Il 72° stormo di Frosinone celebra la Madonna di Loreto, patrona degli aeronauti


Frosinone, 14 dicembre 2022 – Ieri mattina presso la Cappella del 72° Stormo di Frosinone è stata celebrata la Santa Messa, in occasione della Beata Vergine Lauretana, patrona degli aeronauti.

La celebrazione eucaristica è stata officiata dal 2° cappellano militare capo, mons. Antonio Coppola e da padre Battista Pellegrino alla presenza del comandante di stormo, colonnello pilota Marco Boveri, delle autorità civili e militari del territorio, di una rappresentanza del personale della Base e dell’Associazione Arma Aeronautica. Al termine è stata letta la preghiera dell’Aviatore.

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Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/ 3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre FF.AA. e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola Elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Cenni Storici

La solennità mariana si ricollega alla tradizione secondo la quale il sacello, venerato a Loreto, sia la camera nella quale nacque Maria a Nazareth, in Galilea, dove fu educata e dove ricevette l’annuncio angelico. La Casa di Nazareth era stata trasformata in chiesa sin dai tempi apostolici. Costituita da soli tre muri, essa era posta innanzi all’apertura di una grotta scavata nella roccia, che ora si trova all’interno della Basilica dell’Annunciazione dell’omonima città della Galilea. Il muro mancante a Loreto è ora occupato dall’altare sul quale si trova la statua della Beata Vergine di Loreto o Vergine Lauretana.

Il trasporto delle pareti della Santa Casa avvenne per mare su navi crociate. Questo è attestato dal fatto che dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un membro della famiglia Angeli si interessò per salvare la Santa Casa dalla sicura distruzione, trasportandola prima a Trsat, nell’odierna Croazia, nel 1291, poi ad Ancona nel 1293 nei pressi della località di Posatora (il cui nome la tradizione fa derivare proprio da questo evento: “posaet-ora”, fermati e prega). Lì ci restò per nove mesi, dopodiché gli Angeli la risollevarono di nuovo per posarla nei pressi di Porto Recanati, in località “Banderuola”, dove ancora oggi sorge una chiesetta; lì c’era un boschetto, proprietà di una nobildonna di Recanati di nome Loreta, da cui l’espressione: “Andiamo dalla Madonna di Loreta” da parte dei pellegrini (da tale manifestazione popolare venne dato probabilmente il nome alla città di Loreto) e infine a Loreto il 10 dicembre 1294.

Secondo gli studiosi, pertanto, i trasferimenti avvennero a cura degli Angeli, nel senso che fu la famiglia Angeli, imparentata con l’imperatore di Costantinopoli, che si occupò del trasporto delle pietre via mare su navi crociate, pietre che poi vennero murate nuovamente una volta giunte a destinazione. Di fatto la malta che tiene insieme le pietre dei tre muri è costituita da materiali e realizzata con metodo sconosciuti nelle Marche, ma tradizionali in Terra Santa; sicché – secondo questa ipotesi – la famiglia Angeli avrebbe dovuto trasportare via nave la Casa lasciandola tutta intera. Dagli studi trascorsi nei secoli si è accertato che le misure dei muri “di Loreto” coincidono perfettamente con quelle dei monconi rimasti a Nazareth e che effettivamente la famiglia Angeli fu coinvolta nella traslazione della Casa fino alle terre italiche.

A Loreto furono realizzati fondamenta e muri di protezione, poi, nel 1468, fu posta mano alla costruzione del Santuario per iniziativa di papa Paolo II. E subito iniziarono anche i pellegrinaggi, cui partecipavano molti personaggi “di alto lignaggio”. Tali pellegrinaggi, già attivi dall’inizio del 1300, per quanti, prendendo la strada costiera, erano diretti a S. Michele al Gargano oppure in Terrasanta, si intensificarono ulteriormente nei secoli XV e XVI, fino ad indurre nel 1520 papa Leone X ad equiparare il voto dei pellegrini del Santuario di Loreto a quello di Gerusalemme, che di fatto era già stato “superato” nell’ambito dei grandi pellegrinaggi penitenziali.

Nel 1912, la Società Aviatori e Aeronauti dell’Aria, con sede a Torino, si era già affidata alla protezione della Vergine Lauretana, e in modo analogo si comportarono altre associazioni del settore. Finita la I Guerra Mondiale, il Reale Aero Club d’Italia intraprese iniziative per ottenere la proclamazione della Madonna di Loreto quale Patrona degli aeronauti.

Nel 1920 il fenomeno dell’aviazione, rimasto per tempo limitato e riservato ad un numero relativamente piccolo di appassionati, conquistati dall’aspetto ardimentoso del volo umano, aveva conosciuto un grande incremento, specialmente durante il tragico periodo del primo conflitto mondiale. Si attivarono concretamente iniziative per assicurare che questa nuova forma di mobilità avesse un suo celeste patrono. La devota tradizione lauretana appariva particolarmente adatta, e orientava la scelta verso la Madonna di Loreto.

La convinzione di questa miracolosa traslazione “volante” spinse papa Benedetto XV, accogliendo i desideri dei piloti della prima guerra mondiale, a nominare con il Breve Pontificio del 24 marzo 1920, la Beata Vergine di Loreto “Patrona di tutti gli aeronautici”. La protezione di Maria, pertanto, non si limita al trasporto aereo operato dalle Forze Armate, ma si riferisce ad ogni persona che viaggia e a quanti, nei velivoli stessi o nei servizi di terra, sono responsabili della sicurezza e della tranquillità di coloro che sono trasportati.

Il Santo Padre approvò anche la formula di benedizione degli aerei, che fece inserire nel Rituale Romano. La formula è costituita da tre orazioni speciali. Nella prima si implora Dio affinché l’aereo serva alla sua gloria e al bene dell’umanità e si fanno voti di incolumità per coloro che se ne servono. Nella seconda e nella terza si implora affinché la Vergine Maria e l’Angelo del Signore accompagnino i trasvolatori e li facciano arrivare incolumi alla meta. Il 12 settembre dello stesso anno ebbe luogo a Loreto una cerimonia religioso-patriottica per la proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona. Di lì a poco, il 28 marzo 1923, l’Aeronautica Militare sarebbe stata fondata quale Forza Armata autonoma. Da allora, in tutti i Reparti dell’Aeronautica Militare, si venera la Virgo Lauretana.

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Fonte e immagini: 72° Stormo


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