Annunci

Archivi categoria: Kosovo (contingente italiano)

Gli artiglieri della brigata “Julia” rientrati dal Kosovo dopo sei mesi di missione

Remanzacco (UD), 22 dicembre 2017 – Nella caserma “Severino Lesa”, sede del 3° reggimento artiglieria da montagna della Brigata alpina “Julia” e del reggimento logistico della “Pozzuolo del Friuli”, si è svolta la cerimonia di rientro dal teatro operativo kosovaro, alla presenza del comandante della brigata alpina “Julia” generale di brigata Paolo Fabbri e del sindaco di Remanzacco, Daniela Briz.

L’evento significativo che ha visto schierata la pluridecorata bandiera di guerra del reggimento ha ufficializzato il rientro in patria degli artiglieri da montagna che per 6 mesi in Kosovo hanno guidato il Multinational Battle Group – West (MNBG-W), il comando multinazionale con base a Belo Polje presso “Villaggio Italia”.

01 Sfila la bandiera di Guerra del Terzo Reggimento Artiglieria da Montagna

Durante i sei mesi di missione i militari del 3° Reggimento Artiglieria da Montagna, sotto la guida del Colonnello Enzo Ceruzzi, hanno condotto numerose attività operative definite dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

In particolare, il MNBG-W, comando interforze e multinazionale composto da militari provenienti da 4 nazioni (Austria, Italia, Moldavia e Slovenia) ha garantito permanentemente la protezione del monastero di Decane, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il monitoraggio della libertà di movimento nell’area occidentale del Kosovo, lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni tese al miglioramento dell’interoperabilità tra militari provenienti da nazioni diverse, l’attuazione di pattuglie congiunte con le Forze di Sicurezza kosovare e le Forze Armate serbe in prossimità e lungo la linea di demarcazione tra il Kosovo e la Serbia e lo svolgimento di progetti della Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) per lo sviluppo economico e sociale dell’area balcanica.

04 Discorso del Generale Paolo FABBRI

Il comandante della Brigata Alpina Julia, Generale di Brigata Paolo Fabbri, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dal 3° reggimento artiglieria da montagna sul territorio kosovaro in un periodo caratterizzato da importanti eventi come le elezioni politiche ed amministrative, per la determinazione con la quale si è mantenuta la situazione tranquilla in un contesto geopolitico fragile e per lo sviluppo di attività svolte nel campo della Cooperazione Civile-Militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

05 Avvicendamento del Sottufficiale di Corpo

Durante la cerimonia ha avuto luogo l’avvicendamento del sottufficiale di corpo del reggimento tra il 1° maresciallo luogotenente Antonio Sferragatta e il 1° maresciallo luogotenente Carmelo Castelli subentrante.

© All rights reserved
Fonte e immagini: COMTA
____________________________
Annunci

Kosovo: esercitazione “Silver Sabre” per il Multinational Battle Group West (MNBG-W)

d54fea8b-e169-4e9e-b3f8-133cff94fc082Medium

Camp Vrelo (Kosovo), 12 novembre 2017 – ​Il Multinational Battle Group West, a guida italiana, ha concluso un intenso addestramento effettuato nei giorni scorsi con la partecipazione alla complessa esercitazione  “Silver Sabre”  che ha coinvolto tutti gli assetti operativi di KFOR. In particolare, le unità di manovra del MNBG-W hanno sviluppato le procedure di controllo della folla e di gestione dell’ordine pubblico in occasione di disordini o di concentrazione di masse ostili in prossimità di una struttura (Field Office) gestita da personale dei Liaison Monitoring Team (LMT), uno dei nuclei di collegamento e monitoraggio che opera nei territori municipali del Kosovo sotto il comando dei Joint Regional Detachments (JRDs).
 
Il battaglione di manovra multinazionale, su base 3° reggimento artiglieria da montagna della brigata alpina “Julia” ha dislocato nell’area di esercitazione di Camp Vrelo  un assetto logistico con cucina campale e ambulanza e le unità di manovra composte da militari austriaci, italiani e moldavi.

659a48ff-e614-4d2b-84a0-f00582c7bf835Medium
 
L’obiettivo addestrativo è stato quello di testare la capacità di reazione rapida delle forze del MNBG-W, terzo responsabile (third responder) della risposta ad una situazione di progressiva escalation della violenza provocata dall’avvicinamento di una folla ostile in prossimità di un edificio sensibile (Field Office) occupato da personale di KFOR.
 
Nel prosieguo dell’esercitazione le unità di manovra in assetto anti-sommossa hanno applicato le procedure tecnico-tattiche tese al controllo della manifestazione, a respingere l’ammassamento di una folla ostile intenzionata ad introdursi all’interno dell’edificio e ad evacuare il personale LMT in una zona sicura.
 
L’esercitazione rappresenta un’importante occasione di addestramento volta al mantenimento di una completa capacità operativa, al miglioramento del livello di interoperabilità tra i diversi attori multinazionali e di consolidamento della standardizzazione delle procedure tecnico-tattiche, oltre a rientrare nell’ambito delle attività autorizzate dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede di garantire la sicurezza al monastero di Decane, di mantenere la libertà di movimento e di impedire il ricorso alla violenza e di sviluppare progetti della Cooperazione Civile e Militare tesi a supportare il processo di crescita economica grazie allo sviluppo delle istituzioni locali.

f39e6efc-ed2f-4967-9308-4e6a7b6bb9644Medium

Il Multinational Battle Group – West (MNBG-W) è composto da  circa 650 militari provenienti da 4 nazioni (Austria, Italia, Moldavia e Slovenia).

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________

Missione in Libano e sport. I caschi blu italiani inaugurano impianto sportivo sul lungomare di Tiro

Taglio del nastro del Comandante della JTF-L e le Autorità locali

Shama (Libano), 17 ottobre 2017 – In questi giorni è stato inaugurato, dal contingente italiano in Libano, un complesso sportivo all’ingresso della città di Tiro.

Alla cerimonia ha presenziato il comandante della Joint Task Force – Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, che ha tagliato il nastro che sancisce il temine dei lavori, alla presenza delle Autorità locali.

I miei auguri per tutti coloro che utilizzeranno questi impianti; per la città di Tiro, che possa gestirli al meglio; perché i ragazzi possano goderne al massimo, trascorrendo ore e ore di sano sport e di condivisione dei suoi valori.” è quanto dichiarato dal comandante del contingente italiano impiegato nella Terra dei Cedri con l’Operazione “Leonte XXII”, attualmente su base brigata “Granatieri di Sardegna”.

Il Gen.B. Fracnesco Olla riceve le chiavi della città di Tiro

In tale contesto, il sindaco di Tiro, ing. Dbouk, ha fatto dono al comandante del settore ovest delle chiavi dell’antica città fenicia e della cittadinanza onoraria, a testimonianza del forte rapporto di collaborazione maturato negli ultimi sei mesi.

Successivamente al taglio del nastro, il Comandante della JTF-L ha fatto dono al Sindaco di Tiro e al presidente della squadra del Tadamon, Società calcistica della massima serie libanese, delle magliette dell’U.S. Avellino, provenienti dalla donazione effettuata ai Caschi Blu italiani per la loro missione. Infine, ha avuto luogo una partita amichevole tra una rappresentanza di ITALBATT, l’Unità di manovra dei peacekeepers italiani, e della polizia municipale di Tiro.

Spoglio della targa inaugurale del complesso sportivo

La realizzazione dei campi da calcetto sul lungomare della città, famosa per il patrimonio storico e artistico, rientra in un più ampio progetto di qualificazione dell’area. Recentemente, infatti, la municipalità di Tiro ha inaugurato, anche alle presenza dei Caschi Blu italiani, il parco adiacente ai campi da calcetto grazie alla “Cooperazione Italiana” che opera quale Organizzazione Non Governativa (ONG) e in stretta collaborazione con l’ambasciata d’Italia in Libano, a dimostrazione della versatilità e capacità del Sistema Paese.

L’opera inaugurata, assieme a tante altre che stanno interessando i lotti dell’area, contribuisce notevolmente alla creazione di nuovi posti di lavoro grazie all’assunzione, da parte della municipalità, di personale responsabile della gestione e conservazione dei beni.

Le squadre rappresentanti i militari italiani e la polizia municipale di Tiro

L’attività rientra nei numerosi progetti sviluppati a favore della popolazione locale dal personale del CIMIC (Civil and Military Cooperation), così come previsto dalla Risoluzione n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
___________________________________________________

Kosovo: primo corso sulla tutela ambientale per la Kosovo Police

1c94e8eb-6f23-47d0-857a-2019009c4c3edec_0496Medium 

Pristina (Kosovo), 22 settembre 2017 – Si è concluso oggi il primo corso “Environmental Crime Course” sulla tutela ambientale, svolto dai militari dell’Arma dei Carabinieri in favore dei poliziotti della Kosovo Police (KP).

Alla cerimonia di chiusura, che si è tenuta oggi presso la base della Multinational Specialized Unit (MSU) di Pristina, hanno partecipato il vice comandante di KFOR (Kosovo Force), brigadier general Christina Riener, e l’ambasciatore italiano Piero Cristoforo Sardi, che, alla presenza del capo della KP col. Shpend Maxhuni e del comandante di MSU col. Marco Di Stefano, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai 20 frequentatori.

c92300de-8ce0-47ab-87ad-44df01d40c55img_6161Medium

Il corso, nato da accordi intercorsi tra l’Arma dei Carabinieri e la KP, ha avuto lo scopo di fornire nozioni di base agli operatori di polizia nel settore della tutela ambientale. Il programma si è sviluppato in 3 settimane, tra lezioni teoriche e pratiche, ed ha affrontato diverse tematiche inerenti l’ambiente: la definizione di ambiente; l’uomo e l’ambiente; effetti dell’inquinamento sull’uomo, su matrici e alimentazione; organismi internazionali; protocolli, trattati e convenzioni e regolamentazione internazionale sul trasporto di materiali/liquidi/gas su strada. 

Le attività sono state condotte dai Carabinieri Forestali e del Nucleo Operativo Ecologico (NOE), militari altamente specializzati sul tema della tutela dell’ambiente.

f07aca9e-24d5-47ad-86d1-176f9670080fimg_6179Medium

La MSU di KFOR è un’unità multinazionale su base Arma dei Carabinieri che opera in Kosovo dal 1999. Le unità operative dell’MSU assolvono ai compiti di risposta e mantenimento dell’ordine pubblico, supporto alle forze di polizia locali e  monitoraggio degli aspetti riguardanti la pubblica sicurezza.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
_________________________________________

Kosovo: cambio del contingente italiano che opera nel Multinational Battle Group West

Kosovo, 16 giugno 2016 – Si è svolta nei giorni scorsi (10 giugno) presso Camp “Villaggio Italia”, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Multinational Battle Group West (MNBG-W), l’unità multinazionale a guida italiana che opera nel settore ovest del Kosovo nell’ambito della Missione Kosovo Force (KFOR).
 
Gli uomini e le donne del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di Catania e del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino sostituiscono i colleghi del 4° Reggimento Carri di Persano e del 11° Reggimento Trasmissioni “Leonessa” di Civitavecchia che rientrano in Patrai dopo sei mesi di missione.
 
Il passaggio di responsabilità tra il colonnello Salvatore Alessandro Sarcià, comandante uscente e il colonnello Giovanni Giagheddu è avvenuto alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Kosovo, s.e. Andreas Ferrarese, del comandante di KFOR, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta e del vicecomandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), generale di divisione aerea Stefano Vito Salamida oltre a numerose autorità civili, militari e religiose convenute per l’occasione.


 
Parole di apprezzamento per il significativo contributo fornito alla missione NATO da parte del MNBG-W sono state formulate dal generale Miglietta a cui si è unito il colonnello Sarcià, comandante uscente, che h voluto  ringraziare i propri soldati per l’incessante lavoro svolto e i concreti risultati ottenuti sul campo.

I carristi del 4° Reggimento Carri hanno condotto durante il semestre di mandato, 785 pattuglie appiedate, 3188 posti di osservazione e 1594 pattuglie motorizzate, per un totale di circa 65.000 km percorsi.
 
Il MNBG-W ha svolto inoltre, numerosi progetti di cooperazione civile-militare volti a migliorare le condizioni di vita generali della popolazione locale, operando sempre nel pieno rispetto di ogni cultura, etnia, tradizione e credo religioso. Il MNBG-W ha condotto oltre 200 meeting con le autorità governative e religiose locali ed ha effettuato oltre 20 donazioni di materiale vario tra cui abbigliamento sportivo, arredi scolastici e materiali didattici. Tra i maggiori risultati ottenuti, ricordiamo il progetto relativo alla costruzione di una strada in un quartiere della municipalità di Peja/Pec abitato prevalentemente da cittadini di etnia RAE (Rom-Ashakli-Egiziani), il progetto relativo alla fornitura di dodici apparecchiature tecniche ARVA (apparecchiature rilevamento valanga) e attrezzature tecniche in favore della squadra di soccorso alpino della municipalità di Peja/Pec e la donazione di arredi ospedalieri forniti dall’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, a favore dei  medical center delle municipalità di Istog/Istok e Junik. 

I fanti  del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” opereranno nell’ambito del MNBG-W in una compagine multinazionale composta da militari austriaci, moldavi e sloveni. La bandiera di guerra del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”, torna in Kosovo dopo circa 8 anni dall’ultima missione. Infatti nel 2008 il 62°Reggimento Fanteria “Sicilia” deteneva la leadership della Task Force “Aquila”, nell’ambito dell’Operazione “Joint Enterprise”.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Ministero della Difesa
___________________________________________

Kosovo: avviata la manutenzione al ponte Bailey


Vertici della NATO in Kosovo

Flussi migratori e il fenomeno dei foreign fighter tra i temi trattati. Parole di apprezzamento di Turner per i 5.000 uomini e donne impegnati.


Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade