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Archivi categoria: Bersaglieri

Terzo anniversario della morte del maggiore Giuseppe La Rosa, caduto in Afghanistan

Intitolato alla memoria del M.O.V.M. Maggiore Giuseppe La Rosa, il viale principale della caserma Pisano di Teulada, sede del 3° Reggimento Bersaglieri della “Sassari”.

Teulada (CA), 16 giugno 2016 – L’8 giugno scorso, nel giorno del terzo anniversario dalla sua tragica scomparsa, il 3° Reggimento Bersaglieri ha ricordato il Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valore Militare, intitolandogli il viale principale della caserma Pisano di Teulada (CA).

Una semplice ma significativa cerimonia con le compagnie e la banda della “Sassari” schierate che hanno fatto da cornice alla deposizione di una corona d’alloro e con lo scoprimento della targa.

Presenti alla cerimonia numerose autorità locali e le associazioni combattentistiche e d’Arma.

Il maggiore La Rosa è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare nel febbraio del 2014 con la seguente motivazione: “Ufficiale dei bersaglieri, impegnato nella missione ISAF in Afghanistan, nell’ambito dei team militari di supporto alle Forze Armate Afghane, durante un movimento tattico logistico veniva fatto oggetto di un vile attentato terroristico. Con eroico gesto, dimostrando non comune coraggio, impareggiabile generosità e cosciente sprezzo del pericolo, si immolava ponendosi a scudo delle altrui vite, proteggendole con il proprio corpo dalla deflagrazione di un ordigno lanciato all’interno del veicolo nel quale viaggiava. Altissima testimonianza di nobili qualità umane ed eroiche virtù militari, spinte fino al supremo sacrificio. Farah (Afghanistan), 8 giugno 2013“.

M.O.V.M. Magg. Giuseppe La Rosa

M.O.V.M. magg. Giuseppe La Rosa

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Fonte e immagini: COMFOTER
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A Palermo il 64° raduno nazionale dei bersaglieri

Schieramento reparti

Schieramento reparti

Palermo, 29 Maggio 2016 – Si sono concluse oggi le celebrazioni del 64° raduno dei Bersaglieri alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del  capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di Corpo d’Armata Danilo Errico e del prefetto di Palermo dottoressa Antonella De Miro.

A salutare le migliaia di bersaglieri in congedo e in servizio e la folla che ha voluto assistere al raduno, il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Marcello Cataldi, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e di Pescara, Marco Alessandrini, dove si svolgerà il raduno il prossimo anno.

Per celebrare i 180 anni della fondazione del Corpo dei Bersaglieri e il 161° anniversario della morte in Crimea del fondatore Alessandro La Marmora si sono radunati in 70.000 tra giovani, anziani, reduci della 2^ Guerra Mondiale, bambini e fanfare. Alla cerimonia ha partecipato una rappresentanza di bersaglieri in servizio, una compagnia del 6° Reggimento bersaglieri di Trapani che ha sfilato con la fanfara e la bandiera di guerra.

Bandiera di guerra del 6 rgt bersaglieri

Bandiera di guerra del 6 rgt bersaglieri

Al tributo ai militari caduti di ieri e di oggi, si aggiunge il ricordo del maggiore Giuseppe La Rosa di Barcellona Pozzo di Gotto, medaglia d’oro al Valor Militare e ultimo bersagliere caduto in Afghanistan l’8 giugno del 2013 per proteggere i commilitoni dall’esplosione di un ordigno facendo scudo con il suo corpo.

Migliaia di cappelli piumati hanno invaso le strade della città, in tutte le piazze si sono tenuti concerti delle fanfare delle tante sezioni provenienti da tutte le regioni italiane, le stesse fanfare che stamane hanno accompagnato le Fiamme Cremisi nello sfilamento a passo di corsa da Porta Nuova al Foro Italico Umberto I, ben 58 anni dopo l’ultimo raduno tenutosi a Palermo.  

Il ministro della Difesa nel corso del suo intervento ha sottolineato come i bersaglieri furono i primi soldati ad andare fuori area in Crimea nel 1855 e furono i primi ad entrare a Roma attraverso Porta Pia per la completa unificazione del nostro Paese. Ha inoltre ricordato che i bersaglieri  hanno partecipato a tutte le operazioni fuori area dal dopoguerra ad oggi.

Intervento del ministro Pinotti

Intervento del ministro Pinotti

Il generale Errico, decano della specialità dei bersaglieri, nel suo discorso ha sottolineato come i “Fanti Piumati” dal 1858, anno dell’inondazione di Savona, fino all’odierna Operazione “Strade Sicure”, contribuiscano con il loro intervento a tutte le emergenze del Paese, risultando essere tra i soldati dell’Esercito più amati dagli italiani

Intervento del Capo di SME

Intervento del Capo di SME

I bersaglieri sono un corpo dell’Esercito nato come fanteria celere d’élite fondato il 18 giugno 1836 dal generale Alessandro La Marmora. Negli anni hanno partecipato a tutte le operazioni dell’Esercito Italiano sia all’estero, nelle missioni internazionali (attualmente in Afghanistan, Kosovo e Gibuti) sia sul territorio nazionale in concorso alle forze dell’ordine e a supporto della popolazione in caso di pubbliche calamità.

Il ministro Pinotti e il capo di SME indossano la Vaira

Il ministro Pinotti e il capo di SME indossano la Vaira

Alcuni momenti della sfilata

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito
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“Dalla Sicilia a El Alamein” il nuovo libro di Carlo Palermo, intervista all’autore

di Monica Palermo

Agrigento, 29 settembre 2015 – È uscito in libreria a luglio 2015 il volume Dalla Sicilia a El Alamein, (Edizioni Momenti), dello storico Carlo Palermo, nato ad Agrigento, classe ’66, laureato in legge e scienze politiche, appassionato studioso di storia militare, bibliotecario del comune di Realmonte (AG). E’ un volume di circa cento pagine con foto d’epoca di Ribera, la cittadina agrigentina natale di Emanuele e di Francesco Crispi, con foto d’epoca dei bersaglieri in Libia, e foto del sacrario e del loculo dove riposa Emanuele Macaluso.

Lo abbiamo intervistato.

Dott. Palermo ci parli di lei, di come è nata questa sua passione per la storia.

Ho un curriculm scolastico normale: scuole superiori, università, con la passione per la storia militare. Ho letto molto Petacco, De Felice,ecc. Come narrativa storica: Bedeschi, Dominioni, Rigoni Stern ed altri reduci. Ho letto libri acquistati presso l’ufficio storico Esercito italiano. Insomma ho letto tanto e ho 35 anni alle spalle di studi storici. Il primo libro che ho letto è stato “La pista della volpe” di David Irving, avevo solo 12 anni. Ho libri scritti da Rommel, Guderian ecc. Per anni ho ascoltato i racconti dei reduci di guerra. La storia è stata una passione che ho coltivato fin da bambino. Ero curioso di conoscere la vita dei grandi condottieri del passato come Annibale, Cesare, Napoleone, ecc. mi appassionavano i racconti dei reduci di guerra, stavo ore intere ad ascoltarli.

Come mai questo suo interesse per El Alamein?

Una volta un reduce di Alamein mi ha raccontato di aver conosciuto personalmente il generale Rommel. Sono rimasto affascinato dalla figura di questo condottiero tedesco, abile e astuto, che aveva fatto ammattire le truppe inglesi nel deserto africano. Da lì sono iniziate le mie ricerche sulla guerra nel deserto.

Come è nata l’idea di questo libro?

Con la lettura del libro “Alamein” scritto dal colonnello Paolo Caccia Dominioni, dove l’autore racconta l’episodio, avvenuto nel 1954, del ritrovamento della salma di Emanuele Macaluso, siciliano di Ribera (AG), bersagliere dell’8° reggimento bersaglieri divisione Ariete, morto ai primi di luglio durante la prima battaglia di Alamein. Questo fatto mi ha incuriosito, si trattava di un soldato nato nella cittadina agrigentina, non molto distante dal luogo dove abito io, circa una ventina di chilometri. Da allora ho avuto in mente sempre l’idea di andare ad Alamein a rendere omaggio ad Emanuele e conoscere la sua vicenda umana.

Quanto tempo ha impiegato per scrivere Dalla Sicilia a El Alamein?

Ho impiegato due anni tra ricerche, testimonianze e stesura della bozza. Attività svolta sempre nei momenti e nei giorni liberi.

E’ mai stato ad Alamein?

Si, ci sono stato. Sono stato più volte ad Alamein perché socio di ARIDO (Associazione Ricercatori Indipendenti Deserto Occidentale), Un’associazione di ricercatori storici che si occupano delle ricerche sulla battaglia di El Alamein.

La prima volta ci sono andato con i parà della Folgore in congedo. Lì ho conosciuto il leone della Folgore Santo Pelliccia.

Durante i miei viaggi a El Alamein ho visitato l’antica linea del fronte e il sacrario militare italiano. Quando sono entrato in quel “Olimpo degli Eroi” ho provato una forte emozione. Lì c’erano 5000 ragazzi che ci aspettavano, che mi hanno insegnato e ci insegnano tuttora, a tutti noi italiani, come si serve veramente l’Italia.

Per la prima volta in vita mia mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Una volta entrato, come se fossi guidato da una mano, da un’entità, non so spiegarlo bene, mi sono ritrovato davanti al loculo dove riposano i resti del bersagliere Emanuele Macaluso e istintivamente ho detto: “caro Emanuele, finalmente sono venuto a trovarti”.

Ma chi era il bersagliere Emanuele Macaluso?

Il bersagliere Emanuele Macaluso era un ragazzo sveglio ed intelligente, educato secondo i valori di una volta, “Dio, Patria, famiglia”, e i canoni rigidi delle famiglie siciliane del secolo scorso. Allo scoppio della guerra aveva rinunciato agli studi universitari per poter servire la Patria in armi. Sul fronte africano, col suo reggimento, aveva partecipato alle operazioni militari che vanno dal novembre del 41 fino al 6 luglio 1942, giorno della sua morte, comportandosi da vero bersagliere. Un testimone oculare ha raccontato che, Emanuele, assieme a pochi altri bersaglieri, si mimetizzava su un telo ricoperto di sabbia e al passaggio di un carro armato inglese, agganciava una mina sotto il mezzo nemico.

Ideali, senso del dovere, amore per la Patria, cosa rappresentano per lei? Al giorno d’oggi esistono ancora?

A mio avviso questi ideali sono i pilastri fondamentali di una nazione. Quando un popolo non crede più a questi valori è destinato alla deriva. Fortunatamente in Italia c’è tanta gente onesta, che però ha bisogno di certezze da chi guida la nostra nazione. Ci sono tanti cittadini italiani che servono l’Italia in armi e non, con abnegazione e professionalità. Dobbiamo prendere esempio da loro e fare bene ognuno la nostra parte.

Può farci un’anticipazione sul prossimo libro che scriverà?

Ho dei progetti in cantiere ma è presto per parlare di un prossimo libro.

Il libro si puo acquistare tramite librerie interne Ibs, Amazon. Oppure rivolgendosi alla Casa Editrice edizioni Momenti, di Ribera (AG).

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 Immagini fornite dall'autore

La banda dei Carabinieri inaugura la 2° edizione di “Luci della Storia su Porta Pia”

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Roma, 16 settembre 2015 – Inaugurata ieri 2° edizione della rassegna Luci della Storia su Porta Pia con un ensemble di 12 sassofoni della banda dei Carabinieri, diretti dal Maestro tenente colonnello Massimo Martinelli. I dodici sassofonisti, con l’aggiunta di un batterista, hanno suonato musiche di Gabrieli, Johann Sebastian Bach, Gershwin e altri, concedendo al numeroso pubblico ben due bis prima di concludere la serata con le note della Marcia di Ordinanza dell’Arma, La fidelissima e il Canto degli Italiani.

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concertoCCportaPia_DSC_3588Grande l’affluenza del pubblico che ha assistito alla serata di inaugurazione, presentata dal direttore del museo, il colonnello Francesco Geraci che ha introdotto il programma della 2° edizione di “Luci della Storia su Porta Pia”.

Location della rassegna è il Museo Storico dei Bersaglieri, a Porta Pia, proprio di fronte al monumento che sta al centro della piazza, dedicato ai bersaglieri e la partecipazione sarà tutta ad ingresso gratuito, dalla visita del museo ai concerti delle cinque serate (in fondo alla pagina il programma completo da scaricare). La manifestazione è nata per commemorare la presa di Porta Pia (20 settembre 1870) che quest’anno celebra il 145° anniversario.

L’evento, che durerà dal 15 al 20 settembre, nato dalla volontà di alcuni cittadini amanti della storia e delle vicende che hanno condotto all’unità d’Italia attraverso la rievocazione del corpo dei bersaglieri, è stato organizzato in stretta collaborazione tra l’Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di​ Roma, e il Museo Storico dei Bersaglieri, con il coordinamento del Comando Militare della Capitale.

Nel corso della sei giorni della rassegna il pubblico, oltre a poter visitare i locali del museo con i suoi preziosi cimeli e gli importanti documenti autografi custoditi, potrà  assistere a concerti tenuti dalle più  prestigiose bande militari: Marina Militare, Scuola Trasporti e Materiali (TRAMAT), Associazione Nazionale degli Alpini di Roma, Guardia di Finanza, Esercito e fanfara dei bersaglieri. Inclusi nella programmazione anche cori polifonici e concerti di musica lirica.

Domenica 20 settembre, in chiusura della manifestazione, un suggestivo spettacolo pirotecnico illuminerà con i colori della bandiera italiana il cielo della Capitale.

IL MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI

Il Museo Storico dei Bersaglieri fu  inaugurato dal re Vittorio Emanuele III il 18 giugno 1904 presso la Caserma “La Marmora” in Trastevere per poi essere  trasferito nel 1931 nei locali di Porta Pia, messi a disposizione dal Comune di Roma Capitale.

​Aperta al pubblico il 18 settembre 1932, l’esposizione celebra il Corpo dei Bersaglieri dalla nascita ai giorni nostri. La specialità nasce ufficialmente, in forza di un Regio Brevetto, il 18 giugno 1836 da Carlo Alberto di Savoia su proposta del Capitano Alessandro La Marmora, la cui “proposizione” originale  è custodita in una sala espositiva della stessa struttura.

Inoltre, all’interno del museo sono conservati vari cimeli di elevato valore storico, i busti dei più illustri rappresentanti del Corpo – tra cui quello di Enrico Toti –, il sacrario ai caduti nella storia del Corpo, le sale dedicate alle due guerre mondiali e un archivio con le testimonianze sui Bersaglieri di tutte le epoche.

Il Museo ha sede in Roma, Porta Pia, via XX Settembre e può essere visitato, gratuitamente da gruppi o singoli, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 15.00.​

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Clicca per scaricare il programma dei concerti: programma porta pia

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Roma: i bersaglieri a Trastevere per la Festa de Noantri

Roma, 15 luglio 2015 – Sabato 18 luglio alle ore 18,00 a Trastevere ci sarà la processione della Madonna del Carmine nell’ambito dei festeggiamenti “de noantri”. Come da consuetudine consolidata negli anni, la fanfara dei bersaglieri di Roma interverrà sul finale della processione con l’attraversamento di ponte Garibaldi di corsa per andare incontro e raggiungere la Madonna a p.zza G. Belli poco prima che la processione abbia termine.

Al termine del rito religioso, ci sarà un concerto della fanfara lungo viale Trastevere, via S. Francesco a Ripa, p.zza S. Maria in Trastevere e vie limitrofe. Numerosi i bersaglieri in congedo della sezione di Roma che presenzieranno la manifestazione.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

MIBIL, concluso il primo corso “counter–sniping” per le forze armate libanesi

Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL): concluso il primo corso Counter-Sniping a favore delle forze armate libanesi

Libano, 22 giugno 2015 – Nei giorni scorsi, gli istruttori della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), hanno concluso il primo corso Counter-Sniping a favore del personale appartenente alle Forze Armate libanesi (LAF), svolto da un nucleo addestrativo mobile (MTT) congiunto costituito da personale istruttore appartenente al 186° Reggimento Paracadutisti della Folgore ed all’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Bersaglieri Garibaldi.

Tra i frequentatori, per la prima volta, militari dei reggimenti di intervento rapido delle forze di sicurezza libanesi.

L’attività della durata di quattro settimane, ha avuto lo scopo di far acquisire ai militari delle LAF un’adeguata istruzione al tiro con bersagli posti a media e a lunga distanza. Inoltre durante la fase pratica, sono state condotte attività specifiche mirate all’impiego dei tiratori scelti nel contesto Counter-Sniping, come l’impiego nei diversi scenari (urbano, desertico e boschivo) e il movimento occulto di avvicinamento.

Alla cerimonia di consegna degli attestati di frequenza, presieduta dal comandante della MIBIL, colonnello Andrea Monti, hanno preso parte il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale di brigata Salvatore Cuoci, il vice direttore dell’addestramento delle LAF, generale di brigata Ibrahim Harfosh e il comandante della 5° Brigata, generale di brigata Afif Saleh, insieme ad altri ufficiali di staff.​

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Fonte e immagini: MIBIL

Al museo di Porta Pia uno spettacolo gratuito per celebrare il 179° anniversario dei Bersaglieri

Spettacolo gratuito il 18 giugno alle ore 19,00 per celebrare il 179° anniversario della fondazione del Corpo, al Museo Storico dei Bersaglieri di Roma Porta Pia

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​Roma, 16 giugno 2015 – Sì svolgerà giovedì 18 giugno alle 19:00 lo spettacolo gratuito organizzato al Museo Storico dei Bersaglieri di Roma Porta Pia in occasione del 179° anniversario della fondazione del Corpo dei Bersaglieri.

Ideato dall’Esercito Italiano in collaborazione con l’Associazione Nazionale Bersaglieri di Roma Capitale, la manifestazione sarà aperta a tutta la cittadinanza e celebrerà con musica, poesia e premiazioni, i 179 anni di storia e gloria dei “Fanti Piumati”.

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cms Monica Contraffatto

Durante la celebrazione la sezione ANB di Roma Capitale consegnerà un diploma di benemerenza al caporal maggiore scelto Monica Contrafatto, prima donna soldato dell’Esercito Italiano ad essere stata decorata con la Medaglia al Valore dell’Esercito per il comportamento tenuto durante un attacco subito da forze avverse in Afghanistan.

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Fonte: Comando Esercito della Capitale

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