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Aeronautica, esercitazione Falcon Strike 2022, tre nazioni in addestramento congiunto per il personale e caccia di 5ª generazione

Amendola (FG), 22 novembre 2022 – L’esercitazione internazionale interforze Falcon Strike, organizzata dall’Aeronautica Militare, iniziata il 14 novembre e che si concluderà il 25 novembre prossimo, ha come obiettivo consolidare tattiche, tecniche e procedure nel campo della difesa aerea.

L’aeroporto militare di Amendola, sede del 32° Stormo, è sede di rischieramento principale dell’attività, cui prendono parte personale e velivoli di Italia, Stati Uniti e Paesi Bassi, il cacciatorpediniere “Caio Duilio” della Marina Militare,  e assetti SBAD (Surface Based Air Defense), a guida del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei “Ravenna” dell’Esercito Italiano.

L’Aeronautica Militare partecipa con numerosi assetti aerotattici – in particolare velivoli di 5ª generazione F35A e B – velivoli da ricognizione, da trasporto e rifornimento in volo ed elicotteri. È inoltre coinvolto un F35B delle Forze Aeree della Marina Militare.

Oltre mille i militari coinvolti, di cui 600 ad Amendola, e più di 50 i velivoli partecipanti.

L’attività è focalizzata in particolare sull’addestramento congiunto di piloti e specialisti che operano su caccia di 5ª generazione F-35 dei tre Paesi partecipanti, al fine di consolidare tattiche, tecniche e procedure operative nel campo della difesa aerea e migliorare la cooperazione e la standardizzazione a livello multinazionale.

L’esercitazione, unica nel suo genere, coinvolge nell’attività in tutto sei basi dell’Aeronautica Militare. I piloti dei velivoli , che operano su gran parte del territorio nazionale all’interno di aree addestrative dedicate, si stanno addestrando in modo realistico, anche grazie all’impiego di sofisticate  tecnologie di simulazione delle minacce, a fronteggiare scenari operativi di difesa aerea complessi e altamente difesi, sfruttando anche le capacità di bassa osservabilità degli assetti di 5ª generazione.Il Comando europeo dell’Aeronautica degli Stati Uniti (USAFE – United States Air Force in Europe) partecipa con assetti F16 ed F35A, mentre l’Aeronautica dei Paesi Bassi (RNLAF – Royal Netherlands Air Force) è presente con velivoli F35A.

Durante la Falcon Strike sarà ospitato ad Amendola – per la prima volta in Italia – l’F-35 Air Chiefs Meeting, un forum a guida USAFE di confronto ed aggiornamento a livello strategico tra i capi delle forze aeree che impiegano il velivolo di 5ª generazione.

Il forum – generalmente svolto al quartier generale USAFE a Ramstein (Germania) – è nato per consolidare la collaborazione in ambito F-35 European User’s Group.

Questo evento offre l’opportunità di consolidare ulteriormente la posizione dell’Italia, della Difesa e dell’Aeronautica Militare nell’ambito della F-35 community, sfruttando anche le potenzialità peculiari delle infrastrutture nazionali deputate all’addestramento operativo.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Esercito, 46 allievi della Nunziatella del 235° corso, giurano fedeltà alla Repubblica Italiana (video)

Napoli, 19 novembre 2022 – A Napoli, in Piazza del Plebiscito, questa mattina, gli allievi del 235° corso Medaglia d’Oro al Valor Militare capitano Raffaele Tarantini hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, accompagnato dal comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carlo Lamanna.

Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri: il Sindaco di Napoli, dottor Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli, dottor Claudio Palomba, il presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, le associazioni combattentistiche e d’arma, altre autorità militari e civili tra le quali, rappresentanti diplomatici, della Magistratura, dell’Università, delle Regioni, degli Enti locali e delle altre Amministrazioni.

Il giuramento solenne, avvenuto alla presenza della Bandiera d’Istituto e del padrino del Corso, generale di corpo d’armata Medaglia d’Oro al Valor Militare Rosario Aiosa, suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, colonnello Giuseppe Stellato, sancisce l’ingresso a pieno titolo dei 46 Allievi – 32 uomini e 14 donne – nei ranghi dell’Esercito Italiano.

Nel corso del suo intervento il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha esortato i giovani Allievi: “Portate sempre con voi l’impegno che avete solennemente assunto oggi. Amate e rispettate le nostre Istituzioni e sarete i cittadini di cui l’Italia ha bisogno. Da questo momento siete diventati parte della grande famiglia dell’Esercito Italiano: l’Esercito degli Italiani, al servizio delle Istituzioni e dei cittadini”. 

Il generale Serino, ha poi proseguito sottolineando che: “italiano è l’unico aggettivo che può essere associato all’Esercito, perché in questi 161 anni noi abbiamo combattuto sempre e solo servendo il Tricolore nazionale, quello dinanzi al quale avete giurato”. 

L’evento trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, ha consentito a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita dell’Allievo.


L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari.

L’Istituto militare di Napoli garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari. La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

La Scuola Militare “Nunziatella” si conferma un’indiscussa eccellenza nazionale, che forma i giovani che annualmente vanno a integrare i quadri del mondo sia militare sia civile in qualità di uomini di cultura, industriali, diplomatici, politici ma, sempre e comunque, cittadini esemplari.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito


Aeronautica, restaurati 22 motori storici aeronautici in sinergia con il Museo dei Motori di Palermo

Restaurati 22 motori storici aeronautici in sinergia con il Museo dei Motori del sistema museale dell’universita’ palermo in vista del centenario della forza armata

Palermo, 18 novembre 2022 – Sono stati presentati oggi, al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del Sistema Museale dell’Università di Palermo, 22 motori storici aeronautici completamente restaurati in vista del Centenario dell’Aeronautica Militare del 2023, sulla base di un accordo di collaborazione tra le due istituzioni.

All’evento di presentazione hanno preso parte il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti, ed il magnifico rettore dell’Università di Palermo, prof. Massimo Midiri.

Il Centenario dell’Aeronautica Militare, che ci stiamo preparando a celebrare con numerosi eventi ed iniziative su tutto il territorio nazionale, sarà anche una straordinaria opportunità per mettere insieme tante eccellenze della cultura del nostro Paese”, ha dichiarato il generale Goretti a margine dell’evento. “Ne è un esempio questa bellissima sinergia con il Museo dei Motori del Sistema Museale, grazie alla quale abbiamo potuto avvalerci delle loro competenze uniche nel restauro di materiale storico per riportare all’antico splendore alcuni dei motori dei velivoli che hanno fatto la storia dell’Aeronautica Militare nel corso di questo secolo. Alcuni di questi preziosi cimeli verranno esposti e valorizzati nel Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, un posto che gli appassionati di aviazione di tutto il mondo ci invidiano ed il luogo ideale dove trovano posto i velivoli e gli oggetti appartenuti a chi ha lasciato un segno indelebile in questo percorso lungo 100 anni”.

Presente all’evento anche il generale ispettore capo (ric) Basilio Di Martino, presidente del Comitato per il Centenario dell’Aeronautica Militare, ed il generale di brigata aerea Giovanni Francesco Adamo, capo del 5° reparto “Comunicazione” dello Stato Maggiore Aeronautica, accolti dal direttore del museo, prof. Marco Cammalleri.

L’attività svolta fa parte di un vasto progetto di ricerca, tutela e valorizzazione museale del patrimonio storico motoristico dell’Aeronautica Militare promosso dal Museo e curato dall’ing. Giuseppe Genchi, conservatore del Museo. Dopo poco più di un anno dall’avvio del progetto, il Museo ha completato il restauro di 22 motori storici di varie epoche: sei di questi, particolarmente rari e di elevato valore storico, saranno esposti nel rinnovato allestimento espositivo del Museo Storico dell’Aeronautica Militare, gli altri amplieranno l’area espositiva aeronautica del Museo dei Motori, anch’essa rinnovata con la realizzazione di una nuova sala interamente dedicata ai motori a reazione, inaugurata nell’occasione dal Magnifico Rettore e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

“Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare attivamente alle iniziative celebrative dei cento anni dell’Aeronautica Militare con la realizzazione di questo progetto – ha sottolineato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – Grazie a questa esemplare e virtuosa collaborazione tra Enti dello Stato viene valorizzata e restituita alla collettività una importante collezione di motori del patrimonio storico aeronautico del nostro Paese. Il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi, con la sua capacità di raccontare con straordinaria completezza l’evoluzione dei motori che si offrono oggi alla più ampia fruizione possibile, si conferma tra i principali attori della Terza Missione di Ateneo,  a riprova del ruolo fondamentale di UniPa come centro culturale per lo sviluppo del territorio e della società”.

Il progetto amplia le numerose attività di collaborazione che da dieci anni intercorrono proficuamente tra il Museo dei Motori dell’Ateneo di Palermo e l’Aeronautica Militare, e in particolare con il 5° Reparto dello Stato Maggiore della Forza Armata e il suo Museo Storico. Nei rispettivi ambiti, le due istituzioni hanno trovato quale minimo comune denominatore la valorizzazione del patrimonio storico aeronautico, per la quale le attività di collaborazione proseguiranno ben oltre il 2023. Queste spaziano dalla ricerca documentale alla consulenza storico-tecnica, dal restauro dei motori finalizzato all’esposizione museale alla divulgazione e promozione culturale.

Il Direttore del Sistema Museale di Ateneo, prof. Paolo Inglese ha dichiarato: “la visita del Capo di Stato Maggiore può definirsi un evento ‘storico’ per il nostro Museo dei Motori e di questo siamo a lui profondamente grati e sono io stesso grato al Direttore, prof. Cammalleri ed al Conservatore, ing. Genchi. Che in un momento storico così intenso per le Forze Armate, impegnate in contesti internazionali anche particolarmente delicati, il Capo di Stato Maggiore abbia sentito il piacere e trovato il tempo da dedicare ai risultati più che eccezionali del lavoro svolto da tutto lo staff del Museo, ivi compresi le collaboratrici e i collaboratori, è un fatto che ci riempie di orgoglio e che dà lustro a tutta la Comunità Accademica”.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Il presidente Capo dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Aeronautica Militare in visita al 72° Stormo di Frosinone

Frosinone, 18 novembre 2022 – Il presidente Capo dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Aeronautica Militare, 1° Lgt. Giuseppe Giannetti, accompagnato dai presidenti dello SMA e dell’ISV, il 16 novembre è stato al 72° Stormo di Frosinone, nell’ambito delle visite conoscitive programmate presso gli Enti e Reparti di Forza Armata.

Il presidente Giannetti dopo aver assistito alla presentazione del briefing di reparto, presentato dal Comandante dello Stormo, colonnello pilota Marco Boveri, ha incontrato il personale delle varie articolazioni, terminando la visita con le rappresentanze dei Cobar. Suggestivo è stato il momento della tradizionale apposizione della firma sui portelloni del vano motore dell’elicottero TH-500B, posto come Gate Guardian, così come di forte impatto emotivo è stata la visita effettuata presso la Sala Storica di Reparto, dove si ripercorrono con immagini, equipaggiamenti e resti di motori, gli oltre 60 anni della Scuola di Volo nel frusinate. 

Nel suo discorso il presidente Giannetti ha espresso il proprio apprezzamento per l’operato espresso dalla Scuola di Volo dell’Arma Azzurra che opera, da decenni, al servizio del Paese con professionalità ed indiscussa competenza: “Ho voluto conoscere una realtà unica in Italia nel settore della formazione dell’ala rotante, incontrando il personale appartenente alle categorie che rappresento. I colleghi dello Stormo riescono  a garantire il raggiungimento di tutti gli obiettivi che vengono assegnati alla Scuola dalle Superiori Autorità e il motto dello Stormo, “Multum in Parvo”, identifica più di tutti lo spirito che accomuna tutto il personale che, nonostante le difficoltà generali della Forza Armata, riesce  comunque ad esprimere un output operativo  di altissimo livello a favore della formazione dei futuri piloti di elicottero delle nostre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché delle Forze Armate straniere”.

L’incarico di Presidente dei Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa è stato istituito nel 2014 dalla direttiva sull’ordinamento della Forza Armata (OD-1), con ruolo consultivo per il Comandante su questioni riguardanti i Sottufficiali, i Graduati ed i Militari di Truppa, sul rispetto della disciplina e dei regolamenti.

Il Presidente Capo S.G.M.T. dell’Aeronautica Militare è individuato tra i Presidenti in carica dei vari Reparti della F.A. e nominato direttamente dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. Oltre ad essere anello di congiunzione tra l’Autorità di Vertice ed il personale rappresentato, il Presidente Capo si occupa del coordinamento delle attività dei Presidenti che operano nei Reparti dell’Aeronautica Militare ed è figura di riferimento per le relazioni di interscambio in ambito internazionale ed interforze.


Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/ 3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre FF.AA. e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri.

 La sinergia interforze ed interagenzia sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola Elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Fonte e immagini: 72° stormo Aeronautica Militare


Libano, i militari italiani alla Maratona di Beirut

Attraverso lo sport si consolidano i rapporti tra Contingente Italiano e la popolazione in Libano

Il generale Bertoncello taglia il traguardo con il Tricolore italiano

Beirut, 16 novmbre 2022 – I militari italiani del Contingente nazionale con in testa il loro comandante, Generale di Brigata Giuseppe Bertoncello, che ha la guida del Settore Occidentale della missione delle Nazioni Unite in Libano, hanno preso parte alla Maratona di Beirut, gara podistica internazionale che ha visto la partecipazione di 11.500 atleti provenienti da tutte le parti del mondo, suggellando ancora una volta il forte legame che lega i peacekeeper italiani alla “Terra dei Cedri”.

La Presidente della Beirut Marathon Association, Madame May El Khalil, durante la manifestazione sportiva e nelle fasi organizzative che la hanno preceduta, ha più volte manifestato il suo ringraziamento al Contingente italiano, spiegando che “la vostra partecipazione e supporto sono stati preziosi affinché questa bellissima giornata di sport e di pace andasse a buon fine”.

Da parte sua, il comandante del contingente italiano, ha rimarcato come “lo sport sia uno dei principali ambasciatori del processo di pace nel mondo, ed è il trait d’union che accomuna persone di diverse nazionalità, culture e religioni”.

La manifestazione sportiva, che per numero di partecipanti è una delle più prestigiose al mondo e che quest’anno festeggia il 20° anniversario, non si volgeva da prima del periodo pandemico e da sempre è promotrice del messaggio della unità tra le genti”, pilastro della missione ONU in Libano.


La missione italiana in Libano a guida Brigata “Aosta”, al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 48 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 Caschi Blu italiani.

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

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Fonte e immagini: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Libano, Medal Parade, militari italiani decorati con la medaglia ONU

Il Contingente Nazionale viene insignito della decorazione delle Nazioni Unite per la partecipazione alla missione UNIFIL

Il comandante della misisone UNIFIL alla Medal Parade

Shama, 14 novembre 2022 – La cerimonia militare della Medal Parade per i Caschi Blu italiani, si è svolta nei giorni scorsi nella base “Millevoi” di Shama, sede del contingente italiano in Libano.

Il generale di brigata Giuseppe Bertoncello, comandante del contingente Italiano in Libano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon), ha presieduto la cerimonia alla presenza del Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, generale Aroldo Lazaro, del console onorario italiano a Tiro dott. Ahmad Seklaoui, del sindaco di Tiro, ing. Hassan Dbouk e di numerose autorità civili, militari e religiose.

Con la medaglia commemorativa delle Nazioni Unite, è stato così riconosciuto l’impegno profuso quotidianamente dagli uomini e dalle donne del contingente italiano nel sud del Libano, grazie al quale, senza soluzione di continuità dal 2006, viene garantita la sicurezza della vasta area di operazioni a sud del fiume Litani, in concorso alle Forze Armate libanesi.

A margine della cerimonia si è tenuta un’esibizione della Fanfara del 6° reggimento bersaglieri di Trapani, giunta nei giorni scorsi nel Paese dei Cedri, che ha consentito di dare maggiore enfasi e slancio alle attività di cooperazione civile e militare a supporto della popolazione locale nel settore a guida italiana.


La missione italiana in Libano a guida Brigata “Aosta”, al suo terzo mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 48 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte oltre 1.000 Caschi Blu italiani.

Le attività svolte in Teatro Operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

Il COVI è l’organo di staff del Capo di Stato Maggiore della Difesa, deputato alla pianificazione, coordinazione e direzione delle operazioni militari, delle esercitazioni interforze nazionali e multinazionali e delle attività a loro connesse.

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Fonte e immagini: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


MISIN: il generale Figliuolo termina la visita di tre giorni in Niger

Cooperazione militare e addestramento delle Forze Armate nigerine impegnate nella lotta al terrorismo islamico sono stati i temi dell’incontro del Comandante del COVI con autorità diplomatiche, vertici militari e contingente italiano della MISIN

La visita al compound italiano

Niamey (Niger), 10 novembre 2022 – Il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI), conclude oggi una visita ufficiale di tre giorni nella Repubblica del Niger, dove ha incontrato autorità diplomatiche italiane, i vertici della Difesa nigerina e il personale militare impiegato nell’ambito della MISIN (la missione italiana bilaterale di supporto nel Paese africano).

La delegazione del COVI, giunta alla Base Arienne 101 di Niamey, è stata accolta dall’Ambasciatrice d’Italia a Niamey, Emilia Gatto e dall’addetto militare in Niger, colonnello Franco Merlino.

Ieri, dopo il trasferimento presso l’Headquarters della Missione, il Generale Figliuolo è stato accolto dal Comandante della MISIN, generale di brigata Liberato Amadio (Esercito Italiano), ha presieduto la cerimonia dell’alzabandiera e ha incontrato gli uomini e le donne del contingente.

La cerimonia dell’alza bandiera nel compound italiano

Nel corso del suo intervento, il comandante del COVI, come affermato più volte dal capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha sottolineato che questa regione e, più in generale, il Mediterraneo Allargato, è strategica per il nostro Paese e per i nostri interessi nazionali. Quest’area è un campo di azione nel quale i riverberi della crisi derivante dal conflitto russo-ucraino rischiano di minare la stabilità e la sicurezza nel Sahel.

Il generale Figliuolo saluta il contingente italiano in Niger

Il compito dei militari italiani è supportare le autorità e le Forze Armate del Niger incrementando le loro capacità, perché rafforzare la sicurezza in questo Paese vuol dire realizzare le precondizioni per contrastare il terrorismo jihadista e tutte le attività economiche illegali attraverso le quali le organizzazioni criminali si autofinanziano: dal traffico di armi a quello di esseri umani.

La visita, dopo un aggiornamento sulle attività condotte dai militari italiani in zona di operazione, è proseguita presso la École de la Garde Nationale du Niger (GNN), nella località di Bassora, dove ha assistito a un’esercitazione condotta dallo Special Operation Task Group (SOTG) e che ha visto operare sul terreno unità delle Forze Armate nigerine addestrate dai militari italiani. “Qualification course”, “Ordine pubblico” e “Anti terrorismo” sono solo gli ultimi corsi pianificati e portati a termine dal personale delle Forze Armate e dai Mobile Training Team dell’Arma dei Carabinieri.

Nel pomeriggio, il generale Francesco Paolo Figliuolo ha incontrato, insieme all’ambasciatrice italiana, il ministro della Difesa del Niger, Alkassoum Indatou e il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale di divisione Salifou Modi. Il Ministro nigerino, anche a nome del governo, ha rivolto un ringraziamento per l’impegno che l’Italia ha assunto a sostegno del Paese africano. Tra i temi discussi: l’attuale situazione di sicurezza nel Sahel e nel Niger in particolare e quindi i meccanismi di cooperazione congiunta tra Roma e Niamey, le attività di addestramento e formazione condotte dai militari del contingente italiano, considerate fondamentali dalle autorità nigerine per migliorare le capacità e la preparazione delle loro Forze Armate impegnate nella lotta al terrorismo islamico.

Generale Figliuolo accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa del Niger

Il generale Salifou Modi ha invece sottolineato il suo apprezzamento per l’approvazione del progetto definitivo del Centro di Medicina Aerospaziale (di prossima realizzazione a Niamey) e per la recente consegna al Niger, da parte dell’Italia, di una coppia di elicotteri bimotori Leonardo AB-412.

La firma dell’Albo d’Onore e il tradizionale e simbolico scambio di doni tra i Comandanti hanno sancito la conclusione della visita.

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Fonte e immagini: Comando Operativo di Vertice Interforze


Istituita la giornata del Veterano anche in Italia

La prima “Giornata del Veterano” ulteriore segnale di attenzione della Difesa al proprio personale che ha subito traumi psicofisici.

Roma, 11 novembre 2022 – Oggi viene celebrata la prima Giornata del Veterano in Italia, commemorazione già diffusa in altre nazioni e conosciuta come the Veteran’s Day o Remembrance Day. Viene celebrato l’11 novembre perché in tale data si commemora la fine ufficiale della I guerra mondiale e l’armistizio del 1918 tra gli alleati e la Germania.

Il sostegno al recupero psico-fisico e al migliore reinserimento sociale dei nostri Veterani della Difesa” – ha affermato il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago – “è da sempre una priorità del Dicastero, vissuta con grande consapevolezza e senso di responsabilità, che in questo nuovo Decreto ministeriale trova un inizio di un percorso che possa abbracciare tutti i Veterani delle Nostre Forze Armate”.

La Giornata del Veterano, finalmente istituita” – dichiara Perego ai microfoni di “mattino 5” – “oltre ad essere una commemorazione per nostri militari che nell’onorare il Giuramento prestato hanno visto la propria esistenza profondamente segnata, ci fa volgere il pensiero a tutti quelli che ogni giorno sono impegnati, in Italia e in 36 paesi in 20 missioni diverse per la sicurezza e la pace nel mondo!”

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Fonte: Ministero della Difesa


Aeronautica Militare, presentato il calendario 2023 del centenario

1923 – 2023:100 anni di storia raccontati in modo inedito attraverso un ambizioso progetto artistico, ideato dalla redazione della Rivista Aeronautica in collaborazione con due eccellenze italiane, la ItaldesignGiunti Editore.

Roma, 10 novembre 2022 – La presentazione del Calendario 2023 che si è svolta nella serata di ieri a Roma, presso l’Aeroporto dell’Urbe, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti, è stata condotta dalla speaker radiofonica Roberta Lanfranchi,  con numerose autorità ed ospiti.

Attraverso 12 tavole create da Alessandro Trombin Massimo Borrellidesigner del team creativo di Italdesign, si ripercorrono – in una sorta di viaggio onirico – i 10 decenni dell’Aeronautica Militare caratterizzati da importanti eventi che hanno segnato la storia del Paese ed hanno visto la Forza Armata protagonista.

Dodici tavole per abbracciare passato, presente e futuro: dieci per illustrare tappe significative della storia della Forza Armata attraverso i suoi velivoli più iconici – una per ogni decennio, da quel lontano 28 marzo 1923 sino ai nostri giorni – e due dal volto più moderno e tecnologico che guardano al futuro attraversando il cielo nella sua interezza, fino a conquistare lo spazio.

Nei 12 mesi del Calendario 2023 dell’Aeronautica Militare si ritrovano i principali velivoli iconici che hanno segnato i Cento anni dell’Aeronautica Militare: dagli Idrovolanti S.55 delle Crociere Atlantiche all’MC-39 della Coppa Schneider; dal primo velivolo jet DH-100 Vampire al F-104, passando per l’F.84, il Fiat G.91 ed il Tornado; dal Br.1150 Atlantic al C-130H, il gigante dell’aria che ha consentito alla Forza Armata di proiettare il potere aerospaziale dalle aree desertiche dell’Africa fino ai ghiacci dell’Antartide.

Protagonisti anche gli elicotteri, dall’HH-3F agli AB-212 che mese dopo mese si alternano sulle pagine del Calendario fino ad arrivare ai velivoli che oggi esprimono il Potere Aerospaziale dell’Aeronautica Militare: dall’Eurofighter, spina dorsale della Difesa Aerea nazionale e della NATO, all’F-35, velivolo di quinta generazione che rappresenta lo stato dell’arte della tecnologia aeronautica internazionale, passando per i Predator, aeromobili a pilotaggio remoto. A chiusura della carrellata “artistica”, gli assetti che porteranno l’Aeronautica Militare in volo verso il futuro come l’FCAS (Future Combat Air System) ed il Future Vertical Lift, velivoli ad ala fissa e ad ala rotante che rappresentano le generazioni future degli assetti dell’Arma Azzurra.

Ad arricchire il progetto editoriale anche una serie di contenuti multimediali grazie ai quali sarà possibile ripercorrere in maniera interattiva i 100 anni di vita dell’Aeronautica Militare; il materiale video, al quale è possibile accedere attraverso dei QR code presenti su tutti i mesi del Calendario, è stato realizzato dal Centro Produzione Audiovisivi del 5° Reparto “Comunicazione”, attingendo a piene mani dal ricco archivio cinefotografico della Forza Armata.

Da cento anni i velivoli della Regia Aeronautica, prima, e dell’Aeronautica Militare poi, solcano i cieli di tutto il mondo”, ha commentato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Luca Goretti, a chiusura dell’evento. “Aeroplani di ogni specialità, dalle caratteristiche e soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia, pilotati da strepitosi uomini e donne che hanno portato il loro contributo a tinte forti, a volte tragiche, nell’appassionante trama del progresso aeronautico e spaziale, tessuta giorno dopo giorno con grandi imprese ma anche con la silenziosa abnegazione della quotidianità dei naviganti, dei tecnici e degli specialisti, ispirata dai valori e dalla passione che ci appartengono e che portiamo, e porteremo sempre, nel nostro cuore.” […] La nostra è una Forza Armata che guarda al futuro, potremo aver cambiato organizzazione, struttura, uomini, ma la passione no, non è mai cambiata, è rimasta immutata nel corso di questi 100 anni di vita.

Il sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago al termine dell’evento ha voluto sottolineare come “l’Aeronautica Militare abbia sempre fatto della passione e dell’innovazione la sua forza, riuscendo a percorrere la storia di cento anni del nostro Paese, producendo eccellenza, rappresentando l’Italia nel mondo assolvendo un compito straordinario”.

Il Calendario 2023 dell’Aeronautica Militare è inserito nell’ambito del progetto “Un dono dal cielo per AIRC”, una delle iniziative legate alle celebrazioni del Centenario dell’Aeronautica Militare. Per ogni calendario acquistato, l’Aeronautica Militare devolverà €1 in favore di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, i fondi raccolti saranno destinati all’acquisto di macchinari per la ricerca oncologica molecolare di ultima generazione di IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare di Fondazione AIRC. 

La collaborazione con Giunti Editore renderà possibile la distribuzione del Calendario 2023 del Centenario AM attraverso la capillare rete di librerie, con oltre 250 punti vendita GIUNTI AL PUNTO, rendendo il calendario disponibile in tutta Italia agli appassionati ed al più vasto pubblico. Il nuovo progetto editoriale, promosso da Difesa Servizi, ha inaugurato un nuovo percorso di valorizzazione dei calendari delle Forze Armate per la diffusione della cultura della Difesa attraverso la distribuzione e la commercializzazione nelle librerie Giunti.

Il Calendario 2023 AM sarà inoltre in vendita sullo store ufficiale Amazon dell’Aeronautica Militare  www.amazon.it/aeronauticamilitare. 

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Fonte e video: Aeronautica Militare


Celebrazione del 4 novembre, giornata delle Forze Armate e festa dell’unità d’Italia (photoreportage)

Roma, 10 novembre 2022 – Il 4 novembre, alla presenza delle più alte cariche civili, militari ed ecclesiastiche, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria a Roma in occasione delle celebrazioni del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata della Forze Armate”.

Lungo la scala dell’altere erano disposti i corazzieri, mentre di fronte uno schieramento interforze composta dalla Banda dell’Esercito, Granatieri d Sardegna con la bandiera di guerra, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza e Croce Rossa. Di lato erano schierati i rappresentanti delle Associazioni d’arma con le loro colonnelle.

Subito dopo la deposizione della corona di alloro, le frecce tricolori con il loro passaggio hanno colorato il cielo di verde bianco e rosso.

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Immagini: © Monica Palermo


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