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Concerto per la vita della Banda Centrale della Marina Militare

“Un donatore moltiplica la vita”. Conferenza congiunta ASL NA 1 centro e Concerto per la vita della banda centrale della Marina Militare

Locandina Un donatore Molpiplica la vita

Napoli, 2 luglio 2017 – Mercoledì prossimo 5 luglio presso la ” Sala dei Baroni” del Maschio Angioino, dalle 16 alle 20, si terrà, organizzato dall’ASL Na 1 Centro e dalla Marina Militare, una conferenza sulle donazioni ed i trapianti di organi che si concluderà con un concerto della Banda d’Onore della Marina Militare.

Questo evento, fortemente voluto dal direttore generale della ASL Na 1 Centro, Mario Forlenza e dal comandante logistico della Marina Militare ammiraglio, Raffaele Caruso rientra nell’ambito del programma divulgativo dell’ASL Na 1 Centro “Un Donatore Moltiplica La Vita” coordinato da Mariarosaria Focaccio, responsabile della divulgazione organi e tessuti dell’Asl Na 1. Interverranno in qualità di relatori: Antonio Corcione responsabile centro regionale trapianti; Pio Zannetti, direttore anestesia e rianimazione ospedale del Mare; Walter Santaniello, direttore centro trapianti di fegato A.O.R.N. Cardarelli; Ciro Maiello, responsabile centro trapianti di cuore A.O.R.N. Monaldi e Paride de Rosa, direttore centro trapianti di rene San Giovanni e Ruggi d’Aragona esperti di trapianti e di donazioni d’organo. Saranno presenti autorità civili, militari e religiose.

La manifestazione si concluderà con il concerto della Banda della Marina Militare e una esibizione degli sbandieratori e trombettisti poi, sulle note di Libertango balleranno i tangheri Paola Perez e Luca Caruso.

Al termine della conferenza tecnico scientifica un aereo sorvolerà il Maschio Angioino con un banner su cui si evincerà la scritta dello spot dell’Asl Na 1 Centro “Un Donatore Moltiplica La Vita”. In Campania circa 1800 pazienti sono in lista di attesa per un trapianto di cuore, fegato o rene e nonostante l’aumento del numero dei donatori dell’ultimo anno, ancora troppi pazienti campani sono costretti a viaggi della speranza fuori regione per ricevere risposte alle loro domande di salute. Aumentare il numero dei donatori è l’obbiettivo che da sempre la ASL Na 1 Centro ha nella sua mission e le partnership istituzionali come quella attuale con l’ammiragliato e la Marina Militare va in questa direzione perché la scelta in vita di donare gli organi dopo la morte, rappresenta la forma più alta di amore per gli altri che soffrono e che possono da questo atto d’amore ritrovare la vita. 

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Fonte: Comando Forze Operative Sud
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Parata del 2 giugno, sfilano i reparti (photoreportage)

Roma, 2 giugno 2017 – Come di consueto nella cornice dei Fori Imperiali, dal Colosseo a piazza Venezia, si è svolta la parata dedicata alla Festa della Repubblica, che ha celebrato il 71° anniversario dalla sua costituzione.

A seguire alcune immagini, e un pdf da scaricare, per chi fosse interessato a visionarle tutte.

Cliccare per scaricare il pdf ——–>  Parata 2 giugno 2017 (pesa 14mb ca, e sono circa 300 foto)


Difesa: concluso il supporto alla sicurezza per il G7 a Taormina

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Taormina, 27 maggio 2017 – Termina oggi il G7 a cui gli uomini e mezzi delle Forze Armate hanno fornito il concorso per il potenziamento delle attività di sicurezza, di prevenzione e controllo dei siti e degli obiettivi sensibili in supporto al Ministero dell’Interno, in occasione della riunione dei leader a Taormina, il 26 e 27 maggio.

Per l’evento le Forze Armate hanno messo in campo un contingente militare interforze di circa 3.300 unità per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza, che resteranno in vigore fino a domenica sera.

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Al summit annuale, che ha visto la partecipazione dei capi di Stato e di Governo delle 7 nazioni maggiormente industrializzate, le Forze Armate hanno fornito un dispositivo interforze articolato su un Comando della Forza, enucleato dal Comando Operativo di vertice Interforze, e tre componenti operative (terrestre, marittima e aerea) per garantire il regolare svolgimento del Vertice, l’incolumità della popolazione e dei partecipanti all’evento. 

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato che “garantire la sicurezza per il G7 è stata una ulteriore dimostrazione della eccezionale capacità delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine ad operare in maniera integrata. Un successo straordinario reso possibile dalla professionalità e dall’abnegazione dei nostri militari“.

Sin dall’inizio, l’Esercito, su indicazione della prefettura e insieme alle altre Forze dell’Ordine, ha supportato la realizzazione di servizi di vigilanza e sicurezza per circa 100 obiettivi sensibili nell’area di Taormina. Gli uomini e le donne della Brigata Aosta hanno presidiato tutte le stradine di accesso al centro di Taormina e le aree ritenute maggiormente sensibili, mettendo a frutto l’addestramento e la pluriennale esperienza maturata nelle Operazioni sul territorio nazionale e in quelle nei Teatri Operativi all’estero.

La Marina Militare ha schierato un dispositivo di sorveglianza e protezione di carattere polivalente, efficace sia in alto mare, con il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli che ha agito da scudo al largo delle acque antistanti Taormina, che lungo la fascia litoranea, grazie all’azione combinata del cacciamine Rimini, incaricato di sorvegliare le acque rivierasche con il sonar ad altissima frequenza. Presenti anche i palombari del Gruppo Operativo Subacquei, che hanno messo in sicurezza tutte le infrastrutture sensibili disseminate lungo la costa.

L’Aeronautica Militare ha contribuito a potenziare la difesa aerea e la gestione dello spazio aereo con l’impiego del Comando di Componente Aerea (Air Control Command), mettendo anche a disposizione aerei per il Combat Air Patrol e per il rifornimento in volo, elicotteri quali Slow Mover Interceptor e il reparto mobile di comando e controllo e radars. Inoltre, ha provveduto alle predisposizioni logistiche per l’atterraggio delle delegazioni, realizzando, nelle settimane antecedenti il summit, le elisuperfici e tutto l’occorrente per garantirne un autonomo funzionamento, mentre l’Aeroporto militare di Sigonella è stato impiegato per l’atterraggio e accoglienza  delle delegazioni.

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Sono stati infine impiegati assetti ad alta connotazione specialistica, come Team Counter Improvised Explosive Device Disposal per la ricerca e la bonifica di ordigni esplosivi in ambiente terrestre, marittimo e subacqueo, unità navali in supporto associato e una componente delle Forze Speciali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Difesa: conclusa nel Mediterraneo l’esercitazione Mare Aperto

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Roma, 20 maggio 2017 – È terminata il 18 maggio l’esercitazione “Mare Aperto”, attività interforze e internazionale gestita dalla Marina Militare.

Iniziata lo scorso 8 maggio, l’esercitazione si prefiggeva di testare e consolidare le capacità operative volte alle attività di tutela degli interessi nazionali ed europei, con particolare riferimento alla sicurezza marittima.

Unitamente alle unità navali della nostra Marina, l’esercitazione, diretta dal comandante in capo della squadra navale a bordo di nave Cavour, ha visto all’opera ben 11 navi di Paesi, oltre ad assetti dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, per un totale di oltre  5600 uomini e donne.

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Dieci giorni intensi di attività a difficoltà crescente, prima, e scenario a partiti contrapposti dopo, hanno caratterizzato l’evento addestrativo che, nella fase tattica, dal 14 al 18 maggio, ha visto le componenti navale, sommergibilista, aerea, anfibia della Squadra Navale confrontarsi in uno scenario di crisi internazionale. È stato sviluppato l’addestramento nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa antiaerea, antisommergibile, antinave e anfibia. Inoltre, è stata particolarmente curata la Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare – un pacchetto di forze di Esercito e Marina, dedicato prioritariamente alle operazioni anfibie – anche con l’imbarco di due elicotteri di attacco AW 129 “Mangusta” su Nave Garibaldi ed è continuato l’addestramento congiunto con i velivoli dell’Aeronautica Militare.

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La piena integrazione con gli assetti aerei è stata dimostrata dal primo rifornimento in volo tra gli AV-8B della Marina e il tanker KC 767 dell’Aeronautica, nonché dalla prima integrazione operativa del CAEW dell’Aeronautica e del P72 della Marina.

Nella fase tattica, il dispositivo aeronavale si è addestrato a gestire una situazione di crisi in ambiente non permissivo, con presenza di minaccia tanto convenzionale quanto asimmetrica, e con la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra. 

Lo scenario creato per l’esercitazione ripropone inoltre tutti gli elementi delle moderne operazioni militari: dalle regole d’ingaggio alle implicazioni strategico-militari, al rapporto con i media. Lo sviluppo dello scenario si è avvalso, in un’ottica di inter-agenzia, della presenza a bordo di un gruppo di studenti della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli, che hanno partecipato all’esercitazione in qualità di political advisorlegal advisor, nonché come giornalisti della stampa simulata (simpress).

I lusinghieri risultati conseguiti hanno dimostrato, ancora una volta, il carattere intrinseco di ogni odierna attività militare e l’alto livello di interoperabilità raggiunto con i partner europei e della NATO.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Marina Militare: nave Carabiniere in sosta a Gibuti

La campagna navale in Sud-Est Asiatico e Australia è arrivata a Gibuti

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Roma, 20 maggio 2017 – La Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Carabiniere della Marina Militare è arrivata oggi a Gibuti dove rimarrà fino al 23 maggio.

La fregata è approdata nella capitale gibutina dopo le soste in Australia, Sud-Est asiatico e dei paesi del golfo, prendendo parte a diverse esercitazioni con le marine locali e, sulla via del ritorno verso il Mediterraneo, in supporto associato alla missione di antipirateria EUNAVFOR Somalia, operazione Atalanta.

Alle 15.00 locali (14.00 in Italia) il comandante della nave, capitano di fregata Francesco Pagnotta, ha effettuato un media-briefing e interviste one-to-one ai giornalisti intervenuti all’arrivo dell’unità.

Nave Carabiniere è la quarta unità FREMM consegnata alla Marina Militare nell’aprile 2015 in versione “antisommergibile” ed è allestita con sistema d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile.

L’unità sarà impegnata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali ed avviare relazioni con nuovi potenziali partner, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

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La campagna di Nave Carabiniere, partita da La Spezia lo scorso 20 dicembre, riflette una visione internazionale che tratteggia questo inizio di millennio come “secolo blu”. Quello della “crescita blu” è considerato un fattore chiave sui cui puntare per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese in un contesto dove la marittimità rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

L’iniziativa è nata con la collaborazione di Fincantieri (sponsor principale), Leonardo, MBDA Italia, Elettronica, Telespazio e Drass. Media Partner RTV San Marino e RAI Italia.

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Fonte e immagini: Marina Militare
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Marina Militare: salvati in mare due diportisti

La Marina Militare a favore della collettività

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Marzameni (SR), 17 maggio 2017 – Ieri mattina il pattugliatore comandante Cigala Fulgosi della Marina Militare è intervenuto per coordinare i soccorsi a due diportisti naufragati con la loro barca a 12 miglia da Marzameni (SR).

I due naufraghi erano alla deriva sulla zattera di salvataggio, dopo che la loro barca, un imbarcazione a vela di dieci metri, è affondata.

La capitaneria di porto di Siracusa ha assegnato il compito di coordinatore al comandante del Cigala Fulgosi, che arrivato sul posto ha individuato la zattera con i diportisti. La nave della Marina ha quindi atteso l’arrivo di un pattugliatore della Guardia di Finanza, assicurandosi che i due non necessitassero di assistenza medica.

La Marina, che opera abitualmente su fronti molto diversi, è da sempre al servizio della collettività in special modo per la salvaguardia della vita umana in mare.

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Fonte e immagine: Marina Militare
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Fincantieri: consegnato il sommergibile “Romeo Romei”

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Trieste, 11 maggio 2017 – È stato consegnato oggi presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), il sommergibile “Romeo Romei”, ultimo di una serie di quattro unità gemelle della classe “Todaro”, tipo U212A, commissionate a Fincantieri dalla direzione degli armamenti navali – NAVARM per la Marina Militare.

Il sommergibile “Romeo Romei”, come l’unità gemella “Pietro Venuti” consegnata alla Marina Militare nel luglio dello scorso anno dal cantiere di Muggiano, è caratterizzato da soluzioni tecnologiche altamente innovative, interamente realizzato in materiale amagnetico con l’applicazione delle più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica.

“Romei” ha un dislocamento di superficie di 1.509 tonnellate, una lunghezza fuori tutto di 55,9 metri, un diametro massimo di 7 metri e può raggiungere in immersione una velocità superiore ai 16 nodi. L’equipaggio è composto da 27 persone.

Il sommergibile “Romei”

Il “Romei” è il 102esimo sommergibile realizzato al Muggiano dal 1907, anno in cui venne varato il “Foca” per la Regia Marina Italiana. Da allora questo cantiere si è sempre distinto nella realizzazione di unità navali, oltre che per la Marina italiana, anche per Marine estere (Brasile, Spagna, Portogallo, Svezia, Danimarca).

Il programma per la realizzazione dei sommergibili “Venuti” e “Romei” è la prosecuzione di quello iniziato nel 1994 in cooperazione con il German Submarine Consortium, che ha già portato negli anni scorsi alla costruzione di sei unità per la Germania e di due per l’Italia, il “Todaro” e lo “Scirè”, consegnati da Fincantieri rispettivamente nel 2006 e nel 2007 e che operano con successo all’interno della flotta della Marina Militare.

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Il “Romei”, così come gli altri sommergibili della serie, è dotato di un sistema di propulsione silenziosa basato sulla tecnologia delle celle a combustibile in cui l’energia elettrica viene prodotta tramite la reazione di ossigeno e idrogeno, quindi indipendentemente dall’aria, garantendo un’autonomia in immersione notevolmente superiore a quella dei sistemi convenzionali a batteria. L’unità dispone di un sistema elettroacustico perfettamente integrato nel sistema di comando e controllo e di un moderno sistema di automazione del controllo della piattaforma.

Romeo Romei
Capitano di Corvetta – Medaglia d’oro al valor militare alla memoria

Schermata 05-2457885 alle 23.52.39Nacque a Castelnuovo (Cattaro) il 14 agosto 1906. Allievo all’Accademia Navale di Livorno dal dicembre 1924, nel 1928 conseguì la nomina a Guardiamarina e con il 1° luglio 1929 la promozione a Sottotenente di Vascello, stando imbarcato sull’incrociatore Trieste nell’incarico di ufficiale di rotta. Promosso tenente di vascello nel 1933, a domanda passò sui sommergibili ed al comando del sommergibile Perla partecipò a missioni speciali durante la guerra di Spagna.
Alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, richiamato in Patria dalla base navale di Tobruk e promosso capitano di corvetta, assunse il comando del sommergibile Pier Capponi con il quale si distinse in audacissime e fortunate missioni di guerra, tanto da essere definito dalla stampa avversaria il “Corsaro degli abissi”. In una missione di guerra condotta sulla notte del 10 novembre 1940 nelle acque del Canale di Sicilia (50 miglia a SE di Malta), attaccò risolutamente una forte formazione navale inglese – composta da una nave portaerei e da due navi da battaglia, fortemente scortata da numerosi cacciatorpediniere – colpendo probabilmente una nave da battaglia. Nel corso della missione del 31 marzo 1941 l’unità, salpata da Messina e diretta nel Mediterraneo centrale, fu silurata dal sommergibile inglese Rorqual ed affondò a circa 17 miglia a sud di Stromboli. Nessun superstite fra l’equipaggio.

Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al valore militare (Mediterraneo occidentale, 22 giugno 1940)
  • Medaglia di Bronzo al valore militare (Mediterraneo, 10 giugno 1940 – 12 aprile 1941) 
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Fonte e immagini: Fincantieri
Immagine cap. Romeo Romei: Marina Militare
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