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Archivi categoria: * Notizie Forze di Polizia

Concorsi truccati nei VFP 4: SMD prenderà tutti i provvedimenti necessari per tutelare le Forze Armate

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Roma, 17 ottobre 2018 – In merito alla notizia della scoperta di un sistema fraudolento che sarebbe stato utilizzato per superare le prove del concorso del 2016 per Volontari in Ferma Prefissata quadriennale (VFP 4) nelle Forze Armate, portato alla luce da un’indagine della Guardia di Finanza su mandato della Procura di Napoli, lo Stato Maggiore della Difesa rende noto che, fin dall’avvio dei primi accertamenti, erano stati assunti con immediatezza alcuni provvedimenti per impedire il ripetersi di tali illeciti, senza andare ad inficiare le delicate indagini disposte dalla magistratura.

Nel rinnovare piena collaborazione e disponibilità alla procura per fornire ogni ulteriore elemento che sia ritenuto utile al fine di fare piena chiarezza sulla vicenda, lo Stato Maggiore della Difesa si appresta a intraprendere tutti i provvedimenti possibili nei confronti dei militari e dei civili della Difesa coinvolti, nonché a valutare le necessarie misure di autotutela verso quei militari che risulterebbero vincitori di concorso grazie a questo sistema fraudolento e illecito.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Paestum, Polizia di Stato: progetto Athena, terzo meeting degli SPOC europei

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Paestum, 11 ottobre 2018 – Oggi e domani a Paestum si svolge la terza riunione dei responsabili degli SPOC europei: “Punti di Contatto Nazionali per lo scambio delle informazioni nel settore della cooperazione internazionale di polizia”.

Il progetto  “Athena”, gestito per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, consente alla forze dell’ordine dei Paesi dell’Unione Europea e di quelli aderenti a Schengen, di contrastare insieme le organizzazioni criminali e le reti che minacciano la sicurezza internazionale.

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Nell’applicazione dei principi di riconoscimento reciproco, disponibilità ed accesso equivalente ed interoperabilità tra banche dati dei diversi paesi, Athena mira a fornire un’analisi dello stato di attuazione di tutti questi concetti in Europa, al fine di sviluppare una politica di contrasto comune alla minaccia terroristica, progetto da sempre sostenuto e applicato dal nostro paese.

Di fatto lo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia ha collaborato alla creazione di importanti sistemi informativi e banche dati internazionali che hanno consentito l’accesso a informazioni essenziali sui fenomeni e sulle reti criminali.

Nel corso del meeting, verrà sottolineato come strategie comuni di sicurezza non possono prescindere da nuove forme di compartecipazione tra tutti i Paesi, sotto forma di un dialogo permanente e semplificazione delle comunicazioni.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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La Polizia di Stato celebra il 40° anniversario di istituzione del N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza)

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Spinaceto, 11 ottobre 2018 – Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato ha festeggiato ieri 40 anni dalla sua fondazione, nel suggestivo Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Spinaceto- dove il nucleo di assalto si addestra ogni giorno.

Presenti il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Franco Gabrielli, il direttore centrale della Polizia di Prevenzione, Lamberto Giannini e il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi.

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini

Per celebrare l’evento, il personale del N.O.C.S. si esibirà, eccezionalmente, in spettacolari dimostrazioni pratiche, volte a dimostrare la peculiarità delle attività demandate al nucleo; seguirà una breve esibizione della Banda musicale della Polizia di Stato. 

La Polizia di Stato, attraverso il N.O.C.S., articolazione della direzione centrale della Polizia di Prevenzione, forma da sempre personale particolarmente addestrato, anche all’utilizzo di materiali e tecnologie all’avanguardia, per la risoluzione di situazioni operative ad alto rischio, come la liberazione di ostaggi, l’irruzione in ambito urbano ed extraurbano per la cattura di terroristi e criminali e la protezione di alte personalità istituzionali italiane o straniere ad alto rischio.

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Il comandante del N.O.C.S., Andrea Mainardi

Dal 1978, anno della sua costituzione e sino alla fine degli anni ’80, il N.O.C.S. ha compiuto numerose operazioni contro organizzazioni terroristiche interne, conclusesi con l’arresto di noti esponenti di gruppi eversivi attivi all’epoca, quali i Nuclei Armati Proletari, le Brigate Rosse e Prima Linea.

Emblematico in tale contesto fu il fulmineo blitz, condotto il 28 gennaio 1982 a Padova, che consentì la liberazione del generale americano James Lee Dozier, tenuto “prigioniero” in un covo dalle Brigate Rosse, e la contestuale cattura di tutti i brigatisti presenti.

Negli anni ’90, il N.O.C.S. è stato chiamato a portare a termine numerose operazioni contro la criminalità organizzata, con interventi ad alto rischio per la liberazione di ostaggi sequestrati a scopo di estorsione.

Dal 2000, poi, il N.O.C.S. si è sempre più specializzato in determinati settori strategici, tanto che è stata implementata la Sezione di Intervento Speciale, dotata di incursori subacquei, artificieri, breacher, unità cinofile e tiratori scelti.

Il N.O.C.S., collaborando costantemente con gli organi investigativi della Polizia di Stato impegnati in operazioni di contrasto al terrorismo internazionale ed interno, ha avviato e successivamente intensificato i servizi di pronto impiego, con particolare attenzione alla capitale e alla Città del Vaticano, assicurando nel contempo un’importante aliquota di personale pronta a fronteggiare eventuali emergenze su tutto il territorio nazionale.

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Il capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli

Dal 2015, il N.O.C.S. partecipa alla formazione e all’aggiornamento degli operatori della Polizia di Stato assegnati Unità Operative di Pronto Intervento (UOPI) in servizio presso i principali Reparti Prevenzione Crimine, qualificati per un primo intervento in situazioni di alto rischio.

Dalla sua nascita, il N.O.C.S. conta 253 arresti, tra cui 41 sequestratori e 329 ostaggi liberati. Il valore della peculiare attività svolta dal nucleo è attestata anche dal numero dei riconoscimenti ottenuti: una medaglia d’oro, 26 medaglie d’argento e 5 medaglie di bronzo al valor civile, 52 promozioni per merito straordinario e 690 encomi.

Il N.O.C.S. conta attualmente circa 150 unità ed ha un ruolo importante anche all’interno dell’organizzazione ATLAS, formata dalle Unità Speciali di polizia dei 28 Paesi dell’Unione Europea. Il reparto è impegnato in molteplici appuntamenti in tutta Europa per la partecipazione a stage addestrativi utili alla definizione di comuni metodologie operative e per un eventuale impiego congiunto volto alla risoluzione di gravi emergenze.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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New York: per il Columbus day la Polizia di Stato italiana depone una corona a Ground Zero

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New York, 11 ottobre 2018 – In occasione dei festeggiamenti per il Columbus Day (12 ottobre), la delegazione della Polizia di Stato presente a New York, ha deposto una corona di fiori a Ground Zero, al fine di commemorare le vittime dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001.

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La deposizione è stata fatta presso il Survival Tree simbolo di speranza e di resilienza. La corona è un omaggio sentito della polizia italiana alla memoria di questo posto.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. insieme per contrastare il cybercrime

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Roma, 3 ottobre 2018 – E’ stato siglato oggi a Roma l’accordo tra la Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. per la tutela delle reti e dei sistemi informativi dell’azienda, di particolare rilievo per il Paese. 

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli e da Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind  Tre S.p.A., è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e le attività di Wind Tre S.p.A. per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

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Le piattaforme tecnologiche ed i sistemi di rete di Wind Tre S.p.A. costituiscono un asset fondamentale a tutela dell’interesse nazionale, grazie alle prestazioni fornite nell’ambito dei servizi di pubblica utilità.

Wind Tre S.p.A., infatti, considera la cybersercurity una priorità da tutelare insieme alla Polizia di Stato, attraverso interventi integrati che vanno dalla condivisione delle informazioni alla gestione congiunta dei piani operativi con i principali attori della sicurezza cibernetica.

Per la Polizia di Stato il supporto verrà assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che, da anni, si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di importanza strategica per il Paese.

Analisi dei rischi, scambio informativo, rapporti previsionali sull’evoluzione del cybercrime e sulle sempre crescenti minacce informatiche, gestione di eventi e situazioni critiche con il supporto della sala operativa attiva 24 ore su 24: queste sono alcune delle iniziative di collaborazione previste dall’accordo e che rappresentano un efficace strumento di difesa di fronte alla continua evoluzione delle minacce informatiche.

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Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, e il direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi, mentre per Wind Tre S.p.A., il direttore PR Internal & External Communication, Massimo Angelini e il direttore Litigation, Security & Lawful Data Services, Vincenzo Folino.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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La Polizia Postale informa sulla massiva attività di spamming sulle mail a scopo estorsivo

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Roma, 28 settembre 2018 – La Polizia Postale informa che dai giorni scorsi è in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di criminali. Tale email comunica che l’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti; da qui la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta  un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti.
  • Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro.
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse; non utilizzare mai la stessa password per più profili; abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.
  • Tenere presente che l´inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.
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Fonte: Polizia di Stato
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Al via “Corvus Corax”, l’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza

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Roma, 23 maggio 2018 – Inizia domani 24 maggio in Puglia la prima parte dell’esercitazione congiunta tra Aeronautica Militare e Guardia di Finanza “Corvus Corax”. Come già avvenuto a dicembre 2016, le due istituzioni agiranno in concomitanza per integrare e migliorare le capacità di coordinamento e cooperazione nelle attività di Difesa degli spazi aerei e marittimi nazionali, con riguardo anche alla lotta ai traffici illeciti.

La prima parte dell’esercitazione prevede l’intercettazione congiunta, da parte di assetti dell’Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza, di un velivolo ultraleggero utilizzato per il trasposto clandestino di materiale illecito attraverso lo spazio aereo italiano.

La seconda parte dell’esercitazione, che si terrà lunedì 28 maggio, simulerà invece l’intercettazione di un natante veloce proveniente dal mare internazionale, utilizzato sempre per traffico illecito. In entrambi gli eventi dell’esercitazione, le operazioni si concluderanno con l’arresto dei trafficanti da parte degli uomini della Guardia di Finanza.

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La Corvus Corax nasce dall’esigenza, maturata negli ultimi anni, di fronteggiare minacce di natura asimmetrica, rappresentate anche da vettori dall’impiego non strettamente militare, quali ad esempio velivoli dalle basse prestazioni, bassa velocità e volo condotto a bassa e bassissima quota. Con l’edizione di quest’anno, è stato introdotto quale obiettivo dell’intercettazione anche un natante, allo scopo di estendere e ottimizzare la capacità di intervento contro un’altra tipologia di mezzo di trasporto, usato spesso per attività criminali.

L’esercitazione vuole verificare e dimostrare come l’utilizzo sinergico di diverse componenti militari e corpi armati dello Stato consenta di ampliare le possibilità di impiego del dispositivo di difesa aerea a supporto delle operazioni delle forze dell’ordine, a tutela della comunità e della legalità.

L’Aeronautica Militare impiegherà per l’esercitazione, oltre agli enti adibiti al controllo del Traffico Aereo e della Difesa Aerea, diversi velivoli che attueranno una staffetta alternandosi al controllo dei vettori clandestini. Oltre ai caccia F-2000, impiegati quotidianamente proprio per difendere lo spazio aereo nazionale, saranno utilizzati anche elicotteri HH-139 (uno della GDF e uno dell’AM), particolarmente efficaci nella cosiddetta attività SMI (Slow Movers Interception, ossia intercettazione di vettori lenti). In particolare, l’elicottero della GDF, di tecnologia allo stato dell’arte e recentemente acquisito dal Corpo nell’ambito di un complessivo programma di ammodernamento della propria flotta, è dotato di un innovativo sistema di missione (denominato RW ATOS) costituito da sensori di ricerca e scoperta ad altissime prestazioni che permette di eseguire, anche in tempo di notte, missioni di pattugliamento aeromarittimo per il contrasto dei traffici illeciti perpetrati in danno dell’Italia e dell’Unione Europea, nell’ambito dei compiti in via esclusiva di polizia economico-finanziaria e di polizia unica del mare attribuiti al Corpo.  

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Novità di questa seconda iterazione della Corvus Corax sarà l’impiego di ulteriori assetti dell’Aeronautica Militare. Tra questi, gli F-35 dell’AM, già inseriti nel contesto della difesa aerea nazionale. L’utilizzo degli F-35 per questo tipo di attività è reso possibile dalla flessibilità di impiego che caratterizza il mezzo aereo e consente di trarre vantaggio dai sensori allo stato dell’arte del velivolo e dalla sua elevatissima capacità di raccogliere informazioni senza essere osservato.

Altra novità è l’impiego dell’assetto CAEW (Conformal Airborne Early Warning), vera e propria stazione volante di scoperta, comando e controllo, anch’essa esempio di tecnologia avanzata, in grado di dialogare con tutti gli assetti coinvolti e coordinarne le operazioni.

All’esercitazione parteciperà, inoltre, il pattugliatore marittimo P72-A del 41° stormo di Sigonella.

La Guardia di Finanza, forte delle recente attribuzione della responsabilità operativa esclusiva di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in mare, parteciperà al dispositivo di avvistamento e intercettazione mediante l’impiego dei suoi assetti aeronavali, quotidianamente impegnate nelle attività di contrasto ai traffici illeciti.

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Le operazioni saranno coordinate a livello nazionale dalla centrale operativa del comando generale della Guardia di Finanza, coinvolgendo i comandi provinciali di Bari e Lecce e il reparto operativo aeronavale di Bari.

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Fonte: Stato Maggiore Aeronautica Militare
Immagini: gentile concessione Onnis Gian Luca
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