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COVI, il generale Figliuolo riceve il ministro della Difesa albanese onorevole Niko Peleshi

Onorevole Niko Peleshi in visita al Comando Operativo di Vertice Interforze

Il ministro Peleshi ricevuto al COVI dal generale Figliuolo

Roma, 19 gennaio 2022 – Il comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, ha ricevuto lunedi mattina la visita del ministro della Difesa della Repubblica di Albania, l’onorevole Niko Peleshi.

Nel corso dell’incontro, il generale Figliuolo e l’on. Peleshi hanno discusso dei principali temi di attualità internazionale, affrotando questioni di politica estera e di sicurezza e si sono confrontati sulle misure di contrasto alla pandemia adottate nei rispettivi Paesi.

Il comandante del COVI ha voluto richiamare i sentimenti di vicinanza tra i due Paesi e ringraziare ancora una volta il popolo albanese per la solidarietà dimostrata agli italiani quando, nel marzo 2020, le autorità di Tirana inviarono in Italia 30 medici albanesi in aiuto ai colleghi allora impegnati nella lotta al CoVid-19 in Lombardia.

La delegazione albanese era composta, tra gli altri, dalla dott.ssa Telisa Polena (capo di Gabinetto), dal dott. Fatjon Fhoxhalli (consigliere media), dal dott. Gjergji Methoxha (direttore della direzione della NATO e dell’UE) e dal colonnello Edmond Voci (addetto militare).

Un briefing di aggiornamento sulle attività operative del COVI e la firma dell’Albo d’Onore hanno concluso la visita.

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Fonte e immagini
: Comando Operativo di Vertice Interforze
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L’Esercito Italiano a Pitti Uomo con due stand promozionali

Il marchio Esercito rinforza la sua presenza al salone internazionale di moda di Firenze Pitti Immagine Uomo

Firenze, 11 gennaio 2022 – Cerimonia inaugurale per Pitti Immagine Uomo 101 che si è tenuta questa mattina nella “Fortezza da Basso”. L’Esercito Italiano quest’anno ha rafforzato la sua presenza al tradizionale appuntamento della moda italiana con due stand espositivi.

Alla cerimonia ha preso parte il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, che ha simbolicamente aperto gli stand del licensing a marchio Esercito, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sindaco di Firenze, Dario Nardella e di altre autorità locali.

I brand esposti sono “Esercito Sportswear” per la parte abbigliamento ed Esercito by Ciak Roncato per la parte accessori e valigeria.

Una panoramica dei brand dell’Esercito Italiano

Esercito Sportswear

La linea Esercito Sportswear il marchio commerciale dell’Esercito Italiano per la produzione e la distribuzione di capi di abbigliamento e accessori, prodotti da Officina Italia s.r.l., su licenza esclusiva concessa da Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa. La collezione propone capi di abbigliamento realizzati con materiali ed equipaggiamenti non più in uso e dismessi, dopo essere stati utilizzati nell’ambito delle missioni nazionali e internazionali, secondo una filosofia ecocompatibile, in linea con la svolta green di Forza Armata.

Ecco che allora un paracadute in materiale sintetico è stato trasformato in giacche performanti dall’elevata resistenza, mentre coperte, opportunamente trattate, e altri materiali destinati a essere accantonati, sono state trasformate in cappotti, acquisendo un elevato valore rispetto all’originale. Materiali che altrimenti non avrebbero goduto di una seconda vita, ma che in questo caso creano un profondo legame fondato su valori e su ideali comuni, diffondendo un messaggio positivo per le nuove generazioni.
Il marchio, che identifica inequivocabilmente l’Esercito degli Italiani, nella sua semplicità è stilisticamente coerente e d’impatto. Si compone infatti della stella a 5 punte e dalla scritta “Esercito”, un simbolo rassicurante soprattutto nell’attuale contesto, che rappresenta un’Istituzione sana e coesa, al servizio dei cittadini, sempre pronta a intervenire in ogni tipo di scenario.

Valigeria Ciak Roncato

La nuova linea di accessori firmata da Esercito italiano in co-branding con il marchio italiano di valigeria Ciak Roncato, di recente introduzione, comprende borsoni, zaini, trolley e accessori con uno stile che ricorda i valori secolari delle Forze armate italiane.

Così, ad esempio, è protagonista il tessuto “vela nylon”, morbido e leggero, ma soprattutto un materiale che ricorda il tessuto utilizzato per i paracaduti. In collezione ci sono lo zaino, in 4 dimensioni e con tasche frontali, il borsone modulare con presa laterale per il trasporto orizzontale, tasca security e una serie di astucci removibili e i trolley in policarbonato iperleggero (con finitura antigraffi e protezione agli urti).

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
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Avvicendamento del comandante logistico dell’Esercito, subentra il generale Maurizio Riccò

Al generale Francesco Paolo Figliuolo subentra il generale Maurizio Riccò

Roma, 10 gennaio 2022 – Questa mattina, a Roma, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante logistico dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, cedente, e il generale di divisione Maurizio Riccò, subentrante.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta presso il Comando dei Supporti Logistici alla presenza di autorità civili, militari e religiose, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha espresso gratitudine al generale Figliuolo e a tutti gli uomini e le donne del Comando Logistico, rimarcando l’esemplare lavoro svolto e sottolineando che l’impegno di tutto l’Esercito nel fronteggiare questa terribile pandemia, che ha marcatamente condizionato le nostre vite, non cambierà.

Non cambia l’impegno dell’Esercito nel fronteggiare la pandemia

STATO MAGGIORE ESERCITO

Il generale Serino, nel suo intervento, ha sottolineato come gli anni della pandemia hanno messo in luce l’importanza dell’autonomia logistica dell’Esercito che ha consentito di operare con continuità ed efficienza nell’incertezza dell’emergenza, mettendo in campo le peculiarità proprie delle compagini militari. Continuando, ha ripercorso l’ottimo lavoro svolto dal generale Figliuolo quale comandante logistico e quale commissario straordinario concludendo: “Francesco Paolo, in un certo senso sei stato e sei il catalizzatore e il simbolo dell’impegno collettivo dell’Esercito a favore della Nazione di fronte a questa dura prova”… “per ciò che hai fatto e continui a fare ogni giorno per l’Esercito e per la Nazione, sono certo che, nella tua nuova veste di Comandante del COVI, saprai conquistare ulteriori brillanti e sfidanti traguardi. In bocca al lupo!”

Il capo di SME ha poi augurato buon lavoro al generale Riccò. 

Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo

Il generale Figliuolo, che dopo tre anni al vertice del comando logistico è stato designato a ricoprire l’incarico di comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), ha ringraziato sentitamente tutto il personale dell’area logistica dell’Esercito, ricca di pregiate professionalità militari e civili, per aver affrontato con grande energia e determinazione le numerose sfide legate al contrasto della pandemia che hanno visto il Comando Logistico dell’Esercito, e le sue articolazioni, operare tempestivamente ed efficacemente in prima linea a favore della sanità pubblica e della collettività, in situazioni molto complesse e difficili.

Il ruolo del comando logistico è stato centrale sin dall’inizio dell’emergenza per tutti gli aspetti relativi all’organizzazione militare del supporto alla sanità pubblica: dai rifornimenti di dispositivi di protezione individuale, al rafforzamento del Policlinico militare “Celio” di Roma e del Centro Ospedaliero Militare di Milano, allo schieramento degli ospedali da campo, all’impiego del personale sanitario militare nei Drive Through e nei presidi vaccinali della Difesa, dal reclutamento straordinario di medici e infermieri per sostenere in modo capillare su tutto il territorio nazionale il Servizio sanitario pubblico, al sostegno per la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19.

Il generale Figliuolo ha concluso il suo intervento con l’augurio al generale Riccò, che ha appena lasciato l’incarico di capo del IV reparto logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, di accrescere ulteriormente l’azione del Comando Logistico affinché sia sempre più un’organizzazione solida, coesa, efficiente ed efficace in quell’indispensabile e vitale funzione di sostegno alla Forza Armata.

Generale di divisione Maurizio Riccò

Il generale Riccò, prendendo la parola, ha ribadito che opererà indirizzando tutte le sue energie in perfetta continuità con quanto fatto fino ad oggi, affinché alla logistica sia rivolta l’attenzione che merita quale centro di gravità della Forza Armata.

Il comando logistico è uno dei comandi di vertice dell’Esercito Italiano a cui è devoluta l’organizzazione logistica della Forza Armata. Si avvale di uno Stato Maggiore e di quattro specialistici – Trasporti e Materiali, Commissariato, Sanità e Veterinaria, e Tecnico – che operano nei settori di interesse attraverso organi specializzati. Si avvale inoltre del Comando dei Supporti Logistici e del Policlinico Militare di Roma “Celio”, ospedale polifunzionale militare nazionale di riferimento per il personale militare e civile della Difesa. Dal comando logistico dipende anche il Nucleo Ispettivo Centrale con il compito di effettuare un costante e puntuale monitoraggio del livello di funzionalità ed efficienza della logistica di Forza Armata.

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Fonte e immagini
: Comando logistico dell’Esercito
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Aeronautica militare, un velivolo C-130J in volo da Lecce a Venezia per salvare la vita di un uomo

E’ il terzo volo salva-vita effettuato nelle ultime 24 ore dall’Aeronautica Militare

Lecce, 10 gennaio 2022 – Un volo sanitario su un aereo C-130J della 46^ Brigata Aerea per un uomo di circa 60 anni, in imminente pericolo di vita, è stato effettuato ieri pomeriggio dall’aeroporto militare di Galatina (LE) a quello di Tessera (VE).

L’ambulanza, con a bordo il paziente sessantenne, è stata imbarcata sul velivolo militare, dove ad attenderli era presente un’equipe medica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

La richiesta di trasporto è pervenuta dalla prefettura di Lecce alla Sala Situazioni di Vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale. Questo volo è stato il terzo dei voli sanitari urgenti che sono stati eseguiti in questo intenso weekend di gennaio dagli equipaggi dell’Aeronautica Militare.

Poco prima delle ore 12:00, il C-130J è decollato da Pisa, sede della 46^ Brigata Aerea, in direzione di Galatina (LE), dove subito dopo l’atterraggio sono state svolte le operazioni di imbarco dell’ambulanza.

Ripartito dalla città salentina, il velivolo è atterrato intorno alle 16:15 all’aeroporto “Marco Polo” di Tessera (VE), da dove l’uomo è stato immediatamente trasferito presso l’Azienda Ospedale Università di Padova.

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I reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono a disposizione della collettività ogni singolo giorno dell’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare con la massima tempestività, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o, come nel caso dei velivoli C130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, ambulanze.

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Fonte e immagine
: Aeronautica Militare
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Il nostro Tricolore celebra il 225 anniversario, celebrazioni e manifestazioni

Roma, 7 gennaio 2021 – Numerose le celebrazioni di oggi per commemorare, nella Giornata Nazionale della Bandiera, il 225 anniversario del Tricolore, nato a Reggio Emilia.

Le nostre Forze Armate hanno dato lustro alla nostra Bandiera ovunque sulla rete, dai siti istituzionali, ai portali social, da Meta (ex Facebook) a Twitter e ogni gruppo e associazione d’arma ha presenziato virtualmente con immagini, video e commenti.

7 GENNAIO 2021 FESTA PRIMO TRICOLORE
CON MINISTRO PATRIZIO BIANCHI
Fonte immagine: https://www.reggionline.com/festa-della-bandiera-tricolore-arriva-dal-cielo-fotogallery/

Nella città natale del Tricolore l’Esercito Italiano ha onorato la nostra Bandiera con un lancio effettuato dal Reparto Attività Sportive dell’Esercito della Brigata Paracadutisti Folgore. Un paracadutista con una bandiera tricolore di 150 metri quadrati è atterrato in piazza Prampolini, a chiusura della cerimonia presenziata dal sindaco e da autorità civili e militari, dove si è svolta l’alzabandiera, con gli onori militari e l’esecuzione dell’Inno nazionale.

L’Aeronautica Militare ha portato in volo il Tricolore durante una missione operativa sull’#Iraq degli Eurofighter del Task Group Typhoon, rischierati in #Kuwait per l’operazione Inherent Resolve.

Un nostro lettore, il presidente Assoarma Verona, granatiere Roberto Pellegrini, ci ha inviato alcune immagini scattate nel 2019 a Verona, quando venne allestita una mostra sul tricolore alla Gran Guardia dove circa 200 bandiere esposte, in parte originali e in parte ricostruite filologicamente, hanno illustrato le vicende del Tricolore italiano dal 1797 ad oggi. La mostra faceva parte di eventi promossi dal Comune e dal Comando delle Forze Operative di Supporto, sotto il comando del generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, e con la collaborazione di Agsm.

Anche la Polizia di Stato ha reso onore al Tricolore, questa mattina alle 11,30 con la sua banda che si è esibita sul palco del Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, sotto la direzione del Maestro Maurizio Billi, si è esibita in per la prima volta in città.

La Banda Musicale della Polizia di Stato, con una storia lunga oltre 90 anni segnata da continui successi che hanno lasciato un segno importante nel paesaggio culturale in Italia e all’Estero, ha sempre fornito significativi segnali di modernità nel tempo. 

Nel link possibile vedere la banda mentre suona l’Inno d’Italia https://www.interno.gov.it/it/galleria-video/inno-nazionale-eseguito-dalla-banda-musicale-polizia-stato-festa-tricolore

Ai nostri lettori: se anche voi avete delle foto e le volete vedere pubblicate qui sotto a chiusura articolo contattate la redazione, o andate sulla nostra pagina Meta (ex Facebook).

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Il capo di SME la vigilia di Natale ha visitato i soldati dell’Esercito Italiano impiegati sul territorio nazionale durante le festività

Roma, 27 dicembre 2021 – Il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la vigilia di Natale ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiati istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.

Per tutto il 2021, l’Esercito ha continuato a impiegare circa 7.000 soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali. In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica.

In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.

In poco più un anno, con il lancio delle operazioni Igea, Eos, Minerva e la più recente Athena, avviate su iniziativa del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dirette dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati effettuati oltre 2 milioni di tamponi, distribuiti 34 milioni di dosi vaccino (oltre un terzo di quelle somministrate su tutto il territorio nazionale) e inoculate, nei centri vaccinali dell’Esercito, di cui 46 ancora attivi, oltre 4 milioni di dosi. Inoltre, è stato determinante l’impiego di team mobili, costituiti da medici e infermieri militari, che hanno permesso di estendere la campagna vaccinale anche nei centri abitati più remoti e di raggiungere i cittadini più anziani e fragili.

Questo vasto impiego di risorse è stato reso possibile grazie all’autonomia logistica, alla capacità di operare nell’emergenza in situazioni di rischio, caratteristiche specifiche e intrinseche dell’Esercito, nonché alla capillare presenza sul territorio delle sue unità.

In un quadro sanitario così complesso, inoltre, oltre 3.100 militari dell’Esercito sono dispiegati in numerose missioni sotto egida ONU, NATO e Unione Europea, operando in operazioni internazionali nelle aeree più critiche del Mondo (quali Somalia, Niger, Mali, Libia, Lettonia, Libano, Kosovo e Iraq).

Durante la scorsa estate, è stato determinante il ruolo dei soldati dell’Esercito intervenuti con brevissimo preavviso, a seguito della chiusura della missione in Afghanistan, per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’aeroporto internazionale di Kabul e permettere l’evacuazione dei collaboratori locali, tramite il ponte aereo stabilito con l’Italia nell’ambito dell’operazione interforze “Aquila Omnia”.

A questi impegni si aggiunge il dispiegamento di personale specializzato per ulteriori esigenze in ambito internazionale e il mantenimento della prontezza operativa per i reparti facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

Tra le altre attività svolte sul territorio nazionale, i reparti del Genio, nel corso del 2021, hanno eseguito più di 2.400 interventi di bonifica per il disinnesco e brillamento di circa 50.000 ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti al Secondo conflitto mondiale), alcuni del peso di centinaia di libbre, spesso in condizioni di notevole complessità. Negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 45.000 gli interventi di questo tipo portati a termine.

Tali impegni risultano ancor più rilevanti se si considera che per ogni soldato in attività un altro si sta preparando per sostituirlo e un terzo è appena stato sostituito. Garantire il corretto ciclo di approntamento, impiego e ricondizionamento comporta il coinvolgimento quotidiano di oltre 45.000 militari.

Un impegno a 360 gradi quello profuso dall’#EsercitodegliItaliani, caratterizzato da dinamismo e da una spiccata versatilità professionale, che permette alla componente terrestre delle Forze Armate Italiane di essere rispondente alle esigenze del Paese in ogni circostanza. Anche nelle emergenze, infatti, i soldati italiani hanno dato dimostrazione di elevata preparazione e professionalità risultanti del continuo addestramento e dello sviluppo di nuove tecnologie che proiettano la storia secolare dell’Esercito nel futuro scenario cibernetico, ancora una volta, nel ruolo di protagonista.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore dell’Esercito
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Esercito, avvicendamento al PMAL, la direzione passa al colonnello Francesco Nasca

Terni, 15 dicembre 2021 – La direzione del PMAL (Polo di Mantenimento Armi Leggere) è passata, nei giorni scorsi, dal generale Vincenzo Sanfilippo al colonnello Francesco Nasca, ingegnere titolato Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), con una cerimonia all’interno della caserma Passarelli in Viale Brin.

Alla cerimonia erano presenti il generale Sergio Santamaria, comandante dei trasporti e materiali del comando logistico dell’esercito, il vescovo di Terni, Narni e Amelia Giuseppe Piemontese, il prefetto Dario Sensi, il questore Bruno Failla, nonché autorità civili e militari, e il personale civile e militare del Polo.

La cerimonia ha visto la presenza anche del sindaco Leonardo Latini che al termine, in una sua dichiarazione, ha salutato e ringraziato il direttore uscente generale Sanfilippo e il subentrante colonnello Nasca: “Ringrazio il generale Sanfilippo per aver guidato il Polo in una fase particolarmente complessa come l’attuale e per le ottime relazioni istituzionali che ha saputo creare con gli enti locali e con la città. Rivolgo un saluto di benvenuto al nuovo Direttore, confermando la vicinanza e l’interesse della istituzione che rappresento per lo sviluppo del Polo, nel solco della sua straordinaria tradizione e a tutela dei suoi lavoratori e della loro capacità e specializzazione”.

Biografia colonnello Francesco Nasca

Il colonnello Francesco Nasca ha una Laurea in Ingegneria e appartiene al Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, titolato Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Ha partecipato al 129° Corso di Stato Maggiore (2^ sessione). In seguito ha conseguito un Master di II livello in Scienze Strategiche e ha partecipato all’8° Corso Servizio di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). Consegue in ultimo un Master di II livello in Studi internazionali strategico-militari.

Prima dell’incarico di direttore del PMAL il colonnello Nasca era a capo dell’Ufficio Generale Prevenzione, Vigilanza Antinfortunistica e Tutela Ambientale.

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Fonte e immagini cerimonia
: Comune di Terni
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Firmato Accordo Quadro in materia di tutela ambientale tra Stato Maggiore Difesa e ISPRA

Firmato dal capo di SMD Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal presidente dell’Ispra prefetto Stefano Laporta un Accordo Quadro sulla sostenibilità ambientale

​Roma, 15 dicembre 2021 – Un Accordo Quadro sulla sostenibilità ambientale, della durata di cinque anni, è stato firmato nei giorni scorsi dal capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal presidente dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) prefetto Stefano Laporta.

L’accordo serve a favorire la collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa e l’Istituto nella programmazione e realizzazione delle attività di comune interesse sulla Sostenibilità Ambientale, per l’adozione di una strategia condivisa e per l’attuazione delle azioni necessarie per un impiego efficace ed efficiente delle risorse, nell’ambito delle rispettive competenze.

Tra gli ambiti strategici previsti dall’Accordo:

  • tutela del suolo, dell’aria e dell’ambiente marino e costiero e lacustre;
  • tutela della natura;
  • supporto tecnico-scientifico per le attività di messa in sicurezza di emergenza e operativa dei siti potenzialmente contaminati e predisposizione di protocolli di monitoraggio ambientale presso i poligoni militari delle Forze Armate;
  • attività riguardanti la gestione dei rifiuti pericolosi;
  • attività connesse allo studio ed alla mitigazione della pericolosità idrogeologica;
  • attività riguardanti le aree militari ricadenti in interventi di rigenerazione urbana, nei siti della Rete Natura 2000;
  • definizione di programmi di monitoraggio degli habitat marini in aree sensibili individuati dalle direttive comunitarie;
  • scambio di informazioni e aggiornamento delle rispettive banche dati per la realizzazione di cartografia digitale nautica e tematica;
  • monitoraggio e controllo ambientale con tecniche innovative di osservazione aerea, anche con aeromobili a pilotaggio remoto, e di telerilevamento satellitare.
Firma accordo quadro

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Pietro Serino, capo di SME, alla “Nunziatella” per la presentazione del libro “Kepì”  

Il libro è un catalogo dei reperti e cimeli della sala museale sequestrati alle organizzazioni criminali

Colonnello Francesco Sciascia

Napoli, 15 dicembre 2021 – Presentato il “Catalogo dei Reperti e Cimeli della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola Militare Nunziatella” ieri pomeriggio presso la Chiesa della Santissima Annunziata della Scuola Militare Nunziatella, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed ex-allievo del corso 1974-1978, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La collezione di opere d’arte, composta da dipinti, manufatti e altri reperti, sequestrati tra il 2016 e il 2020 alle organizzazioni criminali dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, è ospitata dalla Nunziatella, scrigno di cultura dove si esalta la legalità, che unitamente a quanto insegnato tra le mura del Rosso Maniero, sia in termini di cultura sia di tradizioni, sono fucina di cittadini consapevoli di una coscienza morale e capaci di apprezzare il bello.

Il capo di SME generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento ha affermato che “Il Museo fornisce alla Scuola uno spazio rinnovato, accessibile e razionale che contribuisce a creare quel “contesto di bellezza e perfezione” che ha segnato la permanenza di tutti noi ex allievi nei tre anni. Esso rappresenta un ponte con altri istituti scolastici e con tutta la comunità, che potrà visitarne le sale. Un ponte creato proprio in nome dell’arte quale elemento di comunione. La raccolta di queste opere d’arte rappresenta un percorso di sinergica collaborazione tra le Istituzioni, dimostrando come i legami nati nel Rosso Maniero siano la linfa di virtuose collaborazioni a vantaggio dell’intera collettività”.

La presentazione è stata condotta dalla dottoressa Barbara Petrillo. Il comandante della scuola, colonnello Ermanno Lustrino, ha dato il benvenuto alla platea salutando i presenti, per poi lasciare la parola a esponenti del mondo scientifico e culturale.

Colonnello Ermanno Lustrino

Tra gli ospiti intervenuti l’avvocato Giuseppe Izzo e il colonnello Francesco Sciascia, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione Ex-Allievi Nunziatella, il professore Roberto Nicolucci, direttore Scientifico della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola, il maggiore Giampaolo Brasili, già comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il professore Stefano Causa, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il dottor Luigi La Rocca, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

L’opera è il risultato di un’attenta ricerca, ricostruzione e di un approfondimento storico artistico volto a valorizzare e tramandare la nostra “memoria ufficiale”, attraverso le preziose collezioni conservate all’interno della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito: un’inestimabile eredità e ponte verso il futuro per le nuove generazioni.

L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare: Falcon 50 trasporta uomo in imminente pericolo di vita da Gioia del Colle a Linate

Un velivolo Falcon 50 dell’Aeronautica Militare decollato dal 31° Stormo di Ciampino  ha effettuato il trasporto sanitario d’urgenza

Milano, 15 dicembre 2021 – Alle ore 17:00 circa di ieri, 14 dicembre, si è concluso il trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare che, dall’aeroporto militare di Gioia del Colle (BA), ha volato con a bordo un uomo di 55 anni, in imminente pericolo di vita, sino a quello di Linate (MI).

La richiesta del trasferimento immediato al Policlinico “San Matteo” di Pavia è stata avanzata dalla Prefettura di Matera alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

A bordo del velivolo militare, il paziente è stato imbarcato insieme all’equipe medica. Ad attenderli all’aeroporto di Linate l’autoambulanza, per completare il trasferimento verso il policlinico di Pavia.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche complesse per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46ª brigata aerea di Pisa.

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: Aeronautica Militare
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