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Archivi categoria: Carabinieri

Come in un film, trafficanti di droga fuggono sui tetti inseguiti dai carabinieri

2 arresti, sequestrati 240 kg di marijuana, una pistola e 20mila euro.

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Roma, 7 marzo 2017 – Sembrava il set di un film d’azione, invece erano veri i Carabinieri e anche i trafficanti di droga che la scorsa sera sono stati visti correre sui tetti di alcune abitazioni nel quartiere Borghesiana a Roma. Alla fine hanno avuto la meglio i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagna di Frascati che hanno arrestato due trafficanti di droga albanesi, di 22 e 23 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma clandestina.

Quando i Carabinieri sono giunti nell’abitazione, i due sono scappati in soffitta e hanno cominciato a scappare sui tetti, inseguiti dai Carabinieri che li hanno raggiunti in breve tempo. Durante la fuga, i trafficanti hanno portato con se le chiavi del deposito dove nascondevano la droga e quando si sono visti perduti le hanno lanciate nella piscina di una proprietà limitrofa. I Carabinieri dunque, recuperate le chiavi, hanno potuto accedere a dei locali di pertinenza dell’abitazione occupata dai due cittadini albanesi,  rinvenendo all’interno ben 240 kg di marijuana stipata in diverse buste nelle varie stanze dell’abitazione, 50 g di cocaina, bilancini di precisione, una pistola Tanfoglio con matricola abrasa, calibro 9×21, compreso di serbatoio con 5 cartucce, e la somma di oltre 20mila euro in contanti, probabile provento dell’illecita attività.

L’abitazione, la droga, i soldi, la pistola e il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. I due arrestati sono stati accompagnati in caserma e successivamente condotti presso il carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’ingente quantitativo di marijuana, immesso sul mercato della Capitale, avrebbe fruttato più di un milione di euro.

© All rights reserved
Fonte: Arma dei Carabinieri
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Roma: seconda edizione convegno di analisi criminale nella scuola di polizia interforze

di Monica Palermo

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Roma, 7 febbraio 2017 – Si è concluso oggi il convegno di analisi criminale sul tema “I nuovi scenari geopolitici e i riverberi sul territorio nazionale: l’analisi criminale quale fattore competitivo nella sicurezza”, che si è tenuto presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.

Nella prima giornata di ieri i rappresentanti dei diversi ambiti operativi di polizia, esponenti della cultura, delle università e dei centri studi si sono riuniti nell’ambito di tre panel per affrontare i temi più significativi della sicurezza. Nella giornata di oggi esperti di settore e analisti hanno inquadrato le tematiche esaminate e hanno presentato gli esiti delle elaborazioni con eventuali proposte.

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I lavori della seconda giornata sono iniziati con il saluto del direttore della scuola dott. Michele Rocchegiani e si sono aperti con l’intervento del procuratore generale della Repubblica presso la corte di appello di Roma Giovanni Salvi, che ha ribadito l’importanza dell’informazione e dell’analisi rispetto alla minaccia integrate e interdipendente quale quella moderna.

Hanno poi preso la parola il direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo e la professoressa Anna Maria Cossiga, docente di geografia politica e geopolitica presso la Link Campus University, che hanno approfondito la tematica del mondo in movimento, di come i flussi migratori spingano verso un cambiamento forzoso, con nuove sfide integrate alla sicurezza pubblica, come sistema, e in cosa consiste la funzione multisciplinare dell’analisi.

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La sessione si è conclusa con l’intervento del prof. Mario Caligiuri, associato di pedagogia della comunicazione dell’Università della Calabria, che ha spiegato come si è evoluta la leadership e di come sia mutato il controllo competitivo del territorio, nella policy di sicurezza e nelle organizzazioni criminali, sottolineando l’importanza dell’analisi come momento aggregante di conoscenza e competenza.

L’iniziativa, tesa a promuovere “l’analisi del futuro e il futuro dell’analisi”, secondo la vocazione della Scuola, diretta a favorire ampi confronti ed innovative sperimentazioni, ha consentito di riflettere sulle profonde trasformazioni degli scenari criminogeni, sempre più fluidi e interdipendenti, individuando possibili nuovi approcci analitici che potranno garantire un più utile orientamento sia all’azione preventiva e repressiva sia ai complessi processi decisionali della moderna policy.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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In Emilia Romagna NAS sequestrano 17 tonnellate di tortellini

Bologna, 28 dicembre 2016 – I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, nell’imminenza delle festività natalizie, hanno intensificato i controlli su aziende e laboratori di pasta fresca ripiena, pasticceria, panificazione, per verificare la corretta filiera dei prodotti tipici alimentari natalizi.

I militari hanno ispezionato 71 aziende alimentari, dislocate nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, riscontrando irregolarità, anche gravi, in 15 aziende.

In particolare, per gravi carenze igienico sanitarie, sono state sospese 2 attività commerciali (una in provincia di Bologna ed una in provincia di Ravenna),  sequestrate 17 tonnellate di impasti di carne e formaggio per pasta ripiena e tortellini per un valore di circa 400.000 euro, nonché chiusa una struttura abusiva adibita a deposito alimentari, del valore  di circa 100.000 euro.

Inoltre, nella provincia di Bologna, presso una ditta attiva nella produzione di pane per usi industriali, sono state sequestrate 1 tonnellata di farine e lieviti con scadenza superata anche da molto tempo e 7 tonnellate di pane e prodotti da forno, appena realizzati con le suddette materie prime scadute.

I controlli hanno portato alla denuncia di 6 imprenditori del settore alimentare per le gravi carenze riscontrate.

Diciassette le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 23.500 euro.

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Fonte: Arma dei Carabinieri

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Carabinieri, Cuneo: circa 400.000 le chiamate arrivate al 112 nel 2015

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

CENTRALE OPERATIVA CC PRONTO INTERVENTO 112

Cuneo, 29 gennaio 2016 – Sono state circa 400.000 le chiamate pervenute sul numero d’emergenza 112 Carabinieri nell’anno 2015 alle 8 Centrali Operative della provincia di Cuneo (Cuneo, Alba, Bra, Saluzzo, Savigliano, Mondovì, Fossano e Borgo San Dalmazzo), ben oltre le mille chiamate al giorno.

Il ruolo dei carabinieri in provincia di Cuneo, dislocati in modo capillare con 75 Stazioni sul territorio della Granda, nei paesi è quasi una realtà amica o parentale, a cui rivolgersi per qualsiasi evenienza, che sia un’emergenza o no.

Alle stazioni si aggiungono gli 8 centralini presso cui è attestato il 112 che gestiscono il pronto intervento delle pattuglie dei carabinieri presenti sul territorio nel più breve tempo possibile ed ogni altra richiesta d’aiuto o soccorso da parte dei cittadini. Ricevono e vagliano anche segnalazioni, talvolta anonime, circa la presenza di persone o situazioni comunque sospette, numerosi casi di violenza domestica, ma anche semplici richieste d’informazioni di vario genere e sono attivi 24 ore su 24, la chiamata è gratuita.

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

CENTRALE OPERATIVA CC CUNEO

E’ infatti molto varia la tipologia di richieste alle quali i carabinieri di turno alle Centrali Operative devono far fronte, indossando di volta in volta i panni di psicologi, tutori dell’ordine, telefono amico, militari insomma ben addestrati ad ogni tipo di emergenza. Tra queste chiamate da non trascurare quelle che giungono dagli anziani che compongono il 112 e al “pronto” dell’operatore iniziano a lamentarsi di problemi di ogni tipo e la tirano lunga, poi parlano di sé, poi raccontano le loro paure o situazioni difficili. Insomma chiedono un po’ di compagnia via cavo, di rassicurazione.

Sono tanti ed il numero lievita soprattutto in estate o durante le festività.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cuneo)

Reggio Calabria: carabinieri sequestrano un arsenale in Aspromonte

La armi sequestrate

La armi sequestrate

Reggio Calabria, 22 dicembre 2015 – Nelle prime ore del 17 dicembre 2015, in Sinopoli (RC), i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in territorio di influenza di importanti articolazioni della ‘ndrangheta, hanno effettuato numerose perquisizioni locali e domiciliari, nonché rastrellamenti in aree rurali aspromontane, ad esito delle quali è stato rivenuto il seguente materiale:

  • un bazooka mod. M80 cal. 64 mm. di fabbricazione ex jugoslava, completo di razzo ed armato;
  • un ordigno artigianale del peso di 750 gr. circa, contenente esplosivo ad alto potenziale completo di detonatori elettrici e miccia;
  • due carabine;
  • quattro fucili a pompa;
  • un fucile automatico;
  • un fucile sovrapposto;
  • circa 200 cartucce di vario calibro;
  • alcuni serbatoi per armi;

Tutte le armi risultano efficienti ed in ottimo stato di conservazione.

Sul posto, per consentire ai militari il repertamento e sequestro di quanto rinvenuto in condizioni di sicurezza, si è reso necessario l’intervento di personale specializzato artificiere antisabotaggio e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo.

Le armi ed il munizionamento saranno trasmesse al R.I.S. Carabinieri per tutti i necessari accertamenti.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Reggio Calabria)

Carabinieri controllano le mense scolastiche: 9 le aziende sospese e 390.000 euro di sanzioni

Controlli alle mense scolastiche: sequestri e sanzioni dei carabinieri per 390 mila euro, 13 denunce e 9 aziende sospese.

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Roma, 14 dicembre 2015
– Nei giorni 1, 2 e 3 dicembre scorsi, in attuazione del “Protocollo d’intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri”, i Carabinieri dell’Arma territoriale, supportati dai Nuclei Ispettorato del Lavoro e Antisofisticazioni e Sanità, d’intesa con le competenti Direzioni Territoriali del Lavoro, hanno svolto controlli straordinari nel settore degli appalti pubblici e della sicurezza alimentare delle mense scolastiche.

Le verifiche hanno riguardato gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e secondarie di tutta Italia e sono state finalizzate all’accertamento della regolarità delle procedure di affidamento dei contratti pubblici nei servizi di forniture, confezionamento dei pasti e di refezione scolastica, al rispetto delle norme igienico-sanitarie e alimentari ed alla correttezza dei rapporti di lavoro e dell’impiego di manodopera delle aziende interessate.

I controlli sono stati mirati anche alla conformità delle prestazioni erogate rispetto al capitolato contrattuale, richiedendo l’esibizione, anche differita, della documentazione riguardante la corretta applicazione della normativa anticorruzione, per i successivi accertamenti previsti dall’ANAC.

Complessivamente sono state controllate 291 aziende, impegnate su 73 appalti indicati dall’ANAC quali obiettivi da sottoporre a verifica, operanti nel settore della ristorazione e gestione delle mense scolastiche, riscontrando irregolarità nei confronti di 39.

Sono stati controllati 1.081 lavoratori, dei quali 16 sono risultati irregolari e 11 impiegati in “nero”.

Al termine dei controlli sono state elevate 4.464 sanzioni amministrative, per un importo di € 72.083, deferite 13 persone all’Autorità Giudiziaria, irrogate ammende penali per € 17.339, nonché sono stati adottati 9 provvedimenti di sospensione dell’attività lavorativa e sequestrati 18,5 kg di prodotti alimentari, per un valore di € 1.500.

È stato inoltre sottoposto a sequestro, per violazioni della normativa sanitaria, il punto cottura di una mensa scolastica, per un valore commerciale di € 300.000.

L’esame della documentazione contrattuale – in parte ancora al vaglio – ha già comportato la segnalazione all’ANAC di 2 appalti, rispettivamente per violazioni inerenti la procedura negoziata e il ribasso oltre il 20%, e l’affidamento temporaneo fuori dai contratti stipulati.

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Fonte: Arma dei Carabinieri


Latina: Carabinieri sventano furto di gasolio dall’oleodotto Eni

Latina, 5 dicembre 2015 – Il 4 dicembre 2015, in Latina, il tempestivo intervento dei Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, che da tempo sono in stretto collegamento con gli addetti alla sicurezza dell’ENI, per far fronte ai molteplici tentativi di furto di carburanti, ha impedito che venisse portato a termine l’ennesimo furto di gasolio.

Nella tarda serata di ieri, in strada Maronetto, a seguito di allarme scattato alla centrale ENI, è stato attivato il dispositivo di emergenza oleodotti.

I militari della Stazione di Borgo Grappa, unitamente a quelli di Sezze Romano e dell’Aliquota Radiomobile del locale NORM, giunti sul posto hanno immediatamente presidiato l’area, hanno rinvenuto all’interno di un terreno agricolo 57 taniche di vario volume collegate ad un tubo di alimentazione che conduceva ad una valvola dell’oleodotto “Eni”, dal quale erano stati già prelevati circa 1800 litri di idrocarburi.

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Eni e dell’A.r.p.a. Lazio, per la verifica di eventuali danni ambientali.

Sono in corso indagini per risalire agli autori del tentato furto.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Compagnia Carabinieri di Latina)

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