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Aeronautica: presentato il calendario 2019

Per la prima volta con contenuti di “Realtà Aumentata”. Grazie ad un’applicazione, inquadrando le foto del calendario,  sarà possibile sarà possibile accedere a speciali contenuti aggiuntivi multimediali.

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Dodici mesi, dodici pagine con storie e immagini che sintetizzano come l’Aeronautica Militare è utile al Paese, per difendere a 360 gradi quello che di materiale e immateriale ci identifica e contraddistingue e che è il frutto dell’evoluzione e dello sviluppo sociale, culturale, istituzionale ed economico di una intera Nazione.

Dodici risposte alla domanda “perché siamo utili”, concorrendo in modo sinergico con le altre Forze Armate e istituzioni dello Stato a garantire quella cornice di sicurezza, in Italia e all’estero, indispensabile al tranquillo svolgimento della vita di tutti i giorni, nel rispetto di quei principi di libertà, democrazia, salvaguardia dei diritti e della dignità dell’individuo che sono i pilastri su cui poggia la nostra identità nazionale. Un impegno costante per fornire servizi e competenze, in alcuni ambiti esclusivi, che sono a disposizione della collettività: utili perché difendiamo i cieli d’Europa, utili perché salviamo vite umane, utili perché operiamo in terre lontane per la sicurezza di quelle vicine, utili perché valorizziamo la nostra competenza nell’aerospazio.

“In un secolo di storia aeronautica l’evoluzione è stata rapidissima ed il progresso travolgente, in un lampo si è passati da timidi e brevi voli ai sistemi aerospaziali più sofisticati e alle altrettanto sofisticate tecniche d’impiego del mezzo aereo. Una predisposizione è stata costante nel tempo ed ha costituito il legante di generazioni e generazioni di aviatori, lo ‘spirito aeronautico’, la linfa che alimenta le imprese di modernità, di proiezione coraggiosa al futuro ma anche di altrettanto coraggiosa quotidianità, di silenziosa, umile ma concreta operosità, passione e dedizione. Una continuità culturale ed emotiva che ha portato, tra difficoltà, sofferenze ed entusiasmanti successi, all’Aeronautica Militare di oggi”. Queste le parole del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nella prefazione del Calendario.

Un calendario che per la prima volta diventa interattivo, grazie ad un’applicazione che consentirà di visualizzare per ogni mese un video dedicato alle capacità e alle attività della Forza Armata. Scaricando sul proprio smartphone, sia da iOS sia da Android, la app “Rivista Aeronautica” e puntando una specifica immagine su ciascuna delle pagine del calendario, il lettore si troverà infatti nel bel mezzo di una missione di difesa aerea, o di salvataggio, oppure su un aereo da trasporto che lo porterà lontano – al di fuori dei confini nazionali dove operano gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare – o a bordo di un velivolo jet in una missione addestrativa. L’obiettivo è quello di far sapere, di far conoscere e di portare tra la gente l’Aeronautica Militare e il suo mondo per rendere comprensibile come il lavoro, sicuramente non comune di tanti uomini e donne in uniforme azzurra, si traduca in ogni momento della giornata in sicurezza per tutti.

L’Aeronautica come vorrei la conoscessero tutti”, riprendendo ancora le parole del capo di Stato Maggiore, “che lavora, silenziosamente, con umiltà, con senso del dovere e con professionalità, che opera, che s’impegna, che soffre e che rischia nel nome e nel rispetto dei valori fondanti che sono alla base della scelta di vita di ciascun aviatore. Ma anche l’Aeronautica che si proietta con fiducia verso il futuro in quell’anelito di modernità e di proiezione all’innovazione che la contraddistingue sin dalla nascita, in quel processo di continua valorizzazione della competenza nel suo ambiente naturale, l’aerospazio, ma anche nei nuovi domini che l’evoluzione tecnologica ha reso disponibili”.

Il calendario è stato realizzato da Rivista Aeronautica – Stato Maggiore Aeronautica, stampato e distribuito dalla società Marchesi Grafiche Editoriali SpA (www.aeronauticamarchesi.it).

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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L’Aeronautica Militare consegue l’Initial Operational Capability degli F-35, velivoli di 5^ generazione

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Foggia, 1 dicembre 2018 –  Il capo di Stato Maggiore AM ha annunciato il conseguimento dell’importante traguardo all’aeroporto militare  Amendola, in occasione del media-day del 4° Flying Course del Tactical Leadeship Programme, il primo con velivoli di 5a generazione. 

Oggi è un giorno importante per l’Aeronautica Militare”, ha dichiarato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, durante l’incontro con la stampa in occasione del 4° Flying Course del Tactical Leaderhip Programme in corso di svolgimento ad Amendola. “Con il conseguimento della Initial Operational Capability dei nostri F-35 siamo in grado di esprimere – primi in Europa – una capacità operativa reale con una macchina di 5a generazione, che vuol dire la capacità di un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi addestrati ad impiegarli, da supporto manutentivo e logistico sostenibile nel tempo. Dobbiamo essere orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie al lavoro di chi ci ha preceduto e di chi ogni giorno – con impegno, cuore e passione – ha permesso di raggiungere risultati incredibili, addirittura in anticipo rispetto a quanto previsto”.

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Il generale di squadra aerea Alberto Rosso intervistato dalla stampa

Un giorno importante – ha sottolineato il generale Rosso – anche per il significato di questo Corso TLP, che rappresenta la prima concreta integrazione tra sistemi d’arma di 4a e 5a generazione ed una importante opportunità per crescere e sviluppare insieme ad altre nazioni le capacità essenziali che il potere aero-spaziale deve essere in grado di esprimere a livello internazionale. Amendola è oggi un’eccellenza per la Difesa e per il Sistema Paese in quanto racchiude una serie di capacità di proiezione verso il futuro uniche in Europa. Questo Stormo rappresenta al meglio il salto generazionale che stiamo vivendo, in cui il fattore determinante è l’integrazione tra tecnologia ed elemento umano, sia in ambito addestrativo che operativo”.

Il conseguimento della IOC attesta l’ampia versatilità operativa dell’F-35 dell’Aeronautica Militare, prima Forza Aerea europea a raggiungere questo obiettivo. L’F-35 è un sistema d’arma concepito per affrontare diversificate tipologie di operazioni aeree, in grado di ricevere e ridistribuire un flusso straordinario di dati essenziali per conseguire l’information superiority, elemento nodale delle moderne operazioni complesse.

Dopo l’arrivo del primo esemplare al 32° Stormo, avvenuto il 12 dicembre 2016, l’Aeronautica Militare ha avviato un serrato programma per il raggiungimento della capacità operativa della piattaforma di 5^ generazione attraverso tappe incrementali. Dal primo volo su cielo campo di Amendola avvenuto l’11 gennaio 2017, si è passati – dopo solo un mese –  al primo volo su un altro aeroporto militare.

Nell’ottobre dello stesso anno, con la partecipazione alla più importante esercitazione nazionale interforze dell’anno “Vega 2017”, l’F-35 ha operato al fianco degli assetti delle Forze Armate, fornendo un contributo di assoluto rilievo che ha permesso di apprezzare le straordinarie potenzialità operative che il velivolo è in grado di offrire. La successiva integrazione con tutti i sistemi di comando e controllo nazionale e NATO, nonché con tutti gli altri sistemi d’arma e l’ulteriore inserimento dell’assetto all’interno del dispositivo di allarme per la Difesa Aerea dello spazio aereo nazionale sono alcuni dei più importanti obiettivi raggiunti. A completare la rosa delle capacità operative offerte dal velivolo sono state effettuate attività di addestramento presso il poligono di guerra elettronica di Polygone, in Germania, e la campagna addestrativa per impiego aria/suolo  in campo nazionale.

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La partecipazione al TLP, focal point della NATO nel settore dell’addestramento tattico congiunto delle forze aeree alleate, rappresenta un rilevantissimo traguardo conseguito nel processo di integrazione dell’F-35 nel contesto operativo internazionale nell’ambito delle operazioni aeree complesse. Tutte attività che testimoniano le eccezionali potenzialità e l’adattabilità ai contesti più diversi dell’F-35, un caccia che di fatto può essere definito omni-ruolo, ovvero in grado di esprimere simultaneamente numerose capacità operative, ponendolo come assetto strategico per la Difesa ed indispensabile nella conduzione delle moderne operazioni.

L’impiego del velivolo rappresenta, inoltre, un amplificatore di capacità per tutti gli altri sistemi d’arma disponibili nell’ambito Difesa e di coalizione che, lavorando in sinergia con un velivolo di 5^ generazione, acquisiscono una rinnovata attualità, elevando le proprie potenzialità operative.

 

IL 4° FLYING COURSE TLP: LA PRIMA VOLTA CON GLI F-35

Il 4° Flying Course TLP del 2018, al quale prendono parte oltre 900 militari e 50 assetti aerei di cinque Paesi, ha preso il via lo scorso 19 novembre presso la base aerea di Amendola (FG) e proseguirà fino al 14 dicembre. Lo scopo dei Flying Course – ne vengono organizzati quattro ogni anno, normalmente presso la base spagnola di Albacete – è in particolare quello di formare i futuri Mission Commanders (comandanti di missione) tramite uno specifico addestramento in operazioni aeree complesse in cui sono previste interazioni tra forze multinazionali aeree, navali e terrestri. Questa sessione, che si svolge in Italia e alla quale partecipano per la prima volta gli F-35, costituisce un ulteriore tassello in un’ottica di transizione verso sistemi d’arma e tecnologie caratteristiche di velivoli di 5ª Generazione, in un ambito ad elevata connotazione internazionale ed interforze. 

Diversi gli assetti dell’Aeronautica Militare che prendono parte: F-35, che come detto costituiscono la novità di questa sessione, Eurofighter, T-346A, G-550 CAEW, KC-767A, P-72A, elicotteri HH-101 e HH-212 e assetti a pilotaggio remoto (MQ-1C e MQ-9A), oltre al sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, al sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e a personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC). Tutti gli assetti aerei partecipanti sono schierati sulla base di Amendola, ad eccezione del Tanker KC-767A, che opera direttamente da Pratica di Mare, e dell’HH-212, schierato invece a Gioia del Colle. L’aeroporto di Trapani viene utilizzato invece quale base di rischieramento per il NATO E-3A Airborne Early Warning and Control (AWACS). In aggiunta agli assetti dell’AM, partecipano AV-8B della Marina Militare. Nutrita la partecipazione straniera, con oltre 700 militari di diverse nazionalità coinvolti e diversi assetti aerei, tra cui F-15C e KC-135 americani, F-2000, Tornado ECR e Jamkite tedeschi, F-16 belgi e F-16 olandesi e AWACS NATO.

tlp-logo-flags_med_hrIl TLP (Tactical Leadership Programme) di Albacete (Spagna) è un organismo militare internazionale a cui aderiscono attualmente 10 Nazioni (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti), che rappresenta oggi il polo di riferimento in ambito NATO nel settore dell’addestramento aero-tattico congiunto e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Aeronautica Militare
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Niger: militari italiani concludono i primi corsi a favore delle forze di difesa e sicurezza locali

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Niger, 26 novembre 2018 – Si sono conclusi in questi giorni i primi corsi di addestramento a favore delle forze di difesa e sicurezza nigerine da parte degli addestratori militari italiani dei Mobile Training Teams (MTT), inseriti nel contingente nazionale della Missione Bilaterale in Niger (MISIN). La MISIN, avviata sulla base di specifica richiesta di supporto avanzata dalle autorità nigerine a quelle italiane, ha potuto iniziare le attività dei primi MTT, rivolte innanzitutto alla formazione di istruttori nigerini, dallo scorso settembre.

I corsi si sono focalizzati, al momento, su tre ambiti: la lotta agli ordigni esplosivi e alle mine, la sicurezza di basi aeree e aeroporti e il mantenimento dell’ordine pubblico e hanno permesso di “diplomare” già 250 militari e gendarmi nigerini. 

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L’Esercito Italiano ha alimentato con il personale dei reparti del Genio l’MTT, che ha fornito  ai militari nigerini selezionati gli strumenti per poter affrontare in sicurezza un campo minato e per attuare le giuste procedure di messa in sicurezza, in caso di rinvenimento di ordigni esplosivi.

All’Aeronautica Militare, invece, è toccato il compito di formare  istruttori nigerini nelle attività di protezione e sicurezza degli aeroporti e di basi aeree militari, permettendo alla controparte di ampliare le competenze e conoscenze professionali in materia di procedure da mettere in atto  per garantire la sicurezza dei velivoli e l’incolumità del  personale presente negli aeroporti civili e militari.

Infine, i Carabinieri hanno svolto un corso a favore della gendarmeria locale focalizzato su procedure e tecniche per le attività di controllo della folla e di mantenimento dell’ordine pubblico.

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A detta dei militari italiani, tutti e tre i corsi svolti hanno conseguito appieno gli obiettivi addestrativi prefissati, grazie anche agli eccellenti livelli di preparazione professionale del personale nigerino ammesso ai corsi. Un giudizio lusinghiero che è stato confermato, all’atto delle relative cerimonie di consegna dei diplomi di partecipazione, dalle autorità di vertice delle Forze di Difesa e di Sicurezza nigerine intervenute, che hanno voluto sottolineare la loro piena soddisfazione per il proficuo rapporto di collaborazione instauratosi con gli addestratori italiani e per gli ottimi livelli addestrativi raggiunti.

La MISIN è pronta anche ad ampliare l’offerta formativo-addestrativa a favore della controparte nigerina, laddove ci fossero specifiche richieste ed esigenze rappresentate dalle autorità locali, con il preciso obiettivo di supportare le forze di difesa e di sicurezza nigerine in un percorso di miglioramento e rafforzamento delle proprie capacità operative, al fine di poter svolgere un più efficace controllo del territorio, volto al contrasto dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Le Forze Armate italiane in Antardide per la XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019

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Baia Terra Nova (Antartide), 9 novembre 2018 – La XXXIV Campagna Antartica estiva 2018-2019 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ha preso ufficialmente il via con la riapertura della stazione scientifica italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova, in Antartide.

La Campagna è finanziata dal MIUR con il coordinamento scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e logistico dell’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e la partecipazione delle Forze Armate. In questa spedizione saranno impegnati 22 militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica ed Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle competenze specifiche della Forza Armata d’appartenenza.

Le Forze Armate partecipano esclusivamente alle attività delle campagne estive, che si protraggono da ottobre a febbraio, cioè nel periodo che coincide con l’estate antartica, in cui sussistono condizioni climatiche molto complesse ma meno proibitive rispetto al resto dell’anno.

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Presso la stazione costiera italiana Mario Zucchelli, si registrano infatti, temperature medie tra 0°C e -35°C ed è necessario adattarsi a 24 ore di luce al giorno per tutto il periodo. L’avversità del tempo e del clima in Antartide non è solo riferita alla temperatura dell’aria, ma anche a quella del mare, anch’essa negativa di circa 1,8°C, con notevole impatto sulle attività di ricerca subacquea.

Altro parametro da non trascurare è il vento: in Antartide per gran parte dell’anno si formano fortissime “correnti catabatiche”, venti che discendono dal plateau verso la costa per effetto di gravità, tra i più intensi mai misurati sull’intero pianeta, capaci di superare anche i 300 km/h. In questo quadro, già di per sé complesso, bisogna poi tener conto delle non frequenti ma talvolta abbondanti nevicate che complicano la logistica.

In questo particolare contesto operano le eccellenze provenienti dalle varie Forze Armate come le guide alpine dell’Esercito e un carabiniere, per il coordinamento delle attività esterne e il supporto specialistico durante le attività di ricerca, i palombari della Marina per la conduzione e il coordinamento di tutte le attività subacquee, i meteorologi dell’Aeronautica per le previsioni, che giocano un ruolo spesso determinante per l’efficace pianificazione delle molteplici attività che coinvolgono sia la base Italiana sia quella italo-francese Concordia, situata sul plateau antartico a 3320 metri di quota.

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Continua inoltre, anche quest’anno l’opera di realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay, per cui è stata richiesta la collaborazione di personale tecnico appartenente all’Aeronautica. L’inizio dei lavori per la realizzazione della pista semi-preparata in ghiaia è iniziato nella campagna 2015-2016 e nel corso di tre campagne sono stati completati 850 mt. Il termine dei lavori della pista, per una lunghezza complessiva di 2.200mt, concepita sulle caratteristiche di atterraggio di un velivolo da trasporto C-130J, è previsto per la campagna 2022-2023.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercitazione NATO Trident Juncture 2018: il comandante di JFC Naples in visita alla base aerea di Bodo

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Roma, 5 novembre 2018 – L’ammiraglio James Foggo, comandante dell’Allied Joint Force Command Naples e coordinatore dell’esercitazione NATO Trident Juncture 2018, ha visitato, venerdi 2 novembre, la base aerea di Bodo, da dove opera la gran parte della componente aerea dell’esercitazione. Iniziata il 25 ottobre, si svolge  in Norvegia fino al 7 novembre.

L’ammiraglio Foggo, nel corso di una conferenza stampa durante il “media day” organizzato dalla NATO, ha illustrato le caratteristiche dell’esercitazione, sottolineando il grande valore di questo tipo di eventi addestrativi multinazionali, che consentono alla compagine di alleati di addestrarsi ad agire insieme per una difesa comune.

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L’ammiraglio ha poi salutato i comandanti degli schieramenti delle nazioni partecipanti, informandosi sullo svolgimento dell’esercitazione.

Incontrando il colonnello Daniele Porelli, leader del contingente dell’Aeronautica Militare, il comandante di JFC Naples ha espresso la propria gratitudine all’Italia per il suo contributo all’esercitazione, sottolineando anche l’importanza del ruolo degli assetti aerei messi a disposizione dell’Aeronautica Militare presso la base aerea di Bodo.

Il colonnello Porelli ha espresso all’ammiraglio la soddisfazione degli uomini e delle donne rischierati a Bodo per la possibilità di addestrarsi e di dimostrare le proprie capacità nell’ambito di una esercitazione così vasta e complessa e, soprattutto, per la preziosa opportunità di rafforzare la coesione e la collaborazione con le altre forze alleate.

L’Aeronautica Militare contribuisce all’esercitazione , schierando nella basi di Bodo e Oygarden, un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate e preziose per lo svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree composite).

Si va dagli Eurofighter del 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni di Difesa Aerea e scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, ai Tornado del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle difese aeree nemiche.

Un ruolo strategico svolgono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il tanker (aviocisterna) capace di moltiplicare l’autonomia e il raggio di azione degli altri velivoli rifornendoli in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air Superiority ed il supporto alle forze di superficie ed in volo.

I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno svolto la funzione di trasporto strategico e tattico di uomini e mezzi.

L’Aeronautica Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, che affiancheranno i colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC (Joint Terminal Attack Controller), “gli occhi a terra” dello strumento aereo.

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La Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, che ha lo scopo di affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29 Paesi dell’Alleanza e dei Paesi partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di verificare e addestrare la NATO Response Force, la Forza multinazionale di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere tempestivamente alle minacce.

La Trident Juncture è una dimostrazione della solidarietà e della coesione tra i membri della NATO, nonché delle capacità di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro eventuali aggressioni.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il generale Enzo Vecciarelli nominato capo di SMD, congratulazioni del generale Claudio Graziano e del ministro Elisabetta Trenta

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Roma, 26 ottobre 2018 – Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli – attualmente capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica – è stato nominato nuovo capo di SMD su proposta del ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Congratulazioni dal generale Claudio Graziano“A nome mio e di tutto il personale militare e civile delle Forze Armate desidero esprimere le più vive congratulazioni al generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli per la nomina quale mio successore nella carica di capo di Stato Maggiore della Difesa.” 

Così il generale Claudio Graziano dopo aver appreso la notizia della designazione del nuovo capo di stato Maggiore della Difesa da parte del Consiglio dei Ministri. 

“Questa nomina – ha sottolineato il generale Graziano – che affida al generale Vecciarelli il privilegio e la responsabilità di guidare in operazioni, in Patria e all’estero, le donne e gli uomini straordinari delle Forze Armate italiane, è il giusto riconoscimento del suo eccezionale percorso professionale, della sua competenza e delle sue altissime qualità, che ho avuto modo già di apprezzare nel suo incarico di sottocapo di Stato Maggiore della Difesa durante il mio mandato”.

Il generale Enzo Vecciarelli subentrerà al generale Claudio Graziano il 5 novembre.

Al generale Vecciarelli sono giunte le congratulazioni anche del ministro Trenta: “i più sinceri auguri per il nuovo prestigioso incarico, che sono certa porterà avanti con impegno, determinazione, professionalità e senso delle istituzioni”.

“Auguro al generale Vecciarelli, a cui mi legano sentimenti di amicizia e di stima, di poter cogliere tutte le migliori soddisfazioni quale vertice militare dello strumento operativo nazionale, certo che saprà adottare ogni iniziativa necessaria a renderlo sempre più rispondente alle mutevoli esigenze operative dei nostri tempi.”

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Il generale Graziano si congratula con il generale Alberto Rosso per la nomina a capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

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Roma, 26 ottobre 2018 – “A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni per la nomina del generale di squadra aerea Alberto Rosso a capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica”. 

Con queste parole il generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha voluto salutare la decisione assunta oggi dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice dell’Arma azzurra.

“Sono certo – ha continuato il generale Graziano – che il generale Rosso, di cui ben conosco le elevate qualità umane e professionali, saprà guidare egregiamente questa Forza Armata giovane, dinamica e tecnologica che fornisce un apporto fondamentale allo strumento interforze per rispondere alle attuali sfide alla sicurezza”.

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