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Archivi categoria: Brigata Paracadutisti Folgore

Ferita una paracadutista della Folgore durante un’esercitazione al poligono di Carpegna

 

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Un mortaio da 81 a Carpegna (archivio CongedatiFolgore)

Carpegna (PU), 12 giugno 2018 – Una paracadutista dell’Esercito effettiva al 187° reggimento paracadutisti “Folgore” è rimasta gravemente ferita, mentre era in atto un’esercitazione a fuoco con mortai. L’incidente è avvenuto questa mattina nel poligono militare di Carpegna (PU).

Il personale militare sanitario presente sul posto, dopo aver stabilizzato la paziente, ha chiamato immediatamente i soccorsi del 118 che hanno provveduto al trasporto in elicottero presso l’ospedale civile “Le Torrette” di Ancona.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il sostegno necessario alla famiglia del militare e accertare le cause dell’incidente.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito
Immagine: http://www.congedatifolgore.com/
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Lancio della Folgore alla parata del 2 giugno, atterraggio impeccabile del lgt Giuseppe Tresoldi (photoreportage)

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(di Ennio Druda) – Roma, 2 giugno 2018 – A fine parata il tricolore arriva dal cielo e atterra d’innanzi al presidente della Repubblica, lancio effettuato da due specialisti della brigata Folgore. Grande il successo in diretta, ed enorme sui social, conseguito dal paracadutista che ha fatto il lancio col grande tricolore, atterrando impeccabilmente e con estrema precisione davanti alla tribuna delle massime autorità in via dei Fori Imperiali.

A lanciarsi il luogotenente Giuseppe Tresoldi della brigata Paracadutisti Folgore, pluricampione del mondo, è lui che ha portato giu il tricolore, insieme al caporal maggiore Alessandro Binello, campione di rw, relative work , formazioni in caduta libera di vari paracadutisti agganciati fra loro o meno, nelle gare si cambia continuamente la formazione.

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A sinistra il caporal maggiore Alessandro Binello, a destra luogotenente Giuseppe Tresoldi

Il luogotenente Giuseppe Tresoldi, con circa 20.000 lanci, 4 campionati mondiali vinti, successi internazionali ed innumerevoli titoli nazionali, è effettivo alla sezione di Paracadutismo Sportivo dell’Esercito, inquadrato nella brigata Paracadutisti Folgore, e di stanza al centro addestramento di paracadutismo in Pisa. Con il suo lancio il lgt Giuseppe Tresoldi non ha tradito le aspettative, confermando l’eccellenza della sua preparazione e l’attenzione dei superiori nella scelta di far effettuare a lui, il più titolato paracadutista in servizio nell’ambito delle 4 Forze Armate, questo primo lancio in occasione della Festa della Repubblica, che si spera diventi una tradizione.

Il lancio, facile comprenderlo anche ai “non addetti ai lavori”, è stato di grande difficoltà: il contesto, la grandezza della bandiera che riduce di circa il 50% la spinta del paracadute (fattore non trascurabile…), le turbolenze generate dalle masse d’aria in movimento fra gli edifici e perché no, un po’ d’emozione dovuta all’indiscusso amor patrio del sottufficiale, si è rivelato infine l’evento più ammirato e commentato della parata. Una discreta consolazione per chi, come il sottoscritto, 35 anni nella Folgore, non ha avuto il piacere di veder sfilare almeno una compagnia di Paracadutisti, sempre comodi nei momenti difficili, sempre scomodi nei giorni di festa… L’urlo “Folgore” per fortuna è riecheggiato forte ed a buon diritto dai fratelli del “Tuscania” che hanno avuto la possibilità di sfilare. Grazie a loro per ora e grazie a Giuseppe Tesoldi, campione nello sport, nell’umiltà e nei modi.

Ennio Druda

 

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Fonte: di Ennio Druda - Immagini: Monica Palermo
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Kosovo: i militari italiani del MNBG-W forniscono materiale a favore dei Vigili del Fuoco locali

Kosovo - Ringraziamento del C.te della stazione dei Vigili del Fuoco di Suhareka-Suva Reka

Belo Polje (Kosovo), 16 maggio 2018 – Il contingente italiano del Multinational Battle Group West (MNBG-W) ha concluso un ciclo di importanti donazioni in favore dei Vigili del Fuoco delle città di Gjakova/Dakovica e di Suhareka/Suva Reka.

La cellula della Cooperazione Civile-Militare (CI.MI.C.) del MNBG-W, con il contribuito del capo settore CIMIC dell’Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa (ISTRID), dottor Roberto Faccani, ha consegnato a due stazioni materiale ed equipaggiamento, tra cui un gruppo elettrogeno, tende e divise da lavoro per un valore di circa 20.000 euro.

Il comandante del MNBG-W, colonnello Ettore Gagliardi, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dal personale del corpo dei vigili del fuoco, che vede i propri uomini impegnati sul territorio nella quotidiana attività salvavita, in cooperazione con le altre istituzioni del Kosovo.

Kosovo - Consegna equipaggiamento ai Vigili del Fuoco

Recentemente unità appartenenti ai “Fire-fighters” e alle “Kosovo Security Force-KSF” hanno preso parte all’esercitazione “Silver Sabre 2018-1” diretta da K-FOR in risposta a possibili calamità naturali.

Il MNBG-W, a guida italiana, su base 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, è composto da unità italiane, slovene, austriache e moldave, secondo quanto stabilito dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1244, assicura la libertà di movimento dei cittadini del Kosovo, garantendo un ambiente sicuro e protetto nel rispetto del pluralismo delle etnie e delle confessioni religiose presenti nel territorio balcanico.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: cambio al comando del Combat Support Battalion

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Shama, 13 maggio 2018 – I guastatori paracadutisti della “Folgore” cedono il comando del Combat Support Battalion ai guastatori alpini della brigata “Julia” Multinational Land Force. La cerimonia del “Transfer of Authority” del Combat Support Battalion si è tenuta nei giorni scorsi presso la base UNP 2-3 di Shama, sede del comando del Sector West della missione UNIFIL, su base brigata alpina  “Julia” Multinational Land Force. 

Il passaggio di comando tra il tenente colonnello Fabio Mariano, uscente, e il tenente colonnello Marco Arculeo, subentrante, proveniente dal 2° reggimento genio guastatori alpini  è avvenuto alla presenza del generale Paolo Fabbri, comandante del settore.

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Il Combat Support Battalion, su base 8° reggimento guastatori paracadutisti “Folgore”, nel corso di sei mesi di missione di pace in Libano ha assicurato grazie alle unità EOD/IEDD e ai reparti cinofili la mobilità e la sicurezza dei movimenti nella zona di operazione dei caschi blu italiani. Inoltre, grazie al concorso di un plotone CBRN del 7° reggimento NBC “Cremona”, del 232° reggimento trasmissioni, l’unità dell’Esercito ha garantito rispettivamente la protezione contro la minaccia chimica, biologica, radiologica e nucleare e consentito di mantenere costantemente tutte le comunicazioni all’interno del territorio libanese e con il territorio nazionale. Nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, i caschi blu del CS Battalion hanno partecipato altresì a numerose attività di cooperazione civile militare (CIMIC) contribuendo alla realizzazione di migliorie infrastrutturali in diverse scuole del sud del Libano e presso la sede della Croce Rossa libanese di Tiro.

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Nel corso della cerimonia, il tenente colonnello Fabio Mariano, oltre ad esprimere il suo ringraziamento per il contributo fornito dai caschi blu appartenenti al Combat Support Battalion, ha ricordato tutti i caduti italiani nelle missioni di pace all’estero ed in particolare Jimmy Gamain, pastore belga Malinois del nucleo cinofili dell’Esercito deceduto durante l’espletamento del servizio lo scorso mese di aprile.

L’unità subentrante, al comando del tenente colonnello Marco Arculeo, avrà una connotazione prettamente multinazionale. Al suo interno le capacità del genio saranno assicurate dai militari croati mentre le unità EOD/IEDD e gli assetti cinofili saranno composti anche da personale ungherese segno del ottimo livello di integrazione e di interoperabilità raggiunto tra i reparti stranieri che costituiscono la Multinational Land Force.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: l’ordinario militare Santo Marcianò visita il contingente italiano per la Santa Pasqua

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Shama (Libano), 31 Marzo 2018 – Monsignor Santo Marcianò, ordinario militare, ha incontrato a Shama i militari italiani schierati nel sud del Paese nell’ambito della missione Unifil. Shama è la sede del comandante del settore ovest di Unifil su base brigata paracadutisti Folgore, 

Accolto dal generale Rodolfo Sganga, Comandante del settore di UNIFIL a guida Italiana, monsignor Santo Marcianò ha presieduto in questi giorni, tutte le tradizionali celebrazioni che precedono la Santa Pasqua.

Monsignor Santo Marcianò ha colto l’occasione per ringraziare i militari italiani per il lavoro che svolgono costantemente al servizio del popolo Italiano e di tutti i popoli dei molti Paesi nei quali sono presenti le nostre Forze Armate, grandi professionisti portatori di pace e stabilità.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: 1° corso di comunicazioni tattiche per il personale della sicurezza di stato libanese

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Shama, 29 marzo 2018 – Si è chiuso a Shama, base del comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore, il primo corso di Comunicazioni Tattiche (Tactical Communication Course) svolto a favore del personale della direzione generale della sicurezza di Stato libanese.

Gli istruttori ed operatori del Combat Support Battalion effettivi al 232° reggimento trasmissioni hanno programmato e condotto l’attività per il personale libanese, addestrandolo all’impiego delle più avanzate procedure necessarie a raggiungere un’efficace comunicazione a livello tattico.

Associando parti teoriche e prove sul campo è stato possibile fornire ai partecipanti importati elementi per instaurare e condurre comunicazioni radio rispettando gli standard di sicurezza.

L’attività rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate Libanesi, allo scopo di incrementare la sicurezza nel sud del Libano come da Risoluzione 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion garantisce quotidianamente alle forze di manovra il supporto necessario a contrastare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device), il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) nonché le comunicazioni.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: cresima per quindici peacekeepers italiani

Il Cardinale Bassetti celebra il sacramento della confermazione per i peacekeepers in missione in Libano

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Shama, 20 marzo 2018 – Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della conferenza episcopale italiana, ha amministrato sabato 17 marzo 2018 a Shama in Libano, presso il comando del settore ovest di UNIFIL, a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore, la santa cresima per 15 peacekeepers italiani impiegati nella missione Leonte XXIII.

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Nel corso del suo intervento di saluto il cardinale ha ringraziato i militari italiani schierati nel sud del Libano per il costante impegno che garantiscono, sacrificando sempre i propri interessi personali,  per garantire il bene e la sicurezza comune.

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L’Italia ha la responsabilità del settore ovest di UNIFIL, che dal 18 ottobre del 2017 è guidato dal generale di brigata Rodolfo Sganga, e può contare su una forza complessiva di circa 4.000 peacekeepers di 12 differenti nazioni quali Armenia, Brunei, Estonia, Finlandia, Ghana, Georgia, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea, Serbia, Slovenia, e Tanzania. L’Italia nello specifico contribuisce con una forza di circa 1100 militari, 278 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei inquadrati nella missione denominata “Leonte”.

La componente italiana dislocata principalmente a Shama è composta da un comando di settore, un centro amministrativo di intendenza, un gruppo supporto di aderenza, un battaglione di supporto alle attività operative e una unità di riserva. Nella base di Al Mansouri è invece dislocata una task force di manovra (Italbatt) su base 183° reggimento paracadutisti “Nembo” e con unità del gruppo squadroni del reggimento paracadutisti 3° “Savoia Cavalleria”.

Attualmente le unità  inquadrate nella missione in Libano (Unifil) continuano a monitorare il rispetto del cessate il fuoco ed il rispetto della Blue Line in ottemperanza delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite. Le attività operative attualmente svolte da UNIFIL consistono in osservazione da posti fissi,condotta di pattuglie (diurne e notturne), realizzazione di check-points, collegamento con le Forze Armate libanesi, pattugliamento marittimo.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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