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Il 72° stormo dell’Aeronautica Militare accoglie la conferenza “Donne in volo” dello Zonta International

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Frosinone, 23 gennaio 2020 – Sabato 18 gennaio, nella cornice del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, lo Zonta International – Club Roma Parioli III ha organizzato la conferenza “Donne in volo” in ricordo del primo volo in solitaria di Amelia Earhart.

A dare il benvenuto, il comandante del 72° Stormo, colonnello pilota Davide Cipelletti che nella visita conoscitiva del reparto ha mostrato i gruppi e gli elicotteri quotidianamente impegnati nell’attività di volo della scuola. “Spesso, in caso di calamità, vediamo intervenire elicotteri dell’Aeronautica Militare, ma anche di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato; tutti i piloti di quei mezzi sono stati formati al 72° Stormo, dove hanno raggiunto l’ambito traguardo del brevetto”.

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La dott.ssa Laura Rabitti, presidente del Club Roma Parioli III, psicologa e formatrice, ha iniziato il suo intervento ricordando la storia dell’aviatrice statunitense Amelia Earhart, che negli anni ’20-‘30 fece sognare con le sue imprese aviatorie un’intera generazione, diventando ben presto un modello di riferimento per molte donne.

Il maggior pilota Carla A. ha poi raccontato le tappe della formazione di un pilota dell’Aeronautica Militare attraverso il proprio percorso personale iniziato in Accademia Aeronautica, le Scuole di Volo, l’abilitazione su elicottero e la prima assegnazione al 15° stormo, il reparto dell’Aeronautica Militare che si occupa di attività di ricerca e soccorso su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Successivamente l’assegnazione proprio presso il 72° Stormo, unica scuola di volo basica elicotteri per tutte le Forze Armate ed i Corpi Armati dello Stato. Ed infine il 60° Stormo che ha tra i suoi compiti anche quello di diffondere la cultura aeronautica fra gli studenti delle scuole superiori.

A seguire, la dottoressa Donatella Ricci ha raccontato il percorso che le ha permesso di arrivare a domenica 8 Novembre 2015, giorno in cui ha stabilito, con il suo autogiro Magni M16, il record mondiale assoluto di quota. Un percorso di undici mesi di lavoro, impegno e passione raccontata con una travolgente energia all’interno del suo libro. Nella prefazione del libro si parla di “una storia di coraggio, testardaggine e un po’ di follia”. Nella prefazione del libro, l’astronauta Samantha Cristoforetti, definisce “questa una storia di amicizia, coraggio, testardaggine e un po’ di follia. E’ la storia di come, dopo mesi di meticolosa preparazione e dopo aver superato ostacoli fisici, psicologici, tecnici e burocratici, Donatella Ricci arriva a disegnare scie di condensazione nei cieli del Veneto, alla quota di 27.556 piedi, ovvero 8.399 metri”.

La conferenza ha visto il suo culmine nel concerto del quartetto d’archi “Iris”, tutto al femminile, che ha presentato un percorso musicale dal Barocco ai giorni nostri.

logo2La Zonta International, nata a Buffalo nel 1919 nello stato di New York, è un’organizzazione internazionale di persone inserite nel mondo del lavoro, professionale e sociale che insieme operano per il miglioramento della condizione delle donne nel mondo attraverso attività, servizi e tutela dei diritti umani.

Proprio quest’anno si festeggiano i 20 anni dell’ingresso delle donne nelle Forze Armate. Donne che indossano con orgoglio la propria uniforme al pari dei colleghi uomini, ricoprendo senza alcuna differenza tutti i tipi di incarichi in tutti i settori nei quali operano le Forze Armate.

72 stormoIl 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, dipende dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, e ha il compito di formare i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. Lo Stormo sarà protagonista, nel prossimo futuro, del progetto interforze per la costituzione di una Scuola di addestramento elicotteri a connotazione interforze, che vedrà l’Aeronautica Militare in posizione di lead service, secondo quanto previsto dalla lettera d’intenti firmata tra i Capi di Stato Maggiore dell’Aeronautica e dell’Esercito.

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Brunico: gli alpini commemorano il 77° anniversario della battaglia di Nikolajewka

Resa degli onori ai Caduti

Brunico,  23 gennaio 2020 – Il 26 gennaio 1943, a Nikolajewka, gli alpini della Divisione Tridentina scrissero l’ultimo capitolo di una delle storie militari più conosciute dell’Esercito Italiano, l’eroico ripiegamento dal fronte russo durante la 2^ Guerra Mondiale. Un’ultima battaglia per uscire dopo giorni di estenuanti combattimenti dalla sacca dentro cui erano stati chiusi i soldati dell’Asse in ritirata, che vide gli Alpini del 6° reggimento – giunti  per primi  alle porte del paese ucraino – compiere un ennesimo determinante sforzo per consentire il ritorno a casa dei superstiti dell’Armata Militare Italiana in Russia e degli eserciti alleati.

Il loro sacrificio – e quello più in generale di tutti i caduti – è stato ricordato nella caserma “Lugramani” di Brunico, sede del comando del 6° reggimento Alpini, con una breve cerimonia commemorativa alla presenza del generale Ignazio Gamba, vice comandante delle Truppe Alpine per il territorio, delle Autorità civili locali, dei rappresentanti delle altre Forze Armate e dei Corpi militari dello Stato insistenti sul territorio e delle tante Associazioni combattentistiche e d’Arma da sempre vicine al reggimento.

Per quei fatti d’arme alla Bandiera di Guerra del 6° reggimento Alpini fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

In sette mesi di durissima campagna sul fronte russo si dimostrava granitica e potente unità di guerra, saldissimo fascio di indomite energie, di ferrea volontà e di leggendario ardimento. Durante la difficilissima manovra di ripiegamento dal fronte del Don sempre vittoriosamente tenuto, i suoi battaglioni Vestone, Verona, Val Chiese, malgrado le eccezionali avverse condizioni di clima e di elementi, la mancanza assoluta di ogni rifornimento, davano continue fulgidissime prove delle loro fiere qualità guerriere. Operando con rara abilità in territorio insidiosissimo, pur spossati dalle più aspre fatiche e privazioni, superando ogni umana possibilità di resistenza fisica e morale, a Posto jalyj, e Scheljakino, a Maiakeiewa, a Arnautowo, a Nikolajewka ed in altri numerosi durissimi combattimenti stroncavano sempre nuove e soverchianti forze nemiche appoggiate da potenti mezzi corazzati, e con furore leonino rompevano il cerchio di ferro e di fuoco in cui l’avversario, rabbiosamente deciso ad annientarli, si illudeva di averli ormai chiusi. Col loro intrepido valore e con la loro travolgente irruenza, in nobile gara di abnegazione, di arditezza e di irresistibile slancio coi battaglioni del reggimento gemello, travolgevano le agguerrite e impetuose truppe nemiche, ne contenevano e ne arginavano la irruente avanzata, creando la indispensabile premessa alla ripresa ed aprivano la via della salvezza a numerose unità italiane ed alleate. Primi nell’offerta, nella sofferenza e nel sacrificio, i tre ferrei battaglioni, sempre fedeli alla loro antica tradizione, hanno superato con più che leggendario valore il loro eroico vittorioso passato di guerra.

Significativa anche la presenza all’evento del sig. Dante Pocchiesa, classe 1920, reduce della Campagna di Russia che da diversi decenni vive nella cittadina pusterese.

Il Comandante del 6° reggimento Alpini accoglie il Sig. Pocchiesa

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Esercito: deposizione dello stendardo del 31° reggimento carri al Vittoriano

ingresso dello Stendardo nella sala della deposizione

​​​​​​Roma, 22 gennaio 2020 – Cerimonia di consegna dello stendardo del 31° reggimento carri da parte del comandante del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), colonnello Francesco Serafini, ieri mattina presso il Sacrario delle Bandiere del complesso monumentale del Vittoriano. Consegna avvenuta a seguito del passaggio di specialità che rientra nel processo di revisione dello strumento militare terrestre messo in atto dall’Esercito al fine di riorganizzare l’attuale componente operativa della Forza Armata con la costituzione delle unità esploranti all’interno delle Brigate.

Lo stendardo del 31° reggimento è decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, conferita per i fatti d’arme avvenuti in Epiro, Albania Meridionale e Jugoslavia nel periodo 28 ottobre 1940 – 23 aprile 1941 e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile per gli interventi di soccorso prestati alle popolazioni nella provincia di Vercelli colpite da una violenta alluvione nel periodo 02 novembre – 20 dicembre 1968.

deposizione dello Stendardo

A rendere omaggio al glorioso stendardo erano presenti gli ultimi comandanti, l’Associazione Nazionale Carristi d’Italia e molti commilitoni che nel tempo hanno prestato servizio presso l’unità disciolta che con profondo senso di appartenenza hanno assistito al rituale nel luogo simbolo della memoria e dell’unità nazionale.

Il momento della deposizione del vessillo del reggimento carri è stato carico di significato, accompagnò il reparto in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace che in tempo di guerra, con le sue tradizioni, la sua storia e il ricordo dei suoi caduti.

Collonnello Francesco Serafini con il Colonnello Verso primo comandante del riconfigurato reggimento carri nella sede di Bellinzago Novarese

Associazione Nazionale Carrisati

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Roma, operazione antidroga “Coffee bean” dei Carabinieri a San Basilio, 21 arresti

L'operazione dei Carabinieri a S. Basilio (3) 

Roma, 20 gennaio 2020 – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Viterbo e Frosinone, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), nei confronti di 21 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonché tentato omicidio.

L'operazione dei Carabinieri a S. Basilio (9)

Ulteriori perquisizioni sono in corso nei confronti di altri 13 indagati, le cui condotte sono risultate collegate al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attribuito agli arrestati.

Le indagini hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish, cocaina e marijuana, operante in una delle più importanti piazze di spaccio del quartiere romano di San Basilio.

Tra gli arrestati ci sono diversi personaggi vicini alla ‘ndrina Marando di Platì, progressivamente insediatisi sul territorio popolare di San Basilio, gestendo, con l’ausilio di un considerevole numero di vedette e di pusher in vario modo coordinati, una costante, pervasiva e remunerativa attività di spaccio.

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L’Esercito ospita il parlamento della legalità internazionale

1. Saluto del Gen. Tota 

Verona, 18 gennaio 2020 – Incontro culturale con tema portante su “Ambasciatori di speranza sui sentieri della storia” è stato ospitato venerdì pomeriggio al circolo unificato dell’Esercito di Castelvecchio. Protagonisti dell’appuntamento, il comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, rispettivamente presidente e vice presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, S.E. monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale e Carmelo D’Angelo, sindaco del comune di Ravanusa (AG).

Il generale Tota ha aperto la serata evidenziando l’importante ruolo svolto dal Parlamento della Legalità, di cui è collaboratore di presidenza, che si pone come obiettivo quello diffondere il pensiero della legalità in tutto il mondo.

5. Il Gen. C.A. Tota durante il suo intervento

Il dott. Sardisco nel suo intervento ha sottolineato che “La creazione di vere e proprie Ambasciate costituite da ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo, fornisce agli studenti l’opportunità di scambiarsi conoscenze ed esperienze attraverso incontri culturali che hanno lo scopo di favorire l’integrazione, educare al dialogo interculturale, garantire pari opportunità e valorizzare lingue e culture diverse”.

S.E. Mons. Pennisi ha poi evidenziato come: “sia necessario promuovere la legalità attraverso la riscoperta dei valori, che devono essere condivisi per evitare il pericolo di una società decadente. È importante attivare alleanze educative fra le Famiglie, le Scuole, la Chiesa e le Istituzioni civili e militari, quello che viene chiamato il quadrilatero educativo, perché tutti assieme, testimoniando gli stessi valori, possiamo far crescere la nostra società, una società nella quale domini la civiltà dell’amore”.

E’ stata poi la volta del sindaco del comune di Ravanusa, che ha posto l’accento sul ruolo fondamentale che rivestono gli uomini e le donne delle Istituzioni perché la loro testimonianza deve essere quella di agire quotidianamente nel rispetto della legalità, da esercitare giorno dopo giorno con onestà, apprezzando i veri valori della vita.

La serata si è conclusa con la presentazione del libro di Nicolò Mannino dal titolo “Profeticamente Scomodi” dedicato alla figura di don Tonino Bello, personaggio di prim’ordine nell’opera di evangelizzazione e di diffusione del messaggio cristiano.

All’incontro, al quale hanno preso parte anche l’assessore all’anticorruzione del comune di Verona Edi Maria Neri e la direttrice del casa circondariale di Verona, Mariagrazia Bregoli, hanno partecipato con entusiasmo molti baby sindaci di alcuni comuni del Veneto e, tra gli altri, degli studenti provenienti da Monza Brianza, artefici della costituzione de “l’Ambasciata del fresco profumo di libertà”.

“Stasera portiamo via delle emozioni nel vedere l’impegno di questi ragazzi – ha concluso il generale Tota – che voglio ringraziare personalmente per la bellissima testimonianza. Il futuro è vostro e deve essere un bel futuro! Noi ve lo auguriamo con la certezza che esiste gente come i nostri amici del Parlamento della Legalità Internazionale, che si impegna per costruire un mondo migliore”.

Il Parlamento della Legalità Internazionale nasce dopo anni di intensa attività culturale antimafia, ancor prima delle stragi di Capaci e Via D’Amelio ed ha un obiettivo solo: “Potenziare le qualità naturali dei giovani al fine di divenire artefici e protagonisti di un mondo nuovo, impegnandosi nel presente per rendere a colori la vita di chi vive nell’abbandono e nella solitudine – Il tutto partendo da una scuola palestra di vita”.

8. Foto ricordo con studenti e insegnanti

Il rispetto della legalità, la conoscenza dei principi costituzionali, l’osservanza dei diritti e dei doveri sono, infatti, i mezzi più adeguati per far divenire i giovani protagonisti in un progetto comune e solidale volto allo sviluppo della società.

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L’Aquila, il CME “Abruzzo Molise” riceve la visita dell’ordinario militare monsignor Santo Marcianò

 

Foto 1 S.E. Marcianò parla al picchetto1 

L’Aquila, 16 gennaio 2020 – Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo e il Molise, colonnello Marco Iovinelli, ha ricevuto l’ordinario militare per l’Italia, S.E. monsignor Santo Marcianò, in visita pastorale presso la caserma “Campomizzi”, sede del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”.

Foto 6 S.E. Marcianò parla al personaleLa visita è iniziata con la resa degli onori presidiari da parte di un picchetto in armi del 9° reggimento alpini presso l’ingresso della caserma “Campomizzi” ed è proseguita con la firma dell’albo d’onore del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” e con un breve office call con il colonnello Iovinelli. Al termine della visita l’ordinario militare ha  incontrato il personale militare e civile del comando, dell’ufficio documentale di Chieti e del 9° reggimento alpini. L’incontro è stato sicuramente utile per divulgare l’opera di assistenza spirituale che i cappellani militari giornalmente conducono nei confronti di tutti gli appartenenti alle Forze Armate in servizio in Italia e all’estero, delle loro famiglie, dei pensionati, dei reduci, degli invalidi per servizio, delle famiglie dei caduti e del personale civile.

Foto 4 Col. Iovinelli e S.E. Marcianò

Nel corso dell’incontro con il personale del 9° reggimento alpini, il comandante, colonnello Paolo Sandri, ha sottolineato il legame con le tradizioni e con i caduti, anche nella considerazione che proprio in questi giorni ricorrono gli anniversari legati alle gesta della ritirata di Russia. Nell’occasione è stata benedetta la nuova iscrizione monumentale “Noi siamo quelli di Selenyj Jar”, dedicata ai caduti del battaglione “L’Aquila” e del battaglione “Vicenza”.

Foto 5 Un monemto dell'incontro

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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L’82 rgt fanteria Torino celebra il 77° anniversario dei fatti d’arme sul fronte russo

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Barletta, 16 gennaio 2020 – L’82° reggimento fanteria “Torino”, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha commemorato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943.

In Russia, l’unità dell’Esercito Italiano, diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero col sangue una delle pagini più tristi e memorabili della storia, per i quali venne concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare.

Deposizione corona al Monumento ai Caduti

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del comandante del reggimento, colonnello Sandro Iervolino, della corona d’alloro al “Monumento ai Caduti” a cui è seguita la celebrazione della messa in ricordo di tutti i caduti, officiata dal cappellano militare Don Francesco Rizzi nella Cappella “San Martino”. La cerimonia è continuata con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con il reparto schierato in armi sul piazzale dell’alzabandiera e la lettura della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Allocuzione Comandante 82° Rgt F. Torino

Il comandante, durante la sua allocuzione ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l’Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943). L’epopea dei reparti dell’Esercito Italiano ai tempi della Grande Guerra ed in particolare dell’82° reggimento fanteria “Torino” in Russia è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia; l’82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di fame e di stenti nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità.

Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, nonché dai valori dell’Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: “Credo e Vinco”. Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori autorità ricevuti durante le attività operative/addestrative svolte recentemente in Italia e all’estero. Da ricordare le sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione “Toro 2019” in cooperazione con la brigata spagnola “Aragon I”, nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto, impiegato quale reggimento pilota nell’ambito del progetto di digitalizzazione della Forza Armata e del progetto “Soldato sicuro”, ha dato prova di grandi capacità professionali.

Resa degli Onori al Comandante di Reggimento

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità militari e civili, associazioni combattentistiche e d’arma e una delegazione di ex “Fanti del Torino” in congedo, provenienti da tutta Italia per assistere alla commemorazione e visitare la caserma “R. Stella” di Barletta, attuale sede dell’82° reggimento fanteria “Torino”.

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Fonte e immagini: Brigata “Pinerolo”
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