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Archivi categoria: Marina Militare

Napoli: eccellenze militari italiane per la Festa delle Forze Armate a disposizione della cittadinanza partenopea

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Napoli, 9 novembre 2019 – Le eccellenze delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, e della Guardia di Finanza sono state in mostra nel capoluogo partenopeo per quattro giorni nella splendida location di piazza del Plebiscito. Molti i cittadini che sono stati attirati dall’evento e hanno curiosato tra gli stand, facendo domande  e testando “sul campo” le diverse discipline.

Per l’Esercito i militari della Folgore, Bersaglieri e Alpini hanno illustrato a grandi e piccini le attività sportive quali combattimento militare, arrampicata, e ginnastica, attrezzature per disinnescare IED e ordigni chimici; mezzi militari quali il Lince in versione non tattica e la blindo utilizzata delle missioni di pace, mentre i piloti dell’Aves presenti con un simulatore aereo, dopo aver fatto provare l’ebbrezza di un decollo o un atterraggio, rilasciavano un attestato di partecipazione.

La Marina era presente con il personale del reggimento San Marco che in uno stand illustrava l’equipaggiamento bellico in dotazione ai militari, e uno stand del reparto speciale del COMSUBIN la cui eccellenza era un equipaggiamento da palombaro per perlustrare fondali marini, fino a 12 ore di autonomia per un peso di circa 300 kg.

L’Aeronautica era presente con un velivolo delle Frecce Tricolori, dove a turno i visitatori potevano salire per osservare la strumentazione e un drone Predator in dotazione al 32° stormo di Amendola (FG).

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Stand dell’Arma dei Carabinieri con militari e mezzi di trasporto da antichi a contemporanei, una sezione dedicata all’investigazione scientifica e una dedicata alla tutela del patrimonio, al contrasto alla contraffazione di banconote e monete, e una rappresentanza della forza speciale d’assalto dell’Arma.

Infine, last but not least, uno stand esplicativo della Guardia di Finanza, per illustrare attività collegata agli illeciti marittimi (la GdF è l’unica forza di Polizia per contrastare crimini in mare), un elicottero di search and rescue e il fiore all’occhiello del drone Colibrì, pilotabile fino a un km di distanza, sempre per il contrasto all’illegalità.

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La redazione di MNFI ringrazia i responsabili della pubblica informazione: il maresciallo Matera, il capitano Bellusci e il capitano Giampietro per il supporto dato per il tour e per la loro disponibilità.

(di Monica Palermo)

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A sei bandiere di guerra la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia durante la cerimonia del 4 novembre a Napoli (video)

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Napoli, 8 novembre 2019 – Le Forze Armate quest’anno hanno celebrato la loro festa e l’unita d’Italia a Napoli sotto richiesta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per donare ulteriore lustro alla città. Mezzi militari, sfilamento di reparti interforze, associazioni d’arma, hanno “invaso” la città, da largo Diaz a Piazza del Plebiscito, dando cosi possibilità ai napoletani di avvicinarsi alla Marina Militare, Aeronautica, Esercito, Carabinieri e alla Guardia di Finanza, l’unica forza di polizia adibita al controllo Marittimo.

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Una cerimonia ufficiale per commemorare la giornata si è svolta tra lungomare Caracciolo e largo Diaz dove militari uomini e donne delle quattro Forze Armate, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, la Guardia di Finanza si sono ammassati di fronte alle numerose autorità militari, civili e religiose.

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La cerimonia è stata presenziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e da capo di Stato Maggiore generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli. Presenti i capi di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, della Marina Militare ammiraglio ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dell’Aeronautica Militare generale di squadra aerea Alberto Rosso, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale Giovanni Nistri e il comandante della Guardia di Finanza generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana.

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Nel corso della cerimonia 6 bandiere di guerra sono state onorificate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la medaglia dell’Ordine Militare d’Italia:

  • Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali,
  • Bandiera di guerra del 151° reggimento Fanteria “Sassari”
  • Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti,
  • Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare,
  • Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”,
  • Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

Nel dettaglio le motivazioni dell’onorificenza:

Bandiera di guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, 
Mar Mediterraneo, 12 marzo 2015 – 31 dicembre 2018

Gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare, impegnati nell’Operazione “Mare Sicuro”, conducevano con abnegazione, elevata professionalità, perizia marinaresca, ed eccezionale umanità e spirito di servizio, una meritoria missione di contrasto all’uso illegittimo dell’alto mare.

Hanno assicurato il necessario livello di sicurezza marittima per la tutela dei molteplici interessi nazionali esposti a crescenti rischi e incertezze causati dall’aggravarsi della minaccia terroristica.

Sovente esponevano la propria vita a manifesto pericolo per la cattura di unità ed il fermo degli equipaggi appartenenti a organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti, raccogliendo, altresì, informazioni utili a comprendere l’andamento della crisi mediterranea. In tale ambito gli equipaggi delle Forze Navali della Marina Militare hanno meritato il plauso della Nazione tutta e della Comunità Internazionale, dando lustro e prestigio alla Forza Armata.

Bandiera di guerra del 151° reggimento fanteria “Sassari”
Afghanistan, Libano e Iraq, 2007 – 2018 

Prestigiosa unità che per oltre un decennio ha condotto molteplici attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica.

Nel solco delle più fulgide tradizioni della Fanteria italiana, il 151°, costantemente animato da abnegazione e saldezza morale, ha dato prova di audacia e altissimo senso del dovere conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. In questa ultima regione i fanti della Sassari, a presidio della strategica diga di Mosul, hanno dato ennesima prova di perizia e dedizione al dovere.

Reggimento da sempre riconosciuto quale unità d’eccellenza della nostra Fanteria, fedele al proprio motto “sa vida pro sa patria”, ha contribuito a dare lustro all’Esercito e all’Italia in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti
Mozambico, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia e Somalia, 2002 – 2018

Unità delle Forze Speciali, impiegata in molteplici e rischiosi Teatri Operativi, si prodigava con altissima professionalità e indiscusso coraggio nel compimento delle ardue missioni assegnate, esercitando con straordinaria efficacia la propria limpida, ardita e intelligente azione militare in ogni situazione operativa di particolare complessità e delicatezza.

Animati da abnegazione, valore e ardimento, spesso schierati in condizioni operative e ambientali di elevato rischio, gli Alpini del 4°, fedeli al proprio motto “in adversa ultra adversa”, hanno ottenuto importanti risultati operativi consentendo il raggiungimento di obiettivi di rilevanza strategica.

Ammirevole esempio di Reparto che, per audacia e altissimo senso del dovere, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano in contesti internazionali dando lustro alla Nazione.

Bandiera di guerra del 51° stormo dell’Aeronautica Militare
Cieli dell’Afghanistan, della Libia e dell’Iraq, 2015 – 2019

Prestigiosa unità di volo dell’Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegata senza soluzione di continuità, nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale.

Dopo aver operato nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan e aver partecipato all’operazione UNIFIED PROTECTOR in Libia, il 51° Stormo, a brevissima distanza dal proprio rientro, è stato dapprima rischierato sulla base di Trapani, per oltre un anno, per il monitoraggio della delicata e contingente situazione politica nel Mediterraneo. Successivamente ha sostenuto con i propri velivoli, in totale autonomia e con ingenti sacrifici da parte del proprio personale, l’operazione PRIMA PARTHICA, per contrastare la minaccia del terrorismo islamico in terra irachena.

Il valore, le spiccate virtù militari, l’amor Patrio, lo straordinario spirito di sacrificio e l’esemplare efficienza che da sempre contraddistinguono questo glorioso Reparto, hanno permesso di totalizzare oltre 11000 ore di volo in operazioni reali e di pervenire a risultati di grande rilievo, oggetto di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale.

Bandiera di guerra del 7° reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”
Territorio estero, 1982 – 2018

Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, impiegato in numerose missioni all’estero per il mantenimento della pace e per la protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità, dava prova di perizia e di ardimento, nel solco delle più fulgide e gloriose tradizioni militari dell’Arma.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, conduceva molteplici attività per ristabilire condizioni di sicurezza, operando con fermezza e determinazione, non disgiunte da eccezionale umanità. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali, tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

L’instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza dell’ammirevole tenacia e della straordinaria capacità del Reparto, che guadagnavano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Bandiera di guerra del 13° reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”
Territorio estero, 1991 – 2018

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Reggimento Carabinieri di spiccata preparazione ed efficienza, nel solco delle gloriose tradizioni militari dell’Arma, offriva reiterate prove di ammirevole valore e lodevole determinazione in molteplici missioni condotte all’estero per il mantenimento della pace e nella protezione delle sedi diplomatiche nazionali nelle aree di maggiore instabilità.

Dalle martoriate terre balcaniche ai remoti territori iracheni e afgani, assolveva ai compiti assegnati con risoluta fermezza e ammirevole capacità, non disgiunte da eccezionale umanità, operando in contesti ambientali, sempre caratterizzati da elevato rischio. Ovunque necessario, agiva a salvaguardia degli interessi nazionali tutelando l’esercizio delle funzioni del Corpo diplomatico.

Il tenace impegno e l’appassionata dedizione del Reparto, uniti agli straordinari risultati operativi conseguiti, riscuotevano il plauso degli alleati e della comunità internazionale, accrescendo il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Nel video le sei bandiere di guerra di posizionano davanti al palco d’onore

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Immagini di Monica Palermo
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Roma: palazzo Marina apre le porte al pubblico, il 4 novembre, festa delle Forze Armate, giornata della trasparenza

Palazzo Marina

Roma, 1 novembre 2019 – In occasione della “Giornata della Trasparenza” la Marina Militare parteciperà all’iniziativa aprendo le porte alla cittadinanza con visite guidate gratuite dello storico Palazzo Marina. 

Il personale della Forza Armata, accompagnerà i visitatori all’interno del Palazzo, sede dello Stato Maggiore Marina, in cui predominano elementi metaforici legati al mare, come se l’intera struttura dovesse essere il palcoscenico decorato della vita marittima della Nazione.

La visita rappresenta, infatti, un’occasione per immergersi nella storia dell’Italia marittima, attraverso un percorso che permette di visitare il cortile interno, il monumentale Scalone d’Onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi, l’elegante Biblioteca Storica con gli oltre 40 mila volumi molti dei quali manoscritti rari, e diverse stanze raramente aperte al pubblico.

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L’ingresso avverrà dall’entrata di Lungotevere delle Navi 15/17 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00.

Il 4 novembre sarà celebrato il giorno dell’Unità Nazionale e Giornata della Forze Armate, in cui 35 città italiane saranno coinvolte nelle manifestazioni dedicate ad una ricorrenza particolarmente significativa per il nostro Paese. Il 4 novembre, infatti, l’Italia ricorda l’Armistizio di Villa Giusti – entrato in vigore il 4 novembre 1918 – che consentì agli italiani di rientrare nei territori di Trento e Trieste, e portare a compimento il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.

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Storia del palazzo Marina: 

“… L’Amministrazione da me presieduta deve provvedere alla costruzione di un fabbricato per la sede dei suoi uffici centrali. Tale fabbricato, oltre che rispondere alle esigenze dei vari servizi di questa Amministrazione, dovrà anche soddisfare quelle dell’estetica in relazione alla specie degli uffici che vi si devono sistemare, e in armonia agli importanti edifici pubblici della capitale..”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18Così scriveva il 18 dicembre 1911 l’allora Ministro della Marina al Consigliere per l’edilizia del Presidente del Consiglio di quell’epoca, Antonio Giolitti, ed è così che la nuova sede ministeriale della Marina Militare trova la sua locazione fuori della seicentesca Porta del Popolo, sull’attuale Lungotevere delle Navi.

L’Opera è tra le più significative dell’architetto Giulio Magni (Velletri 1859 – Roma 1930), nipote del Valadier, collaboratore di Giuseppe Sacconi alla realizzazione del Vittoriano. Il progetto, iniziato nel 1912 e inaugurato il 26 ottobre 1928, attinge al repertorio Liberty romano, con decisa impronta di “michelangiolismo eclettico” con assonanze proprie del “barocchetto”. Il Palazzo si estende per un area complessiva di 31 mila mq di cui 11.500 coperti e 4.580 a cortili e giardini. Alto 28 e lungo 142 metri, 6 piani e sotto tetto per l’allocazione di circa 750 ambienti ufficio. Diceva Michele Vocino nel giorno dell’Inaugurazione: “La Marina, bisogna pur dirlo a suo vanto, dovunque pone piede, a bordo o a terra, sa subito lasciare, come può, una certa impronta di signorilità e di eleganza…”.

Schermata 2019-11-01 alle 12.51.18A conferma di quanto asserito negli anni 30 si trova riscontro nel propileo d’ingresso arricchito dalle ancore di due corazzate austriache la “Viribus Unitis” affondata durante la Prima Guerra Mondiale e la “Tegetthoff” preda bellica consegnata all’Italia nel 1919 e smantellata, nel 1925, a La Spezia. Il prospetto posteriore (Via Flaminia) oltre al giardino all’italiana si arricchisce di un’artistica cancellata, opera della Società Ciangottini. La precedente sede era posta nel settecentesco convento di Sant’Agostino, in Via della Scrofa, espropriato nel 1871.

Segui le novità #MarinaMilitare su Twitter @ItalianNavy #ProfessionistiDelMare e sul sito: www.marina.difesa.it

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Giornata di chiusura lavori del XII Simposio delle Marine del Mediterraneo e Mar Nero (diretta streaming)

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Venezia, 18 ottobre 2019 – Altra giornata ricca di interventi e attività per l’ultima giornata del Simposio, a cui stanno partecipando circa 60 Marine mondiali di cui 34 rappresentate dai capi di Stato Maggiore. I partecipanti, collegati tutti in wi-fi, possono fruire di audio con traduzione simultanea in diverse lingue: inglese, italiano, francese, spagnolo, arabo, portoghese, cinese e russo. Qualora la lingua parlata sia diversa dall’inglese la traduzione avviene solo in inglese.

A chiudere il Simposio sarà il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

Il prossimo appuntamento sarà alla convention nella base navale di La Spezia, Sea Future, dal 23 al 27 giugno nel 2020 con 54 delegazioni.

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La diretta streaming (sarà poi possibile guardare in differita).

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L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone dichiara ufficialmente aperto il XII Simposio delle Marine (intervista)

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Venezia, 16 ottobre 2016 – Il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone questa mattina ha dichiarato ufficialmente aperto il 12th Regional Seapower Symposium a cui sono presenti circa 60 Marine di tutto il mondo, di cui ben 34 rappresentate dal proprio capo di Stato Maggiore. Il Simposio, in svolgimento a Venezia, durerà fino al 18 ottobre.

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Shaping our Navies for the Blue Century è il tema del convegno che si propone di delineare il possibile futuro delle Marine moderne e di mettere in evidenza la necessità di sviluppare un approccio più inclusivo ed equilibrato all’interno della più ampia comunità marittima: mari più sicuri significa maggiori progressi e prosperità per il mondo intero.

Ad aprire i lavori l’intervento del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e del capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone.
Schermata 2019-10-16 alle 10.08.50Il generale Vecciarelli nel suo discorso ha sottolineato che: “Allo scopo di mantenere l’intero bacino del Mediterraneo libero e stabile, dovremo condividere informazioni, sviluppare interoperabilità e diffondere le best practices di ciascuno. Il tutto, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo strategico di questi bacini e salvaguardare le linee di comunicazione marittime interne e circostanti i mari, facilitando quindi il collegamento tra nazioni e culture”, aggiungendo poi che “Allargando il nostro orizzonte, appare evidente che il dominio marittimo, nella sua globalità, sia elemento decisivo per il conseguimento di un benessere inclusivo, esteso al mondo intero.
Mari e oceani aperti, sicuri e liberi, restano la condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile e legittimo delle nostre nazioni, delle nostre comunità e delle nostre economie”.

Il capo di SMD ha proseguito riferendosi al tema di questa edizione “Credo che l’ammodernamento e l’innovazione tecnologica siano fattori decisivi per tutti, nell’identificare i migliori percorsi tesi a definire e modellare le future piattaforme. A mio avviso, i sistemi multi-ruolo, a pilotaggio remoto, lo sfruttamento ragionato di nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale per la gestione dei “big data” offrono tutti opportunità sconfinate nel dominio marittimo”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha concluso il suo intervento precisando che “Le nostre marine militari dovranno mantenere la loro tradizionale flessibilità, preservando il loro ampio ventaglio di strumenti – dalla diplomazia navale alla proiezione del potere marittimo – in modo da garantire ai decisori politici tutte le opzioni più utili alla risoluzione delle crisi emergenti”.

Il capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone rilascia un’intervista

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Venezia, la diretta streaming del XII Simposio delle Marine del Mediterraneo e del Mar Nero

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Venezia, 16 ottobre 2019 – E’ iniziato il 12 Simposio internazionale delle Marine del Mediterraneo e Mar Nero.

Al forum marittimo internazionale biennale partecipano circa 60 marine, 34 delle quali rappresentate dai rispettivi capi di Stato Maggiore, oltre a numerose organizzazioni internazionali, industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessate ai temi di carattere marittimo.

Il capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, apre il simposio.

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Di seguito il link per seguire la diretta streaming

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A Venezia il 12° Simposio sulle armi, fra le Marine del Mediterraneo e del Mar Nero

Venezia, 14 ottobre 2019 – Il 12° Simposio sulle armi (RSS) fra le Marine del Mediterraneo e del Mar Nero prenderà il via domani e si svolgerà all’interno dello storico Arsenale di Venezia fino al 18 ottobre, con un numero record di adesioni.

Al forum marittimo internazionale biennale parteciperanno circa 60 marine, 34 delle quali saranno rappresentate dai rispettivi capi di Stato Maggiore, oltre a numerose organizzazioni internazionali, industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessate ai temi di carattere marittimo.

Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone





Ad aprire i lavori il 16 ottobre sarà il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, alla presenza di alte cariche civili e militari.

TEMI E ARGOMENTI

“Shaping our Navy for the Blue Century” – il tema di questa edizione – identificherà il possibile futuro delle marine moderne, considerando sia i conflitti e le minacce del dominio marittimo sia le varie opportunità offerte dal cosiddetto “Blue Century”. Guardando al futuro con le “lenti blu”, l’RSS 19 metterà in evidenza la necessità di sviluppare un approccio più inclusivo ed equilibrato all’interno della più ampia comunità marittima, al fine di ampliare il cluster marittimo e combattere la cecità nelle nostre società. Mari più sicuri significano maggiori progressi e prosperità per il nostro Paese e per il mondo intero.

SESSIONI DI LAVORO

Le giornate lavorative saranno organizzate in 3 sessioni dedicate, presiedute da uno dei capi della Marina.

Sessione 1 (16 ottobre 2019): Il diritto internazionale del mare: da Montego Bay a un nuovo modello? L’impatto su Navies e altri.
Valutazione del quadro giuridico nel settore marittimo e discussione sul futuro del diritto internazionale in mare con riferimento ai vantaggi commerciali e militari e al loro impatto operativo per la Marina. Definizione delle limitazioni e sviluppo futuro dello stato di diritto in mare. Discussione sull’approccio inter-agenzia e intersettoriale per ampliare la comunità marittima che agisce in mare.

Sessione 2 (17 ottobre 2019)
Dare forma alle nostre marine guardando la crescita blu. Nuove capacità e ruoli tradizionali; come trovare il giusto equilibrio tra fascia bassa e fascia alta.
Presentazione delle innovazioni tecnologiche per le navi moderne, opportunità e sfide alla base della modularità, piattaforme multiuso e sistemi senza pilota marittimi, dibattito sull’equilibrio tra capacità di fascia alta e bassa.

Sessione 3 (17 ottobre 2019)
L’evoluzione di Seapower nel Blue Century: il dominio marittimo come fattore chiave per migliorare la resilienza. Sfide e opportunità.
Discussione sul contributo del dominio marittimo per aumentare la resilienza nazionale e collettiva e per garantire benessere e prosperità alle nostre società. Sottolinea le minacce e le sfide emergenti per elaborare una nuova definizione di Seapower nel Blue Century.

Poiché il successo del Simposio si basa sul vantaggio derivante dall’entusiasmo e dalla proattività dei suoi partecipanti, incoraggiamo le delegazioni a contribuire da questa fase iniziale, fornendo suggerimenti e commenti e / o volontariato per agire come presidenti o relatori in una determinata sessione.

LA LOGISTICA

Lo schema principale RSS sarà il seguente:

  • 15 ottobre, arrivo delle delegazioni e cena di benvenuto;
  • 16 ottobre, sessione 1 discussione e sessione di lavoro, evento sociale a bordo di ITS VESPUCCI (TBC);
  • 17 ottobre, sessione 2 e 3 sessioni di discussione e lavoro; concerto e cena serali;
  • 18 ottobre, chiusura della sessione e partenza delle delegazioni.

Le origini e gli obiettivi del Simposio

La necessità di un forum marittimo riguardante gli aspetti dell’area del Mediterraneo è emersa nell’edizione del 1995 del Simposio internazionale di arsenale a Newport (ISS), quando alla Marina italiana è stato chiesto all’unanimità di portare avanti tale iniziativa. Nell’ottobre 1996, il Regional Seapower Symposium (RSS) di Venezia è stato il primo risultato concreto. Da quel momento, l’evento è diventato un incontro tradizionale per la comunità marittima del Mediterraneo, organizzato in piena continuità con la ISS, ogni due anni. Destinato principalmente ai capi delle marine del Mediterraneo e del Mar Nero e ai leader delle marine extra-regionali con interessi nell’area, il Symposium di Venezia è anche dedicato a attori chiave istituzionali, politici, economici e accademici direttamente coinvolti o semplicemente interessati nel cluster marittimo. Nelle sue undici edizioni passate avvenute negli ultimi 20 anni, l’RSS ha riaffermato il suo ruolo primario nel favorire lo scambio aperto e costruttivo di opinioni e idee, migliorando un approccio globale a molte questioni relative al mare, nonché promuovendo la conoscenza reciproca e la fiducia tra i partecipanti.

Per la terza volta, il Simposio si terrà nella Sala Squadratori “Tezon dei Squadradori del 1778”, luogo di grande valore storico e simbolico per la marineria veneziana, oggetto di un profondo e accurato lavoro di restauro da parte della Marina Militare, in stretta collaborazione con la “Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per Venezia e Laguna”, che ha riportato a rinnovato splendore la più grande sala d’Europa senza colonne, nel pieno rispetto della struttura originale e dei vincoli architettonici.

Per l’occasione saranno presenti a Venezia la nave scuola Amerigo Vespucci assieme alla nave anfibia San Giorgio. Entrambe le unità navali saranno aperte alla popolazione con i seguenti orari:

Nave Vespucci

  • Giovedì 17 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30;
  • Venerdì 18 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 20.30.

Nave San Giorgio

  • Domenica 13 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;
  • da lunedì 14 a venerdì 18 Ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00;
  • da sabato 19 a domenica 20 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

CONTATTI e INFO
Per ulteriori dettagli sulla logistica e sul programma Symposium:
Help desk RSS: rssvenezia2019@marina.difesa.it – ​​telefono 06 36803880
RSS Media Desk: ufficio.stampa@marina.difesa.it – ​​telefono 0636803870

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