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Aeronautica e cultura, i capolavori dell’illustratore Marcello Dudovich esposti al palazzo dell’Aeronautica di Roma

Roma, 7 maggio 2021 – È stata inaugurata oggi a Roma, presso Palazzo Aeronautica, la mostra “Marcello Dudovich al tempo della committenza Aeronautica: 1920 – 1940”, che rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 11 luglio e vedrà eccezionalmente esposte presso le sale storiche della sede istituzionale della Forza Armata oltre duecento opere dell’artista triestino e del suo collaboratore Walter Resentera. L’esposizione rientra tra le iniziative organizzate dall’Aeronautica Militare in occasione del novantesimo anniversario del Palazzo Aeronautica,  inaugurato il 28 ottobre 1931.

Marcello Dudovich, vissuto tra il 1800 e il 1900, è stato un pubblicitario, pittore e illustratore italiano, che insieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Giovanni Maria Mataloni e Leopoldo Metlicovitz ha dato vita al moderno cartellonismo pubblicitario italiano.

A Palazzo Aeronautica saranno riuniti per la prima volta anche documenti, foto e cimeli provenienti da prestatori e collezioni italiane, pubbliche e private, e sarà possibile ammirare alcuni dei dipinti murali che il famoso pittore e cartellonista realizzò dal 1931 al 1933 negli ambienti dell’allora Ministero dell’Aeronautica. La riscoperta ed il restauro di tali opere murali, rimaste finora nascoste al pubblico, è stata possibile grazie alla virtuosa collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma.

La mostra è certamente un forte ed esplicito segno di rinascita e di ritorno alla vita normale, alla riscoperta di momenti di cultura, di promozione dei nostri valori e delle nostre ricchezze”. Così la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni all’inaugurazione della mostra dedicata al pittore e cartellonista Marcello Dudovich al Palazzo dell’Aeronautica. “Dudovich – spiega la sottosegretaria soprattutto nei grandi manifesti pubblicitari affissi nelle piazze, nelle edicole e nelle vie delle città, è conosciuto per la capacità di portare in scena immagini di attualità e di storie quotidiane rivisitate in chiave moderna. La grande operazione di restauro del suo ciclo pittorico, avvenuta in costante dialogo con la Soprintendenza Speciale di Roma, all’interno della cornice del Palazzo dell’Aeronautica continua Borgonzoni è la volontà di valorizzare ancor più tutta la grande storia della cultura aeronautica”- conclude la sottosegretaria Mic.

“Storia, stile, modernità ed innovazione:  valori che rappresentano una sintesi perfetta di questa mostra, così come del Palazzo che la ospita, nel quale oggi dopo 90 anni Marcello Dudovich fa ritorno con rinnovata classe, raffinatezza ed eleganza” ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, a margine dell’inaugurazione. “Il Palazzo dell’Aeronautica è uno di quei pochi casi in cui un contenitore espositivo si inserisce perfettamente permeato in un armonioso ordine sistemico tra lo spazio, le opere esposte, la storia, gli uomini che l’hanno scritta ed il pubblico.”

La mostra rappresenta un viaggio ideale tra i luoghi e le pulsioni di quegli anni, che Dudovich rappresenta nelle sue opere attraverso la modernità di volti femminili che arrivano all’immaginario collettivo per la loro eleganza persuasiva, le stilizzate e fluide movenze e per le forge dei loro abiti vivacemente colorati.

Palazzo Aeronautica, in occasione del suo novantesimo compleanno, si presenta così non solo come un apprezzato ed originale complesso architettonico, ma anche come luogo di storia, che raccoglie ancora oggi la professionalità e la missione della Forza Armata, la sua identità e il suo glorioso passato. Un edificio suggestivo e coinvolgente in grado di suscitare emozioni non solo tra gli estimatori dell’arte e dell’architettura, ma anche in quanti vogliano osservare e comprendere la fiducia nel progresso, la cultura aeronautica e la passione per il mondo del volo e dell’aerospazio.

L’Aeronautica Militare, che con responsabile impegno tutela e valorizza il patrimonio culturale affidatole dalla storia, apre periodicamente le porte del proprio Palazzo, realizzato in soli due anni dal giovane architetto Roberto Marino su commissione di Italo Balbo e custode di straordinarie opere architettoniche e pittoriche uniche nel panorama del razionalismo italiano, permettendo ad appassionati o semplici curiosi di ammirare il Piazzale con il Lapidario, lo Scalone d’onore, le Sale Nobili, ricche di cimeli storici e di bellissime pitture murarie che testimoniano l’avvincente storia dell’Aeronautica italiana, la Fontana degli Eroi.

La mostra sarà visitabile il sabato, la domenica e nei giorni festivi nel pieno rispetto della normativa anti–Covid, previa prenotazione sul sito http://www.aeronautica.difesa.it/dudovich/.

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Fonte:
Aeronautica Militare
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Volo salvavita dell’Aeronautica Militare per un neonato di quattro giorni

Ciampino, 1 maggio 2021 – Il piccolo è stato trasportato dalla Sardegna con un velivolo Falcon 50 del 31° Stormo, presso l’Ospedale Gaslini di Genova

Una missione tempestiva quella di ieri del Falcon 50, del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, che ha trasportato, all’interno di una culla termica, un neonato di appena quattro giorni in imminente pericolo di vita. Il trasporto, avvenuto con la massima urgenza dall’Ospedale Civile S.S. Annunziata di Sassari, si è concluso con il ricovero del piccolissimo paziente presso l’Ospedale Gaslini di Genova.

Il Falcon 50, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza operativa ogni giorno, 24 ore su 24, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare la culla termica contenente il piccolo paziente ad Alghero, insieme ad un’equipe medica che ne ha assicurato l’assistenza durante il volo.

Ripartito dall’aeroporto sardo, l’aereo è poi atterrato poco prima delle 21 a Genova dove il piccolo è stato immediatamente trasferito in ospedale.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della prefettura di Sassari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in ogni condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a brigata Aerea di Pisa.

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Fonte
: Aeronautica Militare
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Formula 1, le Frecce Tricolori il 18 aprile volano sul Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2021

Imola, 13 aprile 2021 – Domenica 18 aprile Le Frecce Tricolori sorvoleranno la griglia di partenza dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione del Formula 1 Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2021, rinnova il connubio tra il mondo dei motori della Formula 1 e l’Aeronautica Militare, durante la prima tappa europea del campionato mondiale di Formula 1.

I velivoli MB339PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale stenderanno il verde, il bianco e il rosso della Bandiera italiana sul circuito automobilistico emiliano-romagnolo.

Stendere il Tricolore sul Gran Premio del Made in Italy per noi è motivo di forte orgoglio” ha commentato il Ten.Col. Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori. “Da sessant’anni siamo fieri di essere un simbolo dell’Italia intera rappresentando le capacità, la tecnologia e i valori dell’Aeronautica Militare e di tutto il Sistema Paese.”

“Da sindaco di Imola sono orgoglioso che nel loro 60.o anniversario le Frecce Tricolori, che rappresentano in tutto il mondo l’emblema del Made in Italy, effettuino il sorvolo della griglia di partenza, per il Gran Premio di F.1, a testimoniare il valore delle eccellenze italiane e come simbolo di ripartenza” sottolinea il primo cittadino, Marco Panieri.

Le Frecce Tricolori tornano dopo più di 40 anni nei cieli di Imola: era il 14 settembre del 1980 quando i velivoli G91 della Pattuglia Acrobatica Nazionale si esibivano con il loro programma acrobatico sopra il circuito di Imola in occasione del primo ed unico GP d’Italia valido per il campionato mondiale a non disputarsi a Monza.

Aeronautica Militare e scuderie Formula 1, due realtà che hanno come comune denominatore la tecnologia: sviluppo di motori ad alte prestazioni, aerodinamica, elettronica ed innovazione sempre proiettati verso il futuro e alla ricerca di nuove soluzioni per ottimizzare le prestazioni ed essere sempre più competitivi nel proprio settore. Tutto accomunato da velocità e adrenalina, sensazioni che i piloti delle monoposto ed i piloti militari provano ai comandi dei propri mezzi, e da un fortissimo spirito di squadra dove professionalità ed eccellenze lavorano insieme con l’unico scopo di raggiungere i propri obiettivi. 

Frecce Tricolori e Cavallino Rampante: un legame lungo 60 anni.

Sul finire degli anni ’20 sull’aeroporto di Campoformido (UD), situato pochi kilometri ad est della base di Rivolto, i primi pionieri del volo acrobatico dimostrarono come l’acrobazia aerea costituisse l’essenza stessa della caccia militare ed il suo esercizio fosse in grado di migliorare le prestazioni nel combattimento aereo. Da lì prese vita una tradizione di acrobazia aerea collettiva che culminò con le formazioni acrobatiche collettive degli anni ’50 individuate a turnazione annuale presso i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare: Lancieri Neri, Diavoli Rossi, Tigri Bianche, Getti Tonanti e Cavallino Rampante.

Proprio da quest’ultima, pattuglia di riserva nel 1960 e successiva titolare nel 1961, venne individuato il nucleo di piloti che andarono a costituire un gruppo che stabilmente si occupasse di acrobazia aerea collettiva e che rappresentasse in tutti gli eventi, in patria ed all’estero, l’Aeronautica Militare e tutta l’Italia.

Il 1° marzo 1961 giunsero a Rivolto, provenienti dalla 4^ Aerobrigata di Grosseto (oggi 4° Stormo, base della Difesa Aerea nazionale su velivolo Eurofighter) i primi 6 velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante” che recava l’emblema dell’Asso Francesco Baracca, simbolo ceduto dalla contessa Paolina, madre di Baracca, direttamente a Enzo Ferrari per la casa automobilistica di Maranello.

In ricordo ed in onore di quel “Cavallino Rampante” le Frecce Tricolori acquisirono come nominativo radio l’appellativo di Pony. Ogni pilota delle Frecce Tricolori corrisponde ad un Pony. Da Pony 0 che è il Comandante passando per Pony 1 che è il Capo Formazione arrivando fino a Pony 10 che è il solista.

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Afghanistan, 300 ore di volo per l’elicottero Mangusta che termina il suo ciclo operativo

Herat, 8 aprile 2021 – E’ terminato il ciclo operativo per l’elicottero A129 Mangusta in teatro afgano, ed è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare. I tecnici della manutenzione del Task Group Fenice di TAAC-W hanno portato a termine con successo la delicata operazione di avvicendamento di un A129 “Mangusta” che, al termine del suo ciclo operativo, pari a circa 300 ore volate in Teatro afgano, è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare.

Al suo posto, dallo stesso aereo, è stato sbarcato un nuovo A129 proveniente dal 3° reggimento di Sostegno Aviazione dell’Esercito “Aquila”, che rappresenta il Polo Tecnico Logistico (P.T.L) di riferimento per la componente A129.

Nei prossimi giorni, i tecnici della manutenzione del TG Fenice saranno assiduamente impegnati nel ricondizionamento dell’elicottero appena giunto in Teatro.

Un’operazione di estrema precisione che prevede il riassemblaggio dei numerosi componenti che erano stati precedentemente smontati per permettere all’elicottero di raggiungere le sue dimensioni minime al fine di permettere il caricamento a bordo dell’aereo.

Al termine di questo delicato ricondizionamento, verrà condotto un apposito volo di collaudo, che sancirà l’operatività dell’aeromobile e con essa il ripristino della piena efficienza della flotta in Teatro.

L’intera operazione di avvicendamento tra i due elicotteri si è resa possibile grazie all’ottima cooperazione tra i tecnici del TG Fenice e il personale della JATF dell’Aeronautica Militare, la cui collaborazione, avviata già diversi giorni prima rispetto al caricamento, è stata fondamentale per la corretta gestione logistica e documentale dell’intero processo, nonché per la movimentazione di tutti i materiali coinvolti.

Tale sinergia ha così permesso lo svolgimento dell’intera operazione di sostituzione elicotteri in maniera rapida, sicura e nel rispetto delle normative legate all’emergenza Covid-19.

L’A129 rappresenta un assetto fondamentale di TAAC-W HQ come misura di Force Protection, in grado di contribuire alla sicurezza del contingente, ed è costantemente impiegato sia come scorta all’NH90 durante le missioni di evacuazione medica di personale ferito (MED-EVAC) sia nelle complesse operazioni di ricerca e salvataggio di personale isolato (Personnel Recovery) a favore delle forze della coalizione.

Il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) è, nell’ambito della missione Resolute Support della NATO, un’unità multinazionale a guida italiana, su base Brigata Paracadutisti Folgore al comando del generale di brigata Beniamino Vergori e opera con l’obiettivo di contribuire alla formazione, assistenza e consulenza a favore delle forze di sicurezza afgane nella regione occidentale del Paese.

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Aeronautica, volo sanitario a Pasqua per trasportare una donna in pericolo di vita da Cagliari a Verona

Cagliari, 5 aprile 2021 – Una donna di 25 anni in imminente pericolo di vita, è stata trasportata nella tarda serata di Pasqua con un velivolo Falcon 900 del 31° stormo dell’’Aeronautica Militare.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Cagliari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Il Falcon 900, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, anche nei giorni di festività come quella di ieri, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare la paziente a Cagliari. Ripartito dal capoluogo della Regione Sardegna, l’aereo da trasporto militare è atterrato nella tarda serata all’aeroporto di Verona. 

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46^ brigata Aerea di Pisa.

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Aeronautica Militare, il 28 marzo celebra il 98 anniversario della sua costituzione

Roma, 27 marzo 2021 – Ricorre domani, 28 marzo, il 98° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare, nata ufficialmente come Forza Armata autonoma ed indipendente lo stesso giorno del 1923, con il Decreto Regio n° 645. Il battesimo solenne della nascente Regia Aeronautica, una delle più antiche aeronautiche militari del mondo, sarebbe avvenuto qualche mese più tardi, il 4 novembre, sullo storico aeroporto romano di Centocelle, culla del volo in Italia, quando la Bandiera di Guerra fu consegnata nelle mani del suo primo Comandante Generale, asso e medaglia d’oro Pier Ruggero Piccio.

Per la speciale ricorrenza tutte le Bandiere di Guerra e di Istituto degli Stormi, Reparti ed Enti dell’Aeronautica Militare, simboli delle tradizioni e dei valori di questi 98 anni di storia, unitamente allo storico vessillo del 1923, saranno eccezionalmente riunite per l’occasione presso la “Sala degli Eroi” del Palazzo dell’Aeronautica, a Roma, di cui proprio quest’anno ricorrono i 90 anni dell’inaugurazione ufficiale, così come avvenne nell’aprile del 1937, alla vigilia della consegna delle Bandiere agli Stormi della Regia Aeronautica.

Il 98° anniversario verrà celebrato nella mattinata di martedì 30 marzo a Palazzo Aeronautica nel corso di un evento in forma ridotta e contenuta e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, in cui avrà luogo contestualmente anche il Giuramento e Battesimo del Corso Borea VI dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, atto formale ed inderogabile con cui ogni militare giura fedeltà ed assume un impegno formale nei confronti della Bandiera, della Patria e delle Istituzioni democratiche del Paese. Una concomitanza di eventi particolarmente significativa, e fortemente voluta dai vertici della Forza Armata, a sugellare la continuità di quel patrimonio di valori, passione ed identità, oggi più che mai fondamentale per contribuire insieme alle altre istituzioni civili e militari alla sicurezza nazionale e della collettività, esprimendo nel contempo tutte le capacità del potere aero-spaziale a sostegno dello strumento militare del Paese.

A sancire l’ingresso degli allievi in Forza Armata, nel momento solenne del giuramento, sarà il sorvolo delle Frecce Tricolori, che rappresentano le diverse e variegate competenze e capacità operative dell’Aeronautica Militare. La Pattuglia Acrobatica Nazionale simbolicamente stringerà in un suggestivo e caloroso abbraccio tricolore i giovani allievi, testimoniando la vicinanza di tutto il personale dell’Aeronautica Militare in un momento così particolare per il Paese.

In occasione dell’anniversario, l’accensione della lampada votiva posta al centro del Lapidario di Palazzo Aeronautica, monumento ai Caduti della Forza Armata, onorerà la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. L’anniversario sarà, come di consueto, anche l’occasione per la consegna delle decorazioni al personale dell’Aeronautica che nel recente passato si è distinto per atti di eccezionale coraggio e valore compiuti nel corso di missioni operative in Italia e all’estero.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming sui canali ufficiali  You Tube e  Facebook dell’AM.

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Corso BLSD dell’Ares 118 Lazio a favore del personale militare al 72° Stormo di Frosinone

Frosinone, 28 febbraio 2021 – Il corso di primo soccorso BLSD – Basic Life Support Defibrillation, a cura dell’ARES 118 Lazio a favore del personale militare, si è svolto nei giorni scorsi presso il 72° Stormo di Frosinone. 

L’acronimo BLSD (Basic Life Support Defibrillation) indica l’insieme delle manovre che sono finalizzate al ripristino del battito cardiaco in caso di arresto. Un’operazione essenziale che chiunque può praticare, purché adeguatamente formato, e che può salvare la vita. Per questo motivo, la legge disciplina puntualmente la diffusione e l’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni, ed impone, per il loro utilizzo, precisi obblighi di formazione. 

La collaborazione tra le due istituzioni, continua pertanto anche  nel delicato settore del primo soccorso,  che si unisce alle attività già consolidate di supporto discendenti dal protocollo d’intesa HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) fra il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare, l’ARES 118 Lazio, l’ASL di Frosinone e la società ELITALIANA (che fornisce elicotteri e piloti per il servizio di elisoccorso gestito da ARES 118). Il protocollo d’intesa prevede che le eliambulanze in servizio per il 118 possano atterrare a trovare supporto operativo e logistico presso l’Aeroporto Militare “G. Moscardini” di Frosinone.

Il servizio dell’elisoccorso è fondamentale per la tempestività del sistema di emergenza sanitaria 118 che consente nel corso dell’anno decine di scali scali presso l’Aeroporto Militare di Frosinone senza soluzione di continuità anche nei giorni festivi e durante la notte.

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Il 72° Stormo di Frosinone, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.

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Addestramento suggestivo per il 72° Stormo con attività di volo in montagna

Frosinone, 27 gennaio 2021 – Il 72° Stormo in queste giornate di fine gennaio è stato impegnato nelle attività di incremento professionale dei suoi equipaggi di volo. I piloti istruttori si sono addestrati nell’innevata cornice dei monti Ernici, a cavallo tra Lazio ed Abruzzo, per affinare le loro capacità ed abilità di pilotaggio, utilizzando l’elicottero TH-500B equipaggiato per l’atterraggio in montagna con pattini da neve.

L’esercitazione, oltre ai fini addestrativi di istituto, è risultata determinante per mantenere invariata la capacità operativa di poter intervenire nei luoghi isolati in seguito ad eventi atmosferici estremi. Questo tipo di capacità divenne molto utile durante l’abbondante nevicata del 2012 quando gli elicotteri TH-500B del 72° Stormo soccorsero la popolazione residente in diverse località, prive di corrente elettrica, riscaldamento ed acqua. Le sortite effettuate permisero di consegnare per tempo alimenti e medicinali alla popolazione rimasta isolata. Diverse, in quella circostanza, furono le operazioni di concorso con la Croce Rossa per soccorrere persone dializzate. 

Il maggiore Francesco Q., istruttore di volo del 72° Stormo spiega che: “Volare in montagna ci permette di mantenere sempre elevati i livelli di sicurezza e di addestramento. Gli istruttori possono incrementare le loro capacità ed esperienze e reinvestirle nella formazione delle future generazioni di piloti. Inoltre, cooperando con altre realtà della grande comunità dei soccorritori in montagna, il contributo dell’elicottero con la sua versatilità di movimento è fondamentale e i piloti devono essere sempre addestrati per poter intervenire nella corretta cornice di sicurezza.”

L’ambiente montano con i suoi elementi ostili (altitudine, vento, condizioni meteo avverse, terreni scoscesi e illusioni ottiche) è da sempre il luogo in cui si confrontano le abilità di pilotaggio e le conoscenze acquisite. Infatti l’allievo che affronta il percorso formativo con l’Aeronautica Militare termina la sua attività istruzionale proprio con l’addestramento al volo in montagna.

Ricognizioni con venti turbolenti, avvicinamenti su creste, atterraggi su un pattino, decolli su orridi e cenge sono da un lato affascinanti per la sfida alla Natura ma richiedono un’elevata conoscenza ed interpretazione di ciò che sta succedendo. Pilotare un elicottero in queste condizioni presuppone conoscenze dell’aerodinamica del volo, della meteorologia per comprendere le condizioni ambientali e lo studio dei venti, della medicina aerospaziale per prevenire il disorientamento spaziale e di tecniche di coordinamento e gestione della performance sotto stress.

Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.


Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

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Aeronautica, riorganizzata la 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS), nuova sede nell’aeroporto di Furbara

Roma, 20 gennaio 2021 – Si è svolta questa mattina, sull’aeroporto militare di Furbara, la cerimonia di riorganizzazione della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS) che ha visto la sua rilocazione dal sedime di Cervia a quello di Furbara ed il relativo cambio gerarchico della stessa, che è transitata alle dirette dipendenze del Comando della Squadra Aerea. Contestualmente ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al vertice della brigata tra il generale di divisione aerea Achille Cazzaniga e il generale di brigata Riccardo Rinaldi.

All’evento, organizzato nel rispetto delle misure di contenimento previste per l’emergenza COVID-19 e presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, hanno preso parte autorità militari dei settori Operazioni Speciali di tutte le Forze Armate, nonché autorità civili, militari e religiose dei comuni limitrofi di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella.

“Una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”

Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

Quella di oggi è una tappa fondamentale del processo di razionalizzazione ed efficientamento della struttura della Forza Armata”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso “Il comparto delle operazioni speciali e di supporto alle stesse è stato uno dei settori in cui la vocazione innata dell’Aeronautica per l’innovazione ed il cambiamento organizzativo si è sostanziata in forma più significativa, nella continua ricerca della configurazione ordinativa più funzionale allo sviluppo di competenze distintive e peculiari nell’ambito dei diversi domini di ingaggio, a livello nazionale e nelle operazioni fuori dai confini nazionali. Questa revisione si pone l’obiettivo di valorizzare ulteriormente queste capacità peculiari, focalizzando esclusivamente sulle operazioni speciali le competenze della 1ª BAOS, che potrà così consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento nella catena di comando e controllo di settore, nonché unico ed autorevole interlocutore di Forza Armata nei confronti del COFS”.

Rivolgendosi infine al personale della Brigata, il generale Alberto Rosso ha voluto rimarcare il contributo fondamentale che “con le vostre energie morali, etiche e professionali, sono certo continuerete a fornire per affrontare con coraggio, dedizione, umiltà e spirito di servizio le sfide e le opportunità che il futuro ci riserva, in un contesto geopolitico di sicurezza rapidamente mutevole e complesso. Per la salvaguardia delle persone, dei valori, della cultura e degli interessi del Paese: come-quando-dove serve, noi ci siamo

La 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali assicura la specializzazione e l’addestramento delle Forze Speciali (Incursori), delle Forze di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (S.A.O.S.) e per le attività di Personnel Recovery, garantendo il costante aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa, nonché l’efficienza dei sistemi d’arma e dei mezzi necessari. Inoltre, ha il compito di esprimere le capacità necessarie a predisporre una struttura di uno Special Operation Air Task Group (S.O.A.T.G.) altamente specializzato, versatile e con alti livelli di prontezza operativa per esercitazioni ed operazioni sia a livello di Forza Armata sia in ambito interforze ed internazionale.

Dipendono dalla 1^ BAOS, il 17° stormo incursori di Furbara ed il 9° stormo di Grazzanise; essa ha inoltre un collegamento tecnico con la 46ª brigata aerea di Pisa per l’aggiornamento delle procedure, la standardizzazione e l’integrazione dell’attività addestrativa S.A.O.S. della componente velivoli ad ala fissa.

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