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Archivi categoria: Esercito

Missione EUTM Somalia: Italian-NSE presenta 21 progetti CIMIC

Il CIMIC (Civil Military Cooperation) della missione EUTM Somalia ha presentato i progetti a favore della popolazione locale al vice governatore della regione del Banadir e al suo staff

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Mogadiscio, 24 aprile 2018 – Il comandante dell’Italian National Support Element (IT-NSE) della Missione  EUTM Somalia ha incontrato il vice governatore della regione del Banadir e il suo staff (città di Mogadiscio).
L’incontro, che si è svolto presso l’ufficio del sindaco di Mogadiscio e governatore del Banadir, è stato voluto fortemente per mostrare la volontà da parte dei militari italiani della missione EUTM di supportare l’amministrazione locale. 

L’iniziativa ha avuto, inoltre, lo scopo di presentare le attività di CIMIC svolte e da svolgere da parte del Contingente italiano in Somalia.
Nel corso dell’evento sono stati discussi gli esiti dei 21 progetti eseguiti a supporto della popolazione locale che hanno interessato, nel corso del 2017-2018, principalmente i settori sanità, sicurezza, servizi di emergenza e supporto umanitario alle minoranze. Questi interventi sono stati realizzati grazie alla determinazione degli operatori del Multinational CIMIC Group, unità dell’Esercito – a valenza interforze e multinazionale – specializzata nella cooperazione civile-militare che opera in Mogadiscio sin dal 2014.

Tra i numerosi interventi si possono elencare i progetti di ristrutturazione delle Mother and Child Health Centre dei distretti di Shibis e Darkeenley, infrastrutture pubbliche che hanno come target l’assistenza delle giovani madri partorienti e dei minori sino ad un età di 3/5 anni. Gli interventi del contingente italiano hanno infatti reso le strutture, prima precarie e mancanti dei servizi essenziali, tra le più accoglienti della città ed hanno permesso l’implementazione, grazie al coordinamento con le principali organizzazioni internazionali presenti in Somalia, di servizi quali il supporto ed assistenza al parto, prevenzione malattie sessualmente trasmissibili, programmi nutrizionali specifici, campagne di vaccinazioni ed attività di monitoraggio delle violenze domestiche.

Inoltre l’attività di CIMIC ha supportato la municipalità del Banadir con la ristrutturazione ed ampliamento di una stazione di polizia nel distretto di Bondheere, distretto particolarmente bersagliato dagli attacchi di Al-Shabab, con la donazione di equipaggiamento al dipartimento dei locali vigili del fuoco che interviene con i pochi mezzi a disposizione in caso di attacchi esplosivi in città. Nel campo delle politiche di sviluppo sociale si sono inoltre sostenuti progetti per la diffusione degli sport di squadra femminili ed attività di vocational training che permettano un emancipazione delle giovani donne e studenti somale.

L’atteggiamento fraterno e l’empatia manifestata durante l’incontro da parte del vice governatore e del suo staff ha chiaramente mostra quanto la presenza fisica del personale italiano nelle aree interessate all’attività di cooperazione, nonostante il clima di sicurezza risulti particolarmente non permissivo, trovi un riscontro più che positivo da parte della popolazione locale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: “Triveneto 2018” impegno italiano alla presidenza dell’Osce del 2018, presentati nuovi sistemi d’arma

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Istrana (TV)/Palmanova (UD), 21 aprile 2018 –  Si è conclusa ieri, 20 aprile, l’attività “Triveneto 2018” organizzata dall’Ufficio Controllo e Verifica Armamenti e Controproliferazione dello Stato Maggiore della Difesa, sotto l’egida dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), all’insegna della trasparenza e della cooperazione militare allo scopo di incrementare la fiducia e la sicurezza reciproche, nonché di adoperarsi per il conseguimento del disarmo, in linea con il Documento di Vienna del 2011, di cui il nostro Paese è firmatario.

L’evento, cominciato lo scorso lunedì 16 aprile, ha visto la partecipazione di 61 delegati, provenienti da 33 Stati membri dell’OSCE e Nazioni partner per la Cooperazione asiatica e del Mediterraneo, nonché da una rappresentanza del NATO Head Quarters di Bruxelles e del Conflict Prevention Center (CPC) OSCE di Vienna.

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L’attività, gestita dal Comando delle Forze Operative Nord dell’Esercito, si è sviluppata attraverso la visita a un reparto operativo dell’Esercito e ad una base aerea dell’Aeronautica, per presentare, per la prima volta sul continente europeo, nuovi sistemi d’arma “multinazionali”, soddisfacendo appieno l’applicazione delle misure di confidence building dell’OSCE.

Durante la settimana di visite i delegati hanno infatti avuto l’opportunità di essere ospitati presso il reggimento “Genova Cavalleria” (4°), inquadrato nella Brigata dell’Esercito “Pozzuolo del Friuli” e di stanza a Palmanova (UD), e presso il 51° Stormo, appartenente al Comando delle Forze da Combattimento (CFC) dell’Aeronautica Militare e di base a Istrana (TV). In particolare, proprio in quest’ultimo Ente, i delegati hanno potuto prendere visione, per la prima volta in assoluto in Europa, dell’elicottero HH-101-A “Ceasar” e del velivolo F-35A “Joint Strike Fighter”, entrambi di recente introduzione in servizio.

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A testimonianza dell’attenzione conferita a questa particolare attività, le delegazioni, ricevute dal comandante della brigata “Pozzuolo del Friuli”, generale di brigata Giovanni Parmiggiani, e dal comandante del CFC, generale D.A. Silvano Frigerio, hanno potuto assistere anche ad attività dimostrative delle capacità operative esprimibili dai due reparti visitati, hanno acquisito importanti elementi di informazione afferenti all’organizzazione, all’impiego, al funzionamento delle Forze Armate italiane, nonché al processo di trasformazione in atto sulla base delle linee guida tracciate dal Libro Bianco.

Le parole di apprezzamento del delegato canadese, spokesperson della delegazione, che ha elogiato l’apertura, la trasparenza e l’efficacia dell’organizzazione da parte delle Forze Armate italiane, sono la migliore attestazione della perfetta rispondenza di quanto posto in essere ai requisiti e allo spirito del Documento di Vienna.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa 
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Iraq: terminata l’operazione “Prima Parthica”, formati nuovi istruttori militari iracheni

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Erbil, Iraq, 20 aprile 2018 – Si è concluso nei giorni scorsi un intenso periodo addestrativo della durata di 24 settimane, condotto dagli istruttori dell’Esercito Italiano inseriti nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC) a favore di 30 sottufficiali -selezionati dal Ministero dei Peshmerga- inquadrati nelle Forze di Sicurezza della Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno.

L’Advanced Instructor Course (AIC) ha avuto l’obiettivo di addestrare le unità della Kurdish Security Forces (KSF) su un’ampia gamma di argomenti, con lo scopo di fornire la capacità alle KSF di auto-sostenersi nell’addestramento.

In particolare, l’addestramento si è concentrato su una combinazione di attività in grado di fornire ai futuri istruttori nozioni ed esempi pratici su come pianificare, organizzare e condurre lezioni teorico-pratico, sia a livello squadra che a livello plotone, su tematiche che riguardano check points, posti di osservazione, force protection, movimenti di  pattuglia in ambiente urbano e non urbano, uso e maneggio delle armi e nozioni di base sugli esplosivi.

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L’AIC rappresenta lo sforzo principale del KTCC. Al termine del corso, infatti, gli stessi istruttori formati saranno a loro volta in grado di condurre l’addestramento delle unità Peshmerga senza l’ausilio dei militari della Coalizione.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza del Kurdistan Iracheno, intervenuti alla cerimonie di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori. 

Il KTCC è composto da oltre 350 militari provenienti da 8 nazioni europee, tra cui Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria e Slovenia,  facenti parte della “coalizione Globale”, creata nel settembre 2014, per sconfiggere il terrorismo internazionale e DAESH. L’Italia contribuendo con circa 110 istruttori dell’Esercito è il maggiore contributore e, a turnazione con la Germania, fornisce il comandante dell’organizzazione addestrativa internazionale.

Il personale addestrato dal KTCC ha preso parte ai combattimenti contro il sedicente stato islamico e continua a garantire la sicurezza delle aree ormai liberate da ISIS testimoniando lo sforzo nazionale compiuto -ed ancora in atto- per la sconfitta di DAESH e del terrorismo internazionale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: i Granatieri di Sardegna celebrano il 359 anniversario dalla loro fondazione

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Roma, 19 aprile 2018 – Si è svolta ieri a Roma nella caserma “A. Gandin”, sede del comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna e del 1° reggimento Granatieri, la cerimonia del 359° anniversario dalla fondazione dei Granatieri.

L’atto di nascita dei Granatieri avvenne con l’editto ducale del 18 aprile 1659 che sancì la fondazione del reggimento delle “Guardie”, frutto di una profonda riforma organica voluta dal duca di Savoia, Carlo Emanuele II, per riorganizzare il suo esercito. Al sistema della milizia chiamata per il tempo di guerra ed a quello di reggimenti assoldati di proprietà dei Comandanti, sostituì il sistema di avere dei reggimenti permanenti.

Il 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, il 2° battaglione Granatieri “Cengio” e un’aliquota del reparto comando e supporti tattici della brigata si sono schierati alla presenza del comandante della brigata, generale di brigata Paolo Raudino e di autorità civili e militari.

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Il generale di brigata Paolo Raudino, comandante della grande unità e del raggruppamento Lazio – Umbria – Abruzzo, che annovera circa 2.100 soldati impiegati nell’operazione Strade Sicure, nel suo discorso ha voluto ricordare l’operato, la dedizione e la professionalità che ha contraddistinto i Granatieri in questo ultimo anno che, con un lavoro costante e professionale ha permesso alla brigata di ottenere risultati edificanti sotto tutti i punti di vista e li ha esortati a continuare ad impegnarsi: ”Siate sempre professionisti seri e volitivi, solo con l’amore per il proprio lavoro e la voglia di ben figurare si riusciranno a raggiungere i traguardi che i Granatieri hanno conseguito nei loro 359 anni di storia…Ricordatevelo!”.

Dal 4 agosto 2008 i Granatieri sono impegnati nell’ambito dell’operazione Strade Sicure in concorso e congiuntamente con le Forze di Polizia, per il presidio del territorio, delle principali aree metropolitane, snodi ferroviari e la sorveglianza di siti sensibili.

Nel corso dell’ultimo anno, i Granatieri hanno svolto circa 1.300 pattuglie, posto in stato di fermo quasi 750 persone e contribuito all’arresto di 44 individui.

Oltre all’impiego in Patria, i Granatieri sono stati impiegati anche in Operazioni all’estero, in Libano, Kosovo e Afghanistan.

Altrettanto significativo, è stato l’apporto fornito dai Granatieri nelle più importanti attività di alta rappresentanza nella città di Roma.

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Fonte e immagini: Comando brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna
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OSCE: l’Italia presenta due nuovi sistemi d’arma, l’elicottero HH101A e il caccia F35A

(di Monica Palermo) – Istrana (TV), 18 aprile 2018 – L’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), quest’anno a presidenza italiana, ha presentato due nuovi sistemi d’arma  per l’Aeronautica Militare: l’elicottero HH101A e il caccia F-35A “Joint Strike Fighter”. L’Italia è stato il primo paese a mostrare il velivolo di 5^ generazione.

La presentazione è avvenuta in un clima di trasparenza e cooperazione, durante la terza giornata della manifestazione “Triveneto 2018” sotto l’egida dell’OSCE, dove sono intervenute, oltre alle rappresentanze dell’OSCE e della NATO, delegazioni militari di: Austria, Belgio, Canada, Cipro, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Kazakhstan, Lituania, Montenegro, Marocco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tajikistan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria. 

Durante la manifestazione, ubicata da Treviso a Udine, le delegazioni hanno visitato il reggimento Genova Cavalleria di Palmanova e il 51° stormo di Istrana.

L’evento, che si è svolto dal 16 aprile e che terminerà il 20,  è stato organizzato dall’ufficio Controllo e Verifica Armamenti e Controproliferazione dello Stato Maggiore della Difesa.

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L’HH-101A, indicato con la denominazione “Caesar” nella versione dell’Aeronautica Militare, è un elicottero di ultimissima generazione che espleta più ruoli tra i quali quello di supporto aereo alle operazioni speciali, quello di Slow Mover Interceptor (intercettazione di aeromobili lenti) nonché di Personnel Recovery, ossia del recupero di persone, civili e militari, in situazione di difficoltà in aree di crisi.

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​Il caccia Joint Strike Fighter è un sistema d’arma aeronautico di quinta generazione, dotato di uno spettro di capacità operative tale da consentire lo svolgimento contemporaneo ed autonomo di tutte le missioni della dottrina aerotattica. 

Le elevate capacità di scoperta, identificazione e precisione d’ingaggio, conferiscono al velivolo un potenziale di assoluto rilievo che, unito ad innovative capacità di comunicazione e condivisione real-time delle informazioni essenziali (capacità Net-Centric), fornisce al pilota una gestione del teatro d’operazione senza eguali, rendendo il JSF un assetto pregiato che s’inserisce perfettamente nel moderno contesto operativo.
Per queste sue peculiari caratteristiche, il velivolo JSF è stato scelto come il sistema d’arma più idoneo per le prime linee operative di molte nazioni alleate.
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Immagini: Stato Maggiore Difesa
Fonte: riservata / Twitter di SMD
(le descrizioni dei velivoli prese dal sito dell'Aeronautica)
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Esercito: conclusa l’esercitazione “Claymore Soring” in Lettonia

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Meža Mackeviči (Lettonia) 18 aprile 2018 – Si è conclusa l’esercitazione a livello compagnia denominata “Claymore Soring”, che ha visto impegnata una compagnia di fanteria alpina italiana,  da più di 4 mesi inquadrata nel Battle Group di eFP (enhanced forward presence) in teatro lettone, assieme a una compagnia del 3° reggimento della guardia nazionale lettone di Zemessardze e il supporto di un’unità di 3 elicotteri UH 60 “Black hawk” statunitensi del “227th Aviation Regiment” dislocato a Lielvārde, a circa 100 Km da Riga.

L’esercitazione, iniziata il 10 aprile per la durata di 3 giorni continuativi, è stata svolta circa 250 km a Sud-Est di Riga, nella zona di Meža Mackeviči, area addestrativa del 3° reggimento di Zemessardze e luogo idoneo per effettuare infiltrazioni attraverso assetti con ala rotante. L’attività si è svolta in maniera totalmente congiunta con le unità citate sopra, dando segno dell’interoperabilità delle nostre forze con gli altri eserciti e forze armate appartenenti all’Alleanza Atlantica.

Il  focus di quest’esercitazione è stato quello di pianificare e condurre un’infiltrazione tramite elicotteri UH 60 “Black Hawk”, per poi effettuare pattuglie da combattimento appiedate su un territorio considerato ostile, con osservazione e acquisizione di diversi obbiettivi nemici designati in fase di pianificazione, e successivo attacco e distruzione simulata degli stessi. L’esercitazione è stata condotta a partiti contrapposti, per rendere più realistica possibile l’esecuzione dell’operazione, dove le forze nemiche sono state rappresentate in maniera simulata da militari di altre nazioni provenienti dal Battle Group eFP Latvia, tra cui polacchi, canadesi e lettoni. 

La compagnia italiana prima di poter intraprendere questo tipo di operazione con inserzione tramite elicotteri “Black hawk”, ha dovuto effettuare una fase di addestramento congiunto con i piloti statunitensi al fine di essere abilitati al trasporto su questo tipo di elicotteri d’assalto, coordinando e integrando le varie procedure tecnico/tattiche di questo tipo di attività operativa. Inoltre è stato un banco di prova per il comando di compagnia, che ha dovuto sostenere tutta la fase di pianificazione dell’inserzione, condotta della pattuglia ed esfiltrazione a stretto contatto con i propri corrispettivi lettoni, dimostrando la flessibilità operativa nella condotta di operazioni tattiche tra i due eserciti alleati.

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Tale attività ha voluto testare e convalidare nuovamente sul campo la capacità di ricognizione, pattugliamento e acquisizione, diurna e notturna, della compagnia alpina italiana, sfruttando l’occasione di poter lavorare in modo congiunto con i colleghi lettoni e statunitensi presenti permanentemente nel territorio.

Durante l’esercitazione “Claymore soring”, i militari del 5° reggimento alpini hanno dimostrato di saper lavorare, vivere, muovere combattere in condizioni ambientali decisamente avverse, caratterizzate in questo caso da sbalzi notevoli di temperatura tra il giorno e la notte e terreni paludosi; ciò ha confermato ed evidenziato le doti di fanteria leggera delle nostre truppe, soprattutto per quanto riguarda il combattimento nei boschi e l’attuazione di pattuglie appiedate.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: visita del comandante logistico all’8° reggimento trasporti Casilina

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Roma, 18 aprile 2018 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, ha visitato ieri l’8° reggimento trasporti “Casilina” di Roma. 

Il comandante logistico, accompagnato dal comandante dei Trasporti e Materiali, maggior generale Arnaldo Della Sala, e dal capo reparto trasporti, brigadier generale Salvatore Loria, è stato accolto dal comandante del reggimento, colonnello Giuseppe Gaetani.

onori al Cte Logistico dell'Esercito

La visita, dopo un incontro con il personale dell’Ente, è proseguita con un briefing tenuto dal comandante dell’8° “Casilina”, che ha illustrato le peculiarità e le funzionalità del reparto.

Successivamente il generale De Leverano ha visitato l’officina leggera e le attrezzature delle squadre a contatto incaricate della bonifica e della verifica periodica delle cisterne fisse e mobili in uso nei vari teatri operativi e in territorio nazionale. Si è proseguito con una mostra statica presso il battaglione Trasporti,  dove sono stati descritti i principali mezzi in dotazione e le peculiari capacità di trasporto eccezionale del reggimento. 

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All’atto della firma dell’albo d’onore, il comandante logistico ha espresso l’apprezzamento per il livello organizzativo e funzionale raggiunto dall’8° reggimento trasporti “Casilina” grazie all’apporto professionale profuso da tutto il personale.

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Fonte e immagini: Comando logistico dell'Esercito
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