
Dormelletto (NO), 27 giugno 2014 – Nel quadro delle iniziative intraprese per celebrare il Bicentenario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, oggi 27 giugno, si è svolta in Dormelletto la cerimonia commemorativa della tragica scomparsa del militare dell’arma dei carabinieri Gianpiero Cossu.
Alle ore 10.00 è stata celebrata la SS Messa presso la chiesa “Maria Vergine Assunta”, e al termine è stata letta la Preghiera del Carabiniere.

La celebrazione è poi proseguita all’interno del locale cimitero, dove è stato consegnato alla vedova, signora Leyla, di un attestato firmato del comandante generale dell’arma dei carabinieri, generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli, e sono stati resi gli onori militari con la deposizione di una corona di fiori sul luogo di sepoltura dell’eroico militare.

La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, generale di brigata Gino Micale, ha visto la partecipazione dei sindaci di Dormelletto, Bogogno, Gattico, Inveruno, Paruzzaro e Lesa, dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma (in particolare di tutte le sezioni della provincia di Novara dell’Associazione Nazionale Carabinieri) con i loro labari, e di rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia.
Il sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali, on. Franca Biondelli, ed il prefetto di Novara, s.e. il dott. Francesco Paolo Castaldo, non presenti poiché impegnati in concorrenti attività istituzionali, hanno fatto pervenire un caloroso messaggio di vicinanza all’Arma ed alla vedova del militare.
I fatti che portarono al tragico epilogo narrano di un uomo che, quel tragico 27 giugno del 2005 alle ore 15.00 circa, dopo aver ucciso il perito inviato dal Tribunale di Novara per stimare la sua casa, aveva cominciato a sparare in modo indiscriminate su chiunque passasse per strada, uccidendo un motociclista, ferendo un altro passante e continuando a fare fuoco con le numerose armi in suo possesso.
Durante quel lungo pomeriggio, lo squilibrato ha ferito 7 militari dell’Arma, intervenuti per soccorrere e mettere al riparo i feriti e, tra questi, l’appuntato scelto Cossu che, colpito mortalmente, si era accasciato esanime al suolo.
Quella tragica giornata si è conclusa con l’azione risolutiva del Gruppo di Intervento Speciale (G.I.S.) dei Carabinieri che ha fatto irruzione nella casa, arrestando il pericoloso soggetto.

Per l’eroico gesto al militare fu conferita la Medaglia d’Oro al valor civile alla memoria con la seguente motivazione:
“Con generoso slancio cosciente sprezzo del pericolo, interveniva presso un’abitazione ove un uomo, colto da raptus, aveva poco prima ucciso a colpi d’arma da fuoco un perito giudiziario ed indirizzato altri colpi di fucile verso ignari passanti e militari dell’arma accorsi sul luogo. Espostosi a grave rischio per prestare soccorso alle persone che erano state gravemente ferite e che si trovavano ancora sotto il tiro dell’omicida, veniva raggiunto da alcuni colpi di fucile, accasciandosi esanime al suolo. L’intervento si concludeva con l’arresto del folle ed il sequestro di numerose armi. Nobile esempio di elette virtu’ civiche ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrifico”.
© All rights reserved
Fonte: Arma dei Carabinieri / Centrale Operativa Carabinieri Novara





Lascia un commento