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KFOR:  continua l’impegno per la stabilità e la sicurezza in Kosovo 

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Mitrovica (Kosovo), 5 febbraio 2018 – L’ammiraglio James Foggo III, comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, e il generale di divisione Salvatore Cuoci, comandante di KFOR, si sono recati a Mitrovica ed hanno incontrato entrambi i sindaci del nord e del sud della città, rispettivamente il signor Goran Rakic e il signor Agim Bahtiri.

Il ponte principale di Mitrovica, conosciuto come “Austerlitz”, ha rappresentato negli anni il simbolo di una città divisa, ma la visita dell’ammiraglio Foggo III ha dimostrato che la NATO, specie dopo i recenti eventi in Mitrovica nord, è e resterà impegnata per la sicurezza e la stabilità del Kosovo e che i ponti non dividono ma uniscono. 

Il comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli, dopo aver attraversato il ponte insieme al generale Cuoci ed il sindaco di Mitrovica sud, Agim Bahtiri, hanno incontrato il sindaco della parte nord, Goran Rakic al quale hanno espresso le più sentite condoglianze per la recente perdita del padre.

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La presenza di entrambi i sindaci è stata di fondamentale importanza in quanto il mantenere buone relazioni è funzionale alla cooperazione e alla stabilità dell’area, specie dopo i recenti avvenimenti che hanno creato qualche preoccupazione tra la popolazione del Kosovo in merito a possibili tensioni. KFOR è sempre impegnata a preservare la sicurezza e ad assicurare la libertà di movimento per tutti i cittadini del Kosovo e svolge quotidianamente la sua missione per assicurare un futuro migliore con particolare riguardo ai giovani.

Il tempo del conflitto è ormai passato ed i ponti rappresentano il simbolo più forte del legame, della cooperazione e dell’armonia tra le genti, collegano i popoli e portano prosperità e tolleranza.

L’ammiraglio Foggo III ha espresso il suo profondo apprezzamento ad entrambi i sindaci per la loro significativa presenza ed ha assicurato il supporto della NATO, attraverso KFOR, al fine di implementare sempre di più le relazioni tra il nord ed il sud della città. L’ammiraglio ha inoltre rivolto al generale di divisione Salvatore Cuoci il suo ringraziamento per l’importante e delicato lavoro che sta svolgendo per la popolazione del Kosovo ed il futuro della regione attraverso il quotidiano e costante impegno di KFOR, nel nome del motto “Enduring Commitment” che lo caratterizza in qualità di 22° comandante di KFOR.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo
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Concluso il 131 senior course al NATO Defense College

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Roma 2 febbraio 2018 – Si è celebrata oggi, al NATO Defense College di Roma, la cerimonia di chiusura del 131 Senior Course alla presenza del presidente del comitato militare dell’Alleanza Atlantica generale Petr Pavel, e di numerosi ambasciatori dei Paesi alleati e partner, insieme ad importanti autorità civili e militari nazionali. 

Il generale Pavel, al suo arrivo, è stato accolto dal comandante dell’istituto, il generale c.a. Chris Whitecross. Nel suo discorso introduttivo, il comandante si è congratulato con tutti i frequentatori, futuri leader dei paesi dell’Allenza e paesi partner per l’importante risultato raggiunto che sottolinea, ancora una volta, l’alta valenza strategica del corso. 

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In seguito, il generale Pavel nel suo discorso ha sottolineato l’importanza dei tre pilastri della NATO “Adaption, Coherence e Cohesion” ed infine ha concluso affermando che “le sfide richiedono risposte dalla NATO, ma anche da ONU, UE e da altri attori disposti a difendere i valori che tutti noi rappresentiamo: questi sono la fonte primaria della nostra forza”.

Nel corso della cerimonia, il preside del NATO Defense College, BrigGen (ret.) František Mičánek ha assegnato insieme al general Pavel il premio Eisenhower al tenente colonnello Tobias Aust (Germania) per la migliore ricerca individuale.

La cerimonia si è conclusa con la consegna del diploma ai corsisti da parte del presidente del comitato militare della NATO, il generale Pavel e del comandante del NDC, generale c.a. Whitecross.

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Al 131 Senior Course hanno partecipato 67 tra ufficiali e diplomatici provenienti da 31 Paesi sia NATO e partner. Nell’ambito dei circa 6 mesi di corso sono stati svolti importanti periodi di studi strategici in aula e all’estero con la partecipazione a viaggi d’istruzione (cosidetti “Field Study”) che in particolare hanno riguardato tre macroaree: “European Securities Perspectives”, “Transatlantic Links” e “Regional Approaches”. Per i frequentatori è stata un’ottima opportunità per approfondire la conoscenza dell’ambiente NATO e di affrontare le future sfide che coinvolgono la sicurezza globale.

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Fonte e immaginiNATO Defense College
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Seminario del comando logistico dell’Esercito a favore dell’headquartes NATO rapid deployable corps Italy

Si è svolto il 6° seminario COMLOG sulle novità introdotte dalle circolari 4003, 4004, 4005 e 4007 a favore dell’headquartes NATO rapid deployable corps Italy

un momento del seminario

Solbiate Olona (VA), 26 gennaio 2018 – Si è svolto ieri il 6° seminario divulgativo di quattro circolari emanate dal Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) nel corso del 2017, relative alle scorte a veicoli e trasporti eccezionali, all’intermodalità e alle alienazioni. Sede del seminario l’headquartes NATO rapid deployable corps Italy di Solbiate Olona (VA).

L’evento, voluto dal comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco e organizzato dal comando trasporti e materiali in sinergia con lo Stato Maggiore del COMLOG, ha avuto l’obiettivo di illustrare, anche con dimostrazioni pratiche, le novità introdotte dalle citate pubblicazioni logistiche.

All’attività in argomento, che segue quelle realizzate presso il comando dei supporti logistici di Roma, la SERIMANT di Palermo, la divisione “Friuli”, il reggimento logistico “Ariete” e il polo di mantenimento pesante nord, ha partecipato il personale di NRDC – ITA e di altri enti di stanza nell’area nord-ovest.

Il seminario, articolato in sei periodi, ha registrato gli interventi di esperti di settore nell’ambito della logistica. Il colonnello Franco Fratini e il tenente colonnello Carlo La Torre, dell’ufficio alienazioni del COMLOG EI, hanno illustrato i contenuti generali della circolare 4003 “Scorta tecnica ai veicoli e ai trasporti eccezionali dell’Esercito”, della circolare 4004 “Approvvigionamento, gestione e mantenimento di container, shelter e pallet” e della circolare 4007 “Alienazione, cessione e prestito di veicoli, materiali e quadrupedi dell’Esercito”. Il tenente colonnello Francesco Miele, dell’ufficio MOTRA del comando TRAMAT, ha esposto i contenuti generali della circolare 4005 “I movimenti e i trasporti eccezionali dell’Esercito”.

Al termine della conferenza, ha avuto luogo una dimostrazione pratica organizzata da personale del COMFOTER COE, dell’8° reggimento trasporti “Casilina” e del 6° reggimento logistico di supporto generale di Budrio (BO), con lo scopo di simulare alcune attività logistiche tra cui la scorta tecnica a un carico eccezionale, la sosta d’emergenza di un veicolo eccezionale, un’attività di trasporto intermodale con pallet NATO, pallet aereo e container aviotrasportabile, l’attraversamento di una galleria, un controllo e un’ispezione a un container (secondo l’approved continuous examination programme – ACEP) e un controllo periodico a un container “Tank” e a un’autocisterna.

Il prossimo seminario si svolgerà presso il reggimento logistico “Julia” in Merano, in favore del personale della Brigata “Julia”.

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Fonte e immagini: Comando Logistico Esercito
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NATO: il Nrdc-Ita assume la guida della componente terrestre con il generale Roberto Perretti

NRDC-ITA assume formalmente la responsabilità sulla componente terrestre della NRF 2018

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Solbiate Olona, 10 gennaio 2018 – Oggi, presso la caserma “Ugo Mara”, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito – generale di corpo d’armata Danilo Errico, del comandante del comando operativo alleato Interforze di Brunssum in Olanda – generale di corpo d’armata Salvatore Farina e del comandante del comando terrestre alleato (LANDCOM) – generale di corpo d’armata Darryl A. Williams – ha avuto luogo la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) comandato dal generale di corpo d’armata Tim Radford e il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) comandato dal generale di corpo d’armata Roberto Perretti.

Il Nrdc-Ita assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichirato “combat ready” con l’esercitazione “Brilliant Ledger 2017” che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto imepegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle forze armate italiane.

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La NATO Response Force, creata nel 2002, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai Paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi. A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’Nrf è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di spiegarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’Nrf è composta da circa 40.000 uomini.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), è alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR). L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne. Prossimamente, altre 4 nazioni: Canada, Lettonia, Lituania, e Romania entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Firenze: convegno sulla nuova logistica dell’Esercito Italiano

Un convegno per illustrare competenze, capacità e procedure della nuova logistica dell’Esercito Italiano

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Firenze, 23 novembre 2017 – Si è concluso oggi, presso la storica Sala del ‘Cenacolo’ della direzione di amministrazione dell’Esercito Italiano in Firenze, il convegno “DiapasonLOG 2017”, attività organizzata dal Comando Logistico dell’Esercito, nell’arco di due giornate, per illustrare gli sviluppi delle iniziative intraprese a seguito del seminario “La Logistica 2.0 – Who Does What”, tenutosi a Firenze un anno fa, per definire competenze, criticità e soluzioni relative all’intero settore logistico della Forza Armata.

il Comandante Logistico dell'Esercito - Gen. Di Marco

Nella giornata odierna, che ha visto la partecipazione del comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Leonardo di Marco, dei comandanti dei vertici d’area e di rappresentanti dello SME, nonché del direttore nazionale degli armamenti terrestri, di rappresentanti della NATO Support and Procurement Agency (NSPA) e dell’Agenzia Industrie Difesa, sono stati resi noti i risultati di tutta l’attività svolta per definire, in maniera condivisa, il nuovo concetto logistico da adottare per il supporto ai moderni scenari operativi, gli obiettivi e le priorità logistiche della Forza Armata, la programmazione e la gestione delle risorse finanziarie, i mezzi e i materiali di nuova acquisizione nonché le novità relative all’infologistica e al supporto interforze.

In sede di conclusioni, il comandante logistico dell’Esercito, dopo aver evidenziato l’importanza di aver individuato in maniera sinergica, innovativa, realistica e propositiva la nuova organizzazione logistica dell’Esercito, la cui validità dottrinale è stata testata lo scorso luglio durante l’esercitazione “Complex Pallets 2017”, ha espresso la piena soddisfazione per gli esiti dell’attività svolta e per la sentita e nutrita partecipazione all’evento dei comandanti e dei responsabili di settore fino ai massimi livelli della Forza Armata.

Il generale Leonardo di Marco si è detto anche fermamente convinto dell’estrema importanza di quel “sentirsi in accordo” (da qui il nome di Diapason Log) che deve esistere tra i vari responsabili di una materia complessa quale la logistica e che trarrà sicuro giovamento da ulteriori momenti d’incontro utili a rafforzare lo spirito di collaborazione già esistente per supportare efficacemente lo strumento operativo terrestre.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell’Esercito
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NATO: aeronautica militare, 4 EFA concludono la missione di rinforzo alla difesa aerea in Bulgaria

In quattro mesi, la Task Force Air ha svolto in totale circa 550 ore di volo, con oltre 85 Scramble simulati per l’addestramento alla prontezza operativa

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Graf Ignatievo (Bulgaria), 3 novembre 2017 – Con la cerimonia di ammaina bandiera ed il decollo verso l’Italia dei quattro Eurofighter, si è conclusa il 1 novembre, presso la base aerea di Graf Ignatievo in Bulgaria, sede della (Task Force Air) TFA italiana, la missione “Bulgarian Horse”, svolta nell’ambito dell’operazione “enhanced Air Policing” della NATO sui cieli della Bulgaria.

Dal 1° luglio 2017, quattro Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare con relativi piloti, tecnici e specialisti (in tutto circa 110 militari del 4° stormo di Grosseto, del 36° stormo di Gioia del Colle e del 37° stormo di Trapani, con il contributo di altri reparti di Forza Armata ed interforze) hanno integrato la difesa dello spazio aereo della Repubblica bulgara e, quindi, della NATO. Inoltre, sono stati distaccati controllori della Difesa Aerea italiani presso il Centro di Riporto e Controllo (CRC) bulgaro di Sofia, al fine di fornire, assistenza e supervisione ai colleghi bulgari.

In quattro mesi, la Task Force Air ha svolto in totale circa 550 ore di volo, con oltre 85 scramble simulati per l’addestramento alla prontezza operativa, e molte missioni addestrative per il mantenimento della piena operatività della TFA e degli operatori del CRC di Sofia. Molte di queste missioni sono state svolte congiuntamente ai piloti bulgari al fine di standardizzare le procedure dei due paesi NATO e migliorare la flessibilità degli assetti dell’Alleanza aumentando le capacità degli equipaggi.

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Il 31 ottobre si è svolta la cerimonia di chiusura alla quale erano presenti il generale di squadra aerea Fernando Giancotti, comandante della squadra aerea, il generale di divisione aerea Silvano Frigerio, comandante delle forze da combattimento dell’Aeronautica Militare. La Bulgaria era rappresentata dal comandante della base di Graf Ignatievo, generale di brigata Ivan Lalov.

Nel suo intervento, il generale Giancotti, oltre a ringraziare il Comandante della TFA, colonnello Moris Ghiadoni ed gli uomini e le donne della Task Force Air, per il lavoro svolto, ha sottolineato come “quando noi eravamo giovani piloti ci separava la Cortina. Il nostro essere qui insieme ora ci accende la consapevolezza che siamo diventati parte della storia. Il nostro essere qui insieme è un grande segno del percorso verso la pace. Ma la pace non è qualcosa di dato, non deve essere data per certa va perseguita giorno dopo giorno”.

Il colonnello Ghiadoni, comandante della Task Force 4° stormo, ha ringraziato tutto il personale evidenziando come i risultati dell’operazione “Bulgarian Horse” siano “la dimostrazione della grande professionalità ed il frutto di un continuo e costante addestramento, sia in Patria che all’estero” inoltre ha enfatizzato il forte legame e la grande amicizia costruita tra il personale italiano e quello bulgaro. “Questo tipo di sinergia” ha aggiunto il comandante Ghiadoni “è il fattore che ha permesso di raggiungere i risultati da entrambe le nazioni“.

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La TFA 4° stormo in Bulgaria ha interagito molto anche con la comunità locale, con frequenti e ripetute relazioni con le autorità nazionali e locali, ricevendo visite di autorità, delegazioni e scolaresche, che hanno contribuito a creare e rafforzare quel rapporto di reciproca fiducia e stima, caratteristica del “comprehensive approach” italiano nelle Operazioni militari Fuori dai Confini Nazionali (OFCN).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate (photoreportage)

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Roma, 27 ottobre 2017 – “Le nuove esigenze operative impongono una piena capacità interforze che deve essere necessariamente acquisita con attività addestrative che coinvolgano sempre  tutte le componenti dello Strumento Militare Nazionale, così come è stato per la Joint Stars” ha affermato il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, a conclusione della Joint Stars, la più grande esercitazione Interforze nazionale dell’anno, che ha visto impegnate forze di Esercito, Marina e Aeronautica su tutto il territorio nazionale. 

La Joint Stars 2017 (JS17)  è un’attività addestrativa organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI)  ed è costituita da una rete di esercitazioni, federate tra loro e condotte  tra il mese di giugno e ottobre in Sicilia, Sardegna e Italia del centro sud, che fanno riferimento a un unico scenario fittizio di un contesto di crisi.

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All’esercitazione ha preso parte  anche una componente NATO con assetti dedicati all’addestramento alla guerra elettronica, tra cui quelli  per il disturbo ai sensori Radar e alle comunicazioni. L’interoperabilità e il coordinamento delle procedure delle diverse componenti di ciascuna Forza Armata sono stati i principali obiettivi della JS17, ma quello certamente più rilevante è stato quello di testare e validare l’operatività iniziale della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, cioè le forze militari anfibie italiane. 

L’Esercito Italiano, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare si sono addestrate congiuntamente, schierando complessivamente più di 3.600 militari con lo scopo di perseguire sinergie ed economie, condividere risorse e massimizzare interoperabilità, affinando le proprie capacità all’interno di missioni simulate che potrebbero verificarsi nell’ambito di crisi internazionali o emergenze nazionali. Sono state pianificate e condotte operazioni per l’evacuazione di personale civile presente nelle zone di operazioni militari, nonché la conduzione di operazioni che prevedano l’inserimento in ambiente ostile di una componente terrestre dal mare. Il cuore di questa componente terrestre è rappresentato dal reggimento Lagunari “Serenissima” dell’Esercito Italiano e il reggimento “San Marco” della Marina Militare, i quali sono in grado di attivare tutte le funzioni Combat, Combat Support e Combat Service Support, grazie all’integrazione delle capacità esistenti in seno allo Strumento Militare nazionale. L’Aeronautica Militare, che per la prima volta ha impiegato anche i velivoli F35A, ha garantito invece il supporto aereo con operazioni di Close Air Support (CAS), Suppression of Enemy Air Defense (SEAD), Combat Search and Rescue (CSAR), trasporto tattico di personale operativo ed evacuazione di civili feriti.

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Tra i reparti dell’Esercito partecipanti all’esercitazione, il Comando Artiglieria Contraerei, la brigata Pozzuolo del Friuli, il reggimento Lagunari “Serenissima”, il 3° reggimento Genio Guastatori, il 17° reggimento artiglieria contraerei “Sforzesca”, il reggimento artiglieria a cavallo”, il 4° reggimento “Genova Cavalleria” e il 5° reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”. Per la Marina Militare sono state coinvolte la Portaerei Garibaldi, due navi da sbarco, la San Marco e la San Giorgio, i cacciamine Viareggio e Milazzo, il sommergibile Longobardo, la rifornitrice di squadra Vesuvio, il cacciatorpediniere Duilio, la fregata Alpino e il moto trasporto costiero (MTC) Lipari. Per l’Aeronautica Militare hanno preso parte la 46^ brigata aerea di Pisa con i velivoli C-130 e C-27J, la 4^ brigata telecomunicazioni e sistemi per la Difesa Aerea, il 6° stormo di Ghedi con i Tornado IDS e ECR, il 4° stormo di Grosseto e il 37° stormo con gli Eurofighter, il 51° stormo di Istrana con gli AMX, il 61° stormo di Galatina con i T-346, il 14° stormo di Pratica di Mare con l’aereo cisterna KC-767 e con il CAEW, il 32° stormo di Amendola con l’aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 Predator B, il 15° stormo di Cervia con gli elicotteri HH-101, HH-139 e gli HH-212. Saranno inoltre coinvolti, 16° stormo fucilieri dell’aria di Martina Franca, il reparto mobile di comando e controllo di Bari Palese, il ReGISCC di Pratica di Mare, il 22° GRAM di Licola e le basi del 41° stormo di Sigonella e del R.S.S.T.A. di Decimomannu.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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