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MARINA MILITARE, E’ VENUTO A MANCARE CAPO BURELLO, PIETRA MILIARE DELLO SPORT AGONISTICO MILITARE

Roma, 15 agosto 2021 – E’ venuto a mancare nei giorni scorsi Ivo Burello, marinaio e istruttore di educazione fisica militare. Si è spento nella notte di mercoledì 11 agosto. Dal 1989 al 2000, ricoprì il ruolo di responsabile del settore canoa-kayak presso il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare a Sabaudia.

Nato a Fagagna, in provincia di Udine, nel febbraio del 1951, Ivo ha mosso i suoi primi passi nel canottaggio, guadagnando il suo spazio negli albi del CONI, che nel 1976 lo ha insignito della Medaglia di bronzo al Valore Atletico.

Uomo e militare di carattere deciso e generoso, si è distinto nel corso della vita per il suo ruolo di tecnico e responsabile della squadra di canoa-kayak della Marina Militare, negli anni in cui il marinaio Antonio Domenico Cannone, in barca con Antonio Marmorino, ha preso parte alle Olimpiadi di Atlanta ’96.

Il marinaio, soprannominato Capo Burello, da tutti i colleghi e gli atleti, ha lasciato un impronta nello sport anche per i suoi trascorsi accademici. Si laureò all’ISEF (Istituto superiore di educazione fisica), prima che diventasse un titolo accademico vero e proprio, e successivamente esplorando la materia sportiva presso il Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa a Roma, polo di spicco del CONI.

Persone come lui, che per passione hanno voluto approfondire la conoscenza tecnica dello sport, hanno il merito di aver contribuito a dare valore alle scienze motorie, fino a farle diventare un corso di laurea riconosciuto.

E’ stato un militare che ha alimentato passioni e sogni di atleti e amatori di tutta la nazione, non tanto per le decine di campionati italiani, campionati europei e mondiali di cui può fregiarsi come tecnico della disciplina della canoa, ma quanto del modello di persona e militare che è stato. Con la sua forma mentis e la sua attitudine, ha portato in alto il nome della Marina Militare Italiana gettando le basi per il futuro di vittorie a cui abbiamo potuto assistere all’ultima edizione dei giochi olimpici a Tokyo.

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Fonte
: Marina Militare
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ESERCITO, CONCLUSE LE ESERCITAZIONI “CENTAURO 2/2021” E “SAGITTARIO 7/2021”

I poligoni di tiro di Torre Veneri (Le) e Cesano di Roma (RM), teatro di due livex a partiti contrapposti

Civitavecchia, 5 luglio 2021 – Le esercitazioni “Centauro 2/2021 e “Sagittario 7/2021 condotte dall’Esercito Italiano, nei giorni scorsi presso il poligono di tiro di Torre Veneri (LE) e in quello di Cesano di Roma, si sono concluse.

Entrambi gli impegni addestrativi, rientranti nel quadro delle attività livex (live exercise) previste per il 2021 dal Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), si sono svolti a partiti contrapposti, con munizionamento a salve e con l’impiego dei sistemi di simulazione live, sia in arco diurno che notturno.

Scopo dell’esercitazione livex “Centauro 2/2021, tenutasi presso l’area addestrativa del Centro di Addestramento Tattico (CAT) di Lecce, è stato quello di addestrare un plotone di fucilieri del 1° reggimento della Brigata Marina “San Marco” della Marina Militare a operare nel contesto di una Counter Insurgency Operation ad alta intensità.

Per il CAT di 2° livello di Lecce, la “Centauro 2/2021” è stata la prima livex interforze, risultato della sinergia tra l’Esercito Italiano e le altre Forze Armate. Durante l’esercitazione, sono stati attivati tutti i sottosistemi del programma SIAT (Sistema Integrato di Addestramento Terrestre), consentendo al plotone di fucilieri di Marina di familiarizzarci e apprezzarne le potenzialità.

La livex “Sagittario 7/2021”, invece, è stata finalizzata all’addestramento di un plotone di Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali di Viterbo, schierato sul terreno come unità BLUFOR (forze amiche), e si prefiggeva molteplici obiettivi.

Tra questi, quello di permettere ai futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano di conoscere ed impiegare i sistemi di simulazione e pianificare, condurre ed analizzare una Field Training Exercise (FTX), ricreando uno specifico contesto tattico-operativo il più realistico possibile, nel quale le BLUFOR, strutturate a livello plotone, si sono contrapposte a quelle avversarie (OPFOR) composte da unità a livello squadra.

Il Ce.Si.Va. di Civitavecchia costituisce il principale riferimento per l’applicazione della simulazione addestrativa dei posti comando, degli staff e delle unità dell’Esercito Italiano destinate all’impiego fuori del territorio nazionale. Da esso dipendono cinque Centri di Addestramento Tattico dislocati a Monteromano (VT), Cesano (RM), Capo Teulada (CA), Lecce e Brunico (BZ), ed è alimentato con personale militare e civile.

Le attività addestrative si sono svolte nel rispetto delle norme di contenimento del contagio da COVID-19.

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Fonte
: Ce.Si.Va.
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Oro, argento e bronzo per gli atleti della Marina Militare Italiana ai campionati europei di canottaggio di Varese

Otto Con – SC 2 Vincenzo Abbagnale e SC Cesare Gabbia

Varese, 13 aprile 2021 – La Marina Militare ha conquistato un oro, un argento ed un bronzo ai campionati europei assoluti di canottaggio che si sono svolti, dal 9 all’11 aprile, sulle acque del campo internazionale di Varese-Schiranna. Alla competizione continentale hanno preso parte 629 atleti in rappresentanza di 35 nazioni. Della delegazione azzurra, formata da ben 65 atleti, hanno fatto parte anche i 6 canottieri della Marina Militare Giovanni Abagnale, Cesare Gabbia, Vincenzo Abbagnale, Gabriel Soares, Antonio Vicino e Luca Parlato (riserva). Nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del covid 19 i campionati europei si sono svolti a porte chiuse.

Medaglia d’oro per Antonio Vicino sul quadruplo pesi leggeri che si riconferma campione d’Europa per il secondo anno consecutivo nella medesima specialità. Argento e titolo di vice campione europeo per Gabriel Soares nella finale del singolo pesi leggeri maschile.  Finale combattutissima nel quattro senza maschile senior che ha visto Giovanni Abagnale conquistare la medaglia di bronzo.  A bordo dell’otto i due portacolori della Marina Militare Cesare Gabbia e Vincenzo Abbagnale si sono classificati quinti.

Da sempre la Marina Militare incentiva la pratica dello sport e ancor più delle discipline remiere. A dimostrazione di ciò gli atleti della Marina rappresentano una componente fondamentale della nazionale di canottaggio che sceglie anche le strutture della Forza Armata per i suoi allenamenti e per affinare la sua preparazione in vista delle più importanti competizioni nazionali ed internazionali. La Marina consente ai propri atleti quindi di fare dello sport una professione e di rappresentare l’Italia negli appuntamenti sportivi più importanti come i campionati europei, i mondiali e le olimpiadi portando lustro al proprio Paese e alla Forza Armata.

“Siamo orgogliosi degli importanti risultati sportivi raggiunti dagli atleti della Marina Militare a livello europeo – ha dichiarato l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, capo ufficio affari generali della Marina Militare – Le medaglie che hanno conquistato, oltre a contribuire a confermare il peso dell’Italia negli sport remieri, valgono ancora di più se si pensa alle difficoltà che i canottieri hanno dovuto affrontare in questo ultimo anno caratterizzato dall’emergenza pandemica. Oltre a mostrare la grinta e la determinazione di sempre hanno dovuto osservare una particolare attenzione al rispetto delle disposizioni anti covid. Siamo sicuri che i nostri atleti saranno protagonisti di grandi risultati anche in occasione della terza prova di Coppa del Mondo di canottaggio che si svolgerà a Sabaudia, presso il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare il prossimo mese di giugno”.

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Artificieri dell’Esercito e della Marina Militare fanno brillare 9 residuati bellici

Molfetta (BA), 23 ottobre 2020 – Distrutti residuati bellici nel porto di Molfetta dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare che hanno fatto brillare ben 3 bombe di aereo e 6 ordigni di piccolo calibro.

Gli artificieri dell’Esercito dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze delle Brigata Pinerolo, in collaborazione con il nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare, hanno recuperato e fatto brillare i 9 residuati bellici:

  • 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese
  • 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale.

La complessa attività, che rientra tra quelle previste nell’accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, ARPA Puglia e ICRAM (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), ha visto la cooperazione tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione.

Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell’Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici, cooperano con le autorità civili locali.

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Marina Militare, arruolamento eccezionale, a domanda, di 70 ufficiali medici

Roma, 24 settembre 2020 – Prorogati al 2 ottobre 2020 i termini per la partecipazione al concorso straordinario per 70 ufficiali medici nella Marina Militare.

Per iscriversi al concorso cliccare il seguente link https://concorsi.difesa.it/interforze/stra/Medici2020/Pagine/home.aspx

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A casa ma in forma con gli esercizi dei COMSUBIN, gli incursori della Marina Militare (video)

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Roma, 17 aprile 2020 – In questo periodo di quarantena per emergenza sanitaria, che siamo tutti obbligati a rimanere all’interno delle nostre abitazioni, è sempre più forte la necessità di “evadere” attraverso numerose attività che possono essere svolte tra le mura di casa.

Per questa ragione, il Gruppo Operativo Incursori (GOI) della Marina Militare ha pensato bene di realizzare un video che possa essere di supporto a chiunque voglia mantenere la propria forma fisica o, semplicemente, svolgere una minima attività motoria.

Gli esercizi proposti potranno essere effettuati in una limitata superficie di pavimento, senza utilizzare attrezzi ginnici da palestra, ma usando oggetti di uso domestico come le bottigliette d’acqua da mezzo litro. Sono inoltre esercizi che possono essere eseguiti da tutti, uomini, donne, ragazzi, non solo da atleti con una grande preparazione alle spalle, ma da chiunque abbia voglia di passare una ventina di minuti al giorno in compagnia degli operatori del Comando Subacquei ed Incursori con i loro esercizi.​

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Il criterio utilizzato durante l’allenamento è stato quello di riscaldare man mano le diverse catene muscolari, gli esercizi ognuno potrà farli secondo la propria capacità e preparazione atletica. A termine ci saranno esercizi di stretching, attività di defaticamento, necessaria a smaltire l’acido lattico ed i radicali liberi accumulati durante l’attività ginnica.

Gli esercizi possono essere incrementati di volta in volta, c’è chi partirà magari da 5 ripetizioni per poi arrivare fino a trenta, ogni fisico risponde in maniera differente, ma seguendo gli esercizi tutti i giorni si possono raggiungere traguardi inaspettati. Si raccomanda di non esagerare, rallentare o fermarsi se ci si sente affaticati o se si sente dolore, aspettare un po’ e in caso riprendere gli esercizi in maniera moderata.

Per sfruttare al meglio il video​si consiglia di utilizzare il tasto “play” e quello “pause” del software/player per la riproduzione dei filmati, secondo quanto verrà indicato sullo schermo del vostro monitor, così da poter svolgere al meglio gli esercizi ed effettuare le eventuali ripetizioni, secondo i consigli proposti dall’Istruttore che vi è stato assegnato dal Gruppo Operativo Incursori.

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Prima di iniziare ogni attività, l’istruttore raccomanda di preparare l’area di allenamento, spostando gli oggetti che potrebbero essere d’inciampo, allo scopo di svolgere la pratica sportiva in piena sicurezza.

Sarà divertente ed utile raccogliersi in famiglia davanti allo schermo del PC per allenarsi insieme e, chissà, per maturare l’idea di diventare un operatore delle Forze Speciali della Marina Militare. Buon allenamento!

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Flashmob della Marina Militare da 7 basi navali, vicinanza agli italiani e gratitudine alla Sanità (video)

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Roma, 21 marzo 2020 –  “Attivare le sirene” questo il via per le sirene di 70 unità navali della Marina Militare, che ormeggiate in 7 diverse basi navali, da nord al sud, dislocate tra La Spezia, Taranto, La Spezia, Augusta, e nel Mediterraneo Orientale (gruppo navale NATO SNMG”) hanno suonato all’unisono per unirsi all’iniziativa “Radio per l’Italia”.

Il flashmob è stato promosso da tutte le emittenti radiofoniche nazionali e locali che, a partire dalle ore 11.00, hanno trasmesso in contemporanea l’Inno di Mameli e tre canzoni del patrimonio musicale nazionale, per esprimere la propria vicinanza a tutti gli italiani in questo momento di emergenza sanitaria globale.

Una iniziativa dedicata proprio a chi opera direttamente sul campo sin dalla prima ora di questa emergenza a carattere nazionale. Gratitudine e ammirazione è ciò che la Marina Militare con questo gesto simbolico ha voluto inviare a tutto il personale medico e sanitario che, con encomiabile spirito di sacrificio in prima linea, è coinvolto al servizio della collettività nelle aree del Paese più duramente colpite.

Un gesto solidale, quello di oltre 5000 marinai, per sostenere e incoraggiare la comunità ad essere ancora più forte e unita, coesa così come lo è l’equipaggio di ogni nave che, anche in una circostanza delicata come quella attuale, continua a garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali al servizio del Paese per assicurare la sicurezza degli spazi marittimi e la libertà dei traffici commerciali, oggi ancora più sensibili.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza contraddistinguono le donne e gli uomini con le stellette continuano ad essere uno strumento a disposizione del “Sistema Paese”. Con il flash-mob sonoro la Marina Militare vuole essere vicina agli italiani, per sensibilizzare tutti al rispetto delle regole e stare a casa e per ribadire che “andrà tutto bene”: sulle onde sonore delle sirene e con gli occhi e con il cuore rivolti al nostro Tricolore.

In una nota da parte la Marina Militare sottolinea che “ora come non mai, desideriamo stringervi tutti in un abbraccio ideale”.   #iorestoacasa #aiutaciadaiutarti

Il flashmob è stato coordinato tramite accordi radio dal Comando in Capo della Squadra Navale (Cincnav) che è il vertice dell’organizzazione operativa della Marina militare e dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina. Da Cincnav dipendono direttamente le unità navali, i comandi operativi che le raggruppano e i reparti delle forze operative assegnati.  Alle dipendenze di Cincnav operano oltre 18.000 militari, 91 Navi, 6 sommergibili, 75 aerei ed elicotteri.

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Emergenza COVID 19, la Marina Militare cancella il giro del mondo della nave scuola Amerigo Vespucci 2020-21

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Roma, 7 marzo 2020 – Con un comunicato la Marina comunica la cancellazione del programma previsto per la Campagna “L’Italia a vele spiegate” – Il giro del mondo della Nave Scuola Amerigo Vespucci 2020 -21 con le modalità che aveva anticipato e diffuso sui media. La scelta è in linea con l’attuale situazione relativa all’emergenza COVID 19, con le possibili conseguenti ripercussioni in campo nazionale e internazionale, e la necessità per la Marina Militare di contribuire allo sforzo corale del Paese. 

Ad oggi non ci sono i presupposti e le condizioni per partire con un’attività complessa ed impegnativa per la Nave ed il suo equipaggio in mari così lontani dalla madre patria.

La nave scuola Amerigo Vespucci, emblema della Marina Militare, racchiude l’eccellenza del Made in Italy, nel solco delle tradizioni marinare, ma anche di una forte dimensione culturale italiana fondata sui valori della democrazia, del rispetto dei diritti umani e della solidarietà.

La Marina Militare, già impegnata in questi giorni a supporto della lotta alla diffusione del COVID 19, segue con la massima attenzione lo sviluppo della situazione internazionale e Nave Vespucci, quando l’attuale situazione avrà termine ed il paese si risolleverà, sarà la prima avanguardia della rinascita per contribuire a rilanciare l’immagine nazionale portando nel mondo i nostri valori e l’eccellenza italiana.

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La Marina Militare partecipa con nave Carabiniere all’esercitazione Dynamic Manta 2020 nel Mar Ionio

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La fregata della Marina italiana ITS Carabiniere, nave ammiraglia del Standing Nato Maritime Group 2 (SNMG2), prepara la tua spinta nel Mar Mediterraneo durante l’esercitazione Dynamic Manta 2020, esercitazione annuale di guerra antisommergibile – Photo by © NATO 

Roma, 7 marzo 2020 – Il gruppo navale Standing Nato Maritime Group (SNMG 2) ha assunto il comando della componente navale che partecipa all’esercitazione Dynamic Manta 2020.

Il Gruppo Navale della NATO, al comando del contrammiraglio Paolo Fantoni della Marina Militare, ha assunto il comando di tutte le unità di superficie che prenderanno parte alla Dynamic Manta, una delle maggiori esercitazioni condotte dalla NATO in Mediterraneo.

L’edizione 2020, ospitata come da tradizione dall’Italia, coinvolge nove Nazioni alleate (Canada, Francia, Grecia, Germania, Italia, Spagna, Turchia, UK, e USA) per una forza in mare composta da otto Unità di superficie e quattro subacquee, supportate da velivoli ad ala fissa e rotante, imbarcati o basati a terra.

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Il contrammiraglio Fantoni, riferendosi alla Dynamic Manta, ha detto: “Abbiamo una lunga esperienza di operazioni ASW (anti-sommergibili) in Mediterraneo, che da sempre conduciamo con piattaforme multifunzione, come le nostre fregate. Oggi, con le Unità di nuova concezione che stiamo schierando, siamo cresciuti in termini di prestazioni e nella capacità di scoperta subacquea a lungo raggio. Ora però è il momento di lavorare sull’integrazione di tali capacità tra tutte le piattaforme impiegate e di sviluppare nuove tattiche di impiego che permettano di sfruttare al meglio le nostre capacità. L’ammiraglio ha inoltre commentato il ruolo assunto dalla Marina Militare italiana in qualità di ospite dell’evento: “Siamo fiduciosi nel supporto che la Marina Militare può fornire all’Alleanza. Sono orgoglioso di sostenere la NATO nel suo sforzo di addestrare le forze alleate e di migliorare le nostre procedure operative”.

Al riguardo si è espresso anche il contrammiraglio Petroni, Comandante di MARICOSOM: “I Comandi italiani supporteranno le forze impiegate nella Dynamic Manta con la Stazione elicotteri della Marina di Catania e con la base di Sigonella, mentre la base navale di Augusta rimarrà a disposizione per le necessità di supporto e manutenzione delle Unità”.

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Un membro dell’equipaggio della fregata Carabiniere  / Photo by © NATO

Il 24 febbraio scorso, in occasione del media day, è stata svolta una dimostrazione di lotta ASW, condotta dalle unità dello SNMG2 Carabiniere e Fredericton, che hanno simulato un’azione di scoperta e ingaggio di unità subacquea, con la cooperazione del sommergibile Salvatore Todaro della Marina Militare, impiegando i propri sensori e gli elicotteri imbarcati.

Caratteristiche nave Carabiniere

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Nave Carabiniere della MM / Photo by © NATO

Nave Carabiniere è la quarta Unità del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione) e la terza della Classe in versione antisommergibile (FREMM ASW). E’ stata varata il 29 marzo 2014 presso il cantiere di Riva Trigoso (GE) con il sistema Road Away, metodo che consiste nell’immissione in un bacino galleggiante tramite l’impiego di carrelli autopropulsi.

 

Contraddistinta dal distintivo ottico F 593, secondo la classificazione NATO, l’Unità è stata consegnata alla Marina Militare il 28 aprile 2015.

Nave Carabiniere una Fregata di nuova generazione caratterizzata dalla possibilità di impiego in vari contesti operativi. Le sue capacità di scoperta e l’armamento la rendono idonea per i seguenti compiti:

  • operazioni di sorveglianza ed interdizione di traffici illeciti, prevenzione e controllo dell’immigrazione illegale;
  • attività specifiche di  Sea Control e, in particolare, protezione delle Sea Lines of Communication (SLOC) e operazioni di interdizione marittima (MIO);
  • contrasto alla minaccia di naviglio ostile con particolare riguardo alla lotta antisommergibile;
  • assistenza umanitaria e concorsi in caso di calamità naturali.

L’Unità risponde ai requisiti di ridotta segnatura termica ed elettromagnetica. L’elevata automazione, sia del sistema di propulsione che di combattimento, ha consentito di implementare una riduzione dell’equipaggio, quasi la metà rispetto alle Fregate di altre classi attualmente in servizio nella Marina Militare.

La polivalenza di Nave Carabiniere è garantita anche dai sistemi d’arma in dotazione; tra tutti va ricordato il nuovo radar di scoperta aereo attivo MFRA (Multifunctional RADAR Active), integrato con il sistema missilistico antiaereo SAAM-ESD (Surface to Anti Air Missile – Extended Self Defence), costituito da una batteria di due lanciatori verticali Sylver A-50 capaci di alloggiare 16 missili tipo Aster. Per quanto attiene alla specifica funzione antisommergibile, oltre ai sistemi sonar a scafo comuni alla versione GP (General Purpose) della Classe FREMM, l’Unità è dotata di un sonar a profondità variabile (VDS), attivo e a bassa frequenza, Thales 4249.

Nave Carabiniere possiede inoltre un sistema di telecomunicazioni integrato di ultima generazione che assicura un accesso semplice, rapido e sicuro a comunicazioni in fonia, dati e video, basato sugli standard militari e civili più all’avanguardia. L’Unità è progettata per imbarcare anche una componente elicotteristica medio-pesante, specificatamente EH-101 ed SH-90 (utilizzabili sia in ruolo antinave che antisommergibile), aeromobili di prestazioni ed autonomia superiori rispetto ai mezzi della precedente generazione che consentono di allungare considerevolmente il braccio operativo nello svolgimento delle proprie missioni. In aggiunta alla sua funzione primaria, l’Unità navale imbarca anche un battello a chiglia rigida ed un rhib da 7 metri, per le operazioni con il Boarding Team imbarcato.

Con un equipaggio di 168 tra uomini e donne, 145 metri di lunghezza ed un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate, il Carabiniere è intensamente impegnato nel più ampio ambito della Squadra Navale, ad esprimere un potenziale operativo connotato da elevatissima flessibilità d’impiego e modularità di intervento, quanto mai necessarie nell’attuale contesto geostrategico. Con il programma FREMM, la Marina Militare ha ulteriormente elevato il carattere abilitante del proprio complesso capacitivo, intrinsecamente multidimensionale e multidisciplinare, sempre pronta a contribuire alla difesa degli interessi nazionali, nel quadro dell’apporto del Paese alla promozione e salvaguardia della stabilità  e pacifica convivenza tra popoli.

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Emergenza terremoto Albania: le Forze Armate italiane a supporto della popolazione albanese

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Roma, 27 novembre 2019 – In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi la scorsa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha immediatamente messo a disposizione assetti delle Forze Armate:

  • n. 12 mezzi ruotati per trasporto persone con circa 25 unità,
  • un elicottero CH-47 dell’Esercito,
  • un aereo C-130, un velivolo P180,
  • un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare.

Questi mezzi servono per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare ha predisposto un’unità navale ed un elicottero da impiegare a supporto delle attività.

Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale ed internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del “Sistema Paese”, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità ed urgenza in favore della popolazione.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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