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Archivi categoria: Aeronautica Militare

Cordoglio dell’Ordinario Militare Santo Marcianò per la perdita del capitano Orlandi

Roma, 24 settembre 2017 – L’ordinario militare arcivescovo Santo Marcianò invia il suo messaggio di cordoglio all’Aeronautica Militare per la perdita del capitano Gabriele Orlandi.

Messaggio di Cordoglio Ordinario Militare per Organi di Stampa

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Incidente aereo Terracina, ritrovato il corpo del pilota

Cordoglio della senatrice Pinotti, del generale Graziano e del generale Errico 

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Terracina, 24 settembre 2017 – Un velivolo Eurofighter del Reparto Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare è precipitato in mare nella fase finale del suo programma di volo.

Ancora sconosciute le cause dell’incidente. Da pochi minuti è stato ritrovato il corpo del pilota. Le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente dopo l’impatto grazie ai mezzi di soccorso presenti sul posto.

L’Aeronautica Militare ha attivato le procedure per accertare le cause dell’incidente. Il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti ed il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano si uniscono al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota.

Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, esprime al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli e a tutto il personale dell’Aeronautica, il proprio cordoglio per il decesso del pilota tragicamente scomparso nell’incidente aereo di Terracina. Il generale di corpo d’armata Danilo Errico, inoltre, a nome anche degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano, rivolge un profondo sentimento di partecipazione e vicinanza ai familiari del pilota.

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Fonte: Aeronautica Militare – SMD – SME
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Sigonella: cerimonia di saluto al velivolo Breguet P-1150 Atlantic e presentato il nuovo P-72A

CERIMONIA DI SALUTO AL VELIVOLO ATLANTIC

Sigonella, 21 settembre 2017 – Si è tenuta oggi, giovedì 21 settembre, presso la sede del 41° Stormo Antisom, la cerimonia di addio allo storico velivolo Breguet P-1150 Atlantic, sostituito dal nuovo velivolo P-72A, che è stato presentato ufficialmente nel corso della cerimonia. All’evento erano presenti i capi di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli e dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, unitamente a rappresentanti di Leonardo ed autorità civili regionali delle province di Catania e Siracusa, nella cui realtà l’aeroporto di Sigonella è da sempre profondamente integrato.

CERIMONIA DI SALUTO AL VELIVOLO ATLANTIC

L’ammiraglio Girardelli ha evidenziato che “sussiste la necessità di continuare a poter disporre di mezzi capaci di condurre le attività di difesa, anche, dalla minaccia subacquea e, allo stesso tempo, di non disperdere il prezioso know how così unico e difficile da ricostruire come quello faticosamente conseguito e gelosamente custodito dal personale dell’aviazione antisom grazie a un addestramento specifico e costante, nonché all’esperienza maturata in migliaia di ore di volo nei cieli, in pattugliamento sul mare, in operazioni e in attività operative e addestrative.

Il generale Vecciarelli ha sottolineato nel suo intervento come “l’Aeronautica Militare darà tutto il supporto alla Marina Militare, con una rinnovata integrazione delle nostre capacità e mi auguro che questa esperienza presso il 41° Stormo possa far nascere una sempre più ampia collaborazione, che veda la fusione delle capacità di entrambi, sempre con l’unico obiettivo di difesa dei nostri valori socia”. Sempre Vecciarelli ha ribadito l’importanza di “prendere ispirazione da esempi virtuosi, con un nuovo spirito di collaborazione che porti unità tra le nostre Forze Armate, così come con le istituzioni nazionali, in un sistema sinergico, interforze ed inter-agenzia che provveda alla sicurezza del nostro Paese. Il 41° Stormo Antisom di Sigonella rappresenta una vera e propria realtà operativa interforze nell’ambito della Difesa italiana …”.

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La base aerea di Sigonella, già al mese di settembre 2013 in modo continuativo e prima ancora in modo saltuario, ha fornito e continua a fornire il proprio supporto ai diversi assetti stranieri che si sono avvicendati nell’ambito delle attività Frontex/Triton con lo scopo di coordinare il pattugliamento delle frontiere degli Stati membri e di favorire gli accordi per la gestione dei migranti. Sono forniti inoltre supporto e ospitalità, generalmente con cadenza mensile, ad assetti provenienti tra gli altri da Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna, Svezia, Olanda, Gran Bretagna e Danimarca.

Nell’ambito dell’Operazione Militare Navale dell’Unione Europea nel Mediterraneo Centromeridionale (EunavforMed), l’Aeroporto di Sigonella rappresenta una di quelle basi dell’Aeronautica Militare pronte a fornire supporto ed ospitare assetti stranieri. Attualmente sono ospitati l’assetto Spagnolo dal 13/09/2015 e quello del Lussemburgo dal 18/07/2015.EunavforMed si prefigge l’obiettivo di contribuire a smantellare le reti del traffico e della tratta di esseri umani adottando misure sistematiche per individuare e fermare imbarcazioni e mezzi  usati  dai  trafficanti. La partecipazione dell’Italia è stata sancita dalle Legge n.117 del 04/08/2015, a seguito dell’approvazione dei Ministri degli Esteri Europei riuniti in Lussemburgo il 22/06/2015.

Il velivolo Atlantic, che lascia la linea volo dell’Aeronautica dopo 45 anni di servizio e oltre 250.000 ore di volo,  ha preso parte a tutte le recenti operazioni di sorveglianza marittima nazionale nel Mar Mediterraneo, quali “Mare Nostrum” e “Mare Sicuro” grazie al quotidiano lavoro di equipaggi di volo misti composti da appartenenti alla Marina Militare e all’Aeronautica Militare.

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Il P-72A, realizzato da Leonardo, è un pattugliatore marittimo ognitempo, sviluppato dall’ATR72-600 per il mercato civile e poi modificato con apparati e sensori specifici per assolvere i suoi compiti in ambito militare e rappresenta una soluzione ad interim finalizzata a coprire il gap capacitivo fino al momento in cui ci si potrà dotare di un Long Range Maritime Patrol Aircarft che abbia anche capacità ASW (Anti-Submarine Warfare).  Il nuovo assetto è già stato messo alla prova, fornendo il proprio contributo in occasione del G7 di Taormina a maggio. Come il suo predecessore, è assegnato all’Aeronautica Militare ed impiegato dalla Marina Militare: a bordo equipaggi misti delle due Forze Armate operano in piena sintonia interforze, consolidata in quasi cinquant’anni di attività operativa sull’Atlantic. Le potenziate capacità di scoperta, l’autonomia prolungata e l’attitudine al volo a bassissima quota del nuovo assetto lo rendono fondamentale per il pattugliamento e la sorveglianza dei teatri operativi e per la sicurezza del territorio nazionale, così come per le missioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare. La capacità net-centrica del P-72A contribuisce, infine, a creare una capacità di sorveglianza persistente a supporto delle esigenze di sicurezza e difesa del Paese.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Aeronautica Militare: doppio volo sanitario urgente in poche ore per due bambini in pericolo di vita

I due trasporti sono stati svolti dallo stesso velivolo, un Falcon 50 del 31° Stormo, che ha volato tra diverse zone del Paese.

DOPPIO VOLO SANITARIO URGENTE IN POCHE ORE
E’ appena atterrato a Firenze l’aereo Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare che questo pomeriggio ha svolto due voli sanitari d’urgenza nell’arco di poche ore per trasportare altrettanti bambini in pericolo di vita e consentirne il ricovero in strutture sanitarie specializzate.

Nel primo volo il velivolo, dopo il decollo dalla propria sede di Ciampino, ha trasportato un bambino di due anni da Alghero a Genova, dove il piccolo paziente è stato poi ricoverato nell’Istituto Giannina Gaslini.

Ridecollato dalla città ligure, lo stesso velivolo si è diretto a Catania per imbarcare un altro bambino, questa volta di 5 anni, e trasportarlo a Firenze per il successivo ricovero nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer.

DOPPIO VOLO SANITARIO URGENTE IN POCHE ORE

In entrambi i voli i bambini erano accompagnati dai genitori e da un’equipe medica per l’assistenza a bordo.

Le richieste di trasporto sanitario urgente, come accade sempre in questi casi, sono pervenute dalle prefetture dei luoghi di partenza alla sala situazioni di vertice del comando della squadra aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale in coordinamento, appunto, con le Prefetture. 

Missioni di questo tipo necessitano della massima tempestività. Attraverso i suoi reparti di volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica. Sono migliaia ogni anno le ore di volo effettuate dai velivoli del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e dalla 46^ brigata aerea di Pisa, assetti sempre in prima linea in caso di emergenza.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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AL VIA L’ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE “GRIFONE 17”

In Trentino-Alto Adige la decima edizione della principale esercitazione dell’Aeronautica Militare di ricerca e soccorso aereo

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Roma, 4 settembre 2017 – Con la cerimonia dell’alzabandiera di questa mattina è iniziata ufficialmente la fase “live” dell’esercitazione internazionale di ricerca e soccorso aereo “Grifone” organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare nell’ambito dell’accordo SAR. Med. Occ (Search and Rescue Mediterraneo Occidentale).

Gli equipaggi di volo e le squadre di ricerca e soccorso a terra delle Forze Armate, Corpi Armati e delle altre Amministrazioni italiane ed estere partecipanti, giunti presso il Distaccamento Aeroportuale di Dobbiaco (BZ), hanno partecipato al briefing introduttivo tenuto dal Direttore dell’esercitazione sulle attività di addestramento.

Dal 25 agosto al 1 settembre scorso, il 3° Stormo di Villafranca (VR) e la 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea di Borgo Piave (LT) dell’Aeronautica Militare hanno predisposto tutte le strutture logistiche/operative e di comunicazione necessarie allo svolgimento delle attività, tra le quali la torre mobile di controllo e il centro di coordinamento del Posto Base Avanzato (PBA) dal quale vengono pianificate e gestite tutte le operazioni di ricerca e soccorso, in coordinamento con il personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), responsabile delle attività a terra.

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Già attivo, inoltre, un piccolo ospedale da campo, gestito da personale sanitario  dell’Aeronautica Militare e dal Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, che servirà sia da postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario addestrativo, che da presidio di primo soccorso in caso di esigenze reali.

Significativa la presenza di personale e mezzi provenienti dagli altri paesi aderenti all’Accordo – Armée de l’Air (Francia), nonché di Osservatori stranieri che contribuiranno allo scambio di esperienze e allo sviluppo di procedure comuni tra le varie componenti militari e civili che costituiscono la task force dei soccorritori, una capacità di integrazione fondamentale per un’attività complessa come la ricerca e il soccorso in ambiente montano.

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La “Grifone” è un’esercitazione internazionale, interforze ed interagenzia organizzata annualmente dall’Aeronautica Militare con l’obiettivo di consolidare la capacità di pianificare e condurre operazioni di soccorso aereo complesse a seguito di un incidente aeronautico su terra, attraverso lo svolgimento di attività di ricerca e soccorso sia diurne che notturne in ambiente montano e impervio al fine di incrementare la conoscenza delle procedure comuni, in campo nazionale ed internazionale, ed ottenere così un impiego ottimale di tutte le forze disponibili nel campo della ricerca e soccorso aereo. 

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Aeronautica Militare: continua l’impegno contro gli incendi in Sicilia

Elicotteri dell’Aeronautica Militare sono in servizio di allarme per lo spegnimento dei roghi dalla metà di luglio nell’ambito del supporto fornito dalla Difesa alla Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza incendi

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Trapani, 27 agosto 2017 – Verso le 19,00 di stasera è atterrato i l’elicottero HH-212 del soccorso aereo dell’Aeronautica Militare che dalle 14,40 di oggi ha operato nelle zone di Salemi e Calatafimi (TP) per concorrere alle operazioni di spegnimento di un vasto incendio.

Oltre 4 ore in volo, con una sola sosta per veloci rifornimenti di carburante sulla base di Trapani, da dove l’elicottero è decollato alle prime ore del pomeriggio su ordine del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe), il centro di comando e controllo che coordina questo genere di missioni in contatto diretto con il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) della Protezione Civile.

Solo oggi sono stati effettuati 44 sganci, oltre 30 mila litri di acqua rilasciati per un totale di 4 ore volate nell’ambito del dispositivo della Difesa in supporto alla Protezione Civile per la lotta agli incendi.

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Si tratta di elicotteri equipaggiati con una speciale benna in grado di caricare circa 700 litri di acqua, e di equipaggi addestrati e specializzati in attività antincendio. L’antincendio è una della capacità duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasione di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

I Centri di Ricerca e Soccorso dell’Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale, tra cui l’80° CSAR di Decimomannu, sono Reparti di volo che dipendono dal 15° Stormo di Cervia, che garantiscono 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà. Essi, inoltre, concorrono ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, nonché l’intervento in casi di pubblica utilità o in occasione di calamità ed emergenze, quale appunto la capacità antincendio, una delle attività duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nazionale.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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A un anno dal terremoto le Forze Armate sempre vicine alle popolazioni del centro Italia

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Ascoli Piceno, 23 agosto 2017 – Ad un anno di distanza dal terremoto del 24 agosto 2016 che interessò il centro Italia, le Forze Armate rinnovano la loro vicinanza alle popolazioni così duramente colpite e lo fanno anche attraverso un nuovo concreto impegno operativo nell’area, con l’invio, nei giorni scorsi, di un’unità del genio dell’Esercito per demolizioni e rimozione macerie.

Nell’immediatezza del sisma, le Forze Armate intervennero tempestivamente, mettendo a disposizione, nell’ambito del sistema di Protezione Civile, le capacità e la professionalità delle proprie unità specialistiche. Un intervento che, per il protrarsi degli eventi sismici, vide impegnate unità di tutte le Forze Armate – Esercito, Marina e Aeronautica – e dei Carabinieri, inquadrate nel “Raggruppamento Sabina”, diretto dal brigadier generale Sergio Santamaria e operante ininterrottamente per circa nove mesi, fino a maggio di quest’anno, fianco a fianco con il personale della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Croce Rossa e di tutti gli Enti e le Istituzioni preposti agli interventi emergenziali.

Nel momento di massimo impegno, a gennaio 2017, coincidente con il ripetersi di importanti fenomeni sismici associati a un’eccezionale ondata di maltempo, il dispiegamento delle Forze Armate raggiunse un’entità pari a circa 3.500 militari e oltre 1.200 mezzi. Nell’occasione, vennero impiegati anche reparti delle Forze Speciali per raggiungere e portare soccorso alla popolazione di frazioni e abitazioni isolate in aree particolarmente impervie.

Le Forze Armate sono state presenti in modo continuativo, operando a 360 gradi con attività diversificate: ripristino della viabilità e delle infrastrutture essenziali, interventi di soccorso, confezionamento e distribuzione del vitto per la popolazione, trasporti a favore della popolazione e dei soccorritori, rimozione delle macerie, urbanizzazione di aree e realizzazione di alcune Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE), recupero di opere d’arte, verifica della stabilità di edifici pubblici, nonché vigilanza e presidio di paesi e borghi disabitati al fine di prevenire atti di sciacallaggio. Non da ultimo, il trasporto dei mezzi agricoli necessari ai coltivatori di Castelluccio di Norcia, al fine di rendere possibile la semina e la raccolta delle famose lenticchie.

Dal 10 agosto scorso, poi, su richiesta della presidenza del Consiglio dei Ministri, le Forze Armate hanno costituito un apposito task group del genio dell’Esercito per intervenire, in concorso al dipartimento della Protezione Civile e in coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato, nelle attività di demolizione, di rimozione e di trasporto delle macerie. Questo task group disporrà di 300 militari e 190 mezzi, ripartiti in tre unità che opereranno, rispettivamente, nella provincia di Ascoli Piceno (un’aliquota sta già lavorando nel territorio comunale di Arquata del Tronto), di Macerata e nelle zone tra Lazio e Abruzzo.

In tal senso, come parte di un più ampio “Sistema Paese”, le Forze Armate vogliono testimoniare, attraverso le loro attività, la concreta solidarietà e la vicinanza alla popolazione del centro Italia, la cui vita è stata drammaticamente sconvolta da un evento naturale tanto devastante quanto esteso.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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