Posizionamento in difesa al contrattacco
Posizionamento in difesa al contrattacco

I paracadutisti, dopo l’avvicinamento effettuato nelle ore notturne, hanno effettuato l’acquisizione dell’obiettivo e una volta analizzate le informazioni tattiche dello stesso, pianificato e condotto l’assalto decisivo e la conseguente distruzione. Quest’ultima fase è stata realizzata con l’impiego di  cariche di esplosivo da un Team di Ricognizione e Combattimento Avanzato (“ACRT”) dell’8° reggimento genio guastatori paracadutisti di Legnago attivamente impiegato nelle fasi di avvicinamento, acquisizione e durante il raid finale.

Non appena bonificata la zona, le unità hanno hanno inoltre sostenuto e risolto positivamente un contrattacco della fazione avversaria in fase di ripiegamento.  In un contesto di massimo realismo ed in varie fasi tattiche, l’attività ha visto la simulazione di feriti in azione e la conseguente applicazione delle misure di primo soccorso e stabilizzazione degli infortunati.

Marcaggio del ferito a premessa dell'esfiltrazione
Marcaggio del ferito a premessa dell’esfiltrazione

L’esercitazione appena svolta fa parte dell’ordinario ciclo addestrativo seguito dell’unità paracadutiste per la conduzione dei basilari atti tattici già presenti e consolidati nel loro bagaglio addestrativo.

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Fonte e immagini: 183° reggimento paracadutisti "Nembo"

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