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Archivi categoria: Aeronautica Militare

Aeronautica Militare: neonato in pericolo di vita trasportato urgentemente dalla Sardegna

trasporto sanitario

 

Roma, 9 agosto 2019 – Concluso da poco il volo del Falcon 50 del 31° stormo dell’Aeronautica Militare che ha trasportato un bambino di appena un mese in imminente pericolo di vita. Il trasporto, avvenuto con la massima urgenza da Cagliari a Ciampino, si è concluso con il ricovero del paziente nell’ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

culla termicaIl Falcon 50, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare tiene in prontezza ogni giorno e a qualunque ora per i trasporti sanitari urgenti, è decollato dall’aeroporto di Ciampino per imbarcare il paziente ad Elmas con una speciale culla termine insieme ad un familiare e ad un’equipe medica per assicurare l’assistenza durante il volo. Ripartito dalla città sarda, verso le 11.45 l’aereo è atterrato nell’aeroporto di Ciampino alle 12.45, da dove il piccolo paziente è stato trasferito in ambulanza in ospedale.

Il volo sanitario è stato attivato, su richiesta della Prefettura di Cagliari, dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa, tra l’altro, del coordinamento di questo genere di attività a favore della popolazione civile su tutto il territorio nazionale.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a Brigata Aerea di Pisa.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Le Forze Armate italiane impegnate a spegnere gli incendi in Calabria e Sicilia

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Palermo, 6 agosto 2019 – Numerosi gli interventi delle Forze Armate per spegnere gli incendi boschivi in Calabria e Sicilia durante lo scorso fine settimana.

  • Calabria in località Caulonia (RC) e S. Elia – Monte San Biagio (RC) – Il  2 e 3 agosto un elicottero AB412 appartenente al 2° reggimento “SIRIO”  dell’Esercito Italiano è stato impegnato nelle attività di spegnimento durata oltre 4  ore di volo con 25 sganci  rilasciando circa 25 tonnellate di acqua. 

In Sicilia gli elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri sono intervenuti in diverse zone dell’isola colpiti da vasti incendi.

  • Centuripe (EN) – Domenica 3 agosto, nel pomeriggio  un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente alla Stazione Elicotteri di Catania Maristaeli Catania, è intervenuto con due diverse sortite per un totale di circa 2 ore di volo  effettuando  complessivamente 10 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, un’apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.
  • Borghetto e Giardinello (PA), Termini Imerese (PA) – L’Aeronautica Militare è intervenuta nella giornata del 3 agosto con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi. L’intervento è durato circa 4 ore di volo durante i quali sono stati effettuati 19 sganci per un totale di 13.5 tonnellate di acqua.
  • Altofunte e Baia Chiaranda (PA) – Un elicottero NH500 del raggruppamento mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto il 01 e 02 agosto effettuando 6 ore di volo e 68 sganci per un totale di 34 tonnellate di acqua.

9da660ad-972f-4272-aa62-80e851a75b77img_20190805_173016MediumGli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna Antincendi Boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco  e Protezione Civile  (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

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Calabria e Sicilia, incendi boschivi sotto controllo grazie all’intervento immediato delle Forze Armate

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Roma, 13 luglio 2019 – Attività senza sosta per i militari dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito e della Marina Militare impegnati in questi giorni a spegnere incendi boschivi tra la Calabria e la Sicilia. Le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al  2° Reggimento “SIRIO” dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando  circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola colpiti da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio di ieri  un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa. L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo  effettuando  complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi hanno interessato il 9 e 10 luglio quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

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Un elicottero NH500 del raggruppamento mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il capo di SMD comunica che continua l’impegno delle Forze Armate per la sorveglianza e difesa delle coste nazionali

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Roma, 9 luglio 2019 –  Su indicazione del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli ieri ha partecipato alla riunione del comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.

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Durante il comitato il capo di Stato Maggiore  – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali ).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Aeronautica Militare: trasporto urgente con un Falcon 900 per neonato in imminente pericolo di vita Cagliari-Milano

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Cagliari, 29 giugno 2019 – Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 29 giugno, un bimbo di soli due giorni, in imminente pericolo di vita, è stato trasportato con la massima urgenza da Cagliari a Milano Linate, a bordo di un Falcon 900 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il piccolo, protetto da una culla termica, accompagnato dai familiari e costantemente supervisionato da un’equipe medica, è stato poi trasferito in ambulanza per essere immediatamente ricoverato presso l’ospedale “San Donato Milanese”.

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La richiesta di trasporto è pervenuta dalla Prefettura di Cagliari alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che tra le proprie funzioni ha anche quella di autorizzare e gestire questo tipo di missioni a favore della popolazione.

Imbarco CagliariPer effettuare la missione, la Sala Situazioni di Vertice ha disposto il decollo urgente di un Falcon 900 Easy, uno degli assetti dell’Aeronautica Militare pronti 24 ore su 24 per questo genere di necessità, che è partito da Ciampino alla volta di Cagliari, da dove è poi decollato, una volta imbarcato il piccolo paziente, intorno alle 13:25. 

Dopo circa un’ora di volo, il Falcon è atterrato all’aeroporto di Linate dove la culla termica con il bimbo è stata trasferita su un’ambulanza pronta sul posto per l’immediato trasporto al reparto TIN dell’ospedale “San Donato Milanese”.

Attraverso i suoi Reparti di Volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, come accaduto oggi, ma anche di organi ed equipe mediche per trapianti. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46a Brigata Aerea di Pisa.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Aeronautica militare: conclusa esercitazione Cyber Eagle 2019, testata la difesa cyber dei reparti di trasporto aereo

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Roma, 13 giugno 2019 – L’esercitazione di Cyber Defense dell’Aeronautica Militare, “Cyber Eagle 2019”, si è conclusa giovedi 13 giugno. L’esercitazione si è svolta tra il 10 e il 12 giugno sotto la direzione del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) dell’Acquasanta – Roma, il reparto aeronautico deputato alla difesa cibernetica della Forza Armata.

Al pari dell’edizione 2018 al “Cyber Eagle 2019″ anche quest’anno hanno partecipato il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, e sono stati inoltre coinvolti i reparti di volo dell’Aeronautica Militare interessando il settore del trasporto aereo attraverso la 46^ Brigata Aerea di Pisa e il 14° Stormo di Pratica di Mare.

Nel corso dell’esercitazione un team di militari, esperti del settore cyber del Re.S.I.A., ha simulato decine di eventi critici – da malware per infiltrarsi nelle reti militari, a casi di divulgazione di dati operativi, e-mail di phishing ed esfiltrazione dati dai computer – a cui i CIRT (Computer Incident Response Team), dei due reparti coinvolti, hanno dovuto far fronte con adeguate azioni difensive complesse e coordinate con tutte le componenti dei rispettivi reparti, a cominciare dalla catena di comando, senza tralasciare gli aspetti legali e quelli di comunicazione, garantendo la continuità operativa dei velivoli e la missione dei reparti.

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L’elevata connotazione tecnologica raggiunta dalle Forze Armate e, in particolare, dall’Aeronautica Militare, comporta indiscutibili vantaggi operativi ma, al tempo stesso, implica un aumento delle vulnerabilità nei confronti della minaccia cibernetica, sempre più in espansione e sempre più mutevole. Risulta quindi fondamentale testare, addestrare ed implementare la capacità di difesa del sistema, attraverso il coinvolgimento “in prima linea” dei reparti di volo.

“Questa esercitazione è il segno di una maturità in evoluzione e contribuisce ad aumentare considerevolmente la consapevolezza della minaccia e delle azioni di contrasto e mitigazione. Questo è un chiaro indicatore della direzione che la Forza Armata vuole seguire nella difesa cibernetica” – ha dichiarato il Comandante Logistico dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, dal quale dipende, tramite il comando intermedio della 3^ Divisione, il Re.S.I.A.

Di fronte alla minaccia cibernetica, sia in ambito europeo che in ambito NATO, sono stati tracciati obiettivi tesi alla realizzazione di salde e durevoli capacità integrate di protezione delle infrastrutture. Solidali con tali obiettivi, nell’alveo delle operazioni del C.I.O.C. (Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche), le Forze Armate sono chiamate a contribuire, per la parte di competenza, alla difesa cyber integrata dell’intero Sistema-Paese. Al fine di garantire il necessario grado di preparazione del proprio personale, l’Aeronautica Militare investe in percorsi addestrativi come la Cyber Eagle.

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Il Re.S.I.A., oltre a realizzare e gestire sistemi e procedure applicative per l’automazione dei processi logistico/amministrativi, sta assumendo sempre più una connotazione operativa, sia nel settore della navigazione aerea (con l’erogazione del servizio AFTN – Aeronautical Fixed Telecommunication Network), sia nel settore delle Computer Network Operations. Si occupa inoltre della formazione del personale impiegato nel settore informatico, nonché dell’assistenza agli utenti dei sistemi informativi di Forza Armata.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare
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Decollo immediato per Eurofighter dell’Aeronautica che intercetta velivolo civile che aveva perso contatto radio

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Istrana (TV), 5 maggio 2019 – Un caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo nel primo pomeriggio di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo civile privato DA42 decollato da Roma Urbe e diretto a Baden – Baden (Germania), che durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale aveva perso il contatto radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo (ATC).

L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico scramble – è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della Forza Armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.

Il personale “guida caccia” del 11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico ha fornito al pilota del caccia Eurofighter in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo che stava sorvolando lo spazio aereo nazionale. Giunto nell’area interessata, il caccia F-2000 Eurofighter del 36° Stormo di Gioia del Colle ha identificato il velivolo civile per la prevista VId (Visual Identification) e dopo aver accertato che non ci fossero condizioni di emergenza, lo ha scortato fino al confine dello spazio aereo nazionale.

Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (“scramble“) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area che integra le capacità di sorveglianza e controllo del 11° gruppo D.A.M.I. e 22° Gruppo radar. 

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 Tre sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

Nella catena di difesa aerea NATO fanno parte anche l’11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e il 22° Gruppo Radar di Licola (NA), i cui controllori che hanno il compito di avvistare e identificare tutto il traffico aereo che opera nello spazio aereo nazionale e controllare gli assetti della Difesa Aerea per intercettare le potenziali minacce aeree. 

L’Air Operation Centre nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

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Fonte: Aeronautica Militare
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