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Archivi categoria: Marina Militare

Calabria e Sicilia, incendi boschivi sotto controllo grazie all’intervento immediato delle Forze Armate

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Roma, 13 luglio 2019 – Attività senza sosta per i militari dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito e della Marina Militare impegnati in questi giorni a spegnere incendi boschivi tra la Calabria e la Sicilia. Le attività di spegnimento nella località di Torano Castello (CS) hanno visto un elicottero AB412 appartenente al  2° Reggimento “SIRIO” dell’Esercito Italiano effettuare in oltre due ore di volo 22 sganci e rilasciando  circa 14 tonnellate di acqua.

In Sicilia sono intervenuti elicotteri della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri in oltre 5 zone dell’isola colpiti da incendi di vaste dimensioni.

Nel pomeriggio di ieri  un elicottero AB 212 della Marina Militare, appartenente al Secondo Gruppo della Stazione Elicotteri di Catania (Maristaeli Catania), è intervenuto nella zona di Catania, per un incendio propagatosi nei lidi della Playa. L’elicottero ha effettuato due diverse sortite per un totale di circa tre ore di volo  effettuando  complessivamente 60 lanci a mezzo “Bambi Bucket”, apparecchiatura in dotazione per il trasporto e il rilascio di acqua nelle zone colpite da incendi.

Gli interventi dell’Aeronautica Militare con l’impiego di un elicottero HH-139A, appartenente all’82° Centro C.S.A.R.  (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi hanno interessato il 9 e 10 luglio quattro aree: il Parco delle Madonie (PA), la Riserva dello Zingaro (TP), Boccadifalco (PA) e la zona di Castronovo di Sicilia (PA). In oltre 12 ore di volo sono stati effettuati 65 sganci per un totale di 44 tonnellate di acqua.

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Un elicottero NH500 del raggruppamento mobile dell’Arma dei Carabinieri è intervenuto nelle zone colpite della provincia di Palermo nelle giornate del 9 e 10 luglio effettuando 3 ore di volo e 31 sganci per un totale di 15 tonnellate di acqua.

Gli elicotteri intervenuti fanno parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi (AIB) di quest’anno, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi.

Per la stagione estiva 2019, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 31 mezzi aerei, di cui 22 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 9 delle Forze Armate.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Congratulazioni del capo di SMD gen. Vecciarelli al nuovo capo di Stato Maggiore della Marina Militare gen. Cavo Dragone

Roma, 19 giugno 2019 – Il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato Maggiore della Difesa si è congratulato per la nomina del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.

Generale Vecciarelli

“A nome mio e di tutto il personale, militare e civile, delle Forze Armate voglio esprimere le più vive congratulazioni all’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone per la nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina ”. Con queste parole il Generale Vecciarelli, ha voluto salutare la decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri per la designazione del nuovo vertice della Marina Militare. Il capo di SMD ha poi concluso con un “sentito e commosso grazie all’Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli per il servizio prestato nella sua brillante e limpida carriera”.

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BIOGRAFIA DEL GEN. CAVO DRAGONE

L’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone è nato ad Arquata Scrivia (AL) il 28 febbraio 1957. Dopo il conseguimento della maturità classica presso l’Istituto Andrea Doria di Novi Ligure, è entrato in Accademia Navale nell’ottobre del 1976 per seguire il Corso Normale per ufficiali di Stato Maggiore. Nel giugno 1980 ha terminato il periodo accademico e, dopo un breve periodo a bordo della Fregata ORSA, è stato inviato presso le scuole di volo della U.S. Navy in Florida e nel Texas dove dopo circa un anno ha conseguito il brevetto di pilota di velivoli ad ala fissa (multimotori a elica) e, dopo ulteriori sei mesi, quello di pilota di elicotteri. Rientrato in Italia nel settembre 1981, è stato imbarcato come pilota di elicotteri AB-212 sul Cacciatorpediniere Ardito in occasione dell’impiego delle Unità della MMI nelle acque del Libano.

Al termine di questa attività, Cavo Dragone è rimasto a bordo di fregate della classe Maestrale come pilota di elicottero ricoprendo l’incarico di Capo del Servizio Volo fino all’agosto del 1987, quando ha assunto il Comando, nel grado di Tenente di Vascello, del Cacciamine Milazzo con cui, dal settembre ’87 al marzo ’88, ha partecipato alla prima missione in Golfo Persico. Al termine del periodo di Comando è stato trasferito alla Stazione Elicotteri di Luni (SP) per la transizione sull’elicottero SH-3D. Dopo breve tempo, all’approvazione della legge che permetteva alla Marina Militare di acquisire propri velivoli da combattimento da imbarcare sulla Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, Cavo Dragone è stato inviato nuovamente negli Stati Uniti per conseguire il brevetto su caccia convenzionali imbarcati, effettuare la transizione sul velivolo a decollo e atterraggio verticale AV8-B (HARRIER), conseguire la qualifica di “pronto al combattimento” presso gli squadroni operativi del U.S. Marine Corps, comandare il primo nucleo di Piloti e Tecnici italiani in addestramento in U.S.A. per la neo-nata componente aviogetti della Marina Militare.

Nell’ambito di questo periodo, egli ha conseguito l’abilitazione all’appontaggio con velivoli jet da portaerei nel gennaio 1990 in Florida ed il brevetto di pilota di aviogetto in Mississippi nell’agosto 1990.Dopo la consegna dei primi due velivoli Harrier alla Marina avvenuta nel maggio 1991 in Carolina del Nord (U.S.A.), Cavo Dragone, con il proprio team, ha preparato il rientro in Italia della componente che è stata prelevata da Nave Garibaldi nelle acque statunitensi nel settembre dello stesso anno. È stato il primo Comandante del Gruppo Aerei Imbarcati (settembre 1991 – settembre 1993).Per un ulteriore anno è stato nuovamente inviato in Arizona per effettuare un addestramento specifico su un modello di Harrier per il combattimento notturno e sulla versione del velivolo con il radar da combattimento. Al rientro dagli Stati Uniti è stato destinato presso il Comando in Capo della Squadra Navale, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto alle operazioni e all’addestramento della componente aerea imbarcata.

Dopo circa un anno ha frequentato la Scuola di Guerra (Istituto di Guerra Marittima) a Livorno e l’Istituto di Stato Maggiore Interforze a Roma. Nel settembre 1996, con il grado di Capitano di Fregata, gli è stato assegnato il Comando della Fregata Euro, con sede a Taranto e dopo un anno, è tornato a comandare il Gruppo Aerei Imbarcati a Grottaglie (TA). Dal 27 settembre 2002 al 16 ottobre 2004 è stato il Comandante della Portaeromobili GIUSEPPE GARIBALDI. Nel periodo compreso tra il 13 dicembre 2004 ed il 24 giugno 2005 ha frequentato la 56^ sessione dell’Istituto Alti Studi della Difesa. Ha conseguito la laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza nel dicembre 2002 presso l’Università di Pisa e la laurea in Scienze Politiche nell’ottobre 2005 presso l’Università di Trieste. Dal 27 ottobre 2005 al 5 settembre 2008 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare e di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina.Dall’11 settembre 2008 al 12 ottobre 2011 è stato il Comandante del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare. Dal 13 ottobre 2011 al 17 ottobre 2014 ha ricoperto l’incarico di Comandante dell’Accademia Navale. Il 24 gennaio 2012 il Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Grosseto, dottoressa Valeria Montesarchio, emetteva ordinanza di ammissione di incidente probatorio nell’ambito del procedimento penale con oggetto “Naufragio occorso alla motonave Costa Concordia in data 13 gennaio 2012 presso l’isola del Giglio” nominando l’ammiraglio Cavo Dragone “perito consulente del GIP” nonché capo dello stesso collegio peritale. Il conferimento di tale incarico veniva confermato il 10 dicembre 2013 nella fase successiva del procedimento penale dal Collegio presieduto dal dottor Giovanni Puliatti, fino al termine del dibattimento. Dal 3 novembre 2014 al 26 giugno 2016 ha ricoperto l’incarico di comandante interforze per le operazioni delle Forze Speciali (C.O.F.S.).  Dal 1° luglio 2016 ha assunto l’incarico di Comandante Operativo di vertice Interforze (C.O.I.).

Dal settembre del 2002, con una sola breve interruzione di sei mesi per la frequentazione della 56^ sessione I.A.S.D., è al Comando di Enti operativi e di vertice della Marina Militare ed Interforze, vantando così un periodo continuativo di oltre tre lustri. Ha al suo attivo oltre 2.500 ore di volo tra elicotteri ed aviogetti da combattimento. Anche se con un po’ di “ruggine”, si pregia del titolo di cintura nera di 1° Dan di Karate stile Shotokan.

È sposato con la Signora Rosa Fossati, ha tre figli: Michele (laureato in Medicina), Umberto (tenente degli Alpini) e Ginevra Francesca (studentessa d’Infermieristica).

ONOREFICIENZE

L’ammiraglio Cavo Dragone è insignito delle seguenti onorificenze, decorazioni, distinzioni onorifiche e nastrini di merito:

  • Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 lustri di carriera militare;
  • Medaglia Militare al Merito di lungo comando (20 anni);
  • Medaglia d’Onore di lunga navigazione marittima (10 anni);
  • Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione aerea (20 anni);
  • Croce d’Oro per anzianità di servizio (40 anni);
  • Croce Commemorativa per la partecipazione alle operazioni di concorso al mantenimento della sicurezza internazionale nell’ambito delle operazioni militari in Afghanistan;
  • Medaglia commemorativa per il personale della Marina Militare impegnato nel Golfo Persico 1988;
  • Medaglia Commemorativa nazionale per le operazioni di antipirateria;
  • Croce commemorativa delle missioni di pace:
  • Servizio Militare di Pace Forza Multinazionale Libano;
  • Missione Militare di Pace in Kosovo.
  • Medaglia NATO Bosnia-Erzegovina;
  • “The Common Security and Defense Policy Service Medal” – EUNAVFORMED Sophia;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Difesa;
  • Nastrino di Merito per il servizio prestato presso lo Stato Maggiore Marina con oltre 10 anni di servizio;
  • Distintivo sportivo tedesco (Deutscher Olympischer SportBund), oro.
  • Distintivi di merito e abilitazioni:
  • Pilota militare;
  • Brevetto Aviatore Navale U.S. Navy;
  • Istituto Alti Studi per la Difesa;
  • Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze;
  • Paracadutista militare;
  • Distintivo dorato per personale pilota e specialista dei Reparti aerei M.M.;
  • Distintivo tradizionale per il personale di COMSUBIN;
  • Abilitazione lavori subacquei e lavori in carena;
  • Brevetto subacqueo operatore servizio di sicurezza abilitato lavori in carena (OSSALC).
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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Campionato interforze di tiro a volo su nave Garibaldi, specialità “double trap”

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Taranto, 19 giugno 2019 – Si rinnova l’appuntamento con il Campionato Interforze di Tiro a Volo, quest’anno in programma dal 25 al 27 giugno a bordo dell’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiato a Taranto presso la Stazione Navale Mar Grande.

A contendersi il titolo Tricolore, tra i circa 70 atleti provenienti da tutta Italia, i migliori specialisti in divisa, inclusi quelli della squadra azzurra che hanno contribuito a difendere i colori italiani nelle maggiori competizioni internazionali. In gara ci saranno anche gli aspiranti campioni del Settore Giovanile della Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) e i rappresentanti di alcuni prestigiosi circoli nazionali.

È dal lontano 1995 che la Marina Militare Italiana ospita a bordo delle unità della Squadra Navale questo importante evento sportivo che, giunto alla sua 25a edizione, avrà inizio martedì 25 giugno alle ore 17.30 con la tradizionale lettura del Giuramento dell’Atleta e si concluderà giovedì 27 giugno con le premiazioni e la cerimonia di saluto a bordo di nave Garibaldi.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Varata nave Trieste, la nuova nave d’assalto anfibio della Marina Militare italiana

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Castellammare di Stabia, 25 maggio 2019 – Gli operai dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia ieri mattina hanno accompagnato nave Trieste nel suo scivolare verso il mare, intonando l’inno di Mameli. Questa la copertina di quello che è stato definito il Grande Varo, la messa in acqua della nuova  unità che è previsto venga consegnata alla Marina Militare dopo il necessario periodo di allestimento.

L’unità d’assalto anfibio multiruolo e multifunzione, che rientra nel programma per la tutela della capacità marittima della difesa, deciso dal Governo e dal parlamenti e avviato nel maggio 2015, e che con i suoi 214 metri di lunghezza è la più grande nave militare italiana costruita nel dopoguerra, destinata a diventare la futura ammiraglia della flotta.

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Nave Trieste è stata tenuta a battesimo dalla madrina, l’avvocato Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha presenziato alla cerimonia accolto dal Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall’amministratore delegato Giuseppe Bono, dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, e della Marina, ammiraglio Valter Girardelli. Ad assistere il comandante designato, capitano di Fregata Enrico Vignola. In tribuna, tra le autorità, anche il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio.

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Nel corso dei loro interventi, l’amministratore di Fincantieri, Bono, ha presentato Nave Trieste come “un’impresa”. Per il ministro Trenta si tratta “dell’espressione dell’eccellenza del Paese”. Il generale Vecciarelli ha individuato nell’unità “il concentrato di difesa collettiva”. “Un moderno ed insostituibile  strumento multiscopo che la Difesa potrà impiegare con efficacia – ha aggiunto l’ammiraglio Girardelli -. Un valore aggiunto che vede sempre più nell’utilizzo omnicomprensivo e versatile degli assetti il migliore ed efficiente impiego degli investimenti effettuati dal Paese. Nave Trieste non è il punto di arrivo, ma di partenza nello sviluppo del piano di rinnovamento delle linee operative navali della Marina Militare, ben avviato che certamente troverà ulteriore impulso, sostegno e condivisione”.

Una cerimonia sentita, anche dal fatto che a Castellammare, nella più antica fabbrica di navi intesa in senso moderno, si è tornati a realizzare navi per la Marina Militare. In passato qui ha visto la luce la regina dei mari, nave Amerigo Vespucci, 88 anni fa, e a seguire tre corvette della classe Albatros, tre fregate classe Bergamini e negli anni 60 gli incrociatori Caio Duilio e Vittorio Veneto. L’ultima realizzazione per la Marina Militare italiana fu il cacciatorpediniere Ardito.

Nave Trieste è stata concepita, nella Sala Progetti dello Stato Maggiore della Marina, per essere uno strumento flessibile, multi-purpose by design, modulare, e a basso impatto ambientale. Si tratta di un’unità di tipo LHD (Landing Helicopter Dock) per le sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave.

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Nave “Trieste” sarà certificata da RINA Services in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come quelli trattati nella Convenzione  di Hong Kong relativamente alla emissione del “Green Passport”.

Caratteristiche dell’unità: LHD – Landing Helicopter Dock

L’unità avrà una lunghezza di circa 214 metri, una velocità massima di 25 nodi, e sarà dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare (“Flotta Verde”).

Le caratteristiche costruttive e di armamento di nave Trieste le consentiranno di proiettare e sostenere – in aree di crisi – la forza da sbarco della Marina Militare e la capacità nazionale di proiezione dal mare della Difesa, di assicurare il trasporto strategico di un numero elevato di mezzi, personale e materiali e di concorrere con la Protezione Civile alle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, essendo anche in grado di fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e supporto sanitario.

L’unità potrà inoltre assolvere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria.

Con oltre 1.000 posti letto disponibili, la nuova LHD sarà dotata di un ponte di volo per elicotteri, di circa 230 metri, per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini e di un ponte garage in grado di ospitare 1200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari.

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Il bacino allagabile, lungo 50 metri e largo 15, consentirà alla nave di operare con i più moderni mezzi anfibi in dotazione alle Marine NATO e dell’Unione Europea.

Le varie aree di stivaggio del carico saranno  accessibili tramite gru, rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.

Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

 Nel video un servizio della Marina Militare realizzato da Rosario Naimo 

 

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Fonte: Marina Militare - Immagini: estrapolate dal video
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Esercitazione Mare Aperto 2019, la più grande esercitazione nazionale della Marina Militare

Formazione Navale in linea di fila

Roma, 1 maggio 2019 – L’esercitazione aeronavale più significativa condotta dalla Marina Militare, Mare Aperto 2019, ha preso il via il 29 aprile e terminerà il 10 maggio, e avverrà da bordo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi, nelle acque del Mediterraneo Centrale e Meridionale.

Per dodici giorni l’attività sarà concentrata nell’addestrare le capacità dei comandanti e degli staff imbarcati della Squadra Navale alla conduzione di operazioni in possibili aree di crisi internazionale.

Attraverso la creazione di uno scenario caratterizzato da una minaccia multidimensionale e a difficoltà crescente, navi ed equipaggi si eserciteranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali quella antiaerea, antisommergibile e antinave, di contromisure mine, al contrasto ai traffici illeciti sul mare, alla gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e asimmetrica, oltre alla gestione delle emergenze di bordo e alla proiezione di una forza anfibia dal mare su terra in ambiente cyber.

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Quest’anno l’esercitazione coinvolge gli equipaggi imbarcati di oltre 40 navi, 5 sommergibili, oltre 30 aeromobili imbarcati, ivi inclusi gli aerei dell’aviazione navale della Marina Militare e unità navali fornite da Canada, Francia, Inghilterra, Olanda, Portogallo, Spagna e Stati Uniti. La componente aerea dell’esercitazione, oltre che da velivoli imbarcati della US Navy, è rafforzata anche dalla partecipazione di numerosi assetti dell’Aeronautica Militare: in particolare, caccia Eurofighter, AMX e Tornado nell’ambito di missioni di ricognizione, scorta e soppressione difese aree nemiche, un velivolo CAEW (Conformal Airborne Early Warning) con funzioni di sorveglianza aerea, comando e controllo e comunicazioni, ed un KC-767 per supporto e rifornimento in volo.

Sono inoltre presenti, a bordo delle unità navali italiane, osservatori provenienti dalle marine di 10 Paesi partner. La Mare Aperto 2019 ha anche una connotazione anfibia, con la presenza di una forza da sbarco composta da 400 fucilieri di Marina della brigata Marina San Marco, una aliquota di militari del reggimento lagunari Serenissima dell’Esercito Italiano e 180 fucilieri di Marina del Tercio de Armada spagnolo.

A bordo della nave di supporto logistico Etna, è stato attivato un Role 2 medico con capacità chirurgiche, che impiega un team composto da 19 tra medici, infermieri e tecnici di laboratorio ed è supportato da una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Su nave Etna è imbarcata anche un’aliquota di dipendenti civili della Difesa, che opererà dalle officine della nave per il supporto tecnico di aderenza alle unità della Squadra Navale.

Le navi della Squadra Navale condurranno anche addestramenti mirati nel campo della prevenzione e contrasto dell’inquinamento marino e nelle operazioni di Law Enforcement su mare, insieme a unità aeronavali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

In totale si addestreranno in mare circa 6000 uomini e donne.

Anche l’edizione 2019 della Mare Aperto vede la partecipazione di 48 studenti provenienti dall’università degli studi Aldo Moro di Bari, dall’università di Genova, dall’università la Sapienza di Roma, dall’università Ca’ Foscari di Venezia e dalla Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli di Roma. Studenti e docenti, nell’ottica della “contaminazione” con le eccellenze del mondo accademico, saranno coinvolti attivamente all’interno degli Staff che partecipano all’esercitazione come Political e Legal Advisors, addetti alla Pubblica Informazione, nel campo ingegneristico e nei campi di geologia e geofisica marina.

Lo scopo della Mare Aperto è di migliorare i livelli di efficacia e prontezza operativa e favorire il processo di integrazione interforze con le altre Forze Armate, agenzie nazionali e con alleati e partner, sempre più necessario e indispensabile per assicurare la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo la sorveglianza marittima nel Mediterraneo. L’addestramento in mare è fondamentale per la Marina Militare poiché costituisce il sistema più efficace per preparare, nella maniera più realistica possibile, il personale ad assolvere in sicurezza i propri compiti istituzionali, fornendo al Paese una forza navale in grado di affrontare le moderne sfide alla sicurezza marittima. L’esercitazione terminerà il prossimo 10 maggio.

Alcuni numeri dell’esercitazione Mare Aperto 2019:

  • 6000 uomini e donne;
  • 40 navi;
  • 5 sommergibili;
  • oltre 30 aeromobili imbarcati;
  • 7 unità navali straniere;
  • 400 fucilieri di Marina della brigata Marina San Marco;
  • 180 fucilieri di Marina del Tercio de Armada spagnolo;
  • 19 tra medici, infermieri e tecnici di laboratorio.
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Fonte e immagini: Marina Militare
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Le Forze Armate attendono i più piccoli a “Firenze dei bambini” dal 12 al 14 aprile

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Firenze, 10 aprile 2019 – Anche quest’anno le Forze Armate saranno presenti, da venerdì 12 a domenica 14 aprile, alla manifestazione che la città di Firenze dedica ai bambini con coinvolgenti attività, laboratori e mezzi presso la sede dell’Istituto Geografico Militare, nella piazza della Santissima Annunziata e presso il Giardino dell’Orticoltura.

Nella storica sede dell’Istituto Geografico Militare sarà possibile apprendere il mestiere del “Cartografo”, grazie alla presenza degli specialisti appartenenti agli enti cartografici delle Forze Armate (Istituto Geografico Militare dell’Esercito Italiano, Istituto Idrografico della Marina, e CIGA – Centro Informazioni Geotopografiche dell’Aeronautica Militare) con laboratori interattivi dedicati alle tematiche topografiche. Giovani e adulti potranno cimentarsi nelle attività che ci permettono di rappresentare su carta un luogo geografico consentendoci di orientarci sul terreno, sul mare e in cielo.

Nella meravigliosa cornice di piazza della Santissima Annunziata, sarà allestito un “Campo Base Interforze” che permetterà agli uomini e alle donne dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri di far conoscere le capacità operative ed i mezzi utilizzati anche per aiutare le popolazioni colpite da calamità naturali o in situazioni di crisi.

In quest’area, sarà possibile toccare con mano alcuni dei mezzi in dotazione alle Forze Armate come il “Lince” dell’Esercito, una moto d’acqua della Marina, la cabina di pilotaggio dell’aereo MB339 dell’Aeronautica, utilizzato dalle Frecce Tricolori per le loro acrobazie, e due moto operative dei Carabinieri.

Inoltre i bambini potranno anche giocare, cimentandosi nella “scalata di una parete di roccia” insieme agli alpini o cimentarsi nella realizzazione ad arte di nodi sotto la guida dei maestri della Marina. Sarà possibile partecipare ad alcune procedure messe in atto dell’Aeronautica nelle operazioni di aerosoccorso, mentre i Carabinieri faranno conoscere le attività del Nucleo Antisabotaggio ed insegneranno a non cadere nelle trappole dei falsari grazie ai consigli degli esperti del nucleo Antifalsificazione monetaria.

Sarà inoltre possibile assistere alle esibizioni cinofili dell’Esercito, dell’Aeronautica e dei Carabinieri.

I Carabinieri Forestali allestiranno un “Villaggio Natura” nella cornice naturalistica del Giardino dell’Orticoltura, con un percorso didattico e sensoriale per conoscere alcune realtà della natura e delle biodiversità da difendere.

Le Forze Armate vi aspettano sabato 13 e domenica 14 aprile dalle ore 10.00 alle ore 18.00; la sede dell’Istituto Geografico Militare sarà aperta, per le scuole che si volessero prenotare, anche venerdì 12 aprile dalle ore 09.00 alle ore 14.00. Peraltro, presso l’ente cartografico di Stato, sarà possibile effettuare visite guidate gratuite alla biblioteca storica e al museo della cartografia.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa - Immagine: Monica Palermo
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Termina l’impegno NATO del cacciamine Termoli della Marina Militare nell’esercitazione Ariadne 2019

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Souda (Grecia), 23 marzo 2019 – Il cacciamine Termoli della Marina Militare, ha terminato la partecipazione all’esercitazione anti mine ARIADNE 2019, organizzata a Souda (Grecia) dalla marina greca.

Nave Termoli, lo scorso 13 marzo, è entrata a far parte del secondo gruppo permanente di contromisure mine della NATO (Standing NATO Mine Counter Measures Group 2 – SNMCMG2). L’esercitazione ARIADNE era iniziata lo scorso 14 marzo, organizzata dalla marina ellenica, per incrementare le capacità di contromisure mine delle unità alleate.

L’SNMCMG2 è un dispositivo navale che fornisce all’alleanza una capacità operativa indispensabile per assicurare, in tempo di crisi, il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione. Attualmente il gruppo navale è composto dalla nave supporto tedesca Werra e dai cacciamine turco Akcakoca, spagnolo Tajo e greco Evniki.

Completata l’esercitazione, il cacciamine Termoli ha ripreso il mare per rientrare a La Spezia, dove giungerà alla fine di marzo.

Nave Termoli, al comando del tenente di vascello Mirco Forasacco, è la seconda unità cacciamine della classe Gaeta consegnata alla Marina Militare nel dicembre 1992. Nel 2014 ha terminato importanti lavori che hanno interessato l’apparato sonar, la camera iperbarica e modifiche strutturali, al fine di rendere ancor più performante l’unità. Il Sonar e la camera iperbarica sono apparecchiature peculiari e indispensabili alle attività operative della nave per la localizzazione, identificazione e neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni che possono essere presenti in mare mettendo a rischio la sicurezza delle navi in transito.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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