Archivio dell'autore: Redazione

Turista infortunato nel trapanese viene recuperato da un elicottero dell’82° centro C/SAR dell’Aeronautica Militare (video)

Il soccorso dell’infortunato è stato effettuato con un elicottero HH-139B dell’82° Centro C/SAR in cooperazione con una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Cala Capreria (TP), 9 agosto 2022 – Un equipaggio dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare, di stanza a Trapani, ieri pomeriggio, 8 agosto, ha effettuato il recupero di un turista infortunatosi a Cala Capreria nella Riserva naturale dello Zingaro (TP). 

L’equipaggio, in prontezza d’allarme con elicottero HH-139B, dopo aver ricevuto l’ordine di missione dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) di Poggio Renatico (FE) è decollato dall’aeroporto di Trapani poco prima delle 15:30 per imbarcare a Castellammare del Golfo due tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia. Una volta imbarcati, l’elicottero militare si è diretto immediatamente nella zona di intervento dove, in considerazione della zona particolarmente impervia, l’uomo è stato recuperato tramite l’uso del verricello.

Una volta a bordo ed in sicurezza, l’infortunato è stata trasportato a Castellammare del Golfo dove è stato affidato alle cure del 118. Terminato l’intervento, l’equipaggio ha fatto rientro a Trapani per riprendere, alle 16.30, il servizio di prontezza SAR.

_____________________

L’82° Centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

© All rights reserved
Fonte e materiale multimediale
: Aeronautica Militare


Libano, cambio al comando del Settore Ovest di UNIFIL

La brigata cavalleria Pozzuolo del Friuli cede il controllo del settore a guida italiana alla brigata meccanizzata Aosta

Shama, 5 agosto 2022 – La cerimonia cha ha decretato il cambio al vertice del Contingente italiano inserito nell’United Nation Interim Force in Lebanon (UNIFIL), si è svolta il 3 agosto nel Quartier Generale Italiano di Shama, intitolato al tenente Andrea Millevoi (MOVM), alla presenza del generale di divisione Aroldo Lazaro Sàenz, Force Commander (FC) e Head of Mission (HoM) della Missione UNIFIL.

A sancire il trasferimento d’autorità il passaggio della Bandiera delle Nazioni Unite tra il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante della brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e il generale di brigata Giuseppe Bertoncello, comandante della brigata meccanizzata “Aosta”.

IL SALUTO TRA IL COMANDANTE DI SECTOR WEST CEDENTE E SUBENTRANTE

Alla cerimonia hanno preso parte l’ammiraglio di divisione Valter Zappellini, capo di Stato Maggiore del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l’ambasciatrice d’Italia in Libano, S.E. Nicoletta Bombardiere, e le massime autorità civili, militari e religiose del Libano del sud.

IL GENERALE DI DIVISIONE LAZARO DURANTE IL SUO INTERVENTO

Il generale Aroldo Lazaro Sàenz, dopo aver salutato le autorità civili, militari e religiose intervenute, ha colto l’occasione per ringraziare l’Italia e tutti i paesi contributori per il continuo sostegno al Settore Ovest e in generale a tutto UNIFIL, nello specifico ha voluto elogiare i pacekeepers della “Leonte XXXI” per aver contribuito con professionalità al perseguimento della missione a sostegno del governo libanese e le sue Forze Armate nell’esercitare la sovranità nel sud Libano. Il comandante infine ha ringraziato il generale di brigata Massimiliano Stecca, per il suo entusiasmo, abilità, leadership e profonda comprensione dell’ambiente locale, che hanno permesso ai pacekeepers del Settore Ovest di eseguire in modo esemplare tutti i compiti assegnati, a beneficio di UNIFIL e di questo paese.

IL GENERALE STECCA DURANTE IL SUO DISCORSO FINALE

“…sin dal primo giorno mi sono sentito a casa, sono sempre stato accolto con calore e con grandi sorrisi – ha detto il generale Massimiliano Stecca nel suo discorso finale –  “…la missione in Libano non è solo una questione di quante pattuglie si conducono, quanti chilometri si percorrono o quanti progetti si inaugurano; non è neanche solo una questione di colori dei nostri baschi o delle  bandiere, il Libano è una questione di emozioni ed è una questione di persone – ha continuato il comandante del Settore Ovest di UNIFIL- …ringrazio tutti  a partire dal Force Commander che ha sempre avuto fiducia  in me, ringrazio tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose per il supporto concesso a tutte le iniziative che ho proposto e infine concedetemi di ringraziare i miei Caschi Blu, donne e uomini che hanno servito per la pace sotto la mia guida….è stato un onore essere il vostro Comandante…grazie!”

Durante il mandato, ai sensi dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, i Caschi Blu appartenenti alla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” hanno condotto circa 2.500 attività di pattugliamento appiedato e a bordo di mezzi, diurno e notturno; di queste, oltre il 16% sono state condotte in stretta sinergia con le Forze Armate Libanesi (LAF). Ad integrazione sono state sviluppate sul terreno 200 attività di controllo in aree sensibili e più di 4.000 tra scorte e posti di osservazione, temporanei e permanenti, al fine di monitorare il rispetto del cessate il fuoco nell’area di operazioni assegnata, tra il fiume Litani a nord e la Blue Line a sud, linea di demarcazione tra il territorio libanese e quello Israeliano.

Di particolare menzione è stato l’incremento delle attività Close Land Air Monitoring (CLAM) Helipatrols, attività operative che vedono il coordinamento tra le pattuglie motorizzate sul terreno e il personale della stessa unità imbarcato sugli elicotteri AB 212 appartenenti alla Task Force ITALAIR. La finalità è stata quella di aumentare la capacità del Settore Ovest di UNIFIL di monitorare e sorvegliare le aree più critiche tra Libano e Israele, le sensitive areas (aree sensibili) presenti nella zone di operazioni per prevenire eventuali tensioni tra i due Stati ed eventi che possano minare l’attuale cessate il fuoco.

Nell’ambito del supporto alle autorità locali e alla popolazione civile, sono state portate a termine circa 450 attività di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) e di Genere (GENDER) in tutto il settore di competenza, tra le quali: assistenza medica, corsi di formazione, donazioni, inaugurazioni e monitoraggio di progetti, eventi in favore della piccola imprenditoria e incontri/riunioni con le autorità civili, militari e religiose. Tali attività sono state fondamentali per mantenere e migliorare i rapporti di confidenza, fiducia reciproca e credibilità della Missione UNIFIL.

Tra le principali attività svolte spiccano la donazione di numerosi impianti fotovoltaici, eventi in favore della piccola imprenditoria (“International woman day market” e “Sector West Summer Market”) ed eventi rivolti agli artisti locali (“Art Exhibition”) organizzati ed ospitati all’interno della base italiana e corsi di formazione medica e per alimentaristi. Di rilievo inoltre il contributo all’organizzazione della mezza maratona di Tiro, che ha visto il contingente italiano ospitare la conferenza stampa di presentazione nella base di Shama e contribuire alla condotta della manifestazione con mezzi, materiali e personale specializzato, oltre che con una nutrita partecipazione di corridori.

Di fondamentale importanza è risultato anche l’addestramento congiunto con le Forze Armate Libanesi (LAF), che ha portato ad un miglioramento costante delle procedure di Comando e Controllo (C2), con specifico riferimento alla condivisione delle informazioni e delle comunicazioni, rafforzando il coordinamento delle procedure tecnico-tattiche e la familiarizzazione nell’impiego dei mezzi e dei materiali in dotazione, implementando la sinergia in ambito United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

Durante la missione è stato altresì sottoscritto il Framework Agreement, accordo quadro che ha sancito ufficialmente l’inizio della collaborazione tra la Joint Task Force Lebanon Sector West (JTF-L SW) e l’associazione dell’Ordine di Malta Libano,  che si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione umanitaria, nel rispetto della dignità e al fine di soddisfare le necessità delle persone vulnerabili che vivono nel sud del Libano specificatamente in 5 aree: assistenza medica, assistenza sociale, agro umanitaria e nel prossimo futuro nell’educazione e nelle energie alternative.

Con la cerimonia è terminato il sesto mandato nella Terra dei Cedri della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” al Comando della Joint Task Force – Lebanon Sector West e del Contingente Italiano ed è cominciato il terzo mandato della Brigata Meccanizzata “Aosta”.

________________________

Nella missione Italiana in Libano denominata LEONTE il contingente italiano è responsabile del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Difesa, si è concluso il dispiegamento del contingente italiano in Ungheria

Roma, 02 agosto 2022 – Si è concluso il dispiegamento di oltre 250 tra uomini e donne delle truppe alpine dell’Esercito Italiano, che contribuiranno alla costituzione di uno dei nuovi quattro battlegroup della NATO, schierati sul fianco sud-est dell’Alleanza Atlantica nell’ambito dell’operazione denominata Enhanced Vigilance Activity (eVA).

Il contingente italiano, che opererà sotto comando ungherese, è su Brigata Alpina Taurinense con personale del 3° reggimento Alpini, del 1° reggimento Artiglieria Terrestre, del reggimento Nizza Cavalleria (1°) e del 32° reggimento Genio Guastatori.

Tutti i reparti coinvolti nell’operazione eVA provengono da un intenso ciclo addestrativo che li ha visti partecipare, solo nell’ultimo semestre, alle esercitazioni “Volpe Bianca 22” nell’alta Val di Susa nel mese di marzo, “Cold Response 22”  in Norvegia nel mese di aprile, “Maurin 22” nell’alta Valle Maira nel mese di maggio e “Candelo 22” nella baraggia biellese nel mese di giugno, senza contare il continuo addestramento di specialità a vivere, muovere e combattere in montagna.

Con l’adesione all’iniziativa eVA dopo il previsto iter autorizzativo parlamentare, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est.

Tutte le attività operative e addestrative condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco sud-orientale della NATO sono disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone,  e svolte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comado Operativo di Vertice Interforze (COVI).

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Stato Maggiore Della difesa


Libano, contingente italiano impegnato in attività CIMIC mette in opera un impianto fotovoltaico per alimentare un pozzo artesiano

Taglio del nastro in occasione dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico

Shama, 2 agosto 2022 – Il contingente italiano, in piena attività CIMIC, nei giorni scorsi a portato a termine la fornitura e messa in opera di un impianto fotovoltaico per produrre energia per alimentare una pompa di sollevamento dell’acqua di un pozzo artesiano, inoltre sono stati donati 6 computer ad una scuola e giocattoli della chiesa locale, nella vicina Rumaish, municipalità inserita nell’area di responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL a guida italiana.

Tutti gli eventi sono stati presieduti dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano.

Gli eventi sono stati presenziati dal sindaco Milal Hal Alan, per l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, dal direttore della scuola, Tony Elyas Hajj per la donazione dei computer e da padre Najib Al Amil per la donazione dei giochi.

Tutte le iniziative portate a termine hanno riscosso il plauso e il ringraziamento delle autorità locali, che hanno manifestato sentimenti di stima e gratitudine nei confronti del contingente italiano per i materiali donati, fondamentali per alleviare i problemi quotidiani connessi con la crisi economica e sociale che sta attraversando il Libano, portando in tal modo un sorriso sui volti dei bambini che ne rappresentano il futuro.

La donazione dell’impianto fotovoltaico, organizzata dalla Cellula G9 (Cooperazione Civile-Militare) del Comando del Sector West, si inquadra nell’area di intervento destinata al supporto essenziale all’ambiente civile/energia elettrica.

I computer donati alla pubblica Scuola Tecnica sono arrivati grazie all’impegno congiunto dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC) della Regione Veneto e dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) di Treviso, sempre al fianco del contingente nazionale di Leonte XXXI nelle iniziative promosse a favore della popolazione.

I giocattoli donati alla chiesa Tajaly sono giunti dall’Italia grazie all’Associazione Internazionale Regina Elena, costantemente presente tra le numerose realtà di volontariato e assistenza che hanno risposto all’appello di aiutare la popolazione libanese in questo momento di grave crisi economica e sociale.

_______________

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei Cedri con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Donna infortunata sulla scogliera trapanese tratta in salvo da un elicottero del 82° centro C/SAR dell’Aeronautica Militare

Il soccorso dell’infortunata è stato effettuato con un elicottero HH-139B dell’82° Centro C/SAR in cooperazione con una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Trapani, 2 agosto 2022 – Una donna ieri pomeriggio camminando sugli scogli di Cala Fossa dello Stinco, a Castellammare del Golfo (TP) si infortuna, non può camminare. Immediatamente la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) di Poggio Renatico (FE), appena ricevuta la notizia, ordina la missione di salvataggio all’equipaggio di un HH-139.

Un equipaggio del 15° stormo, in prontezza d’allarme con elicottero HH-139B, decolla dall’aeroporto di Trapani poco prima delle 16:30 per imbarcare due tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia. Una volta imbarcati, l’elicottero militare si dirige immediatamente nella zona di intervento. Raggiunta la Fossa dello Stinco, in considerazione della zona particolarmente impervia, la donna viene recuperata tramite l’uso del verricello.

Una volta a bordo ed in sicurezza, l’infortunata viene trasportata all’Ospedale civico di Palermo dove viene affidata alle cure dei sanitari. Terminato l’intervento, l’equipaggio rientra a Trapani per riprendere la prontezza di allarme SAR.

__________________

L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Aeronautica Militare


In partenza per le vacanze? Ecco utili consigli della Polizia di Stato per viaggiare sicuri

Roma, 30 luglio 2022 – La Polizia Stradale, in occasione della partenza per le vacanze estive di milioni di italiani, raccomanda a tutti gli automobilisti di mantenere una guida prudente e corretta, ribadendo quelle che sono le norme di buon comportamento da assumere prima di affrontare il viaggio verso le mete di villeggiatura.

I CONSIGLI

  • Fare un check-up completo del mezzo con particolare attenzione allo stato degli pneumatici (pressione, usura, fissaggio); verificare il funzionamento di luci, freni, e indicatori di direzione nonché controllare il livello dell’olio e quello dell’acqua del radiatore;
  • Caricare i bagagli in modo che il peso sia bilanciato e lasciando liberi gli spazi per consentire una buona visione dagli specchietti retrovisori;
  • Consumare pasti sempre leggeri ed evitare le bevande alcoliche;
  • Non affrontare il viaggio in condizioni di stanchezza;
  • Osservare rigorosamente le distanze di sicurezza;
  • Assicurare tutti coloro che viaggiano a bordo di autovettura con le cinture di sicurezza, e se bambini sugli appositi seggiolini e/o sedili di sicurezza omologati;
  • Richiedere informazioni sulla viabilità;
  • Utilizzare il cellulare con auricolare o bluetooth;
  • Fare una sosta almeno ogni due ore di guida;
  • Non lasciare in bella vista all’interno della vettura, durante le soste, oggetti di valore;
  • Rispettare i limiti di velocità che deve essere comunque adeguata alle condizioni atmosferiche, della strada e del traffico;
  • Indossare sempre il casco protettivo ben allacciato a bordo di motoveicoli e ciclomotori.

Nel video i consigli della Polizia di Stato per viaggiare sicuri. Buon Viaggio.

© All rights reserved
Fonte e video
: Polizia di Stato


Esercito, iniziate le attività di dispiegamento del contingente italiano in Bulgaria

L’82° reggimento fanteria “Torino” della brigata “Pinerolo” dell’Esercito sarà impiegato nella prossima Enhanced Vigilance Activity sul fianco Est dell’Alleanza

Bari, 30 luglio 2022 – Il dispiegamento del contingente italiano è iniziato con l’imbarco, dal porto di Bari, dei primi autoveicoli tattici e logistici, nonché dei materiali logistici. Il contingente a breve sarà impiegato in Bulgaria nell’ambito del Battle Group eVA (Enhanced Vigilance Activity) a guida 82° reggimento fanteria “Torino” dell’Esercito Italiano.

Il carico, supportato del nucleo gestione transiti del reggimento RSOM (Reception Staging and Onward Movement) di Bari, è composto da 55 container, 49 veicoli tattico-logistici e materiali a disposizione del contingente italiano, per l’assolvimento della missione autorizzata dalle autorità politiche italiane sotto egida NATO.

Il dispiegamento di unità dell’Esercito Italiano, per la prima volta in territorio bulgaro, è stato possibile grazie ad una complessa attività di redazione di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra gli alleati e la Bulgaria, nazione ospitante.

L’Italia, dopo un prima fase prettamente logistica, fondamentale per l’avvio della missione con l’impiego di circa 750 uomini e donne dell’Esercito, assumerà il ruolo di Framework Nation ovvero la leadership della missione che vedrà il coinvolgimento di altri contingenti dell’Alleanza.

Con l’adesione all’iniziativa eVA, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est.

Le attività operative relative alla missione in Bulgaria saranno condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

© All rigts reserved
Fonte e immagini
: Stato Maggiore della Difesa


Libano, i Caschi Blu Italiani per la prevenzione del cancro

I Caschi Blu del contingente italiano in Libano supportano quotidianamente le autorità locali anche attraverso i corsi di formazione

Il tenente colonnello Giannelli presenta l’evento

Shama, 30 luglio 2022 – L’evento di formazione avanzata on-line, di tipo specialistico, sui temi della prevenzione del cancro alla cervice uterina, in favore del personale medico libanese operante nell’Area di Responsabilità (AoR) del comando del Sector West di UNIFIL, settore a guida italiano, denominato “Winning cervical cancer in Libano”, si è tenuto nei giorni scorsi nel quartier generale di Shama, base che ospita i peacekeepers italiani.

L’attività formativa è stata ideata e promossa dall’Associazione Culturale Onlus Cinzia Vitale, in stretta collaborazione con l’Università di Trieste e con l’Istituto “Burlo Garofalo” di Trieste, con il coinvolgimento del contingente italiano, grazie all’intermediazione del tenente colonnello Pasquale Giannelli, ufficiale medico del battaglione di manovra italiano su base Reggimento Lagunari “Serenissima”.

Il relatore Prof. Uri Wiesenfeld durante il suo intervento

Sono stati sei i medici ginecologi libanesi partecipanti, ai quali si sono uniti gli ufficiali medici del contingente italiano impegnati nella missione “Leonte XXXI”.

Alla conferenza, presenziata dal generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente italiano in Libano, hanno preso parte in collegamento remoto, la Dottoressa Roberta Di Lecce, consigliere dell’ambasciata d’Italia a Beirut e vice capo missione, il presidente della “Vitale Onlus”, dottore Roberto Vitale, il prorettore vicario dell’Università degli Studi di Trieste, professore Valter Sergo e il Professore Uri Wiesenfeld, relatore dell’evento. 

Il generale Stecca durante il suo discorso iniziale

A dare l’avvio ai lavori è stato il generale Stecca che, nel suo indirizzo di saluto, ha ringraziato i convenuti e gli organizzatori evidenziando che “…questa giornata, a latere del suo altissimo valore medico e accademico riafferma i valori della pace e della solidarietà oltre che l’importanza di ciascun gesto di aiuto … nell’assoluta convinzione che la vostra illustre presenza ed esperienza porterà un reale e tangibile valore aggiunto.”  

Lo scopo dell’evento, inserito nel quadro dei progetti in supporto alla popolazione locale, è stato quello di fare acquisire al personale medico partecipante le capacità di osservazione finalizzate alla prevenzione del cancro alla cervice uterina, attraverso tecniche medico-scientifiche avanzate, incrementando in tal modo l’aspettativa di vita delle donne colpite dal problema. 

_______________________

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. Le attività svolte in teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


Il generale Figliuolo in Bosnia-Erzegovina incontra i militari italiani della missione europea “ALTHEA”

Incontro del comandante del COVI con autorità diplomatiche e militari e saluto al contingente italiano dell’operazione “ALTHEA”

Il generale Figliuolo con il colonnello Sacchi

Sarajevo, 29 luglio 2022 – Il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI), ha concluso ieri una visita ufficiale di due giorni in Bosnia Erzegovina, dove ha incontrato i militari italiani della missione europea “ALTHEA” e diverse autorità diplomatiche e militari.

Il comandante Fancesco Paolo Figliuolo al suo arrivo all’aeroporto della capitale bosniaca è stato ricevuto dal National Contingent Commander, tenente colonnello Roberto Sacchi e in serata ha incontrato l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo, S.E. Marco Di Ruzza.

Il generale Figliuolo, dopo la resa degli onori presso il comando della European Union Force (EUFOR) di “ALTHEA”, ieri mattina ha incontrato il comandante del NATO Headquarters di Sarajevo, brigadier general Pamela Mc Gaha (Stati Uniti d’America) e, successivamente, il comandante di EUFOR, major general Anton Wessely (Austria).

La visita è proseguita presso lo Stato Maggiore della Difesa, per una office call con il Chief of the Joint Staff and Armed Forces of Bosnia and Herzegovina, lieutenant general Senad Mašović.

Saluto del generale Figliuolo al contingente italiano

Nel pomeriggio, la visita è proseguita a Camp Butmir, dove il generale il generale Figliuolo ha voluto incontrare e salutare gli uomini e le donne del contingente militare italiano impiegati a Sarajevo presso il NATO Headquarters e nell’operazione “ALTHEA”.

Nel suo indirizzo di saluto, il comandante del COVI ha ringraziato il personale italiano per la professionalità e la dedizione messe in campo nel complesso scenario in cui opera. In particolare, ha voluto sottolineare la centralità e l’importanza della presenza italiana nei Balcani occidentali, evidenziando quanto sia cruciale, per l’Italia, che questa regione continui a essere sicura e a prosperare.

Il comandante del COVI e il capo di Stato Maggiore della Difesa di Bosnia Erzegovina

La visita del generale il generale Figliuolo a Sarajevo avviene infatti in un momento in cui i noti eventi sul Fianco Est dell’Alleanza Atlantica generano inevitabilmente delle dinamiche che hanno dei riflessi anche nei Balcani. In questa regione, l’Italia rappresenta uno storico caposaldo, con la presenza delle proprie Forze Armate, oltre che nell’operazione EUFOR “ALTHEA”, anche nel vicino Kosovo, dove opera il contingente KFOR della NATO.

L’impegno delle Forze Armate italiane, ribadito di recente dallo stesso Ministro della Difesa, on. Guerini, è rivolto prevalentemente ad attività di monitoraggio e prevenzione delle tensioni interetniche e si articola anche in forme peculiari di collaborazione e coordinamento con i Paesi della regione, per preservare la stabilità della penisola Balcanica, di prioritario interesse nazionale. Ne sono un esempio la pluralità di iniziative varate o sostenute dal nostro Paese, tra le quali i forum di difesa della DECI, di ADRION, della Multinational Peace Force South-Eastern Europe (MPFSEE) sino alle componenti specificamente militari, come la Multinational Land Force (MLF) e le attività di sorveglianza aerea che l’Aeronautica Militare svolge in permanenza a favore della Slovenia, dell’Albania e del Montenegro.

_____________________________

EUFOR è una forza imparziale di circa 1.100 soldati provenienti da 19 nazioni UE e non UE che si impegnano a sostenere il governo della Bosnia Erzegovina per contribuire alla stabilità del paese.

“ALTHEA” è un’operazione militare a guida Unione Europea avviata il 2 dicembre 2004 su mandato delle Nazioni Unite (UNSCR 1551 del 9 luglio 2004), in sostituzione dell’operazione della NATO “Joint Forge”. Essa è responsabile dell’attuazione degli allegati militari dell’accordo di pace di Dayton, firmato il 14 dicembre 1995, ed è condotta nell’ambito degli accordi Berlin Plus con il Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE), che funge da quartier generale operativo (OHQ) dell’UE.

Il contingente militare italiano è attualmente composto da circa 60 soldati.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Comando Operativo di Vertice Interforze


Missione in Libano: collaborazione tra UNIFIL e Ordine di Malta

Il contingente italiano UNIFIL ha siglato un accordo per il supporto congiunto con l’Ordine di Malta del Libano a favore della popolazione

Shama, 27 luglio 2022 – Il generale di brigata Massimiliano Stecca, comandante della Joint Task Force Lebanon-Sector West (JTF-L SW), su base Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, nonché comandante del contingente italiano, e il presidente dell’Associazione Libanese dei Cavalieri di Malta, anche nota come Ordine di Malta Libano, Marwan Sehnaoui, hanno sottoscritto, nei giorni scorsi nel quartier generale di Shama, un framework agreement, accordo quadro che sancisce ufficialmente l’inizio della collaborazione tra le due realtà. All’evento ha presenziato il Console Onorario d’Italia a Tiro, Dottor Ahmad Seklaoui

L’accordo tra le parti si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione umanitaria, nel rispetto della dignità e al fine di soddisfare le necessità delle persone vulnerabili che vivono nel sud del Libano specificatamente in 5 aree: assistenza medica, assistenza sociale, agro umanitaria e, nel prossimo futuro, anche nell’educazione e nelle energie alternative. 

La prima attività congiunta della neonata collaborazione si è anch’essa tenuta nei giorni scorsi nella base italiana ed ha riguardato un corso di formazione teorico-pratico sulla ricerca speditiva, con ecografia, delle emorragie interne e del pneumotorace in pazienti con traumi con il metodo denominato e-FAST (Extended Focused Assessment with Sonography for Trauma).

Il corso è stato tenuto dall’ufficiale medico, tenente colonnello Vincenzo Pipitone, in servizio al Policlinico Militare  “Celio” di Roma e in Libano consulente medico del Settore Ovest, alla quale hanno preso parte i medici del contingente italiano e alcuni medici provenienti dall’Health Centre “General Francois El Hajj” della municipalità di Rumaish, centro medico del sud del Libano gestito congiuntamente dalle Forze Armate Libanesi (LAF) e dall’Ordine di Malta in Libano che gestisce la sezione civile del centro.

La finalità della formazione è stata quella di fare acquisire al personale medico, che lavora presso i reparti ospedalieri dell’area emergenze/urgenze, le capacità di condurre una valutazione clinica-strumentale immediata ed efficace attraverso l’e-FAST, discriminando speditivamente la presenza di emorragie interne e pneumotorace, condizioni che, se non diagnosticate tempestivamente, pongono a grave rischio di vita il paziente.

La collaborazione fortemente voluta dalle parti, nasce dal lavoro di squadra del comando del Settore Ovest di UNIFIL e grazie alla sinergia instaurata dalla cellula Pubblica Informazione con l’Associazione dell’Ordine di Malta in Libano.

L’Associazione Ordine di Malta in Libano è un’organizzazione umanitaria apolitica operante nel Paese da oltre 40 anni, svolge attività di assistenza sanitaria in tutta la nazione ed è presente anche nel Libano del Sud con numerosi progetti.

_____________________________

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, e ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 caschi blu di 15 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. Le attività svolte in Teatro operativo sono condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

© All rights reserved
Fonte e immagini
: Joint Task Force  – Lebanon Sector West


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nello scenario mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

Blog sul tema della Difesa e la Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte. Edito dal 2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade