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Esercito, la brigata meccanizzata Pinerolo compie 199 anni

Bari, 13 novembre 2020 – La brigata “Pinerolo” compie 199 anni, venne costituita il 13 novembre 1821 quando, con decreto reale, da reggimento “Saluzzo” fu trasformato in Brigata “Pinerolo”. Da allora ad oggi la brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando a tutti gli eventi bellici, dalle guerre d’indipendenza ai conflitti mondiali.
Attualmente la Grande Unità è direttamente impiegata nell’ambito dell’Operazione Igea, attività disposta dal Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, per il contrasto della diffusione del COVID-19, e sotto la guida del Comando Operativo di Vertice Interforze, gestisce tre drive-through sul territorio pugliese.

Uno sforzo importante al quale, oltre l’Esercito Italiano, partecipa tutto il comparto della Difesa. La brigata è inoltre costantemente impegnata nell’operazione “Strade Sicure”, operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali.
La “Pinerolo” in questo particolare momento storico è chiamata, assieme a tutti militari italiani, a supportare la popolazione contro un nemicoinvisibile e subdolo.

Oggi, più che mai, ogni singolo soldato è conscio di dover continuare a rimanere aderente alle necessità di sicurezza che il nostro Paese ci chiede.
Il 2020 traghetta la “Pinerolo” verso il suo bicentenario ma nonostante la sua “età”, la Grande Unità è oggi tecnologicamente all’avanguardia. Infatti ha proseguito implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che la vede quale Brigata designata a sviluppare sul campo l’ambizioso ed innovativo progetto Forza NEC, acronimo di Network Enabled Capabilities, che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della
Difesa.

Gli uomini e le donne della Pinerolo celebrano con il loro lavoro, caratterizzato da altruismo e pragmatica operosità, questa data, spinti da quei sentimenti che sono il motore della loro professionalità e perfettamente riassunti nel motto della Grande Unità da Combattimento dell’Esercito Italiano: “Sempre più Avanti, Sempre più in Alto”.

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Cambio al vertice dei Granatieri di Sardegna, il generale Diego Filippo Fulco lascia il comando al parigrado Liberato Amadio

​Roma, 13 novembre 2020 – Avvicendamento nella carica di comandante della Brigata “Granatieri di Sardegna” con una cerimonia in piena osservanza Covid, questa mattina, presso la caserma “Generale Antonio Gandin” di Roma, alla presenza del comandante della divisione “Aqui” generale di divisione Nicola Terzano, il generale di brigata Diego Filippo Fulco ha lasciato il comando al parigrado Liberato Amadio.

Generale di brigata Nicola Terzano



Il comandante della Divisione “Aqui”, durante il suo intervento ha espresso gratitudine ed apprezzamento, in primis a tutto il personale della Brigata per l’esemplare lavoro svolto, sottolineando, in particolare, i traguardi raggiunti durante la gestione dei momenti più complicati del lockdown garantendo il supporto alla popolazione sia in Patria sia all’estero, poi ai comandanti, cedente e subentrante, evidenziando come la professionalità e la passione siano i requisiti fondamentali per operare con successo.

Generale di brigata Diego Filippo Fulco

Il comandante cedente, generale di brigata Diego Filippo Fulco, ringraziando tutto il personale dipendente, ha salutato tutti gli uomini e le donne della Brigata, sottolineando le attività svolte dalla Brigata, dall’operazione “Strade Sicure” all’addestramento warfighting, dall’approntamento alla missione in Libano, dall’emergenza Covid19 all’operazione “Igea”, ritenendosi alla fine di quest’esperienza di comando biennale “un uomo ed un soldato più ricco” sia dal punto di vista professionale sia umano.

Una Messa è stata celebrata prima del passaggio comando, nella cappella di San Martino dei Granatieri di Sardegna, un segno di ringraziamento del comandante cedente per il suo periodo di comando e l’affidamento al Signore del nuovo periodo di comando da parte del comandante subentrante.

Generale di brigata Liberato Amadio

 Brigata “Granatieri di Sardegna”: professionalità e passione 

La cerimonia si è svolta in aderenza alle vigenti disposizioni, in piena osservanza delle misure di prevenzione anti Covid-19, restringendo il personale presente ad una piccola rappresentanza dei Reparti dipendenti. “Un piccolo sacrificio incomparabile rispetto a quello che tutti gli italiani sono in questo momento chiamati a sostenere”, queste le parole del Comandante cedente durante i saluti finali.
La cerimonia è stata preceduta dalla deposizione della Corona al monumento dedicato ai Caduti e dalla messa presso la Chiesa all’interno della caserma.

La Brigata “Granatieri di Sardegna” che si compone di un reggimento granatieri, un reggimento di Cavalleria (Lancieri di Montebello), un reparto Comando e di un battaglione di Granatieri di stanza a Spoleto, è rientrata recentemente dal teatro operativo libanese ed è attualmente in procinto di approntarsi per essere impiegata sul territorio nazionale nell’operazione “Strade Sicure”.

Curriculum del generale di brigata Liberato Amodio

Il generale Liberato Amadio è nato a Padova il 4 Agosto 1969.  Ha frequentato nel biennio 1989 – 1991 l’Accademia Militare di Modena (171° corso “Fede”) e nel Settembre del 1991 è stato nominato Sottotenente di fanteria.

E’ stato assegnato, con il grado di Tenente, al 1° reggimento “Granatieri di Sardegna” in Roma dove ha svolto, dal 1994 a 2001, i periodi di comando di plotone fucilieri, di Vice Comandante di Compagnia e di Comandante di Compagnia fucilieri e Spt. L., ricoprendo negli ultimi due anni di permanenza l’incarico di Capo Ufficio O.A.I.. Nell’ambito del 1° rgt. Granatieri, è stato impegnato nelle missioni fuori area in Bosnia (1997) e in Albania (2001).

Ha frequentato, negli anni 2002-2003, il 128° Corso di Stato Maggiore e il successivo 4° Corso Pluritematico, al termine dei quali ha conseguito il Master in “Scienze Strategiche”.

Nel 2007-2008 ha frequentato l’Istituto Superiore di Stato Maggiore presso la “Escuela de las Fuerzas Armadas” delle Forze Armate spagnole, conseguendo il titolo di “Diplomado de Estato Major”. L’ufficiale ha inoltre frequentato il Corso di Fotointerprete Militare presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia (1999).

Quale Ufficiale Addetto presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha prestato servizio presso l’Ufficio Impiego Ufficiali del Dipartimento Impiego del Personale (dal 2003 al 2007) e presso l’Ufficio Pianificazione del Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria (dal 2008 al 2011). Nel 2010 ha operato, nell’ambito dell’Operazione ISAF (Afghanistan), presso il Comando di RC-West nella Cellula J5.

Ha svolto il periodo di comando di battaglione nella sede di Spoleto presso il 2° battaglione Granatieri “Cengio” del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna”, dal settembre 2011 al settembre 2012. Da ottobre 2012 a luglio 2015 ha ricoperto l’incarico di Capo Sezione “Ammodernamento dello Strumento”  presso l’Ufficio Pianificazione di SME-RPGF. Dal luglio 2015 al luglio 2016 ha comandato il Multinational CIMIC Group (MNCG) nella sede Motta di Livenza. Successivamente è stato impiegato presso lo Stato Maggiore dell’Esercito dove ha diretto, per un anno, l’Ufficio Pianificazione (2016-2017) presso il III Reparto Pianificazione Generale e per 3 anni e 3 mesi (2017-2020) l’Ufficio del Sottocapo di SME.

Il generale di brigata Liberato Amadio è laureato in Scienze Politiche (indirizzo politico-economico) e in Scienze Internazionali e Diplomatiche. E’ altresì insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.  

E’ sposato con la signora Raffaella ed è padre di Lorenzo (12 anni).

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Esercito, concluso il processo di ammodernamento per l’informatizzazione del servizio matricolare

Roma, 12 novembre 2020 – Concluso l’iter per la digitalizzazione della matricola di Forza Armata, un iter che ha condotto l’Esercito all’informatizzazione del servizio matricolare, branca specifica che gestisce, conserva e aggiorna tutti i dati curriculari del personale.

Il processo di ammodernamento, iniziato nel 2018 con la firma congiunta delle istruzioni preliminari tra la Direzione Generale per il Personale Militare e lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha consentito il riordino del settore matricola di Forza Armata, portando al progressivo accentramento delle relative attività sul Centro Nazionale Amministrativo Esercito, attraverso l’ausilio di un sistema avanzato e interoperabile, sviluppato dal Comando C4 Esercito che oggi, oltre a mettere in condizione la 10^ Divisione della Direzione Generale di effettuare tempestivamente il controllo sulla documentazione matricolare di ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, permette a ogni singolo militare di consultare in piena trasparenza e consapevolezza il proprio Documento Unico Matricolare.

Terminato l’iter per la digitalizzazione del servizio matricolare dell’Esercito.

Tale risultato, frutto della sinergica attività e condivisione di obiettivi da parte delle predette componenti del Dicastero, costituisce un ulteriore passo in avanti per la modernizzazione dell’Esercito in chiave digitalizzata, in linea con le più recenti norme in materia.

Con questa ulteriore evoluzione, il Centro Nazionale Amministrativo Esercito aggiunge un fondamentale elemento nel progetto di razionalizzazione e accentramento delle funzioni amministrative della Forza Armata, già completato per la parte stipendiale e pensionistica, garantendo indubbi vantaggi in termini di risorse umane, finanziarie, di efficientamento funzionale e di efficacia dell’azione amministrativa.

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Aeronautica Militare, soccorso aereo notturno di un uomo infortunato nel Parco regionale dei Monti Picentini

Avellino, 12 novembre 2020 – Un elicottero HH-139A è intervenuto nel cuore della notte per effettuare il recupero di un uomo di 38 anni rimasto gravemente ferito su Pizzo San Michele, nel Parco regionale dei Monti Piacentini, in provincia di Avellino.

L’elicottero militare, si è immediatamente alzato in volo dalla base militare di Pratica di Mare – sede dell’85° centro SAR (Search and Rescue) del 15° stormo – ed ha raggiunto rapidamente l’impervia zona montana dove si trovava l’infortunato.

In stretta collaborazione con gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania e grazie all’uso dei visori NVG (night vision goggles), gli apparati per visione notturna in dotazione all’Aeronautica Militare, l’equipaggio ha recuperato l’infortunato e lo ha trasferito presso il campo sportivo di Avellino dove è stato successivamente affidato alle cure specifiche del 118.

L’intervento di questa notte è stato coordinato dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), in particolare dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) dell’Italian Air Operation Centre, il centro di comando e controllo dell’Aeronautica Militare dal quale vengono gestite tutte le attività operative di questo genere.

Quello di stanotte è un esempio tangibile della flessibilità dello strumento militare in attività effettuate in ambito civile con finalità non prettamente militari.

L’elicottero HH-139A è uno degli assetti della Forza Armata sempre pronti al decollo sul territorio nazionale anche per questo genere di trasporti.

L’85° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in anche in condizione meteorologica marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita o in condizioni di grave difficoltà.

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Calendario 2021: l’Esercito “Per la Patria”

Roma, 12 novembre 2020 – Il nuovo CalendEsercito 2021, intitolato “Per la Patria”, è stato presentato ieri mattina all’Altare della Patria, nel Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate.
L’evento, che è stato trasmesso in diretta streaming sui canali web della Forza Armata, si è svolto in assenza di pubblico, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal Governo in materia di contenimento alla diffusione del CoVid-19, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina

L’edizione 2021 del CalendEsercito è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con Leonardo s.p.a., sponsor unico dell’opera e partner istituzionale, rappresentata per l’occasione dal presidente dott. Luciano Carta, intervenuto con un video messaggio nel corso dell’evento.

L’opera è stata presentata dal giornalista e saggista dott. Paolo Mieli, e dalla dott.ssa Isabella Insolvibile, storica e accademica italiana, i quali insieme al generale Salvatore Farina ne hanno illustrato il significato e, in particolare, ad ogni mese dell’anno è stata associata una tappa significativa della storia del nostro Paese: dai campi di battaglia delle guerre risorgimentali alle trincee dei due conflitti mondiali; dai teatri di operazione all’estero, nell’ambito delle missioni di sostegno alla pace, sino ai molteplici interventi sul territorio nazionale che vedono l’Esercito impegnato nel fronteggiare situazioni di emergenza, come l’attuale impegno per contrastare il Covid-19. Sfogliando le pagine del Calendario 2021 si ripercorrono i principali fatti d’arme del nostro Paese, dalla battaglia di Governolo (1848) a quella di Bezzecca (1866), alla presa di Roma (1870) all’epica battaglia del Solstizio (1918), quando tutta l’Italia si ritrovò sul Piave a combattere l’avversario austriaco, sino alle battaglie del Secondo conflitto mondiale e della Guerra di liberazione. Le ultime pagine dell’opera sono dedicate all’Esercito di oggi, una Forza Armata che si pone quale pilastro della Difesa e sicurezza nazionale e internazionale, sempre al servizio della collettività. 

Nel rievocare queste tappe della nostra storia, l’opera intende onorare il servizio reso dagli uomini e le donne della Forza Armata e, con esso, riaffermare i valori su cui si fonda l’Esercito: la devozione all’Italia, la fedeltà alle Istituzioni repubblicane, l’importanza della memoria, principi che costituiscono patrimonio indelebile dell’agire dei soldati italiani, che a 100 anni dalla sua tumulazione a Roma, guardano al “Milite Ignoto” come punto di riferimento, eroe senza nome e senza tempo che simboleggia tutti i caduti “Per la Patria”. 

Il generale Farina, nel corso del suo intervento, ha voluto illustrare i contenuti del CalendEsercito 2021, a cominciare dal titolo. “L’idea iniziale è stata quella di rievocare il centenario della tumulazione del Milite Ignoto, avvenuta il 4 novembre 1921, ma abbiamo anche voluto onorare tutti i soldati di ogni epoca e luogo che si sono sacrificati PER LA PATRIA, contribuendo così a creare il Paese che abbiamo oggi: un’Italia unita, repubblicana, democratica, che progredisce e che è protesa verso il futuro. Per questo abbiamo scelto 12 missioni e operazioni per ripercorrere, in un continuum che va dalla Prima Guerra di Indipendenza a oggi, quello che l’Esercito, in varie tappe, ha fatto per l’Italia e per i cittadini, ivi compreso l’attuale impegno della Forza Armata per supportare le ASL e gli ospedali civili nell’emergenza epidemiologica che sta investendo il Paese. Tutto quello che l’Esercito fa è “Per la Patria”, per la devozione all’Italia, per la fedeltà alle Istituzioni e per lo spirito di abnegazione, l’altruismo e la generosità che contraddistinguono il soldato italiano”.

“L’Esercito”, ha concluso il generale Farina, “è in prima linea sul campo, in azione, tanto all’estero, in numerose missioni di supporto alla pace, quanto in Italia, lo possiamo vedere molto in questi giorni, è un’Istituzione imprescindibile per la Difesa e la sicurezza dei nostri concittadini. Un’Istituzione capace, coesa, pronta e incentrata sul fattore umano. I nostri soldati, che devono essere supportati dalle migliori tecnologie, sono la parte più importante della Forza Armata e costituiscono un’“unica schiera” al servizio del Paese, sempre pronta a migliorarsi per affrontare al meglio le sfide future”.

L’edizione di quest’anno, disponibile sia nella versione classica tradizionale “da muro” sia in quella “fotografica”, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite.

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Il capo di SMD in videocollegamento con i teatri operativi per i consueti saluti e la presentazione del nuovo calendario 2021

Roma, 5 novembre 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del COI, generale di corpo d’armata Luciano Portolano, ha accolto il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, per il tradizionale video-collegamento con i contingenti militari italiani attivi nei teatri di operazioni internazionali, effettuato dalla sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Al termine del collegamento ha ricevuto dal generale Vecciarelli la prima copia del calendario dello SMD.

Sono uomini e donne dei quali siamo orgogliosi, perché servono con impegno ed onore l’Italia, tenendone alto il nome nel contesto nazionale”. Con queste parole il generale Vecciarelli ha voluto rivolgere il suo messaggio a coloro che oggi prestano servizio lontani dalla Patria e dai propri affetti”.

Grazie al video-collegamento i comandanti dei contingenti nazionali hanno avuto l’occasione di fornire preziose informazioni sulle molte attività delle Forze Armate svolte quotidianamente sul campo.

Impegno dei militari italiani in Italia e nel mondo:

  • 3 missioni in Italia:
  • 7.000 militari nelle missioni nazionali “Strade Sicure” e “Mare Sicuro”,
  • 36 missioni internazionali:
  • presenza in 24 paesi oltreconfine.

Un ulteriore importante impegno della Difesa nell’ultimo anno è stato quello della lotta al Coronavirus. Le Forze Armate hanno messo a disposizione del Paese tutte le risorse e le capacità necessarie. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha coordinato tutte le attività e gli assetti delle Forze Armate in supporto, sia alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza, sia al Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno è stato estremamente vario e ha spaziato dal rimpatrio d’urgenza dei connazionali all’invio di medici e infermieri militari, dall’allestimento di ospedali da campo e di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, ai voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento, dai trasporti di materiale sanitario, fino all’ultima iniziativa, in ordine di tempo, dei 200 Drive Through Difesa posizionati in tutte le regioni d’Italia. Tutte le attività sono state svolte in coordinazione con il Dipartimento della Protezione Civile e i Ministeri degli Affari Esteri e della Salute.

Copertina Calendario 2021

Ed è proprio la mission delle Forze Armate all’estero nonché sull’intero territorio nazionale, con particolare riferimento all’emergenza socio-sanitaria in corso, il tema del calendario 2021, presentato al termine del tradizionale video-collegamento.

Il calendario si pone l’obiettivo di raccontare il lavoro dei militari nelle differenti aree del pianeta a difesa degli interessi nazionali, della sicurezza e della pace. Vuole illustrare le operazioni, i compiti, i numerosi partner e i differenti settori di intervento delle Forze Armate, da quelli più tradizionali a quelli più moderni.” – ha continuato il generale Vecciarelli, mentre donava le prime copie del calendario al ministro della Difesa e ai capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. 

Clicca qui per sfogliare virtualmente il Calendario 2021 di SMD

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Accademia militare di Modena, giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana per gli allievi ufficiali del 201° corso “Esempio”

Modena, 31 ottobre 2020Giuramento solenne per i 211 allievi 201° corso “Esempio” ieri mattina all’interno del cortile d’onore dell’Accademia Militare e alla presenza del comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale.

Il corso annovera 211 allievi ufficiali, dei quali 197 italiani e 14 stranieri, provenienti da tredici diversi paesi diversi. La presenza femminile è di 39 allievi.

A premessa dell’evento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, sono intervenuti in video collegamento da Roma per sottolineare l’importanza del giuramento solenne.

Il generale Farina, nel portare il saluto del ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha esortato i futuri quadri dirigenziali della Forza Armata: “Siate consapevoli dell’importantissima fase di formazione che state vivendo oggi come Allievi per prepararvi al domani di Comandanti di uomini e donne. Essere Comandanti vuol dire servire il vostro personale con l’impegno continuo, la competenza e l’altruismo, promuovendo la partecipazione e la coesione del Reparto in cui opererete. Per essere all’altezza di questi compiti dovrete, oggi e sempre, dedicare tutte le vostre energie fisiche, intellettuali e valoriali. Per far questo, dovrete credere fermamente nei valori fondanti dell’Esercito Italiano, tra cui l’impegno, il sacrificio, il coraggio, la generosità e l’ESEMPIO che è anche il nome del vostro corso. La promessa solenne di fedeltà alla Repubblica e l’osservanza della Costituzione”, ha concluso il capo di SME, “sarà la strada maestra per il vostro cammino, l’impegno a credere in questi valori che hanno da sempre contraddistinto gli appartenenti all’Esercito”

Nel corso della cerimonia, il generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante dell’Accademia, ha letto la formula del giuramento, alla quale gli allievi hanno risposto all’unisono “lo giuro!”. Quest’impegno solenne, assunto al cospetto della Bandiera d’Istituto, ha sancito l’ingresso dei cadetti a pieno titolo nell’Esercito Italiano, per servire l’Italia, le Istituzioni e i cittadini da Soldati.

Il generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale rivolgendosi agli allievi ufficiali del 201° Corso ha detto: “L’Accademia militare vi sta formando al severo culto del dovere, unica via per forgiare intere generazioni di cittadini e comandanti di prim’ordine. Un’antica e gloriosa tradizione di impegno e dedizione che voi siete oggi chiamati a perpetuare, servendo in due Istituzioni, l’Esercito e l’Arma dei Carabinieri, che nei secoli sono sempre state in grado di confermarsi quale saldo e insostituibile punto di riferimento per la nazione.

“Comandare significa servire nel senso più alto del termine. Noi siamo un’unica schiera, come recita il motto dell’Accademia: Una Acies”

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta, e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno inoltre presenziato alcune autorità civili locali. L’evento è stata trasmesso in diretta streaming, sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, per consentire a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita di un soldato.

L’Istituto Militare di Modena è l’Accademia più antica d’Europa ed è collocato all’interno del palazzo Ducale, dove numerose generazioni di Ufficiali e di illustri esponenti della società Italiana, sono stati formati secondo i profondi valori alla base delle Istituzioni dello Stato: esempio, abnegazione, dignità, fedeltà, fermezza, onore.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare, riapre al pubblico il Museo di Vigna di Valle

Bracciano (RM), 28 ottobre 2020 – Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dopo lavori di ristrutturazione, riapre con grandi novità, che anticipano quelle che saranno realizzate per il centenario AM del 2023.

Dal 31 ottobre prossimo il Museo Storico dell’Aeronautica Militare tornerà ad essere aperto al pubblico dopo un periodo di lavori di riqualificazione ed adeguamento delle proprie strutture espositive che permetteranno ai visitatori di poter apprezzare al meglio i velivoli ed i cimeli che raccontano la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne sono stati protagonisti.

A riaprire idealmente le porte del Museo è stato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nel corso di una sobria cerimonia tenuta ieri mattina a Vigna di Valle, alla presenza delle autorità locali e di una ridotta rappresentanza della Forza Armata.

Conoscere la base, il cemento della nostra storia, ci aiuta a guardare il nostro futuro nel modo migliore e più professionale possibile. Quando vediamo un pezzo della nostra storia non vediamo solo il materiale ma il valore che esso racchiude“. Con queste parole il generale Rosso ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere vivi, oggi come nel passato, i valori che caratterizzano le istituzioni e le Forze Armate, “impegnate a servire al meglio il nostro Paese, con passione, competenza e comunità d’intenti“.

Riaprire il Museo, pur con tutte le limitazioni imposte da questo difficile periodo – ha continuato il generale Rosso – è ancora più importante adesso che ci stiamo avvicinando ad un traguardo fondamentale della nostra Forza Armata: la celebrazione del nostro Centenario. Il 2023 sembra lontano ma non così tanto. Quello di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso che ci avvicina sempre di più a celebrare i nostri cento anni“.

Nell’occasione sono stati svelati gli ultimi due velivoli dell’Aeronautica Militare che entrano così ufficialmente a far parte della collezione espositiva del Museo: l’F-16 Fighting Falcon ed il Breguet 1150 Atlantic, due aerei che hanno scritto importanti pagine della storia contemporanea della Forza Armata, rispettivamente nell’ambito della difesa aerea – dove l’F-16 ha assicurato il proprio servizio tra l’uscita del servizio dell’F-104, nel 2004, e l’entrata dell’Eurofighter, nel 2012 – e nell’ambito del  pattugliamento aereo antisommergibile, dove l’Atlantic ha invece assicurato la sorveglianza del Mar Mediterraneo nel corso di ben 45 anni di vita operativa, dal 1972 al 2017.

Proprio l’ultimo esemplare di Atlantic, nel 2018, è stato protagonista di uno spettacolare trasferimento dall’aeroporto di Pratica di Mare a Vigna di Valle, effettuato con un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha trasportato l’aereo in volo grazie ad una speciale imbragatura.   

Il Museo, che sorge a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, sarà visitabile tutti i giorni a partire dal 31 ottobre, dalle 10:00 alle 16:00 (ad eccezione dei lunedì feriali, il 1° gennaio, il giorno di Pasqua e il 25 dicembre), con ingresso gratuito ed accesso regolamentato nel rispetto delle normative sul contenimento del COVID-19. Previa prenotazione, sarà possibile inoltre fruire di visite guidate gratuite per gruppi organizzati. L’accesso al museo sarà consentito esclusivamente tramite l’ingresso militare sito in Via Circumlacuale – Bracciano.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, inaugurato nel 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Esso ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario proveniente da rinvenimenti o donazioni da parte di privati. Attraverso molteplici attività interne ed esterne, è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico e divulgativo. Il Museo è disposto su quattro grandi padiglioni espositivi ed accoglie al suo interno circa 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne furono protagonisti.

Il percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai pionieri, ai dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all’epopea dei voli polari del generale Nobile, alle grandi crociere di massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due Guerre, alla Seconda Guerra Mondiale e i grandi aeroplani, per terminare con l’ultimo padiglione illustrante la rinascita post-bellica dell’Aeronautica Militare.

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CoVid-19, inizia l’Operazione IGEA, nuova postazione dell’Esercito per i tamponi Drive-Through alla città militare della Cecchignola

Roma, 25 ottobre 2020 – A partire da questo fine settimana circa 1.400 unità, distribuite in 200 team e in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi al giorno, saranno operative nella città militare della Cecchignola.

È questo il contributo dell’operazione “Igea”, condotta da team interforze composti da personale dell’Esercito e delle altre Forze armate, che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi.

In particolare, da ieri mattina, in via dei Bersaglieri alla Cecchignola, è attiva la prima postazione messa a disposizione dall’Esercito Italiano per effettuare i tamponi orofaringei di ricerca del nuovo coronavirus in modalità “Drive through”: si accede direttamente in auto, senza scendere dalla propria vettura.

Alla Cecchignola in via dei Bersaglieri, è attiva la prima postazione messa a disposizione dall’Esercito Italiano

Tale assetto, allestito e gestito dal Comando Logistico dell’Esercito, prevede un dispositivo in cui saranno impiegati medici e infermieri del Policlinico Militare di Roma “Celio” e del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma, con il supporto logistico del personale dell’8° Reggimento Trasporti “Casilina”, opererà anche in sinergia con le autorità sanitarie della Regione Lazio, che interverranno, nei prossimi giorni, con propri sanitari.

L’area del “Drive through” è stata concepita con molteplici snodi interni affinché possa contenere circa 400 autovetture senza condizionare la viabilità esterna. Il dispositivo dell’Esercito sarà operativo tutti i giorni (festivi compresi) e consentirà un notevole incremento per l’attività di tracciamento della circolazione del virus.

L’Esercito è in campo dall’inizio di questa emergenza epidemiologica e ha messo a disposizione, sin da subito, tutte le capacità e i mezzi necessari per la gestione e il contenimento del virus. Anche in questa fase, gli uomini e le donne della Forza Armata continueranno a operare al servizio dei cittadini.

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Artificieri dell’Esercito e della Marina Militare fanno brillare 9 residuati bellici

Molfetta (BA), 23 ottobre 2020 – Distrutti residuati bellici nel porto di Molfetta dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare che hanno fatto brillare ben 3 bombe di aereo e 6 ordigni di piccolo calibro.

Gli artificieri dell’Esercito dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze delle Brigata Pinerolo, in collaborazione con il nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare, hanno recuperato e fatto brillare i 9 residuati bellici:

  • 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese
  • 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale.

La complessa attività, che rientra tra quelle previste nell’accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, ARPA Puglia e ICRAM (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), ha visto la cooperazione tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione.

Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell’Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici, cooperano con le autorità civili locali.

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