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Matera, al via il 67° raduno nazionale dei Bersaglieri

Conferenza stampa 

Matera, 14 Maggio 2019 – E’ stato ufficialmente presentato oggi a Matera, il 67° raduno nazionale dei Bersaglieri.

L’evento che è iniziato con la cerimonia dell’alzabandiera, è proseguito con la benedizione del medagliere dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Basilicata e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e Dispersi di tutte le guerre.

Ha fatto seguito una conferenza stampa cui hanno preso parte il Bersagliere generale di brigata Ottavio Renzi, presidente nazionale dell’Associazione Bersaglieri, l’avvocato Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera e il dottor Mariano Schiavone, direttore dell’Azienda Promozione e Turismo della Regione Basilicata. La Città di Matera, Patrimonio Mondiale UNESCO e capitale europea della Cultura 2019, fino al prossimo 19 maggio, accoglierà migliaia di Bersaglieri provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’Europa.

Benedizione Medagliere ANB

Oltre 70 fanfare, gruppi sportivi, associazioni Bersaglieri di Protezione Civile e Bersaglieri che per l’occasione giungeranno anche dal Canada e dall’Australia. Una settimana ricca di eventi e di attività, come mostre tematiche, incontri culturali, momenti sportivi e di solidarietà con le Fondazioni Telethon, Aism e il Banco Alimentare; progetti per le scuole, l’annullo filatelico e tante altre iniziative che coinvolgeranno anche il Comando Militare Esercito “Basilicata” e il 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura e favoriranno la fruizione del patrimonio storico, artistico ed ambientale dell’intera Regione.

Il programma culminerà il 19 maggio con la sfilata, “al passo di corsa” di oltre 100.000 “Fanti Piumati” che attraverseranno il centro di Matera sulle vibranti note delle fanfare. Come da tradizione, anche il 67° Raduno è dedicato alla memoria di tutti i soldati che hanno combattuto sacrificando la propria vita per difendere la Patria e gli ideali di libertà. Saranno perciò deposte corone d’alloro anche al Monumento ai Caduti della città di Potenza, capoluogo di Regione e Medaglia d’Oro “Benemerita del Risorgimento Nazionale”, nonché sulla tomba del Bersagliere Colonnello Mario Binetti, fondatore della Sezione Bersaglieri di Matera.

L’organizzazione dell’evento, è stata curata dall’Associazione Nazionale Bersaglieri e dal Comitato Organizzatore presieduto dal Bersagliere Biagio Cillo, Presidente regionale ANB, in sinergia col Comando Militare Esercito Basilicata, le Forze dell’ Ordine, il Sindaco di Matera, i Prefetti dell’Amministrazione Regionale e l’Azienda Promozione e Turismo regionale.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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I Carabinieri CITES celebrano i 40 anni dalla Convenzione di Washington in Italia

3R2B5145Roma, 14 maggio 2019 – In occasione del 40° anniversario dell’attuazione in Italia della Convenzione di Washington sul commercio internazionale di specie di fauna e flora in via d’estinzione, domani si terrà a Roma il convegno dal titolo “L’impatto dell’illegal logging sulla conservazione delle specie in via d’estinzione” presso il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari carabinieri (CUFA).

Il tema della deforestazione si prospetta sempre più fondamentale sulla conservazione della biodiversità del pianeta – specie animali e vegetali – e viene individuato come uno dei principali terreni di sfida nella lotta alle condotte illecite a danno dell’ambiente.

Il convegno verrà aperto con il saluto del comandante del CUFA generale di corpo d’armata Angelo Agovino, seguito poi dal direttore generale per la protezione della Natura e del Mare del MATTM dottoressa Maria Carmela Giarratano e dal direttore generale delle Foreste del MIPAAFT dottoressa Alessandra Stefani.

A seguire interverranno autorevoli relatori: la dr.ssa Daniela De Donno (Jane Goodall Insitute Italia) che illustrerà il ruolo delle foreste primarie per la vita delle specie selvatiche, portando anche l’esperienza della nota primatologa, Jane Goodall, che ha inviato per l’occasione un videomessaggio di saluto all’evento; i professori Giuseppe Scarascia Mugnozza e Gianluca Piovesan, dell’università della Tuscia, che relazioneranno sul ruolo delle foreste primarie e sulle rotte dei traffici di legname; infine, un rappresentante della ONG britannica EIA (Environment Investigation Agency) impegnata da anni nelle campagne di sensibilizzazione e denuncia dei traffici di specie protette.

Al convegno seguirà, alle ore 12.00, alla presenza del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, l’inaugurazione della mostra “40 anni di lotta al traffico di specie in via d’estinzione. Foto e reperti CITES confiscati”, presso la Sala Serviana del CUFA, per ricordare, tramite immagini e filmati, 40 anni di attuazione nel nostro Paese della Convenzione di Washington.

Saranno esposte anche immagini di specie minacciate che sono state oggetto di importanti operazioni condotte, dal 1979, dal C.F.S. e dall’Arma dei Carabinieri ora, per contrastare importanti traffici illegali di animali vivi, morti o loro parti derivate, attraverso un’attività specialistica di certificazione e controllo, condotta sull’intero territorio nazionale.

La mostra potrà essere visitata fino al 31 maggio.

L’evento sarà suggellato dall’emissione di un foglio erinnofilo realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle finanze e l’Arma dei Carabinieri.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
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Le Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano, eccellenze a disposizione del Paese

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Milano, 12 maggio 2019 – Non meno di 90.000 gli alpini che hanno sfilato a Milano, alcune centinaia di migliaia le persone affluite per l’occasione nel capoluogo lombardo. Tanti, tantissimi, 120.000 quelli che hanno visitato la cittadella degli alpini dove, nel parco del Sempione, hanno fatto mostra di sé gli assetti dell’Esercito e della protezione civile dell’ANA. Per la prima volta in mostra assieme, le specialità dual use delle Truppe Alpine e dell’ANA, hanno mostrato ai visitatori i loro mezzi, i loro materiali e raccontato le loro tante storie di servizio.

Aperta al pubblico dal venerdì con un prologo per le scuole il giovedì nell’area del parco Sempione domenica il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha voluto esserci per incontrare i suoi uomini, per vedere assieme ai cittadini le professionalità della Difesa.

Al taglio del nastro il generale di corpo d’armata Claudio Berto comandante delle Truppe Alpine e Sebastiano Favero presidente dell’ANA che, nel rivolgersi alle già tante persone presenti hanno sottolineato la capacità di operare in sinergia, due facce della stessa medaglia, anche nell’affrontare le emergenze piccole e grandi.

Spesso sul campo assieme (come nell’emergenza neve nel 2017 o a Rigopiano) l’Esercito e l’ANA stanno sviluppando le squadre di soccorso integrato dove lavorano assieme alpini in armi e alpini in congedo. Un assetto a cui guarda con interesse il dipartimento di Protezione Civile alla prima esercitazione sul terreno effettuata l’anno passato, presente all’adunata con il capo dipartimento Borrelli.

Ma oltre alla Cittadella, il coinvolgimento delle Truppe Alpine dell’Esercito all’adunata di Milano ha visto la bandiera di guerra e tre compagnie del 5° reggimento alpini di Vipiteno alpini nato, nel capoluogo lombardo, nel 1882.

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Domenica, accanto alle migliaia di alpini in armi e i congedo a sfilare, anche i vertici della Difesa, il ministro ma anche il capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

Nel commentare, con orgoglio, l’adunata, il generale di corpo d’armata Claudio Berto ha  sottolineato che “Sono soldati al quadrato gli alpini, soldati che, forgiati nel corpo, nell’esperienza, ma soprattutto nello spirito dalle difficoltà, sono in grado di operare in montagna uno degli ambienti più duri e selettivi. L’esperienza e l’addestramento che la montagna ci permette fa, di ogni alpino, un soldato eccezionale per capacità e spirito di sacrificio, pronto a fare il proprio dovere dalle sabbie dell’Afghanistan al fango delle alluvioni”.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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La Difesa al servizio del Paese: evento dimostrativo sul duplice uso sistemico delle Forze Armate

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Pratica di Mare (RM), 6 maggio 2019 – Uno tsunami che colpisce il litorale romano. Questo l’evento calamitoso che sarà simulato martedì 7 maggio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare (Rm) nel corso dell’evento dimostrativo “Duplice uso sistemico: impiego innovativo delle Forze Armate al servizio del Paese”.

Dalla costituzione su nave Etna di una sala operativa interforze e interagenzia per la gestione dell’evento, al soccorso aereo, alla tutela del patrimonio culturale, passando per il trasporto di malati altamente infettivi e le attività di decontaminazione da sostanze chimico-batteriologiche e radioattive.

Tramite questi scenari addestrativi, la Difesa mostrerà agli studenti delle scuole romane le capacità con cui le Forze Armate e l’Arma dei Carabinieri supportano la Protezione Civile in caso di emergenze nazionali. Capacità queste che discendono dal continuo e capillare addestramento del personale militare per mantenere e migliorare continuamente le capacità di difesa della Patria, salvaguardia dello spazio aereo nazionale e per assolvere i compiti assegnati nelle missioni all’estero in cooperazione con altri attori della comunità internazionale.

Gli eventi sismici e il maltempo che hanno più volte colpito l’Italia, la lotta al terrorismo e il rafforzamento della sicurezza interna, hanno comportato un progressivo coinvolgimento delle Forze Armate che hanno messo a disposizione dei cittadini le proprie capacità, il proprio addestramento e i propri mezzi in un quadro di attività sinergiche svolte dalle diverse Amministrazioni dello Stato e coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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Le 4 missioni delle #ForzeArmate 1. Difesa dello Stato 2. Difesa spazi euro-atlantici ed euro-mediterranei 3. Contributo a pace e sicurezza internazionali 4. Concorso a salvaguardia libere istituzioni e compiti per pubblica calamità e casi di straordinaria necessità e urgenza


Al Quirinale una mostra con alcune delle opere ritrovate dal comando Carabinieri TPC in cinquant’anni di attività

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Vice comandante Carabinieri TPC generale Alberto Deregibus

(di Monica Palermo)
Roma, 06 maggio 2019 –
Inaugurata al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella la mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”, con alcuni dei ritrovamenti effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) che in questi giorni ha celebrato il 50° anniversario dalla loro costituzione.

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Il comandante carabinieri TPC, generale b. Fabrizio Parrulli durante un’intervista

 

L’esposizione, allestita nella Palazzina Gregoriana e curata dal prof. Francesco Buranelli, raccoglie alcuni dei più significativi beni culturali recuperati dal Comando dei Carabinieri in mezzo secolo di attività investigativa, unitamente a opere restituite al patrimonio artistico nazionale grazie all’azione messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Il comando TCP è un reparto specializzato dell’Arma istituito per contrastare i crimini a danno del nostro patrimonio storico artistico.

Mezzo secolo di indagini, viaggi, scambi diplomatici hanno consentito ai militari del Comando dei Carabinieri il recupero di queste opere di inestimabile valore artistico, nonché economico. Durante la presentazione alla stampa della mostra il comandante carabinieri TPC, generale di brigata Fabrizio Parrulli ha sottolineato che è importante la sensibilizzazione dell’opinione pubblica evidenziando che “i Carabinieri lo fanno proprio per rendere consapevoli, soprattutto i più giovani, di quanto sia importante il nostro patrimonio culturale. Lo facciamo anche con delle mostre, come in questo caso, per far vedere il nostro lavoro, i risultati in tanti anni di attività, non solo investigativa, ma anche dell’attività della diplomazia culturale, nonché quella del recupero delle opere colpite da calamità naturali disastrose, come il terremoto che ha colpito l’Italia nel 2016“. Il contributo del generale termina con un elogio ai Carabinieri TPC per il lavoro svolto.

I militari del TPC fanno parte dei “Caschi blu della cultura” una task force italiana costituita in seguito all’approvazione da parte del Consiglio Esecutivo dell’UNESCO della Risoluzione presentata dall’Italia, composta da Carabinieri TPC ed esperti del Ministero per i beni e le attività culturali.

Al passo coi tempi il Comando TPC ha digitalizzato tutte le schede un tempo cartacee con riportate le opere sottratte, disponendo così, già dagli anni ’80, di un database con elenco dettagliato e immagini di beni culturali da recuperare, di provenienza italiana o internazionale. 

Un App per cellulare, iTPC Carabinieri, è stata inoltre attivata a utilizzo del cittadino per verificare se un’opera rientra tra quelle ricercate dal Comando. Molte delle opere ricercate fanno parte del database virtuale. Si fotografa un’opera, quadro, scultura, gioiello e si può vedere se rientra tra quelle rubate da ritrovare. L’ideale quando si va per mercatini in cerca di un’occasione.

In 50 anni di attività il patrimonio informatico del database ad oggi è costituito da:

  • 189.624 eventi trattati;
  • 6.506.846 oggetti descritti;
  • 65.122 totale dei furti denunciati: 
  • 59.745 furti denunciati in Italia;
  • 5.377 furti denunciati all’estero;
  • 700.725 immagini memorizzate
  • 1.249.100 oggetti asportati censiti.

Si evince quindi una intensa attività investigativa e di salvaguardia per il patrimonio artistico italiano.

Di seguito alcune opere che si potranno ammirare nella mostra.

Informazioni per visitare la mostra:

  • Giorni di apertura:
    dal 5 maggio al 14 luglio 2019 nei giorni di martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica. Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00).
  • Giorni di chiusura:
    lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31 maggio al 2 giugno 2019.

L’accesso alla mostra non comprende la visita al Palazzo del Quirinale ed è gratuita, previa prenotazione obbligatoria al costo di € 1,50.

Occorre prenotarsi con le seguenti modalità: on line sul sito http://palazzo.quirinale.it, tramite Call Center, tel. 06 39.96.75.57, o presso l’Infopoint, salita di Montecavallo 15.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Conferita la cittadinanza onoraria al Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni

Foto n 1 il Sindaco Avv Leonardo LATINI consegna la pergamena al Direttore del Polo di mantenimento delle Armi leggere Colonnello DEI BARDI

Terni, 2 maggio 2019 – Il comune di Terni ha conferito oggi la cittadinanza onoraria al Polo di Mantenimento delle Armi Leggere.

Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha consegnato nelle mani del colonnello Giuseppe Dei Bardi, direttore dell’ente militare ternano, la pergamena con la quale l’amministrazione comunale di Terni conferisce la cittadinanza onoraria al Polo di Mantenimento delle Armi Leggere con la seguente motivazione: “A testimonianza dei più alti sentimenti di riconoscenza a questa Istituzione e al personale civile e militare che si è succeduto nei quasi 150 anni di storia i quali hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo economico, sociale, industriale e culturale della stessa comunità ternana ”.

Foto n. 2 Intervento Senatrice Avv. Donatella TESEI

La consegna è avvenuta alla presenza del presidente della IV commissione Difesa del Senato della Repubblica, onorevole Donatella Tesei,  con una solenne cerimonia presso la sala consiliare di Palazzo Spada.

Nell’ambito del Comando Logistico dell’Esercito, il Polo di Mantenimento delle Armi Leggere di Terni, dipendente dal Comando dei Trasporti e Materiali, si inserisce a pieno titolo nell’odierno panorama logistico relativo all’armamento leggero confrontandosi con le più importanti realtà produttive italiane e straniere e assicura il supporto alle Forze Armate italiane sia in Patria che all’estero.

Foto n. 3 Il Sindaco e il Direttore

Foto n. 4 La sala consiliare di Palazzo Spada

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Fonte e immagini: Comando Logistico dell'Esercito
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Brigata Taurinense e Protezione Civile in addestramento congiunto in simulazioni di pubbliche calamità

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Roma, 1 maggio 2019Diverse attività in simulazioni di pubbliche calamità si sono da poco concluse. Le unità della brigata Alpina Taurinense dell’Esercito Italiano in addestramento in Abruzzo e in Piemonte, si sono esercitate per testare le procedure da attuare congiuntamente alla Protezione Civile, al fine di elevare il livello di interoperabilità tra i reparti coinvolti.

A Sulmona, si è svolta l’Elliot The Dragon, esercitazione a cura del 9° reggimento Alpini, una simulazione sul Monte Morrone, della ricerca di un disperso durante un incendio boschivo, domato dagli specialisti del battaglione Vicenza. Oltre 160 gli alpini del 9° coinvolti nell’esercitazione che hanno dimostrato una non comune capacità di intervento, consolidata dalle esperienze sul campo, in occasione di alluvioni, terremoti, incendi boschivi ed emergenze idriche. 

Sempre nel contesto dell’impiego duale, in Piemonte, il 32° reggimento Genio Guastatori ha effettuato un’esercitazione con la Protezione Civile in stretto coordinamento col Comune di Revello, simulando due scenari causati da forti piogge, verosimilmente quelli che la comunità locale si potrebbe trovare ad affrontare in situazione di emergenza. La gestione operativa, seguita dal Centro Operativo Comunale (COC) allestito presso il Comune di Revello, ha visto la simulazione dell’ingrossamento del fiume Po che ha minacciato il ponte che connette l’abitato col comune limitrofo. Un nucleo di esperti, provenienti dall’Università di Genova ha partecipato monitorando la situazione tramite fotogrammetria e l’utilizzo di droni per verificare le condizioni delle sponde del Po. Il nucleo di ricognizione del 32° reggimento Genio Guastatori ha verificato quindi la fattibilità del gittamento di un ponte Bailey in caso di crollo parziale o totale del ponte principale. Le squadre di soccorso del 2° reggimento Alpini hanno provveduto a calarsi dalle pareti rocciose, assieme ai volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) per verificare la presenza di civili, nella zona colpita da una possibile frana.

L’attività di cooperazione è terminata con la cerimonia di concessione della Cittadinanza Onoraria alla Brigata alpina Taurinense da parte del Sindaco di Revello al comandante, generale di brigata Davide Scalabrin.

L’Esercito Italiano, grazie alla sua capacità dual use, opera costantemente con gli assetti della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e le istituzioni locali; un impegno a 360 gradi reso possibile grazie alle capacità acquisite all’estero, ai mezzi e alle tecnologie impiegabili sia nelle operazioni militari sia in supporto alla popolazione in caso di pubbliche calamità.

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Fonte e immagini: Ministero Difesa
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Antonella Lallo

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