
Roma, 5 maggio 2017 – L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).
Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.
Dal 1° gennaio 2017 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di 44.197 persone, 232 delle quali poste in stato di fermo, 107 denunciate, 10.833 veicoli controllati, 7 sequestri di armi e 511 sequestri di articoli contraffatti Particolare importanza assume l’operazione “Strade Sicure” in Campania, in risposta all’emergenza “Terra dei fuochi”, ove i militari hanno contribuito al fermo di 71 persone a Napoli e 65 a Caserta.
L’Esercito è intervenuto con l’operazione “Sabina” nelle zone dell’Italia centrale colpite dal sisma del 2016 e dall’emergenza neve. Impiegati, mediamente, quasi 1.500 militari, con un picco massimo di 2.500 unità e 950 mezzi, gran parte dei quali appartenenti ai reparti del genio e impiegati in molteplici attività: ricerca e soccorso di superstiti, rimozione macerie, ripristino della viabilità stradale, costruzione di ponti, interventi di urbanizzazione per la costruzione di scuole e moduli abitativi e, per finire, impiego di due Task Force, inquadrate nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per il controllo degli accessi alle zone rosse dei comuni terremotati.
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Fonte: Stato Maggiore Esercito
Immagine: foto di repertorio Monica Palermo
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