Herat (Afghanistan), 5 agosto 2014 – Ieri il ministro Pinotti ha fatto visita al contingente italiano dislocato nell’aeroporto di Herat (Afghanistan), sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) e della Base di Supporto Avanzata.

Al suo arrivo è stato ricevuto da Luciano Pezzotti, ambasciatore italiano in Afghanistan, e dal generale di brigata Manlio Scopigno, comandante del TTAAC-W, il nuovo assetto assunto dal contingente italiano alla vigilia della chiusura della missione ISAF in Afghanistan.

Il comando NATO a guida italiana, infatti, in vista del progressivo rientro del nostro contingente, continuerà ad operare nella regione di Herat solo con compiti di addestramento e di supporto dell’esercito e delle forze di polizia afghane, al fine di renderli autonomi nel garantire la sicurezza e la difesa del Paese.
 
La senatrice Pinotti, inoltre, per la prima volta in Afghanistan da ministro della Difesa, ha voluto significativamente incontrare il contingente italiano proprio dopo il ballottaggio elettorale che porterà all’elezione del  nuovo presidente.


 
“Il 2014 è un anno cruciale – ha detto il ministro Pinotti – da adesso in poi si gioca la grande scommessa del Paese e di tutti gli attori internazionali che vi hanno  preso parte: rendere l’Afghanistan indipendente, capace di affrontare il futuro camminando con le proprie gambe.”
 
La visita del ministro ha rappresentato, inoltre, l’occasione per fare il punto sullo “straordinario impegno, professionale ed umano, profuso dal nostro Paese negli oltre dieci anni di missione in Afghanistan. Grazie alla sensibilità dei Comandanti e alla collaborazione con la componente civile-militare, sono quasi 1.300 i progetti realizzati dal 2005 nei settori della salute, dell’istruzione, dell’agricoltura, dei lavori pubblici e della giustizia”.


 
Il Ministro Pinotti, infine, ha incontrato anche Maria Bashir, procuratore generale del distretto giudiziario di Herat e personaggio simbolo della lotta per la giustizia e la libertà delle donne in Afghanistan.

Attenzione particolare è stata rivolta anche alla sede di Bayan West, l’emittente radiofonica gestita da personale militare italiano che da anni “dialoga” con gli afghani, svolgendo un fondamentale ruolo di informazione e scolarizzazione a favore della popolazione.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

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