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Archivi categoria: Carabinieri

Esercitazione antiterrorismo Polizia di Stato e Carabinieri (video)

Esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a Roma, Bologna e Genova.

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Roma, 14 settembre 2017  – Dopo l’attentato terroristico di Barcellona, secondo le direttive del ministro dell’Interno, è stata predisposta l’intensificazione dell’attività di prevenzione in sinergia operativa tra le Forze di Polizia.

In tale prospettiva, è stata pianificata una esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, contemporaneamente in tre diverse città e in scenari operativi complessi e differenziati.

Al termine dell’attività di pianificazione ed individuazione degli obbiettivi, l’esercitazione si è svolta nella scorsa notte simulando attacchi terroristici in tre diversi contesti operativi: a Roma in una stazione della metropolitana, a Bologna nel parcheggio sotterraneo della stazione ferroviaria dell’alta velocità e a Genova in una zona d’imbarco del porto.

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In ciascuna città all’esercitazione hanno partecipato unità UOPI della Polizia di Stato congiuntamente a SOS o API dell’Arma dei Carabinieri, unitamente a equipaggi delle volanti, dei reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato e radiomobili dei Carabinieri per la “cinturazione” degli obbiettivi, per un totale di oltre 150 uomini.

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Le esercitazioni, realizzate con lo scopo di testare la capacità e velocità di reazione ad una notizia di attentato, o possibile attentato, in corso e la sinergia operativa tra le Unità di primo intervento delle due Forze di Polizia, hanno avuto esito positivo.

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Fonte: Polizia di Stato e Carabinieri - Immagini tratte dal video
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Cronaca Roma: spaccio di stupefacenti nel carcere di Rebibbia. Carabinieri arrestano sei persone

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Roma, 10 maggio 2017 – Nel corso della notte, a Roma e Cassino (FR), i Carabinieri del comando provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica-DDA, nei confronti di 6 persone (2 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) accusate, a vario titolo, di concorso in detenzione e cessione di sostanza stupefacente continuati e aggravati poiché commessi nel carcere di Roma Rebibbia (artt. 81, 110 CP e 73 co. 1-4, 80 lett. g) D.P.R. 309/90).

L’attività investigativa, coordinata dalla D.D.A. di Roma e condotta dal Nucleo Investigativo CC di Roma, ha fatto luce su un articolato sistema di introduzione e spaccio di cocaina, hashish e droghe sintetiche all’interno del carcere di Roma Rebibbia.

Le indagini sono state avviate a novembre 2016, dopo gli arresti di altri sei soggetti eseguiti a Roma e Catania per una serie di estorsioni e rapine aggravate dal metodo mafioso, consumate nell’area capitolina ai danni di un imprenditore operante nel settore dell’autonoleggio.

In particolare, il nuovo filone di indagine è stato avviato a seguito delle intercettazioni riguardanti i parenti di uno degli arrestati per estorsione.

Le attività tecniche e dinamiche e i riscontri effettuati hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire l’attività di spaccio.

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Alcuni indagati già ristretti in carcere, servendosi di telefoni cellulari illecitamente detenuti, ordinavano alle proprie mogli la quantità e la tipologia di sostanza stupefacente. Le donne, dopo aver reperito la droga sul mercato della Capitale, la introducevano all’interno del carcere occultandola nelle parti intime per eludere i controlli. La consegna avveniva durante i colloqui previsti per i familiari, ai quali le indagate partecipavano sempre in compagnia dei propri figli minori per destare meno sospetti.

Entrata nella struttura carceraria, la droga veniva smerciata al dettaglio ad altri detenuti con prezzi maggiorati rispetto a quelli praticati fuori dal carcere, fruttando così svariate migliaia di euro ai detenuti “pusher”.

La richiesta di narcotico è aumentata in maniera esponenziale, essendosi registrato, nel corso delle indagini, un incremento costante dei quantitativi di droga introdotti dalle donne in occasione dei colloqui con i loro parenti detenuti.

In talune circostanze, avendo notato la presenza di cani antidroga all’ingresso del carcere, le donne rinunciavano ad incontrare i mariti e tornavano a casa.

I Carabinieri di Via In Selci stanno eseguendo numerose perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati e, con la collaborazione del N.I.C., le celle dell’istituto di Roma Rebibbia in uso ai detenuti coinvolti nell’indagine.

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Fonte e immagini: Legione Carabinieri Lazio, Comando prov. di Roma
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Intesa fra Carabinieri e ANA per la tutela del settore agroalimentare, dell’ambiente e della salute

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Roma, 30 marzo 2017 – Oggi pomeriggio presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, il comandante generale Tullio Del Sette e il presidente dell’Accademia Nazionale dell’Agricoltura prof. Giorgio Cantelli Forti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare proficui rapporti di collaborazione tra le due organizzazioni con lo scopo di promuovere la tutela ambientale, agroalimentare e della salute.

Le aree prevalenti di collaborazione riguarderanno:

  • attività di studio e ricerca nel settore ambientale e agroalimentare, con specifico riferimento agli aspetti di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e delle risorse;
  • iniziative condivise per la diffusione della cultura della difesa del patrimonio paesaggistico, ambientale e forestale, anche attraverso l’organizzazione di eventi divulgativi e di approfondimento.

L’Arma, per la realizzazione delle finalità dell’accordo, coinvolgerà le proprie articolazioni territoriali e i reparti speciali – in special modo il neo-costituito Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute –, che opereranno in sinergia con gli organi statutari dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.

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Fonte e immagine: Comando generale dell'Arma
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Come in un film, trafficanti di droga fuggono sui tetti inseguiti dai carabinieri

2 arresti, sequestrati 240 kg di marijuana, una pistola e 20mila euro.

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Roma, 7 marzo 2017 – Sembrava il set di un film d’azione, invece erano veri i Carabinieri e anche i trafficanti di droga che la scorsa sera sono stati visti correre sui tetti di alcune abitazioni nel quartiere Borghesiana a Roma. Alla fine hanno avuto la meglio i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagna di Frascati che hanno arrestato due trafficanti di droga albanesi, di 22 e 23 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma clandestina.

Quando i Carabinieri sono giunti nell’abitazione, i due sono scappati in soffitta e hanno cominciato a scappare sui tetti, inseguiti dai Carabinieri che li hanno raggiunti in breve tempo. Durante la fuga, i trafficanti hanno portato con se le chiavi del deposito dove nascondevano la droga e quando si sono visti perduti le hanno lanciate nella piscina di una proprietà limitrofa. I Carabinieri dunque, recuperate le chiavi, hanno potuto accedere a dei locali di pertinenza dell’abitazione occupata dai due cittadini albanesi,  rinvenendo all’interno ben 240 kg di marijuana stipata in diverse buste nelle varie stanze dell’abitazione, 50 g di cocaina, bilancini di precisione, una pistola Tanfoglio con matricola abrasa, calibro 9×21, compreso di serbatoio con 5 cartucce, e la somma di oltre 20mila euro in contanti, probabile provento dell’illecita attività.

L’abitazione, la droga, i soldi, la pistola e il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. I due arrestati sono stati accompagnati in caserma e successivamente condotti presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’ingente quantitativo di marijuana, immesso sul mercato della Capitale, avrebbe fruttato più di un milione di euro.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
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Roma: seconda edizione convegno di analisi criminale nella scuola di polizia interforze

di Monica Palermo

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Roma, 7 febbraio 2017 – Si è concluso oggi il convegno di analisi criminale sul tema “I nuovi scenari geopolitici e i riverberi sul territorio nazionale: l’analisi criminale quale fattore competitivo nella sicurezza”, che si è tenuto presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.

Nella prima giornata di ieri i rappresentanti dei diversi ambiti operativi di polizia, esponenti della cultura, delle università e dei centri studi si sono riuniti nell’ambito di tre panel per affrontare i temi più significativi della sicurezza. Nella giornata di oggi esperti di settore e analisti hanno inquadrato le tematiche esaminate e hanno presentato gli esiti delle elaborazioni con eventuali proposte.

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I lavori della seconda giornata sono iniziati con il saluto del direttore della scuola dott. Michele Rocchegiani e si sono aperti con l’intervento del procuratore generale della Repubblica presso la corte di appello di Roma Giovanni Salvi, che ha ribadito l’importanza dell’informazione e dell’analisi rispetto alla minaccia integrate e interdipendente quale quella moderna.

Hanno poi preso la parola il direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo e la professoressa Anna Maria Cossiga, docente di geografia politica e geopolitica presso la Link Campus University, che hanno approfondito la tematica del mondo in movimento, di come i flussi migratori spingano verso un cambiamento forzoso, con nuove sfide integrate alla sicurezza pubblica, come sistema, e in cosa consiste la funzione multisciplinare dell’analisi.

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La sessione si è conclusa con l’intervento del prof. Mario Caligiuri, associato di pedagogia della comunicazione dell’Università della Calabria, che ha spiegato come si è evoluta la leadership e di come sia mutato il controllo competitivo del territorio, nella policy di sicurezza e nelle organizzazioni criminali, sottolineando l’importanza dell’analisi come momento aggregante di conoscenza e competenza.

L’iniziativa, tesa a promuovere “l’analisi del futuro e il futuro dell’analisi”, secondo la vocazione della Scuola, diretta a favorire ampi confronti ed innovative sperimentazioni, ha consentito di riflettere sulle profonde trasformazioni degli scenari criminogeni, sempre più fluidi e interdipendenti, individuando possibili nuovi approcci analitici che potranno garantire un più utile orientamento sia all’azione preventiva e repressiva sia ai complessi processi decisionali della moderna policy.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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In Emilia Romagna NAS sequestrano 17 tonnellate di tortellini

Bologna, 28 dicembre 2016 – I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, nell’imminenza delle festività natalizie, hanno intensificato i controlli su aziende e laboratori di pasta fresca ripiena, pasticceria, panificazione, per verificare la corretta filiera dei prodotti tipici alimentari natalizi.

I militari hanno ispezionato 71 aziende alimentari, dislocate nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, riscontrando irregolarità, anche gravi, in 15 aziende.

In particolare, per gravi carenze igienico sanitarie, sono state sospese 2 attività commerciali (una in provincia di Bologna ed una in provincia di Ravenna),  sequestrate 17 tonnellate di impasti di carne e formaggio per pasta ripiena e tortellini per un valore di circa 400.000 euro, nonché chiusa una struttura abusiva adibita a deposito alimentari, del valore  di circa 100.000 euro.

Inoltre, nella provincia di Bologna, presso una ditta attiva nella produzione di pane per usi industriali, sono state sequestrate 1 tonnellata di farine e lieviti con scadenza superata anche da molto tempo e 7 tonnellate di pane e prodotti da forno, appena realizzati con le suddette materie prime scadute.

I controlli hanno portato alla denuncia di 6 imprenditori del settore alimentare per le gravi carenze riscontrate.

Diciassette le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 23.500 euro.

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Fonte: Arma dei Carabinieri

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Carabinieri, Cuneo: circa 400.000 le chiamate arrivate al 112 nel 2015

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

Cuneo, 29 gennaio 2016 – Sono state circa 400.000 le chiamate pervenute sul numero d’emergenza 112 Carabinieri nell’anno 2015 alle 8 Centrali Operative della provincia di Cuneo (Cuneo, Alba, Bra, Saluzzo, Savigliano, Mondovì, Fossano e Borgo San Dalmazzo), ben oltre le mille chiamate al giorno.

Il ruolo dei carabinieri in provincia di Cuneo, dislocati in modo capillare con 75 Stazioni sul territorio della Granda, nei paesi è quasi una realtà amica o parentale, a cui rivolgersi per qualsiasi evenienza, che sia un’emergenza o no.

Alle stazioni si aggiungono gli 8 centralini presso cui è attestato il 112 che gestiscono il pronto intervento delle pattuglie dei carabinieri presenti sul territorio nel più breve tempo possibile ed ogni altra richiesta d’aiuto o soccorso da parte dei cittadini. Ricevono e vagliano anche segnalazioni, talvolta anonime, circa la presenza di persone o situazioni comunque sospette, numerosi casi di violenza domestica, ma anche semplici richieste d’informazioni di vario genere e sono attivi 24 ore su 24, la chiamata è gratuita.

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

E’ infatti molto varia la tipologia di richieste alle quali i carabinieri di turno alle Centrali Operative devono far fronte, indossando di volta in volta i panni di psicologi, tutori dell’ordine, telefono amico, militari insomma ben addestrati ad ogni tipo di emergenza. Tra queste chiamate da non trascurare quelle che giungono dagli anziani che compongono il 112 e al “pronto” dell’operatore iniziano a lamentarsi di problemi di ogni tipo e la tirano lunga, poi parlano di sé, poi raccontano le loro paure o situazioni difficili. Insomma chiedono un po’ di compagnia via cavo, di rassicurazione.

Sono tanti ed il numero lievita soprattutto in estate o durante le festività.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)

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