Livorno, 17 novembre 2015 – Lo scorso 13 novembre 2015, il 187° Reggimento paracadutisti della Brigata Folgore, nella caserma “Vannucci” di Livorno, ha commemorato la più grave perdita dell’Esercito Italiano, in tempo di pace, dal dopo guerra ad oggi con la Giornata del Ricordo.
Il 9 novembre di 44 anni fa, il tempo si fermò per 46 tra quadri e giovani paracadutisti italiani e 6 aviatori del XXIV squadrone della Royal Air Force britannica.
Erano parte di un gruppo di 406 paracadutisti della “Folgore” che, impegnati nell’ambito di un’esercitazione NATO denominata Cold Stream, a bordo di velivoli da trasporto dell’Aeronautica britannica, decollando dalla base aerea di Pisa, avrebbero dovuto condurre attività a seguito di un aviolancio in Sardegna.
Uno di questi aerei, il “Gesso 4”, non raggiunse la meta, inabissandosi nelle acque della Meloria, al largo della costa livornese. Nelle difficili operazioni di recupero delle salme, perse la vita anche un sottufficiale appartenente al battaglione sabotatori, ora 9° Reggimento “Col Moschin”.
“Si sono tutti spenti nel momento tanto atteso da ogni paracadutista..” ha citato il comandante del 187° Reggimento, colonnello Giuseppe Bertoncello, evidenziando quel fortissimo legame che unisce il reggimento ai familiari dei caduti, che ogni anno si riuniscono a Livorno nel giorno del ricordo.
Presente alla cerimonia, anche il comandante del XXIV Squadrone della Royal Air Foce britannica, Wing Commander Daz Rawlins, a testimonianza dell’unione spirituale che lega l’aviazione inglese all’Esercito Italiano.
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