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Polizia postale smaschera dirigente sportivo che adescava minori in chat con falsi profili femminili

Finisce nella rete della Polizia di Stato un giovane dirigente sportivo che adescava minori in chat mediante l’uso di profili fake femminili

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Torino, 27 giugno 2017 – La Polizia Postale di Torino ha eseguito un´ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 24enne residente nel cuneese, direttore sportivo di una squadra di calcio giovanile, responsabile di aver adescato per oltre 3 anni più di 100 minori.
I ragazzi caduti nella trappola del loro aguzzino sono quasi tutti appartenenti al mondo del calcio giovanile e militavano in varie squadre.

Il modus operandi utilizzato dal giovane adescatore era molto semplice: con alcuni stratagemmi riusciva sistematicamente a fingersi donna sui social Facebook, Whatsapp, Kik e Telegram con i ragazzi per avere contatti “privilegiati” con gli stessi. Successivamente si impossessava dei selfie erotici che di volta in volta venivano dagli stessi prodotti su richiesta del giovane adescatore.
Una volta ottenuto il materiale pedopornografico, in molti casi scattava il ricatto: dichiarando di essere una persona diversa dall´avvenente interlocutrice, il criminale induceva minacciosamente i minori a produrne ancora, in cambio del suo silenzio.
In altre situazioni il criminale proponeva invece un fantomatico “mènage à trois”, salvo poi tirarsi apparentemente indietro in modo da proporre alle vittime di incontrare solo il suo fidanzato, cioè egli stesso. Ciò, comunque, non è mai avvenuto, così come non è intervenuto alcun rapporto fisico tra l´adescatore e le sue vittime.

L´indagine è partita dalla sezione Polizia Postale di Asti circa due anni fa, quando un giovane calciatore in erba, allora 14enne, aveva raccontato agli investigatori di essere stato oggetto di tentativi di adescamenti secondo le predette modalità ad opera dalla sedicente “coetanea” con artifici e lusinghe, e quindi di essere stato costretto dall’abile “seduttrice” a inviare altro materiale dietro la minaccia di diffusione delle foto appena inviate.

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Grazie ad un´importante attività investigativa, si è subito compreso che quanto denunciato dal minore non era un caso isolato. Infatti una serie di episodi addebitabili alle diverse identità fake sono state ricondotte allo stesso soggetto, riuscendosi in tal modo ad enucleare con certezza le utenze telefoniche da cui erano state effettuate le connessioni internet.
Ne è seguita una perquisizione a carico dell´indagato, la prima di tre complessivamente eseguite dai poliziotti presso la sua abitazione, sulla base dell´ipotesi – poi confermata – di reiterazione delle condotte criminali contestate.
La successiva analisi del materiale sequestrato ha consentito di ricostruire compiutamente l´attività criminale del giovane dirigente sportivo: lo stesso utilizzava ben 4 diverse identità femminili nella sua disponibilità e selezionava tra i minori i target da colpire per soddisfare, sempre e solo attraverso l´invio di materiali pedopornografici,  le proprie perversioni sessuali.
L´attività degli investigatori si è pertanto concentrata sulla identificazione delle numerose vittime, più di un centinaio, tutte di sesso maschile, contattate e sentite nelle forme dell´audizione protetta affinché spiegassero quanto accaduto online, a conferma dell´iter criminoso di tipo seriale.
Per tali motivi, considerata la gravità dei fatti e la sussistenza delle esigenze cautelari previste per legge, la procura della repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari per il giovane, nel corso della cui esecuzione si sono riscontrati ulteriori elementi probatori a suo carico, a conferma della reiterazione dei fatti delittuosi.

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Fonte: Polizia di Stato
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57° anniversario “Giornata del ricordo per i caduti senza croce”

FOTO 1  AUTORITA'

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L’Aquila, 26 Giugno 2017 – Domenica 25 giugno scorso, presso il sacrario di Monte Zurrone di Roccaraso (AQ), ha avuto luogo la 57^ “Giornata del ricordo” in memoria dei “Caduti senza Croce”, promossa dall’omonima opera nazionale.

L’evento ha inteso ricordare i 145.000 dispersi e caduti durante il secondo conflitto mondiale, impossibilitati a ricevere una degna sepoltura. In rappresentanza del capo di stato maggiore dell’Esercito, è intervenuto il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, generale di brigata Rino De Vito che, nel suo breve intervento, ha sottolineato l’importanza di riservare momenti di meditazione sui valori ispiratori di comportamenti di coraggio e di dignità dei tanti giovani caduti nel secondo conflitto mondiale ed il significato profondo di poter trasmettere tali valori alle nuove generazioni. Del resto, sono gli stessi valori che continuano, anche oggi, l’operare quotidiano delle Forze Armate italiane, per il bene della collettività internazionale ed a garanzia della sicurezza e dell’ordine pubblico del Paese, anche in contesti di pubbliche calamità, in applicazione del ruolo ”dual use” della Forza Armata.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito "Abruzzo"
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110° anniversario della Polizia Ferroviaria (PolFer)

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Roma, 26 giugno 2017 – Questa mattina si è tenuta alle ore 11:00, presso la Scuola Superiore di Polizia, la cerimonia celebrativa del 110° anniversario della fondazione della Polizia Ferroviaria.

“Centodieci anni insieme” il titolo della manifestazione che ha ripercorso le tappe fondamentali della storia della Specialità, dal 1907 ai nostri giorni.

Passato, presente e futuro raccontati dagli interventi del Capo della Polizia, Direttore Generale della P.S. Prefetto Franco Gabrielli, dell’Ing. Renato Mazzoncini, AD delle FS Italiane S.p.A., dell’ing. Luigi Cantamessa, direttore della fondazione FS Italiane e del dr. Armando Nanei, direttore del Servizio Polizia Ferroviaria.

L’evento, preceduto dalla deposizione di una corona presso il Sacrario della Scuola, ha costituito anche un momento per ricordare il sacrificio dei tanti operatori della Polizia Ferroviaria caduti nell’adempimento del dovere. Proprio oggi ricorre la commemorazione dell’uccisione del vice brigadiere Giuseppe Verduci, assassinato il 26 giugno 1974 da quattro rapinatori mentre era impegnato durante un servizio di scorta a bordo treno; la figlia Giuseppina, allora una bambina di 8 anni oggi una donna, ne ha tracciato il ricordo.

Nell’ambito della manifestazione è stata presentata anche una mostra fotografica, nata dalla collaborazione Polizia di Stato – FS Italiane, con immagini d’epoca e più recenti, per rievocare alcuni aspetti significativi della storia ultracentenaria della Specialità.

Nata il 24 giugno 1907, a seguito dell’istituzione dei Commissariati di P.S. presso le direzioni compartimentali delle Ferrovie dello Stato con provvedimento di Giovanni Giolitti, all’epoca ministro dell’Interno, la Polizia Ferroviaria da allora è l’organo di Pubblica Sicurezza naturalmente deputato alla prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario.

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La specialità garantisce la sicurezza di tutti coloro che si muovono in treno o frequentano, a vario titolo, le stazioni: attualmente oltre 3 milioni e mezzo di persone, in un settore nevralgico della mobilità del Paese che vede circolare quotidianamente più di 9.000 convogli su oltre 16.000 Km di linea ferrata. Oltre 2.500 le stazioni presenti sul territorio nazionale.

La quotidianità della Polizia Ferroviaria è fatta di prevenzione e contrasto ai fenomeni delittuosi in ambito ferroviario (i dati statistici parlano di un calo significativo dei principali reati: -27% furti, -37% rapine, -5% aggressioni, -47% furti rame, -9% danneggiamenti), ma allo stesso tempo di vicinanza e sostegno a chi è in difficoltà: migliaia le persone scomparse rintracciate ogni anno, in particolare minori; decine le vite salvate, di aspiranti suicidi o di persone colte da malore; elevata l’attenzione verso il fenomeno dei migranti; grande la prossimità alle persone emarginate o in stato di bisogno.

Grande anche l’investimento strategico fatto dalla Specialità sul fronte delle tecnologie a supporto dell’attività operativa, grazie alla recente distribuzione alle pattuglie di smartphone di ultima generazione, forniti anche di rilevatori termici e telecamere con visione notturna ed in grado di accedere direttamente alle banche dati di polizia oltre che di trasmettere dati ed immagini in tempo reale alle Sale Operative. Le sale operative, inoltre, sono state dotate di modernissimi software che consentono, tra l’altro, la geolocalizzazione delle pattuglie, per coordinarne al meglio gli interventi.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato
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Cambio al comando della base logistico addestrativa di Roccaraso

Col FAbi Cte Base logistico-addestrativa Roccaraso

L’Aquila, 26 giugno 2017 – Il 27 giugno 2017 nello splendido scenario del piazzale antistante l’ingresso della base logistico addestrativa di Roccaraso (AQ) sarà svolta la cerimonia di avvicendamento tra il comandante cedente, colonnello Tiziano Fabi e il comandante subentrante, tenente colonnello Alessandro Pantaleo.

Alla cerimonia presenzierà il generale di corpo d’armata Agostino Biancafarina, comandante militare della capitale, con sede in Roma e numerose autorità militari, civili e religiose del territorio.

Il colonnello Fabi nei suoi 4 anni al comando ha elevato gli standard di ospitalità della base attraverso profondi interventi infrastrutturali e innumerevoli eventi di carattere naturalistico e culturale contribuendo significativamente a migliorare la recettività e la considerazione della struttura nell’alto Sangro. Di particolare rilevanza la mostra sulla prima guerra mondiale realizzata in collaborazione con gli istituti scolastici del comprensorio che ha riscosso un grande successo di pubblico.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito "Abruzzo"
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Venezia, celebrato il 33° anniversario dei lagunari

Il Generale Errico passa in rassegna il reggimento lagunari

Venezia, 23 giugno 2017 – Si è svolta oggi, a piazza S. Marco, la cerimonia per il 33° anniversario della costituzione della specialità Lagunari, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, del comandante della divisione Friuli, generale di divisione Carlo Lamanna, del decano della specialità lagunari, generale di brigata Arturo Nitti e del comandante della brigata Pozzuolo del Friuli, generale di brigata Ugo Cillo.

Discorso del Generale Errico

Dopo la resa degli onori da parte del comandante del reggimento Lagunari “Serenissima”, colonnello Massimiliano Stecca, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha aperto il suo intervento rivolgendo un commosso pensiero ai caduti di ogni epoca e luogo e abbracciando idealmente le famiglie, presenti alla cerimonia, del capitano Bucci e del 1° caporal maggiore Vanzan, deceduti in Afghanistan e in Iraq. Ha continuato, poi, sottolineando come i Lagunari siano “una pedina operativa unica nel suo genere, flessibile, moderna e fondamentale per un Esercito sempre più impegnato in Italia e all’estero, grazie alla loro capacità di agire con efficacia in qualsiasi ambiente, soprattutto in operazioni anfibie, fluviali e lacustri che richiedono preparazione fisica e professionale non comuni”. “Qualità queste” ha poi aggiunto “confermate dagli impieghi operativi del reggimento in Libano, Iraq e Afghanistan cui si aggiunge il contributo per gli interventi di pubblica utilità e di concorso all’ordine pubblico che si concretizzano nell’Operazione Strade Sicure”.

Tra le autorità presenti all’evento, il sindaco di Venezia, dott. Brugnaro, il prefetto, dott. Boffi e il presidente dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie, generale di divisione (ris.) Luigi Chiapperini.

Momento della rassegna del reggimento_

Attualmente, il Reggimento Lagunari “Serenissima” è impegnato in Iraq, operazione “Prima Parthica” e in Italia nell’operazione Strade Sicure, con proprio personale impiegato nel presidio di siti sensibili, luoghi di culto e snodi ferroviari e metropolitani, nelle città di Roma, Venezia e Padova, in coordinamento con le Forze di Polizia. 


Cerimonia di chiusura del 14° corso annuale marescialli Carabinieri

Rassegna del Cte Scuole

Velletri, 21 giugno 2017 – Nella mattinata, presso la caserma intitolata al brig. medaglia d’oro al valor militare Salvo D’Acquisto, sede del II reggimento allievi della scuola allievi marescialli e brigadieri Carabinieri, si è svolta la cerimonia di chiusura del 14° corso annuale allievi marescialli.

La cerimonia si è svolta alla presenza del generale di corpo d’armata Carmine Adinolfi, comandante delle scuole dell’Arma dei Carabinieri, e di autorità locali.

Schieramento_

Il corso appena terminato è stato frequentato da brigadieri, appuntati e carabinieri con almeno sette anni di servizio vincitori di concorso interno, che dopo un anno di corso hanno acquisito le competenze per assumere l’incarico di comandante di stazione, reparto sul quale si regge l’attività di prossimità al cittadino sviluppata dall’istituzione.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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I carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare in visita dal Santo Padre

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Città del Vaticano, 21 giugno 2017 – Nella mattinata una nutrita rappresentanza di Carabinieri del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, con il comandante, generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, ha partecipato all’udienza generale tenuta dal Santo Padre in piazza San Pietro.

Unitamente ai carabinieri del suddetto comando hanno preso parte al toccante incontro imperniato sulla speranza cristiana le famiglie dei militari, 150 carabinieri frequentatori dei corsi di specializzazione nel settore forestale, ambientale e agroalimentare nonché personale in congedo del Corpo Forestale dello Stato.

Nell’occasione al Santo Padre è stata donata una scultura in pietra raffigurante San Giovanni Gualberto, protettore dei Carabinieri forestali.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
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