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Archivi categoria: Esercito

Oltre 18.000 soldati dell’Esercito impegnati a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero

L’Esercito anche a Ferragosto in campo per il supporto alla popolazione e alla sicurezza del Paese.

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Roma, 15 agosto 2018 – Circa 4.000 militari operano all’estero, in 14 Paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in attività di assistenza alle Forze Armate e di sicurezza locali, volte alla stabilizzazione delle aree di crisi e a fornire una maggiore cornice di sicurezza al nostro Paese.

Sul territorio nazionale, continua anche in questi giorni l’attività di rimozione macerie nei comuni del cratere sismico del centro Italia dove, ad oggi, sono state demolite oltre 600 strutture e rimosse oltre 150.000 tonnellate di macerie.

Quasi 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono dislocati in Italia, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, contribuendo direttamente alla sicurezza della popolazione. Ad oggi, il costante impegno dei nostri soldati ha consentito il controllo e l’identificazione di circa 3.200.000 persone, l’arresto di circa 16.000 individui e il sequestro di oltre 2,3 tonnellate di sostanze stupefacenti.

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Agli oltre 11.000 impegnati nelle operazioni in corso, si aggiungono altri 7.000 soldati che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e internazionali, per un totale di circa 18.000 militari. Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo, sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito che, in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva.

Agli uomini e alle donne dell’Esercito, alle loro famiglie e in particolare ai soldati in servizio, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, rivolge con orgoglio il proprio ringraziamento e plauso per la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio delicato compito.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Beirut: il capo di SMD incontra il comandante delle forze armate libanesi

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Beirut (Libano), 7 agosto 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha incontrato oggi a Beirut il comandante delle Forze Armate della Repubblica del Libano, il generale Joseph Aoun.

Nel corso dei colloqui i due alti ufficiali si sono confrontati sulla situazione della sicurezza nella regione e sui rapporti bilaterali tra le forze armate dei due Paesi.

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“Le Forze armate libanesi – ha sottolineato il generale Graziano -rivestono un ruolo fondamentale per garantire il quadro istituzionale e la stabilità del Libano sia sul fronte interno sia nei confronti di minacce esterne.”

“Per questo motivo – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – oltre alla consistente partecipazione all’operazione UNIFIL, l’Italia schiera la missione bilaterale MIBIL rivolta all’implementazione di programmi di formazione ed addestramento a favore delle “Lebanese Armed Forces”.

Il generale Graziano ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare ad operare con la massima sinergia per conseguire il comune obiettivo di preservare la stabilità nell’area.

Il generale Aoun ha ringraziato il prezioso apporto della Difesa per il Paese ed in particolare ha rimarcato l’elevata professionalità dei militari italiani che svolgono, nell’ambito della missione bilaterale, compiti di formazione ed addestramento a favore delle Forze Armate libanesi con ottimi risultati.

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Il capo di SMD sta accompagnando il ministro Elisabetta Trenta nella sua prima visita ufficiale in Libano durante la quale stanno incontrando i massimi vertici politici del Paese.

Domani la visita proseguirà a Sud dove il ministro Trenta e il generale Graziano assisteranno alla cerimonia di cambio del Force Commander di UNIFIL e saluteranno il contingente italiano.

Il generale Graziano è stato già Force Commander e Head of Mission di UNIFIL per un mandato di tre anni dal 2007 al 2010. Oggi, sono circa 1100 gli uomini e le donne impegnati nel sud del Libano nella missione UNIFIL e 25 quelli che operano nell’ambito della Missione Bilaterale (MIBIL).

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Incendi, Sicilia: l’Esercito interviene a Enna, quarto intervento in provincia di Agrigento da parte dell’Aeronautica

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Sigonella (SI), 30 luglio 2018 – Un elicottero HH 412A del 2° reggimento aviazione dell’Esercito è decollato da Sigonella alle 15 di oggi su richiesta della Sala Operativa Unificata della Regione Siciliana per un incendio che è divampato nel comune di Piazza Armerina, provincia di Enna. L’intervento è durato un’ora e quaranta e sono stati riversati 8 mila litri di acqua.

Ancora in corso invece l’intervento di un elicottero HH-139 dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, impegnato da questa mattina nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio che si è sviluppato nella zona di Catena-Sabuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Qui sono stati già effettuati più di 40 sganci, per oltre 30 mila litri di acqua riversati sulle aree colpite dai roghi attraverso la speciale benna di cui è dotato l’elicottero. Dopo il cambio di equipaggio, è da poco partita la quarta missione sul posto. 

Con gli interventi odierni salgono ad oltre 100 le ore di volo complessive già effettuate dagli elicotteri della Difesa in Sicilia per la lotta agli incendi boschivi.

Un contributo che si inquadra nell’ambito dell’accordo siglato lo scorso giugno tra il Ministero della Difesa, la Regione e la Protezione Civile Nazionale, grazie al quale sono stati messi a disposizione – in diverse zone dell’isola – personale ed assetti delle Forze Armate. L’antincendio è una delle capacità duali che la Difesa mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: senza sosta l’impegno delle Forze Armate a combattere gli incendi boschivi

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Roma, 27 luglio 2018 – Un elicottero HH 412 A dell’Esercito e un AB 212 della Marina Militare sono decollati mercoledi 25 luglio, rispettivamente dalla base di Sigonella e dalla base di Catania, per fornire supporto alle operazioni anti incendio in località Molara nel comune di Caltagirone (CT). L’intervento è avvenuto in seguito alla richiesta pervenuta dalla Sala Operativa Unificata Regionale (S.O.U.R.) della Regione Siciliana e dal Centro Operativo del Corpo Forestale della Provincia di Catania.

Gli elicotteri delle tre Forze Armate messi a disposizione dal Ministero della Difesa nella campagna antincendio boschivi hanno svolto fino ad oggi nella sola Sicilia un totale 94 ore di volo. 

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Il Ministero della Difesa, lo scorso 8 giugno, ha perfezionato l’accordo con la Protezione Nazionale e Regione Siciliana tesa a fornire la disponibilità di 295 ore di volo su tre velivoli rischierati dall’Esercito sulla Base di Sigonella (HH – 412), dalla Marina Militare sulla Base di Catania (AB – 212) e dall’Aeronautica Militare sulla Base di Trapani (HH – 139). Inoltre, nell’ambito della campagna antincendio boschivi nazionale, le Forze Armate assicurano un impiego di ulteriori 5 velivoli nelle sedi di Viterbo, Lamezia terme, Torino, Cagliari, Bolzano.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: firmato il contratto per l’acquisizione delle prime 10 unità del nuovo veicolo blindato “Centauro II”

Il modello in scala della nuova blindo Centauro II

Roma, 24 luglio 2018 – Oggi pomeriggio, alla presenza del segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, generale di squadra aerea Carlo Magrassi e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina,  è stato firmato il contratto tra i rappresentanti della Società Consortile Iveco – Oto Melara (CIO) e il direttore degli armamenti terrestri, tenente generale Francesco Castrataro, che prevede la consegna all’Esercito di una prima tranche di 10 blindo “Centauro II”.

Il nuovo mezzo, evoluzione moderna della blindo “Centauro I”, in servizio nei reparti di Cavalleria di linea dell’Esercito, acquisita alla fine degli anni ’80 e molto apprezzata anche dagli eserciti stranieri, rappresenta uno dei più ambiziosi programmi militari della Difesa, che consentirà all’Esercito Italiano di dotarsi di piattaforme con più alti livelli di mobilità, sopravvivenza, oltre ad un elevato indice di digitalizzazione e protezione degli equipaggi. 

5 Firma del contratto

La fornitura completa di 136 veicoli permetterà alla Forza Armata di rispondere alle esigenze operative e di avere mezzi all’avanguardia e più performanti rispetto alla prima versione.

Questo risultato è il frutto di una sinergia di sforzi tra i rappresentanti della Forza Armata, del segretariato generale e del mondo dell’Industria, che consentirà di disporre di un veicolo dalle prestazioni elevate, in grado di operare nei moderni scenari operativi, per l’assolvimento delle missioni a difesa della sicurezza nazionale e nelle operazioni di supporto e mantenimento della pace.

6 I rappresentanti delle Forze armate e della Società Consortile Iveco Oto Melara

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Il Policlinico Militare di Roma presente al 4° congresso di Heidelberg sulla rigenerazione tissutale in ortopedia e traumatologia

Il Policlinico Militare di Roma presente al 4° congresso internazionale della società europea di Rigenerazione Tissutale in Ortopedia e Traumatologia

un momento dell'evento

Roma, 23 luglio 2018 – Ha avuto luogo dal 16 al 19 luglio ad Heidelberg (Germania) il  4° Congresso internazionale della Società Europea di Rigenerazione Tissutale in Ortopedia e Traumatologia (ESTROT) che ha visto la partecipazione dei più importanti e qualificati esperti internazionali della medicina e chirurgia rigenerativa.

Per il Policlinico Militare di Roma “Celio” ha partecipato il brigadier generale medico Marco Liccardo (specialista in ortopedia e traumatologia), membro della faculty congressuale, che ha presentato una relazione dal titolo “Regenerative medicine e surgery: PRP management” nella quale ha illustrato le ricerche sulle cellule staminali e sul gel piatrinico (PRP) effettuate presso il nosocomio militare. Ha partecipato inoltre il colonnello medico Vincenzo Piccinni (specialista in ortopedia e traumatologia) che ha presentato un poster scientifico dal titolo “PRP in knee osteoarthritis: preliminary results looking for stadardization in orthopaedic practice”, illustrando i dati relativi al trattamento della artrosi al ginocchio con gel piastrinico e i promettenti sviluppi dei trattamenti di medicina rigenerativa in tale contesto. L’evento ha visto inoltre la partecipazione del tenente colonnello medico Vincenzo Pipitone (specialista in radiologia) che ha presentato un poster illustrando i risultati preliminari relativi a una nuova tecnica ecoguidata di infiltrazione con PRP a livello dell’anca per il trattamento della coxartrosi, tecnica che garantisce una notevole precisione nel raggiungere il sito di patologia con l’uso degli ultrasuoni.

intervento del Brig. Gen. Liccardo

La presenza di tre ufficiali medici del Celio, fra i pochi relatori italiani invitati a un così importante evento scientifico internazionale, conferma ancora una volta che il Policlinico Militare di Roma e la sanità militare dell’Esercito sono una realtà di assoluta eccellenza nel panorama della medicina sperimentale e scientifica internazionale.

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell'Esercito
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Comando italiano in Libano, il generale Stefano G. Del Col nominato comandante UNIFIL

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Roma, 14 luglio 2018 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha annunciato ieri la nomina del generale Stefano Del Col a nuovo capo della missione e comandante di Unifil – United Nations Interim Force in Lebanon

“La nomina di un italiano alla guida della missione in Libano è il riconoscimento per l’impegno del Paese. Un compito prestigioso che saprà’ assolvere nel migliore dei modi”, ha dichiarato il Ministro della Difesa. 
E’ la quarta volta che un generale italiano viene scelto per guidare la missione delle Nazioni Unite in Libano; prima del generale Del Col si sono succeduti, il generale Claudio Graziano, attuale capo di Stato Maggiore della Difesa, nel 2007, il generale di divisione Paolo Serra nel 2012 e il generale di divisione Luciano Portolano nel 2014.

Il generale Stefano Del Col succede al generale irlandese Michael Beary, che completerà il suo incarico il 7 agosto 2018. 

Nato a Pordenone nel 1961, il Generale Stefano Del Col è Ufficiale dei Bersaglieri; nel corso della sua carriera nell’Esercito ha ricoperto numerosi incarichi di comando tra i quali: comandante dell’11 battaglione bersaglieri, dell’8 reggimento bersaglieri a Caserta e della brigata Pinerolo a Bari.

All’estero ha preso parte all’operazione KFOR in Kossovo nel 2001, ha comandato il Battle Group in Libano (UNIFIL) nel 2008, il contingente italiano e il settore ovest di UNIFIL in Libano nel 2015. Ha partecipato alla direzione dell’operazione NATO Unified Protector in Libia.

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Ha svolto, inoltre, l’incarico di Ufficiale di Collegamento con l’Esercito Britannico nella sede di Upavon (UK) (2000 – 2001), Capo Sezione Pianificazione nazionale e NATO presso lo stato maggiore dell’esercito (2003 – 2007) e Capo Ufficio Direzione Strategica presso lo Stato Maggiore della Difesa (2009 – 2012).

E’ laureato in scienze strategiche e in scienze internazionali e diplomatiche. E’ in possesso dei master in Scienze Strategiche e in studi internazionali strategico-militari. E’ diplomato presso il Royal College of Defence Studies (RCDS) di Londra (UK). Parla inglese e francese.

Dal mese di agosto del 2015 svolge l’incarico di vice capo gabinetto vicario del Ministro della Difesa.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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