Archivi del mese: settembre 2015

New York: il comandante di UNIFIL incontra la delegazione parlamentare italiana

Generale di divisione Luciano Portolano

Generale di divisione Luciano Portolano

New York, 30 settembre 2015 – “UNIFIL continuerà a garantire il mantenimento della stabilità nel Sud del Libano attraverso il rispetto della cessazione delle ostilità e il supporto alle Forze Armate Libanesi”. Così il generale Luciano Portolano, capo missione e comandante delle Forze ONU nel Libano Meridionale, ha aperto l’incontro di ieri con la delegazione di parlamentari italiana giunta a New York in occasione della 70^ sessione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Nel corso dell’incontro, la delegazione, composta dagli onorevoli Pierferdinando Casini, presidente della commissione esteri del senato, Fabrizio Cicchitto, presidente della III commissione affari esteri e comunitari della camera dei deputati, e Andrea Manciulli, presidente della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della NATO, ha ricevuto un aggiornamento sui principali temi connessi alla situazione della regione mediorientale, con particolare riferimento all’evoluzione della crisi Siriana i cui effetti si riflettono fortemente sugli equilibri geopolitici regionali e mondiali.

Il generale Portolano nel fare poi il punto di situazione sullo stato di avanzamento della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che legittima il mandato di UNIFIL, ha ricordato come la “ricerca dell’implementazione di tale risoluzione si basi sul costante impulso e sostegno al dialogo tra le parti che avviene, oltre che con gli incontri bilatareli, mediante lo strumento dell’incontro tripartito”.

Nonostante la forte instabilità regionale – ha concluso il generale Portolano – l’area di operazione di UNIFIL continua a rimanere stabile e questo grazie alla stretta cooperazione con le Forze Armate Libanesi, al supporto della comunità internazionale e della popolazione locale, e all’approccio olistico ed integrato della Missione capace di mettere a sistema le diverse dimensioni, quella militare, politica e civile”.

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Fonte e immagine: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

Saluto al generale di corpo d’armata Stefanini

Un incontro tra piloti di elicottero quello avvenuto oggi per il saluto del generale di corpo d’armata Stefanini, che dopo 43 anni di servizio ha reso definitivamente gli onori alla bandiera di guerra dell’Esercito Italiano.

Arruolatosi nel 1972 con il 154° corso dell’Accademia Militare, il generale di corpo d’armata Stefanini ha conseguito il brevetto di  pilota di elicottero nel 1984 e ha all’attivo oltre 5500 ore di volo. Dopo aver ricoperto l’incarico di comandante dell’aviazione dell’Esercito per oltre 8 anni, dall’11 agosto 2013 il consiglio dei ministri gli ha conferito la nomina di segretario generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti.

Le funzioni del Segretariato Generale/DNA riguardano l’amministrazione del personale, la gestione di servizi e infrastrutture della Difesa, l’acquisizione di sistemi d’arma e di equipaggiamenti per le Forze Armate oltre che al sostegno della ricerca tecnologica in chiave duale.

Il generale di corpo d’armata terminerà il suo incarico il prossimo 8 ottobre 2015.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Caserta: carabinieri recuperano merce rubata per un valore di oltre 2.500.000 di euro

Caserta, 30 settembre 2015 – I Carabinieri della Compagnia di Marcianise, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 31 indagati tra le province di Napoli, Salerno, Benevento e Caserta, responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alle rapine a danno di autotrasportatori aggravate dal sequestro di persona, porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione.

Accertati 20 eventi delittuosi e recuperata merce (tra cui farmaci antitumorali e plichi postali) per un valore di oltre 2.500.000 di Euro.

Le investigazioni hanno consentito di  stroncare attività illecite che, alimentando il mercato “parallelo”, erano idonee a provocare gravi ripercussioni sul piano economico.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale Carabinieri Caserta)

La Marina Militare al 55° salone nautico di Genova presenta il calendario 2016

Genova, 29 settembre 2015 – Dal 30 settembre al 05 ottobre la Marina Militare sarà presente a Genova alla 55ª edizione del Salone Nautico con assetti del tutto innovativi. Nello spazio espositivo dedicato alla Forza Armata saranno presenti, il Centro Mobile Informativo, mezzo altamente tecnologico adibito a mostra itinerante e uno stand espositivo, che al suo interno ospiterà il simulatore di plancia della fregata multiruolo Carlo Bergamini.

Giovedì 01 ottobre  alle ore 14.30, presso il Teatro del mare, verrà presentato il calendario 2016 della Marina Militare alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Si tratta di un’opera dedicata al mare e interamente realizzata dal personale della Marina: le navi, i sommergibili, gli elicotteri, gli aerei e le profondità del mare nostrum ma anche il mare dei sentimenti, delle passioni, delle speranze e della solidarietà. Un album corale, costruito sugli scatti inviati da chi il mare lo vive davvero: i nostri marinai che intrappolano attimi della propria vita e la restituiscono in una narrazione visiva in prima persona; ciò che resta dopo averlo sfogliato fino all’ultima pagina non è la singola foto è la Marina Militare e il suo ambiente naturale: i marinai, le navi e il mare.

Per l’intero periodo la nave scuola a vela d’epoca Capricia sosterà nel porto di Genova, all’interno del Salone Nautico. La presenza dell’Unità ha lo scopo di offrire un’occasione per conoscere la realtà delle barche a vela della Marina Militare nell’ambito dell’annuale appuntamento nautico.

Il calendario 2016 Marina Militare può già essere prenotato nella Home Page del sito Internet della Forza Armata www.marina.difesa.it.

Nave Capricia

Nave Capricia è un’imbarcazione a vela d’epoca, armata Yawl, costruita nei cantieri Bengt-Plym, in Svezia, su disegno del famoso studio di progettazione Sparkman & Stephens di New York, ideata per competere nelle regate oceaniche d’altura secondo la formula R.O.R.C.. 

Nel 1971 venne acquistata dall’avvocato Giovanni Agnelli,  che la tenne come sua barca personale fino al 1993 quando decise di donarla alla Marina Militare.

Da allora viene impiegata in attività di campagne addestrative a favore degli allievi ufficiali della Marina Militare, campagne di sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente e la diffusione di un’educazione marinara volta al rispetto e alla valorizzazione del mare, partecipando nel contempo alle regate di vele d’epoca del Circuito AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca).

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Fonte e immagine: Marina Militare

Corea: VI giochi mondiali militari, la delegazione italiana in partenza

Corea, 29 settembre 2015 – La delegazione italiana che parteciperà ai Giochi Mondiali Militari (GMM) è decollata oggi alla volta della Corea, paese ospitante di questa sesta edizione.

Gli 81 atleti italiani si confronteranno in 13 diverse discipline olimpiche e paralimpiche con oltre 4500 atleti, provenienti da più di 100 nazioni, in questo importante evento, organizzato dal Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM), che vede nello sport un fattore fondamentale per la crescita di valori quali la vicinanza e l’amicizia tra i popoli. Il motto del Consiglio infatti, è “amicizia attraverso lo sport”.

Gli atleti italiani, di livello internazionale ed olimpico, in forza ai Gruppi Sportivi di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, avranno il compito di portare in alto il Tricolore come hanno ben fatto gli atleti nelle precedenti edizioni.

Particolare attenzione sarà dedicata agli atleti paralimpici, novità assoluta di questa edizione: l’Italia porterà in gara 4 atleti con disabilità, di cui una donna, che gareggeranno nell’atletica e nel tiro con l’arco.

La cerimonia di apertura si terrà il 2 ottobre nella città di Mungyeong (Corea).

A tutti i 118 componenti della delegazione italiana, tra atleti, staff tecnico e dirigenti accompagnatori, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha inviato un  sentito “Forza ragazzi!”. “ I gruppi sportivi militari – ha aggiunto – sono un’eccellenza non solo per lo sport italiano ma per tutte le Forze Armate che in essi coniugano: impegno, spirito di sacrificio e preparazione fisica”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

 


“Dalla Sicilia a El Alamein” il nuovo libro di Carlo Palermo, intervista all’autore

di Monica Palermo

Agrigento, 29 settembre 2015 – È uscito in libreria a luglio 2015 il volume Dalla Sicilia a El Alamein, (Edizioni Momenti), dello storico Carlo Palermo, nato ad Agrigento, classe ’66, laureato in legge e scienze politiche, appassionato studioso di storia militare, bibliotecario del comune di Realmonte (AG). E’ un volume di circa cento pagine con foto d’epoca di Ribera, la cittadina agrigentina natale di Emanuele e di Francesco Crispi, con foto d’epoca dei bersaglieri in Libia, e foto del sacrario e del loculo dove riposa Emanuele Macaluso.

Lo abbiamo intervistato.

Dott. Palermo ci parli di lei, di come è nata questa sua passione per la storia.

Ho un curriculm scolastico normale: scuole superiori, università, con la passione per la storia militare. Ho letto molto Petacco, De Felice,ecc. Come narrativa storica: Bedeschi, Dominioni, Rigoni Stern ed altri reduci. Ho letto libri acquistati presso l’ufficio storico Esercito italiano. Insomma ho letto tanto e ho 35 anni alle spalle di studi storici. Il primo libro che ho letto è stato “La pista della volpe” di David Irving, avevo solo 12 anni. Ho libri scritti da Rommel, Guderian ecc. Per anni ho ascoltato i racconti dei reduci di guerra. La storia è stata una passione che ho coltivato fin da bambino. Ero curioso di conoscere la vita dei grandi condottieri del passato come Annibale, Cesare, Napoleone, ecc. mi appassionavano i racconti dei reduci di guerra, stavo ore intere ad ascoltarli.

Come mai questo suo interesse per El Alamein?

Una volta un reduce di Alamein mi ha raccontato di aver conosciuto personalmente il generale Rommel. Sono rimasto affascinato dalla figura di questo condottiero tedesco, abile e astuto, che aveva fatto ammattire le truppe inglesi nel deserto africano. Da lì sono iniziate le mie ricerche sulla guerra nel deserto.

Come è nata l’idea di questo libro?

Con la lettura del libro “Alamein” scritto dal colonnello Paolo Caccia Dominioni, dove l’autore racconta l’episodio, avvenuto nel 1954, del ritrovamento della salma di Emanuele Macaluso, siciliano di Ribera (AG), bersagliere dell’8° reggimento bersaglieri divisione Ariete, morto ai primi di luglio durante la prima battaglia di Alamein. Questo fatto mi ha incuriosito, si trattava di un soldato nato nella cittadina agrigentina, non molto distante dal luogo dove abito io, circa una ventina di chilometri. Da allora ho avuto in mente sempre l’idea di andare ad Alamein a rendere omaggio ad Emanuele e conoscere la sua vicenda umana.

Quanto tempo ha impiegato per scrivere Dalla Sicilia a El Alamein?

Ho impiegato due anni tra ricerche, testimonianze e stesura della bozza. Attività svolta sempre nei momenti e nei giorni liberi.

E’ mai stato ad Alamein?

Si, ci sono stato. Sono stato più volte ad Alamein perché socio di ARIDO (Associazione Ricercatori Indipendenti Deserto Occidentale), Un’associazione di ricercatori storici che si occupano delle ricerche sulla battaglia di El Alamein.

La prima volta ci sono andato con i parà della Folgore in congedo. Lì ho conosciuto il leone della Folgore Santo Pelliccia.

Durante i miei viaggi a El Alamein ho visitato l’antica linea del fronte e il sacrario militare italiano. Quando sono entrato in quel “Olimpo degli Eroi” ho provato una forte emozione. Lì c’erano 5000 ragazzi che ci aspettavano, che mi hanno insegnato e ci insegnano tuttora, a tutti noi italiani, come si serve veramente l’Italia.

Per la prima volta in vita mia mi sono sentito orgoglioso di essere italiano. Una volta entrato, come se fossi guidato da una mano, da un’entità, non so spiegarlo bene, mi sono ritrovato davanti al loculo dove riposano i resti del bersagliere Emanuele Macaluso e istintivamente ho detto: “caro Emanuele, finalmente sono venuto a trovarti”.

Ma chi era il bersagliere Emanuele Macaluso?

Il bersagliere Emanuele Macaluso era un ragazzo sveglio ed intelligente, educato secondo i valori di una volta, “Dio, Patria, famiglia”, e i canoni rigidi delle famiglie siciliane del secolo scorso. Allo scoppio della guerra aveva rinunciato agli studi universitari per poter servire la Patria in armi. Sul fronte africano, col suo reggimento, aveva partecipato alle operazioni militari che vanno dal novembre del 41 fino al 6 luglio 1942, giorno della sua morte, comportandosi da vero bersagliere. Un testimone oculare ha raccontato che, Emanuele, assieme a pochi altri bersaglieri, si mimetizzava su un telo ricoperto di sabbia e al passaggio di un carro armato inglese, agganciava una mina sotto il mezzo nemico.

Ideali, senso del dovere, amore per la Patria, cosa rappresentano per lei? Al giorno d’oggi esistono ancora?

A mio avviso questi ideali sono i pilastri fondamentali di una nazione. Quando un popolo non crede più a questi valori è destinato alla deriva. Fortunatamente in Italia c’è tanta gente onesta, che però ha bisogno di certezze da chi guida la nostra nazione. Ci sono tanti cittadini italiani che servono l’Italia in armi e non, con abnegazione e professionalità. Dobbiamo prendere esempio da loro e fare bene ognuno la nostra parte.

Può farci un’anticipazione sul prossimo libro che scriverà?

Ho dei progetti in cantiere ma è presto per parlare di un prossimo libro.

Il libro si puo acquistare tramite librerie interne Ibs, Amazon. Oppure rivolgendosi alla Casa Editrice edizioni Momenti, di Ribera (AG).

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 Immagini fornite dall'autore

Taranto, Marina Militare: ultimo ammaina bandiera per la nave Granatiere

Segui la cerimonia in diretta su Periscope: @ItalianNavy

 

Taranto, 28 settembre 2015 – Mercoledì 30 Settembre alle ore 10.30  presso il posto di ormeggio 14 della Stazione Navale Mar Grande di Taranto, il pattugliatore di squadra Granatiere della Marina Militare terminerà la vita operativa dopo 30 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività.

L’atto formale con cui nave Granatiere verrà radiata dalla flotta della Marina Militare si svolgerà con la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera presieduta dal capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio Giuseppe De Giorgi.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare di nave Granatiere, continua il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare che, a causa dell’invecchiamento della Squadra Navale, nel prossimo decennio radierà ben 51 delle 60 attuali navi in servizio.

Dopo la cerimonia presso la Stazione Navale Mar Grande, alle ore 12.30 nave Granatiere, scortata dalla fregata Euro attraverserà lo storico Ponte Girevole per l’ ingresso nel Mar Piccolo effettuando l’ultimo passaggio nel canale navigabile.

 

Eventi aperti alla cittadinanza:

  • Ore 12.30 Apertura straordinaria del Ponte Girevole per transito del Canale Navigabile
  • Ore 17.45 Concerto della Fanfara in Piazza della Vittoria. A seguire, esibizione del Plotone Alta Rappresentanza della Brigata marina San Marco
  • Ore 18.35 Cerimonia Ammaina Bandiera Solenne in Piazza della Vittoria

L’evento sarà trasmesso in diretta sull’account Periscope di Twitter della Marina Militare

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Fonte e immagine: Marina Militare

 


Conclusa l’esercitazione internazionale sul soccorso aereo “Grifone 2015”

Reggio Calabria, 26 settembre 2015 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione internazionale “Grifone 2015”.

Scopo principale dell’esercitazione è stato per l’Aeronautica Militare quello di addestrarsi alla pianificazione, direzione, condotta e supporto, da zona isolata di operazioni “complesse e sostenute”, di ricerca e soccorso di sopravvissuti a sinistri aerei  militari su terra operando congiuntamente al personale dei reparti di volo italiani e stranieri del soccorso aereo, dei centri di coordinamento e delle squadre di terra per la ricerca e soccorso, sia di giorno che di notte, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni. Ad assistere all’esercitazione anche personale militare della Royal Jordan Air Force.

La passione, la competenza e la professionalità di tutto il personale impiegato ha permesso di lavorare uniti come una sola squadra. Unico obiettivo quello di operare per la salvaguardia della vita umana.” Queste le parole del Direttore dell’esercitazione “Grifone 2015” Colonnello Alfonso Cipriano in occasione dell’incontro con la stampa.

Tante divise, una sola squadra

Questi i numeri: 53 ore di volo, 8 elicotteri, 2 velivoli, 10 tra amministrazioni ed enti dello Stato partecipanti, 2 reparti di volo stranieri. Un’unica squadra che si è addestrata senza considerare il colore della propria divisa o il nome scritto sulla propria maglietta. Questo lo spirito e l’obiettivo dell’esercitazione internazionale organizzata dall’Aeronautica Militare “Grifone 2015”.

Sono arrivati in Calabria da tutta Italia, e anche da Francia e Spagna, per mettere in comune le proprie esperienze e conoscenze. Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Polizia di Stato, Protezione Civile Regionale, Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Centro Coordinamento SUEM 118, Sovrano Militare Ordine di Malta e Associazioni Volontariato Protezione Civile dal 21 al 25 settembre si sono addestrati insieme sui Monti della Sila, confrontandosi e imparando a lavorare come un solo attore per operare insieme con successo in casi di emergenza. Persone, professionalità, storie di chi salva vite.

Un piccolo aeroporto mobile sui monti della Sila

L’Aeronautica Militare ha fornito la propria esperienza in termini di comando e controllo delle operazioni aeree, che sono state dirette da un team del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare (COA IT – AOC RCC). L’intera e complessa pianificazione logistica, invece, è stata affidata al Comando Logistico dell’A.M. che, grazie alle diverse articolazioni dipendenti coinvolte attivamente nell’esercitazione, ha testato la propria capacità di schierare rapidamente personale, mezzi e infrastrutture in una zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per tutte le attività di soccorso.

In questo ambito, il 3° Stormo di Villafranca (Vr), con il contributo del 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo della 3^ Divisione e del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, ha realizzato sul campo dell’ARSAC un Posto di Base Avanzato (PBA), un piccolo aeroporto dotato di tutti i servizi necessari per l’assistenza al volo e la gestione delle operazioni, dalle strutture campali di comando e controllo, ai sistemi mobili di comunicazione passando per la stazione meteo mobile, la torre di controllo, i servizi di rifornimento, antincendi, marshalling e di sicurezza del sedile.

Presso il PBA, sono stati attivati un Posto Medico Avanzato (PMA) multi-agenzia, in cui ha operato personale sanitario del 3° Stormo A.M. di Villafranca, del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del Servizio Urgenza e Emergenza Medica 118 di Cosenza personale sanitario del CNSAS e del Sovrano Militare Ordine di Malta con funzioni sia di postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario esercitativo, sia di presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante. Le squadre sanitarie partecipanti hanno avuto l’opportunità di addestrarsi grazie a delle innovative simulazioni ad alta fedeltà previste dal momento del ritrovamento del “ferito” al suo ricovero. Nel corso dell’esercitazione sono stati gestiti 18 codici rossi, cinque codici gialli e un codice verde.

Il Distaccamento aeronautico di Montescuro (Cs) ha dato un importante contributo, in termini logistici, per la realizzazione dell’esercitazione. Significativo anche il contributo logistico, tecnico ed operativo del 2° Reggimento AVES di Lamezia Terme.

Le novità di quest’anno

Quest’anno all’esercitazione hanno partecipato anche alcune squadre del 16° Stormo Fucilieri dell’Aria dell’Aeronautica Militare, per la ricerca a terra e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’emergenza con l’ausilio di particolari attrezzature e dispositivi tecnologici. Il significativo contributo dato dai Fucilieri nella ricerca dei dispersi ha messo in evidenza la possibilità di prevedere per loro anche il compito di ricerca e soccorso addestrandoli ad operare in simili contesti in sinergia con gli altri enti coinvolti per garantire il  massimo risultato.

È stato inoltre previsto il coinvolgimento di un team dell’Ispettorato per la Sicurezza del Volo dell’Aeronautica Militare, deputato a svolgere le indagini sul campo, in caso di incidente aereo militare, al fine di individuare le cause che hanno determinato l’evento allo scopo di evitare e prevenire il ripetersi di simili situazioni.

Alla Grifone 2015 anche il “Predator“, l’aeromobile a pilotaggio Remoto del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare che può essere impiegato per l’effettuazione di missioni di ricerca, sia puntiforme che d’aria, grazie all’impiego di avanzati sistemi di scoperta elettro-ottici e infrarosso, diurno e notturno, radar per l’individuazione di obiettivi di superficie. Una delle sue caratteristiche più importanti è la persistenza ossia la capacità di rimanere in volo per lungo tempo. Il Predator si è rivelato alquanto versatile ed è stato impiegato anche in attività non tipicamente militari in supporto di altre componenti dello Stato. È, per esempio, stato impiegato in occasione di alcuni grandi eventi quali il vertice intergovernativo Russia-Italia tenutosi a Bari  nel marzo 2007 o del G8 dell’Aquila del 2009.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare - Ufficio Generale per la Comunicazione
(Ten. Simone Antonetti - S. Ten. Emanuela De Marchi - 1° M.llo Giuseppe Cianciotta)

A Viterbo 133 allievi della scuola sottufficiali dell’Esercito ricevono il grado di maresciallo

Gli Allievi della Scuola Sottufficiali dell’Esercito del 16° corso “Valore” ricevono i gradi di Maresciallo.


​​​​​​Viterbo 26 settembre 2015 – Ieri, in occasione del cinquantennale della Scuola Sottufficiali dell’Esercito nella sede di Viterbo, 133 allievi marescialli ​del 16° corso “Valore”, hanno ricevuto gli ambiti gradi di maresciallo al termine del biennio formativo.

Al significativo evento, presieduto dal comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale di divisione Claudio Berto, erano presenti autorità militari, istituzionali locali, civili e religiose. Significativa la consueta, sentita partecipazione dei familiari e degli amici degli allievi neo-promossi che, provenienti dalle diverse regioni della Penisola, hanno preso attivamente parte all’evento consegnando il grado di maresciallo ai propri congiunti.

Nel corso della cerimonia, il comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale di divisione Claudio Berto, ha consegnato la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito, al neo maresciallo Yari Cipriani, onorificenza conferita per la missione ISAF, in Afghanistan, nell’anno 2011.

​ I 133 neo Marescialli, giunti alla Scuola Sottufficiali il 10 settembre 2013, lasceranno l’Istituto di Formazione di Viterbo il prossimo mese di gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno il loro iter formativo triennale, al termine del quale 119 di loro conseguiranno la laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali” e 14 quella in “Infermieristica”.

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Fonte e immagini: Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito

La Granatieri di Sardegna in visita ai Vigili del Fuoco di Roma

Roma, 25 settembre 2015 – Il comandante della Brigata “Granatieri di Sardegna”, generale di brigata Gaetano Lunardo, ha fatto visita al comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, ing. Marco Ghimenti.

La visita di cortesia rientra tra le attività che il comandante della Granatieri svolge nel territorio della capitale sin dal suo insediamento e si inquadra nel più ampio contesto della costante sinergia perseguita tra le Forze impegnate nella “Piazza” di Roma, ai fini della tutela e della salvaguardia delle libere istituzioni e dell’ordine pubblico.

L’incontro è stato di fondamentale importanza per una sempre più proficua collaborazione tra i soldati di Roma e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La Brigata Granatieri, oggi​ alla guida del comando del raggruppamento “Lazio, Umbria e Abruzzo”, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, è impegnata nelle attività addestrative correlate allo sviluppo del progetto SIAT e svolge compiti di alta rappresentanza istituzionale.

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Fonte e immagine: COMFOTER

 


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