Archivi categoria: Brigata Paracadutisti Folgore

Esercito, concluso corso esploratore paracadutista, 26 nuovi esploratori per la Brigata Paracadutisti “Folgore”

Ventisei paracadutisti, tra sottufficiali, graduati e volontari, hanno concluso il 6° corso per “Esploratore Paracadutista” presso il Centro Addestramento Paracadutismo (CAPAR) di Pisa.

Attività con battello pneumatico

Pisa, 10 settembre 2022 – I 26 partecipanti al corso per Esploratori Paracadutisti hanno superato fasi formative a difficoltà crescente nell’arco di otto settimane, che sono state precedute da una severa selezione degli aspiranti. Il massimo realismo, è stato il fattore predominante del corso, per riprodurre gli scenari di complessità e difficoltà d’impiego operativo, nei quali i dispositivi operatori della “Folgore” sono chiamati a pianificare, preparare e condurre le attività tattiche tipiche della funzione Reconnaissance, Surveillance and Target Acquisition (RSTA), nell’ambito di un’Operazione di Ingresso Forzato (Joint Forcible Entry Operation).

La componente da ricognizione svolge un ruolo imprescindibile, quale parte integrante della “Forza Avanzata”, nell’ambito di operazioni avioportate eseguite in territori morfologicamente difficoltosi o negati da forze ostili (Anti Access Area Denial – A2/AD) per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura al fine di costituire una testa di aviosbarco e condurre una o più operazioni successive.

Il corso per Esploratori Paracadutisti, è solo uno dei primi passi formativi per il raggiungimento di una capacità specialistica “di nicchia”, da sviluppare con il conseguimento di altre qualifiche e abilitazioni presso il CAPAR (come il corso di paracadutismo ad apertura comandata con la tecnica HALO/HAHO con e senza ossigeno) e presso altri enti di formazione specialistici (sopravvivenza e resistenza agli interrogatori, riconoscimento mezzi, corsi ambientali, ecc.)

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La brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta e intervento immediato a situazioni di crisi ed emergenza, che richiedono di proiettare, in tempi ridotti, importanti dispositivi in grado di operare in tutti gli ambiti di confronto.

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Fonte e immagini: Brigata Paracadutisti Folgore


NATO: la Difesa partecipa alla Swifts Response 2022 con oltre 500 paracadutisti della Folgore

Macedonia del Nord , 17 maggio 2022 – Dal 6 al 20 maggio oltre 500 paracadutisti della Brigata “Folgore”  dell’Esercito Italiano, oltre ad assetti aerei della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, sono impiegati in Macedonia del Nord nell’esercitazione multinazionale “SWIFT RESPONSE 2022” (SR22).

La brigata “Folgore” partecipa annualmente, di norma con unità del livello complesso minore (circa 200 unità), alla pianificazione e condotta di operazioni di Ingresso Forzato (c.d. Joint Forcible Entry Operations – JFEOs), congiuntamente alle aviotruppe dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei paesi partner (c.d. “Airborne Community”), quali forze ad elevatissima prontezza e rapidità di schieramento, capaci di operare non solo nei tre ambienti operativi classici (air, land, maritime), ma anche nei due emergenti ambiti di confronto (cyber e spazio). 

Le JFEO, in particolare, sono operazioni eseguite in territorio potenzialmente ostile, sfruttando la terza dimensione e proiettando forze, con brevissimo preavviso, per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura, allo scopo di condurre una o più operazioni successive.

Quest’anno la SR22 ha previsto l’esecuzione di cinque JFEO in 4 nazioni diverse, in un’area che va dal Circolo Polare Artico, ai Paesi Baltici fino ai Balcani. 

La brigata “Folgore” ha partecipato con un gruppo tattico pluriarma, interamente aviolanciato e costituito da tutte le componenti della Grande Unità da combattimento (combat, combat support e combat service support), del 187° reggimento Folgore, 183° reggimento Nembo, 186° reggimento Folgore, 185° reggimento artiglieria paracadutista Folgore, 8° reggimento genio guastatoriparacadutisti Folgore e trasmettitori del reparto comando.

Lo sviluppo della manovra assegnata al Gruppo Tattico italiano è stato sostenuto dagli assetti del Reggimento Logistico e dalla compagnia avio rifornimenti della “Folgore”, che ha effettuato il lancio di materiali, armamento e viveri per assicurare le risorse operative necessarie per la condotta di un’ampia gamma di attività tattiche offensive e abilitanti, incluso il superamento di un corso d’acqua (“river crossing operation”).

Dopo una fase concettuale e di pianificazione sviluppata congiuntamente ai paracadutisti dei Paesi Alleati, le unità esploranti della “Folgore” hanno eseguito un aviolancio con la tecnica della caduta libera ad alta quota e la navigazione “a paracadute aperto” nell’area dell’esercitazione, per assolvere compiti di ricerca e ricognizione delle zone di lancio e delle aree obiettivo ed assicurare un flusso informativo costante e puntuale per aggiornare la situazione operativa. 

Successivamente, imbarcate su un C130J della 46ª brigata aerea dell’Aeronautica Militare e tre C130J della US Air Force decollati dall’aeroporto militare di Pisa e dalla stazione aeromobili della Marina Militare di Grottaglie (Taranto), tutte le forze sono state aviolanciate con il compito di occupare, espandere e consolidare la testa di aviosbarco, quale condizione indispensabile per l’afflusso delle follow-on forces

Nelle diverse fasi dell’azione, i paracadutisti italiani hanno effettuato “attività di scavalcamento” del 2nd para battalion dell’Esercito britannico e hanno impiegato gli elicotteri della Royal Air Force britannica per l’azione sugli obiettivi in profondità.

Durante la fase di trasporto aereo dall’Italia e di aviolancio in Macedonia, i velivoli sono stati scortati da due caccia Eurofighter del 37° stormo dell’Aeronautica Militare e da due AV-8B II plus della Marina Militare, decollati dalla portaerei Cavour. 

Gli stessi aerei d’attacco hanno garantito la sicurezza dell’area effettuando Close Air Support (CAS), tramite la guida dei nuclei Joint Terminal Attack Controller (JTAC) in organico alla Brigata paracadutisti “Folgore”.

La “Folgore” è la grande unità da combattimento con capacità specialistica dell’Esercito Italiano, in grado di esprime capacità operative efficaci, versatili e full spectrum, secondo il principio della massima integrazione inter-arma, interforze e interoperabilità multinazionale.


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: Brigata Paracadutisti Folgore


Conclusa l’esercitazione “Dagger Guard” con paracadutisti della “Folgore” e della 173 Airborne Brigade

Il 186° reggimento paracadutisti “Folgore” si è addestrato con il 54th Brigade Engineer Battalion (BEB) della 173rd Infantry Brigade Combat Team (Airborne).

Dandolo (PN), 15 febbraio 2022 – Esercitazioni senza sosta per i paracadutisti della Folgore, che hanno appena terminato una delle attività addestrative finalizzate a implementare e migliorare l’integrazione e l’interoperabilità con la 173rd Infantry Brigade Combat Team – Airborne (IBCT-A), di stanza a Vicenza.

Un plotone paracadutisti della Permanent Training Company del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, in particolare, è stato inquadrato in un complesso del 54th BEB della 173 IBCT(A), con il compito di eseguire una Joint Forcible Entry Operation (JFEO) sulla zona lancio FRIDA di Maniago.

L’esercitazione Dagger Guard ha focalizzato l’addestramento sulle capacità di infiltrazione tramite aviolancio, un’abilità imprescindibile per soddisfare il requisito di tempestività d’impiego, rapidità di proiezione e profondità di penetrazione, con la priorità di mantenere le potenzialità peculiari delle aviotruppe e la condotta delle attività addestrative disposte dal Comando Forze Operative Nord.

L’obiettivo delle attività esercitative è stato di far conseguire e mantenere la massima capacità operativa alle unità dipendenti, per essere prontamente impiegabili in ambienti operativi ad alta intensità e sviluppare i livelli di interoperabilità e integrazione degli assetti Combat e Combat Support  con assetti analoghi dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei Paesi Partner (c.d. “Airborne Community”).

L’esercitazione condotta in un’area addestrativa diversa da quelle normalmente utilizzate, ha consentito di fornire all’attività il massimo realismo e di far accrescere e mantenere i livelli di prontezza operativa delle minori unità, verificando e implementando le procedure tecnico-tattiche e d’impiego della Brigata “Folgore”. 

Per le sue caratteristiche di dinamicità, flessibilità e prontezza operativa, la Brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta immediata della Difesa per far fronte, con tempestività, a situazioni di crisi e ad esigenze che richiedono di impiegare forze anche in località difficilmente raggiungibili. 

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Fonte
: Brigata paracadutisti Folgore
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Folgore, esercitazione Wrangler 22 per oltre 400 paracadutisti a Monte Romano

Attività addestrativa per testare le capacità e le potenzialità nel condurre operazioni ad alta intensità da parte degli assetti delle Permanent Training Company della “Folgore”

Monte Romano (VT), 8 febbraio 2022 – Oltre 400 i paracadutisti impegnati nelle scorse settimane nell’ambito dell’esercitazione “Wrangler 22”, presso l’area addestrativa di Monte Romano (VT), che ha interessato un “complesso minore pluriarma a seguito di aviolancio”, su base compagnia addestrativa (Permanent Training Company) del 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, rinforzato da un plotone blindo pesanti del reggimento Savoia Cavalleria (3°), assetti dell’8° reggimento genio guastatori paracadutisti e una sezione del 185° reggimento artiglieria paracadutisti.

L’esercitazione è stata pianificata, preparata e condotta quale attività addestrativa di specialità orientata al warfighting, come disposto dal Comando Forze Operative Nord, secondo i lineamenti d’impiego tipici delle aviotruppe e, al fine di consolidare le capacità di combattimento delle unità della Brigata paracadutisti “Folgore” per essere prontamente impiegabili in operazioni full spectrum, conseguendo una concreta e solida integrazione tra unità Combat, Combat Support (CS) e Combat Service Support (CSS), sin dalla fase di pianificazione.

L’esercitazione rientra nel più ampio obiettivo di addestrare i paracadutisti alla condotta di operazioni avioportate, anche alla luce dell’aggiornamento dottrinale di riferimento, in particolare delle cosiddette operazioni di ingresso forzato (Joint Forcible Entry Operations), eseguite anche in territorio ostile per la conquista e successiva occupazione di una posizione solida e sicura (lodgement), al fine di condurre una o più operazioni successive. In queste operazioni l’aliquota di ingresso iniziale (Initial Entry Forces) ha il compito di favorire e proteggere l’arrivo dell’aliquota successiva (Follow-on Forces), la quale interviene per sostituire e/o espandere le posizioni occupate dall’aliquota di ingresso iniziale e/o proseguire le operazioni.

Ad un’accurata fase di pianificazione, sono seguite le prove parziali e il ROC Drill (Rehearsal Of Concept – terrain model) a cura dei comandanti del dispositivo pluriarma, al fine di raggiungere la massima sincronizzazione e capacità di coordinamento, a premessa della fase condotta finalizzata alla creazione di una testa di aviosbarco. Il sostegno logistico alla Forza di aviosbarco durante la fase di condotta è stato assicurato con aviolanci di “carichi” da parte della componente di aviorifornimento della Brigata “Folgore”, che costituisce una pedina operativa fondamentale dall’alto valore strategico, oltre che assetto essenziale per la sostenibilità di un’operazione avioportata.

Il complesso minore pluriarma, inoltre, ha integrato al suo interno capacità specifiche quali tiratori scelti, JTAC, JFST e soccorritori militari, al fine di massimizzare l’opportunità addestrativa in un’ottica combined arms. Le componenti a tiro curvo, seppur impiegate “in bianco”, hanno sfruttato l’evento addestrativo per implementare le procedure di cooperazione arma base e artiglieria, in preparazione di uno specifico evento addestrativo che nel futuro prossimo coinvolgerà tutte le componenti di supporto alla manovra della Grande Unità da combattimento.

Fire position dei tiratori scelti

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: Brigata paracadutisti Folgore
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Il comandante COMFOPNORD in visita al 185° reggimento Folgore

I “Diavoli Gialli” sono da poco rientrati dall’impiego in operazioni all’estero

Bracciano (RM), 3 febbraio 2022 – Il comandante delle Forze Operative Nord, generale di corpo d’armata Roberto Perretti, ha incontrato, presso la caserma “Romano” di Bracciano, i “Diavoli Gialli” del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, recentemente rientrati in Patria al termine del mandato semestrale che li ha visti impiegati nell’operazione NATO “Joint Enterprise”, in Kosovo.

Illustrate le capacità e le potenzialità nel condurre operazioni ad alta intensità da parte dell’assetto individuato quale Permanent Training Company.

L’evento, svolto alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori, nel pieno rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19, ha rappresentato l’occasione per il comandante di reggimento, colonnello Andrea Bertazzo, per illustrare al generale Perretti le capacità e le potenzialità dell’unità, unitamente agli aspetti connessi all’addestramento. In particolare, sono state illustrate le capacità di condurre operazioni ad alta intensità da parte dell’assetto individuato quale Permanent Training Company (PTC).

Il progetto della PTC, avviato nel corso del 2020 dal comando delle Forze Operative Nord, ha lo scopo di addestrare con continuità le unità organiche di livello compagnia/squadrone/batteria presenti nell’ambito dei reggimenti di ciascuna brigata.
Altri temi affrontati sono stati lo sviluppo delle capacità di leadership, fino ai minori livelli di comando, l’alimentazione dell’unità e la formazione specialistica del personale, al fine di consolidarne la crescita professionale, il tutto senza prescindere dalle azioni finalizzate al miglioramento delle infrastrutture presenti nel sedime stanziale di Bracciano.

Il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”, ricostituito il 1° luglio 2013 nella sede di Bracciano, da allora è stato impiegato con propri assetti in diversi mandati nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in Patria, e, all’estero, nelle operazioni “Prima Parthica” in Iraq, “Leonte” in Libano, ISAF e RSM in Afghanistan, EUTM in Somalia e Mali, MIASIT in Libia e “Joint Enterprise” in Kosovo.

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: Brigata Paracadutisti Folgore
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Folgore, esercitazione per aviolancio di carichi con sistema JPADS

La navigazione a paracadute aperto con il sistema GPS

Roma, 29 gennaio 2022 – La compagnia aviorifornimenti della “Folgore”, in cooperazione con la 46^ brigata aerea di Pisa, ha effettuato nei giorni scorsi, un’attività di aviolancio di materiali avvalendosi del Joint Precision Airdrop System (JPADS). Il sistema JPADS permette di aviolanciare un carico di materiali a quote comprese fra i 5.000 i 24.500 ft di navigazione per raggiungere le zone di atterraggio, fino ad una distanza di 25 chilometri dal punto di lancio, con una accuratezza di meno di 150 metri di errore dal punto di impatto desiderato, impiegando un sistema autonomo di guida GPS ed un paracadute a profilo alare di circa 1.020 ft².

L’addestramento, svolto della compagnia aviorifornimenti della brigata paracadutisti “Folgore” dell’Esercito, che prosegue tuttora, è svolto nell’ambito delle attività addestrative di specialità disposte dal Comando Forze Operative Nord, e serve a far conseguire e mantenere alle unità dipendenti la massima capacità operativa per essere prontamente impiegabili in ambienti operativi anche ad alta intensità. 

L’attività di aviorifornimento è imprescindibile per le operazioni delle aviotruppe ed assume una fondamentale importanza nell’ambito della logistica terrestre e interforze, in ogni scenario in cui si operi in un quadro di sicurezza areale scarsamente garantito. L’aviorifornimento, che a volte è l’unica via percorribile a favore di aree e popolazioni colpite da disastri naturali, è inteso come l’insieme delle attività, che sfrutta la terza dimensione, per mettere a disposizione delle forze le risorse materiali nei tempi, luoghi e quantitativi idonei ad assicurare le capacità necessarie per la condotta delle operazioni.


Dopo i primi test ed i primi aviolanci iniziati nel 2010, il sistema JPADS è stato impiegato in Afghanistan per rifornire, via aerea, le basi dislocate in siti più avanzati ed isolati.

La compagnia aviorifornimenti, inquadrata nella Brigata Paracadutisti “Folgore”, è in grado di fornire il supporto per il condizionamento di materiali e mezzi in appositi contenitori e/o su specifiche piattaforme, per essere successivamente aviolanciati da un vettore ad ala fissa e/o rotante. Gli aviorifornitori dell’Esercito sono una pedina fondamentale delle capacità della Difesa, in grado di esprimere un supporto tecnico di alta valenza operativa interforze. 

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: Brigata paracadutisti Folgore
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Il 185° rgt artiglieria paracadutisti “Folgore” conclude il suo secondo mandato alla guida del Regional Command West in Kosovo

Kosovo, 21 gennaio 2022 – I “Diavoli Gialli” del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” nei giorni scorsi sono rientrati in Patria, scortando la Bandiera di Guerra dell’unità, dopo aver terminato il mandato semestrale in Kosovo nell’ambito dell’operazione NATO “Joint Enterprise”. Ad accoglierli il comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori.

Il comandante della Folgore, nel suo intervento di saluto, ha espresso il suo apprezzamento nei confronti dei militari del 185° reggimento artiglieria paracadutisti che, sotto la guida del proprio comandante, il colonnello Andrea Bertazzo, “hanno svolto una missione di importanza fondamentale per la sicurezza del Kosovo e del nostro Paese.” Il generale Vergori ha poi proseguito evidenziando come “In un contesto dinamico e articolato, reso ancora più difficile dall’emergenza sanitaria da COVID-19, i paracadutisti hanno operato con grande professionalità, competenza e umanità, a protezione del monastero di Decane e della libertà di movimento, meritandosi l’apprezzamento della popolazione locale e fornendo un contributo concreto ed efficacissimo al prestigio delle Forze Armate italiane in un contesto internazionale”.

Oltre ai numerosi compiti operativi, i paracadutisti del 185° reggimento artiglieria hanno portato a termine diversi interventi di cooperazione civile militare nel settore della pubblica utilità, in base alle esigenze primarie del contesto operativo, tra cui la donazione di apparecchiature mediche e l’allestimento di impianti fotovoltaici e idrici in diverse municipalità. Altrettanto apprezzate dalle Istituzioni locali e dalla comunità sono state le progettualità concluse per la realizzazione di un parco giochi e per la fornitura di attrezzature e apparecchiature didattiche a beneficio delle scuole, accompagnate da molteplici attività di sostegno alle famiglie più disagiate.

Ricostituito a Bracciano il 1° luglio 2013, il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” è stato impiegato a supporto della sicurezza nazionale e internazionale, sia in Patria, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, sia al di fuori dei confini nazionali, nelle operazioni “Prima Parthica” in Iraq, “Leonte” in Libano, “ISAF” e “RSM” in Afghanistan, “EUTM” in Somalia e Mali, “MIASIT” in Libia e “Joint Enterprise” in Kosovo.

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Fonte e immagini
: Comando Paracadutisti Folgore
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Conclusa l’esercitazione “Mangusta 2021” che ha visto impegnati circa 700 militari della Folgore

Circa 700 militari impegnati nell’attività addestrativa condotta dalla Brigata paracadutisti “Folgore”

Aviorifornimenti di materiali © bgt paracadutisti Folgore

Roma, 24 novembre 2021 – L’esercitazione “Mangusta”, una fondamentale attività addestrativa, sul territorio nazionale, per la Brigata Paracadutisti “Folgore”, si è conclusa nei giorni scorsi.

Lo scopo dell’esercitazione è stao quello di addestrare la Grande Unità da combattimento nella pianificazione, preparazione e condotta di operazioni avioportate e di attività tattiche militari (offensive, difensive, abilitanti), in un contesto caratterizzato da conflittualità ibrida (regolare, irregolare, cyber) e in ambiente semi-permissivo/ostile, nell’ambito di una campagna finalizzata alla presa, tenuta e allargamento di una testa di aviosbarco (Initial Entry Force) a premessa del ricongiungimento con le “follow-on forces”.

Il focus addestrativo, quest’anno, è stato ampliato verso le attività mirate alla verifica delle procedure d’impiego, in un’ottica di incremento dell’integrazione interforze e del livello di interoperabilità con le forze alleate.

I moderni scenari operativi sempre più caratterizzati da incertezza e volatilità, impongono la necessità di preparare costantemente il personale a mantenere e migliorare gli standard individuali e collettivi, incrementare le capacità operative di High Readiness Force, mediante lo sviluppo di operazioni complesse, e sincronizzare la proiezione e l’applicazione del combat-power nel tempo e nello spazio, integrando l’intero spettro del supporto aerotattico ed esprimendo il Mission Command fino ai minimi livelli.

Mortai pesanti schierati a difesa dell’aeroporto © bgt paracadutisti Folgore

Le unità paracadutisti sono unità specialistiche preparate per la conquista e tenuta di obiettivi vitali attraverso la proiezione del combat-power e del supporto tramite la terza dimensione. La capacità di svolgere compiti specifici, che spaziano dall’occupazione preventiva di posizioni e basi avanzate (fondamentali per abilitare successive operazioni terrestri e aeree) alla condotta di incursioni di livello tattico, è diretta funzione del binomio mobilità strategica–livello di prontezza, fattori che costituiscono i principali parametri di misurazione dell’efficacia dell’impiego di unità avio portate.

Nell’attività di quest’anno, sviluppata nel mese di novembre in diverse aree della Toscana e del Friuli Venezia Giulia, sono stati integrati, in un dispositivo pluriarma, tutte le unità della Brigata Paracadutisti “Folgore” con assetti della Brigata Informazioni Tattiche, che hanno supportato le attività con le capacità di sorveglianza del campo di battaglia, guerra elettronica e ricerca informativa da fonti umane; assetti statunitensi della 173° Airborne Division; un Landing Zone Control team del plotone esploranti della 11^ Air mobile Brigade olandese; velivoli della 46^ aerobrigata di Pisa impiegati per inserzione del personale tramite aviolancio e per gli aviorifornimenti; 3 elicotteri NH90 e 2 elicotteri A129 Mangusta della brigata aeromobile “Friuli”.

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: Brigata Paracadutisti Folgore
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Folgore, il 187° rgt commemora il cinquantesimo anniversario della sciagura della Meloria

La mattina del 9 novembre del 1971 si inabissava “Gesso 4”, velivolo della Royal Air Force. Persero la vita 46 paracadutisti del 187° Reggimento, 6 membri dell’equipaggio britannico e un sottufficiale dell’allora 9° Battaglione sabotatori “Col. Moschin”

Il monumento ai caduti della Meloria presso la località Banditella (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Livorno, 15 novembre 2021 – Autorità civili e militari della città di Livorno hanno commemorato, nei giorni scorsi, il 50° anniversario dell’incidente aereo della Meloria, a cui hanno partecipato i parenti delle vittime di uno degli eventi più drammatici che ha coinvolto le Forze Armate Italiane dal dopoguerra ad oggi.

Il 9 novembre 1971 un velivolo Hercules C 130 del Regno Unito con a bordo 52 militari tra paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore ed equipaggio di volo della Royal Air Force britannica, decollato dall’aeroporto San Giusto di Pisa e diretto verso il tavoliere di Villacidro in Sardegna, per effettuare un lancio nel contesto dell’esercitazione internazionale “Cold Stream”, precipitò alle secche della Meloria, il tratto di mare antistante la città di Livorno.

L’ordinario militare s.e mons. Santo Marcianò con alcuni familiari delle vittime (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

La commemorazione, che si è svolta il 9 novembre, è iniziata al cimitero della Cigna con la deposizione di una corona e la resa degli onori presso il monumento ai caduti del “Gesso 4”, è proseguita con la celebrazione della Santa Messa presso la Cattedrale di S.Francesco, Duomo di Livorno, officiata dall’Ordinario Militare S.E. Santo Marcianò, alla quale ha fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti della Meloria in località Banditella e di una corona in mare nel punto esatto nel quale si inabissò il C 130.

Il comandante della Folgore rivolge il suo saluto (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Nel corso del suo intervento il comandante della brigata “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori, nel rivolgere un sentito ringraziamento ai familiari dei caduti, ha sottolineato quanto la loro memoria sia unificante per il nostro Paese. Tenere vivo il ricordo di tutti i nostri Caduti – ha precisato – è una missione di altissimo valore etico e morale, che contribuisce al consolidamento di una coscienza civile e alla crescita personale e collettiva.

Il cte del 187 rgt par Folgore durante il suo messaggio (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Il comandante del 187° reggimento, colonnello Mauro Zandonadi, ha espresso la propria gratitudine ai presenti, tra cui anche i parenti delle vittime britanniche con una rappresentanza della Royal Air Force, invitando a non far svanire mai la memoria e il rispetto verso il sacrificio degli uomini che cinquant’anni orsono decollarono per la loro ultima missione senza fare ritorno.

Le autorità rendono omaggio ai caduti (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

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Fonte e immagini
: Comando Brigata Paracadutisti “Folgore”
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Afghanistan: nuovi mezzi antincendio Panther all’aeroporto di Herat

Il contingente italiano rischierato in Afghanistan, attraverso la Joint Air Task Force – Airfield Operation Cell (JATF-AOC) gestisce l’aeroporto di Herat e assicura la funzione di Senior Airfield Authority.

© Alpha Fire Tech

Herat, 26 luglio 2021 – Nei giorni scorsi sono stati consegnati all’aeroporto di Herat tre mezzi antincendio modello “Panther” 6×6 Ca-5 necessari per supportare il settore aeronautico afgano. acquistati con fondi italiani attraverso un progetto supervisionato dal fondo NATO-Afghan National Army Trust Fund e gestito da UNOPS, sono stati consegnati all’aeroporto di Herat.

I tre Panther sono dotati di serbatoi che possono contenere fino a 12.500 litri di acqua, 1.500 litri di schiuma estinguente e 250Kg di polvere, e permetteranno di garantire la categoria antincendio ICAO 9 (International Civil Aviation Organization) prevista per i velivoli molto grandi, i cosiddetti wide body, che potranno operare regolarmente dallo scalo di Herat senza alcuna limitazione.

© Alpha Fire Tech

A breve sarà avviata la fase di addestramento del personale sulle caratteristiche e le capacità di questi mezzi estremamente avanzati, un addestramento che vedrà coinvolti, in diverse fasi, il personale dell’Aeronautica Militare, quello civile e quello militare afghano.

L’addestramento sarà affidato all’AlphaFireTech un’importante azienda internazionale specializzata nel settore antincendio che fornisce numerosi servizi tra cui l’addestramento, la gestione e la manutenzione dei mezzi.

Durante la consegna dei mezzi, oltre al colonnello Claudio Castellano comandante della Joint Task Air Force (JATF) e Senior Airfield Authority (SAA) dell’aeroporto di Herat, Task Force inquadrata nel Comando Herat a guida Italiana su base Brigata Paracadutisti Folgore posto sotto il comando del generale Beniamino Vergori, erano presenti anche un rappresentante dell’Afghanistan Civil Aviation Authority (ACAA), specializzato in sicurezza nelle operazioni antincendio ed istruttore nell’utilizzo dei mezzi nonché il direttore e il vice direttore dello scalo civile dell’Aeroporto di Herat e il comandante del Gruppo di Supporto dell’Afghan Air force (AAF) colonnello Abdul Matin Hamdark.

La JATF-AOC, cellula costituita da personale dell’Aeronautica Militare esperto (Subject Matter Expert S.M.E.) nella regolamentazione, conformità e vigilanza dei servizi aeroportuali e della navigazione aerea, supervisiona la corretta erogazione dei servizi aeroportuali essenziali e residuali e la corretta integrazione del personale afgano nell’ambito del piano di transizione dell’aeroporto di Herat alle autorità afgane. #UnaForzaperilPaese 

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Fonte
: contingente italiano Afghanistan
Picture © Alpha Fire Tech
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