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Carabinieri del NOE di Treviso sequestrano 300 tonnellate di rifiuti illegalmente stoccati in un capannone

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Verona – 11 Giugno 2019 – Continua senza soste l’azione di prevenzione e contrasto dei Carabinieri del Comando Tutela Ambientale per arginare il fenomeno dello stoccaggio illecito di rifiuti in aree e siti dismessi.

In provincia di Verona, a Cologna Veneta, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, i militari del NOE di Treviso, in collaborazione con Carabinieri della stazione locale, hanno rinvenuto abbandonati in un capannone oltre 300 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte scarti di lavorazione tessile, del valore complessivo di circa 80 mila euro.

L’immobile è risultato essere, nel passato, sede di una ditta fallita, ma attualmente di proprietà di un’impresa risultata invece del tutto estranea all’attività delittuosa.

La Procura della Repubblica, che ha coordinato l’azione dei Carabinieri del NOE, ha emesso un decreto di sequestro del capannone, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili dello smaltimento e la provenienza dei rifiuti.

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FonteComando Generale Arma Carabinieri
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Polizia di Stato: consegnate 21 vetture Skoda con i colori d’istituto per vigilanza su A22

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Trento, 9 giugno 2019 – Consegnati 21 nuovi veicoli con i colori d’istituto alle sottosezioni della Polizia Stradale di Vipiteno e Trento del Compartimento Polizia Stradale per il Trentino Alto Adige, alla Sottosezione di Verona sud del Compartimento per il Veneto, alla Sottosezione di Modena nord del compartimento per l’Emilia Romagna ed alla sezione di Mantova del compartimento per la Lombardia, per i servizi di vigilanza stradale sull’A22.

La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, Armando Forgione ed i vertici di Autostrada del Brennero SpA: il presidente Luigi Olivieri e l’amministratore delegato Walter Pardatscher.

Si tratta di 21 Skoda Superb 2.0 TDI 4×4 che andranno a sostituire altrettanti mezzi in uso alla Polizia Stradale, immatricolati tra il 2013 e il 2015 e giunti al limite del chilometraggio ritenuto congruo. La cosa non stupisce: nel corso del solo 2018, la Polizia Stradale ha percorso oltre due milioni di chilometri lungo la A22.

“L’impegno della Polizia di Stato per garantire efficaci livelli di performance sulla grande viabilità, è sempre elevatissimo – dice Armando Forgione, direttore centrale della Polizia Stradale Ferroviaria delle Comunicazione e per i reparti speciali della Polizia di Stato – in ossequio alle direttive ministeriali che assegnano in via esclusiva alla Polizia di Stato la competenza su tali assi viari.

Il partenariato tra Polizia di Stato e mondo dei concessionari autostradali è un modello di cooperazione vincente che ha consentito di raggiungere i ricercati livelli di sicurezza su tale viabilità. Ne sono testimonianza i positivi risultati raggiunti insieme ad Autostrada del Brennero in termini di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida scorretti che sono ancora la principale causa di incidente stradale. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso la condivisione di nuove strategie e tecnologie per rendere sempre più sicure le nostre strade”.

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“La stretta collaborazione tra Autostrada del Brennero SpA e la Polizia Stradale – ha osservato il presidente della società, Luigi Olivieri – è la condizione irrinunciabile per garantire agli utenti di viaggiare in sicurezza. Si tratta di un rapporto ormai storicamente consolidato, ma che nondimeno va quotidianamente rinnovato”.

“Il dato che ci ha fatto più piacere tra quelli, assai positivi, contenuti nel bilancio 2018 da poco approvato – ha aggiunto l’amministratore delegato, Walter Pardatscher – è il record negativo relativo al tasso di incidentalità (T.I.G.), sceso ormai a 16,83%, molto al di sotto della media nazionale. Se questo è stato possibile, è senz’altro anche merito della Polizia Stradale e del suo costante impegno”. “La consapevolezza dell’importanza del ruolo esercitato lungo l’asse dalla Polizia Stradale – ha concluso il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa – ci ha indotto a fare delle scelte non scontate, come quella di integrare nel medesimo edificio il nostro Centro Assistenza Utenti e il Centro Operativo Autostradale. Separati solo da un vetro, gli operatori dei due Centri hanno così modo di lavorare in perfetto coordinamento, per una maggiore sicurezza dell’utenza”.

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Il Centro Operativo Autostradale di Trento ha coordinato nel 2018 l’attività degli oltre 200 operatori delle Sottosezioni Polizia Stradale di Vipiteno (BZ), Trento, Verona Sud e Modena Nord e della Sezione di Mantova, per i servizi di vigilanza stradale sull’A22 del Brennero. Sono stati 44 i veicoli con colori di istituto utilizzati per il servizio di vigilanza stradale e 7 con colori di serie per i servizi di polizia giudiziaria. Nell’ambito dell’attività istituzionale sono stati percorsi 2.220.397 chilometri, con oltre 10.000 pattuglie autostradali in servizio di vigilanza stradale sull’A22- circa  30 pattuglie al giorno- che hanno contestato nel 2018 oltre 14.000 violazioni.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Controlli ambientali dei Carabinieri del NOE di Udine: denunciati due imprenditori, sequestri di aree ed impianti.

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Udine, 25 maggio 2019 – I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Udine, disposti dal Comando Carabinieri Tutela Ambientale, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, nell’ambito di una mirata serie di controlli di carattere ambientale e di ispezioni finalizzate al monitoraggio delle attività impegnate nel “ciclo del cemento” nell’ambito della provincia Isontina, hanno accertato nei giorni scorsi – unitamente al personale della sezione di P.G. della Procura di Gorizia – violazioni penali nei confronti di due società operanti nel settore dell’escavazione e del trattamento inerti.

Nello specifico, in un caso, i Carabinieri hanno riscontrato che all’interno di una società sita in Romans d’Isonzo (GO), erano stoccati 30.000 mc di rifiuti inerti in un’aerea di circa 20.000 mq, sottoposta a vincolo paesaggistico. L’area e quanto depositato, veniva quindi posta sotto sequestro probatorio come disposto dall’Autorità Giudiziaria procedente e deferito in stato di libertà il legale rappresentante della ditta per violazioni ai sensi del D.P.R. 380/2001 (assenza autorizzazione paesaggistica) e del D. L.vo 152/06 (gestione illecita di rifiuti).

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In un altro caso, invece, i militari davano esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Gorizia – Ufficio del GIP, presso una società di Fogliano Redipuglia (GO), operante nella produzione di micronizzati calcarei, sottoponendo a sequestro preventivo un impianto di macinazione calcarei ed un impianto di aspirazione polveri, risultati essere privi di autorizzazioni ambientali alle emissioni in atmosfera (valore degli impianti sottoposti a sequestro circa 400 mila euro). Nel contempo, veniva deferito in stato di libertà all’A.G. di Gorizia il legale rappresentante della società per il reato previsto dal D. L.vo 152/06 (mancanza atto autorizzativo emissioni in atmosfera).

I Carabinieri del NOE di Udine – competenti su tutta la Regione FVG – stanno proseguendo accertamenti e controlli su altre aziende operanti nel settore del “ciclo del cemento”.

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Fonte e immagini: Comando Generale Carabinieri
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Contrasto alla criminalità organizzata, Carabinieri sequestrano bunker con arsenale, soldi falsi e canapa indiana

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Reggio Calabria, 24 maggio 2019 – Continuano i servizi di contrasto alla criminalità organizzata disposti dal Gruppo Carabinieri di Locri ed effettuati dalle Compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica. 

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Locride e quelli dello Squadrone Carabinieri “Cacciatori” di Calabria supportati dal Nucleo Cinofili di Vibo Valentia hanno passato al setaccio centri abitati e campagne con perquisizioni e rastrellamenti nelle zone impervie pre-aspromontane controllando casolari e anfratti naturali.

In particolare, a Platì, i Carabinieri della Compagnia di Locri, nel corso di una serie di perquisizioni domiciliari e locali di immobili e terreni nella disponibilità di un 60enne del posto, hanno rinvenuto e sequestrato un bunker, largo circa 3 metri e lungo altrettanto, il cui accesso era abilmente occultato da un grosso blocco di cemento, scorrevole su dei binari in ferro grazie ad un meccanismo azionabile manualmente.

Lì vicino, inoltre, è stato rinvenuto anche un tubo in plastica contenente un sacchetto al cui interno vi erano oltre 50 mila euro in banconote da diverso taglio, alcune anche false, assieme a 50 munizioni calibro 9 ed un motociclo sprovvisto di targa e oggetto di furto a Milano nel dicembre 2018, nonché di circa 10 grammi di canapa indiana.

Al 60enne sono stati contestati detenzione abusiva di armi e munizioni, riciclaggio, ricettazione, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello stato di monete falsificate, produzione, coltivazione e detenzione illecite di sostanze stupefacenti o psicotrope e abusivismo edilizio.

Nel corso del medesimo servizio, oltre al rinvenimento in area demaniale di diversi tubi in plastica contenenti circa 400 grammi di canapa indiana e varie banconote false, è stato eseguito anche un controllo presso un circolo ricreativo di proprietà di un 24enne del posto, dove i carabinieri hanno rinvenuto 25 munizioni calibro 9 occultate all’interno di un forno a legna.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Fonte e immagine: Comando Provinciale CC di RC
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Al Quirinale una mostra con alcune delle opere ritrovate dal comando Carabinieri TPC in cinquant’anni di attività

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Vice comandante Carabinieri TPC generale Alberto Deregibus

(di Monica Palermo)
Roma, 06 maggio 2019 –
Inaugurata al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”, con alcuni dei ritrovamenti effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) che in questi giorni ha celebrato il 50° anniversario dalla loro costituzione.

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Il comandante carabinieri TPC, generale b. Fabrizio Parrulli durante un’intervista

 

L’esposizione, allestita nella Palazzina Gregoriana e curata dal prof. Francesco Buranelli, raccoglie alcuni dei più significativi beni culturali recuperati dal Comando dei Carabinieri in mezzo secolo di attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale grazie all’azione messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Il comando TCP è un reparto specializzato dell’Arma istituito per contrastare i crimini a danno del nostro patrimonio storico artistico.

Mezzo secolo di indagini, viaggi, scambi diplomatici hanno consentito ai militari del Comando dei Carabinieri il recupero di queste opere di inestimabile valore artistico, nonché economico. Durante la presentazione alla stampa della mostra il comandante carabinieri TPC, generale di brigata Fabrizio Parrulli ha sottolineato che è importante la sensibilizzazione dell’opinione pubblica evidenziando che “i Carabinieri lo fanno proprio per rendere consapevoli, soprattutto i più giovani, di quanto sia importante il nostro patrimonio culturale. Lo facciamo anche con delle mostre, come in questo caso, per far vedere il nostro lavoro, i risultati in tanti anni di attività, non solo investigativa, ma anche dell’attività della diplomazia culturale, nonché quella del recupero delle opere colpite da calamità naturali disastrose, come il terremoto che ha colpito l’Italia nel 2016“. Il contributo del generale termina con un elogio ai Carabinieri TPC per il lavoro svolto.

I militari del TPC fanno parte dei “Caschi blu della cultura” una task force italiana costituita in seguito all’approvazione da parte del Consiglio Esecutivo dell’UNESCO della Risoluzione presentata dall’Italia, composta da Carabinieri TPC ed esperti del Ministero per i beni e le attività culturali.

Al passo coi tempi il Comando TPC ha digitalizzato tutte le schede un tempo cartacee con riportate le opere sottratte, disponendo così, già dagli anni ’80, di un database con elenco dettagliato e immagini di beni culturali da recuperare, di provenienza italiana o internazionale. 

Un App per cellulare, iTPC Carabinieri, è stata inoltre attivata a utilizzo del cittadino per verificare se un’opera rientra tra quelle ricercate dal Comando. Molte delle opere ricercate fanno parte del database virtuale. Si fotografa un’opera, quadro, scultura, gioiello e si può vedere se rientra tra quelle rubate da ritrovare. L’ideale quando si va per mercatini in cerca di un’occasione.

In 50 anni di attività il patrimonio informatico del database ad oggi è costituito da:

  • 189.624 eventi trattati;
  • 6.506.846 oggetti descritti;
  • 65.122 totale dei furti denunciati: 
  • 59.745 furti denunciati in Italia;
  • 5.377 furti denunciati all’estero;
  • 700.725 immagini memorizzate
  • 1.249.100 oggetti asportati censiti.

Si evince quindi una intensa attività investigativa e di salvaguardia per il patrimonio artistico italiano.

Di seguito alcune opere che si potranno ammirare nella mostra.

Informazioni per visitare la mostra:

  • Giorni di apertura:
    dal 5 maggio al 14 luglio 2019 nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00).
  • Giorni di chiusura:
    lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

L’accesso alla mostra non comprende la visita al Palazzo del Quirinale ed è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al costo di € 1,50.

Occorre prenotarsi con le seguenti modalità: on line sul sito http://palazzo.quirinale.it, tramite Call Center, tel. 06 39.96.75.57, o presso l’Infopoint, salita di Montecavallo 15.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Treno travolge un auto, polizia ferroviaria e stradale sul luogo per accertamenti

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Noto (SR), 24 aprile 2019 – Da un twitter della Polizia di Stato si legge che a Noto (SR) un treno ha travolto un auto al passaggio a livello sulla linea Siracusa-Modica. La persona alla guida è deceduta e il passeggero è rimasto ferito. Sul posto Polizia ferroviaria, Stradale e agenti del commissariato di Noto primi ad intervenire.

In corso indagini per accertare la dinamica.

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Polizia intensifica i controlli in ambito ferroviario nel week end di Pasqua, 15.737 controlli e 8 arresti

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Roma, 23 aprile 2019 – La Polizia di Stato ha intensificato i controlli in ambito ferroviario, di seguito alcuni numeri del bilancio di questi giorni:

  • 15.737 controlli effettuati, 8 arrestati e 55 indagati;
  • 1.976 pattuglie in stazione e 381 a bordo treno;
  • 834 convogli ferroviari scortati con una media di 208 treni al giorno;
  • 118 servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti a danno dei viaggiatori;
  • 13 gli stranieri rintracciati in posizione irregolare;
  • 40 le sanzioni elevate in materia di sicurezza ferroviaria;
  • 5 i minori non accompagnati rintracciati dal personale della Specialità e restituiti alle famiglie o collocati in comunità.

Gli arresti hanno riguardato per lo più autori di furti e soggetti ricercati perché colpiti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

A Pescara un trentacinquenne italiano pluripregiudicato è stato arrestato dagli operatori della Polfer mentre tentava di rubare un’auto civetta della Polizia Ferroviaria nel parcheggio riservato ai mezzi della Polizia di Stato.

A Milano un cittadino algerino è stato arrestato per aver tentato di rubare all’interno di uno zaino indossato da una turista: dopo essersi posizionato alle spalle della vittima sul tapis roulant che conduce dalla stazione ferroviaria alla metro, il ladro è entrato in azione, ma è stato prontamente bloccato dagli operatori Polfer in servizio in abiti civili.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
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Antonella Lallo

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