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Archivi categoria: Alpini

Presentata CaSTA 2018, la 70^ edizione dei campionati sciistici delle Truppe Alpine

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Torino, 22 febbraio 2018 – Il generale Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine, ha presentato la 70^ edizione dell’importante manifestazione internazionale che si svolgerà in Piemonte dal 5 al 10 marzo, al circolo dell’Esercito di Torino.
Soldati di 13 nazioni saranno in gara per contendersi i trofei in palio, con l’obiettivo di confrontarsi e verificare il livello di addestramento raggiunto dai reparti nel saper operare in ambiente montano invernale ed in condizioni talvolta estreme.

CMCSc Paolo MASSARDI

La cerimonia di apertura, a Sestriere lunedì 5 marzo (con diretta streaming a partire dalle ore 15), darà il via ad un’edizione dei campionati caratterizzata dal tema della “sicurezza in montagna”. Un meeting dedicato all’argomento e la condotta di un’esercitazione in cui le squadre soccorso alpino militare delle truppe alpine – impiegate anche recentemente, in concorso alla Protezione Civile, per prestare soccorso alla popolazione colpita da eventi nivologici di devastante entità – opereranno congiuntamente a personale e velivoli dell’aviazione dell’Esercito, del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e ad una Squadra soccorso con unità cinofila della Guardia di Finanza.

Verranno evidenziate ancora una volta le spiccate capacità duali dell’Esercito, in grado di intervenire tempestivamente con i propri assetti – addestrati e formati per l’impiego nei teatri operativi internazionali – anche in Patria in caso di necessità.

CMCSc Paolo MASSARDI

Testimonial in sala il caporalmaggiore capo Marco Majori, il caporalmaggiore scelto Marco Farina ed il 1° caporalmaggiore Maurizio Giordano, alpinisti dell’Esercito in forza al Centro Addestramento Alpino che stanno preparando una spedizione alpinistica in cui saranno prossimamente impegnati nella catena montuosa del Baltoro Muztagh, al confine tra Cina e Pakistan.

L’appuntamento è in Alta Val Susa e Val Chisone, sulle montagne olimpiche di Torino 2006, per una settimana di sport ed eventi trasmessi in diretta streaming sui siti www.ana.it e www.meteomont.org.

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Fonte e immagini: Comando truppe alpine
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Esercito: conclusa l’esercitazione “Aquila 1/2018” al centro addestramento tattico di Brunico

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Brunico (BZ), 5 febbraio 2018 –  Si è conclusa l’esercitazione “Aquila 1/2018” che si è tenuta dal 22 gennaio al 2 febbraio, nel Centro Addestramento Tattico (C.A.T.). L’esercitazione fa parte della programmazione delle attività addestrative del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito. 

L’attività, finalizzata all’approntamento di unità da impiegare nei vari teatri operativi, ha visto contrapposti 2 unità: la prima costituita da due plotoni del 7° reggimento alpini insieme a “mentor team” del 2° reggimento “Piemonte Cavalleria”; la seconda da forze del 6° reggimento alpini.

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Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di permettere alle unità dell’Esercito di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione. L’attività condotta si è sviluppata in una prima fase di preparazione, comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi, nel corso dei quali sono stati schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione; la seconda fase, di condotta, si è sviluppata con azioni continuative sul terreno della durata di 36/48 ore, costantemente seguite da osservatori/controllori e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

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Nell’ambito della simulazione addestrativa live, constructive e virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce l’unico riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei nuclei adibiti alla gestione delle attività, definiti posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale. Il centro utilizza sistemi informatici, tecnologicamente avanzati, di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di aziende civili leader di settore e di personale militare altamente qualificato, in possesso di esperienze maturate in ambito di impiego nei vari teatri operativi internazionali.

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Fonte e immagini: COMFORDOT
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Artificieri ed elicotteri dell’Esercito per una bonifica ad alta quota in Marmolada

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Canazei – Marmolada (TN), 23 agosto 2017 – Gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori alpini, appartenenti alla brigata alpina JULIA, hanno neutralizzato un proietto d’artiglieria da 210 mm, risalente al primo conflitto mondiale, rinvenuto durante la vigilia di ferragosto 2017 a seguito dello scioglimento del ghiaccio.

La forte presenza di turisti in questo periodo, ha indotto le autorità competenti all’immediata attivazione delle procedure di bonifica, al fine di ripristinare ed assicurare l’incolumità pubblica nei pressi del Rifugio Capanna del Ghiacciaio, nel comprensorio della Marmolada che fa parte del comune di Canazei (TN).

PREPARAZIONE PER IL TRASPORTO

Gli artificieri dell’Esercito appartenenti al 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento, gli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito del 4° reggimento “ALTAIR” di Bolzano, la Croce Rossa Militare, le Forze dell’Ordine locali, hanno predisposto l’Operazione CENTENARIUM, su un terreno soggetto a repentini cambi delle condizioni atmosferiche, estremamente compartimentato ed insidioso. Le attività si sono svolte sotto il coordinamento del commissariato del governo di Trento ed il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova.

Si è trattato di un intervento delicato e di rilievo che costituisce parte della più ampia attività esercitativa denominata “MARMOLADA”, ove sono impiegati assetti specialistici delle truppe alpine, che stanno conducendo un addestramento al movimento, alla sopravvivenza ed al soccorso su ghiaccio. L’operazione, che ha coinvolto una importante porzione di terreno intorno all’ordigno, si è conclusa con successo alle ore 14:10 con il trasporto del corpo bomba a valle per la successiva neutralizzazione.

LUOGO DEL RINVENIMENTO

La bonifica del territorio nazionale da residuati bellici rientra tra le competenze istituzionali dell’Esercito che si conferma una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività sia per pubblica utilità sia nei casi di calamità naturali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Generale Graziano all’esercitazione 5 Torri

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Bolzano, 4 luglio 2017 – “L’addestramento montano è fondamentale perché la montagna è una grande palestra che forgia ogni militare nel corpo e nello spirito“. Così il capo di stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che insieme al ministro Pinotti ha assistito alla giornata conclusiva dell’Esercitazione delle Truppe Alpine “5 Torri 2017” nella suggestiva cornice delle Dolomiti ampezzane, patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della Prima Guerra Mondiale.

L’esercitazione rappresenta un importante appuntamento addestrativo a livello internazionale ed interforze e quest’anno ha visto la partecipazione di ben 15 nazioni, di unità di tutte le Forze Armate e della Guardia di Finanza.

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La nuova minaccia terroristica – ha evidenziato il generale Graziano – chiede grande prontezza ed elevato livello addestrativo che consenta alle nostre Forze armate di operare all’estero e in Italia nonché di intervenire a soccorso delle popolazione colpite da calamità ed essere pronti e in grado di agire 365 giorni all’anno e in qualsiasi condizione come avvenuto lo scorso inverno dopo le eccezionali nevicate in centro Italia“.

Ciascun militare – ha aggiunto il generale Graziano – attraverso  prove come quelle che abbiamo potuto apprezzare oggi raggiunge una elevata versatilità di impiego e si confronta con il proprio coraggio, qualità necessaria per operare in un ambiente, che dal punto di vista della prova fisica, è un ambiente proibitivo e assoluto“.

Parlando poi del Primo conflitto mondiale il generale Graziano ha ricordato di essere “un appassionato di storia militare e da capo di Stato Maggiore della Difesa ho approfondito lo studio  per rivivere il sentimento e la responsabilità dei comandanti di allora, di quelli che davano gli ordini ai propri soldati di venire a combattere su queste cime estreme o sul Carso.

Queste montagne, in cui si sono confrontati i migliori alpinisti dell’epoca, sono diventate una terra di fratellanza e questo ci dice anche che l’Europa è stata un successo, che la prima guerra mondiale è stata importante per definire quello che siamo oggi e noi dobbiamo onorare i nostri nonni ed è importante ricordare una stagione e un’epoca di grande sofferenza e di grande gloria” ha concluso il capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Pochi giorni al via dell’esercitazione alpina “5 Torri 2017”

L’esercitazione delle Truppe Alpine dell’Esercito, nel cuore delle Dolomiti, sarà trasmessa in diretta streaming sui siti della Forza Armata e dell’Associazione Nazionale Alpini

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Bolzano, 29 giugno 2017 – Audaci tecniche di ascensione e spettacolari manovre di soccorso in parete e un’avvincente dimostrazione tattica delle capacità delle Truppe Alpine nel saper operare in montagna sono il programma della “5 Torri 2017”, esercitazione multinazionale ed interforze che si svolgerà nell’omonimo comprensorio montano il prossimo 4 luglio (5 in caso di condizioni meteorologiche avverse).

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L’evento, aperto a tutti coloro che vorranno essere presenti (con afflusso entro le 09.30) sarà trasmesso in diretta streaming sui siti dell’Esercito (www.esercito.difesa.it) e dell’Associazione Nazionale Alpini (www.ana.it) a partire dalle ore 10.

Un’esercitazione dinamica e coinvolgente sulle montagne più belle del mondo – patrimonio dell’UNESCO e museo a cielo aperto della prima Guerra Mondiale – che rappresenta un importante momento di incontro e confronto con gli eserciti dei paesi alleati ed amici sullo specifico tema dell’alpinismo, della sicurezza e della condotta di operazioni in montagna.

Per seguire da vicino ed in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione, si consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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Esercito: rafforzata la capacità di intervento nelle zone sismiche dell centro Italia

Il Ministro della Difesa arriva al 9° reggimento Alpini di L'Aquila

L’Aquila, 29 maggio 2017 – Si è tenuta oggi, nella caserma Pasquali – Campomizzi, sede del 9° reggimento alpini e del Comando Militare Esercito “Abruzzo”, la visita del ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti che, accompagnata dal capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, dal capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico e dal comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Federico Bonato, ha tenuto a battesimo il neo costituito battaglione “Orta” posto alle dipendenze del 9° reggimento alpini.

Tra le autorità civili presenti il senatore Franco Marini, e il sindaco della città de L’Aquila, dottor Massimo Cialente.

Il Ministro della Difesa Pinotti

Il ministro della Difesa, rivolgendosi al personale militare e alle autorità civili intervenute, ha evidenziato l’importanza della nuova unità, affermando che “il battaglione “Orta” avrà delle specifiche capacità duali che sono per noi fondamentali quando ci proiettiamo all’esterno, ma allo stesso tempo importanti in caso di pubblica utilità e di calamità naturali”.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Graziano

A seguire, il generale Graziano nel suo discorso ha affermato che “L’esperienza maturata dal tragico evento che ha colpito le nostre regioni centrali ha dimostrato quanto le Forze armate siano una capacitá duale al servizio del Paese … ancora una volta è emersa la necessità di affrontare le attuali sfide mediante sforzi comuni e sinergici. L’output di qualsiasi processo che coinvolge il comparto Difesa, per essere efficace, deve configurarsi come prodotto del Sistema Paese, frutto cioè di una strategia unitaria e condivisa tra tutti gli attori coinvolti, ognuno in funzione delle proprie peculiarità”. “Così come già avviene in ambito internazionale in cui ormai da tempo perseguiamo un approccio multidisciplinare nei confronti delle sfide alla sicurezza al fine di creare un “continuum” virtuoso fra l’azione militare e quella non-militare, anche in ambito nazionale la Difesa ha la necessità di standardizzare, sviluppare e sostenere un approccio inter-agenzia per garantire un meccanismo sempre pronto e capace di reagire di fronte ad ogni tipologia di attivazione”.

Il Capo di Stato Maggiore Esercito Gen. C.A. Errico

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolgendosi al personale del 9° reggimento Alpini, ha evidenziato che “il battaglione “Orta” permette alla Nazione di avere a disposizione un reparto multifunzionale orientato ad assicurare capacità duali attraverso unità specialistiche nel settore emergenziale … si tratta di assetti moderni ed efficienti a disposizione di tutti i cittadini del Centro Italia a suggello di quei sentimenti di vicinanza e fraterna condivisione che si sono instaurati tra l’Esercito e le comunità locali”.

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Il battaglione sarà in grado di intervenire nel campo della pubblica utilità e nei casi di calamità naturali nell’area appenninica centrale. In particolare, questa Unità dell’Esercito dislocata in una zona altamente sismica, garantirà la pronta disponibilità di risorse idonee a svolgere attività come il rifornimento idrico, la produzione e distribuzione di energia, la costruzione, riparazione e mantenimento di strade, di ponti e di strutture alloggiative temporanee, oltre ad assicurare la mobilità in ambiente innevato.

L’Esercito, è stato impegnato nei luoghi colpiti dal sisma, dal 24 agosto del 2016 fino agli inizi di maggio di quest’anno con una media di 1500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del genio e commerciali) e con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di 2500 militari e circa 950 mezzi. In questi mesi, gli uomini e le donne dell’Esercito sono intervenuti per soccorrere, in coordinamento con la Protezione Civile, la popolazione, sgomberare le macerie, ripristinare la viabilità e permettere di raggiungere i luoghi più colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e il recupero delle persone isolate con mezzi ruotati e cingolati dei reparti alpini e del Genio.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il museo nazionale storico degli alpini si rifà il look

Il progetto, illustrato al Circolo Unificato dell’Esercito di Treviso, rappresenta un importante arricchimento per la rete museale trentina della quale il museo entrerà a far parte

 ringraziamenti del Capo di SMD al Presidente dell'ANA

Treviso, 14 maggio 2017 – Il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), ingegnere Sebastiano Favero, hanno firmato a Treviso un protocollo d’intesa finalizzato alla riqualificazione del museo storico degli alpini di Trento, città che ospiterà l’adunata del prossimo anno.

Il protocollo, elaborato dalla direzione dei lavori e del demanio del ministero della Difesa, definisce e disciplina tutte le attività da finalizzare per concretizzare le opere di ristrutturazione.

Un restyling ambizioso, frutto di una grande e significativa sinergia tra la Difesa e l’ANA – da sempre impegnata nel tenere vive e tramandare le tradizioni degli alpini – supportato anche da comune e provincia di Trento, che tra gli effetti principali vedrà un ampliamento della superficie espositiva ed una migliore razionalizzazione nel posizionamento dei numerosi reperti e cimeli custoditi.

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Il rispetto delle tradizioni, dei nostri caduti e del passato non è solo un dovere, bensì anche una forma per sviluppare il sistema sicurezza del nostro Paese” ha ricordato il generale Graziano, per sottolineare poi che “se oggi le nostre Forze Armate sono tra le migliori del mondo e se la cooperazione con le forze di sicurezza permette all’Italia di essere presente nel mondo meritandone la stima, è proprio perché questo rispetto c’è ed è forte.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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