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Archivi categoria: Libano (contingente italiano)

UNIFIL: visita del capo di Stato Maggiore dell’Esercito

Picchetto d'onore all'arrivo del capo di SME presso HQ UNIFIL

Picchetto d’onore all’arrivo del capo di SME presso HQ UNIFIL

Naqoura, 25 febbraio 2016 – Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’ Esercito, ha concluso  oggi la sua visita ufficiale di due giorni in Libano.

Al suo arrivo presso l’aeroporto internazionale di Beirut, il generale Errico è stato accolto dall’Ambasciatore italiano in Libano, S.E. Massimo Marotti, che lo ha accompagnato negli incontri istituzionali programmati, tra cui quello con il comandante delle Forze Armate Libanesi generale Jean Kahwaji.

Il capo di SME con il generale Portolano

Il capo di SME con il generale Portolano

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è poi trasferito presso il quartier generale di UNIFIL dove è stato ricevuto dal generale di divisione Luciano Portolano che, nella veste di capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano Meridionale, ha illustrato i lineamenti della missione nel quadro dei delicati equilibri dello scacchiere mediorientale.

A margine del colloquio, il generale Errico si è intrattenuto con il personale della Task Force Italair, assetto presente in Libano dal 1979 e che rappresenta l’unità italiana da maggior tempo impiegata nell’ambito della missione UNIFIL.

Nel suo secondo giorno di visita, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è recato a Shama  per incontrare il contingente Italiano che opera nel settore ovest di UNIFIL, a guida Brigata Taurinense e sotto il comando del generale di brigata Franco Federici, oltre alla nutrita rappresentanza degli Ufficiali di staff (interforze) che operano nel Quartier Generale di UNIFIL (Naqoura). Salutando i militari italiani, il Generale Errico ha espresso il proprio apprezzamento e gratitudine per i risultati sinora conseguiti, dicendosi certo di poter fare affidamento sulla professionalità dei caschi blu italiani impegnati quotidianamente nella piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

In precedenza il capo di SME ha potuto visitare il training center della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), responsabile del coordinamento e dello sviluppo di numerose attività addestrative a favore delle  Forze Armate Libanesi (LAF) nel più ampio contesto delle iniziative dell’International Support Group for Lebanon (ISG).

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Fonte e immagini: UNIFIL headquarters
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UNIFIL: riprendono gli incontri con i vertici libanesi

 

Il generale Portolano inncontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Il generale Portolano incontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Beirut, 28 gennaio 2016 – In qualità di capo missione, nell’ambito della sua attività di mediazione politico-diplomatica, il generale di divisione Luciano Portolano ha concluso ieri a Beirut una due giorni di incontri con le più alte cariche istituzionali e militari del Paese.

Dal primo ministro Tammam Salam, al presidente del parlamento Nabih Berri, dal ministro degli Interni Nouhad Machnouk, al ministro della Difesa Samir Moqbel, passando per il comandante delle Forze Armate Libanesi generale Jean Kahwagi, il generale Portolano ha confermato l’impegno di UNIFIL per un Libano “stabile e pacificato”.

Il generale Portolano inncontra il primo ministro Tammam Salam

Il generale Portolano incontra il primo ministro Tammam Salam

Particolare attenzione è stata dedicata, nel corso dei colloqui, alla situazione di impasse politico in cui si trova il Paese, condividendo l’auspicio che si possa presto giungere ad un accordo consensuale per l’elezione del Presidente e rafforzare così l’impianto istituzionale libanese e la sua capacità di garantire sicurezza, stabilità e piena sovranità.

Gli incontri hanno offerto, inoltre, la possibilità per uno scambio di valutazioni sullo sviluppo del quadro di sicurezza interna ed esterna, anche alla luce delle gravi violazioni della Risoluzione 1701, del 20 dicembre e 4 gennaio scorsi, che hanno minacciato  di compromettere la situazione e quanto di buono fatto sinora nel Sud del Paese.

Non sono mancate, infine, espressioni di gratitudine da parte dei vertici libanesi per l’operato degli oltre diecimila caschi blu che sotto la guida del Generale Portolano concorrono quotidianamente al processo di stabilizzazione del Libano meridionale.

Il generale Portolano inncontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Il generale Portolano incontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Questo giro di colloqui cade alla vigilia del primo tavolo “tripartito” dell’anno, nel cui ambito il Libano e Israele, che non hanno alcun tipo di relazione diplomatica, si confrontano direttamente grazie alla mediazione del comandante della missione.

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Fonte e immagini: UNIFIL Headquarters

UNIFIL: visita congiunta dei ministri della Difesa di Finlandia ed Estonia

 

Da sin:  il min. della Difesa finlandese, il gen. Portolano e il min. della Difesa Estone

Da sinistra: il min. della Difesa finlandese, il gen. Portolano e il min. della Difesa Estone

Naqoura (Libano), 14 gennaio 2016 – Questa mattina, presso il quartier generale della Missione UNIFIL, ha avuto luogo la visita congiunta del ministro della Difesa finlandese, Jussi Niinistö, e del ministro della Difesa estone, Hannes Hanso.

I due Ministri, accompagnati dalle rispettive delegazioni, sono stati ricevuti dal generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle forze ONU nel Libano Meridionale.

Gli sviluppi della situazione politica e di sicurezza interna, l’instabilità del quadro regionale e il ruolo della missione, quale elemento stabilizzatore dell’area, sono stati i temi affronatati dal capo missione nel corso dell’incontro.

“Nell’area di operazione di UNIFIL – ha detto il Generale Portolano – continua a prevalere la calma e la stabilita’, sebbene le tensioni tra Hizbullah e Israele unitamente al deterioramento degli equlilibri regionali rendano la situazione volatile”. “Uno degli sforzi principali della missione – ha spiegato il Generale – resta quello di incoraggiare entrambe le parti a moderare il confronto, specie attraverso lo strumento del tavolo tripartito che, ad oggi, rappresenta l’unico forum di discussione tra due Paesi tecnicamente ancora in stato di guerra”.

Il generale ha poi rivolto ai ministri Niinistö e Hanso parole di ringraziamento per l’importante contributo a UNIFIL e il costante supporto alla Missione nell’ambito dello Strategic Dialogue, veicolo di aiuto e assistenza coerente al piu’ ampio meccanismo dell’International Support Group (ISG).

La partecipazione ormai decennale della Finalnadia e dell’Estonia a UNIFIL ammonta complessivamente a circa trecentoquaranta caschi blu schierati nel settore ovest dell’area di operazione a guida italiana.

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Fonte e immagine: UNIFIL Headquarters

Il ministro degli affari esteri austriaco al quartier generale di UNIFIL

 

Resa degli onori al ministro austriaco Sebastian Kurz

Resa degli onori al ministro austriaco Sebastian Kurz

Naqoura (Libano), 09 gennaio 2016 –  Il generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha ricevuto oggi il ministro degli Affari Esteri austriaco, Sebastian Kurz, giunto in visita ai militari austriaci di stanza presso il Quartier Generale della missione a Naqoura.

Nel corso dell’incontro, il Generale Portolano ha illustrato al Ministro le principali linee di azione della missione, con particolare riferimento allo stato di attuazione e implementazione della Risoluzione 1701 e all’evoluzione del quadro politico interno e di sicurezza regionale.

A margine dell’incontro, nel ringraziare il Ministro per il continuo sostegno, il Generale ha definito “prezioso” il contributo dei caschi blu austriaci che con “il loro operato concorrono al successo della missione”.

L’Austria è presente nel Libano del Sud con circa centottanta peacekeepers, cui sono affidati compiti di natura prevalentemente logistica.

Colloquio  tra il generale Portolano e il ministro Kurz

Colloquio tra il generale Portolano e il ministro Kurz

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Fonte e immagini: UNIFIL Headquarters


UNIFIL: il patriarca maronita riceve il generale Portolano

 

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Il generale Portolano a colloquio con il patriarca maronita

Beirut, 18 dicembre 2015 – “UNIFIL è un messaggio di speranza”. E’ in queste parole del Patriarca maronita Bechara Boutros al-Rahi il senso dell’incontro con il generale di divisione Luciano Portolano, capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano meridionale, che ha avuto luogo ieri mattina presso la sede patriarcale in Beirut.

Al centro del colloquio la complessa crisi politico-istituzionale che non consente di arrivare all’elezione del Presidente della Repubblica e la necessità di un dialogo tra le diverse componenti del Paese, necessario per guidare il Libano fuori dall’impasse politica in cui si trova da oltre un anno e mezzo.

Nonostante la situazione nel Libano meridionale continui a rimanere calma e stabile” ha detto il Generale “anche l’area di responsabilità di UNIFIL risente del vacuum presidenziale”. “Credo che la chiave di volta nel contribuire alla stabilità non solo del Sud ma dell’intero Paese da parte di UNIFIL risieda nella stretta cooperazione con le Forze Armate Libanesi ma soprattutto nel lavorare con il popolo libanese e non per esso. Occorre dunque che quanto fatto nel sud si possa replicare in tutto il Paese e che cioè l’intera popolazione libanese cosi come quella del sud sia capace di assumersi la responsabilità del proprio futuro”, ha continuato il generale Portolano.

Da parte sua, il patriarca ha manifestato pieno apprezzamento per l’operato di UNIFIL, condividendo appieno e facendo proprio il pensiero del Generale evidenziando dunque come sia di fondamentale importanza che gli uomini e le donne libanesi prendano coscienza del fatto che la responsabilità di un futuro di pace e stabilità passi per le loro stesse mani.

L’incontro è stato anche l’occasione per lo scambio degli auguri in occasione delle imminenti festività.

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Fonte e immagine: UNIFIL

UNIFIL: continuano i lavori di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l'attivita' di demarcazione della Blue Line

Il gen. Portolano con i rappresentanti delle Forze Armate Libanesi durante l’attivita’ di demarcazione della Blue Line

Kafer Kela  (Libano del Sud), 16 dicembre 2015 – “Un ulteriore passo avanti è stato compiuto oggi verso la definitiva stabilizzazione dell’area”. Queste le parole del generale di divisione Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, in occasione dei lavori di demarcazione della Blue Line, la linea armistiziale  che separa il Libano da Israele.

Il processo di demarcazione della Blue Line – ha detto il generale Portolano – continua e rappresenta un importante elemento del meccanismo di confidence building, frutto di una costante attivita’ di mediazione e negoziazione di UNIFIL con entrambe le parti”.

Attività di demarcazione della Blue Line

Attività di demarcazione della Blue Line

La visualizzazione sul terreno della Blue Line, attraverso il concordato posizionamento dei pilastri Blue Barrels, costituisce lo “strumento indispensabile per monitorare la cessazione delle ostilità, per prevenire incidenti ed evitare inutili incomprensioni e frizioni” ha aggiunto il generale che ha rimarcato come “l’attuazione e l’implementazione della Risoluzione 1701 si realizzi attraverso il pieno rispetto di detta linea, sia da parte libanese sia da parte israeliana”.

Lunga circa 120 chilometri, la Blue Line coincide con la linea del ritiro delle truppe israeliane dal Libano del Sud avvenuto nel maggio del 2000. Attualmente essa è materializzata con 237 pilastri a fronte di 528 teoricamente necessari.

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

Il gen. Portolano in occasione dei lavori di demarcazione della BLUE LINE

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Fonte e immagini: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Santa Barbara in Libano in ricordo di Gigli e De Cillis

Shama, 5 dicembre 2015 – Per le celebrazioni di Santa Barbara, patrona dell’Arma di artiglieria e genio, ieri i militari italiani effettivi al Sector West di UNIFIL hanno ricordato il sottotenente Mauro Gigli e il caporal maggiore capo scelto Pierdavide De Cillis, caduti il 28 luglio 2010 in Afghanistan durante la bonifica di un ordigno esplosivo improvvisato (IED), e per cui sono entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Nel corso della sobria celebrazione, a cui hanno partecipato il comandante del Combat Support Battalion (CS BN), tenente colonnello Alberto Autunno, e molti colleghi genieri del 32° Reggimento guastatori della brigata alpina Taurinense, impiegati per la prima volta nella missione UNIFIL, è stata scoperta una targa commemorativa collocata nella sede del comando della Joint Task Force Lebanon di Shama.

Il cippo è stato realizzato a Shama dai caschi blu italiani e dai tecnici del CS BN, nel loro tempo libero.

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Fonte e immagini: UNIFIL

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