di Monica Palermo

Roma, 4 luglio 2014 – Forti emozioni ieri durante l’evento che si è svolto nella Sala degli Eroi del Palazzo dell’Aeronautica. Pochi giorni fa i caccia AMX sono rientrati definitivamente dalla missione NATO in Afghanistan, in concomitanza con ciò il capo di stato maggiore dell’aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, e il generale di brigata aerea Gianmarco Bellini, ora in congedo, hanno ricordato i momenti importanti delle missioni di sicurezza in cui si è trovata impegnata l’Aeronautica militare, da circa cinquant’anni dal dopoguerra ad oggi
Attenzione particolare è andata alla missione Desert Storm, operazione Locusta, durante la Guerra del Golfo, iniziata nel 1990, quando nella notte tra il 17 e 18 gennaio 1991, l’unico Tornado rimasto in volo, viene attaccato dalla contraerea nemica, e l’equipaggio, formato dal maggiore pilota Gianmarco Bellini e dal capitano navigatore Maurizio Cocciolone, viene catturato dai soldati dell’esercito iracheno. Un filmato sulla vicenda è stato mostrato alla platea.
In ricordo di quei momenti, il capo equipaggio del Tornado, generale di brigata aerea Gianmarco Bellini, attualmente in congedo, ha consegnato all’Aeronautica Militare il giubbotto indossato nel periodo di prigionia, che sarà esposto presso il Museo Storico AM di Vigna di Valle. “Un militare con un pedigree eccezionale“, così lo ha definito il generale Preziosa, un militare che “con la sua aeronauticità, il suo modo di essere italiano, lo ha testimoniato e continua a testimoniarlo anche oggi, come istruttore di volo negli Stati Uniti, preparando americani e italiani che vanno li a volare“.

L’evento si è svolto nella Sala degli Eroi di Palazzo Aeronautica, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, nonché di numerosi alti Ufficiali della Forza Armata e rappresentanti del mondo civile e militare, italiani e stranieri.
“È per un me un grandissimo onore poter fare dono di questo oggetto all’Aeronautica Militare – ha detto il generale Bellini – un oggetto che rappresenta la sofferenza, l’impegno ed il sacrificio non soltanto miei, ma di tutta l’Aeronautica Militare”.
Il Generale Preziosa ha ricambiato il gesto del Generale Bellini donandogli il certificato originale della Croce Rossa, che sanciva la riconsegna dell’Ufficiale al suo Paese al termine della prigionia, oltre alla medaglia commemorativa della liberazione del Kuwait, creata all’epoca dall’artista Luciano Zanelli e donata al Capo di SMA.
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Foto: Ph. Monica Palermo





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