Due Eurofighter italiani si sono alzati in volo per intercettare velivoli non identificati nello spazio aero baltico
Lituania, 22 maggio 2015Ieri due velivoli Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai si sono alzati in volo per intercettare alcuni velivoli non identificati che sorvolavano lo spazio aereo baltico. I velivoli, appartenenti alla Federazione Russa, viaggiavano al largo delle coste dei Paesi baltici senza un piano di volo o contatto radio con gli enti del traffico. I caccia rischierati in Lituania sono stati attivati con un ordine di “scramble” del Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO, con sede ad Uedem (Germania).  

In pochissimi minuti i piloti dell’Aeronautica Militare hanno intercettato ed indentificato i velivoli secondo le procedure previste dall’Alleanza Atlantica. L’allarme di scramble, scattato presso il detachment della TFA, consiste nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di decollare, intercettare e identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell’Alleanza al fine di garantirne la sicurezza. 

Gli Eurofighter italiani stanno svolgendo questo servizio sulla Lituania, Estonia e Lettonia, dal 1° gennaio 2015 secondo le turnazioni e le modalità stabilite dalla NATO.

Ad oggi l’Italia è l’unica Nazione della NATO che ha assicurato le attività di Interim Air Policing in tutte e 4 le aree dell’Alleanza che ne hanno fatto richiesta (Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche). I piloti italiani dislocati presso la base di Šiauliai sono stati i primi e al momento gli unici ad ottenere il massimo risultato di efficienza (c.d. “excellent”) a conclusione di una visita ispettiva volta alla valutazione delle forze schierate nell’ambito della missione Baltic Air Policing.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare

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