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Kosovo: primo corso sulla tutela ambientale per la Kosovo Police

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Pristina (Kosovo), 22 settembre 2017 – Si è concluso oggi il primo corso “Environmental Crime Course” sulla tutela ambientale, svolto dai militari dell’Arma dei Carabinieri in favore dei poliziotti della Kosovo Police (KP).

Alla cerimonia di chiusura, che si è tenuta oggi presso la base della Multinational Specialized Unit (MSU) di Pristina, hanno partecipato il vice comandante di KFOR (Kosovo Force), brigadier general Christina Riener, e l’ambasciatore italiano Piero Cristoforo Sardi, che, alla presenza del capo della KP col. Shpend Maxhuni e del comandante di MSU col. Marco Di Stefano, hanno consegnato gli attestati di partecipazione ai 20 frequentatori.

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Il corso, nato da accordi intercorsi tra l’Arma dei Carabinieri e la KP, ha avuto lo scopo di fornire nozioni di base agli operatori di polizia nel settore della tutela ambientale. Il programma si è sviluppato in 3 settimane, tra lezioni teoriche e pratiche, ed ha affrontato diverse tematiche inerenti l’ambiente: la definizione di ambiente; l’uomo e l’ambiente; effetti dell’inquinamento sull’uomo, su matrici e alimentazione; organismi internazionali; protocolli, trattati e convenzioni e regolamentazione internazionale sul trasporto di materiali/liquidi/gas su strada. 

Le attività sono state condotte dai Carabinieri Forestali e del Nucleo Operativo Ecologico (NOE), militari altamente specializzati sul tema della tutela dell’ambiente.

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La MSU di KFOR è un’unità multinazionale su base Arma dei Carabinieri che opera in Kosovo dal 1999. Le unità operative dell’MSU assolvono ai compiti di risposta e mantenimento dell’ordine pubblico, supporto alle forze di polizia locali e  monitoraggio degli aspetti riguardanti la pubblica sicurezza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Kosovo, Pristina: militari italiani donano materiale edile alla chiesa di San Nicola

Pristina (Kosovo), 6 gennaio 2016  – Nei giorni scorsi militari italiani del Joint Regional Detachment Centre (JRD-C), che operano in Kosovo nell’ambito di KFOR, hanno finalizzato la donazione di materiali edili alla Chiesa di San Nicola, presso la municipalità di Pristina, per la ristrutturazione del luogo di culto. IL JRD-C è un unità multinazionale di KFOR a guida italiana con il compito di stabilire e mantenere costanti relazioni con la popolazione, le autorità locali, le istituzioni religiose e le organizzazioni internazionali presenti nella propria area di responsabilità.

Nel marzo 2004 la chiesa di San Nicola fu bruciata assieme ad altri luoghi di culto durante scontri e sommosse avvenuti in tutto il Kosovo; del luogo sacro restarono solo i muri e parte del soffitto. Sei anni dopo la distruzione del luogo di culto furono restaurati: la chiesa, il campanile, il battistero e la casa parrocchiale. “Svet Nikolas” scritto nella lingua serba, è venerato dalla chiesa cattolica, ortodossa e da altre confessioni cristiane ed è considerato il patrono dei viaggiatori, marinai e pescatori. Un congruo numero di cristiani ortodossi festeggia e ricorda San Nicola anche come Santo protettore della famiglia.

KFOR ha raccolto la richiesta di  padre Darko Marinkovic tutore della chiesa di San Nicola  per completare gli ultimi interventi infrastrutturali.

Il JRD-C tramite le proprie “pedine” operative, i Liasion Monitoring Team, in collaborazione con la cellula CIMIC del Quartier Generale di KFOR, si è prodigato affinché il materiale edile, acquistato con fondi NATO, venisse consegnato entro il 7 gennaio, festività del Natale Ortodosso.

Questa attività rientra tra le iniziative condotte da KFOR a favore della popolazione locale di ogni etnia, nella piena imparzialità e nel più profondo rispetto delle diverse culture e credo religioso.​

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

L’albero di Natale si illumina in Kosovo

Pristina (Kosovo), 17 dicembre 2015 –  Nei giorni scorsi, nella base della missione multinazionale NATO Kosovo Force, la tradizionale cerimonia di accensione dell’albero di Natale.

Il comandante, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta, accendendo le luci dell’albero di Natale ha segnato l’inizio delle festività natalizie.

Il generale rivolgendosi ai militari presenti nella base: “In questo momento di festa, lontani dalle famiglie, siate particolarmente orgogliosi della vostra dedizione al servizio quali membri del team KFOR.

I rappresentanti delle 31 nazioni impegnate nella missione “Joint Enterprise”, uniti come una grande famiglia, si sono augurati un periodo di pace e serenitá.

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Fonte e immagine: Ministero della Difesa

Kosovo: elicotteri KFOR impegnati a spegnere un vasto incendio

Pristina, 30 agosto 2015 – Elicotteri di KFOR sono impegnati da ieri pomeriggio nello spegnimento di un vasto incendio sviluppatosi in una località montana nel sud del Kosovo, nei pressi della città di Prizren.

Gli elicotteri, equipaggiati per raccogliere acqua e scaricarla direttamente sulle fiamme, sono stati richiesti dai vigili del fuoco locali per bloccare le fiamme sviluppatesi in un’area particolarmente impervia impossibile da raggiungere con i mezzi in dotazione alla unità kosovara. Il comandante di KFOR, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta, dopo aver valutato l’impatto dell’intervento sulla missione ma anche la gravità e l’ampiezza dell’incendio ha dato il via all’operazione.

I piloti di KFOR hanno volato per circa tre ore nel pomeriggio di ieri fin quando quando le operazioni sono state interrotte per il sopraggiungere dalla notte. Questa mattina la richiesta delle autorità kosovare è stata inoltrata di nuovo e cinque velivoli, uno in più rispetto a ieri, stanno operando assiduamente per impedire che l’incendio si propaghi ulteriormente.

KFOR è in Kosovo dal 1999, per garantire la sicurezza e la libertà di movimento alla popolazione senza distinzione di etnia e credo religioso come stabilito dalla risoluzione 1244 dell’ONU. Attualmente la Forza è di circa 5000 uomini e donne provenienti da 31 nazioni, il generale Miglietta è il 19° comandante e ha assunto il comando il 7 agosto 2015.

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Fonte e immagini: KFOR

Il presidente del Kosovo in visita a KFOR

L'arrivo del Presidente

L’arrivo del Presidente

Pristina, 6 luglio 2015 – Il Presidente della Repubblica del Kosovo, Atifete Jahjaga ha incontrato questa mattina il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo a Camp Film City, quartier generale della forza multinazionale NATO in Kosovo.

Dopo essere stata accolti dalla KFOR guardia d’onore, il presidente e il COMKFOR hanno avuto un colloquio privato nel quale si è parlato degli ultimi sviluppi riguardanti la sicurezza e la situazione socio-economica in Kosovo. Il Presidente ha inoltre ricevuto un briefing sulle più importanti attività che KFOR sta svolgendo al momento.

Nel corso dell’incontro il presidente Jahjaga e il generale Figliuolo hanno concordato sull’importanza di raggiungere la normalizzazione attraverso un approccio omnicomprensivo che coinvolga i rappresentanti della comunità internazionale attraverso il dialogo e la cooperazione.

Il Presidente e il Comandante di KFOR durante il Briefing

Il Presidente e il Comandante di KFOR durante il Briefing

Il Presidente Jahjaga ha sottolineato l’importante ruolo che KFOR svolge nel garantire e mantenere un ambiente sicuro e stabile in tutto il Kosovo e nel costruire dei ponti tra le  varie comunità.

Il Kosovo – ha affermato il presidente – ha costruito una società democratica e accogliente e lavora per promuovere la pace e la stabilità in tutta la regione. Il Kosovo è oggi una vibrante democrazia che sta costruendo rapporti di buon vicinato e si sta impegnando nel processo di normalizzazione con la Serbia. Noi rimaniamo concentrati sul dialogo sulla attuazione dell’accordo raggiunto a Bruxelles, che facilita la vita delle persone, normalizza i rapporti tra due paesi e li avvicina alla integrazione euro-atlantica” ha concluso il presidente Jahjaga.

Il processo di stabilizzazione – ha commentato il generale Figliuolo – sta procedendo nella giusta direzione, per questo motivo KFOR continuerà a garantire il proprio impegno fin quando gli effetti dell’’accordo saranno irreversibili“.

L’incontro è stato l’occasione per sottolineare ancora una volta l’eccellente collaborazione tra KFOR e le istituzioni del Kosovo. Il generale Figliuolo e il presidente Jahjaga hanno concordato sul fatto che questa collaborazione proseguirà anche in futuro anche perché  è particolarmente apprezzata dalla popolazione del Kosovo.

Un momento dell’incontro

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Kosovo

Il comandante del JFC Napoli e il comandante di KFOR incontrano il capo di SMD di FYROM

Pristina (Kosovo), 28 giugno 2015 –  Nei giorni scorsi l’ammiraglio Mark E. Ferguson III, comandante del JFC di Napoli e il comandante di KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo hanno incontrato il capo di Stato Maggiore della Difesa della FYROM generale Gorancho Koteski. L’incontro si è svolto questa mattina a Camp Bondsteel in Kosovo sede del Multinational Battle Group East di KFOR.

A circa un mese e mezzo dagli scontri di Kumanovo la situazione nella zona di confine tra il Kosovo e la FYROM è stabile, il rischio di un aumento della tensione nella comunità albanese in FYROM e di un conseguente allargamento della crisi nelle nazioni vicine sembra scongiurato. Ciò è stato possibile anche grazie al ruolo stabilizzatore di KFOR e al supporto da essa fornito alla Kosovo Border Police.

La due giorni kosovara dell’ammiraglio Ferguson è stata densa di numerosi altri impegni. In serata, insiema al COMKFOR, ha incontrato i rappresentanti serbi del governo del Kosovo: il vice primo ministro Stojanovoc, il ministro per le comunità e i rimpatriati Jevtic e il ministro per le autonomie locali Maric; con essi ha affrontato i temi della creazione dell’associazione delle municipalità serbe e del supporto e protezione delle minoranze. “KFOR mantiene un atteggiamento imparziale nei confronti di tutte le etnie presenti in Kosovo – ha ribadito il generale Figliuolo – e pone particolare attenzione alle aree in cui sono presenti delle minoranze affinchè possano vivere in pace e sicurezza”.

Nel corso della mattinata il generale Figliuolo e il comandante del JFC hanno anche discusso di sicurezza interna con il ministro Hiseny e il direttore della Kosovo Police i quali hanno ribadito la proficua collaborazione esistente tra la polizia kosovara e le forze NATO in Kosovo.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa


Il futuro di KFOR verrà deciso in base alle condizioni sul terreno

Pristina, 22 aprile 2015 – Il Comandante della missione multinazionale NATO KFOR, generale di divisione Francesco Paolo Figliuolo, ha incontrato il presidente della repubblica bulgaro, Rosen Plevneliev, durante la sua visita di stato in Kosovo. L’incontro si è svolto nel quartier generale KFOR a Camp Film City a Pristina.

Il presidente Plevneliev e il COMKFOR si sono confrontati sullo stato della sicurezza e sulla situazione socio-politica in Kosovo. Il presidente ha espresso il suo apprezzamento per l’operato di KFOR e ha assicurato al generale Figliuolo che la Bulgaria continuerà a supportare la misione finché il processo normalizzazione in Kosovo non sarà irreversibile. Plevneliev ha inoltre confermato l’appoggio economico bulgaro al Kosovo sopratutto nel campo delle infrastrutture e dell’energia.

KFOR coopera con le istituzioni del Kosovo e con i rappresentanti della comunità internazionale per rafforzare la pace e la stabilità in Kosovo e nell’intera regione – ha dichiarato il comandante di KFOR – siamo consapevoli di essere in una fase cruciale della missione e ogni decisione sul futuro di KFOR verrà presa sulla base delle condizioni di stabilita`e di sicurezza sul terreno”.

Il generale Figliuolo ha ringraziato il presidente Plevneliev per la professionalità dei militari del contingente bulgaro e per il contributo che offrono al successo della missione.

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Fonte e immagini: KFOR

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