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Capo di SME generale Farina in visita ai reparti della bgt Pinerolo, assegnati i primi VTLM2 lince NEC

Barletta, 24 gennaio 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, nei giorni scorsi ha visitato diversi reparti della Forza Armata dislocati nelle regioni Puglia e Campania.
Presso l’82° reggimento fanteria “Torino” di Barletta, reparto in forza alla brigata meccanizzata “Pinerolo”, il capo di SME è stato ricevuto dal comandante dell’unità, colonnello Sandro Iervolino e dal comandante di brigata, generale di brigata Giovanni Gagliano, e ha partecipato a un briefing di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative del reparto.
L’occasione è stata propizia per suggellare l’afflusso presso l’82° dei primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light, recentemente affluiti presso il reparto.

Attualmente, il reggimento assolve alla funzione di hub di ricezione delle nuove piattaforme da combattimento per la fanteria, per tutti i reparti della “Pinerolo”. Sono 12 gli esemplari della prima tranche già consegnati alla brigata “Pinerolo”, mentre ulteriori 4 sistemi saranno forniti il prossimo 25 gennaio e saranno destinati a equipaggiare, oltre all’82° “Torino”, anche il 9° reggimento fanteria “Bari” di Trani e il 7° reggimento bersaglieri di Altamura.

Questi primi nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC, ai quali si aggiungeranno ulteriori 165 nuovi sistemi, già finanziati e di prossima contrattualizzazione. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.

Il generale Salvatore Farina nel corso dell’incontro con il personale dell’82° reggimento fanteria, ha espresso piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti. Al termine della visita, il generale ha incontrato il sindaco della città di Barletta, dott. Cosimo Damiano Cannito.

A Foggia, il capo di SME ha fatto tappa presso il 21° reggimento artiglieria “Trieste” e l’11° reggimento genio guastatori. L’occasione ha consentito di fare un punto di situazione anche sul progetto “Caserme Verdi”. Difatti, le sedi dei due reparti rientrano nel progetto nazionale che si prefigge l’obiettivo di realizzare delle basi moderne, sicure, efficienti e pienamente funzionali, energeticamente efficienti. L’obiettivo è renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza. Nella regione Puglia, in particolare, oltre a Bari e Lecce, anche a Foggia sono già in fase di sviluppo le predisposizioni per l’affidamento del progetto che riunirà le due caserme “Sernia” e “Pedone”.

Nel corso della mattinata, in Campania, nella caserma “Berardi” di Avellino, sede del 232° reggimento Trasmissioni, il Capo di SME ha incontrato una rappresentanza del personale del reparto a cui ha rivolto il suo personale saluto e un plauso per le molteplici e recenti attività condotte. La visita è proseguita con il saluto alla Bandiera di Guerra e con una breve office call con il comandante di reggimento, che ha illustrato le principali attività operative del reparto, tra i quali l’impegno in Afghanistan, l’impiego di assetti nell’ambito dell’operazione “Igea”, con l’allestimento di Drive-Through-Difesa (DTD) ad Avellino e Benevento, il supporto Communication & Information System (CIS) presso gli ospedali da campo di Perugia e Cosenza.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

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Sinergia addestrativa Aeronautica Militare e Aviazione Esercito, undici piloti AVES conseguono il brevetto militare di pilota di elicottero

5 Brevetti al 72esimo

Frosinone. 21 gennaio 2021 – Cinque piloti dell’Esercito Italiano hanno conseguito il Brevetto Militare di Pilota di Elicottero (BMPE) il 19 gennaio a Frosinone, presso il 72° stormo dell’Aeronautica Militare, a seguito della fase istruzionale prevista dall’accordo tecnico firmato il 29 novembre 2019 dal generale di brigata aerea Luigi Casali, capo di Stato Maggiore del Comando delle Scuole dell’AM/3ª Regione Aerea, e dal generale di brigata Paolo Riccò, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

L’accordo tecnico, che ha dato avvio ad una sinergia nella attività addestrative standardizzate per il conseguimento del BMPE a favore di 11 frequentatori dell’AVES, si inserisce nell’ambito delle linee programmatiche della Difesa volte al miglioramento continuo nel campo della formazione e alla contestuale ottimizzazione delle risorse.

Per addestrare i piloti dell’AVES, gli istruttori del 72° stormo dell’Aeronautica Militare, responsabile del rilascio del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero, hanno operato, in un’ottica di costante cooperazione tra le due Forze Armate, con un’aliquota di elicotteri RH-206C del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito (CAAE) rischierata presso l’Aeroporto “G. Moscardini” di Frosinone già dal febbraio 2020.

I cinque neo brevettati si sono dunque aggiunti ai sei piloti dell’Esercito che già nello scorso mese di agosto avevano completato il loro iter istruzionale. I frequentatori, dopo il superamento della fase teorica del corso e l’inizio dell’addestramento in volo a partire dalla primavera del 2020, hanno complessivamente effettuato oltre 1.000 ore di volo sull’elicottero RH-206C. Oltre ai sei piloti dell’EI, nel 2020 hanno portato a termine l’iter istruzionale:

  • 16 piloti dell’Aeronautica Militare,
  • 4 della Guardia di finanza,
  • 4 dei Vigili del Fuoco,
  • 4 dell’Arma dei Carabinieri,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto, 
  • 1 pilota straniero,
    per un totale di 36 brevetti nel 2020, un risultato che conferma i numeri del 2019, nonostante le limitazioni dovute al Covid-19.

È stata un’esperienza dall’elevato ritorno formativo anche per gli istruttori del 72° Stormo, che hanno adattato le loro consolidate capacità di insegnamento ad un elicottero diverso da quelli normalmente impiegati presso l’aeroporto  Moscardini di Frosinone”, ha commentato il colonnello Davide Cipelletti, comandante del 72° Stormo. “Abbiamo superato le difficoltà intrinseche nella gestione del nuovo elicottero, producendo manuali ad hoc e creando procedure ed un syllabus addestrativo in armonia con quelli già consolidati presso lo Stormo. L’RH-206C si è confermata una macchina formativa, la cui gestione ha impegnato a fondo il personale navigante del 72° Stormo e quello manutentore dell’AVES. Grazie alla costante cooperazione tra le due Forze Armate – ha continuato il colonnello Cipelletti –  operando le opportune rimodulazioni dell’attività operativa e nonostante tutte le limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica, sono stati rispettati i termini dell’accordo brevettando gli 11 frequentatori con considerevole anticipo rispetto alle tempistiche previste. Un’ulteriore dimostrazione dell’operato del personale del 72° Stormo che, consapevole dell’importanza del proprio ruolo, ha saputo conseguire risultati eccezionali”.

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Aeronautica, riorganizzata la 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS), nuova sede nell’aeroporto di Furbara

Roma, 20 gennaio 2021 – Si è svolta questa mattina, sull’aeroporto militare di Furbara, la cerimonia di riorganizzazione della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS) che ha visto la sua rilocazione dal sedime di Cervia a quello di Furbara ed il relativo cambio gerarchico della stessa, che è transitata alle dirette dipendenze del Comando della Squadra Aerea. Contestualmente ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata tra il generale di divisione aerea Achille Cazzaniga e il generale di brigata Riccardo Rinaldi.

All’evento, organizzato nel rispetto delle misure di contenimento previste per l’emergenza COVID-19 e presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, hanno preso parte autorità militari dei settori Operazioni Speciali di tutte le Forze Armate, nonché autorità civili, militari e religiose dei comuni limitrofi di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella.

“Una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”

Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

Quella di oggi è una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso “Il comparto delle operazioni speciali e di supporto alle stesse è stato uno dei settori in cui la vocazione innata dell’Aeronautica per l’innovazione ed il cambiamento organizzativo si è sostanziata in forma più significativa, nella continua ricerca della configurazione ordinativa più funzionale allo sviluppo di competenze distintive e peculiari nell’ambito dei diversi domini di ingaggio, a livello nazionale e nelle operazioni fuori dai confini nazionali. Questa revisione si pone l’obiettivo di valorizzare ulteriormente queste capacità peculiari, focalizzando esclusivamente sulle operazioni speciali le competenze della 1ª BAOS, che potrà così consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento nella catena di comando e controllo di settore, nonché unico ed autorevole interlocutore di Forza Armata nei confronti del COFS”.

Rivolgendosi infine al personale della Brigata, il generale Alberto Rosso ha voluto rimarcare il contributo fondamentale che “con le vostre energie morali, etiche e professionali, sono certo continuerete a fornire per affrontare con coraggio, dedizione, umiltà e spirito di servizio le sfide e le opportunità che il futuro ci riserva, in un contesto geopolitico di sicurezza rapidamente mutevole e complesso. Per la salvaguardia delle persone, dei valori, della cultura e degli interessi del Paese: come-quando-dove serve, noi ci siamo

La 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali assicura la specializzazione e l’addestramento delle Forze Speciali (Incursori), delle Forze di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (S.A.O.S.) e per le attività di Personnel Recovery, garantendo il costante aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa, nonché l’efficienza dei sistemi d’arma e dei mezzi necessari. Inoltre, ha il compito di esprimere le capacità necessarie a predisporre una struttura di uno Special Operation Air Task Group (S.O.A.T.G.) altamente specializzato, versatile e con alti livelli di prontezza operativa per esercitazioni ed operazioni sia a livello di Forza Armata sia in ambito interforze ed internazionale.

Dipendono dalla 1^ BAOS, il 17° stormo incursori di Furbara ed il 9° stormo di Grazzanise; essa ha inoltre un collegamento tecnico con la 46ª brigata aerea di Pisa per l’aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa S.A.O.S. della componente velivoli ad ala fissa.

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Aeronautica, volo ambulanza dalla Sardegna a Roma per salvare una bimba in pericolo di vita

Roma, 17 gennaio 2021 – Con un volo del C130J della 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare, venerdì scorso è stata trasportata, con la massima urgenza, una bimba di meno di un mese in imminente pericolo di vita. Il trasporto da Alghero a Ciampino, si è concluso con il trasferimento della piccola all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il C130, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, era decollato dall’aeroporto di Pisa nel primo pomeriggio alla volta di Alghero, da dove e’ ripartito con la piccola, imbarcata dentro una culla termica, assistita da un’equipe dell’ospedale di Sassari dove era ricoverata dalla nascita.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e, come in questo caso, della 46a srigata Aerea di Pisa.

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Avvicendamento del comandante dell’Arma dei Carabinieri, prende il comando il generale Teo Luzi

Roma, 17 gennaio 2021 – Il generale Teo Luzi è il nuovo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

L’avvicendamento è avvenuto con una cerimonia presso la caserma “O. De Tommaso”, sede della Legione Allievi Carabinieri in Roma, il generale Giovanni Nistri ha ceduto il comando al generale Teo Luzi.

La cerimonia, svoltasi secondo le vigenti prescrizioni per il contenimento della pandemia, è stata celebrata alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli

In tribuna d’onore erano presenti, a causa delle restrizioni, un limitato numero di autorità politiche, religiose, amministrative e militari, tra cui le massime autorità istituzionali,  i vertici delle Forze Armate e di Polizia, il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo generale di corpo d’armata Libero Lo Sardo, il presidente dell’O.N.A.O.M.A.C. generale di corpo d’armata Cesare Vitale ed esponenti di tutti gli organismi di rappresentanza dell’Arma.

Prima della cerimonia di avvicendamento, i generali Nistri e Luzi hanno reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria ed al Sacrario dei Caduti del Museo Storico dell’Arma.

Chi è il generale Teo Luzi

Il generale di Corpo d’Armata Teo Luzi è nato a Cattolica (RN) il 14 novembre 1959. È coniugato con la signora Giusy e ha una figlia, Eleonora.

Ha intrapreso la carriera militare nel 1978 con la frequenza del 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena, completando gli studi militari presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel biennio 1980-1982.

Ha frequentato il 117° Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito e, a seguire, il 1° Corso ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze) nell’A.A. 1994/1995, poi la 64ª sessione ordinaria IASD (Istituto Alti Studi per la Difesa) presso il Centro Alti Studi della Difesa nell’A.A. 2012/2013, conseguendo, con il massimo giudizio, i relativi titoli: “Scuola di Guerra”, “ISSMI” e “IASD”.

Ha conseguito la laurea in “Scienze Politiche” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1987 e quella in “Giurisprudenza” presso il medesimo Ateneo nel 1991. Nel 2004 si è laureato in “Scienze Internazionali e Diplomatiche” presso l’Università degli Studi di Trieste. Nello stesso anno ha conseguito il Master di 2° livello in “Scienze strategiche” presso l’Università degli Studi di Torino e nel 2013 quello di “Strategia globale e sicurezza” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

È stato direttore della rivista “Il Carabiniere”; è iscritto all’Albo dell’ordine dei Giornalisti del Lazio dall’ottobre del 2018.

Ha retto incarichi di comando per oltre 18 anni e, in particolare, quello di Comandante della Compagnia di Roma Centro (1984-1992) e dei Comandi provinciali di Savona (2001-2003) e Palermo (2007-2012), periodo, quest’ultimo, durante il quale ha contribuito a consolidare il ruolo delle Istituzioni pubbliche nella società locale e ha dato un rilevante apporto nella lotta contro la criminalità organizzata mafiosa, sia associativa sia economico-finanziaria. Tra altre investigazioni di maggior rilievo, nel 2008 ha coordinato l’operazione “Perseo” che ha condotto in carcere, per ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, oltre 100 affiliati a “Cosa nostra”, interrompendo il progetto criminale di ricostituire la “cupola mafiosa” siciliana; ha altresì coordinato investigazioni che hanno consentito il sequestro giudiziario, ai sensi della legislazione antimafia, di beni per un valore complessivo superiore ai 500 milioni di euro.

Dal gennaio 2016 al settembre 2018, è stato Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”.

Negli oltre 10 anni di servizio presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di Capo Ufficio Bilancio e Capo Ufficio Armamento e Equipaggiamenti Speciali, ha esercitato funzioni dirigenziali nel tempo sempre più elevate, sino a divenire quale Capo del VI Reparto (“Pianificazione Programmazione Bilancio e Controllo”), responsabile della manovra finanziaria dell’intero bilancio istituzionale e del successivo controllo strategico e, in qualità di Capo del IV Reparto ed Ispettore Logistico (“Sostegno Logistico delle Forze”), responsabile dell’organizzazione logistica, in Italia e all’estero, e dell’impiego delle risorse economiche assegnate per il funzionamento e ammodernamento dell’Arma. In tali vesti, ha fatto parte del “team dirigenziale” (D.M. 29/1/2014) incaricato di individuare la strategia per la realizzazione della “spending review” nelle Forze armate e della relativa “task force” (D.M. 280/8/2014), e ha preso parte agli analoghi lavori presso il Ministero dell’Interno finalizzati alla “spending review” delle Forze di Polizia.

Dal 2004 al 2006 è stato responsabile per il Ministro dell’Interno di progetti tecnologici del Programma Operativo Nazionale, finanziati per un valore di 40 milioni di euro dell’Unione Europea.

Ha anche assolto vari incarichi all’estero tra cui quello di Capo di Stato Maggiore presso la “Multinational Specialized Unit” (MSU) in Bosnia & Erzegovina (1998-1999) e Capo team dell’“advanced party” MSU in Kosovo.

Ha ricoperto, dal 6 settembre 2018 al 15 gennaio 2021, l’alta funzione di capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

È insignito dell’onorificenza di “Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.

Crede fortemente nella tutela ambientale e nelle innovazioni dell’Amministrazione pubblica e, nel senso, ritiene che l’assunto di ogni buon dirigente sia l’art. 98 della Costituzione che recita «I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione».

Dal 16 gennaio 2021, il generale di Corpo d’Armata Teo Luzi è Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

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Aeronautica Militare: volo urgente da Perugia a Milano per una bambina in pericolo di vita

Perugia, 8 gennaio 2021 – Un trasporto sanitario d’urgenza è stato effettuato con un Falcon 900 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare, nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 8 gennaio. Una bambina di 11 anni, ricoverata presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stata trasportata d’urgenza dall’aeroporto di  Perugia a quello di Linate. La giovane paziente, accompagnata dalla madre, è stata imbarcata sul velivolo militare sotto la costante supervisione di un’equipe medica specialistica.

La richiesta di trasporto, come previsto in questi casi, è pervenuta dalla prefettura di Perugia alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti 24 ore su 24, in varie basi, per questo genere di necessità.

Dopo l’atterraggio a Linate, avvenuto alle 15:10 circa, la bambina è stata trasferita in ambulanza per essere ricoverata all’Ospedale Niguarda di Milano.

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Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze.

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Festa del Tricolore, 224 anniversario

Roma, 7 gennaio 2021(di F. S.) Oggi 7 gennaio è la FESTA DEL TRICOLORE. È ufficialmente denominata ‘Giornata nazionale della bandiera’ o ‘Giornata Tricolore’ ed è stata istituita per ricordare la nascita della nostra bandiera nazionale.

Le celebrazioni ufficiali avvengono a Reggio Emilia, città dove venne approvata per la prima volta (7 gennaio 1797) l’adozione del Tricolore da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana: uno stato napoleonico nato l’anno precedente e dipendente dalla Prima Repubblica francese.

Perché la bandiera italiana è verde, bianca e rossa?

Fin dai tempi della scuola elementare ci viene insegnato che il Tricolore richiama il verde delle montagne, il bianco delle nevi e il rosso del fuoco dei vulcani e il sangue dei martiri. Questo significato dei colori della nostra bandiera è rimarcato in poesia dal discorso che fece il Carducci nel centenario della nascita della bandiera italiana.

Il poeta paragonò, infatti, il tricolore a “le nevi delle alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani”. Ma la storia dei colori è questa che segue: la bandiera italiana è molto simile a quella francese perché è da quella che deriva. Nel 1794 due studenti dell’università di Bologna – Luigi Zamboni e Giovanni Battista de Rolandis – furono i primi ad apporre in una coccarda i tre colori bianco, rosso e verde modificando quella francese: la speranza era quella di restituire l’indipendenza a Bologna. Ma vediamo il significato di quei tre colori. Il bianco e il rosso ricordavano il colore delle rispettive città di provenienza (Bologna e Castell’Alfero – Asti) mentre il verde era il colore della speranza. Speranza ben presto infranta, perché i due giovani patrioti furono scoperti e giustiziati.

Significato religioso della bandiera italiana

I colori della bandiera italiana hanno anche un significato religioso legato alle tre virtù teologali fede, speranza e carità. L’accostamento è intuibile: il bianco è la fede, il verde la speranza e il rosso la carità.

A seguire un paio di video trovati su You Tube che ben spiegano l’origine del Tricolore

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Difesa, sono 15.000 i militari italiani impegnati durante le festività in Italia e all’estero

Roma, 31 dicembre 2020 – Il periodo delle festività natalizie non è un deterrente per gli uomini e donne delle Forze Armate che si impegnano quotidianamente a favore della cittadinanza e di supporto in teatri operativi esteri.

In Patria sono operativi:

  • circa 7800 militari dell’operazione Strade Sicure, che impiegati sul territorio nazionale per il presidio, in concorso alle forze di polizia, di obiettivi sensibili, luoghi di culto, snodi ferroviari e metropolitane delle città italiane.

    All’estero sono in corso:
  • 39 missioni internazionali,
  • con 7500 uomini e donne,
  • operanti in 24 Paesi.

Impegno che si è arricchito di una nuova sfida, quella portata dall’emergenza epidemiologica Covid 19. Difatti, sia nel corso della prima ondata e successivamente nella seconda con l’Operazione IGEA prima e con l’avvento dell’Operazione EOS poi, iniziative volute dal ministro della Difesa Guerini, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha pianificato e diretto lo sforzo delle Forze Armate, in sinergia con la struttura commissariale per la gestione e il contrasto dell’epidemia della Presidenza del Consiglio, volto a supportare il Ministero della Salute, in coordinamento con le autorità sanitarie locali e la Protezione Civile.

Dal 23 ottobre 200 Drive Through Difesa (DTD) sono stati resi disponibili per effettuare tamponi, ad oggi oltre 860.000, da parte team interforze di personale sanitario, per un totale di circa 430 tra medici e infermieri, analizzati, poi, negli 8 laboratori sanitari stanziali e 2 mobili delle Forze Armate. A questi, si aggiunge l’operatività dell’Ospedale Militare del Celio di Roma e dei Centri Medici Ospedalieri di Milano e Taranto, con la disponibilità di:

  • 230 posti letti,
  • 54 letti per la terapia intensiva,
  • 18 strutture logistiche impiegabili come “Covid Hotel”,
  • 5 strutture sanitarie campali che contribuiscono ad alleggerire la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale.

Con il Vaccine Day ha avuto inizio, il 26 dicembre, anche l’Operazione EOS, in supporto alla campagna di vaccinazione nazionale, che, a parte la distribuzione iniziale delle prime 9.750 dosi vaccinali, entrerà nel vivo agli inizi del prossimo anno quando le Forze Armate provvederanno allo stoccaggio e vigilanza dei vaccini nell’hub principale di Pratica di Mare da dove verranno trasportati, grazie all’impiego di 11 aerei, 73 elicotteri e 360 mezzi terrestri verso i 21 hub secondari dislocati in tutte le regioni per poi essere distribuiti ai vari siti di somministrazione individuati dalla struttura commissariale.

Nessuna descrizione disponibile.

Altrettanto significativo è il contributo delle Forze Armate nelle Operazioni all’estero, dove sono impegnate con 7.500 uomini e donne nell’ambito di coalizioni multinazionali o sotto l’egida della NATO, Unione Europea e ONU, dall’Africa sub-sahariana all’Afghanistan, attraverso il Mediterraneo, i Balcani, il Libano e il Medio-Oriente, fino alle acque dell’Oceano Indiano, contribuendo attraverso attività di capacity building alla stabilizzazione delle aree di impiego, piuttosto che svolgendo operazioni volte a rafforzare la difesa degli spazi euro atlantici, lungo il fianco est, nei cieli e nei mari dell’Alleanza.

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Aeronautica Militare 2020, un anno sempre in prima linea con 44.000 donne e uomini al servizio incessante dei cittadini e del Paese

Roma, 31 dicembre 2020 – Il 2020 è stato un anno impegnativo, difficile da raccontare, da riassumere e con sfide emotive importanti. Un anno in cui l’Aeronautica Militare non si è mai fermata, fondendo il quotidiano servizio che la Forza Armata è chiamata ad assolvere per le Istituzioni e la collettività, con il supporto nella lotta all’emergenza Covid-19.

  • Oltre 70 i trasporti sanitari umanitari e d’urgenza nell’anno che volge al termine, voli salva-vita per il trasporto di organi, di equipe mediche o a favore di cittadini bisognosi di cure imminenti in strutture ospedaliere specializzate. Molti anche i bambini così trasportati presso i poli pediatrici d’eccellenza nazionali.
  • 25 gli interventi di ricerca e soccorso di persone gravemente ferite, disperse o in pericolo di vita in zone impervie di montagna o in mare.
  • Oltre 20 interventi a favore della Campagna Antincendi Boschivi della scorsa estate, che ha visto Centri C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica concorrere allo spegnimento dei roghi divampati sul nostro territorio, a tutela della popolazione e dell’ambiente, in efficace sinergia con le Agenzie e Corpi dello Stato.
  • 36 i decolli su scramble che hanno interessato i caccia della difesa aerea per la salvaguardia dello spazio aereo italiano, così come dell’Islanda e della Lituania, membri dell’Alleanza Atlantica privi di un sistema di difesa aerea autonomo, a favore dei quali l’Italia, alternandosi con altri membri della NATO, svolge missioni di Air Policing (pattugliamento aereo).
  • 5 missioni umanitarie a supporto della popolazione colpita dall’alluvione in Ucraina, lo scorso giugno, ed in Libano, ad agosto, a seguito dell’esplosione presso il porto di Beirut.
  • 9 le operazioni fuori dai confini nazionali, lontani da casa ma con la consapevolezza di concorrere alla risoluzione di crisi umanitarie, alla tutela delle popolazioni e alla salvaguardia della vita umana.

In questo 2020, con i nuovi caccia di 5ª generazione l’Aeronautica Militare ha dato dimostrazione di essere tra le poche forze aeree al mondo ad avere una propria capacità expeditionary, ovvero la piena ed autonoma capacità di proiezione in tempi rapidi del potere aerospaziale anche a grandi distanze dalla madrepatria ed in contesti difficili, al servizio del Paese. 

Il 2020 è stato l’anno del Giubileo Lauretano, indetto da Papa Francesco ed esteso a tutto il 2021, in occasione del centenario della proclamazione della Beata Vergine di Loreto quale “Patrona degli Aeronauti”.

Nell’anno che si conclude oggi, infine, l’Aeronautica Militare è stata chiamata a rispondere ad un’emergenza sanitaria senza precedenti per contribuire, con tutte le sue capacità, a fianco delle altre Istituzioni dello Stato, a salvare vite umane e a ridare speranza alla popolazione.

Dalla prima missione a Wuhan del 2 febbraio sono stati effettuati

  • 3 voli di rimpatrio a favore di connazionali,
  • 69 missioni in bio-contenimentoper il trasporto in sicurezza di pazienti contagiati, grazie all’impiego delle barelle ATI (Aircraft Transit Isolator) certificate per l’impiego sui velivoli militari,
  • oltre 102 missioni di trasporto di materiale e di personale sanitarioovunque fosse necessario.

L’impegno dell’Aeronautica continua oggi con:

  • Operazione IGEA, che permette nelle postazioni Drive-Through-Difesa (DTD) il prelievo di campioni biologici tramite tamponi per la ricerca di SARS-COV-2
  • Operazione EOS, per lo stoccaggio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare dei vaccini, destinati alla distribuzione capillare sull’intero territorio nazionale.
Nessuna descrizione disponibile.

Un anno caratterizzato da ostacoli e difficoltà questo 2020, in cui l’Aeronautica Militare, oltre a svolgere senza sosta la propria missione al servizio del Paese, ha voluto dare un segnale di speranza alla Nazione, abbracciandola simbolicamente con i fumi tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale. E’ nata così l’iniziativa Abbraccio Tricolore, quale segno di unità, coesione, solidarietà e ripresa, con cui le Frecce Tricolori, in occasione della Festa della Repubblica, hanno sorvolato tutte le regioni italiane, a voler testimoniare l’impegno e la vicinanza al Paese in un periodo particolare a causa dell’emergenza pandemica.

E’ un Abbraccio che idealmente perdura oggi, insieme agli auguri per un 2021 di speranza, segno dell’affetto, della passione e del senso del dovere dei 44.000 uomini e donne dell’Aeronautica Militare che operano incessantemente per difendere la sicurezza dei cittadini e del Paese ogni singolo giorno dell’anno.

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Esercito sempre attivo anche durante le festività, oltre 11.000 i militari impegnati in operazioni estere e in Italia a supporto dei cittadini

Roma, 31 dicembre 2020 – Il 2020 ormai è giunto al termine, ma continua senza sosta il lavoro degli uomini e delle donne dell’Esercito, impegnati sia in Italia sia in missioni internazionali all’estero.

Oltre 3.000 soldati italiani, provenienti da ogni reparto dell’area operativa o logistica dell’Esercito, sono impiegati in decine di missioni a guida ONU, NATO e Unione Europea e stanno operando in diversi teatri di crisi. Più di 7.000 invece sono i militari che in questo momento stanno operando sul territorio nazionale in supporto a cittadini e istituzioni locali, in attività di concorso a seguito di pubbliche calamità (tra queste le attività volte a fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto) e in supporto alle forze di polizia nel contrasto della criminalità e nella prevenzione di possibili attacchi terroristici.

Operazioni all’estero
Con l’impiego all’estero di assetti operativi, specialistici e logistici, nonché tramite i propri advisors militari, deputati a consigliare e addestrare le Forze Armate di Paesi che versano in situazione di crisi, anche quest’anno l’Esercito ha fornito il suo contributo nella costruzione di quelle condizioni di sicurezza e di sviluppo la cui mancanza è causa di instabilità di molte aree e regioni considerate strategiche per l’Italia. 

  • AFGHANISTAN – In Afghanistan, il comando del contingente schierato a Herat è affidato alla Brigata Alpina “Julia” mentre da qualche settimana, presso il Quartier Generale della NATO a Kabul, l’Italia ha assunto il vice-comando della Missione Resolute Support.
  • LIBANO – La Brigata “Sassari” è invece responsabile del settore ovest della missione UNIFIL, nel sud del Libano e nella capitale Beirut, nell’agosto scorso, è stata condotta l’Operazione “CEDRI”, con la quale si è intervenuti con un ospedale da campo dell’Esercito e diversi assetti specialistici in soccorso alla popolazione libanese in seguito alla deflagrazione di 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio, che ha devastato la città.
  • IRAQ – In Iraq, i militari dell’Esercito, insieme a componenti di altre Forze Armate, addestrano le Forze di sicurezza curde (Peshmerga) e irachene nell’ambito dell’operazione “Prima Parthica”, mentre attività analoga viene condotta in Somalia, Niger e Mali (con le European Union Training Missions).
  • LIBIA – In Libia, il personale che opera presso l’ospedale militare da campo di Misurata, nell’ambito della missione MIASIT, continua a fornire assistenza sanitaria alla popolazione.
  • KOSOVO – In Kosovo, dove dal 2013 l’Italia detiene la leadership della missione NATO, il contingente KFOR è attualmente su base 5° reggimento artiglieria terrestre “Superga”.
  • LETTONIA – In Lettonia 200 soldati sono impiegati nella missione NATO Enhanced Forward Presence
  • RESTO DEL MONDO – Ulteriori contingenti sono dislocati in altri Paesi e aree del mondo.

Per garantire una rotazione tra i reparti e una presenza costante all’estero, per tutto il 2020 l’Esercito ha addestrato e approntato le proprie unità, fornendo personale specialistico per numerosi altri impegni internazionali e mantenendo operativa un’aliquota di forze facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

L’impegno dell’Esercito nel 2020: più di 11.000 militari durante le festività in operazioni all’estero e sul territorio nazionale, tra emergenza COVID e supporto ai cittadini

Operazione “Strade Sicure”
Contestualmente, i militari dell’Esercito, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, sono impegnati in 53 città nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per la vigilanza di installazioni sensibili e il presidio delle principali aree metropolitane del Paese. Nell’operazione si inseriscono le attività condotte in Campania in risposta all’emergenza “Terra dei Fuochi”, per la prevenzione e il contrasto di crimini ambientali. Dall’inizio dell’operazione a oggi:

  • arrestate complessivamente più di 16.500 persone;
  • oltre 14.000 individui sono stati fermati
  • più di 26.000 sono stati denunciati a piede libero.
  • Sono stati inoltre effettuati controlli a circa 5 milioni e 300 mila persone
  • sequestrati più di 1 milione e 800 mila mezzi.
    Sequestrati inoltre:
  • 14.000 veicoli,
  • 1352 armi
  • quasi 2 tonnellate e mezzo di sostanze stupefacenti.

Emergenza epidemiologica da Covid-19
L’Esercito, inoltre, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, è intervenuto sin dal mese di marzo, allo scoppio dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, mettendo a disposizione tutte le capacità e i mezzi necessari per la gestione e il contenimento del virus: dalle sanificazioni di locali pubblici e di culto al controllo di aree e città, sino all’allestimento di ospedali da campo.

Attualmente sono circa 1.400 i soldati impiegati nell’ambito dell’Operazione IGEA, avviata nel mese di ottobre su iniziativa del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, volta a incrementare la capacità nazionale di effettuazione di tamponi. Sono stati allestiti Drive-Through-Difesa (DtD) su tutto il territorio e montati ospedali militari da campo ad Aosta, Perugia e Cosenza, mentre medici e infermieri dell’Esercito, presso gli ospedali militari di Milano o del Policlinico “Celio” di Roma, hanno assistito e curato giornalmente i cittadini colpiti dal virus. In questi giorni, l’impegno dell’Esercito, con le altre Forze Armate, prosegue con l’operazione EOS a supporto della campagna di vaccinazione anti-Covid-19. “Voi, amici dell’Esercito Italiano, ci avete dato la lezione di una testimonianza di coraggio che non ha fuggito i pericoli ma spesso è andata a cercare le situazioni più complesse e rischiose, incuranti della fatica e del pericolo”, con queste parole Monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare per l’Italia, ha voluto riassumere l’impegno dell’Esercito in questo 2020 di lotta al Coronavirus.

Supporto dell’Esercito alla cittadinanza
Numerosi, inoltre, sono stati gli interventi dell’Esercito a seguito di eventi calamitosi, condotti in sinergia con la Protezione civile per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità:

  • alluvione che il mese scorso ha colpito il paese di Bitti, nel nuorese,
  • esondazione del fiume Panaro, a Nonantola (MO), in seguito alla quale reparti del Genio sono intervenuti sin dalle prime ore dell’evento per fornire assistenza e far evacuare le persone rimaste isolate,
  • nell’estate scorsa, l’aviazione dell’Esercito è stata impiegata nella Campagna Antincendi Boschivi e nella tutela del patrimonio naturale, conducendo missioni per 90 ore di volo e oltre 300 lanci di acqua su roghi che hanno interessato Sicilia, Lazio e Piemonte e altre regioni, per un totale di 300 mila litri sversati.
  • Esercito in prima linea anche al Mo.SE. di Venezia: i militari del 7° Reggimento Trasmissioni, stabilmente presenti nella control room della bocca di porto del Lido 3, forniscono supporto costante nelle verifiche di funzionamento e mantenimento della rete di trasporto di dati, consentendo il sollevamento in contemporanea delle 4 barriere mobile protettive dell’importante opera ingegneristica della laguna.
  • In linea con le missioni assegnate alla Forza Armata, nel 2020 gli artificieri dell’Esercito in forza ai reparti del Genio hanno eseguito più di 2.700 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti alla Seconda Guerra Mondiale), alcuni di notevole complessità e del peso di centinaia di libbre, come le bombe rinvenute a Mestre, Fiumalbo (MO), Palermo, Bolzano. Negli ultimi 10 anni sono stati oltre 34.000 gli interventi di disinnesco e brillamento portati a termine.
  • L’ultimo intervento, in ordine di tempo, è il concorso alla Protezione Civile fornito dalla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” in soccorso alla popolazione colpita dal terremoto in Croazia.


Un impegno dinamico e poliedrico quello dell’Esercito, capace di rispondere a eventi e situazioni di emergenza con una reattività di intervento tipica di una Forza Armata coesa e disciplinata, che nel 2020 si è confermata “faro di tecnologia e innovazione”, tanto per l’introduzione in servizio di nuovi sistemi, quanto per le molte campagne di sperimentazione volte allo sviluppo capacitivo di piattaforme ed equipaggiamenti (tra queste la campagna nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi, lanciata lo scorso ottobre).

Gli uomini e le donne dell’Esercito continueranno a operare, come hanno sempre fatto, per la difesa e la sicurezza del Paese e dei suoi cittadini, consapevoli dei principi e dei valori peculiari di chi ha scelto di indossare l’uniforme e servire il Paese in armi. Nel ricordare i sui motti, “Noi ci siamo sempre” e “Di più insieme”, l’Esercito augura all’Italia e agli italiani un 2021 di rilancio per tutti.

La redazione augura Buon Anno all’Esercito Italiano.

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