Archivi categoria: Esercito

Lanci ad alta quota per gli esploratori della “Folgore”

3. Uscita lancio assiale da velivolo C27

Pistoia, 30 luglio 2020 – Gli esploratori paracadutisti, provenienti dalle unità della Brigata “Folgore”, hanno condotto nei giorni scorsi uno specifico addestramento aviolancistico con la tecnica della caduta libera nelle zone lancio di Ampugnano (SI) e Lajatico (PI).

I lanci, avvenuti da quote superiori ai 3000 metri, sono stati effettuati utilizzando, quali vettori aerei, un C 27 J “Spartan” dell’Aeronautica Militare e un elicottero CH47 del 1° reggimento AVES “Antares”. L’attività aviolancistica è stata pianificata, coordinata e condotta dal nucleo istruttori TCL (Tecnica Caduta Libera) del Centro Addestramento di Paracadutismo (CAPAR) di Pisa.

4. Uscita in sequenza rapida dalla porta assiale

L’alta quota di lancio, con apertura del paracadute subito dopo aver lasciato l’aeromobile, consente agli esploratori paracadutisti, con l’utilizzo di sistemi navigazione GPS, di “coprire” fino a 15 chilometri di distanza orizzontale. Dal punto di vista tattico la capacità acquisita dalle unità esploranti consente una maggiore efficacia nella delicata fase di inserzione nell’area di operazione e nell’avvicinamento all’obiettivo, semplificando le successive fasi di osservazione e riporto di dati informativi.

I plotoni esploratori paracadutisti della Brigata “Folgore” sono composti da personale selezionato e sottoposto a specifico corso di formazione. Dopo un intenso iter formativo acquisiscono le capacità di lancio con la tecnica della caduta libera permettendo loro di sfruttare appieno le inserzioni con aviolancio.

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Missione in Libano, Sector West: 36 ore sulla Blue Line

01_Jackpot operation lungo la Blue Line

Shama, 26 luglio 2020 – L’obiettivo delle forze UNIFIL impegnate nel sud del Libano è mantenere la pace e la sicurezza nell’area di operazione. Per i caschi blu questo si traduce concretamente nel controllo della Blue Line, la linea di demarcazione tra il territorio israeliano e quello libanese, sancita e realizzata dalle UN con lo scopo di riportare la stabilità nell’area.

L’attività dei peacekeeper sulla Blue Line è cospicua e costante e il 50% dei tanti pattugliamenti avviene nelle ore notturne. Per aumentare l’efficacia di questo controllo la Joint Task Force Lebanon Sector West ha incrementato ulteriormente la propria presenza conducendo, negli ultimi mesi, sessanta operazioni Jackpot.

La Jackpot operation è caratterizzata da 36 ore di presenza costante sulla Blue Line in cui le pattuglie provenienti dai dipendenti battaglioni italiano, ghanese e irlandese con il supporto di coreani e malesi si muovono e si coordinano mettendo in atto posti di osservazione e pattuglie appiedate che aumentano l’efficacia del controllo dell’area.

Questo modus operandi ha fatto registrare più di 2000 ore di presenza continuativa sulla linea blu migliorando qualità e quantità dei report informativi provenienti dalle attività di pattugliamento.

Uno sforzo notevole ma che ha portato ad un ulteriore periodi di stabilità, come ha ricordato il generale di brigata Diego Filippo Fulco, comandante del Sector West parlando ai suoi uomini: “Avete assicurato ulteriori otto mesi di pace in questa zona. Un risultato che, se oggi può sembrare facile, negli anni passati non appariva per nulla scontato. La nostra presenza, il nostro lavoro permette una stabilità rara in questa area geografica. ne dovete essere orgogliosi” 

Nonostante l’emergenza sanitaria, i caschi blu del Sector West, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna” sono riusciti a mantenere invariate numero e frequenza delle attività operative.

Le unità, per operare in sicurezza, si sono adeguate all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale previsti non permettendo flessioni della capacità operativa dimostrando di aver compreso appieno l’importanza del proprio ruolo di peacekeeper nella terra dei cedri.

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UNIFIL, dopo 8 mesi il contingente italiano rientra in Patria, la brigata Granatieri di Sardegna cede il comando alla brigata Sassari (video)

03 Saluto alle bandiere

Shama, 26 luglio 2020 – E’ giunto a conclusione quello che è stato il mandato continuativo più lungo per un contingente italiano in UNIFIL nella quarantennale storia della partecipazione italiana alla missione di pace: 254 infatti sono stati i giorni di intenso lavoro in una zona di operazione di 650 kmq nella quale operano cinque battaglioni lavorando giorno e notte con i colleghi delle 15 nazioni che formano la Joint Task Force – Lebanon Sector West.

Il passaggio di mano della Bandiera delle Nazioni Unite ha sancito il cambio del contingente italiano in UNIFIL: il generale di brigata Diego Filippo Fulco, comandante della Brigata “Granatieri di Sardegna” ha ceduto il comando al generale di brigata Andrea Di Stasio, comandante della Brigata “Sassari”. A sancire il trasferimento d’autorità il generale di divisione Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano.

14 UNIFIL Force Commander e Head of Mission Gen. D Stefano Del Col consegna la bandiera UN al Gen. B. Di Stasio neo-comandante del Sector West

Presente alla cerimonia l’ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Nicoletta Bombardiere.

La Leonte XXVII si è chiusa con oltre 60.000 attività svolte, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare la presenza sul territorio anche in quell’arco temporale.

In oltre mesi 8 mesi di lavoro, 12.500 pattuglie circa hanno presenziato e controllato la Blue Line, la linea di demarcazione tra Israele e Libano che percorre per 55 km l’area di operazioni sotto guida italiana. Un impegno che non ha subito flessioni ed è stato riarticolato dopo il 21 febbraio, data del primo caso ufficiale di COVID in Libano.

08 L'ambasciatrice d'Italia Nicoletta Bombardiere

I peacekeeper hanno infatti adottato una serie di misure precauzionali necessarie per salvaguardare se stessi e la popolazione locale dal contagio, continuando però ad assolvere al proprio compito. E così i 3.800 soldati sotto la guida del generale di brigata Diego Filippo Fulco hanno proseguito le loro attività operative con una media di 250 attività al giorno.

“Gli ottimi risultati che sono davanti agli occhi di tutti sono stati costruiti giorno dopo giorno con dedizione, attenzione, sacrificio – ha ricordato il generale di brigata Diego Filippo Fulco parlando ai propri uomini – il vostro lavoro la vostra preparazione la vostra capacità e la vostra abnegazione sono state un ingrediente indispensabile per ottenere il risultato raggiunto, aggiungere altri otto mesi di pace alla storia recente di questo paese. Avete operato come ci si aspetta da un “basco Blu” delle Nazioni Unite”.

Al generale Diego Filippo Fulco medaglia d’argento al merito dell’Esercito libanese

L’operato del Sector West, della Brigata Granatieri di Sardegna e del suo comandante è stato riconosciuto all’unanimità ed il Presidente del Libano Michel Aoun ha concesso al generale Fulco la medaglia d’argento al merito dell’Esercito libanese.

10 Medaglia UNIFIL al Gen. B. Diego Filippo Fulco

“Non posso che essere orgoglioso del lavoro che avete svolto con attenzione, dedizione e professionalità in condizioni di crescente difficoltà – ha sottolineato il generale Del Col, quarto italiano a comandare UNIFIL una delle missioni delle UN più grandi con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno – ai colleghi della Sassari ed al loro comandante il Generale Di Stasio non posso che augurare un altrettanto importante impegno, sicuro che la loro esperienza anche nell’operare in Libano ne farà da subito degli ottimi peacekeeper”.

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12 Army Silver Medal of Honor

La cerimonia, si è svolta, in tono minore a causa delle restrizioni legate alla pandemia, all’interno della base “Millevoi”; a seguirne lo svolgimento, da lontano, anche gli oltre 400 militari da poco arrivati che, seguendo i dettami internazionali, sono stati sottoposti ad un periodo di quarantena.

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Nuova sinergia Esercito e ACI, siglato accordo per ammodernamento del Museo Storico della Motorizzazione Militare

Dottor Capozza, Generale Figliuolo e Generale Tota

Roma, 24 luglio 2020 – L’Accordo Quadro tra l’Esercito e l’Automobile  Club d’Italia per la riqualificazione del Museo Storico della Motorizzazione Militare è stato firmato ieri a Roma, presso la Caserma “Arpaia”, in previsione dell’inserimento del museo tra i siti di maggior interesse per gli amanti delle quattro ruote.

L’Accordo, fortemente voluto dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e dal Presidente dell’ACI, ingegner Angelo Schicchi Damiani, è stato siglato dal comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo e dal segretario generale dell’ACI, dottor Gerardo Capozza.

A sottoscrivere l’accordo anche il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, da cui dipende organicamente il Museo.

illustrazione del progetto di riqualificazione

La collaborazione tra Esercito e ACI prevede l’avvio di un piano triennale di lavori infrastrutturali per l’ammodernamento del Museo, con importanti finanziamenti comunitari messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT), per progetti estremamente significativi per lo sviluppo turistico del Paese.

Il nuovo Polo Museale sarà dotato di sala conferenze, bookshop, caffetteria, dehors e spazi per bambini e costituirà un’attrattiva assoluta e unica in tutto il Paese con i suoi 300 mezzi, pezzi unici da collezione, tra cui si annoverano la “FIAT 501 Torpedo”, l“Alfa Romeo 6C” coloniale e la “FIAT 513 Tipo 4” del 1910, soprannominata “La Saetta del Re” ed utilizzata da Vittorio Emanuele III per gli spostamenti sul fronte della Prima Guerra Mondiale.

intervento del Comandante Logistico dell'Esercito

Il generale Francesco Paolo Figliuolo a seguito della sottoscrizione dell’Accordo Quadro ha sottolineato che “Questo progetto segna un momento importantissimo per la storia del Museo Storico della Motorizzazione Militare che potrà riaprire finalmente le porte a un ampio pubblico di concittadini interessati tanto alla storia dell’automobile quanto all’evoluzione tecnologica del nostro Paese, in cui la Forza Armata, con i suoi mezzi e sistemi d’arma, ha da sempre avuto un ruolo trainante. Ringrazio l’ACI per aver scelto l’Esercito come partner istituzionale ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, funder del progetto”.

intervento del Segretario Generale dell'ACI

“Con questo accordo due enti di grande tradizione istituzionale – dichiara il segretario generale Capozza – creano una sinergia infrastrutturale a beneficio del Paese, aperta a tanti altri interlocutori pubblici e senza alcun costo per lo Stato, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio della Forza Armata e alla promozione di piani di sviluppo turistico nel settore automotive. L’intesa beneficia della capillarità della rete ACI sul territorio italiano e supera i confini nazionali grazie alla nostra struttura a Bruxelles per i progetti comunitari sulla mobilità e il turismo, sfruttando inoltre i grandi eventi di sport e motorismo storico di visibilità mondiale organizzati da ACI: dal Gran Premio di Formula1 a Monza fino al Rally Italia Sardegna, dalla Mille Miglia fino alla Targa Florio”.

un momento dell'evento

Al termine il generale Giuseppenicola Tota ha sottolineato l’importanza che riveste l’ammodernamento di una struttura che custodisce veri e propri pezzi di storia dell’industria automobilistica del nostro Paese che raccontano la sua evoluzione e trasformazione e che, grazie a questo accordo, verranno messi a disposizione della collettività

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Esercito: al Celio nuove apparecchiature all’avanguardia per la risonanza magnetica a favore dei cittadini

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Roma, 20 luglio 2020 – Questa mattina, il comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo ha inaugurato, presso il Policlinico Militare di Roma “Celio”, la nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica nucleare.

All’evento sono intervenuti anche alcuni rappresentanti delle Aziende Ospedaliere romane con cui sono in atto importanti partnership e collaborazioni con il Policlinico Militare di Roma.

nuova risonanza magnetica

Il sistema acquisito è un tomografo a risonanza magnetica, massima espressione della tecnologia attualmente disponibile in diagnostica per immagini. Tale sistema consente di effettuare tutte le più avanzate tipologie di esami diagnostici, in particolare quelli di secondo livello su patologie neurologiche, cardiologiche e urologiche, in area oncologica e degenerativa, con elevata velocità di esecuzione e qualità di immagine, unitamente ad un aumento del comfort del paziente.

Il nuovo macchinario, che si aggiunge a quello già in uso presso il nosocomio militare, permetterà di ampliare le capacità di diagnostica anche a favore della cittadinanza, implementando ulteriormente la collaborazione tra il “Celio” e l’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata già in atto e che ha già consentito di supportare il Sistema Sanitario Regionale con centinaia di esami svolti a favore dei pazienti, tra cui mammografie, tomografie computerizzate  e risonanze magnetiche nucleari.

Il servizio dell’Unità di Diagnostica del Policlinico Militare di Roma viene reso nella fascia oraria pomeridiana dal lunedì al venerdì consentendo così di ampliare gli slot dedicati alle prestazioni erogate in regime ordinario con l’intento di ridurre le liste di attesa relative alla diagnostica per immagini per i cittadini della città di Roma.

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Il Comandante Logistico, nel suo intervento, ha evidenziato come la messa in funzione della nuova Risonanza magnetica costituisce un potenziamento importante dei servizi sanitari del Policlinico Militare “Celio” che sa essere innovativo e fare rete virtuosa con la sanità civile, realizzando così soltanto benefici in termini di qualità e velocità di prestazioni a favore della cittadinanza.

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Il comandante logistico dell’Esercito in visita al Centro Ospedaliero Militare di Milano

un momento dell'attività

Milano, 16 luglio 2020 – Il Comandante Logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, accompagnato dal comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, tenente generale Antonio Battistini, si è recato in visita presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano (COM).

Il Comandante Logistico, accolto dal Direttore del COM, colonnello medico Fabio Zullino, ha assistito ad un briefing di aggiornamento sulle attività dell’Ospedale militare, costantemente impegnato a fronteggiare e contenere l’emergenza Coronavirus in tutta l’area Lombarda fin dalle prime fasi della pandemia. In particolare, sono stati presentati alcuni dati significativi relativi allo sforzo concreto dell’Ente nelle molteplici attività con cui è stato chiamato a concorrere con la Protezione Civile e la Sanità pubblica per essere vicino alle esigenze primarie della popolazione.

Nel corso della visita, il Comandante Logistico ha voluto incontrare tutto il personale dell’Ente al fine di esprimere la propria gratitudine per il proficuo lavoro svolto, l’assoluta dedizione dimostrata e l’eccellente professionalità messa in campo senza risparmio di energie, gratificata dai sorrisi e dai ringraziamenti dei numerosi pazienti guariti.

Il Comandante Logistico con il Direttore_nella Sala operativa del COM

Il generale Figliuolo nel corso del suo intervento ha sottolineato di sentirsi “fiero e orgoglioso del prezioso contributo che il Centro Ospedaliero ha fornito in questa pubblica calamità sia a livello di singoli, sia a livello di intera struttura”. “Esemplare – ha continuato il Comandante Logistico – è stato il vostro spirito di sacrificio in ragione del quale avete scelto, senza eccezioni, di anteporre il dovere alle preoccupazioni ed esigenze personali, operando anche lontano dalle famiglie e dagli affetti”.

Successivamente, il Generale Figliuolo ha incontrato alcune Autorità sanitarie locali tra cui il Direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli “Luigi Sacco”, Dottor Alessandro Visconti, il Direttore Generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, Dott. Massimo Lombardo, ed il Prorettore dell’Università di Milano, Professor Gian Vincenzo Zuccotti. Nel corso dell’attività, è stata evidenziata l’importanza delle sinergie sempre più strette tra la sanità militare e civile, anche alla luce dell’ottima collaborazione posta in atto nel corso dell’emergenza sanitaria.

Nell’ambito dello stato emergenziale per il Coronavirus, in stretto coordinamento tra il Ministero della Difesa e  il Ministero della Salute, e in accordo con la Regione Lombardia e Protezione Civile regionale, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, a partire dal 21 febbraio, sotto la guida del Comando Logistico dell’Esercito, ha approntato un “dispositivo logistico-sanitario” adeguato a garantire il ricovero e la cura del personale civile affetto da Covid-19.

saluto del Comandante Logistico al personale del COM

Dall’inizio della pandemia, il COM di Milano ha effettuato 125 ricoveri di personale positivo al test di screening SARS-CoV-2 e numerosi tamponi naso-faringei e test sierologici. I pazienti ricoverati, tutti affetti da patologia polmonare patognomica, provenivano dalle diverse strutture sanitarie civili della regione Lombardia, per le quali il Centro Ospedaliero è risultato essere un punto di riferimento in grado di favorirne il decongestionamento sin dalle prime fasi emergenziali.

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L’Esercito sigla protocollo di intesa con il CRE per la riabilitazione equestre per trattare il personale traumatizzato

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Roma, 16 luglio 2020 – Siglato questa mattina un protocollo di intesa tra lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo DE MARCO” (C.R.E.), presso l’Ippodromo Militare del Reggimento “Lancieri di Montebello”,

L’accordo è stato siglato dal sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Giovanni Fungo e il presidente del Centro Riabilitazione Equestre (C.R.E.), dott. Patrizio Amore.

Il protocollo sottoscritto prevede un progetto sperimentale – per il trattamento di militari dell’Esercito Italiano vittime di Eventi Potenzialmente Traumatici (EPT) – che, attraverso un percorso basato sugli interventi assistiti con animali (IAA), integrerà, potenziandole, le alternative che la F.A. mette a disposizione dei propri militari per il recupero psicofisico correlato sia agli EPT che stressogeni.

In questo contesto, è previsto un intervento di riabilitazione avanzato mediante l’utilizzo dei cavalli, in questo caso dell’Esercito, come ausilio terapeutico – riabilitativo, per affrontare e superare difficoltà fisiche, psichiche, relazionali e comportamentali, a similitudine di quanto già attuato da nazioni quali, Stati Uniti e Gran Bretagna, con programmi basati sulla cosiddetta Equine – Assisted Therapy (ETA), sempre in favore dei propri militari.

Il progetto sanitario è stato elaborato da un Comitato Tecnico Scientifico (CTS), presieduto da un ufficiale del Corpo di Sanità nominato dallo Stato Maggiore dell’Esercito e integrato da specialisti del Ministero della Salute, che ne garantirà il monitoraggio e la supervisione. Numerosi studi hanno dimostrato come l’intervento assistito con il cavallo, combinando l’attività fisica con la stimolazione emozionale/cognitiva, sia adatto alla promozione di comportamenti comunicativi, affiliativi e allo sviluppo dell’espressione di emozioni. Il paziente con l’animale, con la sua corporeità, le sue reazioni, i suoi ritmi e le sue necessità instaura un complesso rapporto biunivoco che va a sviluppare un senso di fiducia e sicurezza, producendo autostima.

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DSC_0366_LancierCreL’intervento riabilitativo si svilupperà in cooperazione con la ONLUS – CRE “Girolamo De Marco”, operante presso il Centro Ippico Militare dei Lancieri di Montebello da circa trent’anni, già accreditato nello specifico settore in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute e di comprovata esperienza e affidabilità, il quale esprime in seno alla propria organizzazione tutte le figure sanitarie e professionali.

Presenti all’evento la dott.ssa Carmelita Corea, vicepresidente del Centro Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco”, la contessa prof.ssa Antonia M. Stocco Cantuti di Castelvetri, presidente Pro Infanzia Onlus (Fondazione società romana ONLUS), il dott. Giovambattista Mollicone, governatore distretto 2080 del Rotary International, il dott. Carlo Fucelli Pessot del Bo’, presidente del Rotary Club Roma Nord Ovest, la dott.ssa Assunta Papa, direttore sanitario del CRE.

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Dopo la firma del Protocollo d’Intesa, il sottocapo di SME generale Giovanni Fungo ha omaggiato al  dott Patrizio Amore, presidente del CRE, un crest dello Stato Maggiore dell’Esercito, che ha ricambiando donando una targa ricordo della ONLUS.

Al termine della cerimonia, il sottocapo di SME ha consegnato dei riconoscimenti ad alcuni militari perché meritevoli.

 

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Esercito: 21° rgt artiglieria di Foggia sanifica la Casa Circondariale di Lucera (FG)

Foto 5_ Militare durante la sanificazione dei locali

Foggia, 16 luglio 2020 – Il 21° reggimento artiglieria di Foggia, unità dell’Esercito inquadrata nella Brigata Meccanizzata “Pinerolo” di Bari, continua il suo impegno sul territorio in piena sinergia con le Istituzioni locali. In particolare nella città di Lucera (FG) nei giorni scorsi, su richiesta della direttrice della locale casa circondariale, il personale del reggimento ha svolto un’attività di sanificazione all’interno della struttura al fine di contenere i rischi connessi alla diffusione del COVID-19.

In particolare, il nucleo disinfettori in forza al reggimento ha igienizzato i locali dell’infrastruttura e gli automezzi in dotazione alla Polizia Penitenziaria. 

La direttrice della casa circondariale, dott.ssa Patrizia Andrianello, ha ringraziato i militari del 21° reggimento per il loro operato, in particolare “per la professionalità, celerità e solerzia dimostrata nell’intervenire in supporto all’Istituto Penitenziario, esempio di collaborazione e sinergia tra le Istituzioni dello Stato”.

L’attività conferma il costante supporto che l’Esercito sta assicurando alla collettività, in questo delicato momento, per contrastare la diffusione dell’epidemia, con azioni concrete in collaborazione con la Protezione Civile.

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Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo in visita al Comando Logistico dell’Esercito

il Comandante Logistico e il SSSD nella Sala operativa logistica

Roma, 16 luglio 2020 – Il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo, si è recato ieri mattina in visita presso la caserma “M.O.V.M. Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito.

Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, ha accolto l’on. Tofalo che ha assistito, presso la sala operativa “Simone Cola”, ad un briefing su tutte le attività dell’area logistica. In particolare, il generale Figliuolo ha illustrato l’organizzazione e il funzionamento del Comando Logistico dell’Esercito, gli obiettivi raggiunti e le aree su cui continuare a focalizzare gli sforzi, oltre alle numerose funzionalità e applicazioni dell’infologistica a supporto delle decisioni.

il Comandante Logistico e il SSSD nella Sala operativa logistica 2

Un approfondimento sul tema “Emergenza COVID-19 – lezioni apprese” è stato poi successivamente presentato dal comandante al sottosegretario, presso la sala decisionale “Giovanni Messe”, che ha evidenziato gli insegnamenti derivanti dalle operazioni condotte per fronteggiare e contenere l’emergenza Coronavirus sul territorio nazionale.

“Un assetto tanto prezioso quanto strategico che organizza, dirige e controlla tutte le attività logistiche e tecniche della Forza armata a sostegno dei Comandi e delle unità sul territorio nazionale e nelle missioni all’estero.

Il lavoro silenzioso degli straordinari uomini e delle donne del Comando Logistico dell’Esercito garantisce a tuttotondo la cura del personale, nonché l’approvvigionamento e il mantenimento dei materiali e dei mezzi in dotazione”, sono state le parole del Sottosegretario Tofalo. “Un impegno espresso con grande professionalità e capillare puntualità che si è rivelato determinante soprattutto nella gestione  dell’emergenza sanitaria Covid-19 ancora in corso” ha evidenziato Tofalo, “Non ultimo, l’assistenza sanitaria a favore dei migranti giunti in Italia nei giorni scorsi che sono stati ricoverati al Policlinico Militare Celio, dopo esser risultati positivi al Covid-19”.

Il Comando Logistico dell’Esercito, costituito nel 2006 per riconfigurazione del preesistente Ispettorato Logistico dell’Esercito, si avvale di  uno Stato Maggiore, di quattro Comandi  specialistici  – Trasporti e Materiali, Commissariato, Sanità e Veterinaria e Tecnico – che operano nei settori di interesse e del Policlinico Militare di Roma, ospedale polifunzionale militare nazionale di riferimento per il personale militare e civile della Difesa, che in occasione dell’emergenza sanitaria pandemica si è riconfigurato in ospedale misto con la possibilità di ricovero e cura fino a 150 pazienti Covid di cui 50 in terapia intensiva.

Dal Comando Logistico dipende inoltre il Nucleo Ispettivo Centrale, con il compito di effettuare un costante e puntuale monitoraggio del livello di funzionalità ed efficienza della logistica di Forza Armata. 

firma dell'albo d'onore

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Esercito: conferenza Caserme Verdi con focus sulla green economy oggi a palazzo Esercito

lI Generale Farina a conclusione dei lavori

Roma, 14 luglio 2020 – Una conferenza incentrata sul progetto “Caserme Verdi” si è tenuta oggi, presso la biblioteca storica di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle limitazioni per il contenimento della diffusione del covid-19. Dibattito che ha coinvolto direttamente le categorie professionali degli ordini degli ingegneri e degli architetti.

La conferenza, avvenuta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelliè stata aperta dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, che ha ringraziato per la partecipazione tutti gli specialisti del settore progettuale e ingegneristico in grado di sfruttare le opportunità derivanti dal progetto.

Le Autorità presenti

L’evento, promosso dal dipartimento delle Infrastrutture dell’Esercito in collaborazione con la Task Force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili militari della Difesa, ha avuto come focus l’ammodernamento del parco infrastrutturale di Forza Armata, mediante il ricorso a strutture semplici e modulari, a basso impatto ambientale ed elevata efficienza energetica, al contempo rispondenti alle norme antisismiche, in cui far coesistere poli alloggiativi, aree addestrative, impianti sportivi, scuole e asili nonché spazi per il tempo libero aperti anche alle comunità locali.

Il sottosegretario Tofalo nel suo intervento ha sottolineato il pieno supporto del dicastero al “Progetto Caserme Verdi” e più in generale al rinnovamento delle infrastrutture della Difesa con focus sulla green economy, l’integrazione con le comunità e la digitalizzazione. Assai interessanti sono stati gli interventi dell’architetto Boeri per il settore green-ambiente, del prof. ing. De Santoli per il risparmio energetico e l’utilizzo dell’idrogeno e del prof. De Masi per gli aspetti sociologici e i “bisogni” dei futuri utenti.

Tra i vari relatori, moderati dalla dottoressa Silvia Mari, si sono alternati l’ingegnere Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’architetto Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, i quali hanno proposto e condiviso l’opportunità di ricorrere ai cosiddetti “concorsi progettuali” per accelerare i tempi e accrescere la qualità delle opere.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento Infrastrutture dello Stato Maggiore dell’Esercito ha illustrato i principi cardine e le nuove tecnologie costruttive, orientate alla riqualificazione energetico-ambientale e alla rigenerazione urbana delle 28 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale attualmente interessate dalla trasformazione. L’iniziativa “Caserme Verdi” inoltre ha la caratteristica di poter essere estesa ad altri impianti strategici dell’Esercito, anche all’Estero nelle operazioni internazionali, poiché non riservata esclusivamente a nuove realizzazioni, ma destinata anche a strutture già esistenti opportunamente rinnovate e potenziate grazie alla collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e il mondo dell’Industria nazionale.

Il Prof Domenico De Masi in collegamento

La conferenza è stata trasmessa in streaming sui canali social della Forza Armata, ampliando la partecipazione di pubblico, di settore e non, per approfondire il progetto di ampio respiro che rappresenta la svolta green dell’Esercito Italiano: un investimento nell’immediato con un immenso ritorno futuro per l’intera comunità. 

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