L’Aquila, 6 dicembre 2014 – Prosegue l’iniziativa intrapresa dalla questura di L’Aquila contro uno dei fenomeni più allarmanti per la società: la violenza di genere. È stata inaugurata ieri la stanza per l’ascolto in forma  protetta delle donne vittime di violenza di genere, realizzata grazie al contributo dei Club Rotariani di l’Aquila.

Dopo la campagna di informazione e prevenzione svolta lo scorso anno con il camper antiviolenza, all’indomani dell’emanazione del D.L. 14 agosto 2013 nr. 93, per rendere più concreto il sostegno della Polizia di Stato è stata realizzata una stanza dove le vittime potranno essere ascoltate in un ambiente “protetto” che garantisca un’accoglienza adeguata e la necessaria riservatezza.

La donna che si reca in questura per  esporre la propria sofferenza, considerata la particolare condizione psicologica in cui si trova, seguirà un percorso assistito che la condurrà in un locale denominato “Sala Erica”, predisposto in modo da realizzare un setting di ascolto accogliente e tecnologicamente avanzato, e sarà assistita da personale formato e specializzato nell’ascolto.

Nel corso dell’inaugurazione il questore di L’Aquila, dr. Vittorio Rizzi, ha spiegato la motivazione della scelta del nome “Erica”. La scelta è ricaduta sulla pianta dell’erica perché secondo un’antica leggenda la stessa era dimora delle fate ed era sconsigliato addormentarsi nelle sue vicinanze in quanto  si correva il rischio di  essere rapiti e condotti alle porte dell’Aldilà.

Il questore, inoltre, ha precisato “perché la Sala Erica”: alle volte per dare un senso al “perché”, occorre dare un senso “per chi”, ed infatti, ha voluto dedicare idealmente l’evento di ieri  ad una donna in coma da undici mesi a causa delle percosse dell’ex compagno, e che oggi sta lentamente migliorando.

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al governatore del distretto 2090 del Rotary International, avv. Marco Bellingacci,  il presidente del Rotary L’Aquila, dr. Giovanni Pisano, il presidente del Rotary Gran Sasso L’Aquila, dr. Renzo Giuliani e la presidente della Inner Wheel International di L’Aquila, dr.ssa Paola Poli, che ha proceduto al taglio del nastro.

La stanza  è stata allestita grazie al contributo dei Club “Rotary L’Aquila”, “Rotary L’Aquila Gran Sasso” e “Inner Wheel di L’Aquila” e, per la parte ideativo progettuale, dall’Associazione “L’Aquila Città per le Donne”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli interventi di assistenza e tutela delle vittime, in rete con il “Centro Antiviolenza delle Donne Melusine di L’Aquila”, in modo da realizzare un modello di effettiva e reale integrazione  tra pubblico e privato sociale.

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Fonte: Polizia di Stato

 

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