Brigata Julia e Confartigianato Udine per la formazione di nuovi artigiani ad Herat
Brigata Julia e Confartigianato Udine per la formazione di nuovi artigiani ad Herat

Herat, 11 luglio 2015 – La brigata alpina JULIA e la Confartigianato di Udine hanno presentato ieri un progetto di cooperazione che prevede lo svolgimento di alcuni corsi di formazione di base per artigiani a favore dei lavoratori afghani.

Un iniziativa che è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa, indetta dalla stessa Confartigianato a Udine, che ha visto il generale di brigata Michele Risi, comandante del TAACW – Train Advise Assist Command West, collegato in video conferenza con il dott. Tilatti, presidente dell’associazione friulana.

I corsi si svolgeranno presso la base italiana di Camp Area per riqualificare e facilitare il reinserimento nel tessuto socio-economico locale dei lavoratori afghani. Le attività didattiche e pratiche vedranno impegnati nel mese di agosto, in qualità di docenti, alcuni artigiani facenti parte della Confartigianato di Udine che insieme agli alpini della Brigata Julia condurranno dei corsi di falegnameria ed idraulica per il personale maschile e di estetica e parrucchiera per il personale femminile.

Il gen Risi con il governatore della provincia di Herat Mr Rahimi
Il gen Risi con il governatore della provincia di Herat Mr Rahimi

Questo progetto sostenuto dal governatore di Herat, dott. Rahimi, è inserito in un progetto di più ampio respiro volto a riqualificare e rivitalizzare l’economia della provincia partendo dalle imprese artigianali. In tale ottica nei mesi scorsi nella città di Herat si sono tenute alcune manifestazioni quali la Fiera dei Prodotti Locali e la Fiera del Lavoro dove centinaia di imprenditori hanno avuto la possibilità di mettersi in contatto con il lavoratori locali per discutere sulla apertura di nuove attività.

Il gen Risi con la direttrice del Department of Women Affairs di Herat Mrs Jamshidi
Il gen Risi con la direttrice del Department of Women Affairs di Herat Mrs Jamshidi

Dal gennaio 2015, la NATO ha cambiato la missione in Afghanistan trasformandola da una missione in cui le forze della coalizione concorrevano attivamente alla sicurezza ad una missione RS – Resolute Support, in cui le forze armate afghane sono le uniche responsabili della sicurezza del loro Paese mentre quelle della coalizione, tra cui il contingente italiano, mantengono il compito di assistenza all’Esercito ed alla Polizia Afghana.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

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