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Afghanistan: il ministro Pinotti visita il contingente italiano a Herat

Herat, 22 settembre 2016 – “La prima volta che ho parlato ad un contingente schierato è stato proprio qui, ad Herat, dieci anni fa, quando ero presidente della Commissione Difesa. Come allora voglio sottolineare l’importanza del fatto che voi siete qui in nome di un Paese che ve lo chiede ed è il vostro modo di servire la Patria. Voi, lontani dai vostri affetti, rendete le vostre famiglie orgogliose per quello che fate per la sicurezza e la stabilità di questa Regione e per assicurare un futuro migliore a questo popolo.”

Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti parlando al contingente italiano schierato in Afghanistan durante i due giorni della sua visita nel Paese asiatico.
Il ministro della Difesa ha voluto, poi, ricordare il tributo pagato dalle Forze armate italiane in Afghanistan precisando che sebbene oggi la missione sia cambiata è necessario non abbassare mai la guardia.

“Abbiamo consolidato – ha continuato il ministro – una presenza che ci consente di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a quelli che avevamo alcuni anni fa. Quello che state facendo per la formazione e l’addestramento a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane è un lavoro utile a costruire la stabilità di questo Paese e, al contempo, a garantire anche la sicurezza dell’Italia perché da aree di crisi arrivano anche minacce per la comunità internazionale.” La zona di responsabilità dell’Italia, la Provincia di Herat è, infatti quella che ha gli indici migliori da tutti i punti di vista: scolarizzazione, mortalità infantile anche di sviluppo economico e questo – ha affermato Pinotti- “lo si deve anche al modo in cui avete operato.”

Mi faccio portavoce del ringraziamento di tutto il governo, il modo in cui voi vivete queste missioni è qualcosa che fa onore al vostro Paese e l’Italia è davvero orgogliosa di quello che voi fate.” Ha concluso il Ministro.

Il contingente italiano di stanza ad Herat, su base Brigata meccanizzata Pinerolo, guida il Train Advise Assit Command West (TAAC W) nell’ambito dell’operazione NATO “Resolute Support” impegnata nell’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di sicurezza afgane.

Nel corso della visita, il ministro della Difesa, accompagnato dall’ambasciatore italiano Roberto Cantone, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell’area di responsabilità del contingente. Il generale Mirra, comandante del TAAC W, ha illustrato i progressi effettuati dalla missione in termini di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Forze di sicurezza e difesa afgane (Afghan National Defence and Security Forces – ANDSF).

Durante questi due giorni in Afghanistan la senatrice Pinotti ha anche incontrato, presso la storica Cittadella di Herat, il governatore della città di Mr. Rahimi Mohammad Asif con cui si è confrontata sulla situazione della sicurezza nell’area. Il governatore ha riconosciuto il grande lavoro fatto negli anni dal contingente italiano e che ha contribuito alla maggiore sicurezza della Regione occidentale nella quale la situazione risulta essere migliore rispetto ad altre aree del Paese, impegno che prosegue con il sostegno alle Forze di sicurezza afghane grazie al contributo dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture regionali. 



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Fonte, immagine e video: Contingente italiano in Afghanistan

Pattuglia dell’esercito interviene nell’incidente della metro “B” a Roma

Roma, 16 settembre 2016 – Questa mattina, alle 8.00 circa, all’interno della stazione metropolitana Eur Fermi (Linea “B”) di Roma, una pattuglia dell’Esercito impegnata nell’operazione “Strade Sicure” è intervenuta prontamente nell’incidente che ha visto un ragazzo di quindici anni travolto da un convoglio.

I militari, in forza al 8° reggimento Lancieri di Montebello, richiamati dalle urla e accorsi subito sul binario, hanno tempestivamente contattato il 118 e la Sala Operativa della Questura.  Successivamente, coadiuvati dal personale dell’ATAC, hanno sgomberato la zona dell’incidente per favorire l’intervento dei soccorsi e dei Vigili del Fuoco giunti sul posto.

Ancora ignota la dinamica dell’incidente, sul quale sta indagando l’autorità giudiziaria.

L’operazione “Strade Sicure”, avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Missione speciale in Kosovo per 15 studenti della Luiss

Consegna degli attestati con il generale Zontilli.

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Roma, 16 settembre 2016 – Quindici studenti della LUISS hanno ricevuto, oggi, un attestato speciale. Si tratta del riconoscimento per un particolare percorso formativo che questi ragazzi hanno intrapreso lo scorso luglio, grazie alla  consolidata collaborazione tra l’Università ed il ministero della Difesa, in particolare con  lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Destinato ad un numero ristretto di iscritti ai corsi di Laurea Magistrale e di Global Studies, il percorso dal titolo: Multinational Battle Group West Joint Enterprise Kosovo Summer school”, ha portato i fortunati partecipanti a conoscere i molteplici aspetti teorici e pratici di una missione operativa in un teatro di cooperazione globale, come il Kosovo.

A fare gli onori di casa in sala delle Colonne, il direttore generale della LUISS Giovanni Lo Storto che insieme al generale di Brigata Carlo Zontilli, vice capo del III Reparto Impiego delle Forze/COE dello SME e al prorettore dell’ateneo Roberto Pessi hanno dato il loro benvenuto ai giovani partecipanti.  

Nel corso del suo intervento il Direttore Generale dell’Università, sottolineando il suo profondo legame con la Forza Armata, ha ringraziato l’Esercito per la disponibilità e per aver contribuito alla crescita dei propri studenti rendendoli donne e uomini più consapevoli del fatto che il mondo esterno sia più ampio e complesso di confini fatti di studi, libri e contesti formativi.

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Il generale Zontilli ringraziando l’Università per l’opportunità di collaborazione con un così prestigioso Istituto, ha evidenziato come anche questa attività possa annoverarsi fra le numerose iniziative dell’Esercito a favore della collettività. Iniziativa che ha consentito ai giovani studenti di comprendere l’operato delle nostre Forze Armate all’estero e apprendere concetti come “spirito di corpo” e lavoro di squadra.    

In conclusione, il Prorettore dell’Ateneo, ha definito l’esperienza formativa fondamentale, anzi da ripetersi ed implementare in quanto capace di trasmettere un bagaglio di conoscenze che rappresenta per gli studenti un vantaggio competitivo straordinario, sicuramente diverso rispetto ai normali stage formativi, per la comprensione di quello che oggi è il “Sistema Paese”.

In particolare, la seconda fase del percorso formativo della “Summer School”, ha visto i ragazzi scendere in campo per una vera e propria missione in uno degli scenari internazionali più significativi: il Kosovo.

Nell’ambito della Multinational Battle Group West Joint Enterprise Kosovo, presso la base di stanza in PEC – BELO POLJE, gli studenti hanno, infatti, avuto l’opportunità di partecipare alle attività condotte sul posto con una presenza costante di docenti di eccezione quali le forze militari presenti in loco.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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Concluso addestramento per le donne delle Forze di polizia afghane (video)

Herat, 10 settembre 2016 – Si è concluso nei giorni scorsi un corso di formazione per il personale femminile della Afghan Border Police condotto dai carabinieri del Police Advisor Team (PAT) del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat, per la gestione di una scena del crimine e lo svolgimento dei necessari rilievi.

Il corso, strutturato su lezioni teoriche e pratiche, ha fornito alle colleghe afgane le linee guida per poter compiere il sopralluogo sulla scena di un crimine, con particolare attenzione alla ricerca, raccolta e catalogazione delle fonti di prova e contestuale redazione degli atti di polizia giudiziaria correlati. Gli istruttori del corso sono carabinieri che operano nell’ambito del PAT con personale proveniente dal 1° reggimento Paracadutisti “Tuscania”, del 7° reggimento “Trentino-Alto Adige” e del 13° reggimento “Friuli-Venezia Giulia”.

Non è la prima volta che l’Afghan Border Police partecipa ai moduli formativi realizzati dai militari del PAT e al termine di questo corso una decina di frequentatrici hanno anche messo in pratica le nozioni acquisite in un’esercitazione pratica, simulando tutte le fasi di individuazione e raccolta delle prove in una scena del crimine realizzata ad hoc.

Al termine dell’esercitazione sono stati consegnati gli attestati di partecipazione alla presenza del capo di Stato Maggiore del Train Advise and Assist Command West, colonnello Cosimo Prencipe, del comandante del laboratorio forense di Herat, il colonnello Arif Marefat Khan, e del comandante del Police Advisor Team maggiore dei Carabinieri Raffaele Naccarato.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Afghanistan

Terremoto: il generale Graziano in visita ad Amatrice rivolge ai militari parole di encomio


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Amatrice, 10 settembre 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha visitato nuovamente le zone colpite lo scorso 24 agosto dal sisma  insieme al ministro della Difesa, Roberta Pinotti,  incontrando i militari impegnati nelle attività di soccorso e ricostruzione.

In qualità di responsabile operativo delle Forze Armate sono orgoglioso della capacità che possono esprimere, capacità anche di essere tra la gente e per la gente nell’interesse del Paese sia in Italia sia all’estero.” Ha detto il generale a margine della visita.

Le nostre Forze Armate – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – sono cresciute moltissimo e sono tra le migliori al Mondo. Noi abbiamo visto tanti teatri di guerra, tanti teatri di crisi, abbiamo ricostruito in Afghanistan, abbiamo ricostruito in Iraq, stiamo salvando vite in mare e questa capacità che esprimiamo a favore della popolazione è il simbolo di unità, di legame sociale con il nostro Paese.

Sicuramente i nostri militari, ha concluso il capo di SMD, hanno ricevuto in questa occasione una grande spinta ad andare avanti proprio da questa gente fortissima che ha rappresentato un’iniezione di motivazione per il personale qui impiegato. Gli uomini e le donne con le stellette stanno, come sempre, profondendo il massimo impegno riaffermandosi, insieme al resto del sistema Paese, un’eccellenza veramente al servizio di tutti gli italiani.”  

Ad attendere il ministro della Difesa e il generale Graziano il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che ha ringraziato per l’impegno di tutte le Forze Armate per il prezioso contributo offerto alla rinascita del paese. Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dai militari è giunto anche dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Le Forze Armate, impegnate fin dai primi momenti del sisma, stanno attualmente impiegando oltre 1400 uomini, 490 mezzi e 3 aeromobili.

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Fonte e immagini: SMD
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Il comando artiglieria controaerei di Sabaudia si eserciterà in Francia con il 4° reggimento “Peschiera” di Mantova 

Sabaudia, 10 settembre 2016 – Il comando artiglieria controaerei dell’Esercito, con il 4° reggimento “PESCHIERA” di Mantova, ha dato il via ad un’importante esercitazione che si concluderà il 30 settembre presso il poligono di Biscarrosse nella Francia occidentale.

L’attività è divisa in tre fasi: la prima, già conclusa, è stata un’esercitazione di autocolonna di circa 1300 km, con il trasferimento dei mezzi e del personale da Mantova a Biscarrosse; la seconda impegnerà gli uomini e le donne del reggimento e del comando di Sabaudia in un’attività di simulazione di intervento contro aerei nemici; la terza vedrà il lancio, nel poligono francese,  di missili contro dei radio bersagli che rappresenteranno una presunta minaccia aerea.

L’esercitazione consentirà agli artiglieri controaerei dell’Esercito Italiano di migliorare l’addestramento nell’impiego del sistema d’arma SAMP-T, vero e proprio “gioiello tecnologico” di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo EUROSAM  per l’Italia e la Francia, che ha sostituito il precedente sistema missilistico HAWK.

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Fonte e immagini: SME
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Rio2016: generale Graziano augura in bocca al lupo a Monica Contraffatto per la grinta che porterà a Rio

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Roma, 7 settembre 2016 – “Certo che continuerai a portare il tricolore nel Mondo con grinta ed entusiasmo. In bocca al lupo Monica“. Lo scrive su Twitter, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, facendo giungere al caporal maggiore scelto dell’Esercito Monica Contrafatto, la vicinanza della grande famiglia delle Forze Armate mentre lei si trova a Rio per partecipare alle Paralimpiadi.

Il caporal maggiore scelto Contrafatto, appartenente al corpo dei fanti piumati, incarna perfettamente lo spirito bersaglieresco e, dopo l’attentato che l’ha vista coinvolta in Afghanistan nel 2012, continua a servire nel Ruolo d’onore.

Monica Contrafatto fa anche parte del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa nato con lo scopo di favorire il recupero psico-fisico dei militari che, operando in Patria o al di fuori dei confini nazionali, hanno contratto lesioni o malattie invalidanti e permanenti nell’adempimento del proprio dovere.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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