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Archivi categoria: Alpini

Gli Alpini aprono una nuova via sulla Cima Grande di Lavaredo

Brunico (BZ), 10 ottobre 2019 – A realizzare la salita sono stati tre istruttori di alpinismo del 6° reggimento Alpini (battaglione “Bassano”) che, nell’ambito delle attività di preparazione dell’esercitazione alpinistica internazionale “Tre Cime”, organizzata dal Comando Truppe Alpine lo scorso 11 luglio, hanno aperto una nuova via di salita alla Piramide della Cima Grande di Lavaredo.

La “via diretta”, così chiamata dai tre salitori, il luogotenente Ewald Beikircher, il caporale maggiore scelto Matteo Lovat e il caporale maggiore scelto Simone Pomarè Montin, si presenta come otto tiri di corda con difficoltà fino al VI grado ed è stata aperta dal basso utilizzando chiodi alpinistici e spit fix da 10 mm (per le soste).

Questa attività, complessa ed impegnativa svolta sempre nel più profondo rispetto della montagna, conferma la grandissima qualità tecnica del personale istruttore del 6° reggimento Alpini, unità dell’Esercito specializzata nella condotta di operazioni in ambiente montano e nell’insegnamento specifico a favore degli altri Enti della Forza Armata.

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Fonte e immagini
: Comando Truppe Alpine
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Esercitazione Laran 2019, gli alpini della Taurinense testano la flessibilità tattica delle truppe da montagna

7 - Ex LARAN 19 - Il Comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Il comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Monteromano, 24 settembre 2019 – Si è conclusa oggi, presso il poligono di Monteromano, l’esercitazione “LARAN 2019”, che ha visto le unità della Taurinense esercitarsi in un complesso scenario full spectrum con il coinvolgimento di tutte le componenti pluriarma di cui è dotata la Brigata. Una compagnia del 3° reggimento Alpini di Pinerolo, rinforzata da elementi del reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, del 1° Artiglieria terrestre (da montagna) e del 32° Genio Guastatori di Fossano, sostenuti nella fase di movimento e di schieramento dal reggimento Logistico di Rivoli, si sono esercitati in un ambiente differente dalle montagne piemontesi.

L’esercitazione, che ha avuto inizio nei primi giorni di settembre, si è sviluppata attraverso obiettivi intermedi che hanno permesso via via di testare scenari e tattiche di complessità sempre più elevata. Esercizi a fuoco diurni e notturni – sia con armi individuali e di reparto, sia con mortai, obici e l’impiego della Blindo Centauro – coordinati con il movimento sul terreno dei reparti, sono culminati con una esercitazione a fuoco continuativa il 23 e 24 settembre u.s..

La “LARAN 2019” ha avuto quali principali elementi di novità l’impiego, anche in funzione “cannone d’assalto”, dell’obice da 105/14 – recentemente reintrodotto in servizio – e l’utilizzo esteso, in ambiente non innevato, dei veicoli BV206. Questa piattaforma non è stata solamente impiegata come mezzo tattico per il trasporto del personale ma anche, grazie alla protezione e alla capacità di fuoco della versione S7, come veicolo da combattimento vero e proprio, in grado di dare supporto alle truppe leggere una volta appiedate.

Oggi è stata verificata – in maniera più che soddisfacente – la capacità delle Truppe Alpine di sapersi adattare ai moderni scenari strategici, totalmente diversi dalla tradizionale tipologia di impiego degli Alpini” ha dichiarato al termine dell’esercitazione il generale Davide Scalabrin, comandante della brigata Taurinense, sottolineando poi che “La capacità di movimento e di combattimento in montagna, insieme alle esperienze e alle professionalità che ne derivano, restano comunque essenziali sia dal punto di vista tecnico sia mentale, rendendoci ancora più in grado di adattarci con flessibilità ed efficacia ad ogni tipo di missione”.

La “LARAN 2019” è stata la rappresentazione perfetta di una sfida che le Truppe Alpine stanno affrontando da anni, con lo scopo di adeguare la propria essenza di soldati di montagna alla dinamicità che i teatri operativi richiedono attualmente e nelle quali si può essere chiamati ad operare.

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Fonte e immagini: Comando brigata alpina Taurinense
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Gli alpini ricordano il loro patrono San Maurizio con una funzione religiosa

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Bolzano, 24 settembre 2019 – Una funzione religiosa in memoria di San Maurizio patrono del Corpo degli Alpini, a cui ha presenziato il vice comandante delle Truppe Alpine generale di divisione Ignazio Gamba assieme al commissario del governo Vito Cusumano, si è svolta ieri nella chiesa del comprensorio militare “Druso”.

Una messa a cui hanno preso parte autorità militari e civili del capoluogo altoatesino e una rappresentanza delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato dell’Associazione Nazionale Alpini e delle associazioni combattentistiche e d’arma presenti in Regione. 

Il corpo degli alpini, che oggi vede oltre 10.000 militari è presente con i suoi reparti in tutto il Nord Italia e nella zona appenninica.

Nel ringraziare i convenuti, il generale di divisione Gamba ha ricordato come “San Maurizio sia un esempio di dedizione al servizio, gli Alpini tutti, in armi e in congedo,  ricordano il comandante della Legione che sacrificò la propria vita ai valori di cristiani. Agli uomini in uniforme – ha continuato – viene richiesto, oggi come allora, la capacità di discernimento, di giudizio e di sacrificio verso il prossimo.”

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San Maurizio, martire del terzo secolo e Patrono del corpo degli Alpini, è l’ esempio del guerriero cristiano. La proposta di nominare un Protettore del Corpo risale al 1938, la scelta cadde su San Maurizio, soldato di una legione romana alpina, martire, intrepido e valoroso combattente per la Patria vicino allo spirito alpino. Nel 1941, con decreto papale del 19 luglio , Papa Pio XII ha dichiarato “San Maurizio martire celeste patrono presso Dio del Corpo dell’Esercito Italiano denominato Alpini”.

Il più antico documento sul suo martirio e su quello dei suoi commilitoni della legione tebana risale al 450-455. Il racconto presenta Maurizio come il primicerius, uno degli ufficiali comandanti della unità che pare fosse originaria dell’Egitto ed era stata trasferita in occidente dall’imperatore Massimiano Erculeo. San Maurizio fu già patrono del Sacro Romano Impero e la sua spada  faceva parte del corredo del trono imperiale.

Santo patrono di diverse località in Italia e all’estero San Maurizio è protettore anche  della Savoia.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Inaugurata a Brunico la sezione sportiva Esercito “Alto Adige”

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Brunico, 16 luglio 2019 – E’ stato lo scoprimento della targa della sezione tecnico sportiva “6^ sezione Alto Adige” all’ingresso della caserma “Lugramani” di Brunico a sancire la nascita, in Alto Adige, di un nuovo distaccamento del Centro Sportivo Esercito.

La neonata area sportiva sarà un’ulteriore sede del Reparto Attività Sportive di Courmayeur e accoglierà le squadre e gli atleti d’eccellenza dell’Esercito per la preparazione atletica in alta montagna.

La nuova realtà fornirà inoltre appoggio logistico per le competizioni invernali.

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Saranno cinque le discipline invernali che utilizzeranno la struttura di Brunico: biathlon, sci di fondo, sci alpinismo, slittino da pista artificiale e skiroll.

L’apertura in Alto Adige di una sezione del Centro Sportivo Esercito punta ad aumentare la capacità operativa del Centro e rendere ancora più capillare la ricerca e l’attenzione alle eccellenze del territorio.

Fortemente voluta dal Centro Sportivo Esercito, dalle Truppe Alpine e dal Centro Addestramento Alpino, la Sezione, punto di partenza per una presenza sportiva importante nell’area, è stata inaugurata dal comandante delle Truppe Alpine generale di corpo d’armata Claudio Berto.

Presenti alla cerimonia anche il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Claudio Mora  e il sindaco Roland Griessmair.

Il tenente colonnello Patrick Farcoz, da cui dipenderà la sezione, ha fatto un sunto dell’impegno e dei risultati degli atleti: “Veniamo da una stagione entusiasmante dove i nostri atleti hanno conquistato 27 medaglie assolute e 54 podi di Coppa del Mondo, ma questi sono i risultati ottenuti, noi siamo già proiettati verso nuovi obiettivi come i prossimi mondiali di Anterselva nel 2010 e i giochi olimpici di Tokyo che interesseranno i nostri atleti dell’arrampicata. Parteciperemo ai giochi olimpici giovanili di Losanna nel 2020, ai mondiali di Cortina nel 2021 e i Giochi Olimpici di Pechino nel 2022 con uno sguardo, lasciatemelo dire, già proiettato a Milano-Cortina 2026.

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Tra i tanti atleti e referenti delle federazioni sportive presenti anche il comitato organizzatore dei mondiali di Antholz 2020 con il suo presidente Lorenz Leitgeb. Non è mancata la presenza del presidente del comitato organizzatore della tappa di coppa del mondo di sci di fondo di Dobbiaco, Gerty Taschler. Numerose e significative le espressioni di compiacimento per il progetto sportivo da parte del mondo sportivo.

 “Siamo scesi ieri dalle Tre Cime di Lavaredo dove gli alpini hanno, ancora una volta, dimostrato il loro connubio con la montagna – ha sottolineato il Comandante delle Truppe Alpine Generale Berto – e da oggi altri alpini, atleti che vivono la montagna attraverso lo sport d’eccellenza, potranno trovare in Pusteria supporto alle loro attività di allenamento. Da oggi si aggiunge un nuovo tassello a una squadra affiatata tesa a ottenere grandi risultati siano essi operativi o sportivi”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Veneto: esercitazione internazionale per gli Alpini alle Tre Cime di Lavaredo

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Auronzo di Cadore (BL), 5 luglio 2019 – Uno scenario mozzafiato per i militari di otto nazioni che si ritroveranno in Cadore in esercitazione. Saranno le Tre cime di Lavaredo, montagna tra le più famose delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO, il teatro dell’esercitazione di arrampicata “Lavaredo 2019” che vedrà impegnate le Truppe Alpine dell’Esercito nella settimana al 08 al 12 luglio 2019 nel comune di Auronzo di Cadore. 

L’attività è stata presentata oggi presso la sede del Comune di Auronzo di Cadore, presenti il sindaco di Auronzo di Cadore dott.ssa Tatiana Pais Becher, l’assessore regionale al turismo Federico Caner e il comandante delle Truppe Alpine generale di corpo d’armata Claudio Berto

Lungo le vie attrezzate della montagna nota al mondo intero, 200 alpini effettueranno ascensioni di difficoltà variabile. Assieme a loro, colleghi di altre forze e delegazioni di soldati stranieri che da anni si addestrano al movimento in ambiente alpino in Italia avendo, il nostro paese, le truppe da montagna più antiche, articolate e numerose del mondo occidentale.

Nell’ambito dell’esercitazione, in un’area limitrofa, l’11 luglio, verrà effettuato un “atto tattico” con la presenza di truppe ed elicotteri, una dimostrazione delle capacità di combattimento delle Truppe Alpine del 21° secolo.

L’esercitazione alpinistica e l’atto tattico a cui parteciperà il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, saranno solo la parte finale di una presenza dei soldati di montagna nel cadorino. Nei giorni precedenti Auronzo di Cadore sarà sede di una serie di iniziative a favore della popolazione e dei turisti in area. Si comincerà con un omaggio ai caduti, martedì 09 luglio ore 10:00 in piazza Vigo presso il sacrario militare; mercoledì 10 mentre sulle Tre Cime si svolgeranno le prove generali, ad Auronzo l’Ordinario Militare d’Italia officerà alle 15:30 presso la chiesa di Santa Giustina, una messa in suffragio ai caduti.

Alle 18:00 spettacolo della fanfara “Taurinense” che sfilerà lungo le vie del paese per effettuare un concerto in piazza Santa Giustina.

“La montagna è nel DNA degli alpini, oggi come ieri le sue esigenze e le sue regole dettano l’addestramento, così selettivo da fare degli soldati di montagna dei “militari al quadrato. Nonostante i molti impegni –prosegue il Gen. Berto- abbiamo infatti oltre 2700 alpini impegnati attualmente sulle strade e nelle piazze d’Italia nell’operazione “Strade Sicure” l’addestramento che la montagna permette è irrinunciabile per l’alpino, da qualunque regione esso provenga”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Cambio al vertice del comando militare Esercito Abruzzo, il colonnello Marco Iovinelli prende il comando

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L’Aquila, 15giugno 2019 – Avvicendamento al vertice del Comando Militare Esercito “Abruzzo” tra il generale di brigata Giuseppe Di Giovanni (uscente) e il colonnello Marco Iovinelli (subentrante), con una cerimonia che si è tenuta ieri nella caserma “Pasquali-Campomizzi” di L’Aquila, alla presenza del vice comandante per il territorio del Comando Forze Operative Nord, generale di brigata Tommaso Vitale e di numerose autorità militari, civili e religiose della città e della regione.

Il generale di brigata Di Giovanni, nel corso della sua carriera, ha prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerosi reparti operativi e di vertice della Forza Armata ed è stato a capo della rappresentanza militare italiana di Stoccolma in Svezia. Dopo circa due anni di permanenza a L’Aquila lascia il comando regionale per l’Esercito per assumere il comando del Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa a Roma alle dirette dipendenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

FOTO 2 da dx Gen.B. Vitale, Col. Iovinelli e Gen.B. Di Giovanni

Nel suo discorso di commiato il generale Di Giovanni ha voluto sottolineare l’intensa attività svolta nell’ambito della ricostruzione e riqualificazione delle aree e delle infrastrutture dell’Esercito nella città di L’Aquila che ha portato alla firma di un accordo attuativo inter-istituzionale tra comune, regione, agenzia del demanio, provveditorato alle opere pubbliche e Difesa.

Il colonnello Iovinelli, aquilano, che subentra al comando del CME “Abruzzo”, ha anch’egli prestato servizio in attività di comando e di staff presso numerose unità operative e organi centrali e prima di essere a capo dello Stato Maggiore del CME “Abruzzo” è stato comandante del 9° reggimento alpini di L’Aquila.

FOTO 3 Autorità, personale e invitati

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo”
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Esercito: termina l’esercitazione “Eagle Eye” organizzata e condotta dal rgt Piemonte Cavalleria

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Roma, 13 maro 2019 – L’esercitazione “Eagle Eye” organizzata e condotta dal reggimento “Piemonte Cavalleria” si è conclusa dopo alcune settimane di intenso addestramento.

L’attività ha avuto lo scopo di sperimentare le capacità di un reparto di cavalleria nell’esplorazione tattica e su terreni compartimentati a favore delle Truppe Alpine. Il reggimento infatti è l’unità esplorante della brigata alpina “Julia” .

Assieme allo schieramento di un posto comando con capacità di pianificazione dell’impiego di un gruppo tattico esplorante in ambiente con ridotta mobilità, l’addestramento ha interessato anche assetti del genio, dell’artiglieria e della terza dimensione.

L’esercitazione di distaccamento esplorante, che ha visto i militari di “Piemonte Cavalleria” svolgere attività di ricognizione, avvicinamento e combattimento con  azioni di fuoco delle componenti leggere e delle  blindo pesanti “Centauro”, ha coinvolto anche alcuni veicoli cingolati BV 206 dell’8° reggimento alpini, così da fornire la necessaria mobilità agli esploranti in zone particolarmente difficili da raggiungere.

I velivoli del 5° reggimento “Rigel” hanno permesso l’infiltrazione di un posto di osservazione avanzato (POA), lo sgombero di un ferito operando in coordinamento con il nucleo JTAC (Joint Terminal Attack Controller) del 3° reggimento artiglieria terrestre della Brigata.

Un team ACRT (Advanced Combat engineer Reconnaisance Team) del 2° reggimento genio guastatori ha effettuato la ricognizione e bonifica di un itinerario  a favore di alcune unità di manovra coinvolte (in sede esercitativa) dall’esplosione di un IED.

Il comandante delle Truppe Alpine, generale di corpo d’armata Claudio Berto, accompagnato dal comandante della “Julia” generale di brigata Alberto Vezzoli, ha assistito alla fase condotta dell’attività a fuoco complimentandosi per l’integrazione raggiunta tra i reparti ed il livello addestrativo mostrato.

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Presenti all’attività anche il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini ingegnere Sebastiano Favero, e il  presidente delle sezione ANAC di Trieste Fabio Tognoni.

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Fonte e immagini: COMTA
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Monica Palermo

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