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I Granatieri di Sardegna celebrano il 361 anniversario dalla fondazione

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Roma, 19 aprile 2020 – In tutto rispetto al momento che si sta vivendo per la battaglia al coronavirus i Granatieri di Sardegna hanno celebrato ieri il loro 361° anniversario senza cerimonie ufficiali, ma solo con un taglio di torta.

Celebrazione iniziata con gli auguri scritti dal capo di SME generale Salvatore Farina che ha sottolineato i grandi valori e ideali degli uomini e donne dei Granatieri “Ideali che, ieri come oggi, continuano a rappresentare l’elemento fondante dell’operato del “bianchi alamari” nelle operazioni all’estero e sul territorio nazionale, sempre al fianco dei nostri concittadini nel fronteggiare le situazioni emergenziali e, ancor di più, in questo difficile momento che l’intero Paese sta attraversando“.

Parte della brigata Granatieri è attualmente in missione in Libano delle Nazioni Unite, ed è comandata dal generale Diego Fulco che ha celebrato l’anniversario con un taglio di torta simbolico.

9e7217cf-c06f-44f5-b741-853a869ee6b6Molte sono state le fotografie e video sui Granatieri condivise sulle pagine social. In particolare le foto del del fotografo britannico Rory Lewis, che ha immortalato militari dell’esercito delle diverse specialità, con una mostra esposta a Milano che dovrà venire anche a Roma.

Di seguito il video dedicato ai Granatieri di Sardegna con il backstage fotografico.

Il granatiere è stato una figura di militare specializzato di fanteria degli eserciti tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XIX secolo, il cui ruolo era di condurre l’attacco nelle operazioni di assedio ed in generale di assalto.

Erano militari selezionati fra i soggetti più alti e robusti perché dovevano lanciare il più lontano possibile la propria arma caratteristica, la granata, antesignana della bomba a mano. Da qui il fregio sul basco.

In Italia i soli reparti di Granatieri sono il 1º Reggimento “Granatieri di Sardegna” e il 2º Battaglione Granatieri “Cengio”, inquadrati nella “Brigata meccanizzata “Granatieri di Sardegna” di cui fanno parte anche i Lancieri di Montebello (8°) e la Musica di Ordinanza del 1 rgt Granatieri di Sardegna (banda musicale).

Fino al 2004, anno in cui venne sospesa la leva militare, l’altezza minima per accedere al corpo dei Granatieri di Sardegna era 190 cm, requisito che è stato ridotto a 180 cm (185 cm per gli Ufficiali) per necessità strettamente connesse all’ergonomia nell’uso dei mezzi militari da combattimento.

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Bergamo, emergenza ossigeno, in campo i Carabinieri che recuperano 250 bombole (video)

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Bergamo, 23 marzo 2020 – Rilevante carenza di ossigeno per i pazienti in quarantena domiciliare affetti da Covid-19 a Bergamo. Per ovviare la situazione i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, in accordo con la prefettura locale e l’Agenzia di Tutela della Salute, hanno recuperato oltre 250 bombole di ossigeno vuote, che stavano nelle abitazioni delle persone decedute  o presso le farmacie. I militari dell’Arma le hanno quindi consegnate alle aziende produttrici di gas tecnici per la tempestiva rigenerazione ed immissione nel territorio provinciale a favore di nuovi 250 ammalati.

Grosse difficoltà erano state segnalate nel reperire i presidi medici ad ATS di Bergamo, de alcuni farmacisti e da numerosi pazienti presenti nelle loro abitazioni.

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L’operazione, che ha visto coinvolte tutte le Tenenze e le Stazioni dell’Arma di Bergamo, ha permesso di fronteggiare tempestivamente la carenza di ossigeno più volte lamentata da l’Arma di Bergamo. Come già accaduto nei giorni scorsi, anche oggi i Carabinieri continueranno a garantire il trasporto dei medicinali e delle apparecchiature sanitarie in favore dei nosocomi della provincia, in particolare l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, l’ospedale Bolognini di Seriate e l’ospedale di Treviglio, tutti in prima linea contro l’epidemia in atto.

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Messa in diretta su facebook alle 18 celebrata dall’ordinario militare Santo Marcianò per i militari impegnati in questo periodo

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Roma, 22 marzo 2020 – L”ordinario militare arcivescovo Santo Marcianò oggi alle 18 celebrerà la S. Messa dalla sua cappella.

La celebrazione si potrà seguire in diretta sulla pagina facebook delle Suore “Serve dei Cuori Trafitti di Gesù e Maria”:
https//www.facebook.com/sctjm.roma/
Un momento significativo di comunione nella preghiera da vivere insieme ai nostri militari.

Condividete.

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Flashmob della Marina Militare da 7 basi navali, vicinanza agli italiani e gratitudine alla Sanità (video)

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Roma, 21 marzo 2020 –  “Attivare le sirene” questo il via per le sirene di 70 unità navali della Marina Militare, che ormeggiate in 7 diverse basi navali, da nord al sud, dislocate tra La Spezia, Taranto, La Spezia, Augusta, e nel Mediterraneo Orientale (gruppo navale NATO SNMG”) hanno suonato all’unisono per unirsi all’iniziativa “Radio per l’Italia”.

Il flashmob è stato promosso da tutte le emittenti radiofoniche nazionali e locali che, a partire dalle ore 11.00, hanno trasmesso in contemporanea l’Inno di Mameli e tre canzoni del patrimonio musicale nazionale, per esprimere la propria vicinanza a tutti gli italiani in questo momento di emergenza sanitaria globale.

Una iniziativa dedicata proprio a chi opera direttamente sul campo sin dalla prima ora di questa emergenza a carattere nazionale. Gratitudine e ammirazione è ciò che la Marina Militare con questo gesto simbolico ha voluto inviare a tutto il personale medico e sanitario che, con encomiabile spirito di sacrificio in prima linea, è coinvolto al servizio della collettività nelle aree del Paese più duramente colpite.

Un gesto solidale, quello di oltre 5000 marinai, per sostenere e incoraggiare la comunità ad essere ancora più forte e unita, coesa così come lo è l’equipaggio di ogni nave che, anche in una circostanza delicata come quella attuale, continua a garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali al servizio del Paese per assicurare la sicurezza degli spazi marittimi e la libertà dei traffici commerciali, oggi ancora più sensibili.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza contraddistinguono le donne e gli uomini con le stellette continuano ad essere uno strumento a disposizione del “Sistema Paese”. Con il flash-mob sonoro la Marina Militare vuole essere vicina agli italiani, per sensibilizzare tutti al rispetto delle regole e stare a casa e per ribadire che “andrà tutto bene”: sulle onde sonore delle sirene e con gli occhi e con il cuore rivolti al nostro Tricolore.

In una nota da parte la Marina Militare sottolinea che “ora come non mai, desideriamo stringervi tutti in un abbraccio ideale”.   #iorestoacasa #aiutaciadaiutarti

Il flashmob è stato coordinato tramite accordi radio dal Comando in Capo della Squadra Navale (Cincnav) che è il vertice dell’organizzazione operativa della Marina militare e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina. Da Cincnav dipendono direttamente le unità navali, i comandi operativi che le raggruppano e i reparti delle forze operative assegnati.  Alle dipendenze di Cincnav operano oltre 18.000 militari, 91 Navi, 6 sommergibili, 75 aerei ed elicotteri.

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Solidarietà Coronavirus, Gigi Proietti lancia un messaggio rassicurante alla terza età, grazie alla Polizia di Stato

Roma, 18 marzo 2020 –  Gigi Proietti con un messaggio attraverso il canale della Polizia di Stato vuole rassicurare chi, come lui avanti con gli anni e quindi coetanei, sta vivendo questo momento difficile, senza poter uscire di casa, a volte lontano dai propri cari.

Fate girare il messaggio, una parola di conforto ai nostri anziani fa bene. Il video sta su youtube quindi linkabile e scaricabile.

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Agente Lisa, una telefonata che diventa virale, una cittadina chiama un commissariato per chiedere ai poliziotti come stanno

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(di Monica Palermo) Roma, 14 marzo 2020 –  Lavoro senza tregua per la polizia di Stato per emergenza Covid-19. Una cittadina chiama un commissariato per chiedere ai poliziotti come stanno e per ringraziarli del loro operato. Un gesto che scalda il cuore di chi lavora senza tregua. Subito viene realizzato un video che la Polizia posta su Facebook nella pagina di Agente Lisa, una poliziotta virtuale a contatto con i cittadini.

Il video diventa subito virale e numerosi sono i commenti che augurano buon lavoro al personale della Polizia, come il signor Carlo C. che sottolinea “Anche io voglio esserci e dire grazie. Spesso si pensa che può essere inutile esprimere un pensiero che tanto non verrà letto perché siamo in tanti. Non fa niente, bisogna farlo lo stesso. Perché in questo momento abbiamo bisogno di sostenerci in tanti modi. Anche solo un grazie ti aiuta. E allora grazie per tutto quello che fate! Grazie!”, o la signora Sara C. che ringrazia l’agente  “Che emozione sentire le parole di questa splendida signora!!! Grazie Lisa”.

E ancora la signora Melina L.R. che esprime la sua gratitudine “Grazie per tutto quello che fate per il nostro bene. Mi preoccupo tantissimo per voi per tutte le persone che lavorano in ospedale compresa mia figlia che fa L’infermiera. La Madonna vi proteggerà a tutti. Spero passi presto questo brutto incubo. Un abbraccio a tutti voi di vero❤️“, e molti altri che potrete leggere cliccando il link:
https://www.facebook.com/AgenteLisa/videos/1131378243876195/

#grazieanomeditutti per #essercisempre

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Roma, celebrato il 77 anniversario della battaglia di Nikolajewka (video)

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(di Monica Palermo) Roma, 26 gennaio 2020 – Domenica 26 gennaio, l’aria è pungente, c’è movimento, emozione, su via Cassia nel Giardino dei Caduti sul Fronte Russo, all’altezza della tomba di Nerone. Associazioni d’arma con labari, colonnelle e stendardi percorrono su mezzi militari e a piedi la via, chiusa momentaneamente al traffico per l’occorrenza, per poi ammassarsi davanti al monumento ai Caduti per rendere gli onori  nel 77 anniversario della battaglia in suolo russo di Nikolajewka.

Un picchetto d’onore della scuola di fanteria dell’Esercito ha presenziato la cerimonia per rendere omaggio ai fatti d’arme del 26 gennaio del 1943. 

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Fu una battaglia allo stremo, dove alla 2ª divisione alpina “Tridentina”, l’unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, fu assegnato il compito di iniziare l’assalto al villaggio. Particolarmente significative durante questo attacco furono le azioni dei battaglioni “Vestone”, “Verona”, “Valchiese” e “Tirano”. Malgrado lo sbandamento che sarebbe stato comprensibile per delle truppe in ritirata, gli italiani riuscirono a sostenere lo scontro con i sovietici, maggiormente dotati di armi pesanti ed artiglieria.

Da allora ogni anno gli alpini (e non solo) celebrano quel giorno dove migliaia di uomini, con valore, persero la vita. 

La cerimonia è iniziata con l’alzabandiera mentre la banda della Regione Lazio suonava l’inno d’Italia, a seguire dieci rintocchi della Martinella sulle note del Silenzio.

Una corona d’alloro, portata dalla Polizia di Roma Capitale, è stata deposta sul monumento ai caduti e rappresentati dello Stato hanno reso gli onori, il presidente del Municipio Stefano Simonelli, in rappresentanza del sindaco, e il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

DSC_9936_Nikolayewka2020A conclusione della cerimonia una messa celebrata da monsignor Giacomino Feminò, concelebrata anche dal parroco della vicina chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

Presenti numerose Associazioni d’Arma: alpini (ANA di Roma), paracadutisti della Folgore, autieri (TRAMAT), bersaglieri, granatieri, crocerossine, croce rossa, artiglieri, fanti, carabinieri, reduci di guerra, medaglie d’oro al valor militare, marina militare. Autorità civili, rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Armate in servizio e in congedo, delle Associazioni di Volontariato, e delle Associazioni storiche e culturali ritrovate per condividere ricordi di una battaglia così cruenta. Presenti forze dell’ordine, polizia, carabinieri e polizia municipale, a tutelare che ogni cosa filasse liscio. 

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Napoli: eccellenze militari italiane per la Festa delle Forze Armate a disposizione della cittadinanza partenopea

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Napoli, 9 novembre 2019 – Le eccellenze delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, e della Guardia di Finanza sono state in mostra nel capoluogo partenopeo per quattro giorni nella splendida location di piazza del Plebiscito. Molti i cittadini che sono stati attirati dall’evento e hanno curiosato tra gli stand, facendo domande  e testando “sul campo” le diverse discipline.

Per l’Esercito i militari della Folgore, Bersaglieri e Alpini hanno illustrato a grandi e piccini le attività sportive quali combattimento militare, arrampicata, e ginnastica, attrezzature per disinnescare IED e ordigni chimici; mezzi militari quali il Lince in versione non tattica e la blindo utilizzata delle missioni di pace, mentre i piloti dell’Aves presenti con un simulatore aereo, dopo aver fatto provare l’ebbrezza di un decollo o un atterraggio, rilasciavano un attestato di partecipazione.

La Marina era presente con il personale del reggimento San Marco che in uno stand illustrava l’equipaggiamento bellico in dotazione ai militari, e uno stand del reparto speciale del COMSUBIN la cui eccellenza era un equipaggiamento da palombaro per perlustrare fondali marini, fino a 12 ore di autonomia per un peso di circa 300 kg.

L’Aeronautica era presente con un velivolo delle Frecce Tricolori, dove a turno i visitatori potevano salire per osservare la strumentazione e un drone Predator in dotazione al 32° stormo di Amendola (FG).

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Stand dell’Arma dei Carabinieri con militari e mezzi di trasporto da antichi a contemporanei, una sezione dedicata all’investigazione scientifica e una dedicata alla tutela del patrimonio, al contrasto alla contraffazione di banconote e monete, e una rappresentanza della forza speciale d’assalto dell’Arma.

Infine, last but not least, uno stand esplicativo della Guardia di Finanza, per illustrare attività collegata agli illeciti marittimi (la GdF è l’unica forza di Polizia per contrastare crimini in mare), un elicottero di search and rescue e il fiore all’occhiello del drone Colibrì, pilotabile fino a un km di distanza, sempre per il contrasto all’illegalità.

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La redazione di MNFI ringrazia i responsabili della pubblica informazione: il maresciallo Matera, il capitano Bellusci e il capitano Giampietro per il supporto dato per il tour e per la loro disponibilità.

(di Monica Palermo)

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Nuovo comandante per il 1 rgt Aves Antares, il colonnello Aruanno cede il comando al colonnello Quartuccio

(di Monica Palermo)

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Viterbo, 2 novembre 2019 – Nuovo comandante per il 1 rgt Aves Antares. Con una cerimonia è avvenuto l’avvicendamento tra il colonnello Raffaele Aruanno, cedente, e il colonnello Giovanni Quartuccio, subentrante, all’interno dell’hangar del 28° Gruppo Squadroni “Tucano” dell’aeroporto Fabbri di Viterbo.

Dal 31 ottobre la Bandiera di Guerra, simbolo indiscusso di valori assoluti per tutti i baschi azzurri del reggimento, è passata dalle mani del colonnello Aruanno, che andrà a ricoprire l’incarico di capo di Stato Maggiore del Comando Brigata Aeromobile “Friuli”, nelle mani del colonnello Giovanni Quartuccio, proveniente dal 3° Reparto Pianificazione Generale dello Stato Maggiore dell’Esercito.

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L’evento è stato presenziato dal comandante dell’aviazione dell’Esercito, generale di brigata Paolo Riccò, da autorità militari e civili della città di Viterbo e da una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito.

Il colonnello Aruanno, nel suo discorso di commiato, ha tracciato una sintesi di questo suo periodo di comando mostrando soddisfazione per l’esperienza, la professionalità e l’impegno con cui gli uomini e le donne del reggimento hanno operato per portare a termine tutti gli obiettivi prefissati.

“Voi siete Antares e porterò con me l’orgoglio di essere stato il vostro Comandante e aver fatto parte di questa splendida unità.” Ha affermato il colonnello Aruanno.

Al suo successore, il comandante uscente ha formulato l’augurio di buon lavoro nel proseguire le innumerevoli attività che vedono il reggimento protagonista essenziale sia nella gestione degli impegni operativi e addestrativi sia nella condotta di interventi a supporto di enti locali e soccorso nazionale.

“Non c’è stata esercitazione o attività operativa in cui non sia stato richiesto l’intervento dei nostri CH-47”. Ha evidenziato Aruanno.

Schermata 2019-11-02 alle 09.06.12Il colonnello Raffaele Aruanno nel 2016 è stato insignito con la Medaglia d’Oro al Valor dell’Esercito per una sua missione svolta il 5 gennaio 2014, che gli è stata consegnata dal presidente della repubblica Sergio Mattarella nel corso della celebrazione della Festa dell’Esercito presso l’ippodromo militare Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, per leggere la motivazione cliccare il link che riporta a un articolo su military News from Italy http://tiny.cc/i8zkfz

 

commiatoDi seguito il discorso integrale di commiato del colonnello Aruanno: “Buongiorno e benvenuti. Voglio ringraziare la madrina del Reggimento, la Signora Ombretta Bartolini, il Sindaco di Viterbo Giovanni Arena, tutte le autorità civili e militari, i gentili ospiti, l’ANAE, le associazioni combattentistiche e d’Arma per essere oggi presenti a questa cerimonia e dare così lustro a questa giornata che per il 1° ANTARES e per me ha una grande importanza.
Nel lasciare oggi, dopo 2 anni, il Comando del Reggimento, il mio primo doveroso pensiero va a tutti coloro che hanno dato la vita servendo in armi la nostra Patria e in particolare a coloro che lo hanno fatto servendo l’Aviazione dell’Esercito. Il riordino dell’AVES, che stiamo vivendo in questi mesi, ha comportato grandi cambiamenti per il 1° ANTARES. Tra questi cambiamenti c’è stato il distacco dal Reggimento del 28° TUCANO, Gruppo di volo di professionisti di levatura eccezionale a cui va la mia grande stima e riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto sotto il mio comando in Patria e all’estero. A Voi uomini e donne di ANTARES dico che costituite e siete uno dei Reparti migliori che l’Esercito Italiano possa vantare e sta a voi mantenerne alto il prestigio e il nome del Reggimento con i fatti e l’impegno di ogni giorno. Non c’è stata esercitazione o attività operativa in cui non sia stato richiesto l’intervento dei nostri CH47 e voi avete sempre risposto egregiamente. Voi siete ANTARES e porterò con me l’orgoglio di essere stato il vostro Comandante e aver fatto parte di questa splendida unità.
Oggi ringrazio tutti quelli tra voi che sono stati al mio fianco in questi due anni e ringrazio anche coloro che, scegliendo di non farlo, hanno reso il mio compito più difficile ma mi hanno consentito di apprezzare ancor più i primi. Nel salutare, voglio solo ricordarvi che abbiamo giurato davanti a questa gloriosa Bandiera di “adempiere con disciplina ed ONORE, a tutti i doveri del nostro stato”. Con ONORE! Ricordatelo sempre. Ringrazio lei il Comandante dell’AVES e tutti i colleghi su Viterbo per il supporto e la collaborazione.
Un ringraziamento particolare lo devo alla mia famiglia, a mia moglie e mio figlio e attraverso loro ringrazio tutte le famiglie di “Antares”, che ci aiutano quotidianamente, condividendo e sopportando con noi ansie e sacrifici.
Al mio successore Col. Giovanni Quartuccio auguro di tutto cuore le migliori soddisfazioni. In bocca al lupo! Nostro Signore protegga e benedica gli uomini e le donne di “ANTARES” e noi tutti quando volando, solchiamo il cielo e ci conceda sempre atterraggi sicuri. Tenete alto il nostro motto: “PRIMUS NOMINE FACTISQUE FULGENTIOR” Viva il 1° “Antares”! Viva l’Aviazione dell’Esercito!”

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Media Day per l’esercitazione UNA ACIES 2019, organizzato dal COMFORDOT

(di Monica Palermo)

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Roma, 18 luglio 2019 – Etica, Cultura e tradizione, Tecnologia e futuro, sono le tre linee guida del COMFORDOT, il Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, che ogni anno addestra allievi ufficiali, marescialli e cadetti provenienti dalle scuole militari dislocate sul territorio nazionale in attività altamente specializzate che serviranno per fornire ai militari la conoscenza e preparazione adeguata per esercitare meglio la loro professione al fine di fornire  una capillare difesa e sicurezza al Paese, in territorio nazionale ed estero.

Con una attività addestrativa che durerà circa sei mesi, il COMFORDOT valuterà il grado di preparazione del personale che dovrà essere impiegato in territorio nazionale ed estero.

Oltre 1400 allievi, di cui 200 sono donne, si stanno addestrando nell’attività denominata “UNA ACIES 2019”, che è iniziata ad aprile 2019 e terminerà a novembre dello stesso anno. Una esercitazione a cui partecipano allievi provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta).

L’esercitazione “UNA ACIES 2019” vanta un bassissimo impatto ambientale e massima sicurezza per il personale impegnato.

L’Esercito sempre innovativo e al passo con i tempi si sta aprendo al mondo esterno con una presenza sempre più social per dare visibilità all’operato degli uomini e donne impegnati quotidianamente nella sicurezza e tutela del Paese. Quest’anno i militari si sono dovuti confrontare con una ulteriore “esercitazione”, la presenza di civili, giornalisti, cine e foto operatori, durante la loro attività, con un Media Day al fine di mostrare il loro operato agli organi di stampa. Attività in cui si è potuto evincere il grado elevato di preparazione del personale. Il media day si è svolto alla presenza del comandante del COMFORDOT, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, e il generale di brigata Pietro Addis, comandante della scuola sottufficiali dell’Esercito.

Le attività sono iniziate nell’area addestrativa Bonivento della Cecchignola con una simulazione di una esplosione di un IED (ordigno improvvisati esplosivi) e intervento di “route clearance”. Dopo un’esplosione sospetta è arrivato in avanscoperta un mezzo con a bordo i militari e l’attrezzatura necessaria per bonificare la zona.

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La presentazione è poi proseguita con la presentazione dell’attività di sicurezza informatica Security Information and Event Management (SIEM), un sistema di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza. Un sistema all’avanguardia come, ha sottolineato il generale Fungo, che mira a tenere sotto controllo le attività intrusive nei sistemi di sicurezza delle reti di missione utilizzate dal personale impiegato nei diversi teatri operativi. Un sistema che attraverso l’inserimento di regole consente di evidenziare in maniera automatica eventuali alert dovuti a traffico anomalo nella rete. Le regole sono personalizzabili dagli operatori.

 

Interessante lo schieramento dimostrativo degli apparati dell’artiglieria contraerei con il sistema anti drone C-DUAS AD3S, che consente di fornire da parte degli operatori “sul terreno” una risposta immediata alla moderna minaccia, grazie alla presenza di sensori (sistema radar, sistema EO, colonnina di puntamento, direction finder “Dedalo”), di attuatori (Jammer) e di un sistema di comando e controllo (Sicot Evolution, riconoscimento immagine, app AD3S Tracking).

Sono poi state illustrate le attività dell’area logistica con il supporto del personale della Scuola di Commissariato, con sede a Maddaloni, che si avvale un’unità operativa-logistica, polifunzionale, di grande potenzialità, configurabile modularmente in tempi brevi e proiettabile per nuclei, in grado di schierare e gestire, all’emergenza, strutture da campo idonee a supportare complessi di forze impiegate in territorio nazionale o all’estero relativamente a confezione e distribuzione vitto, panificazione, lisciviatura del corredo, organizzazione dei servizi igienici.  E’ stato illustrato un panificio shelterizzato  con un suo impianto, di scarico e idrico. Molteplici gli accessori: impastatrice a spirale, spezzatrice, stampatrice, filonatrice, una cella di lievitazione, un forno a convenzione, un frigorifero, una pompa di adduzione idrica, un boiler e un condizionatore.

Dopo aver degustato le leccornie preparate per il nostro pranzo dal personale della scuola di commissariato a bordo di un Chinook siamo stati portati al poligono di Monte Romano per assistere ad esercitazioni a fuoco di artiglieria con i PZH 2000 calibro 155mm 52, obici semoventi di artiglieria di reazione rapida il miglior mix di prodotto e di qualità, mobilità e protezione. Caratteristiche principali del sistema sono: reazione rapida, dosatura del fuoco, in gran parte automatica; alta precisione e alto volume di fuoco, con munizioni NATO standard 155mm; capacità di gestire diversi tipi di munizioni e alta efficienza operativa.

A seguire una esercitazione di plotone dove gli allievi marescialli del XX corso “Certezza” della scuola sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di assalto di plotone, a fuoco.si sono cimentati in un’attività tattica dapprima illustrata su un plastico e poi sul campo, alla presenza del colonnello Cristian Margheriti, comandante del reggimento allievi marescialli. Equipaggi e mezzi sono stati forniti da 6° rgt bersaglieri della brigata “Aosta”, dell’11° rgt bersaglieri della brigata “Ariete” e dell’8° rgt bersaglieri della brigata “Garibaldi”.

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L’esercitazione UNA ACIES 2019 si è poi spostata presso la scuola di fanteria di Cesano, dove istruttori ed allievi hanno dato dimostrazione di esercitazione sistemi di simulazione del Centro Addestramento Tattico (CAT) e una dimostrazione del Metodo Combattimento Militare (MCM), combattimenti corpo a corpo per disarmare o immobilizzare un presunto aggressore, o per fermare un liti in corso tra civili armati.

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dsc_6346_unaacies2019.jpgIl comandante del COMFORDOT, generale Giovanni Fungo, ha tenuto a precisare alla stampa presente che “La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies” è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. Inoltre la vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole. Durante i percorsi organizzati in questo” Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future. I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies” sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti.”.

Al termine del Media Day il capo di SME, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, è intervenuto salutando poi tutti i presenti.

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