Annunci

Archivi categoria: Polizia

Polizia: al Lucca Comics il primo volume del fumetto Il Commissario Mascherpa

Schermata 2018-10-31 alle 23.20.28

Lucca, 31 ottobre 2018 – E’ stato presentato ieri il primo volume del fumetto “Il commissario Mascherpa”, nell’ambito della manifestazione “Lucca Comics and Games 2018”, alla presenza del capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli e del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri

La Rosa d’argento, titolo della graphic novel, raccoglie le prime puntate dell’inchiesta del Commissario Mascherpa, incentrata sulla ‘Ndrangheta e pubblicate sulla rivista Poliziamoderna. All’evento parteciperanno Luca Scornaienchi, autore de Il commissario Mascherpa e il noto disegnatore Luca Raimondo, che realizzerà una tavola durante l’incontro.

Il fumetto è ambientato a Diamante, gioiello della riviera cosentina, perché le piccole realtà di provincia della Polizia di Stato affrontano spesso grandi fenomeni criminali.
Protagonista è il vice questore Giovanni Mascherpa, ma per tutti “il commissario”: padre milanese, madre del sud, poliziotto per vocazione. Segue sempre il suo istinto per risolvere le situazioni più complicate, pronto all´azione e disponibile a sacrificare qualsiasi cosa pur di raggiungere l’obiettivo.

Nel volume, inoltre, sono state inserite le tavole realizzate dagli studenti vincitori del concorso “PretenDiamoLegalitá 2018”, organizzato dalla Polizia di Stato e dal Miur, che ha coinvolto moltissimi istituti scolastici chiamati a reinterpretare il finale del fumetto.

Il libro può essere acquistato, al costo di 9 euro, presso lo stand di Polizia Moderna, presente a Lucca Comics&games, oppure inviando una email a:
segreteria.poliziamoderna@interno.it o telefonando allo 0646538326/0646525518.

Il ricavato del libro sarà interamente devoluto al piano Marco Valerio, istituito per sostenere i figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie.

(Realizzatore delle tavole Jonathan Fara. Testi di Luca Scornaienchi. Cover di La Rosa d’argento, Bruno Brindisi.)

© All rights reserved
Fonte e immagine: Polizia di Stato
_____________________________________
Annunci

Paestum, Polizia di Stato: progetto Athena, terzo meeting degli SPOC europei

foto 2 mod

Paestum, 11 ottobre 2018 – Oggi e domani a Paestum si svolge la terza riunione dei responsabili degli SPOC europei: “Punti di Contatto Nazionali per lo scambio delle informazioni nel settore della cooperazione internazionale di polizia”.

Il progetto  “Athena”, gestito per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, consente alla forze dell’ordine dei Paesi dell’Unione Europea e di quelli aderenti a Schengen, di contrastare insieme le organizzazioni criminali e le reti che minacciano la sicurezza internazionale.

foto 4 mod

Nell’applicazione dei principi di riconoscimento reciproco, disponibilità ed accesso equivalente ed interoperabilità tra banche dati dei diversi paesi, Athena mira a fornire un’analisi dello stato di attuazione di tutti questi concetti in Europa, al fine di sviluppare una politica di contrasto comune alla minaccia terroristica, progetto da sempre sostenuto e applicato dal nostro paese.

Di fatto lo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ha collaborato alla creazione di importanti sistemi informativi e banche dati internazionali che hanno consentito l’accesso a informazioni essenziali sui fenomeni e sulle reti criminali.

Nel corso del meeting, verrà sottolineato come strategie comuni di sicurezza non possono prescindere da nuove forme di compartecipazione tra tutti i Paesi, sotto forma di un dialogo permanente e semplificazione delle comunicazioni.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
_____________________________________


La Polizia di Stato celebra il 40° anniversario di istituzione del N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza)

IMG_5204

Spinaceto, 11 ottobre 2018 – Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato ha festeggiato ieri 40 anni dalla sua fondazione, nel suggestivo Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Spinaceto- dove il nucleo di assalto si addestra ogni giorno.

Presenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Franco Gabrielli, il direttore centrale della Polizia di Prevenzione, Lamberto Giannini e il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi.

_VG18292

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini

Per celebrare l’evento, il personale del N.O.C.S. si esibirà, eccezionalmente, in spettacolari dimostrazioni pratiche, volte a dimostrare la peculiarità delle attività demandate al nucleo; seguirà una breve esibizione della Banda musicale della Polizia di Stato. 

La Polizia di Stato, attraverso il N.O.C.S., articolazione della direzione centrale della Polizia di Prevenzione, forma da sempre personale particolarmente addestrato, anche all’utilizzo di materiali e tecnologie all’avanguardia, per la risoluzione di situazioni operative ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, l’irruzione in ambito urbano ed extraurbano per la cattura di terroristi e criminali e la protezione di alte personalità istituzionali italiane o straniere ad alto rischio.

_VG18122

Il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi

Dal 1978, anno della sua costituzione e sino alla fine degli anni ’80, il N.O.C.S. ha compiuto numerose operazioni contro organizzazioni terroristiche interne, conclusesi con l’arresto di noti esponenti di gruppi eversivi attivi all’epoca, quali i Nuclei Armati Proletari, le Brigate Rosse e Prima Linea.

Emblematico in tale contesto fu il fulmineo blitz, condotto il 28 gennaio 1982 a Padova, che consentì la liberazione del generale americano James Lee Dozier, tenuto “prigioniero” in un covo dalle Brigate Rosse, e la contestuale cattura di tutti i brigatisti presenti.

Negli anni ’90, il N.O.C.S. è stato chiamato a portare a termine numerose operazioni contro la criminalità organizzata, con interventi ad alto rischio per la liberazione di ostaggi sequestrati a scopo di estorsione.

Dal 2000, poi, il N.O.C.S. si è sempre più specializzato in determinati settori strategici, tanto che è stata implementata la Sezione di Intervento Speciale, dotata di incursori subacquei, artificieri, breacher, unità cinofile e tiratori scelti.

Il N.O.C.S., collaborando costantemente con gli organi investigativi della Polizia di Stato impegnati in operazioni di contrasto al terrorismo internazionale ed interno, ha avviato e successivamente intensificato i servizi di pronto impiego, con particolare attenzione alla capitale e alla Città del Vaticano, assicurando nel contempo un’importante aliquota di personale pronta a fronteggiare eventuali emergenze su tutto il territorio nazionale.

_VG18238

Il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli

Dal 2015, il N.O.C.S. partecipa alla formazione e all’aggiornamento degli operatori della Polizia di Stato assegnati Unità Operative di Pronto Intervento (UOPI) in servizio presso i principali Reparti Prevenzione Crimine, qualificati per un primo intervento in situazioni di alto rischio.

Dalla sua nascita, il N.O.C.S. conta 253 arresti, tra cui 41 sequestratori e 329 ostaggi liberati. Il valore della peculiare attività svolta dal nucleo è attestata anche dal numero dei riconoscimenti ottenuti: una medaglia d’oro, 26 medaglie d’argento e 5 medaglie di bronzo al valor civile, 52 promozioni per merito straordinario e 690 encomi.

Il N.O.C.S. conta attualmente circa 150 unità ed ha un ruolo importante anche all’interno dell’organizzazione ATLAS, formata dalle Unità Speciali di polizia dei 28 Paesi dell’Unione Europea. Il reparto è impegnato in molteplici appuntamenti in tutta Europa per la partecipazione a stage addestrativi utili alla definizione di comuni metodologie operative e per un eventuale impiego congiunto volto alla risoluzione di gravi emergenze.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________

New York: per il Columbus day la Polizia di Stato italiana depone una corona a Ground Zero

america

New York, 11 ottobre 2018 – In occasione dei festeggiamenti per il Columbus Day (12 ottobre), la delegazione della Polizia di Stato presente a New York, ha deposto una corona di fiori a Ground Zero, al fine di commemorare le vittime dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001.

america1

La deposizione è stata fatta presso il Survival Tree simbolo di speranza e di resilienza. La corona è un omaggio sentito della polizia italiana alla memoria di questo posto.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________

Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. insieme per contrastare il cybercrime

_M.Losito-5467

Roma, 3 ottobre 2018 – E’ stato siglato oggi a Roma l’accordo tra la Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. per la tutela delle reti e dei sistemi informativi dell’azienda, di particolare rilievo per il Paese. 

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli e da Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind  Tre S.p.A., è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e le attività di Wind Tre S.p.A. per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

_M.Losito-5475

Le piattaforme tecnologiche ed i sistemi di rete di Wind Tre S.p.A. costituiscono un asset fondamentale a tutela dell’interesse nazionale, grazie alle prestazioni fornite nell’ambito dei servizi di pubblica utilità.

Wind Tre S.p.A., infatti, considera la cybersercurity una priorità da tutelare insieme alla Polizia di Stato, attraverso interventi integrati che vanno dalla condivisione delle informazioni alla gestione congiunta dei piani operativi con i principali attori della sicurezza cibernetica.

Per la Polizia di Stato il supporto verrà assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che, da anni, si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di importanza strategica per il Paese.

Analisi dei rischi, scambio informativo, rapporti previsionali sull’evoluzione del cybercrime e sulle sempre crescenti minacce informatiche, gestione di eventi e situazioni critiche con il supporto della sala operativa attiva 24 ore su 24: queste sono alcune delle iniziative di collaborazione previste dall’accordo e che rappresentano un efficace strumento di difesa di fronte alla continua evoluzione delle minacce informatiche.

_M.Losito-5458

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, e il direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi, mentre per Wind Tre S.p.A., il direttore PR Internal & External Communication, Massimo Angelini e il direttore Litigation, Security & Lawful Data Services, Vincenzo Folino.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________-


La Polizia Postale informa sulla massiva attività di spamming sulle mail a scopo estorsivo

Schermata 05-2457888 alle 20.31.49.png 

Roma, 28 settembre 2018 – La Polizia Postale informa che dai giorni scorsi è in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di criminali. Tale email comunica che l’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti; da qui la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta  un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti.
  • Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro.
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse; non utilizzare mai la stessa password per più profili; abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.
  • Tenere presente che l´inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.
© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
_________________________


Intervista a Giulio Quintavalli, autore del libro “Da sbirro a investigatore. Polizia e investigazione dall’Italia liberale alla Grande guerra”

QUINTAVALLIcover.indd

(di Monica Palermo) – Giulio Quintavalli, da anni in servizio all’Ufficio Storico della Polizia di Stato, ha avuto modo di approfondire i molteplici aspetti della storia istituzionale del Corpo e di maturare specifiche competenze in materia di comunicazione storico-iconografica, raccogliendo un’ampia collezione di cartoline postali sulla Polizia. È laureato in Storia e Società

E’ autore e coautore di articoli tematici pubblicati su alcuni periodici delle Forze di Polizia e di alcune pubblicazioni, tra le quali «In Nome della Legge. Tracce Satiriche della Polizia italiana tra Otto e Novecento», a cura di Fabio Santilli, Roma, Ufficio Storico della Polizia di Stato – Centro Studi Gabriele Galantara, 2009. Ha anche collaborato con Gigi Simeoni nel romanzo a fiumetti «Gli occhi e il buio» (2007) della Bonelli Editore.

La nostra redazione lo ha intervistato per voi.

Giulio Quintavalli come nasce la passione per la storia?

Credo di averla sempre avuta, è parte integrante della mia vita.

catenelle e placca

Catenelle e placca
Chiamate “rosario” dai delinquenti, utilizzate fino agli anni ’60 del ‘900, erano realizzate a mano dalle detenute del Carcere di Santa Maria Capua a Vetere.
Distintivo di riconoscimento per funzionario e agente di polizia in borghese: di
eccellente fattura, era fissato con bottone all’asola del risvolto del bavero dell’abito, rovesciato al momento per esibire il distintivo stesso. Era prodotto dalla Ditta F. Garrone di Roma

 Che cosa ti ha spinto a pubblicare questo libro?

Lo studio prende spunto dalla mia tesi di Laurea in Storia contemporanea sulla cultura professionale e la mentalità dell’investigatore, integrata e trasformata in questa pubblicazione su consiglio dell’Università.

Tento di individuare il processo storico tramite il quale il poliziotto diventa una professione socialmente apprezzata; cioè quando lo sbirro, analfabeta, manesco, ottuso e incapace, superata la cultura del sospetto e della prevaricazione, abbraccia quella dell’indagine sostenuta dalla scienza e dalla tecnica per trasformarsi, appunto, in investigatore, come il detective inglese, che adotta la moderna detection.

Un salto in avanti che “riscrive“ dell’interessato quadri mentali, motivazioni, valori, capacità e fiducia in sé stesso.

Il titolo della pubblicazione, «Da sbirro a investigatore» e la copertina sintetizzano questa trasformazione, che è avvenuta a ridosso della Grande guerra.

GIGI SIMEONI Sbirro italiano e detective inglese medioGiulio Quintavalli quali sono gli aspetti che hai voluto evidenziare in questo libro?

Non ho considerato i poliziotti famosi e la letteratura d’evasione (gialli, polizieschi…) per dare parola alle fonti dell’epoca di carattere interno o vicino alla Polizia, e la memorialistica di poliziotti.

Ho tentato di tratteggiare le varie componenti della Polizia, uomini e saperi, tra la fine ‘800 e il Dopoguerra. Funzionari e agenti di vari gradi, diversissimi per istruzione, cultura, responsabilità, ma uniti nel servizio.

Ho individuato continuità e mutamenti nelle loro memorie, incarichi professionali…, a partire dai rispettivi programmi e manuali per le Scuole, un “termometro” per saggiare trasformazioni, progressi…

Nei primi del ‘900 emerge la fiducia nella scienza e nelle nuove pratiche di polizia scientifica, e la razionalizzazione delle pratiche tradizionali, codificate (verbali, interrogatori, perquisizioni…) e non (travestimenti, pedinamenti, appostamenti…). Il vento rinnovatore della polizia scientifica dilata gli orizzonti professionali del poliziotto, a partire dai servizi investigativi, che descrivo con particolare attenzione partendo “dal basso”, dalle guardie, perché la “squadra Polizia” è si costituita da validi funzionari ma anche da capaci agenti. Quel vento soffia anche sull’Arma dei Carabinieri, a cui rimando in moltissimi punti.

Come si sviluppa la ricerca?

Il libro è suddiviso in quattro capitoli. Il primo considera gli anni tra i primi anni ’80 e il 1897 e i primi tentativi di realizzare in Italia una figura analoga al detective anglosassone: la guardia investigatrice di polizia giudiziaria; descrivo i metodi di indagine, antiquati e insufficienti, e le prime proposte di migliorare la Polizia e di superare il dualismo CC-PS.

Il secondo si spinge fino al 1915, con la polizia scientifica e le prime forme di professionalizzare il poliziotto. Il terzo tratteggia l’impegno nella Grande guerra per la tenuta del fronte interno: «Salvaguardare le spalle all’esercito» fu il ruolo assegnato dal presidente del consiglio Orlando alla Polizia. Un severo test per l’Ufficio Centrale d’Investigazione (di Giovanni Gasti) e per l’Ufficio Centrale abigeato (di Augusto Battioni), che indagarono rispettivamente su attentati, sabotaggi, spy stories (fino all’entourage di Papa Benedetto XV), e sul triangolo mafia-diserzione-abigeato, nuova emergenza criminale nel Mezzogiorno. Qui oltre 1.000 tra poliziotti e carabinieri dell’Ufficio abigeato operano in strettissima sinergia con risultati entusiasmati; in pratica un’Antimafia antelitteram.

Concludo con il Dopoguerra e il governo che riforma la Polizia “riscrivendone” metodi, personale e professionalità. Ma le ricerche sull’UCI e sull’Ufficio abigeato (ricorre nel 2017 il loro centenario) sono veramente interessanti.

cartellino fotosegnaletico abigeato

Cartellino fotosegnaletico compilato durante la Grande guerra: contiene i contrassegni cromatici e salienti, precedenti di giustizia, foto, impronte digitali di Campanelle Giuseppe, condannato per mercato clandestino di bestiame (nome di fantasia)

Il volume sarà pieno di aneddoti che incuriosiscono i lettori, ce ne vuoi raccontare qualcuno?

L’ingegno italiano si afferma nella detection: come nella classificazione delle impronte digitali di Gasti, coniata nel 1910 circa e usata da moltissimi paesi fino alla fine degli anni 90; o alla trasmissione a distanza delle immagini (teleiconotipia o ellerogramma), straordinaria per l’epoca, dovuta al poliziotto Umberto Ellero.

Che riscontro ha avuto il tuo studio, finora, nel mondo della divisa?

Sono autore e coautore dii alcuni articoli su «Fiamme d’Oro», «Polizia Moderna», «Fiamme d’Argento», «Il Nastro Azzurro»; mi hanno gratificato con recensioni molto favorevoli. Polizia, Finanza, Arma, «Rivista Marittima», a breve «Italia Contemporanea» e «Rivista Aeronautica», ma anche importanti siti internet di storia mi stanno dando spazio e opportunità: grazie di cuore.

Un aneddoto: «Rivista Marittima» recensendo «Da Sbirro a investigatore» si è complimentata per la scientificità del lavoro.

Spero che il lettore troverà interessante lo studio, che arricchisce la conoscenza della storia delle Forze di polizia rinforzandone il senso di appartenenza.

E’ rivolto a studiosi, storici, storici militari, della detection, della polizia giudiziaria, dell’intelligence, di Polizia e Arma. La prefazione è del direttore dell’Ufficio Storico, I° Dirigente P. di S. dr. Raffaele Camposano, che ringrazio sinceramente. Uno studio scritto con cuore e rigore storiografico che odora di bombetta, revolver, catenelle e tesserino…

Il volume è stato presentato al salone Più libri, più libri di Roma, nello stand della Polizia di Stato l’otto dicembre 2017, dove sono stato a contatto con il pubblico dando spiegazioni rispondendo alla domande del pubblico.

Come acquistarlo?

Da Aviani & Aviani editori, 2017 (c/o Arti grafiche Fulvio srl), e-mail: avianifulvio@gmail.com, o sul sito www.avianieditori.com

È ordinabile anche su IBS e in alcune librerie di storia militare.

E’ un volume di 280 pagine formato A4, con 80 immagini, oltre 900 note, appendice iconografia a colori, indice dei nomi, delle leggi, bibliografia di 500 opere, e sitografia.

 cartolina rinaldi guardie citta 1

Cartolina postale del Corpo delle guardie di città (Polizia di Stato) raffigurante agenti in area urbana, in scalo portuale e di scorta ciclistica ad autorità. Primi del 900, edita dallo Stabilimento A. Marzi – Roma, illustrazione di Rinaldi. Un “pezzo” raro che rappresenta un’istituzione di uomini capaci, curati nella persona e nell’uniforme, ma le cronache coeve e le fonti archivistiche ci restituiscono un’immagine ben diversa. Di rilievo la scorta ciclistica alla carrozza reale, istituita nei primissimi del 900 nel Regio Commissariato di P.S. presso la Real Casa. (Questa e altre rare cartoline della Polizia, di fine Ottocento, integrano l’opera)

© All rights reserved
________________________


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade