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L’Aquila, celebrata la festa liturgica del Santo Giovanni XXIII Papa, patrono dell’Esercito

L’Aquila, 11 ottobre 2022 – Il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di L’Aquila, sua eccellenza reverendissima monsignor Antonio D’Angelo, ha officiato questa mattina la Santa Messa per la ricorrenza di San Giovanni XXIII Papa presso la Basilica di San Bernardino da Siena in L’Aquila. 

Alla celebrazione organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, hanno partecipato, il prefetto della città dell’Aquila, dottoressa Cinzia Teresa Torraco, l’assessore Vito Colonna, in rappresentanza del sindaco de L’aquila, il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso e tutti gli enti della Forza Armata abruzzesi, il colonnello Maurizio Tacconelli, comandante della Sezione Staccata Autonoma di Pescara, il tenente colonnello Domenico Santoro, comandante della Base Logistico Addestrativa di Roccaraso e una cospicua rappresentanza del 9° reggimento alpini. Erano inoltre presenti le associazioni combattentistiche e d’arma e personale non più in servizio, le massime autorità militari e civili del capoluogo abruzzese, a conferma dell’indissolubile legame creatosi ormai tra la comunità militare e la città.

A conclusione della celebrazione il colonnello Marco Iovinelli, comandante del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” nel ringraziare il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di L’Aquila, sua eccellenza reverendissima monsignor Antonio D’Angelo, ha ricordato come la venerazione di San Giovanni XXIII Papa rappresenti un’aspirazione condivisa da tutto il personale dell’Esercito che vede, in questo punto di riferimento, una costante fonte di ispirazione nel quotidiano cammino di servizio.

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La celebrazione di San Giovanni XXIII Papa è estremamente significativa in quanto richiama e rinsalda quei valori propri del personale della Forza Armata, personale sempre pronto e saldo nello spirito nello svolgimento diuturno della propria missione a supporto della sicurezza internazionale e nella nostra nazione a favore di tutti i cittadini.

San Giovanni XXIII nel suo trascorso da cappellano militare durante la I Guerra Mondiale portò conforto ai soldati feriti e riuscì a farli riconciliare con la fede in un periodo estremamente difficile.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”


Esercito, avviate le celebrazioni per il 150° anniversario delle Truppe Alpine

Il 2022 è una tappa significativa nella storia degli Alpini

Torino, 21 gennaio 2022 – La prima conferenza, che segna l’inizio di un anno ricco di eventi dedicati alla specialità delle Truppe Alpine, si è tenuta oggi presso Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
Quello odierno è stato il primo appuntamento che fa parte di una serie di eventi e attività culturali, celebrative, addestrative e sportive che durante l’anno accompagneranno le penne nere in servizio ed in congedo lungo un percorso che si concluderà il 15 ottobre, con una manifestazione nazionale a Napoli per celebrare i 150 anni di fondazione del Corpo degli Alpini.

Il 2022 segna una tappa significativa nella storia degli Alpini: il 15 ottobre del 1872, a Napoli, Vittorio Emanuele II firmava il Regio Decreto che sanciva la nascita delle prime compagnie montanare del Regio Esercito, destinate a difendere le vallate sui confini d’Italia.

Oggi è stata la prima tappa di un ciclo di conferenze il cui tema è “Alpini 1872/2022: le Truppe da montagna custodi della memoria, esempio di solidarietà”, organizzato da Comando Truppe Alpine dell’Esercito e ANA, in sinergia con il Centro Interuniversitario di studi e ricerche storico–militari, istituzione che sta curando anche la realizzazione di un volume in lingua inglese dedicato alla storia degli Alpini. Le altre tappe del ciclo saranno a Trento (in marzo), Brescia (aprile), Vicenza (giugno), Udine (luglio) e Teramo (settembre).

Il capo di SME, generale di corpo d’armata Pietro Serino, con un video messaggio ha sottolineato che: “Oggi, a 150 anni dalla loro costituzione, le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale dell’Esercito, radicata nel proprio passato e proiettata verso il futuro. In questo percorso, sono da lungo tempo affiancate dall’Associazione Nazionale Alpini, i cui meriti sono troppi per poter essere elencati.
A tutti gli alpini, in servizio ed in congedo, al loro Comandante ed al loro Presidente, rivolgo il mio saluto in occasione del primo evento celebrativo di un traguardo, 150 anni di storia, che segna anche un punto di partenza verso altri prestigiosi obiettivi.”

Il generale di corpo d’armata Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine ha affermato: “Il 2022 si apre con rinnovate aspettative e ci auguriamo tutti di poter riavere momenti di aggregazione alpina come l’Adunata nazionale di Rimini-San Marino, ma soprattutto di vivere un nutritissimo programma di ricorrenze e festeggiamenti che ci porteranno alla importante ricorrenza dei 150 anni di fondazione del nostro glorioso Corpo il 15 ottobre”.

Il presidente nazionale dell’ANA, ing. Sebastiano Favero

Il presidente nazionale dell’ANA, ingegnere Sebastiano Favero ha poi evidenziato che: “Per gli alpini sarà un anno storicamente ricco di significati, che celebreremo mirando a trarne indicazioni con lo sguardo rivolto al futuro.”

Il calendario prevede, nel mese di marzo, presso il Palazzo Alti Comandi, sede del Comando Truppe Alpine, l’esposizione di pannelli commemorativi all’interno delle sale ristrutturate recentemente.

Le Truppe Alpine dell’Esercito, tra l’8 e il 13 marzo, daranno vita a Sestriere ad un evento addestrativo complesso, che amplierà spazi e tempi della tradizionale esercitazione denominata “Volpe bianca”, dedicata al combattimento in montagna, mentre in aprile, a Cortina d’Ampezzo e Macugnaga (VB), coordineranno una competizione di triathlon. Quest’anno anche la tradizionale esercitazione “Vertigo”, dedicata alla dimensione militare della verticalità, a settembre, sulle Dolomiti, sarà strutturata su due settimane.

In maggio e giugno, le brigate alpine Taurinense e Julia organizzeranno, associandole ad eventi in loco, alcune attività di staff ride, ovvero ricostruzioni storico-militari con taglio addestrativo, sui luoghi di alcune grandi battaglie (es. Monte Grappa, Pal Picol, ecc.) per comprendere le ragioni che portarono i comandanti ad assumere le decisioni operative.

Tra le manifestazioni più appassionanti, nei mesi estivi verranno svolte delle ascensioni su 150 cime italiane: saranno suddivise in “extra difficili” (assegnate esclusivamente a personale altamente qualificato del Centro Addestramento Alpino), “difficili” (salite dai plotoni “alpieri”) e “facili” (salite a livello di compagnia alpini). Tra le cime che saranno raggiunte ci sono Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Matto, Punta Roma, Punta Udine, Monte Argentera, Monviso, Gran Sasso, Ortles, Cima Libera, Tofana di Rozes, Campanile dio Val Montanaia.

Un altro evento di elevato spessore simbolico è la staffetta Ventimiglia-Trieste che, portando la fiaccola della pace, simbolicamente accesa durante l’Adunata Nazionale di Trento del 2018, coprirà – tra maggio e giugno – l’intero arco alpino (con una propaggine sugli Appennini abruzzesi) e sarà affidata, in due tranches suddivise in decine di tappe, a centinaia di soldati delle due Brigate Alpine Taurinense e Julia. in collaborazione con le Sezioni ANA dei territori lungo il percorso.

Sempre in maggio, l’adunata nazionale degli alpini, che si terrà tra il 5 e l’8 a Rimini e San Marino, celebrerà con particolare solennità la ricorrenza, facendo sfilare le bandiere di guerra di tutti i reparti alpini dell’Esercito.

Intense saranno anche le attività promozionali, con le Truppe Alpine direttamente coinvolte nella gestione di stand dell’Esercito a Verona e Torino. Inoltre, una ricca attività di road show, tesa a mostrare attività, dotazioni e peculiarità delle Truppe Alpine dell’Esercito, sarà concentrata nelle città sedi di Raduno di Raggruppamento dell’ANA e quindi Asiago (luglio), Ivrea (settembre), Lecco e Napoli (ottobre).

Sono numerose le attività addestrative, promozionali e sportive previste, che serviranno per condurre verso il Military Tattoo, la grande rassegna delle Fanfare alpine, il 15 ottobre a Napoli.

Gli Alpini concluderanno il loro “150° anno” l’11 dicembre a Milano, in Duomo, celebrando la Messa di ringraziamento e di ricordo.

Alle attività per il 150° Anniversario del Corpo degli Alpini è dedicato il sito www.alpini150.it.

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Fonte e
© immagini: Stato Maggiore Esercito
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Esercito, a l’Aquila un Open Day per gli aspiranti VFP1 in compagnia del 9° rgt alpini

L’Aquila, 21 settembre, 2021 – Ragazze e ragazzi aspiranti Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) del 1° blocco 2021, sono stati ospitati per un giorno presso la caserma Pasquali, in un Open Day fortemente voluto dal comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo e per il Molise, colonnello Marco Iovinelli.

L’evento, organizzato dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, si è svolto questa mattina con la collaborazione del 9° reggimento Alpini, al fine di consentire ai candidati di toccare con mano la realtà della Forza Armata in maniera concreta, anche attraverso le testimonianze dirette del personale in servizio. 

L’Open Day è iniziato con l’Alzabandiera e con il saluto da parte del comandante colonnello Marco Iovinelli.

Successivamente i giovani aspiranti hanno assistito a un breve briefing sulle unità del territorio e sulle prove concorsuali che saranno chiamati a sostenere e alla proiezione di alcuni video riguardanti la Forza Armata.

Ai candidati è stato illustrato il Progetto Sbocchi Occupazionali, al quale potranno accedere all’atto del congedo senza demerito, per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro.

La giornata si è conclusa con una mostra statica di armi, mezzi e materiali in dotazione e con la dimostrazione di alcune attività teoriche e pratiche condotte dal 9° Reggimento Alpini.

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Fonte e immagini
: SME/Comando Militare Esercito Abruzzo Molise
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Le Truppe Alpine protagoniste ai campionati mondiali Cortina 2021

Cortina (BL), 9 febbraio 2021 – Lo sforzo organizzativo messo in campo dall’Esercito ed in particolare dalle Truppe Alpine, con gli ultimi preparativi a ridosso della cerimonia inaugurale dei campionati del Mondo di Sci Alpino si è concretizzato per garantire il regolare svolgimento dell’importante manifestazione che si svolgerà sino al 21 febbraio, che vede la partecipazione dell’Esercito e dei Carabinieri.

Le Forze Armate presenti con i propri team e i propri atleti ai Campionati Mondiali di Sci Alpino di Cortina d’Ampezzo, che si svolgeranno fino al 21 febbraio 2021. In gara atleti militari di Esercito e Carabinieri, le Truppe Alpine impegnate nell’organizzazione, i Carabinieri nella sicurezza a bordo pista

Già a partire dal mese di gennaio personale effettivo alle unità alpine sotto la responsabilità del 7° reggimento alpini della Brigata “Julia”, nel pieno rispetto delle norme delle norme relative al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, ha fornito e fornirà alla complessa macchina organizzativa il necessario supporto per poter assicurare la regolarità delle competizioni.

Addestramento e capacità operative
a favore di un grande evento

In particolare i circa 150 “alpini” hanno preventivamente operato per il concorso allo sgombero della neve (caduta copiosa nell’ultimo periodo) concorrendo alla sicurezza della vita quotidiana della comunità locale. Successivamente hanno provveduto all’allestimento dei tracciati di gara, posato reti di protezione, preparato le piste e montato le aree tecniche di partenza ed arrivo e non ultimo da domani assicureranno la sicurezza dei campi di gara e concorreranno al primo soccorso sanitario in pista.

Partecipando da protagonista ai Campionati Mondiali di Sci di Cortina 2021, ancora una volta l’Esercito Italiano manifesta, attraverso le Truppe Alpine che capacità operative e l’addestramento di unità abituate ad operare in ambiente montano allorquando richieste per il concorso a favore della comunità possono ben integrare l’organizzazione di grandi eventi costituendo importante pedina in uno spirito sinergico teso ad evidenziare le capacità del nostro Paese.

Ai Campionati Mondiali di Sci Alpinismo di Cortina d’Ampezzo l’Italia partecipa con una nutrita presenza di atleti militari.

Sette gli atleti della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito in gara.

Per la squadra femminile:

  • 1° C.le Magg. Marta Bassino;
  • C.le Magg. Sc. Elena Curtoni;
  • C.le Magg. Sc. Francesca Marsaglia;
  • C.le Magg. Ca. Irene Curtoni;
  • 1° C.le Magg. Lara Della Mea.

Nella squadra azzurra maschile:

  • C.le Magg. Ca. Giuliano Razzoli
  • C.le Magg. Ca. Matteo Marsaglia.

Nutrita anche la partecipazione di atleti provenienti dall’Arma dei Carabinieri:

  • Giovanni Borsotti;
  • Emanuele Buzzi;
  • Dominik Paris;
  • Florian Schieder 

squadra femminile:

  • Federica Brignone.

Cortina 2021 sono in pista anche numerosi atleti delle Fiamme Gialle e delle Fiamme Oro.

A vigilare sulla sicurezza dei Campionati Mondiali di Sci Alpinismo, i Carabinieri. Gli sciatori dell’Arma, inoltre, hanno trasportato il Tricolore nella cerimonia di apertura di Cortina 2021.

Tricolore protagonista anche del sorvolo che effettueranno le Frecce Tricolori domenica 14 febbraio.

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Afghanistan, cambi ai vertici del TAAC-W, il generale Enrico Barduani cede il comando al parigrado Alberto Vezzoli

5 Passaggio della Bandiera NATO dal Gen Barduani

Passaggio della bandiera NATO dal generale Enrico Barduani

Herat, 13 agosto 2020 – Cerimonia di avvicendamento tra il personale della 132^ brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, e il subentrante della brigata alpina “Julia” al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli si è svolta nei giorni scorsi a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS)

Alla cerimonia, che si è svolta in forma ridotta, nel rispetto delle misure anti-covid, ha preso parte il comandante di RS, generale (USA) Austin Scott Miller.

Nel suo intervento, iI comandante di RS ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Enrico Barduani e tutti i militari della brigata “Ariete” per gli ottimi risultati ottenuti in questi otto mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Nel ripercorrere i momenti salienti del mandato dell’Ariete in Afghanistan, durante il quale, il 29 febbraio scorso, è stato raggiunto lo storico accordo di Doha, tra Stati Uniti d’America e talebani, per il graduale disimpegno dal paese delle truppe della coalizione internazionale, il generale Austin Scott Miller ha affermato “questa è una missione complessa e quello che posso dire dell’Italia è che è una Nazione amica che fornisce un costante impegno nel supportare la missione”.

6 Consegna della Bandiera NATO al Gen Vezzoli

Consegna della bandiera NATO al generale Alberto Vezzoli

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force Arena, unità che garantisce supporto operativo e logistico al TAAC-WEST, tra l’11° reggimento bersaglieri di Orcenico Superiore (Pordenone), al comando del colonnello Lorenzo Puglisi, e l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della brigata “Ariete” hanno sviluppato, da dicembre 2019, in favore delle forze di sicurezza afgane, in particolare del 207° corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei comandi provinciali di Polizia. Impegno che non ha subito rallentamenti, con l’avvento del Covid, ma è stato anzi ulteriormente rafforzato facendo ampio ricorso ai sistemi tecnologici di comunicazione.

Ecco i numeri di Camp Arena:

  • 1500 attività circa di consulenza, convocando la controparte;
  • 91 le attività condotte a domicilio presso i reparti afghani;
  • 5.000 e oltre, i virtual engagements;
  • 33 i corsi ispirati prevalentemente al principio del train the trainer (formazione degli istruttori);
  • 300 tra militari e poliziotti formati, su materie quali counter IED, intelligence, map reading e self defence;
  • 66 incontri (shure) a vario livello su temi inerenti la sicurezza, la logistica e l’efficienza dei reparti afgani che hanno consentito di migliorare e rendere più credibile ed efficace l’operato delle istituzioni e degli apparati di difesa locali.

Intenso è stato anche l’impegno sul fronte della cooperazione civile-militare, con la realizzazione di ben dieci progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, tra cui:

  • ristrutturazione del Comando di Polizia di Guzarah
  • lavori di sistemazione dell’orfanatrofio femminile di Herat,
  • costruzione di un pozzo artesiano nel villaggio di Mahala Dash
  • numerose donazioni di generi alimentari, attrezzature e materiale sanitario.

Il contingente dell’Ariete ha continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afgana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

3 Schieramento

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La missione NATO “Resolute Support” è composta da militari di 39 nazioni, con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane, al fine di renderle autosufficienti e in grado di provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

Il contributo italiano, espresso con personale e mezzi di Esercito, Aeronautica, Marina e Carabinieri, ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

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Servizio Meteomont dell’Esercito, potenziata la sezione del 6° rgt Alpini con tre nuovi osservatori neve e valanghe

Rilevamento dati della neve

Brunico (BZ),  13 marzo 2020 – Con la formazione di tre nuovi “osservatori militari neve e valanghe” il 6° reggimento Alpini ha potenziato l’organico della propria sezione Meteomont, l’importante servizio che nell’ambito delle attività di “prevenzione, sicurezza e soccorso in montagna” le Truppe Alpine dell’Esercito  continuano a garantire in supporto alla collettività anche in questo difficile periodo.

Nell’ambito della rete di monitoraggio meteonivologico  sull’arco alpino, il 6° reggimento Alpini è infatti responsabile di una zona particolarmente vasta che copre la quasi totalità dell’Alto Adige ed il cui capillare controllo richiede l’impegno costante e senza soluzione di continuità  di personale competente ed altamente qualificato.

I nuovi “osservatori”, accuratamente scelti tra i migliori allievi del corso avanzato di sci svolto in Alta Val Pusteria nel mese di febbraio e formati nelle scorse settimane dagli istruttori del 6°, saranno immediatamente impiegati nelle attività di rilevamento e studio dei dati meteonivologici locali che poi, elaborati e gestiti presso il centro settore Meteomont di Brunico, concorreranno alla realizzazione del bollettino giornaliero sul pericolo valanghe nell’area (fruibile sul sito www.meteomont.org).

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L’Aquila, open day dell’Esercito per gli aspiranti VFP1

FOTO 6 PARETE ARRAMPICATA

L’Aquila, 20 febbraio 2020 – Gli abruzzesi aspiranti Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 1° blocco 2020 sono stati invitati oggi all’Open Day dell’Esercito italiano presso la caserma Pasquali de l’Aquila.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo e per il Molise, colonnello Marco Iovinelli ed è stata organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” con la collaborazione del 9° reggimento Alpini. La forza motrice della manifestazione è stata quella di consentire ai candidati di toccare con mano la realtà della Forza Armata in maniera concreta, anche attraverso le testimonianze dirette del personale in servizio, prima della presentazione alle prove selettive.

Le attività hanno avuto inizio con l’Alzabandiera e con il saluto da parte del Comandante del 9° Reggimento Alpini, colonnello Paolo Sandri.

Subito dopo i giovani aspiranti hanno assistito a un breve briefing sull’unità, sulle prove concorsuali che saranno chiamati a sostenere e alla proiezione di alcuni video riguardanti la Forza Armata.

E’ stato illustrato inoltre il Progetto Sbocchi Occupazionali, al quale i candidati potranno accedere all’atto del congedo senza demerito, per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro.

Infine hanno potuto visitare una mostra statica di armi, mezzi e materiali in dotazione nonché assistere ad alcune attività teoriche e pratiche condotte dal 9° Reggimento Alpini.

FOTO 4 TECNICA DI MASCHERAMENTO

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Brunico: gli alpini commemorano il 77° anniversario della battaglia di Nikolajewka

Resa degli onori ai Caduti

Brunico,  23 gennaio 2020 – Il 26 gennaio 1943, a Nikolajewka, gli alpini della Divisione Tridentina scrissero l’ultimo capitolo di una delle storie militari più conosciute dell’Esercito Italiano, l’eroico ripiegamento dal fronte russo durante la 2^ Guerra Mondiale. Un’ultima battaglia per uscire dopo giorni di estenuanti combattimenti dalla sacca dentro cui erano stati chiusi i soldati dell’Asse in ritirata, che vide gli Alpini del 6° reggimento – giunti  per primi  alle porte del paese ucraino – compiere un ennesimo determinante sforzo per consentire il ritorno a casa dei superstiti dell’Armata Militare Italiana in Russia e degli eserciti alleati.

Il loro sacrificio – e quello più in generale di tutti i caduti – è stato ricordato nella caserma “Lugramani” di Brunico, sede del comando del 6° reggimento Alpini, con una breve cerimonia commemorativa alla presenza del generale Ignazio Gamba, vice comandante delle Truppe Alpine per il territorio, delle Autorità civili locali, dei rappresentanti delle altre Forze Armate e dei Corpi militari dello Stato insistenti sul territorio e delle tante Associazioni combattentistiche e d’Arma da sempre vicine al reggimento.

Per quei fatti d’arme alla Bandiera di Guerra del 6° reggimento Alpini fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

In sette mesi di durissima campagna sul fronte russo si dimostrava granitica e potente unità di guerra, saldissimo fascio di indomite energie, di ferrea volontà e di leggendario ardimento. Durante la difficilissima manovra di ripiegamento dal fronte del Don sempre vittoriosamente tenuto, i suoi battaglioni Vestone, Verona, Val Chiese, malgrado le eccezionali avverse condizioni di clima e di elementi, la mancanza assoluta di ogni rifornimento, davano continue fulgidissime prove delle loro fiere qualità guerriere. Operando con rara abilità in territorio insidiosissimo, pur spossati dalle più aspre fatiche e privazioni, superando ogni umana possibilità di resistenza fisica e morale, a Posto jalyj, e Scheljakino, a Maiakeiewa, a Arnautowo, a Nikolajewka ed in altri numerosi durissimi combattimenti stroncavano sempre nuove e soverchianti forze nemiche appoggiate da potenti mezzi corazzati, e con furore leonino rompevano il cerchio di ferro e di fuoco in cui l’avversario, rabbiosamente deciso ad annientarli, si illudeva di averli ormai chiusi. Col loro intrepido valore e con la loro travolgente irruenza, in nobile gara di abnegazione, di arditezza e di irresistibile slancio coi battaglioni del reggimento gemello, travolgevano le agguerrite e impetuose truppe nemiche, ne contenevano e ne arginavano la irruente avanzata, creando la indispensabile premessa alla ripresa ed aprivano la via della salvezza a numerose unità italiane ed alleate. Primi nell’offerta, nella sofferenza e nel sacrificio, i tre ferrei battaglioni, sempre fedeli alla loro antica tradizione, hanno superato con più che leggendario valore il loro eroico vittorioso passato di guerra.

Significativa anche la presenza all’evento del sig. Dante Pocchiesa, classe 1920, reduce della Campagna di Russia che da diversi decenni vive nella cittadina pusterese.

Il Comandante del 6° reggimento Alpini accoglie il Sig. Pocchiesa

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Gli Alpini aprono una nuova via sulla Cima Grande di Lavaredo

Brunico (BZ), 10 ottobre 2019 – A realizzare la salita sono stati tre istruttori di alpinismo del 6° reggimento Alpini (battaglione “Bassano”) che, nell’ambito delle attività di preparazione dell’esercitazione alpinistica internazionale “Tre Cime”, organizzata dal Comando Truppe Alpine lo scorso 11 luglio, hanno aperto una nuova via di salita alla Piramide della Cima Grande di Lavaredo.

La “via diretta”, così chiamata dai tre salitori, il luogotenente Ewald Beikircher, il caporale maggiore scelto Matteo Lovat e il caporale maggiore scelto Simone Pomarè Montin, si presenta come otto tiri di corda con difficoltà fino al VI grado ed è stata aperta dal basso utilizzando chiodi alpinistici e spit fix da 10 mm (per le soste).

Questa attività, complessa ed impegnativa svolta sempre nel più profondo rispetto della montagna, conferma la grandissima qualità tecnica del personale istruttore del 6° reggimento Alpini, unità dell’Esercito specializzata nella condotta di operazioni in ambiente montano e nell’insegnamento specifico a favore degli altri Enti della Forza Armata.

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Fonte e immagini
: Comando Truppe Alpine
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Esercitazione Laran 2019, gli alpini della Taurinense testano la flessibilità tattica delle truppe da montagna

7 - Ex LARAN 19 - Il Comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Il comandante delle Truppe Alpine incontra gli Alpini e i Dragoni della Taurinense

Monteromano, 24 settembre 2019 – Si è conclusa oggi, presso il poligono di Monteromano, l’esercitazione “LARAN 2019”, che ha visto le unità della Taurinense esercitarsi in un complesso scenario full spectrum con il coinvolgimento di tutte le componenti pluriarma di cui è dotata la Brigata. Una compagnia del 3° reggimento Alpini di Pinerolo, rinforzata da elementi del reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, del 1° Artiglieria terrestre (da montagna) e del 32° Genio Guastatori di Fossano, sostenuti nella fase di movimento e di schieramento dal reggimento Logistico di Rivoli, si sono esercitati in un ambiente differente dalle montagne piemontesi.

L’esercitazione, che ha avuto inizio nei primi giorni di settembre, si è sviluppata attraverso obiettivi intermedi che hanno permesso via via di testare scenari e tattiche di complessità sempre più elevata. Esercizi a fuoco diurni e notturni – sia con armi individuali e di reparto, sia con mortai, obici e l’impiego della Blindo Centauro – coordinati con il movimento sul terreno dei reparti, sono culminati con una esercitazione a fuoco continuativa il 23 e 24 settembre u.s..

La “LARAN 2019” ha avuto quali principali elementi di novità l’impiego, anche in funzione “cannone d’assalto”, dell’obice da 105/14 – recentemente reintrodotto in servizio – e l’utilizzo esteso, in ambiente non innevato, dei veicoli BV206. Questa piattaforma non è stata solamente impiegata come mezzo tattico per il trasporto del personale ma anche, grazie alla protezione e alla capacità di fuoco della versione S7, come veicolo da combattimento vero e proprio, in grado di dare supporto alle truppe leggere una volta appiedate.

Oggi è stata verificata – in maniera più che soddisfacente – la capacità delle Truppe Alpine di sapersi adattare ai moderni scenari strategici, totalmente diversi dalla tradizionale tipologia di impiego degli Alpini” ha dichiarato al termine dell’esercitazione il generale Davide Scalabrin, comandante della brigata Taurinense, sottolineando poi che “La capacità di movimento e di combattimento in montagna, insieme alle esperienze e alle professionalità che ne derivano, restano comunque essenziali sia dal punto di vista tecnico sia mentale, rendendoci ancora più in grado di adattarci con flessibilità ed efficacia ad ogni tipo di missione”.

La “LARAN 2019” è stata la rappresentazione perfetta di una sfida che le Truppe Alpine stanno affrontando da anni, con lo scopo di adeguare la propria essenza di soldati di montagna alla dinamicità che i teatri operativi richiedono attualmente e nelle quali si può essere chiamati ad operare.

14 - Ex LARAN 19 - Blindo Centauro del Nizza in azione

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Fonte e immagini: Comando brigata alpina Taurinense
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