Oltre 1.500 gli Artiglieri presenti in città, che hanno sfilato da Piazza San Carlo a Piazza Castello, in occasione di questo importante Raduno che ha coinciso con il centenario dell’Associazione (ricordato con l’emissione di un francobollo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy).

Torino, 19 giugno 2023 – La citta di Torino è stata lo scenario naturale per ospitare il XXXI Raduno degli Artiglieri, il Raduno del centenario per gli appartenente all’Arma Dotta, il cui spirito è racchiuso nelle parole del motto scelto per effigiare la manifestazione: «Con orgoglio nella Storia». Torino, dove nel 1923 fu gettato il primo “seme” dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, seme che poi ha dato frutti a Roma, dove nacque la prima Sezione dove ha tutt’ora sede la Presidenza Nazionale.
Le celebrazioni militari, che hanno concluso il XXXI Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia (A.N.Art.I.), hanno coinciso con il centenario dell’Associazione d’Arma (A.N.Art.I.) che raggruppa gli Artiglieri in servizio e in congedo.


La cerimonia militare si è tenuta in Piazza Castello dove, fra gli altri, erano schierati il Medagliere Nazionale A.N.Art.I., la Bandiera di Guerra dell’Arma Artiglieria, quella del 185° reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore”, e ai gonfaloni delle Città di Torino, Asti e Biella, decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
A presenziare la celebrazione il generale di corpo d’armata Carlo Lamanna, comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale CA Pietro Serino); generale di corpo d’armata Giovanni Caravelli, decano dell’Arma Artiglieria.
Il presidente Alberto Cirio è intervenuto per la Regione Piemonte nel suo discorso ha sottolineato i valori democratici che anche l’Artiglieria contribuisce a difendere, e l’assessora Giovanna Pentenero, in rappresentanza del sindaco Lorusso., l’assessora Giovanna Pentenero ha rappresentato la Città di Torino (che ha patrocinato il Raduno).

Fra le autorità intervenute, il generale di brigata Pierluigi Genta, presidente Nazionale A.N.Art.I., che ha dato lettura di un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella), che ha ricordato l’importante contributo che l’Artiglieria apportò nel 1918, nella seconda Battaglie del Piave, oltre ad apprezzare la “meritoria opera di coesione” portata avanti dall’A.N.Art.I.
Le celebrazioni del Raduno hanno visto la fattiva collaborazione delle istituzioni a tutti i livelli, civili e militari, dal Comune alla Regione, dal Comando Esercito Piemonte allo Stato Maggiore, oltre che un grande concorso di radunisti: circa 2.000 Artiglieri, da tutta Italia, hanno sfilato da Piazza San Carlo in Piazza Castello, e qui si sono schierati per la cerimonia finale. A loro è andato il ringraziamento del generale di brigata Pierluigi Genta, Presidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia.
Il XXXI Raduno è stata occasione per celebrare un secolo di vita in cui l’A.N.Art.I. non ha mai perso di vista i valori di riferimento dei soldati italiani: l’amor di Patria, il senso del dovere e la generosa solidarietà verso il prossimo, come ha dichiarato il generale Genta nel corso della sua allocuzione, dove ha rivolto un caloroso ringraziamento alle autorità civili e militari che hanno collaborato al Raduno, in particolare la Regione Piemonte e la Città di Torino. Alla cerimonia hanno infatti preso parte il presidente della Regione, onorevole Alberto Cirio,

Nel corso della cerimonia conclusiva in Piazza Castello, spiccava la presenza della Bandiera di Guerra dell’Arma Artiglieria, di fronte alla quale, come ha ricordato il Generale Genta, «intere generazioni di ufficiali, sottufficiali, soldati e allievi hanno prestato giuramento di fedeltà alla Patria», mentre la banda del Comando Artiglieria contraerei ha arricchita la cornice.

La consegna della Stecca al Delegato A.N.Art.I. della Regione Friuli Venezia Giulia (che ospiterà il Raduno Nazionale del 2025) ha chiuso la cerimonia. Ultimo atto, domani lunedì 19, il Medagliere dell’AnArtI sarà ripreso in consegna dalla Presidenza Nazionale..
Nel corso del Raduno non sono mancati i momenti di incontro con la cittadinanza torinese, a carattere si culturale sia ricreativo: il professor Michele D’Andrea ha tenuto un’apprezzata conferenza a carattere storico-divulgativo su fatti e aneddoti della Grande Guerra, mentre il colonnello Antonino Gelao ha presentato la bozza del suo volume Storia della Artiglieria italiana dal 1976 al 2000, che si aggiunge a quanto pubblicato dal generale Carlo Montù sulla storia dell’Artiglieria dalle origini al 1955, e dal generale Luigi Stefani sul periodo dal 1956 al 1975. Inoltre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo celebrativo del centenario dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, con il quale continua il lungov iaggio “con orgoglio nella Storia”.
L’Artiglieria italiana può essere orgogliosa della storia che ha attraversato e che ha contribuito a fare, dal Risorgimento (ben prima quindi che nascesse l’Associazione) ai giorni nostri, in cui uomini, ideali, battaglie, atti eroici, si sono susseguiti.
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Fonte e immagini: Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia / Photo Jessica Pasqualon




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