Annunci

Supporta MNFI / Support MNFI

Supporta MNFI con un tuo contributo.
Clicca il pulsante per fare una donazione al nostro blog. Grazie!!!
(PayPal o carte di credito)

Donate Button with Credit Cards

Support MNFI with your contribution.
Click to make a donation to our blog. Thank you!!!
(PayPal or credit cards)

Grazie per il contributo a:
Alessandro Menenti
Silvio Belatti
Giovanni Stassi


Esercito: il comandante logistico in visita al Polmanteo

onori al Comandante Logistico

Roma, 22 febbraio 2018 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, accompagnato dal comandante dei Trasporti e Materiali, maggiorg enerale Arnaldo Della Sala, ha visitato ieri il Polo di Mantenimento dei Mezzi di Telecomunicazione, Elettronici e Optoelettronici (POLMANTEO) di Roma.

Il generale è stato ricevuto dal direttore del Polo, brigadier generale Angelo Gervasio. Dopo la resa degli onori e il saluto di benvenuto, il direttore del Polo ha illustrato, con un briefing, le molteplici attività istituzionali svolte dall’ente. Subito dopo ha salutato i rappresentanti sindacali e i rappresentanti del COBAR, ai quali ha ricordato l’importanza del ruolo rivestito e ha incontrato il personale militare e civile presente.

un momento della visita

La visita è proseguita nei vari reparti di lavorazione dove il comandante logistico ha preso conoscenza delle attività che vengono svolte per il mantenimento e la revisione generale degli apparati elettronici e optoelettronici, nonché per i rifornimenti e l’introduzione in servizio nella Forza Armata delle apparecchiature TLC e non solo.

un momento dell'attività

Il generale De Leverano ha trovato interessante la visita ai laboratori tecnici, dove ha potuto apprezzare la professionalità del personale e l’elevato livello tecnologico delle attrezzature in uso.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
____________________________________________________
Annunci

Cambio di comandante al NATO Joint Force Command, alla guida un generale italiano

Il generale Riccardo Marchiò subentra al generale Salvatore Farina. Per la seconda volta un generale italiano è chiamato alla guida del NATO Joint Force Command (JFC) di Brunssum. 

Schermata 2018-02-21 alle 21.16.18

Brunssum – Paesi Bassi, 21 febbraio 2018 – Si è svolta questa mattina la cerimonia di cambio al comando del NATO Joint Force Command (JFC) di Brunssum tra il generale Salvatore Farina, cedente, e il generale Riccardo Marchiò subentrante.

Oltre al generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, erano presenti numerose autorità militari e civili dell’Alleanza Atlantica, tra cui il generale Curtis Scaparotti, comandante supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), e l’ammiraglio Rob Bauer, capo di Stato Maggiore della Difesa olandese.

A margine della cerimonia, il generale Claudio Graziano ha rimarcato che il generale Salvatore Farina, alla guida del JFC da marzo del 2016, e destinato ad assumere, tra pochi giorni, l’incarico di capo di Stato Maggiore dell’Esercito, è stato il primo comandante italiano di questo importante comando della NATO. Il fatto che a succedergli sia un altro generale italiano è “testimonianza e riconoscimento della professionalità espressa e dell’impegno profuso in questi anni dalle nostre Forze Armate, in ogni teatro operativo in cui la NATO è stata chiamata ad operare, nonché dell’indiscusso prestigio di cui il nostro Paese gode all’interno dell’Alleanza”.

Schermata 2018-02-21 alle 21.16.05 

Il capo di Stato Maggiore ha poi affermato che “di fronte alle attuali minacce alla sicurezza internazionale, nessun Paese ha la capacità e i mezzi per poter agire efficacemente da solo e, quindi, il ruolo delle organizzazioni internazionali, come la NATO e l’Unione Europea, assume una rilevanza senza precedenti e ci è richiesto di parteciparvi con un ruolo da protagonisti”.

Il generale Claudio Graziano ha poi concluso ringraziando calorosamente, anche a nome delle Forze Armate, il generale Farina per gli importanti traguardi conseguiti nel suo periodo di comando. Infatti, ha ricordato che “il JFC di Brunssum è stato un interprete importante nel processo di irrobustimento delle misure di deterrenza e difesa collettiva dell’Alleanza, attraverso lo schieramento di quattro battlegroups multinazionali; l’enhanced Forward Presence (eFP) nei tre Stati baltici e in Polonia; il rafforzamento delle attività di protezione dello spazio aereo; l’Air Policing, nonché nelle attività di sostegno e supporto alle forze di sicurezza dell’Afghanistan, teatro operativo di cui Brunssum è direttamente responsabile”. Un particolare augurio è andato al generale Marchiò, di cui ha ricordato l’ampia esperienza internazionale (è stato infatti vice comandante del Corpo di Reazione Rapida britannico e comandante di quello italiano), per un proficuo periodo al comando del JFC di Brunssum.

Schermata 2018-02-21 alle 21.17.04

Il NATO JFC di Brunssum è un comando di livello operativo della componente militare dell’Alleanza Atlantica che ha, tra i suoi principali compiti, il comando e controllo della missione “Resolute Support” in Afghanistan, il comando operativo della NATO Responce Force (a rotazione con il “comando gemello” di Napoli), nonché la gestione delle attività di presenza e deterrenza sul fianco est della NATO.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Primato dell’Aeronautica Militare, difesa aerea in sei paesi NATO in contemporanea

Primato senza precedenti per l’Aeronautica Militare, ieri, per la difesa aerea degli spazi euro-atlantici. Vigilanza in contemporanea sui cieli italiani, della Slovenia, dell’Albania e delle tre repubbliche baltiche.

 Eurofighter in formazione

Roma,  21 febbraio 2018 – La nostra Aeronautica Militare ha conseguito ieri un record di tutto rispetto all’interno della NATO, avendo avuto la responsabilità di garantire e integrare la difesa aerea di ben 6 Paesi NATO contemporaneamente.

I jet dell’AM, oltre allo spazio aereo nazionale, garantiscono in permanenza la sicurezza dei cieli della Slovenia. A questo, si aggiunge la responsabilità, a rotazione con l’aeronautica greca, della difesa aerea dell’Albania.

 Eurofighter con Crew Chief

Inoltre, nel quadro delle NATO Assurance Mesasures decise al summit di Varsavia del 2016, la nostra Aeronautica partecipa all’Air Policing Force offering a favore di quei Paesi NATO che necessitano di un’integrazione delle proprie capacità di difesa aerea. In tal senso, da gennaio di quest’anno, quattro velivoli dell’AM sono schierati in Estonia, con l’operazione denominata “Enhanced Air Policing North – Baltic Eagle”, e, nella giornata di ieri, hanno avuto competenza anche per le attività di difesa delle altre due Repubbliche baltiche, Lettonia e Lituania.

Decollo Eurofighter

Questo ha portato, quindi, al totale di 6 Paesi NATO, la cui difesa aerea è stata assicurata da un singolo Paese dell’Alleanza, l’Italia. Si tratta di un vero primato, che si aggiunge ad un altro traguardo tutto italiano, cioè quello di essere l’unico Paese della NATO ad aver assicurato il dispositivo di difesa dello spazio aereo ad interim dei quattro Air Policing: Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
________________________________________

 


Il generale Graziano riceve il ministro della Difesa afghano generale Bahramee

Il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha ricevuto il ministro della Difesa della Repubblica Islamica di Afghanistan, generale Tariq Shah Bahramee. Al centro dei colloqui sono stati evidenziati i progressi compiuti dalla forze di sicurezza afgane.

 4d914bd5-9f65-486a-bd24-7dce08ba3b70web-4273Medium

Roma, 20 febbraio 2018 – Questa mattina, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha accolto il ministro della Difesa della repubblica islamica dell’Afghanistan, generale Tariq Shah Bahramee, in visita nel nostro Paese.

Preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, la visita è proseguita con l’incontro tra le due autorità, successivamente allargato anche alle rispettive delegazioni.

Il generale Graziano ha voluto rimarcare che “l’impegno delle Forze Armate italiane in Afghanistan è stato e resta rilevante, anche in considerazione del fatto che siamo i secondi contributori di truppe dopo gli Stati Uniti. In Afghanistan – ha proseguito il capo di Stato Maggiore della Difesa – si è scritta una pagina importante della nostra storia militare e ancora oggi i nostri militari sono lì per sostenere, con l’addestramento e con l’assistenza, le forze di sicurezza afgane affinché siano in grado di riprendere il pieno controllo del proprio territorio e possano garantire adeguatamente la sicurezza dei propri cittadini”. Il generale Graziano si è poi complimentato con il ministro Bahramee per i risultati conseguiti dalle forze di sicurezza afgane in termini di accrescimento della capacità operative oggi esprimibili e di professionalità.

 28ecb833-11c7-4c84-b557-9b953c5f2bbbweb-4247Medium

Il ministro Bahramee ha ringraziato la Difesa italiana per quanto finora fatto per il suo paese, riferendosi alle attività svolte e ai risultati ottenuti dai militari italiani nella provincia di Herat, come un modello da seguire e da applicare in tutto l’Afghanistan. Ha poi elogiato la capacità, tutta italiana, di dare complementarità e sinergia tra attività militari e quelle di cooperazione civile ed ha avuto parole di profondo apprezzamento per l’alta funzione formativa e addestrativa che i militari italiani svolgono, soprattutto a favore del 207° corpo d’armata dell’Esercito afghano. In particolare, ha lodato l’impegno nell’addestramento del personale femminile, tanto dell’Esercito quanto delle forze di polizia afgane, e nel contrasto degli ordigni esplosivi. Il ministro ha quindi concluso rammentando gli storici e solidi legami tra i due Paesi, definendo l’Italia un partner strategico per la crescita e lo sviluppo sociale dell’Afghanistan.

d53dc810-46d2-45d7-81e4-58783176ce6bweb-4320Medium

Oggi, sono circa 900 militari italiani impiegati tra Herat e Kabul, nell’ambito della missione NATO “Resolute Support”, per sostenere l’Afghanistan e continuare a supportarlo in questo delicato momento di lotta al terrorismo.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
_________________________________________

Forze Armate: conclusa la XXXIII spedizione in Antartide

 

IMG_4622Roma, 19 febbraio 2018 – Le attività della XXXIII campagna estiva 2017-2018, del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), si sono concluse con la cerimonia di ammainabandiera presso la stazione antartica Mario Zucchelli di Baia Terra Nova. Più di cinquanta i progetti scientifici portati a termine. La spedizione è stata finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del CNR e logistico dell’ENEA e la partecipazione delle Forze Armate. 

Cuore della spedizione è stata l’attività di ricerca, che ha permesso di conseguire significativi risultati nei campi della fisica dell’atmosfera, biologia, glaciologia, geologia e in svariati altri ambiti, per cui i gruppi di numerose università e centri di ricerca italiani hanno sviluppato i loro studi. Altrettanto importanti sono state le attività di natura logistica, di manutenzione delle strutture, di preparazione e mantenimento delle stazioni di atterraggio intermedie, per i voli verso la base di Concordia e di Dumont D’Urville. Il contributo fornito da un team specializzato di genieri dell’Aeronautica Militare alla realizzazione della pista semi-preparata di Boulder Clay è stato di particolare importanza. Il progetto, che si sta sviluppando nel corso delle ultime spedizioni, vedrà tale infrastruttura consentire una sempre maggiore flessibilità di accesso alla stazione Mario Zucchelli, consentendole di diventare un importante hub per il movimento del personale scientifico internazionale, operante nella zona settentrionale del Mare di Ross e nelle Terre Vittoria.

 Antartide Pista

Il contributo del Ministero della Difesa alla campagna, che ha partecipato con 25 militari impegnati, è stato significativo per il successo della spedizione. Piloti, meteo previsori, meccanici, guide alpine, incursori e palombari di Esercito, Marina e Aeronautica, hanno garantito il loro pieno supporto alle attività di ricerca e logistiche all’interno del continente antartico. Settanta le immersioni e le uscite in mare, a cura di palombari ed incursori, per i campionamenti ed i posizionamenti di apparati di rilevamento. Importante anche la realizzazione, a cura delle guide alpine, di un campo remoto a 250 Km dalla base.

20170222_Antartide_12345

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Libano: concluso corso di addestramento alla difesa CBRN

PIOLIB20180214F-194

Shama, 19 febbraio 2018 – Si è concluso il corso per la difesa da attacchi condotti con agenti chimici, biologici, radioattivi e nucleari (CBRN) a favore di 10 unità delle Forze Armate Libanesi, che si è svolto presso il comando del settore ovest di UNIFIL a guida italiana su base brigata paracadutisti Folgore,
Il corso, sviluppato dal personale del 7° reggimento Difesa NBC “Cremona” e inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del comando del settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese ad illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

PIOLIB20180214F-186

I compiti del 7° reggimento difesa Nucleare Biologica e Chimica (NBC)

Il 7° reggimento NBC, unico in Italia, ha sede a Civitavecchia e  ha  il compito di provvedere alla difesa dai pericoli CBRN, garantisce la sicurezza del personale del contingente italiano tramite controlli chimici e radiologici in tutta l’area di responsabilità, analisi chimiche sulle derrate alimentari, monitoraggi radiologici sugli itinerari battuti dalle pattuglie italiane e sui materiali in transito da e verso la madrepatria.

Esercitazioni congiunte e sinergia per la stabilizzazione dell’intera area

L’addestramento congiunto fra i peacekeepers italiani e le Forze Armate libanesi, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità ed in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione UNIFIL per continuare a garantire la stabilità dell’area.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
____________________________________________________

I Granatieri marciano verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli (ripresa video dall’alto)

Roma, 17 febbraio 2018 – Una lettrice ci ha mandato questo interessante video dei Granatieri di Sardegna che marciano verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma per la santa messa annuale in suffragio del loro antico comandante e benefattore Duca di San Pietro. Commenti entusiasti di chi stava riprendendo.
Lo condividiamo con voi.

Grazie alla lettrice.

 


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade