Washington, 27 maggio 2014 – Per errore nei giorni scorsi a 6000 giornalisti viene inviato un comunicato stampa che svela il nome di un alto ufficiale della CIA (sottocopertura), indentificato come “capo stazione” a Kabul. Il suo nome era stato erroneamente incluso, dallo staff dell’ambasciata americana, in un comunicato dove erano indicati i nomi dei 15 funzionari che si erano incontrati con il presidente Obama, durante la sua visita a sorpresa a Bagram Airfield in Afghanistan, per il Memorial Day.
Il comunicato dell’evento viene quindi spedito a un giornalista del Washington Post, in rappresentanza dei media, che a sua volta, dopo averlo inoltrato alla Casa Bianca per una verifica, lo invia ai giornalisti presenti nella mailing list della Casa Bianca, ben 6.000 contatti. La Casa Bianca accorgendosi dell’errore dirama immediatamente una nuova lista senza indicare il nome del “capo stazione”.
L’Associated Press, su richiesta dell’amministrazione Obama, non ha diffuso il nome del funzionario dell’agenzia di intelligence, in quanto potrebbe mettere a repentaglio la sua vita e quella della sua famiglia. Anche numerose testate importanti, tra cui il Post, hanno deciso, di comune accordo, di non diffondere l’informazione.
La divulgazione intenzionale del nome di un agente “sottocopertura” negli Stati Uniti è un reato ai sensi della legge dell’Intelligence sulla protezione dell’identità (U.S. Intelligence Identities Protection Act).
Il capo stazione, è un funzionario che gestisce tutte le operazioni della CIA nel paese, spesso è un alto ufficiale il cui vero nome è noto alla nazione ospitante e ad altre agenzie di intelligence. Il termine “capo stazione” è abbastanza sensibile, tuttavia, gli ex ufficiali di solito non sono autorizzati ad utilizzarlo nei loro curriculum in relazione a determinati paesi, anche dopo che la loro copertura è terminata.
Fortunatamente il “capo stazione” dovrebbe essere in grado di continuare a svolgere il proprio lavoro, in quanto già conosciuto dagli ufficiali afghani e opera in un compound altamente protetto.
Monica Palermo
© All rights reserved
Fonte: Stars and Stripes / www.stripes.com





Lascia un commento