Testata la capacità di proiezione e autonomia operativa del dispositivo multinazionale sul fianco est dell’Alleanza.

Bulgaria, 13 marzo 2026 – Il NATO Multinational Battle Group a guida italiana ha concluso nei giorni scorsi, presso il poligono di Koren, la prima esercitazione a fuoco della rotazione in corso nell’ambito dell’operazione NATO Forward Land Forces (FLF), con l’obiettivo di verificare il rapido schieramento, l’integrazione multinazionale e la sostenibilità delle forze schierate nel quadro della postura di deterrenza dell’Alleanza sul fianco est.
Il contingente, comandato dal colonnello Matteo Epifani, ha condotto l’attività addestrativa con il coinvolgimento di oltre 150 militari e più di 40 mezzi tra piattaforme da combattimento, veicoli logistici, unità del genio e componenti sanitarie. All’esercitazione hanno partecipato unità italiane delle brigate “Garibaldi” e “Pinerolo”, integrate da unità dell’Esercito di Albania, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro e Romania.

Dal poligono di Novo Selo sono partite due autocolonne tattiche che hanno consentito il rapido dispiegamento delle forze a circa 180 chilometri di distanza. Il contingente ha operato in piena autonomia logistica per 96 ore, dimostrando la capacità di sostenere operazioni prolungate lontano dalla base principale insieme alle forze alleate.





L’esercitazione ha permesso di testare non solo l’efficacia del tiro e la coordinazione tra i reparti, ma anche la pianificazione logistica, la protezione delle forze e il comando e controllo su lunga distanza, elementi essenziali per garantire prontezza operativa.
L’attività svolta presso il poligono di Koren ha confermato l’elevato livello di interoperabilità tra le forze alleate e l’efficacia dell’integrazione multinazionale, rafforzando la stabilità e la sicurezza dell’area nel quadro delle attività di deterrenza della NATO sul fianco orientale.

© All right reserved
Fonte e immagini: Task Force Bulgaria





Lascia un commento