Ad Orbetello attività addestrativa con pattuglie esploranti, droni e moduli operativi per testare prontezza e coordinamento.

Un momento dell’esercitazione

Orbetello, 28 marzo 2026 – Il 3° squadrone esplorante “Alessandria” del reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) ha concluso nei giorni scorsi, presso l’area addestrativa ex fabbrica Sipe Nobel, l’esercitazione “Elsa 2026”, schierando oltre 70 militari e circa 20 mezzi tra veicoli tattici, logistici e da combattimento, tra cui blindo armate Centauro, VBL Puma 6×6 e VTLM Lince.

L’attività, condotta nella Maremma toscana per una settimana in un accampamento completamente autonomo allestito con materiali e attrezzature del reggimento, è stata finalizzata a migliorare le capacità operative del personale in uno scenario ad elevato realismo.

Elemento centrale dell’esercitazione è stato l’impiego delle pattuglie esploranti di Cavalleria, impegnate in attività di ricognizione e raccolta di informazioni in un ambiente operativo simulato. Lo scenario addestrativo ha riprodotto dinamiche tipiche del campo di battaglia contemporaneo, con l’utilizzo di droni e l’introduzione di attivatori incaricati di generare eventi tattici e criticità improvvise, utili a testare la prontezza decisionale e la capacità di adattamento del personale.

Le attività sono state costantemente monitorate e valutate dagli Observer Coach Trainer (OCT), che hanno seguito le diverse fasi dell’addestramento fornendo indicazioni e momenti di analisi utili al miglioramento delle procedure operative e del coordinamento tra i reparti.

Accanto allo scenario principale sono stati inseriti moduli addestrativi specifici per approfondire capacità operative e logistiche. Tra questi, l’allestimento e la gestione di un check point mobile per il controllo del traffico e l’identificazione di possibili minacce, operazioni di rifornimento di classe I e III per garantire la continuità logistica, attività di evacuazione sanitaria (CASEVAC) con intervento dei soccorritori militari e operazioni di recupero automezzi per assicurare la mobilità delle unità.

Per le attività a fuoco simulato sono state impiegate munizioni a salve nei calibri 5,56×45 mm e 7,62×51 mm, oltre a diversi artifizi nebbiogeni e illuminanti.

L’integrazione tra scenario principale e moduli addestrativi ha consentito alle unità di operare in maniera sinergica affrontando situazioni dinamiche e realistiche, inserendosi nel più ampio percorso di preparazione volto a mantenere elevati standard di efficienza e prontezza operativa.

L’esercitazione ha confermato l’importanza di un addestramento continuo e strutturato, capace di integrare componenti tattiche, logistiche e sanitarie in un unico contesto operativo, rafforzando le capacità delle unità di operare efficacemente in scenari complessi..

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Fonte e immagini: COMFOTER

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