Brindisi, 10 ottobre 2015 – Si è concluso l’11° Corso Integrativo di Abilitazione Anfibia, durato quattro settimane ed articolato in due fasi, dove 58 militari dell’Esercito, appartenenti al reggimento lagunari “Serenissima”, al 17° reggimento artiglieria controaerea “Sforzesca” e al 3° reggimento genio guastatori, unità dell’Esercito Italiano inserite nella “Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare” (CNPM), hanno conseguito l’abilitazione anfibia

La prima fase si è svolta presso il reggimento Lagunari, dove sono state condotte lezioni teorico-pratiche di addestramento elicotteristico, come la discesa con la tecnica del fast rope e la discesa in corda doppia dalla torre di ardimento. La seconda fase si è svolta a Brindisi a bordo della Nave San Giusto.

In questa fase il personale dell’Esercito ha  acquisito le tecniche per l’impiego a bordo delle navi, dei mezzi da sbarco e dei mezzi anfibi (AAV7). Sono stati effettuati numerosi rilasci dagli elicotteri EH-101 e diverse tecniche di sbarco.

Il corso si è concluso con una esercitazione finale “LIVEX” consistente in una NEO (non-combat evacuation operation) dove gli allievi, sbarcando con i mezzi anfibi, hanno portato a bordo della San Giusto il personale evacuato.

Integrazione anfibia Lagunari in esercitazione
Integrazione anfibia Lagunari in esercitazione

Il generale di brigata Domenico Pace, comandante della brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, prima dell’attività conclusiva, si è congratulato con tutto il personale per i risultati raggiunti.

La “Pozzuolo” coordina i reparti dell’Esercito in tutte le attività concernenti la CNPM e, insieme al reggimento Lagunari, è responsabile per la selezione e il rilascio della Qualificazione Anfibia Esercito, brevetto indispensabile prima di affrontare il corso di Abilitazione Anfibia.​

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Fonte e immagini: COMFOTER

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