Archivi categoria: Brigata Paracadutisti Folgore

Folgore: il 187° rgt celebra l’80° anniversario del lancio su Cefalonia

La corona deposta in onore ai caduti

Livorno, 4 maggio 2021 – Il 187° reggimento paracadutisti “Folgore” ha voluto ricordare, venerdì 30 aprile 2021, il lancio di guerra su Cefalonia del 30 aprile 1941, con una cerimonia nella caserma Vannucci di Livorno.

Nel pieno rispetto delle norme sanitarie in vigore i paracadutisti del 187° hanno reso onore alla propria Bandiera di Guerra e successivamente hanno commemorato i caduti con la deposizione di una corona. Un breve momento di ricordo e riflessione a 80 anni da questo importante evento storico.

Bandiera di Guerra del 187° reggimento paracadutisti Folgore

Il 30 aprile 1941, i paracadutisti del II battaglione, al comando del magg. Zanninovich si lanciarono sulla zona lancio “Krameta”, a pochi chilometri dalla capitale Argostoli.

In memoria di quel primo lancio di guerra, il 30 aprile è la data in cui ogni anno i paracadutisti del 187° reggimento “Folgore”, sotto cui è inquadrato il 2° battaglione “Tarquinia”, ricordano il valore e  le gesta dei loro predecessori.

A termine della commemorazione il comandante di reggimento, colonnello Mauro Zandonadi, ha espresso l’augurio di potersi ritrovare il prossimo anno in una situazione sanitaria diversa che permetta di commemorare la ricorrenza con l’enfasi che merita.

Il comandante del 187°, col. Mauro Zandonadi

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Fonte
: Brigata Paracadutisti Folgore
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Afghanistan, 300 ore di volo per l’elicottero Mangusta che termina il suo ciclo operativo

Herat, 8 aprile 2021 – E’ terminato il ciclo operativo per l’elicottero A129 Mangusta in teatro afgano, ed è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare. I tecnici della manutenzione del Task Group Fenice di TAAC-W hanno portato a termine con successo la delicata operazione di avvicendamento di un A129 “Mangusta” che, al termine del suo ciclo operativo, pari a circa 300 ore volate in Teatro afgano, è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare.

Al suo posto, dallo stesso aereo, è stato sbarcato un nuovo A129 proveniente dal 3° reggimento di Sostegno Aviazione dell’Esercito “Aquila”, che rappresenta il Polo Tecnico Logistico (P.T.L) di riferimento per la componente A129.

Nei prossimi giorni, i tecnici della manutenzione del TG Fenice saranno assiduamente impegnati nel ricondizionamento dell’elicottero appena giunto in Teatro.

Un’operazione di estrema precisione che prevede il riassemblaggio dei numerosi componenti che erano stati precedentemente smontati per permettere all’elicottero di raggiungere le sue dimensioni minime al fine di permettere il caricamento a bordo dell’aereo.

Al termine di questo delicato ricondizionamento, verrà condotto un apposito volo di collaudo, che sancirà l’operatività dell’aeromobile e con essa il ripristino della piena efficienza della flotta in Teatro.

L’intera operazione di avvicendamento tra i due elicotteri si è resa possibile grazie all’ottima cooperazione tra i tecnici del TG Fenice e il personale della JATF dell’Aeronautica Militare, la cui collaborazione, avviata già diversi giorni prima rispetto al caricamento, è stata fondamentale per la corretta gestione logistica e documentale dell’intero processo, nonché per la movimentazione di tutti i materiali coinvolti.

Tale sinergia ha così permesso lo svolgimento dell’intera operazione di sostituzione elicotteri in maniera rapida, sicura e nel rispetto delle normative legate all’emergenza Covid-19.

L’A129 rappresenta un assetto fondamentale di TAAC-W HQ come misura di Force Protection, in grado di contribuire alla sicurezza del contingente, ed è costantemente impiegato sia come scorta all’NH90 durante le missioni di evacuazione medica di personale ferito (MED-EVAC) sia nelle complesse operazioni di ricerca e salvataggio di personale isolato (Personnel Recovery) a favore delle forze della coalizione.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della missione Resolute Support della NATO, un’unità multinazionale a guida italiana, su base Brigata Paracadutisti Folgore al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afgane nella regione occidentale del Paese.

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Afghanistan, esercitazione Personnel Recovery, su base bgt paracadutisi Folgore

​Herat, 1 aprile 2021 – Presso il Comando di TAAC-W (Train Advise Assist Command West) ad Herat, in Afghanistan, è stata condotta un’esercitazione complessa volta a testare le capacità di ricerca e di recupero di personale disperso (Personnel Recovery) in ambiente operativo in condizioni non permissive.

L’esercitazione ha previsto l’impiego di due elicotteri da esplorazione e scorta AH-129D, due elicotteri multiruolo UH-90 del Task Group Fenice, una squadra elitrasportata specializzata nel Personnel Recovery e un nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller).

L’esercitazione si è svolta attraverso una prima fase di pianificazione e una seconda fase “live” finalizzata al recupero del personale, un’attività che è stata concepita dal comando di TAAC-W, su base Brigata Paracadutisi Folgore, e condotta tramite il proprio CJOC (Combined Joint Operations Center) che ha coordinato i diversi assetti impiegati. Ogni particolare è stato curato:

  • ricezione del corretto flusso di informazioni,
  • condivisione a livello Teatro Operativo con Resolute Support HQ per garantire la corretta Common Operational Picture (COP) al comando sovraordinato,
  • procedure radio,
  • aspetti legali,
  • aspetti legati alla pubblica informazione,

integrando nella complessa architettura di Comando e Controllo (C2) la gestione delle varie fasi dell’attività tattica.

Gli assetti specialistici di Personnel Recovery costituiscono, soprattutto nei Teatri Operativi ad alta intensità, un assetto essenziale per la protezione delle forze impiegate sul terreno, poiché sono in grado di garantire, anche in condizioni estreme o in ambienti ostili, il recupero di personale che dovesse rimanere isolato.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della Resolute Support della NATO, un’unita’ multinazionale a guida italiana, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afghane nella regione occidentale del Paese.

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Il 185° artiglieria paracadutisti in approntamento, i “diavoli gialli” si addestrano per l’impiego in operazioni internazionali

Allestimento mortaio per il trasporto

Monte Romano (VT), 25 marzo 2021 – Il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” ha avviato, a partire da gennaio scorso, le attività connesse all’approntamento dell’unità per l’impiego nelle operazioni internazionali all’estero.

Una prima fase addestrativa è stata svolta presso il Centro Addestramento Tattico (CAT) di Monte Romano, con attività dinamiche a fuoco e simulazioni di attività tattiche offensive, difensive, abilitanti e di stabilizzazione. Nello stesso poligono militare di Monte Romano, alla presenza del comandante della divisione Vittorio Veneto, generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, i “diavoli gialli” – tra questi anche i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) neo assegnati al reggimento –  hanno svolto addestramento al tiro con mortai pesanti Thomson-Brandt da 120mm.

Successivamente il personale di staff dell’unità ha partecipato all’esercitazione Orione 1/2021. Una Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX) coordinata dal personale del Centro di Simulazione e Validazione (CeSiVa) di Civitavecchia.

Il comando del 185° Folgore in circa dieci giorni è stato messo alla prova nel processo decisionale e di pianificazione, nel coordinamento tra le branche funzionali, nella capacità gestionale in momenti di crisi, nel flusso di comunicazioni, nell’applicazione delle procedure. Gli artiglieri paracadutisti, rispondendo ad attivazioni generate dal sistema di simulazione, hanno così testato, mediante scenari addestrativi realistici, la capacità di operare nel contesto di missioni a guida NATO.

Tiro mortai

La delicata situazione emergenziale che il Paese sta vivendo ha imposto che ogni attività fosse condotta nel pieno rispetto delle normative vigenti per il contenimento della diffusione del contagio da SARS-Cov-2.  Le lezioni teoriche sono state quindi svolte utilizzando piattaforme di videoconferenza in uso all’Esercito e le attività pratiche sono state condotte garantendo il distanziamento fisico e la protezione individuale.

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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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Esercitazione Steel Forge 1/2021, paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting

Un momento del tiro con mortaio da 81mm

Pesaro/Urbino, 25 marzo 2021 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Steel Forge 1/2021, dove circa 120 paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting presso il poligono militare di Carpegna (PU).

L’esercitazione ha avuto lo scopo di mantenere e implementare la capacità operativa dell’unità addestrata quale pedina della LRF (Land Reserve Force): una task force capace di essere operativa con brevissimi tempi di preavviso. Nella prima parte dell’esercitazione sono state testate le conoscenze e le capacità del plotone di supporto alla manovra che ha impiegato il mortaio di tipo Expal da 81mm.

Successivamente i plotoni del battaglione “Grizzano” hanno condotto attività tattiche offensive contro un nemico organizzato a difesa utilizzando il sistema di simulazione MILES (Multiple Integrated Laser Engagement System).



Il sistema di simulazione MILES si compone di un laser montato sulla canna dell’arma e da sensori che vengono indossati su uniforme ed elmetto. Ciò permette di contrapporre tra loro le unità in addestramento che riescono così a confrontarsi in uno scenario realistico e dinamico. 

Inoltre il MILES consente di addestrare in modo efficace la capacità decisionale dei comandanti che si trovano a fronteggiare l’indeterminatezza dell’avversario, peculiarità questa dei moderni scenari operativi caratterizzati da minacce di tipo asimmetrico.

L’attività è stata condotta in condizioni sfavorevoli, i militari hanno operato con temperature rigide e neve.

Fuoco con mortaio da 81mm

L’evento esercitativo si è svolto nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti adottando tutte le misure previste per il contenimento dell’epidemia da COVID-19. 

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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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Open Day della Brigata Folgore, aspiranti VFP1 hanno incontrato i paracadutisti

Pisa, 10 febbraio 2021 – Nei giorni scorsi, i giovani toscani che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto.

L’attività, denominata “Open Day”, fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l’Esercito Italiano si pone l’obiettivo di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta.

I partecipanti, debitamente informati di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l’attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo e il profilo di carriera del VFP1 considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Giovani candidati VFP1
hanno incontrato i paracadutisti
della Brigata Folgore

Al termine i partecipanti hanno assistito a una esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie, età e specializzazioni.

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come in quello logistico: esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo), armaioli.

Gli aspiranti hanno rivolto le proprie domande ed espresso le proprie curiosità su ogni ambito della vita di un soldato, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità di avere un’idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.


Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

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Nuovo sottufficiale di Corpo per la brigata paracadutisti “Folgore”, il 1° lgt Alessandro Pellegrino subentra al parigrado Davide Campisi

Livorno, 16 dicembre 2020 – Avvicendamento nell’incarico di sottufficiale di Corpo della Brigata Paracadutisti “Folgore”: il 1° luogotenente Davide Campisi, che lascerà a fine anno il servizio attivo, cede dopo circa 6 anni l’incarico  al 1° luogotenente Alessandro Pellegrino.

Il comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, generale di brigata Beniamino Vergori ha espresso nei confronti del 1° luogotenente Davide Campisi profonda gratitudine per l’eccezionale servizio svolto, sempre a servizio della “Folgore” e dell’Esercito Italiano.

Il sottufficiale di Corpo, in qualità di advisor per questioni attinenti all’etica, alla morale, allo spirito di corpo, alla motivazione e al clima organizzativo del personale appartenente alle categorie dei sottufficiali, dei graduati e militari di truppa, viene scelto direttamente dal comandante sulla base di diversi fattori fra i quali il profilo di carriera, i requisiti culturali, fisici e professionali.

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La Folgore ricorda il 78 anniversario della battaglia di El Alamein

Livorno, 23 ottobre 2020 – La brigata paracadutisti “Folgore” ha ricordato oggi il 78° anniversario della battaglia di El Alamein con la deposizione di una corona d’alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie unità. La commemorazione si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e contenimento del contagio dal COVID-19.

Settantotto anni fa i paracadutisti, schierati a difesa a El Alamein, lungo un fronte di 15 chilometri con un rapporto di forze impari, seppero resistere oltre l’immaginabile, con incredibile determinazione ed energia, ai ripetuti attacchi avversari, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite. Al prezzo di grandi sacrifici, circa 1.100 tra morti, feriti e dispersi, l’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte.

Il comandante della “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, ha sottolineato come, nonostante il distanziamento fisico imposto dalle misure di contrasto all’emergenza pandemica, i paracadutisti dell’Esercito restano indissolubilmente uniti nel ricordo del sacrificio dei caduti. Si legge nel suo messaggio alle unità della Brigata: “Per la nostra Patria, i Paracadutisti hanno dato tantissimo e continuano a dare ancora oggi con la stessa forza, intensità e tenacia, con lo stesso coraggio e per gli stessi valori caratteristici del soldato di sempre che ci ha indicato la “Via del Dovere”. Tutto ciò è ancora oggi la Folgore, ovvero ciò che è stato, ciò che rappresenta ai nostri giorni e ciò che sarà sempre”.

La brigata paracadutisti “Folgore” è una grande unità dell’Esercito Italiano che, manovrando nella terza dimensione, è in grado, anche con breve preavviso, di pianificare, preparare e condurre ogni tipo di operazione militare schierando, con aviotrasporto o aviolancio, le proprie unità anche a distanze strategiche.

Il personale della Brigata Paracadutisti “Folgore” è costantemente impegnato, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in quasi tutte le operazioni nazionali e internazionali dove sono impiegate le Forze Armate Italiane.

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Folgore, paracadutisti del 183 rgt Nembo concludono esercitazione Steel Forge 2-2020

Il comandante del Nembo col. Vincenzo Zampella parla ai paracadutisti

Carpegna (PU), 9 ottobre 2020 – Oltre 200 paracadutisti del 183° Nembo hanno condotto la seconda di una serie di esercitazioni denominate Steel Forge, nei giorni scorsi, presso il poligono militare di Carpegna (PU).

Con questa esercitazione il reggimento ha voluto addestrare unità di manovra del battaglione verificando l’efficacia delle procedure tecnico-tattiche. Tema principale è stata la fase esercitativa che ha interessato  il plotone mortai pesanti “Pegaso” della 12^ compagnia “Leopardi” che ha sparato con mortai Thomson da 120 millimetri.

Questa serie di eventi addestrativi si prefigge lo scopo di consolidare le capacità del reparto e di portare a termine  l’approntamento dell’unità in previsione dell’impiego quale LRF (Land Reserve Force). La Steel Forge 2^-2020 è stata inserita nell’esercitazione federata “Dagger Resolve 2020” al fine di addestrare il personale nel più ampio ambito del Battlespace Management (BSM), perché addestrarsi in un contesto realistico permette di consolidare competenza, flessibilità, rapidità decisionale e spirito d’iniziativa.

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Fonte e immagini
: 183 rgt paracadutisti Nembo
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