Reggio Calabria, 13 giugno 2015 – Al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria e condotte dai Carabinieri della Stazione di Ortì, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre uomini, due reggini e un bulgaro: G. T. 34enne reggino; R. P. 60enne bulgaro e R. D. C. 50enne reggino.
I primi due sono ritenuti responsabili dei reati di ricettazione, detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di armi comuni di sparo e di munizioni. Il terzo invece è accusato del reato di cessione di armi comuni da sparo ai predetti.
Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Ortì, nel corso di una perquisizione presso un casolare sito in località Limbone, hanno rinvenuto, occultate all’interno di un locale adibito a garage, riposte in un armadietto, le seguenti armi:
- un fucile marca BERETTA A1-390 MALLARD cal. 12 con matricola punzonata e pertanto clandestina;
- un fucile marca BREDA, matricolato;
- un fucile marca LUIGI FRANCHI cal. 12, matricolato;
- un fucile marca MR, matricolato;
- un fucile marca BREDA, matricolato;
- un fucile marca REACTING GUN, matricolato;
- una pistola marca FRANCHI-LLAMA cal. 7,65, matricolato;
- un fucile marca BERETTA, modello ONYX PRO, matricolato;
- nr. 13 munizioni cal. 9 e nr. 43 cartucce cal. 12.
Le armi rinvenute e sequestrate nel corso dell’operazione sono state trasmesse al RIS di Messina per gli ulteriori approfondimenti tecnici, tesi a verificare il loro eventuale impiego in azioni criminose.
I tre, rintracciati all’alba dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria – supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria – sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria reggina.
© All rights reserved Fonte: Arma dei Carabinieri (Comando Provinciale di Reggio Calabria)





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