Annunci

A palazzo Esercito la conferenza “1917: la rinascita della nazione”


d9548279-5cb2-46ad-8804-dfc30a2649ee5

Roma, 26 ottobre 2017 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, insieme all’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e al giornalista storico Roberto Olla, sono stati i protagonisti della conferenza “1917: la rinascita della Nazione”, svoltasi ieri a Roma presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito. Tema centrale del dibattito, in occasione del centenario, è stata la vicenda di Caporetto, passata alla storia come uno dei momenti più drammatici del racconto bellico nazionale, ma considerata anche come una svolta del Primo conflitto mondiale sul fronte italiano.

E’ corretto dire che Caporetto sia stata una grave sconfitta militare e un momento di grave crisi del Paese, ma non fu disfatta perché alle disfatte segue soltanto la fine, mentre la sconfitta di Caporetto fu seguita certamente da un periodo di crisi che, tuttavia, portò poi alla vittoria”, così ha dichiarato il generale Graziano, nell’ottica di fornire una lettura diversa di un fatto d’armi che avrebbe potuto significare il crollo della Nazione, al quale però seguì la resistenza sul Piave e sul Grappa e la vittoria finale giusto un anno più tardi.

063a6290-3804-4ec1-8006-194b841859dd8

Senza trascurare le responsabilità del Comando Supremo dell’Esercito e di alcuni subalterni, le conseguenze immani del violento e ben portato attacco austro-tedesco del 24 ottobre – che provocò la perdita delle conquiste territoriali italiane e 250.000 prigionieri – furono legate anche al fatto che fu rivolto contro linee di soldati italiani logori dopo due anni di sacrifici in trincea, il cui morale era tra l’altro influenzato anche dagli echi della rivoluzione russa.

Nonostante la tumultuosa ritirata sul Piave – peraltro ben condotta da Cadorna – l’Esercito tenne e con esso la Nazione. “Si capì che in quel momento si poteva soltanto vincere o si sarebbe perso il Paese; per vincere la battaglia era necessario mobilitare l’intero Paese, quindi sicuramente ci fu una diversa percezione e sicuramente ci fu il momento in cui siamo diventati una Nazione perché anche l’ultimo soldato, intendendo per ultimo quello appena arrivato sul fronte, capiva che quanto meno avrebbe dovuto combattere per salvare la propria famiglia”, ha proseguito il capo di Stato Maggiore della Difesa.

520389b1-5874-4c8f-b98d-720745a706fc2

Una guerra totale, quella condotta dal 1917 in avanti, con una mobilitazione non soltanto militare ma di tutto il Paese, che mobilitò sei milioni di persone in uniforme più quattro milioni circa per l’industria su una popolazione totale di trentacinque milioni di abitanti, facendo registrare uno sviluppo tecnologico e sociale con pochi precedenti. “Contadini-soldati di tutte le regioni italiane, che non si capivano tra loro ma che seppero sacrificarsi quando si trattò di difendere il Paese sul Piave, questi i fanti italiani che Gadda e Ungaretti seppero ben raccontare – ha sintetizzato Cazzullo – capaci di creare il miracolo della vittoria appena pochi giorni dopo Caporetto”. Il giornalista del Corriere ha poi fissato poi l’attenzione su tre categorie di protagonisti nazionali della Grande Guerra: le vittime spesso innocenti delle decimazioni, i prigionieri che a migliaia morirono di stenti e le donne che fecero, in molti casi come e meglio degli uomini, mansioni fino a quel momento maschili.

Caporetto non si trasformò quindi in tragedia, ma nella nascita di un sentimento nazionale e di un sistema Paese che si dimostrò capace di fermare il nemico e di vincere, attraverso un’assunzione di responsabilità collettiva”, ha concluso il generale Graziano, rimarcando come quella sconfitta fece comprendere agli Italiani il senso della Nazione, indispensabile anche ai giovani di oggi per affrontare le sfide globali di un mondo in divenire.

c0fba3ae-f369-4d1e-b36c-878c602de05410

In chiusura della conferenza – arricchita dagli intervalli di Maddalena Maggi, che ha letto brani rispettivamente tratte dalle opere di Rudyard Kipling, Carlo Emilio Gadda e dal libro ‘La guerra dei nostri nonni’ di Cazzullo – c’è stato l’intervento del ministro della Difesa. La senatrice Roberta Pinotti ha ribadito che “dalla reazione di orgoglio di tutto il Paese nacque l’Italia come insieme collettivo”, ricordando anche il concorso rivolto agli studenti italiani proprio sul tema ‘dalla sconfitta alla vittoria’, un modo per scoprire l’eredità dei combattenti italiani nel ’15-’18, “pronti a rialzarsi e ad andare avanti dopo una sconfitta”.

© All rights reserved
Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
___________________________________________
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

PODIO

can che abbaia non morde

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

La politica estera e la geostrategia italiana nei contesti geopolitici in cui l’Italia può dispiegare influenza diplomatica e proiezione militare

Rassegna Stampa Militare

Difesa, Cooperazione Internazionale e scenari europei

Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: