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Missione in Libano e sport. I caschi blu italiani inaugurano impianto sportivo sul lungomare di Tiro

Taglio del nastro del Comandante della JTF-L e le Autorità locali

Shama (Libano), 17 ottobre 2017 – In questi giorni è stato inaugurato, dal contingente italiano in Libano, un complesso sportivo all’ingresso della città di Tiro.

Alla cerimonia ha presenziato il comandante della Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, che ha tagliato il nastro che sancisce il temine dei lavori, alla presenza delle Autorità locali.

I miei auguri per tutti coloro che utilizzeranno questi impianti; per la città di Tiro, che possa gestirli al meglio; perché i ragazzi possano goderne al massimo, trascorrendo ore e ore di sano sport e di condivisione dei suoi valori.” è quanto dichiarato dal comandante del contingente italiano impiegato nella Terra dei Cedri con l’Operazione “Leonte XXII”, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna”.

Il Gen.B. Fracnesco Olla riceve le chiavi della città di Tiro

In tale contesto, il sindaco di Tiro, ing. Dbouk, ha fatto dono al comandante del settore ovest delle chiavi dell’antica città fenicia e della cittadinanza onoraria, a testimonianza del forte rapporto di collaborazione maturato negli ultimi sei mesi.

Successivamente al taglio del nastro, il Comandante della JTF-L ha fatto dono al Sindaco di Tiro e al presidente della squadra del Tadamon, Società calcistica della massima serie libanese, delle magliette dell’U.S. Avellino, provenienti dalla donazione effettuata ai Caschi Blu italiani per la loro missione. Infine, ha avuto luogo una partita amichevole tra una rappresentanza di ITALBATT, l’Unità di manovra dei peacekeepers italiani, e della polizia municipale di Tiro.

Spoglio della targa inaugurale del complesso sportivo

La realizzazione dei campi da calcetto sul lungomare della città, famosa per il patrimonio storico e artistico, rientra in un più ampio progetto di qualificazione dell’area. Recentemente, infatti, la municipalità di Tiro ha inaugurato, anche alle presenza dei Caschi Blu italiani, il parco adiacente ai campi da calcetto grazie alla “Cooperazione Italiana” che opera quale Organizzazione Non Governativa (ONG) e in stretta collaborazione con l’ambasciata d’Italia in Libano, a dimostrazione della versatilità e capacità del Sistema Paese.

L’opera inaugurata, assieme a tante altre che stanno interessando i lotti dell’area, contribuisce notevolmente alla creazione di nuovi posti di lavoro grazie all’assunzione, da parte della municipalità, di personale responsabile della gestione e conservazione dei beni.

Le squadre rappresentanti i militari italiani e la polizia municipale di Tiro

L’attività rientra nei numerosi progetti sviluppati a favore della popolazione locale dal personale del CIMIC (Civil and Military Cooperation), così come previsto dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Libano: il contingente italiano dona una moto spazzatrice

Contingente militare italiano in Libano – Donata moto spazzatrice alle municipalità locali

Il Gen.B. Olla e le autorita' locali inaugurano il veicolo

Shama (Libano), 13 ottobre 2017 – I militari italiani, impiegati nella missione UNIFIL in Libano, hanno inaugurato oggi una moto spazzatrice destinata alle municipalità del Sud del Libano.

Il generale di brigata Francesco Olla, comandante della Joint Task Force – Lebanon, accolto nella città di Bint Jbeil dalle autorità locali e civili, ha presenziato alla cerimonia preparata per l’importante donazione del contingente a supporto della popolazione.

Risultato del lavoro e dei progetti dallo staff del CIMIC (Civil and Military Cooperation) che da sempre opera a favore delle Autorità locali e le Associazioni non governative, la moto spazzatrice è stata devoluta per il miglioramento delle condizioni e della qualità della vita della popolazione libanese che vive a Sud del fiume Litani, nel rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

Il Comandante della JTF-L passa le chiavi al Sindaco di Bint Jbeil

Per la storica amicizia, prendo atto degli sforzi fatti dall’amico e fratello generale Olla e il suo staff per fornire uno strumento che contribuirà efficacemente alla pulizia delle strade della città e nella creazione di un più ambiente sicuro e più sano per le persone” è quanto dichiarato dall’ing. Afif Bazzi, sindaco di Bint Jbeil, durante il discorso di ringraziamento al Contingente Italiano.

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Attualmente su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, la Joint Task Force – Lebanon è schierata nella Terra dei Cedri dal 27 Aprile scorso con l’Operazione italiana “Leonte XXII”, e ha alle sue dipendenze un contingente multinazionale composto da unità provenienti da dodici Paesi contributori diversi.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Carabinieri, operazione Racoon II, sequestrate pellicce di orsetto lavatore importate illegalmente dalla Cina

Pellicce di orsetto lavatore importate illegalmente dalla Cina per il mercato italiano degli accessori di abbigliamento.  

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Sesto Fiorentino (FI), 13 ottobre 2017 – I Carabinieri Forestali Raggruppamento Servizio CITES (Convention on International Trade of endangered Species of Wild Fauna and Flora) hanno sequestrato a Sesto Fiorentino (FI) oltre 5.500 capi di abbigliamento, tra cappelli, sciarpe e guanti realizzati con pelliccia di procioni (orsetto lavatore o Procyon lotor) allevati e provenienti dalla Cina, in violazione della normativa comunitaria che regolamenta il commercio di pelli e pellicce (Regolamento (CEE) n. 3254/91, per la cui violazione è previsto in Italia l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da 10 a 100mila euro). Il regolamento vieta l’introduzione e l’uso nella Unione Europea di pellicce e prodotti con queste ottenuti, di animali da pelliccia, come il procione, il coyote, la lince ed altri, che provengano da paesi che non assicurino che per la loro cattura, allevamento e abbattimento non siano usate tagliole o metodi cruenti che producano gravi sofferenze. E’ per questo che l’introduzione di pellicce di procione è illegale se non proviene da Paesi riconosciuti, a garanzia che gli animali non siano stati sottoposti ad uccisioni illegali, maltrattamento e sevizie. I capi in questione infatti erano stati importati illegalmente dalla Cina, paese in cui non esistono allevamenti autorizzati, e per questo i Carabinieri  CITES, specializzati in questo settore, hanno provveduto a deferire all’A.G. il proprietario di una ditta e hanno sequestrato la merce illegale.

Allertati da un caso di importazione di dubbia provenienza di un ingente quantitativo di caratteristici pon-pon, realizzati con pelli di procione (Procyon lotor), gli investigatori del raggruppamento Carabinieri CITES di Roma, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri CITES Firenze, hanno provveduto ad eseguire un immediato controllo presso i magazzini e la sede della ditta importatrice sita nella zona industriale fiorentina. Tra le migliaia di prodotti in esposizione, costituiti da semilavorati, giubbotti, giacche, abiti, accessori di abbigliamento etc., i militari hanno individuato la merce illegalmente introdotta e pronta per essere alienata sul mercato italiano ai rivenditori al dettaglio.

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Non è la prima volta che il settore della moda viene sottoposto a controlli mirati da parte del Servizio CITES. Già nel 2010, con le operazioni “Racoon” e “Rascal”, furono circa mille i capi di abbigliamento griffati e Made in Italy sequestrati ad una nota catena di moda romana presso numerose boutique della capitale dagli agenti CITES e 600 i “colli” realizzati con procione provenienti da Pechino e sottoposti a sequestro.

Il fenomeno del traffico di esemplari animali, vivi, morti o parti derivate, anche appartenenti a specie protette, destinati all’industria della moda, ancora registra numeri elevati. La merce sequestrata dai Carabinieri Forestali, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato cifre sino  a 200.000 euro. I controlli si estenderanno ad altri centri di importazione e vendita di pelli e pellicce animali.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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L’Esercito ricorda Caporetto all’Auditorium di Roma

Soldato in uniforme storica    

Roma, 13 ottobre 2017 – Nell’ambito del progetto “L’Esercito rESISTE”, legato alle commemorazioni del centenario della Grande Guerra per l’anno 2017, si è tenuto ieri alle 20.30, nella sala “Sinopoli” dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, lo spettacolo teatrale e musicale dal titolo Caporetto: nasce l’Italia, che ha visto la presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Danilo Errico oltre a numerose autorità civili, religiose e militari.

Discorso del Generale Claudio Graziano

Particolarmente apprezzato lo spettacolo teatrale, nel corso del quale gli attori Massimo Reale, Edoardo e Silvia Strano hanno dato vita a un susseguirsi di testi, musiche e suoni della Grande Guerra. Gli attori hanno così affrontato il tema del conflitto bellico e raccontato, con delicatezza e rigore, i fatti di Caporetto attraverso le lettere e le testimonianze di uomini e donne, soldati e persone comuni, che vissero quei momenti tragici ed eroici della storia del nostro Paese. La banda dell’Esercito e il coro dell’Associazione Nazionale Alpini sezioni di Roma hanno accompagnato le letture con l’esecuzione di un repertorio di brani musicali.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nell’omaggiare gli ospiti e nel tratteggiare le attività in cui oggi è impegnato l’Esercito,  ha detto “La scelta di servire in armi il Paese significa essere pronti a mettersi in gioco, con orgoglio e convinzione, per la comunità nazionale, per l’Italia e soprattutto per i valori democratici che essa difende e promuove a favore degli ultimi e degli indifesi in ogni parte del mondo”.

Banda dell'Esercito suona il Canto degli Italiani 2

La manifestazione si è conclusa con l’inno nazionale eseguito dalla banda musicale dell’Esercito.

Il 2017 è il terzo anno dedicato alle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra. Così come avvenuto negli anni scorsi con “L’Esercito marciava…” e “L’Esercito combatte”, la Forza Armata ha voluto realizzare una serie di attività ed eventi su tutto il territorio nazionale volti a favorire presso le giovani generazioni e verso cittadinanza in generale, la conoscenza dell’evento bellico che ha segnato la nostra nazione e ha contribuito alla costruzione dell’identità nazionale.

Discorso del Generale di C.A. Danilo Errico

Il 1917 fu l’anno della ritirata di Caporetto, della crisi economica, il periodo più duro della guerra, ma fu anche l’anno in cui l’Esercito Italiano dimostrò una grande capacità di resistenza, l’anno in cui fu costituita la linea di difesa lungo il Piave, punto di partenza e chiave di volta della successiva vittoria della guerra. Da qui l’idea di chiamare il progetto generale delle attività legate alla commemorazione della Grande Guerra per il 2017 “L’Esercito rESISTE”, perché oggi come ieri, l’Esercito “esiste”, “resiste” nel tempo e “continua” la sua opera di difesa della Patria e per la sicurezza dei cittadini.

Un momento della recitazione 1

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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“Brilliant Ledger 2017”: NRDC-ITA pronta a ricoprire il ruolo di componente terrestre della eNRF 2018

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Solbiate Olona (VA), 12 ottobre 2017 – NRDC-ITA (Nato Defence Deployable Corp – Italia) ha appena concluso la “Brilliant Ledger 2017”,  un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni. Le attività si sono svolte in più sedi:  il comando NRDC-ITA si è schierato presso la caserma “Valentino Babini” di Bellinzago Novarese, mentre  il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia, schierato con la propria linea di comando, ha sovrainteso alla direzione dell’esercitazione dalla caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona.

Scopo della “Brilliant Ledger” è stato quello di verificare la capacità del NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni ad elevata intensità quale componente terrestre della nuova enhanced NATO Response Force (eNRF).

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L’eNRF è uno strumento militare di reazione rapida “avanzato” che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della difesa collettiva ovvero di rispondere alle crisi internazionali, con tempi di schieramento brevissimi. NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine. La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali ad elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori tratti dal comando terrestre alleato di Smirne (Turchia) ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la “Brilliant Ledger 2017”. Tale valutazione, una cui prima fase è stata condotta dal 11 al 15 settembre presso la sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un momento fondamentale durante il quale fare emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure.

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Un totale di circa 1000 militari ha preso parte alla “Brilliant Ledger 2017”. Tra essi, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 paesi alleati dello staff del NRDC-ITA, presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni (quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari) appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre forze armate nazionali e alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di comando e controllo del NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° Reggimento Trasmissioni di Milano. Il Reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) al NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e supporto allo schieramento.

Schierato anche il posto comando “digitalizzato” in dotazione alla Brigata Pinerolo. Si tratta di uno strumento che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni.

In occasione della fase conclusiva della “Brilliant Ledger”, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA. In particolare, il presidente dell’assemblea parlamentare NATO, on. Paolo Alli, durante la visita al posto comando del NRDC-ITA, ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’alleanza. Il tutto comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

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Presente anche il gen. c.a. Salvatore Farina, comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO in Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del command group. Il gen. Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond“.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Libano: ministro della Difesa libanese visita il comando della MIBIL

Rassegna del Ministro Yacoub Sarraf al Contingente Italiano di UNIFIL

Shama (Libano), 11 ottobre 2017 – Si è svolta ieri la visita del ministro della Difesa libanese, Mr. Yacoub Sarraf, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia in Libano, S.E. Massimo Marotti, presso il comando della MIBIL (Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano).

Accolto dal col. Stefano Giribono, comandante della MIBIL dal 15 Settembre scorso, il ministro della Difesa libanese è atterrato in elicottero presso la base delle LAF (Lebanese Armed Forces) in Al Samaya, sud del Libano.

In tale sede gli è stato presentato un briefing per far conoscere scopo, missione, organizzazione, risultati ed obiettivi futuri della MIBIL, da quando è stata schierata ad oggi. Successivamente il ministro ha assistito a una dimostrazione pratica del corso a favore delle unità cinofile (K9 unit) effettive alla Guardia presidenziale libanese. I binomi, qualificati EDD (Explosive Detection Dog), hanno dato prova del livello addestrativo raggiunto attraverso l’esecuzione di esercizi di governo del cane e di ricerca di simulacri.

Ringrazio davvero per il contributo offerto. Oggi ho avuto la prova di una grande cooperazione. In particolare, in questo contesto di minaccia terroristica, l’Italia non contribuisce solo con UNIFIL, ma anche con la MIBIL che garantisce un ulteriore incremento dell’efficienza delle LAF”, è quanto detto dal ministro della Difesa ai giornalisti libanesi presenti. Al termine dell’attività, le Autorità si sono spostate presso la base “Millevoi” di Shama, sede del comando del contingente italiano in Libano, dove il ministro ha firmato l’albo d’onore.

Il Mobile Training Team dei cinofili durante l'esercitazione

Al termine dell’attività, le autorità si sono spostate presso la base “Millevoi” di Shama, sede del comando del contingente italiano in Libano, dove il ministro ha firmato l’albo d’onore.

La MIBIL, operante in Libano dal 2015, sviluppa attività di assistenza nella formazione e addestramento in favore delle LAF, attraverso l’impiego di Mobile Training Team italiani (MTTI), provenienti dai reparti altamente specializzati di tutte le Forze Armate e inviati ad hoc nella Terra dei Cedri con lo scopo di incrementare la capacità operativa delle LAF affinchè possano garantire la sicurezza e la stabilità del Paese.

Il Comandate del Contingente Italiano impiegato nella missione UNIFIL e il Ministro della Difesa Libanese

Nel solo 2016 la MIBIL ha effettuato numerosi corsi che hanno permesso la preparazione di oltre 300 tra ufficiali, sottufficiali e militari di truppa; nel 2017 la MIBIL ha incrementato le attività formando già oltre 400 unità e raggiungendo, entro la fine dell’anno, le circa 1000 unità addestrate, in aderenza agli accordi bilaterali tra il governo italiano e libanese.

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Fonte e immagine: Contingente italiano in Libano
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Drone russo in volo sull’altare della patria individuato dai militari dell’esercito italiano

Turista denunciato dai carabinieri e quadricottero sequestrato

Roma, Operazione Strade Sicure

Roma, 10 ottobre 2017 – Ieri mattina, un drone di piccole dimensioni in volo sopra la zona dell’Altare della Patria è stato avvistato dai militari dell’Esercito Italiano impiegati nell’operazione “Strade Sicure” a guida brigata Granatieri di Sardegna.

I militari dopo aver dato l’allarme al NUE 112, hanno individuato l’uomo che lo stava pilotando, a pochi metri dalla scalinata dell’Altare della Patria, attraverso un radiocomando collegato allo smartphone, e lo hanno bloccato.

Roma, i militari di Starde Sicure all'Altare della Patria

Dopo pochi istanti, sul posto sono giunti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno identificato il “pilota” , un cittadino russo di 27 anni a Roma per turismo. Il turista è stato poi esortato a far atterrare immediatamente il velivolo.

Portato in caserma per i successivi accertamenti, l’uomo è stato denunciato per la violazione dell’articolo 1102, del Codice della Navigazione – violazione del divieto di sorvolo – e per procurato allarme. Il drone e il radiocomando sono stati sequestrati.

In particolare, i militari dell’Esercito sono effettivi al 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga” di Portogruaro, in provincia di Venezia, attualmente impiegati nel raggruppamento “Lazio Umbria Abruzzo” in Roma.

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Fonte e immagini: Operazione Strade Sicure
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