Annunci

Archivi categoria: PolPost – Polizia Postale

La Polizia ci mette il cuore, doni e uova di Pasqua al reparto oncologico del Policlinico Umberto I di Roma

FOTO

Roma, 16 aprile 2019 – La Polizia postale e delle comunicazioni ha incontrato i piccoli pazienti ricoverati al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. 

I piccoli internauti si sono confrontati con gli operatori della postale sia sulle opportunità della rete internet, sia sui potenziali rischi di una navigazione inconsapevole. 

Nell’occasione, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha donato 2 postazioni internet complete di accessori e software per una navigazione sicura dei minori, installate nell’aula scolastica e nella sala giochi del reparto oncologico pediatrico dell’Ospedale.
Il vertice dell’AOU Policlinico Umberto I e della Polizia Postale, ha  fatto gli auguri di Buona Pasqua ai piccoli degenti e i loro familiari con la consegna delle uova pasquali.

Al termine dell’incontro ai bambini è stato rilasciato il diploma di “sentinelle del web” e, sulle note della banda musicale della Polizia di Stato, hanno ricevuto doni e uova pasquali.

FOTO2

Da sempre la Polizia Postale è al fianco delle nuove generazioni per un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile di internet e dei social network. A maggior ragione per i bambini, adolescenti e ragazzi ricoverati nelle strutture ospedaliere, che trovano nella rete l’unico canale di socializzazione.

FOTO4

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
___________________________________
Annunci

La Polizia a piazza don Bosco a Roma con stand, manifestazioni sportive e alle 18,30 un concerto della fanfara a cavallo

 

cani con conduttoriRoma, 14 aprile 2019 – La Polizia di Stato nell’ambito delle celebrazioni del 167 anniversario ha organizzato una giornata dedicata alla cittadinanza con stand e dimostrazioni operative a Piazza Don Bosco a Roma.

In mattina è stato possibile donare il sangue, che grazie al lavoro dell’Associazione Donatori Nati e alla solidarietà dei poliziotti e dei cittadini, consente di salvare moltissime vite umane.

Per tutta la giornata si alternano le esibizioni degli atleti delle Fiamme Oro di karate – pugilato – scherma con la presenza di Valentina Vezzali, le dimostrazioni delle unità cinofile e degli artificieri e i concerti della Fanfara.

Presso gli stand i poliziotti danno informazioni sui servizi al cittadino, sui passaporti, sulle modalità per presentare denunce.

Nello stand della Direzione Centrale di Sanità e dell’Ufficio Sanitario della Questura sono presenti i  medici della Polizia di Stato che hanno scelto di mettere la loro professionalità al servizio dei cittadini per poter effettuare alcuni accertamenti clinici, come la misurazione della massa corporea, il cardio check, per l´assetto lipidico-glicemico e la misurazione della pressione; i poliziotti della Polizia Scientifica raccontano i segreti del loro lavoro sulla scena del crimine, illustrando le varie tecniche di rilievi tecnici e fotografici, ma anche le attività di analisi degli stupefacenti; la Polizia Stradale è presente con la  Lamborghini Huracan; la Polizia Postale e delle Comunicazioni con i cyber-poliziotti mostrano le potenzialità, ma anche i pericoli della navigazione in rete.

La Polizia Ferroviaria illustra il progetto di educazione alla legalità, denominato “train…to be cool”, diretto agli studenti per sensibilizzarli al rispetto delle regole e a un comportamento corretto nelle stazioni e sui treni  e per i più piccoli giochi e quiz, sulla sicurezza ferroviaria, con il rilascio dell’attestato “train…to be cool”.

La Polizia delle Frontiere e degli Stranieri espone le apparecchiature e le tecnologie utilizzate dagli uffici di frontiera, nei porti e negli aeroporti nazionali, per la verifica delle contraffazioni / falsificazioni dei documenti di viaggio. Sotto la guida dei poliziotti ci si potrà cimentare nell´utilizzo di queste tecnologie per l´individuazione dei falsi documentali. 

Alle 18.30, a chiusura della giornata di eventi, ci sarà il concerto della Fanfara a cavallo.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________

Vinitaly a Verona, Polizia stradale arresta due “esperti” in furto automobilistico

dsc_9400

Verona, 7 aprile 2019 – La Polizia di Stato di Verona in occasione del Vinitaly ha predisposto dei servizi per intercettare i ladri che in occasione della fiera sfruttano l’enorme massa di presenze per razziare le auto in sosta.

Durante l’allestimento per l’inaugurazione è arrivato il primo risultato. Gli uomini della polizia Stradale di Verona hanno preso in flagranza due autentici esperti del settore.

All’apparenza insospettabili, di 68 e 61 anni con molti precedenti per reati contro il patrimonio sono stati sorpresi con una attrezzatura completa che comprendeva un jammer (il dispositivo che consente di non far funzionare le chiusure delle auto) un duplicatore di frequenze oltre ai più tradizionali arnesi da scasso.

I due soggetti avevano già portato via un computer, due casse di vino e una carta per il rifornimento di carburante.

L’attenzione per chi in questi giorni andrà in fiera è di non lasciare oggetti di valore in auto, se possibile chiudere la vettura con le chiavi anziché il telecomando che, con le moderne tecnologie, sempre più spesso consente ai ladri di agire indisturbati senza aver bisogno di effrazioni ed in pochi istanti ripulire bagagliai e abitacoli.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
___________________________________

La fanfara della Polizia di Stato in concerto all’Ospedale Bambin Gesù di Roma (reportage)

_M.Losito-8722Roma, 18 dicembre 2018 – Questa mattina all’Ospedale Bambino Gesù del Gianicolo a Roma, la Polizia di Stato ha fatto visita ai piccoli pazienti della struttura offrendo loro un momento d’intrattenimento musicale organizzato dei poliziotti della Fanfara.

All’esecuzione di noti bravi natalizi ha fatto seguito la distribuzione de “Il mio Diario”, agenda scolastica della Polizia di Stato, e matite colorate.

All’iniziativa ha partecipato una rappresentanza della Polizia Postale che ha dispensato consigli su una corretta e sicura navigazione in rete.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________

Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. insieme per contrastare il cybercrime

_M.Losito-5467

Roma, 3 ottobre 2018 – E’ stato siglato oggi a Roma l’accordo tra la Polizia di Stato e Wind Tre S.p.A. per la tutela delle reti e dei sistemi informativi dell’azienda, di particolare rilievo per il Paese. 

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli e da Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind  Tre S.p.A., è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e le attività di Wind Tre S.p.A. per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

_M.Losito-5475

Le piattaforme tecnologiche ed i sistemi di rete di Wind Tre S.p.A. costituiscono un asset fondamentale a tutela dell’interesse nazionale, grazie alle prestazioni fornite nell’ambito dei servizi di pubblica utilità.

Wind Tre S.p.A., infatti, considera la cybersercurity una priorità da tutelare insieme alla Polizia di Stato, attraverso interventi integrati che vanno dalla condivisione delle informazioni alla gestione congiunta dei piani operativi con i principali attori della sicurezza cibernetica.

Per la Polizia di Stato il supporto verrà assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che, da anni, si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di importanza strategica per il Paese.

Analisi dei rischi, scambio informativo, rapporti previsionali sull’evoluzione del cybercrime e sulle sempre crescenti minacce informatiche, gestione di eventi e situazioni critiche con il supporto della sala operativa attiva 24 ore su 24: queste sono alcune delle iniziative di collaborazione previste dall’accordo e che rappresentano un efficace strumento di difesa di fronte alla continua evoluzione delle minacce informatiche.

_M.Losito-5458

Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, e il direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi, mentre per Wind Tre S.p.A., il direttore PR Internal & External Communication, Massimo Angelini e il direttore Litigation, Security & Lawful Data Services, Vincenzo Folino.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Polizia di Stato
____________________________________-


La Polizia Postale informa sulla massiva attività di spamming sulle mail a scopo estorsivo

Schermata 05-2457888 alle 20.31.49.png 

Roma, 28 settembre 2018 – La Polizia Postale informa che dai giorni scorsi è in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di criminali. Tale email comunica che l’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti; da qui la minaccia di divulgare a tutti il tipo di sito visitato e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta  un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.

Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Mantenere la calma: il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti.
  • Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro.
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali): cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse; non utilizzare mai la stessa password per più profili; abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.
  • Tenere presente che l´inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.
© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
_________________________


Fake news, e tu le sai individuare?

‘Fake News’? Non è una trappola per giovani: 9 su 10 sicuri di saper riconoscere una bufala online

info-fake-pdf

Roma, 1 dicembre 2017 – Gli under25 difficilmente cadono nel tranello delle notizie fake (false) sul web. E quando ne scovano una, il 18% la segnala, il 12% commenta avvisando gli altri utenti. Discorso totalmente opposto, invece, per chi ha più di trent’anni. L’ora di educazione digitale dovrebbe essere quindi estesa ai genitori? È quanto emerge da una web survey (sondaggio sul web) su 3.500 utenti di Skuola.net per conto della Polizia di Stato per l’iniziativa Una Vita da Social.

Esplode il dibattito sulle fake news (notizie false), sulla loro potenza mediatica, sulla capacità di influenzare l’opinione pubblica. Un argomento che, finalmente, diventa da prima pagina. Ma se, finora, i destinatari delle principali campagne di comunicazione anti-bufale online sono stati soprattutto i più giovani, bisognerà forse cambiare strategia. Gli utenti web, infatti, si dividono in due grandi emisferi: da una parte gli ‘under25’; dall’altra tutti gli altri: è il 93% dei ragazzi tra gli 11 e 25 anni a dire di saper distinguere tra una ‘fake news’ e una notizia vera. Ovviamente con dei distinguo: di questi, 1 su 3 si dichiara confidente di riuscire sempre a riconoscere la bufala, 2 su 3 spesso ma non sempre. Tra gli ‘over25’, invece, ben il 34% ammette di cascarci ogni volta (quota che sale al 55% se isoliamo chi ha più di 30 anni). È quanto emerge da una ricerca effettuata da Skuola.net su 3.500 utenti del portale, per conto della Polizia di Stato per Una Vita da Social, l’iniziativa itinerante per l’educazione al corretto uso della rete arrivata oggi alla quinta edizione.

La profonda conoscenza delle piattaforme social sembra permettere ai più giovani di fiutare subito la puzza di bufala. Il ‘click baiting’ è il primo campanello d’allarme: per il 25% dei ragazzi, se le notizie hanno titoli poco chiari, che invitano ad aprire il link, probabilmente si tratterà di ‘fake news’; così come – per il 19% – la presenza di immagini che spingono a cliccarci per approfondire deve mettere sull’attenti. Ma anche richieste esplicite di condividere il contenuto (13%), la condivisione da parte di pagine che hanno già pubblicato notizie false in passato (11%), titoli allarmistici o clamorosi (5%), grafiche e caratteri appariscenti (4%) sono segnali molto gettonati dai ragazzi. Per la cronaca, circa un quarto degli ‘over25’ non ha saputo indicare come individuare una bufala. Mentre tra gli under 25 scendono a 1 su 6.

Adulti che, inoltre, non si pongono il problema di verificare se una notizia che gira sui social network (o sul web) sia vera o meno. Anzi, non si pongono proprio il problema: la pensa così il 38% di chi ha più di 25 anni (il 59% tra gli ‘over30’). Mentre i più giovani controllano eccome: il 54% cerca su Internet per vedere se ci sono altri siti più attendibili che parlano dello stesso argomento (e nello stesso modo), il 31% controlla che la fonte che ha pubblicato la news sia conosciuta e affidabile. Solo 1 su 10, invece, è più tranquillo se la notizia ha ricevuto tanti like o condivisioni (4%) o se viene postata da persone affidabili (6%). Appena il 5% tende a fidarsi a scatola chiusa.

Per questo quasi 7 ragazzi su 10, prima di condividere sui social una notizia interessante o curiosa, verificano che sia effettivamente vera. E un altro 25% la verifica solo se gli sembra particolarmente strana. Solo il 6% non verifica mai, contro il 35% degli ‘over25’. Discorso simile per i commenti: il 66% degli ‘under25’ verifica che la notizia non sia una bufala prima di commentare un post (un altro 26% solo se è troppo strana); tra i più grandi, invece, il 35% non lo fa mai (il 60% tra gli ‘over30’). Ancora peggio se la notizia pubblicata richiede la lettura di un testo più o meno lungo: il 53% degli ‘over25’ (addirittura il 67% se si isolano solo gli ‘over30’) per decidere cosa fare legge solo il titolo senza badare al contenuto. Gli ‘under25’, al contrario, in 3 casi su 4 consultano il contenuto per intero.

Diverso, tuttavia, è anche l’uso che adulti e ragazzi fanno delle piattaforme: il 57% dei più grandi dice di non leggere mai notizie o curiosità sui social (il 69% tra chi ha più di 30 anni). Così, quelle rare volte che s’imbattono in ‘fake news’, le subiscono senza fare nulla (si comporta così il 66% degli ‘over 30’). Se proprio devono agire, smettono di seguire quella pagina: lo fa il 50% degli ‘over 25’. Le nuove generazioni, invece, vivono in un altro mondo: il 31% s’informa sempre attraverso le piattaforme sociali, il 49% ogni tanto. Ma se si accorgono che è una bufala in tanti sanno cosa fare: il 18% la segnala agli amministratori del sito (tra i grandi lo fa solo il 5%), il 12% la commenta per avvertire che si tratta di un fake (tra gli adulti il dato è del 4%), solo il 29% smette di seguire la pagina.

© All rights reserved
Fonte e immagine: Polizia di Stato
_____________________________________

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa e Cooperazione Internazionale

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade