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Paracadutisti 1° btg Carabinieri Tuscania e del 2° btg Tarquinia ricordano le loro origini con una cerimonia a porte chiuse

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Livorno, 3 luglio 2020 – I paracadutisti del 1° Battaglione Carabinieri Tuscania e del 2° Battaglione Tarquinia il 1 luglio hanno ricordato le loro origini con una celebrazione a porte chiuse presso la caserma “P. Vannucci” di Livorno. Con una cerimonia congiunta è stato celebrato l’80° anniversario della costituzione del 2° btg. paracadutisti “Tarquinia” e del 1° btg. Carabinieri paracadutisti, pedine di manovra tuttora inquadrate rispettivamente nel 187° rgt. paracadutisti “Folgore”, al comando del colonnello Mauro Zandonadi, e nel 1° rgt. CC. par. “Tuscania”, al comando del colonnello Salvatore De Montis.

La cerimonia si è svolta a porte chiuse, nel rispetto delle limitazioni imposte dall’attuale situazione per l’esigenza COVID-19, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, e del comandante della 2^ brigata mobile dei Carabinieri, generale di brigata Stefano Iasson, oltre ad una rappresentanza di ufficiali e sottufficiali di entrambi i reggimenti e del 9° rgt. ass. “Col Moschin”, avente sede anch’esso all’interno della caserma Vannucci.

Entrambi i battaglioni vennero costituiti nel luglio 1940 presso la regia scuola di paracadutismo militare, istituita presso l’aeroporto “Amerigo Sostegni” di Tarquinia (VT), in data 15 ottobre 1939.

Il compito della Regia Scuola era quello di addestrare i futuri paracadutisti delle Forze Armate italiane sul suolo nazionale, facendo leva sulle esperienze maturate in seno al Campo Scuola paracadutisti libici creato a Castel Benito (Libia) nel 1938.

Nel volgere di pochi mesi, le attività sempre più intense all’interno della Regia Scuola di Paracadutismo condussero alla creazione di un corpo istruttori formato da una cinquantina di ufficiali e sottufficiali.

Successivamente, il 1° luglio 1940, un gruppo di volontari provenienti da varie Armi e Specialità delle Forze Armate Italiane, dette vita al I° battaglione volontari paracadutisti, al comando del tenente colonnello Camillo Benzi, prima di 3 unità paritetiche create in pari data nell’ambito della Scuola di Tarquinia per dare sistemazione organica ai numerosi aspiranti ed allievi paracadutisti che affluivano da tutti i reparti d’Italia.

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Contemporaneamente, su ordine del generale di corpo d’armata Riccardo Moizo, comandante generale del corpo dei Carabinieri Reali si radunavano in Roma presso la Caserma “Podgora” i Carabinieri Reali aspiranti allievi paracadutisti agli ordini del Maggiore Bruto Bixio Bersanetti.

Il 12 luglio 1940 lo Stato Maggiore del Regio Esercito sanciva ufficialmente l’avvenuta costituzione del Battaglione Carabinieri paracadutisti, il quale – trasferitosi a Tarquinia per iniziare l’addestramento aviolancistico – in ragione dell’anzianità d’Arma assumeva, a far data dal successivo 15 luglio, la denominazione di 1° battaglione Carabinieri paracadutisti, mentre il già 1° battaglione trasformava il suo nome in quello di 2° battaglione paracadutisti.

Da quei pochi eventi del luglio 1940 si svilupparono, nei mesi e negli anni successivi, le vicende che hanno fatto la storia del paracadutismo militare italiano sui campi di battaglia all’estero e in Patria, e che videro protagonisti, nel volgere di soli 2 anni, il 2° battaglione paracadutisti con il lancio su Cefalonia (30 aprile 1941), il 1° battaglione Carabinieri paracadutisti che si coprì di gloria nella battaglia di Eluet El Asel (Libia) il 19 dicembre 1941, e di nuovo il 2° battaglione paracadutisti che insieme all’intera Divisione “Folgore” scrisse pagine di assoluto valore ad El Alamein.

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Fonte:
187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”
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Radio Esercito dal 6 luglio on-line per tutti, non solo militari, buon ascolto!

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Roma 03 luglio 2020 – Radio Esercito, la prima web radio dell’Esercito Italiano dal 6 luglio sarà on-line anche in internet diventando quindi accessibile a tutto il pubblico ed entrando così a pieno titolo nel panorama delle emittenti web nazionali.

Radio Esercito, nata nel giugno 2019, all’interno degli studi del 28° reggimento comunicazioni operative “Pavia” con sede a Pesaro, e sino ad ora trasmessa esclusivamente sulla rete interna della Forza Armata, trasmetterà in streaming collegandosi all’indirizzo internet www.esercito.difesa.it. 

Vista Smartphone

All’interno del palinsesto, che prevede trasmissioni 24h 7 giorni su 7, oltre agli spazi di intrattenimento musicali, verranno fornite comunicazioni ed argomenti relativi al mondo militare, divenendo di fatto uno strumento per rafforzare la conoscenza e il sostegno delle attività dell’Esercito Italiano.

Questo ulteriore mezzo della Forza Armata favorirà ancor più l’integrazione nel complesso ambito della comunicazione marciando al fianco degli ascoltatori che potranno “sintonizzarsi” sulle frequenze digitali attraverso il proprio smartphone, tablet o pc oltre che inviare messaggi ai conduttori per richiedere brani musicali ed effettuare saluti al numero Whatsapp 366 5756028.

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Esercito: in piena operatività il Reparto Sicurezza Cibernetica

 

1. L'On. Angelo Tofalo (a destra) e il Generale di Corpo d'Armata Salvatore FarinaRoma, 30 giugno 2020 – Un’attività dimostrativa per il conseguimento della Full Operational Capability (F.O.C.) del Reparto di Sicurezza Cibernetica (RSC) si è svolta questa mattina, presso il Comando Trasmissioni alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. ing. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Il Reparto di Sicurezza Cibernetica ha confermato le capacità cyber acquisite durante il percorso formativo iniziato circa un anno fa con l’Initial Operation Capability (I.O.C.) e con l’inaugurazione del laboratorio addestrativo per la Difesa Cibernetica .

L’attività ha interessato alcuni ambiti futuri d’impiego nel nuovo dominio cibernetico, verificando al contempo le eccellenti capacità acquisite dal RSC. Per quanto riguarda le tecnologie sono state dimostrate capacità inerenti Information Technology (IT) per la difesa di reti informatiche e sistemi di C2, Operational Technology, per la protezione di infrastrutture critiche e piattaforme e sistemi d’arma e Disruptive Technology, per la presentazione di alcune delle tecnologie emergenti che determinano un impatto dirompente sull’Operational Environment e l’Information Environment (quali 5G, Intelligenza Artificiale, Big Data, ecc.).

Durante la dimostrazione è stato di particolare interesse l’illustrazione di metodologie quali l’Information Collection, per l’analisi delle attività di ricerca informativa a supporto della rispettiva cellula e il Cyber Command Staff & Forensic Operations, per le attività cyber a supporto della pianificazione di operazioni militari cibernetiche e di operazioni militari tradizionali, con effetti nel cyberspace.

Sono state mostrate anche attività sperimentali che prevedono l’applicazione di componenti tecnologiche capaci di svolgere funzioni innovative e sofisticate, come ad esempio l’esfiltrazione di informazioni tra sistemi isolati/reti informatiche chiuse (ovvero in condizioni di Air Gapping), o l’impiego di dispositivi informatici che agiscono direttamente su piattaforme o sistemi d’arma (Cyber-IED).

“Oggi sono rimasto piacevolmente colpito nel visitare il Reparto Sicurezza Cibernetica, unità dell’Esercito Italiano costituita ad aprile 2019, che ha raggiunto la Full Operational Capability. In virtù della delega per la trattazione della materia cibernetica, continuo a seguire con impegno e interesse ogni singola attività nell’ambito del Dicastero. Ogni singola Forza Armata, in armonia con lo Stato Maggiore della Difesa, sta continuando a portare avanti senza sosta un lavoro specifico e articolato riguardante la trattazione del dominio cibernetico del dicastero che vede oggi nel Comando per le Operazioni in Rete la sua stella polare”, ha commentato il sottosegretario Tofalo a margine dell’attività.

Il generale Farina durante la visita ha sottolineato come agli elevati standard di dinamismo e di connessione corrispondono altrettanti livelli di vulnerabilità e inevitabili ripercussioni sulla sicurezza derivanti da una nuova minaccia cyber, e come gli attacchi portati nel dominio cibernetico possono avere effetti concreti anche sul piano reale, compromettendo, tanto infrastrutture critiche, quanto servizi fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini. Per questi motivi, L’Esercito si è voluto dotare di una propria unità altamente specializzata e preparata in sicurezza cibernetica per difendere le proprie reti non classificate da qualsiasi tipo di attacco, e inoltre prevenire, rilevare e contrastare ogni possibile rischio o azione ostile verso reti, sistemi e/o servizi di Forza Armata. Rivolgendosi poi al personale del Reparto Sicurezza Cibernetica ha concluso – “con orgoglio ho potuto constatare che avete acquisito in brevissimo tempo capacità di altissimo valore professionale assicurando la protezione e la resilienza degli strumenti informatici dell’Esercito e contribuendo alla capacità di Cyber Defence complessiva della Difesa e del Paese.”

Non è un caso che questo importante evento si collochi a pochi giorni dall’anniversario della costituzione dell’Arma delle Trasmissioni. La nascita del Reparto di Sicurezza Cibernetica è la dimostrazione di come le Trasmissioni, nonostante gli oltre 100 anni di vita, costituiscano un’Arma in continua evoluzione, costantemente proiettata al futuro e sempre in aderenza alle necessità ed ai progetti della Forza Armata.

5. Operatore del Reparto Sicurezza Cibernetica durante l'esercitazione

È proprio nell’intento di tradurre in immagine le peculiarità dell’Arma delle Trasmissioni che si è scelto il simbolo del “GIANO bifronte” per realizzare il distintivo d’appartenenza su pendente in cuoio del Reparto di Sicurezza Cibernetica: con esso si è voluto evidenziare, da un lato, la propensione di guardare al futuro, dall’altro lo sguardo rivolto sempre al passato.

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Aeronautica Militare: il 61° e il 72° stormo insieme per brevettare nuovi piloti al servizio del Paese (video)

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Roma, 26 giugno 2020 –  Quindici nuovi piloti hanno appena concluso un lungo e difficile percorso di formazione: nove, tutti dell’Arma Azzurra, si sono addestrati al 61° Stormo di Galatina – Lecce e sono destinati alle linee “caccia” e a quelle a “pilotaggio remoto”; gli altri sei, di cui tre dei Vigili del Fuoco e uno della Capitaneria di Porto, oltre a due dell’A.M., provengono dal 72° Stormo di Frosinone, scuola di addestramento per aeromobili ad ala rotante, e saranno quindi impiegati sugli elicotteri. 

I nuovi piloti fanno parte di organizzazioni diverse, piloteranno aeromobili diversi e svolgeranno lavori differenti ma, dal 26 giugno, hanno in comune un’ “aquila” sul petto. Per il personale dell’Aeronautica Militare si parla di “Brevetto di Pilota Militare”, per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di “Brevetto di Pilota di Elicottero”, e per quello delle Capitanerie di Porto si tratta di una “Abilitazione” al pilotaggio dell’elicottero. Ma la sostanza non cambia.  

L’evento, organizzato dal Comando Scuole dell’A.M. /3ª Regione Aerea di Bari, da cui i due Reparti di volo dipendono, si è svolto nell’aeroporto militare di Galatina, nel rigoroso rispetto delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria in atto e in uno spazio all’aperto antistante la struttura che ospita il sistema di addestramento integrato ITS T-346, fiore all’occhiello della base aerea salentina.

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I due Comandanti di Stormo, subito dopo aver appuntato l’ambita “Aquila” sulla giacca dei neo-brevettati, si sono complimentati con i giovani piloti per il traguardo raggiunto.

Il colonnello Alberto Surace, alla guida del “Sessantunesimo”, ha voluto rimarcare come l’evento rappresenti il coronamento di un sogno per questi ragazzi che da sempre hanno avuto la passione per il volo e hanno deciso di mettere quella passione al servizio del nostro Paese. 

Il colonnello Davide Cipelletti, comandante del 72° Stormo, ha lodato “la capacità del personale dello Stormo e dei frequentatori nel far fronte in maniera positiva alle difficoltà del momento, nel sapersi riorganizzare restando concentrati verso il raggiungimento degli obiettivi professionali e personali”, invitando i brevettati ad essere “orgogliosi del vostro traguardo come noi lo siamo per voi. Prendete piena consapevolezza di quello che avete fatto fin qui per coronare le vostre ambizioni; questa consapevolezza sarà la forza con cui potrete affrontare tutte le sfide future, certi delle vostre capacità”.

Generale S.A. Alberto RossoPer l’occasione, anche il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, attraverso un video messaggio trasmesso ai giovani piloti subito dopo l’evento, ha voluto congratularsi: “Oggi indossate un emblema che è motivo di orgoglio e che testimonia, non solo il vostro impegno ma anche tutta l’attenzione che l’Aeronautica Militare ha dedicato per garantirvi una formazione moderna e che vi consenta di lavorare in maniera seria, professionale, sicura e all’altezza dei tempi. Non è un traguardo, non è un punto di arrivo ma semplicemente la partenza di un percorso“. Rivolgendosi poi in particolare ai neo brevettati dell’Arma Azzurra, ha ricordato loro che l’Aquila Turrita, simbolo ed emblema del pilota militare, oltre ad essere “una  scelta di vita, rappresenta la vostra ragione di essere in Forza Armata“. 

61º Stormo - WikipediaIl 61° Stormo di Lecce-Galatina, scuola di volo di lunghe tradizioni, provvede alla formazione e all’addestramento su aviogetti degli allievi piloti. Oggi è di fatto una realtà internazionale che ospita piloti e istruttori provenienti da tutto il mondo: un’eccellenza dunque al servizio del Paese, che offre un sistema integrato di addestramento al volo tra i più avanzati al mondo.

72º Stormo - WikipediaIl 72° Stormo, ubicato sull’Aeroporto di Frosinone, ha il compito di formare e addestrare il personale dell’Aeronautica Militare per il conseguimento del brevetto di pilota militare “Helicopter Track” (MPLH – Military Pilot Licence Helicopter Track- Phase 3A and 3B, rispettivamente su TH500B e AW139), quello per pilota militare di elicottero (BMPE) per il personale delle Forze Armate e il brevetto di pilota di elicottero (BPE) per i frequentatori appartenenti ai Corpi dello Stato e provenienti da Paesi stranieri. Lo Stormo sarà protagonista nel prossimo futuro del progetto di creazione della Scuola Elicotteri Interforze che vedrà Aeronautica ed Esercito insieme nella formazione dei nuovi piloti di ala rotante. 

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Strade Sicure: cambio al vertice del raggruppamento Piemonte-Liguria, al comando il 32° reggimento Genio Guastatori

3. Col. Ingala e Col. Autunno con Prefetto di Vercelli Francesco Aldo Umberto Garsia 

Vercelli, 26 giugno 2020Il reggimento artiglieria a cavallo cede la guida del raggruppamento “Piemonte-Liguria” di Strade Sicure al 32° reggimento Genio Guastatori.

Il passaggio di responsabilità è stato sancito dal comandante delle Truppe Alpine, generale di corpo d’armata Claudio Berto.

Il colonnello Christian Ingala, comandante del reggimento artiglieria a cavallo cede al parigrado colonnello Alberto Autunno, comandante del 32° reggimento Genio Guastatori, la guida del raggruppamento “Piemonte-Liguria”.

Nel corso dei 7 mesi di attività, i circa 450 uomini e donne del raggruppamento sono stati schierati nelle città di Vercelli, Saluggia, Torino, Caselle, Genova, Ventimiglia, Saluzzo e nella provincia di Novara, in supporto alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine per il mantenimento dell’ordine pubblico, la sicurezza del territorio e la gestione dell’emergenza sanitaria nazionale causata dal COVID-19.

Numerosi i risultati ottenuti in 205 giorni di impiego operativo del personale del raggruppamento:

  • percorsi 400.000 km,
  • condotte oltre 8500 pattuglie,
  • identificate 50.000 persone,
  • controllati 14.200 veicoli,
  • denunciate 117 persone,
  • arrestate 29,
  • 12 poste in stato di fermo,
  • sequestrati:
    – 4934 gr di sostanze stupefacenti,
    – 4 armi
    – 40.000 euro in contanti.

I i militari del raggruppamento “Piemonte-Liguria” dallo scorso 3 dicembre hanno ininterrottamente assicurato il presidio di numerosi siti e obiettivi sensibili, tra cui stazioni ferroviarie, luoghi di culto, tribunali e palazzi di giustizia e del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Torino, nonché dei valichi di frontiera al confine con la Francia, del porto di Genova, dell’aeroporto di Caselle (TO). I militari hanno operato in efficace sinergia e coordinamento con le Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza dei cittadini mediante vigilanza, perlustrazione per il contrasto alla criminalità e la prevenzione di attacchi terroristici.

L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19 ha reso necessaria la rimodulazione dell’Operazione “Strade Sicure” per l’implementazione delle misure di contenimento stabilite dalle autorità governative e il raggruppamento, grazie ad un incremento di personale, ha potuto accrescere la sicurezza dei centri urbani e delle infrastrutture strategiche di Piemonte e Liguria con ulteriori pattuglie e check point in provincia di Novara e nella città di Saluzzo e lo schieramento di una Task Force nell’area di Bergamo.

Inoltre, coordinati dal Comando Truppe Alpine, i soldati dell’Esercito hanno condotto molteplici attività di supporto alla popolazione, assistendo il Banco Alimentare di Milano e la Croce Rossa Italiana di Vercelli, contribuendo alla distribuzione di oltre 6.000 tonnellate di alimenti, pari a circa 11 milioni e 500 mila pasti a persone e famiglie in difficoltà e supportando il progetto “Pronto Spesa” e “Pronto Farmaco” della Croce Rossa, con oltre 2.500 consegne di farmaci, generi alimentari e vestiti. Un’ulteriore aliquota di militari ha lavorato in sinergia con realtà filantropiche locali per la distribuzione gratuita di oltre 300.000 dispositivi di protezione individuale su tutto il territorio piemontese.

I risultati conseguiti e la preparazione professionale del personale dell’Esercito in perfetta sinergia con le altre istituzioni presenti sul territorio sono stati riconosciuti da tutti i prefetti e questori delle varie province e dalle autorità politiche del territorio, che il colonnello Ingala ha incontrato durante questi sette mesi.

Il personale del raggruppamento “Piemonte Liguria”, durante il mandato del colonnello Ingala, è stato costituito da militari provenienti dai Reggimenti Artiglieria a Cavallo, Nizza Cavalleria (1°), Lagunari “Serenissima”, 2° Alpini, 32° Genio Guastatori, 11° Bersaglieri e 34° Distaccamento Aviazione Esercito “Toro”.

6. Strade Sicure a Genova in Piazza de Ferrari

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Marina Militare: il 29 giugno a Livorno la nave scuola Amerigo Vespucci apre le vele per la campagna d’istruzione 2020

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Livorno, 26 giugno 2020 – La nave Scuola a vela della Marina Militare, Amerigo Vespucci, dopo la consueta sosta invernale per la manutenzione, è di nuovo pronta a solcare i mari e spiegare le grandi vele di tela olona per intraprendere la tradizionale Campagna d’Istruzione 2020 a favore degli allievi ufficiali della prima classe dell’Accademia Navale

Lunedì 29 giugno, alle ore 11, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, la nave a vela lascerà l’ormeggio nel porto di Livorno con rotta verso il mare aperto al comando del capitano di vascello Gianfranco Bacchi.

La partenza dal porto avverrà dopo aver terminato le operazioni di imbarco dei 106 allievi della 1ª classe del ruolo normale (compresi 2 allievi stranieri), nel rispetto dei protocolli sanitari per garantire la massima sicurezza a protezione dei nostri equipaggi e per limitare la diffusione del COVID – 19.

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La Campagna d’Istruzione a bordo di nave Vespucci rappresenta una pietra miliare della formazione degli allievi ufficiali. Nel solco di una secolare tradizione, ma con un sempre rinnovato impulso all’innovazione, gli allievi ufficiali saranno impegnati in numerose attività didattiche ed addestrative nell’ambito delle discipline marinaresche e della formazione etico-militare, al fine di sviluppare e nutrire i valori di fedeltà, disciplina e senso del dovere. Attraverso un percorso formativo basato sul lavoro di squadra, che caratterizza ogni marinaio nell’assolvimento dei compiti della forza armata al servizio della collettività, ogni allievo riceve il cosiddetto “battesimo del mare”.
La campagna d’istruzione 2020, fortemente condizionata dalla misure di sicurezza in contrasto alla diffusione del Coronavirus, è dedicata a tutti gli italiani che hanno vissuto in un momento così particolare.

La nave non è aperta al pubblico durante le soste in porto, sarà tuttavia visibile in ogni possibile occasione di passaggio ravvicinato nei luoghi di particolare interesse della costa del nostro amato Paese.

La campagna d’istruzione 2020 si concluderà a Taranto il prossimo 22 agosto.

Qualche informazione sulla nave Amerigo Vespucci
l’unità più anziana in servizio della Marina Militare

La Nave Amerigo Vespucci fu varata il 22 febbraio 1931 e, con 89 anni di storia navale è, ad oggi, l’unità più anziana in servizio, interamente costruita e allestita presso l’allora Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia.

L’attuale motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, frase attribuita a Leonardo Da Vinci, ben rappresenta l’ideale che spinge in mare i 250 membri dell’equipaggio a cui si sommano i circa 130 uomini e donne dell’Accademia Navale.
La nave fu progettata, al pari della “gemella” Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, nonché direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia.
Il 22 Febbraio 1931 (89 anni fa) a Castellammare di Stabia fu varata la nave Amerigo Vespucci, tutt’oggi in servizio per l’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia di Livorno.

La nave scuola è stata nominata Goodwill Ambassador dell’UNICEF il 30 luglio 2007 con una solenne cerimonia nel porto di Genova. Al Vespucci l’Unicef “affida un messaggio di pace e di speranza per i milioni di bambini e bambine che l’Unicef aiuta affinché possa diffonderlo in ogni parte del mondo”.

Il 4 Luglio del 2016 a Livorno è stata rinnovata questa nomina da parte della Presidenza Nazionale UNICEF Italia affinché la nave possa continuare a trasmettere a tutti ed in particolare ai giovani un messaggio di pace, di convivenza e di rispetto reciproco, senza alcuna distinzione nello spirito che dal 1946, anno della sua fondazione, anima l’Organizzazione rivolta all’infanzia nell’ambito delle Nazioni Unite.
Fiore all’occhiello della Marina Militare, nave Amerigo Vespucci, dalla sua entrata in servizio ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, ed in occasione dei lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale. Dunque intere generazioni di ufficiali si sono formati addestrandosi su una Nave la cui propulsione principale è la più pulita in assoluto: la propulsione a vela.

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Alla propulsione a vela si affianca la propulsione Diesel-Elettrica, realizzata con un sistema integrato che vede l’impiego di moderni ed efficienti gruppi Diesel-Generatori. Durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO), iniziata a ottobre 2013 e terminata ad aprile 2016, è stata data particolare attenzione all’implementazione delle più moderne tecnologie volte all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale della Nave, che oggi possiede le certificazioni MARPOL per gli Annessi I, IV, V e VI, al pari delle più recenti costruzioni. In particolare:

  • sostituzione degli obsoleti gruppi Diesel-Generatori con motori moderni di nuova concezione, con sistema di iniezione di tipo Common Rail, a più elevata efficienza;
  • sostituzione delle lampade per l’illuminazione interna ed esterna della nave con moderne lampade a LED, ad elevata efficienza energetica e dunque con una considerevole riduzione della potenza assorbita;
  • installazione di un moderno impianto di trattamento dei rifiuti solidi;
  • trattamento siliconico della carena.

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Carabinieri ritrovano dipinto dell’artista Banksy trafugato dal teatro Bataclan di Parigi nel 2019

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Sant’Omero (TE), 11 giugno 2020 – Conclusa ieri mattina una operazione di polizia coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di L’Aquila in collaborazione con la magistratura e la Polizia Criminale francese.

I Carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Ancona e alla Polizia Giudiziaria di Parigi, hanno recuperato un dipinto realizzato dall’artista inglese Banksy (pseudonimo), un maestro della “street art” di fama mondiale. L’opera era situata su una porta di sicurezza del Teatro “Bataclan” di Parigi, in omaggio alle 130 vittime degli attacchi terroristici del 2015, 90 delle quali mietute proprio in quel locale il 13 novembre. Il dipinto, raffigurante una ragazza dolente, è diventato un simbolo del tragico evento e fu trafugato il 26 gennaio 2019.

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Il recupero dell’icona è stato possibile soprattutto grazie alla preziosa collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, in ottemperanza ai protocolli propri della cooperazione internazionale.

L’eccezionale rinvenimento è avvenuto alle prime ore dell’alba di ieri durante l’esecuzione, da parte dei Carabinieri operanti, di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura Distrettuale di L’Aquila. L’opera era ben nascosta nel sottotetto di un’abitazione che si trovava nella disponibilità di un cittadino italiano residente a Tortoreto.  

Proseguono le indagini volte a chiarire le modalità con le quali l’opera è giunta in Italia ed il ruolo giocato dagli italiani coinvolti.

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L’Esercito sostiene l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito

L’Esercito sostiene l’O.N.A.O.M.C.E.

 

 

3 Intervento del Capo di SME

Roma 11 giugno 2020 – Il capo di Stato Maggiore, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, presso la biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, ha consegnato il 9 giugno un assegno simbolico al tenente generale ris. Michele Ragusa, presidente all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.). La cifra è stata frutto dei proventi raccolti, attraverso le società licenziatarie dalla vendita del CalendEsercito 2020 e della confezione regalo Box “Esercito 1659”. Tale iniziativa, pienamente condivisa dal personale della Forza Armata, ha permesso di incrementare ulteriormente le numerose attività benefiche promosse in favore degli orfani del personale militare.

1 Il Capo di SME, Gen di C. A. Salvatore Farina consegna l'assegno simbolico per ONAOMCEL’O.N.A.O.M.C.E è l’istituto che fornisce assistenza prioritariamente agli orfani dei militari dell’Esercito Italiano con almeno un anno di servizio o in quiescenza; attualmente assiste circa 500 orfani con l’erogazione di sussidi annuali distinti per fasce d’età e per tipologia di istituto scolastico frequentato. Il personale militare della Forza Armata può inoltre destinare mensilmente un’oblazione volontaria per sostenere l’Opera nella sua importante attività di beneficenza.

In considerazione del successo avuto dall’iniziativa, che ha permesso la raccolta di una cospicua somma da destinare alle famiglie dei colleghi venuti a mancare prematuramente, anche quest’anno, parte dei fondi provenienti dalla vendita di materiale editoriale e promozionale con marchio Esercito sarà dedicata e donata agli orfani di militari tramite l’Opera Nazionale.

2 Platea

L’Esercito Italiano, Forza Armata per la gente e tra la gente, da sempre vicino agli uomini e alle donne in armi, pone al centro delle proprie priorità il fattore umano, abbracciando idealmente tra le proprie fila le famiglie del personale in servizio, in quiescenza e di tutti quei colleghi mancati prematuramente, concretizzando ogni giorno il significato del motto #Dipiùinsieme. “Esercito è partecipazione”

4 Intervento del Generale Fulvio Poli

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Aeronautica Militare: volo notturno sanitario d’urgenza con HH-139 del 15° Stormo da Ponza a Latina per salvare una donna

IMBARCO PAZIENTE A PONZA

Latina, 11 giugno 2020 – Un elicottero HH-139A dell’82° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare è stato allertato durante la notte per effettuare il trasporto d’urgenza dall’isola di Ponza (LT) di una donna affetta da insufficienza respiratoria. L’elicottero, su ordine del  Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, è decollato poco dopo dalla base aerea di Trapani per raggiungere l’aeroporto militare di Latina, sede del 70° Stormo, dove è stata caricata a bordo l’equipe medica.

L’elicottero ’HH-139 è atterrato alle prime luci dell’alba sulla piazzola del teleposto di  Ponza (LT), immediatamente dopo la donna è stata imbarcata e l’equipaggio è prontamente decollato alla volta dell’aeroporto militare di Latina dove è giunto poco prima delle 6:00 affidando la paziente alle cure dei medici del 118.

L’equipaggio è poi ripartito alla volta di Trapani per riprendere la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale. 

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L’82° centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica.

ensign_of_the_15º_stormo_of_the_italian_air_force.svg Gli equipaggi del 15° Stormo dalla sua costituzione ad oggi, hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita. Da maggio 2018 gli equipaggi dell’82° hanno acquisito la capacità antincendio, prendendo parte al dispositivo antincendi boschivi della Protezione Civile e della Regione Sicilia.

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Foggia, sanificato il carcere di San Severo dal 21° rgt artiglieria della brigata Pinerolo

Foto 4_Militare durante le operazioni di sanificazione

Foggia, 05 giugno 2020 – Il 21° reggimento artiglieria di Foggia, unità dell’Esercito inquadrata nella brigata meccanizzata “Pinerolo” di Bari, continua il suo impegno sul territorio in piena sinergia con le istituzioni locali. In particolare nella città di San Severo (FG) lo scorso 30 maggio, su richiesta della direttrice della casa circondariale, il personale del reggimento ha sanificato l’interno della struttura al fine di contenere i rischi connessi alla diffusione del COVID-19.

In particolare, il nucleo disinfettori in forza al reggimento ha operato igienizzando i locali dell’infrastruttura e gli automezzi in dotazione alla Polizia Penitenziaria. 

L’attività conferma il costante supporto che il 21° Reggimento artiglieria sta assicurando, in questo delicato momento, alla collettività per contrastare la diffusione dell’epidemia.

Un impegno concreto che rientra tra le azioni poste in essere dall’Esercito Italiano per lottare contro la diffusione del virus e supportare la protezione civile e la popolazione. 

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