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Il capo di SME generale Pietro Serino in visita al Ce.Si.Va.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito per approfondire le potenzialità in materia di simulazione e sperimentazione.

Arrivo del Capo di SME

Civitavecchia, 25 novembre 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha fatto visita, nella giornata di ieri, al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) di Civitavecchia.

Il capo di SME, accompagnato dal comandante del comando delle Forze Operative Terrestri-COE, generale di corpo d’armata Giovanni Fungo, è stato accolto dal comandante del Ce.Si.Va., il generale di divisione Claudio Minghetti, dal cappellano militare don Massimo Carlino, dal sottufficiale di corpo, il 1° maresciallo luogotenente Cesare Bucini e dal graduato più anziano del Ce.Si.Va., il caporal maggiore capo scelto qualifica speciale Giuseppe Cognata.

Il generale Pietro Serino saluta il il personale del Ce.Si.Va

Il generale Pietro Serino dopo aver ricevuto gli onori da parte di un picchetto in armi del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, ha salutato la Bandiera d’Istituto e insieme al generale Giovanni Fungo e al generale Claudio Minghetti si è intrattenuto per una breve office call sulle principali attività istituzionali del Centro.

In particolare, nel corso della visita, il generale Minghetti ha evidenziato il ruolo primario che il Ce.Si.Va. ricopre in ambito Forza Armata, in materia di simulazione e sperimentazione, soffermandosi, principalmente, sulle esercitazioni che periodicamente vengono svolte a favore dei comandi di futuro impiego nei vari teatri operativi e sull’attività di sviluppo e sperimentazione.

Visita ai locali SIAT e ITB (7)

Il capo di SME ha poi incontrato il personale militare e civile in servizio presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, con cui si è complimentato per l’ottimo lavoro svolto, rendendo la simulazione sempre più attagliata e aderente alla realtà cui i militari devono formarsi e addestrarsi, sottolineando l’importanza dell’addestramento a tutti i livelli e garantendo l’impegno della Forza Armata allo sviluppo e all’implementazione del settore simulazione, per fornire al soldato tutti gli strumenti per affrontare ogni situazione operativa.

L’esigenza di poter replicare il più fedelmente la realtà dei moderni scenari operativi e la crescente necessità di utilizzare le aree addestrative in forma eco-sostenibile, riducendo l’inquinamento acustico e l’uso di munizionamento attivo, hanno portato l’Esercito a fare sempre più ricorso alla simulazione addestrativa, vero valore aggiunto del ciclo di addestramento e approntamento delle Unità.

Il generale Pietro Serino ha poi fatto visita alle infrastrutture dedicate alle esercitazioni per posti Comando e alla sperimentazione.

Il Ce.Si.Va. punto di riferimento in ambito Forza Armata nel campo della simulazione addestrativa e del virtual training.

Scambio doni

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Fonte e immagini:
CE.SI.VA.
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Conclusa l’esercitazione “Mangusta 2021” che ha visto impegnati circa 700 militari della Folgore

Circa 700 militari impegnati nell’attività addestrativa condotta dalla Brigata paracadutisti “Folgore”

Aviorifornimenti di materiali © bgt paracadutisti Folgore

Roma, 24 novembre 2021 – L’esercitazione “Mangusta”, una fondamentale attività addestrativa, sul territorio nazionale, per la Brigata Paracadutisti “Folgore”, si è conclusa nei giorni scorsi.

Lo scopo dell’esercitazione è stao quello di addestrare la Grande Unità da combattimento nella pianificazione, preparazione e condotta di operazioni avioportate e di attività tattiche militari (offensive, difensive, abilitanti), in un contesto caratterizzato da conflittualità ibrida (regolare, irregolare, cyber) e in ambiente semi-permissivo/ostile, nell’ambito di una campagna finalizzata alla presa, tenuta e allargamento di una testa di aviosbarco (Initial Entry Force) a premessa del ricongiungimento con le “follow-on forces”.

Il focus addestrativo, quest’anno, è stato ampliato verso le attività mirate alla verifica delle procedure d’impiego, in un’ottica di incremento dell’integrazione interforze e del livello di interoperabilità con le forze alleate.

I moderni scenari operativi sempre più caratterizzati da incertezza e volatilità, impongono la necessità di preparare costantemente il personale a mantenere e migliorare gli standard individuali e collettivi, incrementare le capacità operative di High Readiness Force, mediante lo sviluppo di operazioni complesse, e sincronizzare la proiezione e l’applicazione del combat-power nel tempo e nello spazio, integrando l’intero spettro del supporto aerotattico ed esprimendo il Mission Command fino ai minimi livelli.

Mortai pesanti schierati a difesa dell’aeroporto © bgt paracadutisti Folgore

Le unità paracadutisti sono unità specialistiche preparate per la conquista e tenuta di obiettivi vitali attraverso la proiezione del combat-power e del supporto tramite la terza dimensione. La capacità di svolgere compiti specifici, che spaziano dall’occupazione preventiva di posizioni e basi avanzate (fondamentali per abilitare successive operazioni terrestri e aeree) alla condotta di incursioni di livello tattico, è diretta funzione del binomio mobilità strategica–livello di prontezza, fattori che costituiscono i principali parametri di misurazione dell’efficacia dell’impiego di unità avio portate.

Nell’attività di quest’anno, sviluppata nel mese di novembre in diverse aree della Toscana e del Friuli Venezia Giulia, sono stati integrati, in un dispositivo pluriarma, tutte le unità della Brigata Paracadutisti “Folgore” con assetti della Brigata Informazioni Tattiche, che hanno supportato le attività con le capacità di sorveglianza del campo di battaglia, guerra elettronica e ricerca informativa da fonti umane; assetti statunitensi della 173° Airborne Division; un Landing Zone Control team del plotone esploranti della 11^ Air mobile Brigade olandese; velivoli della 46^ aerobrigata di Pisa impiegati per inserzione del personale tramite aviolancio e per gli aviorifornimenti; 3 elicotteri NH90 e 2 elicotteri A129 Mangusta della brigata aeromobile “Friuli”.

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Fonte e © immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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COVI, Esercito e Aeronautica Militare nell’esercitazione “Lampo 21”, obiettivo evacuare connazionali da paesi ostili

Esercito e Aeronautica Militare insieme nell’esercitazione “Lampo 21” pianificata e coordinata dal COVI

Roma, 19 novembre 2021 – Reparti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare nei prossimi giorni saranno impegnati nell’esercitazione Lampo 21, le Forze Armate si testeranno in scenari ipotetici per l’evacuazione di connazionali da un’area considerata di crisi.

L’attività, pianificata e coordinata dall’Italian Joint Force Headquarters (ITA-JFH) del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) entrerà nella sua fase esecutiva lunedì prossimo e interesserà prevalentemente l’area di Piacenza.

Si tratta di un’esercitazione nazionale interforze di tipo Command Post Exercise/Live Exercise (CPX-LIVEX), concepita per addestrare i comandi e le forze sul campo su una specifica tipologia di missione che potrebbe essere oggetto di future operazioni nazionali, multinazionali o di coalizione. 

Lo scopo è testare la capacità delle Forze Armate di intervenire prontamente in un contesto emergenziale a favore dei propri connazionali all’estero, con l’impiego della componente terrestre e aerea.

Tra gli assetti dell’Esercito Italiano che prenderanno parte all’esercitazione, i lagunari del Reggimento “Serenissima di Mestre, i genieri del 2° Reggimento Pontieri di Piacenza, personale del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia e del 41° Reggimento IMINT Cordenons di Sora.

Velivoli dell’Aeronautica Militare si alzeranno in volo da Pratica di Mare e Fiumicino per raggiungere i sedimi aeroportuali di Ghedi e di Montichiari sotto il coordinamento del Joint Movement Coordination Centre del COVI.

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Fonte e immagini
: Comando Operativo di Vertice Interforze
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Folgore, il 187° rgt commemora il cinquantesimo anniversario della sciagura della Meloria

La mattina del 9 novembre del 1971 si inabissava “Gesso 4”, velivolo della Royal Air Force. Persero la vita 46 paracadutisti del 187° Reggimento, 6 membri dell’equipaggio britannico e un sottufficiale dell’allora 9° Battaglione sabotatori “Col. Moschin”

Il monumento ai caduti della Meloria presso la località Banditella (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Livorno, 15 novembre 2021 – Autorità civili e militari della città di Livorno hanno commemorato, nei giorni scorsi, il 50° anniversario dell’incidente aereo della Meloria, a cui hanno partecipato i parenti delle vittime di uno degli eventi più drammatici che ha coinvolto le Forze Armate Italiane dal dopoguerra ad oggi.

Il 9 novembre 1971 un velivolo Hercules C 130 del Regno Unito con a bordo 52 militari tra paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore ed equipaggio di volo della Royal Air Force britannica, decollato dall’aeroporto San Giusto di Pisa e diretto verso il tavoliere di Villacidro in Sardegna, per effettuare un lancio nel contesto dell’esercitazione internazionale “Cold Stream”, precipitò alle secche della Meloria, il tratto di mare antistante la città di Livorno.

L’ordinario militare s.e mons. Santo Marcianò con alcuni familiari delle vittime (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

La commemorazione, che si è svolta il 9 novembre, è iniziata al cimitero della Cigna con la deposizione di una corona e la resa degli onori presso il monumento ai caduti del “Gesso 4”, è proseguita con la celebrazione della Santa Messa presso la Cattedrale di S.Francesco, Duomo di Livorno, officiata dall’Ordinario Militare S.E. Santo Marcianò, alla quale ha fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti della Meloria in località Banditella e di una corona in mare nel punto esatto nel quale si inabissò il C 130.

Il comandante della Folgore rivolge il suo saluto (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Nel corso del suo intervento il comandante della brigata “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori, nel rivolgere un sentito ringraziamento ai familiari dei caduti, ha sottolineato quanto la loro memoria sia unificante per il nostro Paese. Tenere vivo il ricordo di tutti i nostri Caduti – ha precisato – è una missione di altissimo valore etico e morale, che contribuisce al consolidamento di una coscienza civile e alla crescita personale e collettiva.

Il cte del 187 rgt par Folgore durante il suo messaggio (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

Il comandante del 187° reggimento, colonnello Mauro Zandonadi, ha espresso la propria gratitudine ai presenti, tra cui anche i parenti delle vittime britanniche con una rappresentanza della Royal Air Force, invitando a non far svanire mai la memoria e il rispetto verso il sacrificio degli uomini che cinquant’anni orsono decollarono per la loro ultima missione senza fare ritorno.

Le autorità rendono omaggio ai caduti (© Comando bgt paracadutisti “Folgore”)

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Fonte e immagini
: Comando Brigata Paracadutisti “Folgore”
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Esercito, cambio al vertice del 1 rgt Granatieri di Sardegna, il colonnello Domenico Pisapia subentra al parigrado Giuseppe Diotallevi

Passaggio tra i comandanti della Bandiera di Guerra (© Granatieri di Sardegna)


Roma, 15 novembre 2021 – Il colonnello Domenico Pisapia è il nuovo comandante del 1° reggimento Granatieri di Sardegna, la più antica specialità dell’Esercito. La cerimonia di avvicendamento si è tenuta a Roma, presso la caserma Gandin, alla presenza del comandante della brigata Granatieri di Sardegna, generale di brigata Liberato Amadio, venerdì 12 novembre 2021.

Il comandante della Brigata Granatieri di Sardegna, gen. b. Liberato Amadio
(© Granatieri di Sardegna)

Il colonnello Giuseppe Diotallevi, 113° comandante, ha passato il testimone dopo un anno di comando in cui i “Bianchi Alamari” sono stati impiegati su diversi fronti, addestrativi e operativi: il comando della Task Force “Strade Sicure”, nel primo semestre ’21, e della Task Force “G20” nel mese di ottobre nella città di Roma, le attività addestrative in molti dei poligoni nazionali e le molteplici attività di alta rappresentanza presso le sedi degli organi istituzionali della Repubblica.

Il comandante del 1° Rgt Granatieri di Sardegna, cedente, col. Giuseppe Diotallevi (© Granatieri di Sardegna)

Nel discorso di commiato, il comandante uscente ha ringraziato tutti i Granatieri per l’indiscutibile slancio, ardore e fedeltà di intenti dimostrati durante tutto il periodo di comando, citando le parole di Sant’Agostino: “nella Casa del giusto, anche coloro che esercitano un comando non fanno in realtà altro che prestare un servizio a coloro i quali sembrano comandare; essi di fatti non comandano per cupidigia di dominio ma per dovere di far del bene agli uomini, non per orgoglio di primeggiare, ma per amore di provvedere”.

Il comandante della brigata Granatieri di Sardegna, generale di brigata Liberato Amadio, ha sottolineato i recenti successi del reggimento sia in ambito operativo, evidenziando l’enorme sacrificio che tutta la Brigata spende per garantire costantemente la sicurezza nella capitale nel quadro dell’operazione “Strade Sicure”, sia in campo addestrativo, con i continui impegni nelle esercitazioni con il Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre – SIAT, presso il poligono di Monte Romano e nelle attività addestrative pianificate dalla Divisione Acqui.

Il comandante del 1° rgt Granatieri di Sardegna, col. Domenico Pisapia (© Granatieri di Sardegna)

Il colonnello Pisapia proviene dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

Al termine della cerimonia il cappellano militare della Granatieri ha letto la preghiera del granatiere e ha benedetto i partecipanti.

Lettura della preghiera del “Granatiere” a cura del cappellano militare, Don Pierluca Bancale ( © Granatieri di Sardegna)

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Fonte e immagini
: Comando bgt Granatieri di Sardegna
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Esercito, commemorazioni in Abruzzo per il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate

L’Aquila, 4 novembre 2021 – Sobri eventi e cerimonie commemorative si sono svolte oggi in Abruzzo nell’ambito delle celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e per la Giornata delle Forze Armate.

Le commemorazioni hanno coinvolto i quattro capoluoghi e i principali centri. Nel capoluogo abruzzese ha avuto inizio presso la villa comunale dove un picchetto in armi, composto da Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, ha reso gli Onori ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, da parte del prefetto della città de L’Aquila, dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, e del comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso.

L’arcivescovo metropolita, S.E. card. Giuseppe Petrocchi, ha poi celebrato la Santa Messa, presso la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, in suffragio per tutti coloro che si sono immolati per il servizio e per la Patria. La celebrazione è proseguita con l’alzabandiera presso piazza Duomo e con la lettura del messaggio del Ministro della Difesa da parte del Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, e di quello del Capo dello Stato da parte del prefetto.

Il colonnello Iovivelli consegna la bandiera Nazionale

La celebrazione, svoltasi nel pieno rispetto delle norme di contenimento alla pandemia da Covid-19, si è conclusa con la consegna della bandiera nazionale da parte del comandante del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, colonnello Marco Iovinelli, alla dirigente scolastica, prof.ssa Sabina Adacher, e una rappresentanza di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Andrea Bafile” di L’Aquila.

Contemporaneamente, nel contesto dell’iniziativa “Caserme in Piazza”, la cittadinanza ha avuto la possibilità di visitare stands espositivi ove sono state illustrate alcune delle capacità operative e logistiche delle Forze Armate e Forze di Polizia.

In particolare, il 9° reggimento alpini ha presentato due stands, uno per il battaglione alpini “L’Aquila”, con materiale e mezzi peculiari della specialità degli Alpini, e uno per il battaglione Multifunzionale “Vicenza”, costituito nel 2017, dopo le gravi vicende che si sono susseguite in centro Italia. Il battaglione si occupa in particolare del soccorso alla popolazione civile durante eventi calamitosi disponendo di assetti specialistici idonei ad affrontare situazioni emergenziali di alto livello, avvalendosi di mezzi e materiali idonei ad operare in aree di difficile percorribilità.

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Fonte e immagini
: Comando Militare Esercito Abruzzo
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L’Esercito Italiano al G20

L’impegno dei soldati per la sicurezza del forum internazionale

Roma, 1 novembre 2021 – L’Esercito Italiano in questi giorni ha incrementato con 400 soldati il dispositivo di “Strade Sicure”, già operativo a Roma, nell’ambito del foro internazionale G20 che ha riunito il 30 e 31 ottobre i capi di stato e di governo partecipanti, per contribuire a rafforzare la cornice di sicurezza dell’evento, con particolare riferimento ai siti sensibili istituzionali.

I soldati dell’Esercito hanno garantito la sicurezza delle delegazioni presenti nella capitale, vigilando le aree designate.

Inoltre, sono stati anche schierati 270 militari in concorso alle Forze di Polizia, al fine di potenziare i controlli presso siti frontalieri (terrestri, marittimi e aerei) per esigenze connesse allo svolgimento in sicurezza del citato summit. 

L’Esercito ha anche fornito supporto sanitario a favore dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria (ARES), attraverso gli assetti del Policlinico Militare Celio che hanno processato i tamponi del personale partecipante, garantendo così il pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito
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Esercito, ha preso il via la staffetta dedicata al Milite Ignoto, sotto l’egida del COMFOP SUD

Il Gen. B. Liberato Amadio consegna il testimone ai primi atleti, decretando ufficialmente l’inizio della manifestazione © bgt Granatieri di Sardegna

Roma, 26 ottobre 2021 – É cominciata questa mattina alle ore 10,00 a Roma la “staffetta per il Milite Ignoto”, manifestazione non competitiva a scopo commemorativo e benefico.

Il Comandante della Brigata “Granatieri di Sardegna”, Gen. B. Liberato Amadio, ha simbolicamente consegnato nelle mani dei primi due atleti il testimone, che gli stessi dovranno passare nelle mani degli altri partecipanti nelle prossime 24 ore. Con questo gesto il Comandante ha dato inizio alla manifestazione commemorativa del centesimo anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto.

Rispettando le disposizioni vigenti in materia di Covid19 è stato allestito anche un info point, dove la popolazione ha potuto ricevere informazioni inerenti la storia del Milite Ignoto e gadgets dell’Esercito italiano in ricordo di questa manifestazione.

Info point allestito dal Comando Brigata “Granatieri di Sardegna”

Lo spirito e la forza di volontà degli atleti nello svolgimento di questa staffetta hanno trasferito nella popolazione ivi presente forte curiosità e stimolo nella conoscenza della Forza Armata.

Il personale impegnato nella corsa sarà facilmente riconoscibile in quanto vestirà una maglietta commemorativa dell’evento. La manifestazione ha anche uno scopo benefico: per la città di Roma saranno raccolti fondi per sostenere l’Ospedale Bambino Gesù.

Da dx il Gen. B. Liberato Amadio con il Col. Sebastiano Barbagiovanni Barbaro ed una rappresentanza degli atleti partecipanti

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Esercito, una staffetta per il Milite Ignoto, organizzata per il 100° anniversario dal COMFOP SUD

Il ricordo della sepoltura del Milite Ignoto rappresenta un evento centrale nella memoria collettiva della Nazione.

Roma, 23 ottobre 2021 – Il Comando Forze Operative Sud, nell’ambito delle iniziative tese alla celebrazione del “100° anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto”, ha organizzato per il 26 e 27 ottobre 2021, una manifestazione sportiva/addestrativa non competitiva denominata “Una staffetta per il Milite Ignoto”. L’evento è stato ideato per rievocare lo storico viaggio della salma del soldato sconosciuto divenuto simbolo dei tanti caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

La staffetta, che avrà la durata di 24 ore, si svolgerà in contemporanea nelle città in cui hanno sede i comandi e i reparti dipendenti dal COMFOP SUD ovvero Roma, Spoleto, Napoli, Capua, Caserta, Salerno, Battipaglia, Eboli, Cagliari, Sassari, Macomer, Capo Teulada, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Bari, Foggia, Trani, Barletta, Lecce, Altamura, Catanzaro, Cosenza e Potenza.

Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le Nazioni che avevano partecipato al conflitto vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. Una sola salma sarebbe stata tumulata al Vittoriano a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani.

Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria e gli fu concessa la medaglia d’oro con la seguente motivazione:

Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria.”

A Roma, l’ente organizzatore della staffetta è il Comando Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna”.

All’iniziativa, che avrà inizio alle ore 10:00 del 26 ottobre 2021 lungo il Viale dell’Esercito, all’interno della Città Militare della Cecchignola, prenderà parte il personale militare appartenente ai reparti dipendenti della Brigata “Granatieri di Sardegna” e dell’8° Reparto Infrastrutture.

Due corridori di due squadre percorreranno, ogni 20/25 minuti, un itinerario di circa 4 km che attraverserà l’intera Città Militare. Nei pressi della partenza della corsa a staffetta, nell’orario diurno, sarà presente un info-team dell’Esercito Italiano, con gadget e informazioni sia sulla staffetta sia in generale sulla Forza Armata. Il personale impegnato nella corsa sarà facilmente riconoscibile in quanto vestirà una maglietta commemorativa dell’evento. La manifestazione ha anche uno scopo benefico: per la città di ROMA saranno raccolti fondi per sostenere l’Ospedale Bambino Gesù.

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Fonte
: COMFOP Sud / Comando Brigata Granatieri di Sardegna
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Esercito, concorso regionale “Per ricordare il Milite Ignoto”, premiate le scuole vincitrici dal CME Abruzzo Molise e l’ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo

Concorso regionale “Per ricordare il Milite Ignoto”, premiate 5 scuole

Teramo, 6 ottobre 2021 – Al nastro di partenza la premiazione delle scuole vincitrici del concorso regionale “Per ricordare il Milite Ignoto”, evento organizzato dal Comando Militare Esercito Abruzzo Molise e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo.

Il concorso è nato dalla volontà di celebrare il centenario della data di commemorazione della fine della Grande Guerra (4 novembre del 1921), giornata nella quale, presso il complesso monumentale del Vittoriano a Roma, venne tumulata la salma di un soldato senza identità caduto in guerra.

Si trattò di un atto fortemente simbolico poiché il sacrario rappresentò idealmente tutti quei soldati, figli, padri di famiglia che una volta partiti per la guerra non fecero mai più ritorno a casa da vivi né fu possibile per le persone care avere una tomba presso la quale piangere.

Il concorso, legato a questo significativo evento della nostra storia ha consentito dunque di far conoscere agli alunni della regione questo monumento nazionale che è la manifestazione tangibile del sacrificio ma anche dell’eroismo del popolo italiano durante la Prima Guerra mondiale.

Il concorso, attraverso la partecipazione consapevole ed il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche, ha sensibilizzato i giovani proprio sui valori dell’insegnamento di educazione civica a cui il monumento nazionale si aggancia fortemente.

Gli istituti vincitori del concorso “Per ricordare il Milite Ignoto” dell’anno scolastico 2020/2021 sono:    

  • Scuola Primaria di Morro d’Oro – Notaresco (TE);
  • Scuola Media Statale E. Mattei – Civitella Roveto (AQ);
  • Suola Primaria M. Marino – Castiglione Messer Marino (CH);
  • Scuola Dante Alighieri – L’Aquila;
  • Scuola statale Savini San Giuseppe Sangiorgio (TE).

La premiazione si è svolta il 5 ottobre 2021, presso scuola Primaria di Morro d’Oro – Notaresco (TE), dove il colonnello Marco Iovinelli, comandante del Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, ha proceduto alla premiazione consegnando la targa ricordo del concorso “Per ricordare il Milite ignoto” alla preside dell’Istituto, dott.ssa Maria Lalli, in una semplice cerimonia, alla quale – in osservanza alle norme di contenimento e opposizione alla diffusione del contagio da COVID-19 – ha preso parte una rappresentanza degli alunni frequentatori della scuola Primaria e degli insegnanti referenti del progetto e del concorso.

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Fonte e immagini
: Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”
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