Annunci

Supporta MNFI / Support MNFI

Supporta MNFI con un tuo contributo.
Clicca il pulsante per fare una donazione al nostro blog. Grazie!!!
(PayPal o carte di credito)

Donate Button with Credit Cards

Support MNFI with your contribution.
Click to make a donation to our blog. Thank you!!!
(PayPal or credit cards)

Grazie per il contributo a:
Alessandro Menenti
Silvio Belatti
Giovanni Stassi


Poliziotti sequestrano sei cuccioli disidratati di siberian husky trovati in auto straniera senza documentazione

Forlì, 20 agosto 2017 – I poliziotti della sottosezione Polizia Stradale di Forlì ieri hanno controllato in A14, al km 76 un’autovettura con a bordo due cittadini di nazionalità romena. Nel baule dell’auto hanno trovato sei cuccioli di siberian husky privi di ogni tipo di documentazione.

IMG-20170819-WA0002

I cuccioli, di circa 2 mesi di età e fortemente disidratati sono stati sequestrati ex art. 544 ter c.p. affidati alle cure dei veterinari della ASL.

Gli occupanti del veicolo sono stati denunciati e sanzionati amministrativamente per la mancanza di microchip, passaporto ecc.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Polizia di Stato
__________________________________
Annunci

Libano: cristiani e musulmani insieme per la celebrazione della Madonna

Processione di autorità religiose e peacekeepers di UNIFIL Sector West

Shama (Libano) 16 Agosto 2017 –  “La Vergine Maria unisce i cristiani e musulmani. Celebrare l’Assunzione insieme, per la prima volta militari di Unifil e autorità interreligiose qui in Libano, è l’esempio di un percorso di pace e convivenza”. È la frase di apertura di don Salvatore Lazzara, cappellano militare dei caschi blu italiani in Libano, alla ricorrenza religiosa che ha visto ieri la partecipazione delle più importanti autorità religiose cristiane e musulmane del Sud del Libano.

Numerosi peacekeeper e civili locali hanno partecipato alla funzione religiosa presso la cappella e il piazzale della base “Millevoi” in Shama, a dimostrazione della devozione comune a una delle più importanti figure religiose degli scritti sacri cristiani e musulmani.

Durante la consacrazione comune cristiana

Celebrata in sei lingue diverse, la messa è stata condotta dal cappellano militare insieme al metropolita greco ortodosso, l’arcivescovo Maronita e un rappresentante della chiesa ortodossa, seguita successivamente dagli interventi, presso il piazzale principale della base, dai mufti musulmani sciita e sunnita.

Il generale di brigata Francesco Olla, dallo scorso aprile comandante del contingente italiano in Libano con l’operazione “Leonte XXII”, ha dichiarato: “Vivere lontano da casa, dai propri affetti e dalla celebrazione delle proprie tradizioni è difficile, ma fa parte della vita del soldato, quella scelta che abbiamo fatto da giovani per passione e senso del dovere. Rendiamo meno difficile il distacco vivendo questo momento insieme ai cristiani e, in modo ancor più significativo, ai musulmani dei dodici contingenti che costituiscono Unifil-Sector West. Ma da peacekeeper quali siamo, cerchiamo sempre di favorire il dialogo attraverso ciò che ci unisce e che abbiamo in comune.

Il Generale Olla durante il suo discorso sulla devozione interreligiosa per la figura della Madonna

La celebrazione dell’Assunta ci offre un’enorme opportunità aldilà della fede professata da ciascuno di noi. Per questa ragione abbiamo deciso da tempo di condividere, altre che tra noi, anche con la popolazione locale, i sentimenti e le radici culturale che ci legano alla Vergine Maria, Reginae Pacis”.

Il Libano è tra la nazioni con il maggior numero di confessioni religiose nel Medio Oriente e tra le maggiori al mondo, con una popolazione di oltre 6 milioni di abitanti di cui il 54% di fede musulmana (27% sciiti e 27% sunniti), 40% cristiani (21% maroniti, 8% greco ortodossi e 11% tra cattolici, protestanti e altre minoranze) e 6% drusi.

Il contingente italiano, a seguito della risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è impiegato nella “Terra dei Cedri” dal 2006 e si rapporta quotidianamente con le autorità civili e religiose locali, supportando la popolazione attraverso la funzione operativa di cooperazione civile-militare (CIMIC). Inoltre, i peacekeeper italiani svolgono costantemente attività di pattugliamento e osservazione volte al monitoraggio della Blue Line, al fine di garantire la cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, nonché attività di coordinamento, pianificazione e condotta di esercitazioni e operazioni congiunte alle Forze Armate libanesi dislocate a sud del fiume Litani.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon e le autorità religiose del Sud del Libano

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
___________________________________________________________

Incendi in Sicilia: a ferragosto in volo senza sosta gli elicotteri dell’Aeronautica

Schermata 08-2457981 alle 22.03.15

Poggioreale (TR), 15 agosto 2017 – È atterrato da pochi minuti l’elicottero HH-212 del soccorso aereo dell’Aeronautica Militare che dalle 14,30 di oggi ha operato in zona Cautali, nel comune di Poggioreale (Trapani) per concorrere alle operazioni di spegnimento di un vasto incendio anche in questa giornata di Ferragosto.

Oltre sei ore in volo, con sole due soste  per veloci rifornimenti di carburante sulla base di Trapani, da dove l’elicottero è decollato alle prime ore del pomeriggio su ordine del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe), il centro di comando e controllo  che coordina questo genere di missioni in contatto diretto con il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile.

Solo oggi sono stati effettuati 44 sganci, oltre 30 mila litri di acqua rilasciati. Con le missioni odierne salgono a circa 80 le ore di volo effettuate nell’ambito del dispositivo della Difesa in supporto alla Protezione Civile per la lotta agli incendi. Gli elicotteri dell’Aeronautica Militare stanno operando da metà luglio in Sicilia nell’ambito del dispositivo della Difesa in supporto alla Protezione Civile per la lotta agli incendi e da alcuni giorni un assetto analogo a quello intervenuto oggi, sempre dell’80° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Decimomannu (Cagliari), è in prontezza anche in Sardegna. 

Schermata 08-2457981 alle 22.02.06

Si tratta di elicotteri equipaggiati con una speciale benna in grado di caricare circa 700 litri di acqua, e di equipaggi addestrati e specializzati in attività antincendio.

Gli assetti dell’Aeronautica Militare sono intervenuti praticamente ogni giorno nelle ultime settimane; le ultime missioni hanno interessato in particolare i comuni di Campofelice di Fitalia ed Alia nella provincia di Palermo.

L’antincendio è una della capacità duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasione di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

I Centri di Ricerca e Soccorso dell’Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale, tra cui l’80° CSAR di Decimomannu, sono Reparti di volo che dipendono dal 15° Stormo di Cervia, che garantiscono 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Essi, inoltre, concorrono ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, nonché l’intervento in casi di pubblica utilità o in occasione di calamità ed emergenze, quale appunto la capacità antincendio, una delle attività duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nazionale.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Aeronautica Militare
__________________________________________

Esercito: ferragosto lavorativo per 18.000 soldati (photoreportage)

Avvicendamento al Comando della TG GRIFFON

Roma, 14 agosto 2017 – Oltre 18.000 soldati dell’Esercito saranno impegnati anche a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero. A loro e alle loro famiglie, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolge il proprio ringraziamento e plauso per i sacrifici, la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio compito. 

Di questi, circa 7.000 presidiano il territorio, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, contribuendo alla sicurezza della popolazione. Dall’inizio dell’Operazione, il 4 agosto 2008, hanno consentito l’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, ne hanno controllato e identificato quasi 2.930.000, circa 290.000 solo quest’anno e sequestrato oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti, oltre 30 kg nell’anno corrente.

 

Oltre 4.000 soldati, invece, sono impegnati all’estero, in 14 Paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in particolare in attività di assistenza delle Forze Armate e di Sicurezza locali volte alla stabilizzazione delle aree di interesse strategico nazionale.

A questi 11.000 soldati si aggiungono altri 7.000 che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e di coalizioni internazionali, per un totale di 18.000 militari. Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito che in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva. Ad oggi, gli elicotteri dell’Esercito hanno effettuato oltre 1.200 lanci di acqua per un totale di circa 2.800.000 litri e oltre 200 ore di volo.

Buon lavoro ragazzi dalla redazione di MNFI.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
______________________________________________

Libano: celebrato l’International Youth Day tra militari italiani e giovani libanesi

Spettacolo teatrale dei giovani dei villaggi locali

Shama (Libano) 14 Agosto 2017 –  Si è celebrata questa settimana, presso il comando di Unifil in Naqoura, l’International Youth Day (giornata internazionale della gioventù), promosso dal comando del contingente italiano in Libano e in cooperazione con le comunità di giovani locali che insistono nel Sud del Libano.

Alla presenza del Deputy Head of Mission e direttore del Political and Civil Affairs (DHoM/DPCA) di Unifil, dottor Imran Riza, e del comandante della Joint Task Force-Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, decine di adolescenti di differenti paesi limitrofi hanno svolto attività artistiche e culturali volte allo sviluppo delle capacità teatrali, vocali ed espressive in genere, maturate grazie ai numerosi progetti condotti dai caschi blu a supporto della popolazione.

Il discorso del Comandantede della JTF-L

Il generale Olla, durante il suo intervento, ha palesato il suo compiacimento nel confronto con i giovani e riconoscendo l’importanza della formazione scolastica quale momento fondamentale e d’investimento per il futuro. A termine della performance della classe di taekwondo e di una scena teatrale che ricorda il problema della minaccia degli UXO (Unexploded ordnance, ovvero gli ordigni inesplosi) nel sud del Libano, il comandante del contingente italiano ha dichiarato: “Propongo quattro parole che potrebbero racchiudere l’evento di oggi: tradizioni, formazione scolastica, accettazione e sogni. Mi congratulo con tutti gli allievi per l’accuratezza, l’entusiasmo e il gusto nell’apprendimento. Che tutto ciò non sia solo finalizzato a scopi didattici, bensì allo sviluppo di nuove attività espressive, creative e proprie della cultura locale; che possano accrescere il senso di accettazione per le diversità, piuttosto che tolleranza che propone un accezione negativa. Ringrazio tutti gli studenti di Al Bazuriyah per aver condiviso con Unifil i loro sogni attraverso i loro dipinti. Continuate a sognare.

L’International Youth Day, nato nel 1985 e promosso con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n.2250 del 2015, vede, nell’anno corrente, come tema principale la capacità dei giovani quali attori critici e protagonisti nella prevenzione dei conflitti e sostegno alla pace.

I militari italiani, attualmente impiegati nell’operazione “Leonte XXII” e su base brigata “Granatieri di Sardegna”, svolgono quotidianamente attività finalizzate al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze armate libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
______________________________________________________________

Polizia: conclusa l’operazione Movida contro il fenomeno dello spaccio di droga

DSC_0023_PolstradGiulietta

Roma, 14 agosto 2017 – Si è conclusa ieri 13 agosto l’operazione della Polizia di Stato “MOVIDA” contro il fenomeno dello spaccio di droga nei luoghi di aggregazione giovanile, che ha visto impegnate le Squadre Mobili di Ancona, Ascoli Piceno, Caserta, Forlì Cesena, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Matera, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Sassari, Udine, Venezia e Verona, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine.

Un’operazione ad alto impatto che ha coinvolto altre articolazioni della Polizia di Stato, quali Reparti Prevenzione Crimine, Commissariati e Uffici Prevenzione Generale.

Il bilancio dell’attività, dal 7 al 13 agosto, conta 4.125 persone e 19 locali notturni controllati, con l’arresto di 52 spacciatori.

A Quarto d’Altino (VE) un dominicano è stato fermato da personale della questura di Venezia, in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, per tentato omicidio e detenzione di stupefacenti. Il fermato, dopo aver passato la serata in alcuni locali della zona, aveva inferto 6 coltellate ad un connazionale causa di alcuni apprezzamenti alla compagna.

A Monte Urano (AP), contrada San Pietro, è stata sequestrata una serra adibita alla coltivazione ed al confezionamento di stupefacente, in prevalenza marijuana.

A Matera sono stati arrestati 2 nigeriani che avevano la loro base operativa all’interno del C.A.R.A. I due uomini uscivano dal Centro al fine di smerciare la sostanza che veniva lì nascosta.

In dettaglio questi i risultati operativi:

  • 52 arrestati, di cui 22 italiani e 30 stranieri;
  • 32 deferiti in stato di libertà;
  • 43 segnalati amministrativamente;
  • 4125 persone e 19 locali notturni controllati.

Sono stati inoltre sequestrati i seguenti quantitativi di stupefacente:

  • 12,5 kg circa di marijuana;
  • 3,1 kg circa di hashish;
  • 172 grammi circa di cocaina;
  • 73 grammi circa di eroina;
  • 27 grammi circa di droghe sintetiche;
  • 5345 € in contanti.
© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
_________________________

Difesa: nessun problema di sicurezza sulle reti dell’Esercito

Schermata 07-2457964 alle 17.58.10Roma, 13 agosto 2017 –  In merito a quanto riportato oggi da un quotidiano sul tema della sicurezza cibernetica, è opportuno affermare che non corrisponde a realtà e riferisce una situazione ingenerosa nei confronti della Difesa, invece pienamente impegnata in un nuovo dominio, quello cibernetico, in cui molto si sta investendo, in linea con il dettato del Libro Bianco e delle successive direttive ministeriali.

Innanzi tutto, la problematica riguarda il controllo delle reti “aperte” (per capire meglio, quelle con accesso ad internet), che, per quanto attiene alla Difesa, sono fisicamente separate da quei sistemi informatici, dedicati  alla trattazione degli argomenti classificati, i quali sono invece collegati tra loro tramite “reti chiuse”. Pertanto, non esiste alcun rischio di compromissione di dati e informazioni di natura riservata.

Il software obsoleto dall’Esercito citato in un articolo è, di fatto, una sorta di “sentinella” che rileva eventuali anomalie nel traffico dati. Il suo mancato aggiornamento non è un problema, perché si sta già provvedendo alla sua sostituzione nel pieno rispetto dei tempi tecnico-amministrativi necessari, ma soprattutto perché nella sua attività è affiancato da altre “sentinelle” (altri software e applicativi) che svolgono appieno il loro compito in maniera ridondante. Tutti questi sistemi devono essere costantemente rivisti e, quando necessario, cambiati per poter fronteggiare efficacemente una minaccia, quella cibernetica, che è mutevole e in continua evoluzione.

Con le direttive impartite dal Libro Bianco, la Difesa sta realizzando un ambizioso progetto di governance di sicurezza unica delle reti  con il potenziamento del C4 Difesa (il Comando preposto alla gestione e alla sicurezza delle reti informatiche della Difesa) e con la creazione del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche. Stupisce perciò leggere l’affermazione che tale comando sarà operativo solo nel 2019. La struttura è già in funzione e opera con pienezza già da tempo, come peraltro documentato in numerose attività mediatiche di cui è stato protagonista. Nel 2019, invece, gli saranno affiancate due strutture: il cyber-range, un poligono virtuale in cui addestrare il personale non solo della Difesa ma anche di altre amministrazioni dello Stato, che ne faranno richiesta, e il cyber-lab, un laboratorio in cui studiare le minacce e mettere a punto le relative contromisure. Tale progetto consentirà, infatti, di gestire e controllare unitariamente tutte le reti della Difesa e delle singole Forze Armate, andando ad eliminare proprio quelle possibili problematiche che potrebbero insorgere dall’impiego di sistemi e software differenti.

Peraltro, vale la pena ricordare che il software citato nell’articolo nulla ha a che vedere con le capacità di risposta cibernetica alle minacce in senso stretto, affidata invece al giusto mix di tecnologia – attraverso programmi antivirus costantemente aggiornati e pienamente validi, come testimonia il fatto che ormai da molto tempo pur a fronte di numerosi tentativi, le reti della Difesa non hanno registrato alcuna intrusione – e di professionalità del personale tecnico. In quest’ultimo settore, la Difesa sta investendo particolarmente anche attraverso specifici bandi di concorso, per avere sempre le migliori risorse, umane e materiali, al fine di garantire al meglio la sicurezza delle proprie reti e, con essa, di quelle del Paese.

È anche utile sottolineare che le reti della Difesa non sono in connessione con le altre reti ministeriali e pertanto non esiste alcun rischio di compromissione di dati e di informazioni di natura riservata.

© All rights reserved
Fonte: Stato Maggiore Difesa
_______________________________


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade