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Archivi categoria: Afghanistan (contingente italiano)

AFGHANISTAN: MILITARI ITALIANI ABILITANO 20 POLIZIOTTE  ALLE PROCEDURE DI PRIMO SOCCORSO

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Herat, 17 luglio 2017 – Si è concluso dopo circa 10 giorni di attività teoriche e pratiche il corso di  primo soccorso dedicato alle agenti della polizia penitenziaria di Herat, che può contare adesso su 20 poliziotte abilitate alle procedure di primo soccorso con la possibilità di utilizzare in caso di emergenza i defibrillatori.

Il corso tenutosi a Camp Arena, base italiana sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) attualmente su base brigata alpina Taurinense, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai Carabinieri dal Police Advising Team (PAT) e dal personale medico e paramedico di Esercito e Aeronautica Militare dell’ospedale da campo della base italiana (ROLE 2). Il programma comprendeva nozioni teoriche sui principi di base dell’anatomia umana nonché tecniche e procedure pratiche di intervento in caso di grave pericolo di vita, gravi attacchi cardiaco-respiratori e connesso uso del defibrillatore (BLS-D).

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L’obiettivo del corso, fortemente richiesto dalla direttrice, era abilitare un primo gruppo di agenti che possano fare in futuro da istruttrici alle colleghe dell’Istituto penitenziario. Il colonnello Pazmhan, una delle prime donne ad essere diventata ufficiale di polizia in Afghanistan, ha  ringraziato i militari italiani per la continua vicinanza e solidarietà nei confronti  delle donne afgane testimoniati anche dai numerosi progetti realizzati negli anni nel penitenziario femminile di Herat.

Il generale di brigata Massimo Biagini, comandante del TAAC-W, incontrando il colonnello Sima Pazhman e una delegazione di frequentatrici del corso, ha confermato la disponibilità del contingente italiano a contribuire alla formazione e professionalizzazione delle giovani reclute delle quali ha sottolineato il coraggio e la determinazione.

Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, si sviluppano in tutti i piani di addestramento (train) e di consulenza (advise e assist), che attualmente sono svolti dagli advisors del TAAC West a favore delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle sempre più autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale. Ulteriori obiettivi sono: formare nuovi istruttori (train the trainers) e addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai ed artiglierie, di controllo dello spazio aereo ed altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

c9c4a327-86f8-4969-a8de-ffb23f47ce2cuna delegazione delle agenti penitenziarie con gli advisors italianiMedium

Tutti gli sforzi sono focalizzati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze di sicurezza locali, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Herat: medici militari italiani soccorrono bambino afgano gravemente ustionato

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Herat, 30 giugno 2017 – Si chiama Amid il bambino afgano di 4 anni gravemente ustionato che è stato soccorso dai medici del contingente italiano dell’Ospedale Militare (Role 2) della base di Herat, sede del Comando del Train Advise Assist Command West su base Brigata alpina “Taurinense”.

Giorni fa, dopo un lungo ed insidioso viaggio a bordo di una motocicletta, il padre di Amid è riuscito ad arrivare alla base di Herat chiedendo il supporto ai militari italiani che aveva avuto modo di conoscere in occasione delle attività a favore della popolazione che il contingente svolge quotidianamente presso i villaggi afgani.

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Accolto immediatamente dal personale sanitario italiano e allertata l’equipe chirurgica del Role 2 – attiva 24 ore su 24 per fronteggiare ogni tipo di emergenza – Amid, il cui 20% del corpo era ricoperto di ustioni di secondo e terzo grado causate da olio bollente, è stato sottoposto ad un primo intervento volto a limitare i danni, a disinfettare e a rimuovere chirurgicamente i tessuti necrotici dalle profonde ustioni del bimbo. Dopo le prime medicazioni, scongiurato il pericolo di peggioramento delle condizioni di Amid, a seguito di una breve degenza presso l’ospedale pediatrico civile di Herat, il colonnello Emanuele Cotugno – direttore sanitario dell’Ospedale – consultandosi in telemedicina con i colleghi del Policlinico Militare dell’Esercito di Roma, ha condotto con il suo staff la seconda operazione chirurgica di pulizia e di ripristino della funzionalità degli arti coinvolti.

Ringrazio con tutto il mio cuore i soldati e i medici italiani che hanno curato mio figlio – ha dichiarato il padre di Amid – alleviando le sue sofferenze e restituendogli, anche una speranza per un futuro. Sono venuto direttamente qui alla vostra base ricordandomi di quando, alcuni anni fa, gli italiani con una pattuglia vennero a fare visite mediche nel mio villaggio, visitando anche il mio figlio maggiore”.

L’Ospedale Militare (Role 2) della base di Herat attualmente inserito nella Task Force Arena – su base 2° reggimento alpini di Cuneo – vanta equipe altamente specialistiche provenienti dal Policlinico Militare dell’Esercito e svolge attività sanitarie non solo a favore dei contingenti NATO, ma occasionalmente, qualora i pochi presidi sanitari presenti nell’area di Herat non siano in grado di poter intervenire, anche verso la popolazione afgana.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Afghanistan: carabinieri addestrano le forze di polizia afghane

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Herat, 06 dicembre 2016 – Oggi i carabinieri del Police Advisor Team (PAT) hanno portato a termine il 5° corso “Crime Scene Investigation” (CSI), il quarantesimo di quelli svolti negli ultimi sei mesi dai militari dell’Arma impiegati nel Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida Brigata “Pinerolo”.

I poliziotti dell’Afghan Border Police che hanno conseguito la qualifica di insegnanti sono stati in totale 300, nei quali è anche compresa un’aliquota di donne. Di questi 170 sono stati qualificati nell’ultimo trimestre, a testimonianza dello sforzo e dell’attività di addestramento via via crescente da parte dei Militari italiani.

Le attività addestrative del tipo Train-the-trainer abilitano i poliziotti, già istruttori, alla mansione di insegnanti così da consentire alla polizia afgana di formare e certificare, in piena autonomia, nuovi istruttori presso gli istituti di formazione locali.

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Le attività di Train Advise and Assist condotte in questi mesi si sono incentrate sulla assistenza alla polizia locale nella pianificazione delle loro operazioni, nelle attività di raccolta di informazioni ai fini investigativi, nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte e infine nell’assistenza degli organi di staff nella pianificazione e  risoluzione di problemi legati alla logistica.

Il comandante del TAAC-W , generale di brigata Gianpaolo Mirra, ha espresso al ten. col. Antonio Bruno, comandante del PAT, grande soddisfazione per l’eccezionale lavoro svolto dai carabinieri che con la loro professionalità hanno conquistato la fiducia e la stima dei colleghi afgani.

I Carabinieri del PAT sono provenienti dal 1° Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, dal 7° “Trentino-Alto Adige” e dal 13° “Friuli-Venezia Giulia”.

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Fonte: contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: donazione dei militari italiani all’ospedale e all’orfanatrofio di Herat

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Herat, 06 dicembre 2016 – La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West, comando a guida italiana inserito nella missione NATO Resolute Support (RS), ha svolto due importanti donazioni a favore dell’Ospedale Regionale eall’orfanotrofio di Herat.

In particolare, all’ospedale, sono state donate attrezzature tecniche sanitarie per i reparti di neurologia e terapia intensiva, mentre all’orfanotrofio sono andati 80 letti completi di materassi, cuscini e lenzuola. I materiali rappresentano un aiuto concreto ed importante per il miglioramento delle condizioni generali per l’assistenza e la cura delle persone ospitate.

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Il generale Gianpaolo Mirra, comandante del TAAC-W, attualmente su base Brigata “Pinerolo”, ha ricevuto i ringraziamenti da parte dei rappresentanti delle strutture che non hanno perso l’occasione per ringraziare tutti gli italiani per la sensibilità e la vicinanza dimostrata nel tempo al popolo afghano.

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Fonte: Contingente italiano in Afghanistan
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Afghanistan: il ministro Pinotti visita il contingente italiano a Herat

Herat, 22 settembre 2016 – “La prima volta che ho parlato ad un contingente schierato è stato proprio qui, ad Herat, dieci anni fa, quando ero presidente della Commissione Difesa. Come allora voglio sottolineare l’importanza del fatto che voi siete qui in nome di un Paese che ve lo chiede ed è il vostro modo di servire la Patria. Voi, lontani dai vostri affetti, rendete le vostre famiglie orgogliose per quello che fate per la sicurezza e la stabilità di questa Regione e per assicurare un futuro migliore a questo popolo.”

Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti parlando al contingente italiano schierato in Afghanistan durante i due giorni della sua visita nel Paese asiatico.
Il ministro della Difesa ha voluto, poi, ricordare il tributo pagato dalle Forze armate italiane in Afghanistan precisando che sebbene oggi la missione sia cambiata è necessario non abbassare mai la guardia.

“Abbiamo consolidato – ha continuato il ministro – una presenza che ci consente di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a quelli che avevamo alcuni anni fa. Quello che state facendo per la formazione e l’addestramento a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane è un lavoro utile a costruire la stabilità di questo Paese e, al contempo, a garantire anche la sicurezza dell’Italia perché da aree di crisi arrivano anche minacce per la comunità internazionale.” La zona di responsabilità dell’Italia, la Provincia di Herat è, infatti quella che ha gli indici migliori da tutti i punti di vista: scolarizzazione, mortalità infantile anche di sviluppo economico e questo – ha affermato Pinotti- “lo si deve anche al modo in cui avete operato.”

Mi faccio portavoce del ringraziamento di tutto il governo, il modo in cui voi vivete queste missioni è qualcosa che fa onore al vostro Paese e l’Italia è davvero orgogliosa di quello che voi fate.” Ha concluso il Ministro.

Il contingente italiano di stanza ad Herat, su base Brigata meccanizzata Pinerolo, guida il Train Advise Assit Command West (TAAC W) nell’ambito dell’operazione NATO “Resolute Support” impegnata nell’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane.

Nel corso della visita, il ministro della Difesa, accompagnato dall’ambasciatore italiano Roberto Cantone, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell’area di responsabilità del contingente. Il generale Mirra, comandante del TAAC W, ha illustrato i progressi effettuati dalla missione in termini di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Forze di sicurezza e difesa afgane (Afghan National Defence and Security Forces – ANDSF).

Durante questi due giorni in Afghanistan la senatrice Pinotti ha anche incontrato, presso la storica Cittadella di Herat, il governatore della città di Mr. Rahimi Mohammad Asif con cui si è confrontata sulla situazione della sicurezza nell’area. Il governatore ha riconosciuto il grande lavoro fatto negli anni dal contingente italiano e che ha contribuito alla maggiore sicurezza della Regione occidentale nella quale la situazione risulta essere migliore rispetto ad altre aree del Paese, impegno che prosegue con il sostegno alle Forze di sicurezza afghane grazie al contributo dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture regionali. 



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Fonte, immagine e video: Contingente italiano in Afghanistan

Concluso addestramento per le donne delle Forze di polizia afghane (video)

Herat, 10 settembre 2016 – Si è concluso nei giorni scorsi un corso di formazione per il personale femminile della Afghan Border Police condotto dai carabinieri del Police Advisor Team (PAT) del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, per la gestione di una scena del crimine e lo svolgimento dei necessari rilievi.

Il corso, strutturato su lezioni teoriche e pratiche, ha fornito alle colleghe afgane le linee guida per poter compiere il sopralluogo sulla scena di un crimine, con particolare attenzione alla ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti di prova e contestuale redazione degli atti di polizia giudiziaria correlati. Gli istruttori del corso sono carabinieri che operano nell’ambito del PAT con personale proveniente dal 1° reggimento Paracadutisti “Tuscania”, del 7° reggimento “Trentino-Alto Adige” e del 13° reggimento “Friuli-Venezia Giulia”.

Non è la prima volta che l’Afghan Border Police partecipa ai moduli formativi realizzati dai militari del PAT e al termine di questo corso una decina di frequentatrici hanno anche messo in pratica le nozioni acquisite in un’esercitazione pratica, simulando tutte le fasi di individuazione e raccolta delle prove in una scena del crimine realizzata ad hoc.

Al termine dell’esercitazione sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alla presenza del capo di Stato Maggiore del Train Advise and Assist Command West, colonnello Cosimo Prencipe, del comandante del laboratorio forense di Herat, il colonnello Arif Marefat Khan, e del comandante del Police Advisor Team maggiore dei Carabinieri Raffaele Naccarato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan

Afghanistan: il capo di SMD in visita al contingente italiano

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Herat, 2 luglio 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, si è recato ad Herat in Afghanistan per una visita al contingente italiano che, su base Brigata meccanizzata Pinerolo, guida il Train Advise Assit Command West (TAAC W) nell’ambito dell’operazione  NATO “Resolute Support”  impegnata nell’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane.

“Nel recente Summit di Varsavia la NATO ha confermato l’impegno in Afghanistan e l’Italia si è resa disponibile ad esser ancora uno dei Paesi Leader in questo processo di ricostruzione” Così il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano ha commentato a margine della sua visita.

È uno sforzo importante – ha sottolineato il generale Graziano – che nel tempo l’Italia ha pagato anche con numerosi caduti che onoriamo proprio con il successo della nostra attività, con la volontà di continuare il nostro impegno in supporto della popolazione e delle Forze di sicurezza afgane nella certezza che questo contributo dia loro anche stimolo e sostegno per condurre attività importanti che li vedono quotidianamente soffrire perdite sanguinose per mantenere la sicurezza e la stabilità di quest’area.”

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Ho visitato la fortezza di Herat attraversando i mercati e la città e ho avuto modo di vedere i passi avanti fatti nella ricostruzione” ha poi affermato il generale, aggiungendo che “indiscutibilmente questo è avvenuto anche grazie all’impegno delle Forze armate italiane, all’impegno collettivo del nostro Paese e della Comunità internazionale in un’area sicuramente di grande crisi ma anche di grande importanza per il Mondo in cui è fondamentale mantenere la nostra presenza.”

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell’area di responsabilità alla presenza del’ambasciatore italiano Roberto Cantone. In particolare il generale Mirra, comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W), ha illustrato i progressi effettuati dalla missione in termini di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Forze di sicurezza e difesa afghane (Afghan National Defence and Security Forces  – ANDSF).

State continuando ad operare bene con quell’impegno e quella determinazione che ben io conosco; sono molto orgoglioso di voi, il nostro Paese vi è riconoscente e voi siate fieri di quello che state facendo“, ha detto il generale Graziano salutando il personale italiano presente nella Base di Camp Arena.

Nel corso di questi due giorni in Afghanistan il Generale Graziano ha anche incontrato il governatore della città di Herat Mr. Rahimi Mohammad Asif con cui si è confrontato sulla situazione di sicurezza dell’area.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
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