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Archivi categoria: Aeronautica Militare

Aeronautica: trasporto sanitario d’urgenza per bambino in pericolo di vita

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Sassari, 19 novembre 2017 – Il piccolo paziente insieme ad un genitore ed a una equipe medica del 118 di Sassari una volta atterrato a Genova è stato trasportato all’Ospedale Gaslini.

Ensign_of_the_31º_Stormo_of_the_Italian_Air_Force.svgNel primo pomeriggio di oggi un bambino di circa 6 anni in imminente pericolo di vita è stato trasportato da Alghero a Genova  a bordo di un velivolo Falcon 900 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il piccolo paziente una volta atterrato a Genova è stato trasportato all’Ospedale Gaslini. 

La missione, richiesta dalla Prefettura di Sassari, è stata disposta dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi. 

Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono pronti 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, ad intervenire per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto questa notte, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti.

Il servizio copre l’intero territorio nazionale, isole comprese, e quando richiesto dalle autorità competenti è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Le Frecce Tricolori viste da bordo (video)

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Roma, 5 novembre 2017 – Video arrivato su whatsapp, le Frecce Tricolori sorvolano Roma, viste da bordo, immagine suggestiva, con i loro fumogeni partendo da altare della Patria.

Fonte: il social, se l’artefice del video volesse l’inserimento dei crediti o la rimozione del video ce lo comunichi


NATO: aeronautica militare, 4 EFA concludono la missione di rinforzo alla difesa aerea in Bulgaria

In quattro mesi, la Task Force Air ha svolto in totale circa 550 ore di volo, con oltre 85 Scramble simulati per l’addestramento alla prontezza operativa

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Graf Ignatievo (Bulgaria), 3 novembre 2017 – Con la cerimonia di ammaina bandiera ed il decollo verso l’Italia dei quattro Eurofighter, si è conclusa il 1 novembre, presso la base aerea di Graf Ignatievo in Bulgaria, sede della (Task Force Air) TFA italiana, la missione “Bulgarian Horse”, svolta nell’ambito dell’operazione “enhanced Air Policing” della NATO sui cieli della Bulgaria.

Dal 1° luglio 2017, quattro Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare con relativi piloti, tecnici e specialisti (in tutto circa 110 militari del 4° stormo di Grosseto, del 36° stormo di Gioia del Colle e del 37° stormo di Trapani, con il contributo di altri reparti di Forza Armata ed interforze) hanno integrato la difesa dello spazio aereo della Repubblica bulgara e, quindi, della NATO. Inoltre, sono stati distaccati controllori della Difesa Aerea italiani presso il Centro di Riporto e Controllo (CRC) bulgaro di Sofia, al fine di fornire, assistenza e supervisione ai colleghi bulgari.

In quattro mesi, la Task Force Air ha svolto in totale circa 550 ore di volo, con oltre 85 scramble simulati per l’addestramento alla prontezza operativa, e molte missioni addestrative per il mantenimento della piena operatività della TFA e degli operatori del CRC di Sofia. Molte di queste missioni sono state svolte congiuntamente ai piloti bulgari al fine di standardizzare le procedure dei due paesi NATO e migliorare la flessibilità degli assetti dell’Alleanza aumentando le capacità degli equipaggi.

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Il 31 ottobre si è svolta la cerimonia di chiusura alla quale erano presenti il generale di squadra aerea Fernando Giancotti, comandante della squadra aerea, il generale di divisione aerea Silvano Frigerio, comandante delle forze da combattimento dell’Aeronautica Militare. La Bulgaria era rappresentata dal comandante della base di Graf Ignatievo, generale di brigata Ivan Lalov.

Nel suo intervento, il generale Giancotti, oltre a ringraziare il Comandante della TFA, colonnello Moris Ghiadoni ed gli uomini e le donne della Task Force Air, per il lavoro svolto, ha sottolineato come “quando noi eravamo giovani piloti ci separava la Cortina. Il nostro essere qui insieme ora ci accende la consapevolezza che siamo diventati parte della storia. Il nostro essere qui insieme è un grande segno del percorso verso la pace. Ma la pace non è qualcosa di dato, non deve essere data per certa va perseguita giorno dopo giorno”.

Il colonnello Ghiadoni, comandante della Task Force 4° stormo, ha ringraziato tutto il personale evidenziando come i risultati dell’operazione “Bulgarian Horse” siano “la dimostrazione della grande professionalità ed il frutto di un continuo e costante addestramento, sia in Patria che all’estero” inoltre ha enfatizzato il forte legame e la grande amicizia costruita tra il personale italiano e quello bulgaro. “Questo tipo di sinergia” ha aggiunto il comandante Ghiadoni “è il fattore che ha permesso di raggiungere i risultati da entrambe le nazioni“.

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La TFA 4° stormo in Bulgaria ha interagito molto anche con la comunità locale, con frequenti e ripetute relazioni con le autorità nazionali e locali, ricevendo visite di autorità, delegazioni e scolaresche, che hanno contribuito a creare e rafforzare quel rapporto di reciproca fiducia e stima, caratteristica del “comprehensive approach” italiano nelle Operazioni militari Fuori dai Confini Nazionali (OFCN).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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F35: effettuato il primo volo a decollo verticale

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Roma, 2 novembre 2017 – Il primo F35, nella variante STOVL, assemblato nella FACO di Cameri, ha effettuato il 30 ottobre il suo primo volo in modalità a decollo breve e atterraggio verticale.

​Durante il volo, un pilota collaudatore ha eseguito perfettamente tutte le operazioni in modalità STOVL (Short TakeOff/Vertical Landing), compreso l’hovering sulla pista di atterraggio, raggiungendo un altro traguardo per il programma F-35 in Italia.

I piloti collaudatori effettueranno altri test, prima della consegna ufficiale del velivolo BL-1 all’Aeronautica Militare Italiana.

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Fonte e immagine: Ministero della Difesa
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Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate (photoreportage)

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Roma, 27 ottobre 2017 – “Le nuove esigenze operative impongono una piena capacità interforze che deve essere necessariamente acquisita con attività addestrative che coinvolgano sempre  tutte le componenti dello Strumento Militare Nazionale, così come è stato per la Joint Stars” ha affermato il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, a conclusione della Joint Stars, la più grande esercitazione Interforze nazionale dell’anno, che ha visto impegnate forze di Esercito, Marina e Aeronautica su tutto il territorio nazionale. 

La Joint Stars 2017 (JS17)  è un’attività addestrativa organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI)  ed è costituita da una rete di esercitazioni, federate tra loro e condotte  tra il mese di giugno e ottobre in Sicilia, Sardegna e Italia del centro sud, che fanno riferimento a un unico scenario fittizio di un contesto di crisi.

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All’esercitazione ha preso parte  anche una componente NATO con assetti dedicati all’addestramento alla guerra elettronica, tra cui quelli  per il disturbo ai sensori Radar e alle comunicazioni. L’interoperabilità e il coordinamento delle procedure delle diverse componenti di ciascuna Forza Armata sono stati i principali obiettivi della JS17, ma quello certamente più rilevante è stato quello di testare e validare l’operatività iniziale della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, cioè le forze militari anfibie italiane. 

L’Esercito Italiano, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare si sono addestrate congiuntamente, schierando complessivamente più di 3.600 militari con lo scopo di perseguire sinergie ed economie, condividere risorse e massimizzare interoperabilità, affinando le proprie capacità all’interno di missioni simulate che potrebbero verificarsi nell’ambito di crisi internazionali o emergenze nazionali. Sono state pianificate e condotte operazioni per l’evacuazione di personale civile presente nelle zone di operazioni militari, nonché la conduzione di operazioni che prevedano l’inserimento in ambiente ostile di una componente terrestre dal mare. Il cuore di questa componente terrestre è rappresentato dal reggimento Lagunari “Serenissima” dell’Esercito Italiano e il reggimento “San Marco” della Marina Militare, i quali sono in grado di attivare tutte le funzioni Combat, Combat Support e Combat Service Support, grazie all’integrazione delle capacità esistenti in seno allo Strumento Militare nazionale. L’Aeronautica Militare, che per la prima volta ha impiegato anche i velivoli F35A, ha garantito invece il supporto aereo con operazioni di Close Air Support (CAS), Suppression of Enemy Air Defense (SEAD), Combat Search and Rescue (CSAR), trasporto tattico di personale operativo ed evacuazione di civili feriti.

2017_10_18_JOINT STARS 17_Esercito Italiano_Ex VEGA 17_Ex Personnel Recovery_Imarco Fucilieri dell'Aria con il personale da esfiltrare

Tra i reparti dell’Esercito partecipanti all’esercitazione, il Comando Artiglieria Contraerei, la brigata Pozzuolo del Friuli, il reggimento Lagunari “Serenissima”, il 3° reggimento Genio Guastatori, il 17° reggimento artiglieria contraerei “Sforzesca”, il reggimento artiglieria a cavallo”, il 4° reggimento “Genova Cavalleria” e il 5° reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”. Per la Marina Militare sono state coinvolte la Portaerei Garibaldi, due navi da sbarco, la San Marco e la San Giorgio, i cacciamine Viareggio e Milazzo, il sommergibile Longobardo, la rifornitrice di squadra Vesuvio, il cacciatorpediniere Duilio, la fregata Alpino e il moto trasporto costiero (MTC) Lipari. Per l’Aeronautica Militare hanno preso parte la 46^ brigata aerea di Pisa con i velivoli C-130 e C-27J, la 4^ brigata telecomunicazioni e sistemi per la Difesa Aerea, il 6° stormo di Ghedi con i Tornado IDS e ECR, il 4° stormo di Grosseto e il 37° stormo con gli Eurofighter, il 51° stormo di Istrana con gli AMX, il 61° stormo di Galatina con i T-346, il 14° stormo di Pratica di Mare con l’aereo cisterna KC-767 e con il CAEW, il 32° stormo di Amendola con l’aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 Predator B, il 15° stormo di Cervia con gli elicotteri HH-101, HH-139 e gli HH-212. Saranno inoltre coinvolti, 16° stormo fucilieri dell’aria di Martina Franca, il reparto mobile di comando e controllo di Bari Palese, il ReGISCC di Pratica di Mare, il 22° GRAM di Licola e le basi del 41° stormo di Sigonella e del R.S.S.T.A. di Decimomannu.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica militare: volo  dalla Sardegna per una bambina di 6 anni  in pericolo di vita

Concluso un trasporto sanitario d’urgenza con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo a favore di una bambina di 6 anni.

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Roma, 26 ottobre 2017 – Concluso un trasporto sanitario d’urgenza effettuato con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo di Ciampino dell’Aeronautica Militare da Olbia a Ciampino a favore di una bambina di 6 anni in Imminente Pericolo di Vita (IPV). A bordo del velivolo erano presenti la madre ed un’equipe medica. La piccola paziente è stata, poi, trasferita all’ospedale Bambino Gesù di Roma.

La richiesta di supporto è pervenuta dalla prefettura di Nuoro alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di organizzare e gestire – in coordinamento con prefetture, ospedali e presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

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Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono pronti 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, ad intervenire per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto questa notte, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti.

Il servizio copre l’intero territorio nazionale, isole comprese, e quando richiesto dalle autorità competenti è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.  

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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L’aeronautica militare impegnata in un trasporto sanitario d’urgenza

Un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare ha effettuato un volo sanitario a favore di una bambina di 43 giorni che necessitava urgentemente di assistenza medica.

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Messina, 20 ottobre 2017 – Si è concluso nel primo pomeriggio un trasporto sanitario d’urgenza effettuato con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo di Ciampino dell’Aeronautica Militare a favore di una bambina di appena 43 giorni in Imminente Pericolo di Vita (IPV) sulla tratta Catania/Roma Ciampino. Il trasporto, richiesto della prefettura di Messina, si è reso necessario in quanto la bambina necessitava urgentemente di assistenza medica. A bordo del velivolo era presente la mamma ed un’equipe medica per stabilizzare la bimba in culla termica.

E’ stata, quindi, gestita la missione aerea dalla Sala Situazioni di Vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare da dove vengono coordinati anche questo tipo di interventi, che ha dovuto prevedere a bordo del velivolo la presenza di due distinte equipe mediche che hanno assistito le due pazienti durante tutte le fasi del volo.

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La Sala Situazioni di Vertice è la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire – in coordinamento con prefetture, ospedali e presidenza del Consiglio dei Ministri – questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.

Gli aeromobili da trasporto e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare sono pronti 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, ad intervenire per missioni di pubblica utilità quali il trasporto sanitario d’urgenza di persone in imminente pericolo di vita, come avvenuto questa notte, oppure quello di organi ed equipe mediche per trapianti.

Il servizio copre l’intero territorio nazionale, isole comprese, e quando richiesto dalle autorità competenti è svolto anche a favore dei cittadini italiani che si trovano all’estero.

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Fonte e immagine: Aeronautica Militare
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