Annunci

Archivi categoria: Libano (contingente italiano)

Libano: World Blood Donation Day, militari italiani donano il sangue a favore della popolazione libanese

Peacekeepers del contingente internazionale presso la base Millevoi (4)

Shama (Libano), 14 giugno 2017 – Oggi, in occasione della giornata mondiale della donazione del sangue, i militari italiani hanno fornito il loro contributo presso la base “Millevoi” per aiutare la popolazione locale nel periodo del Ramadan.

Il contingente italiano, alla guida del generale di brigata Francesco Olla, ha risposto alla richiesta della Croce Rossa libanese per venire incontro all’esigenza di mantenere inalterate le riserve della banca del sangue degli ospedali del Libano del Sud che, nel periodo del Ramadan, soffrono di una importante carenza per via dell’impossibilità dei credenti musulmani di mangiare e bere durante il giorno.

Il generale Olla ha espresso la sua soddisfazione per la massiccia partecipazione dei militari italiani e del contingente internazionale di Sector West di UNIFIL all’iniziativa. L’attività ha visto anche la partecipazione del comandante di UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, che ha dato il proprio contributo insieme ai caschi blu alle sue dipendenze.

Il World Blood Donation Day è promosso da oltre dieci anni dalle Nazioni Unite con la risoluzione 58.13 della World Health Assembly. In tale contesto, i militari italiani impiegati quali peacekeepers nel Sud del Libano, hanno, con il loro supporto volontario alla popolazione locale, dato ulteriore concretezza alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701.

Secotor West peacekeepers donating on 14th june

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del Sud
_____________________________________________________________
Annunci

Libano: i militari italiani di UNIFIL celebrano l’International day of United Nations peacekeepers

18700247_10155321534737731_3307187485671068663_n 

Shama (Libano) 30 maggio 2017 – Si è celebrato ieri la giornata internazionale dei peacekeepers delle Nazioni Unite (International Day of United Nations Peacekeepers), a memoria di tutti i militari e civili delle Nazioni Unite che hanno perso la vita nelle operazioni di mantenimento della pace nelle aree più difficili del pianeta. 

Anche i caschi blu italiani, insieme al contingente internazionale impiegato nella missione UNIFIL, hanno celebrato presso il quartier generale in Naqoura, nel sud del Libano, questa giornata in memoria dei circa 3500 caduti e in onore dei più di 113.000 militari, poliziotti e civili che oggi prestano il loro servizio a favore delle popolazioni in difficoltà.

La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), nata nel 1978 con le risoluzioni n. 425 e n. 426 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, vede la sua attuale configurazione di oltre diecimila peacekeepers a seguito del conflitto tra Libano e Israele nel 2006, anno in cui fu incrementato il numero di caschi blu nel Sud del paese dei cedri a seguito della risoluzione n. 1701.

 

Da più di dieci anni, l’Italia partecipa alla missione con l’operazione “Leonte” per la quale fornisce oltre un migliaio di peacekeepers che rappresentano, in termini numerici, il secondo contingente più grande, dopo quello indonesiano, tra quelli delle quaranta nazioni contributrici.

UNIFIL ha visto al suo comando ben tre ufficiali generali italiani e la guida permanente del settore occidentale con la Joint Task Force – Lebanon Sector West, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna” e con a capo il generale di brigata Francesco Olla.

12. International Day of United Nations Peacekeepers (3)

In base alla citata risoluzione n. 1701, i caschi blu dell’operazione “Leonte XXII” supervisionano, senza sosta, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line (la linea di demarcazione tra Libano e Israele); il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
______________________________________________________________

Libano: military adviser delle Nazioni Unite in visita alla base italiana

RASSEGNA AL PLOTONE DELLA BASE AVANZATA

Shama (Libano) 12 maggio 2017 – Giovedì 11 maggio si è conclusa la visita ad una delle basi avanzate del contingente italiano in Libano con la missione UNIFIL da parte del ten. gen. Carlos Humberto Loitey (Uruguay), Military Adviser (MilAd) per le Nazioni Unite e responsabile del sotto- segretariato generale.

Il ten. gen. Carlos Humberto Loitey, che ricopre l’incarico dal 22 novembre 2016, è deputato alla supervisione e all’assistenza di alcuni organi delle Nazioni Unite quali il segretariato generale, il consiglio di sicurezza, il department of political affairs e il Department of Peacekeeping Operations (DPKO) ed è dirigente esecutivo e politico delle missioni militari di mantenimento della pace, fra cui UNIFIL.

ANALISI DELL'AREA DI OPERAZIONE

Il comandante della missione, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary e il comandante della Joint Task Force – Lebanon, il generale di brigata Francesco Olla, hanno accolto il military adviser presso la base “UN-P 1-31”, l’avamposto dei “caschi blu” italiani che senza sosta monitora la zona di confine tra Libano e Israele attraverso attività di pattugliamento motorizzato e appiedato lungo la cosiddetta Blue Line, la linea di demarcazione dettata dalle Nazioni Unite il 7 giugno del 2000.

Nella base avanzata, dove attualmente è stanziato un plotone dei “Lancieri di Montebello”, il MilAd ha avuto occasione di approfondire, attraverso un briefing informativo, le tematiche connesse sia alla definizione esatta della citata Blue Line da parte delle autorità libanesi e Israeliane sia alle attività previste dalla risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1701 che il contingente italiano svolge dal 2006 con l’operazione “Leonte”.

IL MILAD OSSERVA LA BLUELINE DA QUOTA

© All rigts reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
_____________________________________________________


Libano: militari in amichevole di calcio con la squadra serie A “Tadamon”

DSC_2684

Shama (Libano), 08 maggio 2017 – Si è svolta oggi, presso lo stadio comunale di Tiro “Sour Municipal Stadium Sport”, una partita amichevole di calcio tra la squadra di serie A “Tadamon” ed una rappresentanza della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) con il Combat Service Support Battalion (CSS-Bn) su base reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli”, prossimo alla fine della missione.

L’evento, fortemente voluto dalla comunità locale, ha visto la partecipazione del comandante della JTF-L, gen. b. Francesco Olla, autorità locali di molte persone provenienti da differenti comunità.

Per l’occasione è stata consegnata dal comandante della JTF-L, gen. b. Olla, e del comandante del CSS-Bn col. Alessandro Tassi al presidente della “Tadamon” la maglia dell’Udinese calcio, proveniente dalla donazione effettuata al reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” dalla società udinese calcio in particolare per mano della signora Giuliana Linda Pozzo, moglie del patron della squadra italiana di serie A.

DSC_3175

La partita di calcio, terminata 6 a 4 per i padroni di casa, è stata un’occasione per rafforzare ancor di più i rapporti di collaborazione tra la popolazione locale ed il contingente italiano impiegato nell’operazione “Leonte XXII”, risultato di un costante e diuturno impegno dei militari nel supporto a favore degli abitanti del Libano del Sud e nel rispetto dei lineamenti d’impiego dettati dalla risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1701.

DSC_2681

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
____________________________________________________________

Libano: cambio del comando dell’unità di manovra dell’Esercito italiano, le redini passano ai Lancieri di Montebello

Le “redini” della task force ITALBATT passano al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°).

Il passaggio della bandiera ONU che sancisce il Traferimento di Autorità

Al Mansouri (Libano), 02 maggio 2017 – Ha avuto luogo questa mattina, presso la base italiana di   Al Mansouri, la cerimonia di avvicendamento del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano della missione UNIFIL, tra il colonnello Angelo Di Domenico, cedente, e il colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, subentrante.

Il passaggio della bandiera delle Nazioni Unite alla presenza del gen. b. Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon Sector West su base brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna”, e degli stendardi dei reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Montebello” (8°), ha sancito ufficialmente l’inizio dell’operazione “Leonte XXII” per il “Montebello”.

La cedente task force “Genova” nel corso dell’ultimo mese ha condotto un corso di lingua italiana a favore delle giovani studentesse dell’Istituto Femminile di Tiro e uno di Information Communication Technology a favore di circa 10 donne in collaborazione con il Social Development Centre che opera nell’area a sud del Litani. I progetti di formazione, oltre a aver contribuito ad infondere una conoscenza di base delle materie trattate, hanno volutamente coinvolto l’importante dimensione femminile nell’ottica di una prospettiva di gender, aspetto fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite.

La costituita Task Force MONTEBELLO

Le “redini” della task force ITALBATT passano quindi al reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), con le unità operative del proprio Gruppo Squadroni Esplorante – che esprimono nell’ambito della stessa operazione anche la riserva tattica di settore alle dirette dipendenze del generale comandante il Sector West – e un battaglione del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, entrambi di stanza a Roma.

I compiti operativi che i “Verdi Lancieri” saranno chiamati ad assolvere nella propria area di operazione sono definiti dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e che vedono, tra i suoi obiettivi principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della blue line; il supporto alla popolazione locale, attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC); il supporto alle forze armate libanesi dislocate nel Libano del sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

I “Lancieri di Montebello” e i Granatieri continueranno ad assicurare le attività di alta rappresentanza e cerimoniale di stato nella città di Roma, così come le attività operative nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” in Roma Capitale.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano del sud
______________________________________________________________

UNIFIL: visita del capo di Stato Maggiore dell’Esercito

Picchetto d'onore all'arrivo del capo di SME presso HQ UNIFIL

Picchetto d’onore all’arrivo del capo di SME presso HQ UNIFIL

Naqoura, 25 febbraio 2016 – Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’ Esercito, ha concluso  oggi la sua visita ufficiale di due giorni in Libano.

Al suo arrivo presso l’aeroporto internazionale di Beirut, il generale Errico è stato accolto dall’Ambasciatore italiano in Libano, S.E. Massimo Marotti, che lo ha accompagnato negli incontri istituzionali programmati, tra cui quello con il comandante delle Forze Armate Libanesi generale Jean Kahwaji.

Il capo di SME con il generale Portolano

Il capo di SME con il generale Portolano

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è poi trasferito presso il quartier generale di UNIFIL dove è stato ricevuto dal generale di divisione Luciano Portolano che, nella veste di capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano Meridionale, ha illustrato i lineamenti della missione nel quadro dei delicati equilibri dello scacchiere mediorientale.

A margine del colloquio, il generale Errico si è intrattenuto con il personale della Task Force Italair, assetto presente in Libano dal 1979 e che rappresenta l’unità italiana da maggior tempo impiegata nell’ambito della missione UNIFIL.

Nel suo secondo giorno di visita, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è recato a Shama  per incontrare il contingente Italiano che opera nel settore ovest di UNIFIL, a guida Brigata Taurinense e sotto il comando del generale di brigata Franco Federici, oltre alla nutrita rappresentanza degli Ufficiali di staff (interforze) che operano nel Quartier Generale di UNIFIL (Naqoura). Salutando i militari italiani, il Generale Errico ha espresso il proprio apprezzamento e gratitudine per i risultati sinora conseguiti, dicendosi certo di poter fare affidamento sulla professionalità dei caschi blu italiani impegnati quotidianamente nella piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

In precedenza il capo di SME ha potuto visitare il training center della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), responsabile del coordinamento e dello sviluppo di numerose attività addestrative a favore delle  Forze Armate Libanesi (LAF) nel più ampio contesto delle iniziative dell’International Support Group for Lebanon (ISG).

© All rights reserved
Fonte e immagini: UNIFIL headquarters
_______________________________________

UNIFIL: riprendono gli incontri con i vertici libanesi

 

Il generale Portolano inncontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Il generale Portolano incontra il comandante delle LAF generale Kahwagi

Beirut, 28 gennaio 2016 – In qualità di capo missione, nell’ambito della sua attività di mediazione politico-diplomatica, il generale di divisione Luciano Portolano ha concluso ieri a Beirut una due giorni di incontri con le più alte cariche istituzionali e militari del Paese.

Dal primo ministro Tammam Salam, al presidente del parlamento Nabih Berri, dal ministro degli Interni Nouhad Machnouk, al ministro della Difesa Samir Moqbel, passando per il comandante delle Forze Armate Libanesi generale Jean Kahwagi, il generale Portolano ha confermato l’impegno di UNIFIL per un Libano “stabile e pacificato”.

Il generale Portolano inncontra il primo ministro Tammam Salam

Il generale Portolano incontra il primo ministro Tammam Salam

Particolare attenzione è stata dedicata, nel corso dei colloqui, alla situazione di impasse politico in cui si trova il Paese, condividendo l’auspicio che si possa presto giungere ad un accordo consensuale per l’elezione del Presidente e rafforzare così l’impianto istituzionale libanese e la sua capacità di garantire sicurezza, stabilità e piena sovranità.

Gli incontri hanno offerto, inoltre, la possibilità per uno scambio di valutazioni sullo sviluppo del quadro di sicurezza interna ed esterna, anche alla luce delle gravi violazioni della Risoluzione 1701, del 20 dicembre e 4 gennaio scorsi, che hanno minacciato  di compromettere la situazione e quanto di buono fatto sinora nel Sud del Paese.

Non sono mancate, infine, espressioni di gratitudine da parte dei vertici libanesi per l’operato degli oltre diecimila caschi blu che sotto la guida del Generale Portolano concorrono quotidianamente al processo di stabilizzazione del Libano meridionale.

Il generale Portolano inncontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Il generale Portolano incontra il ministro della Difesa Samir Moqbel

Questo giro di colloqui cade alla vigilia del primo tavolo “tripartito” dell’anno, nel cui ambito il Libano e Israele, che non hanno alcun tipo di relazione diplomatica, si confrontano direttamente grazie alla mediazione del comandante della missione.

© All rights reserved
Fonte e immagini: UNIFIL Headquarters

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade