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Joint Stars 2018: delegazione delle forze armate tunisine e giordane osservano la pianificazione di alcune operazioni di recupero personale

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Poggio Renatico (FE), 22 giugno 2018 – La delegazione è in visita al comando europeo del recupero del personale di Poggio Renatico dove ha sede il comando operazioni aeree.

Martedì 19 e mercoledì 20 giugno la delegazione composta da ufficiali delle Forze Armate tunisine e giordane ha visitato l’European Personnel Recovery Centre (EPRC) che ha sede presso il Comando Operazioni Aeree (COA) dell’Aeronautica Militare a Poggio Renatico (FE) dove è in corso l’esercitazione interforze Joint Stars 2018.

Le delegazioni, in visita in Italia a seguito di accordi bilaterali tra le nazioni, hanno svolto un’attività focalizzata, in particolare, sullo sviluppo di eventi correlati alla pianificazione di operazioni di Joint Personnel Recovery (JPR), ossia di recupero di personale isolato, sia civile che militare, in territorio ostile.

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Gli ufficiali stranieri hanno avuto modo di visitare la sede dell’EPRC (European Personnel Recovery Centre), dove sono state accolti dal vice comandante, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Tedesca Uwe Schleimer e dal suo staff, che ha introdotto i principi di base del Personnel Recovery spiegando come questo concetto si sia evoluto a livello europeo fino a giungere, 3 anni fa, alla costituzione del comando EPRC; la nascita del comando europeo, avvenuta a seguito di un accordo tra 7 nazioni fondatrici (Italia, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Gran Bretagna) ha visto la sua realizzazione proprio sul sedime di Poggio Renatico.

Dopo questo incontro le delegazioni hanno continuato la visita presso le strutture dove si sta svolgendo l’esercitazione Joint Stars 2018 e così hanno potuto assistere alla pianificazione e all’esecuzione, in maniera virtuale e simulata, di un’operazione di JPR all’interno di una campagna interforze complessa.

La visita è poi proseguita al 15° stormo Combat SAR (Search And Rescue) di Cervia dove, accolti dal capo ufficio operazioni, gli ospiti sono saliti a bordo degli elicotteri HH139 e HH101 in forza allo Stormo, aeromobili con i quali viene anche assicurata l’attività di Personnel Recovery.

Gli ufficiali tunisini e giordani hanno mostrato particolare interesse verso le capacità degli assetti dello Stormo ed al modo in cui gli equipaggi del reparto dell’Aeronautica Militare si addestrano quotidianamente nelle operazioni di ricerca e soccorso in scenari più o meno complessi, anche in situazioni di crisi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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La fregata Scirocco entra a far parte del dispositivo navale European Maritime Force (Euromarfor)

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Lisbona, 21 giugno 2018 – Il 18 giugno, nel porto di Lisbona, è stato attivato il dispositivo navale European Maritime Force (Euromarfor), al quale prendono parte la fregata italiana Scirocco della Marina Militare assieme alla rifornitrice francese Somme, al cacciatorpediniere inglese Duncan, all’incrociatore spagnolo Canarias e alla fregata portoghese Corte-Real.

Queste unità navali prenderanno altresì parte fino al prossimo 28 giugno all’esercitazione aereonavale portoghese denominata “Swordfish 2018”.

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Euromarfor sotto il comando operativo portoghese dallo scorso settembre, è una forza navale – non permanente – costituita il 15 maggio 1995 da Francia, Spagna, Italia e Portogallo in grado di assolvere le principali missioni definite nella dichiarazione di Petersberg, quali il controllo marittimo, assistenza umanitaria e di evacuazione di popolazioni, mantenimento e riacquisizione delle condizioni di pace e di gestione delle crisi.

L’attività di Euromarfor è inoltre tesa a rafforzare la cooperazione con le nazioni del Mediterranean Dialogue (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco and Tunisia) e dell’iniziativa 5+5 (che vede coinvolte dieci nazioni del Mediterraneo occidentale: Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia).

L’Italia contribuisce in questo periodo con nave Scirocco dopo aver ceduto il comando del dispositivo a settembre 2017. Durante il biennio di comando italiano, la forza navale ha partecipato ad attività addestrative finalizzate al dialogo e alla cooperazione con i paesi del Mediterraneo, in particolare con la Tunisia e il Marocco durante le Multicooperative Exercise 16 e 17.

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Nave Scirocco, appartenente alla classe Venti, è stata varata il 17 aprile 1982 nei Cantieri Navali Riuniti di Riva Trigoso(GE) e consegnata alla Marina Militare il 28 aprile 1983.

Il suo abituale porto di assegnazione è La Spezia. L’attività di nave Scirocco è stata fin dal suo ingresso nella Squadra Navale prevalentemente caratterizzata da un impiego in ambito multinazionale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Prende il via il XXX raduno degli Artiglieri d’Italia (programma)

La fotografia ufficiale della presentazione

Montebelluna (TV), 21 giugno 2018 – Presentato ieri pomeriggio il raduno degli artiglieri che si svolgerà da oggi fino a domenica 24 giugno. L’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia con queste parole «Con il sacrificio nella gloria, con la storia nella vita» intende celebrare i cento anni dalla Battaglia del Solstizio, che si svolse dal 15 al 23 giugno 1918, e che segnò l’inizio della controffensiva che, pochi mesi dopo, portò alla vittoria e al compimento dell’Unità Nazionale, a cui si giunse grazie al sacrificio e alla dedizione di centinaia di migliaia di soldati, 650.000 dei quali si sacrificarono per la Patria.

A cento anni di distanza, è doveroso riflettere su quanto accaduto e tramandarne la memoria, sia perché certe tragedie non abbiano più luogo, sia per rinsaldare, nelle giovani generazioni, valori come l’amor di Patria e il senso dello Stato. In Veneto l’Arma Dotta vanta una forte tradizione e un profondo radicamento, e fra i numerosi raduni qui celebrati, anche quello del 1968 a Treviso, in occasione del cinquantenario della Battaglia del Solstizio, la cui data d’inizio, 15 giugno, fu scelta come Festa dell’Arma Artiglieria.

Una cornice particolarmente solenne accompagna questo XXX° Raduno Nazionale, che celebra il centenario della Grande Guerra. Il raduno si svolgerà a Montebelluna dal 21 al 24 giugno, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito, grazie al quale saranno presenti le bandiere dei 15 reggimenti d’Artiglieria ancora in essere, assieme alla bandiera di guerra dell’Arma Artiglieria e la bandiera della Scuola di Artiglieria di Bracciano.

Il generale Rocco Viglietta, presidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, nel salutare questo importante evento, ha sottolineato che: «In queste 4 giornate, idealmente tutta l’associazione, anzi tutta l’Artiglieria Italiana (attraverso le bandiere dei suoi reggimenti, che ne sono il simbolo) sarà nel territorio trevigiano ed in particolare nell’area montebellunese. Questo XXX° raduno non avrebbe potuto avere luogo senza la collaborazione, la disponibilità ed il supporto (sotto molteplici forme), della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e soprattutto alle autorità comunali di Montebelluna e delle altre comunità che ci accoglieranno nelle varie cerimonie commemorative».

Il comune di Montebelluna ha risposto all’appello con particolare sensibilità, come spiega il sindaco Marzio Favero: «Ringrazio gli artiglieri per aver scelto la città di Montebelluna per lo svolgimento del loro raduno biennale in occasione della ricorrenza del centenario della Battaglia del Solstizio che decise le sorti della Grande Guerra sul fonte italiano. Montebelluna fu all’epoca una città al fronte assieme agli altri comuni del Montello, in particolare Nervesa della Battaglia che divenne scenario diretto di combattimento fra gli opposti schieramenti. L’artiglieria ebbe un ruolo fondamentale per la tenuta del fronte. Ma noi non siamo qui a celebrare una vittoria, bensì a commemorare il sacrificio sostenuto dai soldati di entrambe le parti che è bene ricordare erano per lo più giovani e giovanissimi. Che la memoria di tale inutile e dolorosissimo conflitto ci aiuti a coltivare lo spirito di fratellanza europea».

L’assessore alla cultura di Montebelluna, Debora Varaschin ha ribadito che: “Questo raduno, il numero XXX degli Artiglieri, cade in un anno speciale, ricco di eventi in ogni luogo della provincia di Treviso e così anche Montebelluna ha accolto un evento simbolo di questo anno di ricorrenza per il Centenario dalle fine della Grande Guerra. Per la nostra città è un momento speciale, per l’atmosfera che questa tipologia di eventi porta nei luoghi dove sono ospitati, ma anche perché sono un momento di riflessione per quanti, anche nei nostri tempi, ogni giorno lottano per la nostra pace, in silenzio e con discrezione, le nostre forze armate. A loro va il mio ringraziamento, perché proprio ricorrenze come questa portano a profonde riflessioni di quanto la pace sia importante, di quanto la memoria di fatti lontani come quelli della prima guerra mondiale sia fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni valori di cooperazione e mediazione, memoria di pace e non di guerra.

L’artiglieria ha svolto nella guerra del ’15 – ’18 un ruolo fondamentale per la vittoria e a tutti coloro sono riusciti a ritornare alle loro famiglie il nostro riconoscimento per un sacrificio come quello di dover compiere il dovere, sacrificando vite umane per poter dare alle generazioni successive, una parola oggi sottovalutata, pace. Un grazie a tutti coloro in questo anno di lavoro hanno dato il meglio per poter dare alla nostra città un evento come questo. Grazie soprattutto perché in questo anno ho conosciuto persone e realtà e me lontane, da cui ho imparato ancor di più il significato di Patria, grazie perché le sinergie nate sono in alcuni casi diventate amicizie. La memoria è uno strumento che va alimentato per poter essere vivo, ricordiamo e facciamo memoria, creiamo amicizie, sinergie, possibilità perché il sacrificio di intere generazioni non sia stato vano”.

Nella volontà di conservare la memoria dei fatti d’armi della Grande Guerra, ma anche di preservare la pace e la fraternità fra popoli, saranno presenti al Raduno anche delegazioni di Artiglieri da Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti; Paesi e popoli che furono alcuni alleati, altri nemici, ma che sono invece uniti nella memoria di quegli avvenimenti. A completare le presenze estere, anche le delegazioni di Svizzera e San Marino, con quest’ultimo che fornì molti volontari al fronte italiano. Per l’Austria, sarà presente la Osterreichisches Schwarzes Kreuz (Croce Nera), deputata al mantenimento dei cimiteri di guerra.

Nell’ottica della memoria e dell’omaggio ai caduti, anche assieme alle delegazioni estere, si terranno cerimonie nei vari sacrari e cimiteri di guerra, fra cui Pederobba, Giavera del Montello, Tezze del Piave, Fagarè della Battaglia, e Nervesa della Battaglia. Annunciamo infine con orgoglio, la presenza dall’Australia della delegazione A.N.Art.I. di Melbourne, presieduta dall’artigliere Epifanio Naselli, il quale sfilerà con il suo labaro assieme agli ex commilitoni, domenica 24.

Programma del raduno

  • Giovedì 21 giugno, dopo l’arrivo del Medagliere Nazionale, che sarà affidato temporaneamente al sindaco di Montebelluna, seguirà, in municipio, la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Nel pomeriggio, vi sarà la cerimonia di premiazione degli studenti delle scuole dei vari ordini del comprensorio, vincitori del concorso inerente alle ricerche storiche sulla Grande Guerra;
  • venerdì 22 giugno, si terranno le cerimonie di omaggio ai caduti presso i vari monumenti e sacrari dei Comuni della zona, fra cui Pederobba, Cornuda, Giavera del Montello, Fagarè della Battaglia, Isola dei Morti nel territorio di Moriago. Nel pomeriggio, l’apertura della mostra documentaria sulla Grande Guerra. In serata avranno luogo nelle varie piazze di Montebelluna concerti di cori e bande locali;
  • sabato 23 giugno, avrà luogo prima la solenne cerimonia al Sacrario di Nervesa della Battaglia per commemorare la Battaglia del Solstizio, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina e le delegazioni estere. Successivamente presso il cimitero austriaco di Follina, alla presenza di una delegazione della Osterreichisches Schwarzes Kreuz saranno resi gli onori ai caduti degli eserciti a quel tempo avversari. A entrambe le cerimonie prenderà parte anche una rappresentanza dei reparti di artiglieria dell’Esercito Italiano e delle delegazioni estere delle associazioni d’artiglieria francese e britannica. Alle 17 dello stesso giorno, avrà luogo, alla presenza delle  delegazioni A.N.Art.I. e i loro labari, l’alzabandiera nella Piazza del Municipio e la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti, che segneranno l’inizio ufficiale del Raduno. Seguirà la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre, celebrata da don Paolo Villa – vicario per l’Esercito dell’Ordinario Militare mons. Santo Marcianò -, assieme al vescovo di Treviso;
  • domenica 24 giugno, si terrà la solenne cerimonia celebrativa allo Stadio Comunale, alla presenza delle autorità civili e militari a livello nazionale, regionale e locale, che vedrà schierati oltre i radunisti e le rappresentanze delle associazioni sorelle straniere, anche le Bandiere dell’Arma di Artiglieria e dei reggimenti in essere, i gonfaloni dei comuni della zona e un reparto di artiglieria di formazione con i rappresentanti delle varie specialità dell’arma. A seguire, il tradizionale “Rancio dell’Artigliere”, dopo il quale, nel tardo pomeriggio, l’ammainabandiera chiuderà ufficialmente il raduno.

Il raduno però non ha solo carattere militare ma è anche aperto all’incontro con la società civile, sono previsti numerosi eventi collaterali che arricchiscono il già nutrito calendario:

  • giovedì 21 giugno, presso l’auditorium della biblioteca, si terrà la conferenza “L’Artiglieria nella Battaglia del Solstizio”
  • venerdì 22, nei locali dell’ex-tribunale sarà inaugurata una mostra di materiali, mezzi, documentazione e foto della Grande Guerra (visitabile fino alla domenica pomeriggio); la sera di venerdì sarà allietata da concerti di bande musicali e cori nelle piazze della città.
  • sabato 23, a partire dalle ore 21, si terrà la “Notte bianca dell’Artigliere” con concerti di Bande militari e locali, e di cori nella Piazza del Comune.

Nello spirito dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, il Raduno vuole essere un momento d’incontro e riflessione le Forze Armate e la società civile, costituisce anche un’importante occasione di promozione del territorio veneto, le cui bellezze saranno sicuramente apprezzate dalle migliaia di artiglieri che saranno presenti.

Per scaricare il programma: Programma del XXX Raduno Artiglieri d_Italia

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Fonte e immagine: Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
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L’Esercito interviene con il genio guastatori di Foggia per la bonifica e brillamento di ordigni bellici

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Artificiere mentre rimuove l’ordigno

Chieti, 20 giugno 2018 – Gli uomini del 11° reggimento genio guastatori di Foggia hanno eseguito nei giorni scorsi diverse attività di bonifica del territorio da residuati bellici nella provincia di Chieti.

Le operazioni che hanno interessato le aree non abitate dei comuni di Ripa Teatina, Miglianico e di Tollo, hanno riguardato la messa in sicurezza delle aree di intervento, la rimozione dei residuati bellici e il loro trasferimento presso un idoneo sito per essere definitivamente distrutti. L’11° reggimento genio gustatori, inquadrato nella brigata meccanizzata “Pinerolo” con sede a Bari, attraverso l’esecuzione di tali interventi in favore della collettività abruzzese, ha dimostrato con efficacia la “duplice valenza” delle unità dell’Esercito.

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Fonte e immagini: CME Abruzzo
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Cyber defence: il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC) per la prima volta all’esercitazione interforze Joint Stars 

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Roma, 20 giugno 2018 – Il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche (CIOC), costituito nel 2017, prende parte per la prima volta all’esercitazione “Joint Stars” per testare la sicurezza delle reti e delle informazioni.

È stata infatti una espressa volontà del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, quella di inserire anche il CIOC nell’esercitazione interforze più importante dell’anno, in previsione del fatto che, nel corso del 2019, il Comando Interforze che si occupa di cyber defence della Difesa sarà sottoposto a valutazione e validazione per il conseguimento della piena capacità operativa. La “Joint Stars 2018” è pertanto un ulteriore banco di prova per il CIOC, comandato dal generale di brigata aerea Francesco Vestito.

L’esercitazione, che è del tipo “computer assistita”, vede impegnati due team con diverse funzioni: il Blue Team, che deve provocare gli eventi pianificati nell’ambito dello scenario esercitativo, e il Red Team che, invece, deve rispondervi in maniera adeguata mettendo in pratica le conoscenze acquisite e le procedure stabilite.

Lo scenario prevede che, a seguito di una crisi tra due Stati limitrofi e dopo specifica risoluzione dell’ONU, venga schierata una Joint Task Force sul territorio di uno dei due paesi la cui stabilità è minacciata da gruppi armati di una minoranza etnica che si richiama all’altro Stato. La Joint Task Force è così chiamata, dal susseguirsi degli eventi, a sviluppare una serie di attività militari sul terreno, in mare e in cielo, ma anche nel dominio cibernetico, per contrastare le azioni ostili dei gruppi terroristici e delle milizie paramilitari dallo Stato di riferimento, che punta a ottenere l’egemonia regionale. La cyber defence assume, così, la sua funzione di elemento di disturbo delle operazioni militari degli avversari, così come avviene nel campo della guerra elettronica e del conflitto ibrido, dove piuttosto che alla distruzione fisica dei sistemi d’arma avversari, si mira a renderli inutilizzabili, ovvero a neutralizzarli anche temporaneamente. La cyber, infatti, fa parte della cosiddetta CEMA, Cyber Electro Magnetic Activities, e unisce le operazioni classiche a quelle sulle reti.

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Il contributo fornito dai militari del CIOC è inoltre volto a risaltare un’altra funzione del nuovo dominio, trasversale al ’decision making’ e alle informazioni. La cyber defence infatti ha i suoi effetti sulla catena di comando e controllo, perché garantisce il cosiddetto ciclo ODA – Observe, Detect and Act – che è quel processo distinto nelle fasi di osservazione, determinazione e azione tipico dei ogni processo decisionale. L’effetto facilitatore va anche a vantaggio delle informazioni perché la cyber garantisce, con continuità, la disponibilità di dati e conoscenze per intervenire efficacemente in teatro operativo. La difesa cibernetica, per questi aspetti, si pone quindi come strumento strategico del comandante in capo delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore della Difesa, con la funzione di supportare il proprio ciclo decisionale e, nel contempo, di rallentare quello avversario.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: al via la seconda parte dell’esercitazione Joint Stars 2018 con addestramento “virtuale” nella base aerea di Poggio Renatico

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Poggio Renatico (FE), 15 giugno 2018 – La seconda fase della Joint Stars 2018, per addestrare il personale alla pianificazione e condotta di operazioni militari di peacekeeping, dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, prenderà il via domani 16 giugno a Poggio Renatico (FE), con un alzabandiera solenne. La “Parte 2” della Joint Stars 2018 è il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa.

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La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI), ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta ad una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta, dal 7 al 18 maggio, in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare ad operare in un comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

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L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri. Essa si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi Reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti. In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

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Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del comando JTF e del comando JFACC ad operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

La Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali ed internazionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercitazione “5 Torri 2018”, torna a luglio l’appuntamento con le truppe alpine

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Bolzano,15 giugno 2018 – Le Truppe Alpine dell’Esercito saranno Nuovamente protagoniste, il prossimo 4 luglio, dell’esercitazione multinazionale interforze “5 Torri 2018”. Nell’omonimo comprensorio montano, dove 100 anni fa era posizionato il comando dell’artiglieria italiana ed è oggi ben visibile e visitabile un autentico museo a cielo aperto della 1^ guerra mondiale, gli Alpini daranno prova delle loro capacità nel saper operare in montagna, con appassionanti dimostrazioni aperte al pubblico* di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri)  e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Discesa da elicottero

Eredi dei leggendari soldati che durante il primo conflitto mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare ed alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di  “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile ed idonea ad operare in qualsiasi contesto ambientale.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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