Annunci

Archivi categoria: * Notizie Forze Armate

Atlante 2018, esercitazione COMFOTER per testare l’operatività dei singoli comandi

di Monica Palermo

DSC_8377_comfoter

Verona, 9 dicembre 2018 – Termina l’esercitazione Atlante 2018 con un media day organizzato il 7 dicembre dal generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), presso il Centro Polifunzionale Manuel Fiorito di Verona. L’esercitazione, svolta dal 19 novembre sino al 7 dicembre, ha visto impegnati 1589 donne e uomini dell’Esercito con l’impiego di 665 mezzi. 

Prima del suo genere, come ha sottolineato il generale Tota, l’esercitazione ha avuto luogo in diverse sedi d’Italia. Per la prima volta tutti i comandi delle Forze Terrestri sono stati “collegati in una maglia di trasmissione dei dati, con capacità di comando e controllo.” Esercitazioni a cui hanno partecipato tutti i comandi dipendenti del COMFOTER: il comando artiglieria controaerei a Sabaudia, il comando artiglieria a Bracciano, il comando Genio a Roma, il comando trasmissioni di Roma, il comando brigata Informazioni Tattiche ad Anzio e il comando dei Supporti Logistici a Roma. Esercitazioni militari, con valenza dual use, svolte in ambienti civili a contatto con la popolazione.

Numerosi gli obiettivi addestrativi dell’esercitazione, tra i quali:

  • Gestire attività complesse ottimizzando le risorse (spazio, tempo e materiali) e lo scambio di informazioni.
  • Impiegare le capacità tecnologiche esistenti nella Forza Armata in dotazione ai comandi di supporto, al fine di identificare criticità e relative misure correttive.
  • Svolgere attività di forzamento di corso d’acqua in concorso all’Arma Base.
  • Implementare la viabilità tattico logistica con lavori stradali e realizzazione di una zona di atterraggio elicotteri speditiva.
  • Gestire uno scalo ferroviario a supporto dei movimenti logistici in operazioni.
  • Addestrare i reparti di sanità nello schieramento di un ospedale da campo e nell’evacuazione medica con utilizzo di elicottero.

DSC_8395_comfoter

Numerosi anche i primati raggiunti durante le esercitazioni di Atlante 2018, come ha spiegato il generale Tota.

Per la prima volta il reparto comando del COMFOTER, con sede a palazzo Carli a Verona, si è schierato sottotenda, con collegamenti a livello mondiale per scambio dati e informazioni in tempo reale, grazie all’impiego del comando trasmissioni di Bolzano. 

Un ospedale da campo è stato realizzato in 18 ore e già dalle prima 5 era operativo per qualsiasi necessità, dalle indagini radiologiche ad interventi chirurgici. Fondamentale la sinergia con la Protezione Civile.

Una strada sul Po è stata realizzata in 9 minuti, utilizzando dei moduli, su cui sono stati fati passare dei mezzi pesanti e gli stessi moduli potevano servire per trasportare materiale da una sponda all’altra. 

Per la prima volta è stato simulato un attacco cybernetico a cui hanno partecipato i tre reggimenti trasmissioni territoriali con sede a Padova, Roma e Palermo, che sono stati attivati per rispondere a un attacco ai tre centri nodali. Sono intervenuti in risposta i militari del Genio, per controllare e bonificare da eventuali ordigni e trappole, per poi ripristinare i ponti radio con i Trasmettitori.

In uno scenario di fantasia è stato simulato un attacco terroristico alle risorse idriche con presa di ostaggi. Esercitazione per testare l’operatività dei comandi.

Altra esercitazione ha avuto come oggetto la difesa dai droni, che possono portare cariche esplosive e offesa in diversi modi. L’artiglieria contraerei, con quattro esercitazioni, per la prima volta a Sabaudia,in questo caso è stata individuata come forza per contrastare tali attacchi, o con un lancio di una rete per arrestare il velivolo, o con un segnale che ne azzera l’utilizzo e o atterra entro un raggio limitato o torna dal mandante.

Tutte questa esercitazioni hanno contribuito a testare l’aspetto dual use, un impiego militare in situazioni civili. Favorevole la popolazione nel vedere dal vivo ciò che l’Esercito può fare e a constatare la professionalità dei nostri militari.

Il generale Tota, a comando del COMFOTER da luglio 2018, si è dimostrato soddisfatto dagli esiti di queste esercitazioni, soprattutto per il risparmio economico essendo svolte in più parti d’Italia, con le comunicazioni in tempo reale.

Al termine della conferenza il generale ha illustrato ai presenti le tende presenti al campo, dal punto sanità al punto tipografico dove vengono stampate mappe in tempo reale, al punto briefing. Breve dimostrazione alla fine di esercitazione antisommossa.

DSC_8449_comfoter

© All rights reserved
Immagini di Monica Palermo
_________________________________

Annunci

Afghanistan: cerimonia per la consegna dei diplomi per i corsi di Spectrum Management

Un momento della premiazione

Kabul, 9 dicembre 2018 – Si è svolta nei giorni scorsi a Kabul, presso il quartier generale della missione Resolute Support (RS) in Afghanistan, la cerimonia di consegna dei diplomi agli ufficiali delle Afghan National Defense Security Forces (ANDSF) che hanno portato a termine i corsi di Spectrum Management per lo sviluppo del Ministerial Spectrum Management Office (MSMO) afghano. 

L’attività formativa – considerata di interesse strategico, poiché la gestione dello Spettro delle Radiofrequenze è riconosciuta dal Comando RS, come uno dei “Main Economy-drivers” per il Paese – è stata finalizzata a fornire le nozioni di base e avanzate volte al miglioramento delle comunicazioni tra le Forze di Sicurezza afgane. I 13 frequentatori del corso provengono dai Ministeri della Difesa, dell’Interno e dal National Directorate of Security (il servizio di intelligence afghano).

Il progetto, che si inserisce nelle attività di Train Advise Assist (TAA) precipue della missione Afghanistan RS, è stato finanziato dalla Norvegia e ma sviluppato e condotto da un’importante componente italiana che, in Afghanistan, è inquadrata nell’Operational Sustainment – Information Communication Technologies (OS-ICT) e nel Combined Security Transition Command-Afghanistan (CSTC-A).

Hanno presenziato alla cerimonia diverse autorità civili e militari, tra cui Donald Yeske, Direttore di OS-ICT,  Massimiliano Del Nista, istruttore qualificato della NATO Communications and Systems School (NCISS) di Latina (Italia) ed esperto certificato NATO Communications and Information Systems Agency (NCIA) in materia di gestione dello spettro e delle fibre ottiche e il maggiore dell’Esercito Italiano Alessandro De Luca, project officer dei corsi e membro del NATO-Afghan National Army Trust Fund Cell, unità del CSTC-A.

Il CSTC-A è il comando multinazionale, a guida USA, inserito nella missione RS, che, oltre a svolgere compiti di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza locali, si occupa della gestione delle risorse economiche provenienti dai Paesi contributori.

I 13 frequentatori del corso di Spectrum Management insieme agli insegnanti e advisors di Resolute Support copia

Gli advisors italiani di Resolute Support, insieme ai colleghi degli altri 41 Paesi della coalizione, continuano a supportare le istituzioni afgane attraverso l’attuazione di progetti finalizzati alla costruzione di un Paese stabile, allo sviluppo di Forze di sicurezza efficaci e auto sostenibili e al rafforzamento dello stato di diritto all’interno dei confini afghani.

 

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan
_________________________________________________________

Aeronautica: presentato il calendario 2019

Per la prima volta con contenuti di “Realtà Aumentata”. Grazie ad un’applicazione, inquadrando le foto del calendario,  sarà possibile sarà possibile accedere a speciali contenuti aggiuntivi multimediali.

Layout 1 

Dodici mesi, dodici pagine con storie e immagini che sintetizzano come l’Aeronautica Militare è utile al Paese, per difendere a 360 gradi quello che di materiale e immateriale ci identifica e contraddistingue e che è il frutto dell’evoluzione e dello sviluppo sociale, culturale, istituzionale ed economico di una intera Nazione.

Dodici risposte alla domanda “perché siamo utili”, concorrendo in modo sinergico con le altre Forze Armate e istituzioni dello Stato a garantire quella cornice di sicurezza, in Italia e all’estero, indispensabile al tranquillo svolgimento della vita di tutti i giorni, nel rispetto di quei principi di libertà, democrazia, salvaguardia dei diritti e della dignità dell’individuo che sono i pilastri su cui poggia la nostra identità nazionale. Un impegno costante per fornire servizi e competenze, in alcuni ambiti esclusivi, che sono a disposizione della collettività: utili perché difendiamo i cieli d’Europa, utili perché salviamo vite umane, utili perché operiamo in terre lontane per la sicurezza di quelle vicine, utili perché valorizziamo la nostra competenza nell’aerospazio.

“In un secolo di storia aeronautica l’evoluzione è stata rapidissima ed il progresso travolgente, in un lampo si è passati da timidi e brevi voli ai sistemi aerospaziali più sofisticati e alle altrettanto sofisticate tecniche d’impiego del mezzo aereo. Una predisposizione è stata costante nel tempo ed ha costituito il legante di generazioni e generazioni di aviatori, lo ‘spirito aeronautico’, la linfa che alimenta le imprese di modernità, di proiezione coraggiosa al futuro ma anche di altrettanto coraggiosa quotidianità, di silenziosa, umile ma concreta operosità, passione e dedizione. Una continuità culturale ed emotiva che ha portato, tra difficoltà, sofferenze ed entusiasmanti successi, all’Aeronautica Militare di oggi”. Queste le parole del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nella prefazione del Calendario.

Un calendario che per la prima volta diventa interattivo, grazie ad un’applicazione che consentirà di visualizzare per ogni mese un video dedicato alle capacità e alle attività della Forza Armata. Scaricando sul proprio smartphone, sia da iOS sia da Android, la app “Rivista Aeronautica” e puntando una specifica immagine su ciascuna delle pagine del calendario, il lettore si troverà infatti nel bel mezzo di una missione di difesa aerea, o di salvataggio, oppure su un aereo da trasporto che lo porterà lontano – al di fuori dei confini nazionali dove operano gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare – o a bordo di un velivolo jet in una missione addestrativa. L’obiettivo è quello di far sapere, di far conoscere e di portare tra la gente l’Aeronautica Militare e il suo mondo per rendere comprensibile come il lavoro, sicuramente non comune di tanti uomini e donne in uniforme azzurra, si traduca in ogni momento della giornata in sicurezza per tutti.

L’Aeronautica come vorrei la conoscessero tutti”, riprendendo ancora le parole del capo di Stato Maggiore, “che lavora, silenziosamente, con umiltà, con senso del dovere e con professionalità, che opera, che s’impegna, che soffre e che rischia nel nome e nel rispetto dei valori fondanti che sono alla base della scelta di vita di ciascun aviatore. Ma anche l’Aeronautica che si proietta con fiducia verso il futuro in quell’anelito di modernità e di proiezione all’innovazione che la contraddistingue sin dalla nascita, in quel processo di continua valorizzazione della competenza nel suo ambiente naturale, l’aerospazio, ma anche nei nuovi domini che l’evoluzione tecnologica ha reso disponibili”.

Il calendario è stato realizzato da Rivista Aeronautica – Stato Maggiore Aeronautica, stampato e distribuito dalla società Marchesi Grafiche Editoriali SpA (www.aeronauticamarchesi.it).

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
___________________________________________

L’Aeronautica Militare consegue l’Initial Operational Capability degli F-35, velivoli di 5^ generazione

TLP_Amendola_2018_03

Foggia, 1 dicembre 2018 –  Il capo di Stato Maggiore AM ha annunciato il conseguimento dell’importante traguardo all’aeroporto militare  Amendola, in occasione del media-day del 4° Flying Course del Tactical Leadeship Programme, il primo con velivoli di 5a generazione. 

Oggi è un giorno importante per l’Aeronautica Militare”, ha dichiarato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, durante l’incontro con la stampa in occasione del 4° Flying Course del Tactical Leaderhip Programme in corso di svolgimento ad Amendola. “Con il conseguimento della Initial Operational Capability dei nostri F-35 siamo in grado di esprimere – primi in Europa – una capacità operativa reale con una macchina di 5a generazione, che vuol dire la capacità di un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi addestrati ad impiegarli, da supporto manutentivo e logistico sostenibile nel tempo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro di chi ci ha preceduto e di chi ogni giorno – con impegno, cuore e passione – ha permesso di raggiungere risultati incredibili, addirittura in anticipo rispetto a quanto previsto”.

TLP_Amendola_2018_05

Il generale di squadra aerea Alberto Rosso intervistato dalla stampa

Un giorno importante – ha sottolineato il generale Rosso – anche per il significato di questo Corso TLP, che rappresenta la prima concreta integrazione tra sistemi d’arma di 4a e 5a generazione ed una importante opportunità per crescere e sviluppare insieme ad altre nazioni le capacità essenziali che il potere aero-spaziale deve essere in grado di esprimere a livello internazionale. Amendola è oggi un’eccellenza per la Difesa e per il Sistema Paese in quanto racchiude una serie di capacità di proiezione verso il futuro uniche in Europa. Questo Stormo rappresenta al meglio il salto generazionale che stiamo vivendo, in cui il fattore determinante è l’integrazione tra tecnologia ed elemento umano, sia in ambito addestrativo che operativo”.

Il conseguimento della IOC attesta l’ampia versatilità operativa dell’F-35 dell’Aeronautica Militare, prima Forza Aerea europea a raggiungere questo obiettivo. L’F-35 è un sistema d’arma concepito per affrontare diversificate tipologie di operazioni aeree, in grado di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di dati essenziali per conseguire l’information superiority, elemento nodale delle moderne operazioni complesse.

Dopo l’arrivo del primo esemplare al 32° Stormo, avvenuto il 12 dicembre 2016, l’Aeronautica Militare ha avviato un serrato programma per il raggiungimento della capacità operativa della piattaforma di 5^ generazione attraverso tappe incrementali. Dal primo volo su cielo campo di Amendola avvenuto l’11 gennaio 2017, si è passati – dopo solo un mese –  al primo volo su un altro aeroporto militare.

Nell’ottobre dello stesso anno, con la partecipazione alla più importante esercitazione nazionale interforze dell’anno “Vega 2017”, l’F-35 ha operato al fianco degli assetti delle Forze Armate, fornendo un contributo di assoluto rilievo che ha permesso di apprezzare le straordinarie potenzialità operative che il velivolo è in grado di offrire. La successiva integrazione con tutti i sistemi di comando e controllo nazionale e NATO, nonché con tutti gli altri sistemi d’arma e l’ulteriore inserimento dell’assetto all’interno del dispositivo di allarme per la Difesa Aerea dello spazio aereo nazionale sono alcuni dei più importanti obiettivi raggiunti. A completare la rosa delle capacità operative offerte dal velivolo sono state effettuate attività di addestramento presso il poligono di guerra elettronica di Polygone, in Germania, e la campagna addestrativa per impiego aria/suolo  in campo nazionale.

TLP_Amendola_2018_01

La partecipazione al TLP, focal point della NATO nel settore dell’addestramento tattico congiunto delle forze aeree alleate, rappresenta un rilevantissimo traguardo conseguito nel processo di integrazione dell’F-35 nel contesto operativo internazionale nell’ambito delle operazioni aeree complesse. Tutte attività che testimoniano le eccezionali potenzialità e l’adattabilità ai contesti più diversi dell’F-35, un caccia che di fatto può essere definito omni-ruolo, ovvero in grado di esprimere simultaneamente numerose capacità operative, ponendolo come assetto strategico per la Difesa ed indispensabile nella conduzione delle moderne operazioni.

L’impiego del velivolo rappresenta, inoltre, un amplificatore di capacità per tutti gli altri sistemi d’arma disponibili nell’ambito Difesa e di coalizione che, lavorando in sinergia con un velivolo di 5^ generazione, acquisiscono una rinnovata attualità, elevando le proprie potenzialità operative.

 

IL 4° FLYING COURSE TLP: LA PRIMA VOLTA CON GLI F-35

Il 4° Flying Course TLP del 2018, al quale prendono parte oltre 900 militari e 50 assetti aerei di cinque Paesi, ha preso il via lo scorso 19 novembre presso la base aerea di Amendola (FG) e proseguirà fino al 14 dicembre. Lo scopo dei Flying Course – ne vengono organizzati quattro ogni anno, normalmente presso la base spagnola di Albacete – è in particolare quello di formare i futuri Mission Commanders (comandanti di missione) tramite uno specifico addestramento in operazioni aeree complesse in cui sono previste interazioni tra forze multinazionali aeree, navali e terrestri. Questa sessione, che si svolge in Italia e alla quale partecipano per la prima volta gli F-35, costituisce un ulteriore tassello in un’ottica di transizione verso sistemi d’arma e tecnologie caratteristiche di velivoli di 5ª Generazione, in un ambito ad elevata connotazione internazionale ed interforze. 

Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che prendono parte: F-35, che come detto costituiscono la novità di questa sessione, Eurofighter, T-346A, G-550 CAEW, KC-767A, P-72A, elicotteri HH-101 e HH-212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei partecipanti sono schierati sulla base di Amendola, ad eccezione del Tanker KC-767A, che opera direttamente da Pratica di Mare, e dell’HH-212, schierato invece a Gioia del Colle. L’aeroporto di Trapani viene utilizzato invece quale base di rischieramento per il NATO E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS). In aggiunta agli assetti dell’AM, partecipano AV-8B della Marina Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 700 militari di diverse nazionalità coinvolti e diversi assetti aerei, tra cui F-15C e KC-135 americani, F-2000, Tornado ECR e Jamkite tedeschi, F-16 belgi e F-16 olandesi e AWACS NATO.

tlp-logo-flags_med_hrIl TLP (Tactical Leadership Programme) di Albacete (Spagna) è un organismo militare internazionale a cui aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti), che rappresenta oggi il polo di riferimento in ambito NATO nel settore dell’addestramento aero-tattico congiunto e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
__________________________________________________________

I Ferrovieri dell’Esercito si addestrano alla “Smart Sapper”

Militare del Genio ferroveri in operazione nell'EX SMART SAPPER

Dinazzano (RE), 30 novembre 2018 – Si è conclusa l’esercitazione “Smart Sapper 18” guidata dal Comando Genio e condotta dal dipendente reggimento Genio Ferrovieri. All’evento hanno assistito il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il generale di brigata Francesco Bindi, comandante del Genio, oltre a diverse personalità del mondo civile tra i quali il sindaco di Casalgrande dott. Alberto Vaccari, il presidente dell’Azienda di trasporto ferroviario della Dinazzano Po, Gino Maioli ed il direttore generale della dell’azienda di trasporto ferroviario TPER, Paolo Paolillo. 

Il Comandante di COMFOTER SPT durante l'EX SMART SAPPER

Il Comandante di COMFOTER SPT durante l’EX SMART SAPPER

La “Smart Sapper” è una delle attività addestrative pluriarma federata con l’esercitazione multinazionale “Golden Wings” a guida della Divisione “Friuli” che coinvolge più esercitazioni di comandi ed unità dell’Esercito Italiano che operano nell’ambito dello stesso scenario esercitativo e con lo stesso sistema di comando e controllo per permettere di testare procedure operative comuni. 

In particolare l’attività addestrativa prevede la completa gestione da parte del genio ferrovieri di uno scalo ferroviario, sia per la parte sicurezza che per la parte manovra ed esercizio.  

L’esercitazione si è sviluppata nella condotta di un treno in arrivo da una stazione limitrofa che il personale militare, una volta giunto allo scalo di Dinazzano (RE), ha provveduto ad instradare, in una cornice di sicurezza, effettuando manovre ferroviarie per ulteriori trasferimenti verso una stazione contermine. Successivamente, in coordinamento con la componente CIMIC, si è effettuata un’attività di gestione e smistamento di profughi in fuga mediante la creazione di un CIMIC Centre Mobile. 

La condotta dell’esercitazione ha focalizzato le capacità operative in un contesto di supporto in caso di eventi straordinari come emergenze umanitarie e per rispondere ad esigenze iniziali di soccorso e di prima emergenza, fino alla gamma di interventi svolti, quotidianamente, dai genieri nella bonifica del territorio dagli ordigni residuati bellici delle due guerre mondiali.

© All rights reserved
Fonte e immagini: COMFOTER
_________________________________

Esercito, inaugurazione anno accademico/scolastico 2018-2019

Passaggio in rassegna

Torino, 30 novembre 2018 – Al via l’anno accademico e scolastico degli istituti di formazione e avvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Questa mattina, presso il Palazzo dell’Arsenale di Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito alla presenza del sottosegretario alla Difesa, on. Raffaele Volpi, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e di numerose altre autorità civili, militari e religiose è stato inaugurato l’Anno Accademico/Scolastico 2018 – 2019.

Dopo l’indirizzo di saluto del generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, il prof. Gianmaria Ajani, rettore dell’università di Torino, ha tenuto una  Lectio Magistralis sul tema “L’Università nell’Europa”. A seguire sono stati premiati gli ufficiali e gli allievi frequentatori, primi classificati nel merito complessivo al termine del 1° anno di corso.

Discorso del Capo di SME 

Il generale Farina, rivolgendosi agli allievi, ha evidenziato che “le sfide di oggi ci richiedono un ampio spettro di risposte che devono risiedere su due pilastri fondamentali: i nostri specifici valori  istituzionali e la capacità di anticipare e adeguarsi ai cambiamenti. Abbiamo, perciò il dovere di preparare Comandanti, e leader a tutti i livelli, che sia capaci nel campo cognitivo, fisico e soprattutto etico-morale.

Successivamente, il capo di SME ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico/Scolastico 2018-2019 in collegamento video con tutti gli Istituti militari dell’Esercito: la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia e le due Scuole militari, “Nunziatella” di Napoli e “Teulié” di Milano. I suggestivi rintocchi della “Campana del Dovere” hanno suggellato il momento solenne, richiamando tutti i frequentatori alla responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione e quale motivo di deferente ricordo per tutti coloro che, nel rispetto del giuramento prestato e del dovere assunto, hanno sacrificato la propria vita per il bene dell’Italia. 

I frequentatori degli Istituti dell'Esercito suonano i rintocchi

A seguire ha avuto luogo l’avvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, cedente ed il generale di divisione Salvatore Cuoci, subentrante. L’evento è avvenuto dinanzi alla Bandiera d’Istituto decorata di medaglia d’argento al Valore Militare, al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, al reparto di ufficiali frequentatori ed al personale militare e civile del Comando. Il generale Cuoci proviene dal Kosovo dove ha comandato la missione KFOR dal 16 novembre 2017 al 28 novembre 2018. il generale Fungo guiderà il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina in Roma (incarico ricoperto ad interim dal 7 novembre scorso).

La Campana del Dovere

Gli istituti di formazione dell’Esercito hanno il compito di preparare, accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle istituzioni.

Ogni anno i corsi svolti negli Istituti di Formazione dell’Esercito sono frequentati da oltre 1000 ufficiali, 400 allievi ufficiali, circa 600 sottufficiali e 400 studenti allievi delle scuole militari. Ad essi si aggiungono gli oltre 2500 frequentatori dei corsi di lingue straniere presso la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito. Si tratta di un onere notevole e di una altissima responsabilità, per assolvere i quali un significativo contributo è assicurato anche dal prezioso, consolidato e proficuo rapporto di collaborazione con i prestigiosi Atenei universitari di Torino, Modena e Reggio Emilia, Viterbo e Perugia, unitamente agli Uffici Scolastici delle città di Napoli e Milano.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
_____________________________________________

Convegno sugli incursori dell’Esercito italiano, il capo di SME annuncia il nuovo basco per il 9° reggimento d’assalto “Col Moschin”

Il saluto al Presidente dell'Ass. Naz. Incursori Esercito

Roma, 30 novembre 2018 – Convegno sul 40° anniversario della costituzione delle unità di intervento speciale del 9° reggimento d’assalto “Col Moschin” è stato ospitato ieri presso la biblioteca centrale militare dello Stato Maggiore dell’Esercito.

L’attività è stata organizzata e diretta dall’Associazione Nazionale Incursori dell’Esercito. Hanno presenziato il sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Raffaele Volpi ed il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Nel convegno sono stati trattati vari temi riguardanti la realtà degli incursori e i moderni contesti e scenari che ne vedono l’impiego, per poi delinearne le potenziali linee evolutive per il prossimo futuro.

Il sottosegretario Volpi ha rivolto un indirizzo di saluto sottolineando la vicinanza del dicastero e del governo alla Forza Armata e al comparto delle Forze Speciali e al 9° reggimento incursori che, con le sue eccelse qualità e la elevatissima competenza, rappresenta una delle eccellenze delle nostre Forze Armate.

Intervento del Capo di SME al Convegno-1 (1).jpg

Il generale Farina ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dagli eredi degli Arditi della 1^ Guerra Mondiale ed in particolare la loro versatilità delle loro capacità derivanti da un addestramento e preparazione sempre al passo con i tempi per operare nei moderni scenari. Il discorso è stato rivolto agli ospiti intervenuti, tra cui diversi ex comandanti del 9° reggimento e personale facente parte del comparto operazioni speciali.

Con l’occasione il capo di SME, a voler dimostrare l’importanza che gli incursori rivestono per l’Esercito, ha annunciato di aver autorizzato l’introduzione del nuovo basco che il personale del 9° reggimento potrà indossare a breve e che simboleggia, nella fattura, il legame con gli Arditi del Maggiore Messe che compirono l’impresa del Col Moschin nella Grande Guerra, ma che non deve sciogliere il sodalizio forte di 50 di storia con la Brigata paracadutisti Folgore. Legame che deve racchiudersi unendo, ai passi successivi, al grido “Arditi” quello di “Folgore”.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
______________________________________________


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa e Cooperazione Internazionale

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade