Archivi del mese: luglio 2015

Il tour promozionale estivo dell’Esercito prosegue sul litorale flegreo

Bacoli, 23 luglio 2015 – Domani 24 luglio 2015 prosegue il Tour Promozionale Estivo dell’Esercito Italiano che farà tappa al Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa, situato sul litorale flegreo.

Nelle edizioni precedenti, il servizio d’informazioni al cittadino, garantito dall’Esercito Italiano, ha suscitato la curiosità e l’interesse del pubblico che ha potuto ricevere chiarimenti di persona in merito alle varie carriere, risultati ancor più utili considerato che la presentazione delle domande di arruolamento può avvenire solo in forma telematica, sull’apposito portale dei concorsi della Difesa ( http://www.difesa.it ).

Tra le varie opportunità professionali proposte, oltre alle accademie (ovvero istituti universitari), si è notato molto interesse nei ragazzi anche per la categoria dei Volontari in Ferma Prefissata (VFP1), in quanto rappresenta l’unica modalità di accesso alle carriere iniziali nelle altre Istituzioni come ad esempio la Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria ed anche il Corpo Militare della Croce Rossa. In sintesi solo dopo aver prestato servizio di un anno nell’Esercito è possibile accedere successivamente, per concorso, alle carriere iniziali degli altri Corpi dello Stato o proseguire nell’Esercito come volontario per ulteriori 4 anni (VFP4).

Il Tour promozionale dell’Esercito è ormai diventato da alcuni anni una costante del periodo estivo e si unisce a numerose altre iniziative che la Forza Armata mette in atto su tutto il territorio nazionale allo scopo di fornire ai giovani, per l’appunto, approfondimenti sui bandi di Concorso.

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Fonte e immagine: Comando militare Esercito "Campania"

Due elicotteri AB 212 della Marina Militare intervengono per estinguere incendi in Calabria e Puglia

 

Catania, 21 luglio 2015 – Questo pomeriggio la Marina Militare ha impiegato due elicotteri AB 212 per estinguere due incendi divampati nel sud Italia. La richiesta di concorso aereo è pervenuta dal Centro Operativo Aereounificato del Dipartimento della Protezione Civile (COAU).

Il primo incendio si è sviluppato nella località di Motta San Giovanni (RC) in cui è intervenuto l’elicottero decollato dalla base aerea di Catania, mentre il secondo incendio  si è propagato nella litorenea Salentina dove è intervenuto l’elicottero decollato da Grottaglie. Entrambi gli incendi sono stati estinti.

Gli interventi sono stati effettuati con acqua raccolta dal mare utilizzando la benna bamby bucket, un recipiente da 500 litri adattato sotto la pancia dell’elicottero.

Gli elicotteri della Marina Militare, inseriti nel programma di intervento della Campagna Antincendio Boschivo 2015, sono rientrati nelle base aeree riprendendo lo stato di prontezza operativa.

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Fonte: Marina Militare


Herat: concluso corso di rilievo e repertamento sulla scena del crimine per la polizia afghana

Herat (Afghanistan), 21 luglio 2015 – A​ Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West, su base brigata alpina “Julia”, si è appena concluso il corso di “Rilievi e Tecniche di Repertamento sulla scena del crimine”, organizzato e condotto dai Carabinieri del Police Advisor Team (PAT) congiuntamente agli artificieri della cellula J- ENG e ai militari esperti nelle norme che garantiscono la parità di genere (Gender Advisor).

Il corso di investigazione ha visto la partecipazione di tutte le articolazioni della polizia afghana, tra cui 5 poliziotti del Dipartimento Anticrimine dell’Afghan Uniform Police (AUP), 6 istruttori del Regional Training Centre (RTC), 2 poliziotti del Forensic Lab, 2 poliziotti dell’Afghan National Civil Order Police (ANCOP) e 4 poliziotti del Counter Intelligence Department dell’Afghan Uniform Police.

I partecipanti hanno appreso le tecniche e le procedure operative per preservare la scena di un delitto, raccogliere indizi e tracce di qualsiasi tipo (biologico, balistico, dattiloscopico, informatico ecc.) e inviarle al laboratorio forense di Herat.

In particolare, durante le lezioni, qualificati ed esperti istruttori Carabinieri del PAT e del J-ENG hanno condotto specifiche e dettagliate lezioni sul repertamento delle impronte, materiale balistico (armi, bossoli, ecc…), documenti e dispositivi elettronici volti all’accertamento del reato e all’individuazione dei loro autori, nel rispetto della normativa nazionale.

​I  corsisti hanno inoltre avuto la possibilità di visitare i laboratori forensi, dove hanno appreso le varie procedure che vengono adottate per l’analisi dei reperti.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

Campania: il comandante Tullio Del Sette in visita alle caserme di Napoli e Caserta

Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette ieri in Campania in visita ai Carabinieri di Napoli e Caserta

Caserta, 21 luglio 2015 – Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, si è recato oggi in visita ai Reparti dell’Arma della Campania. Il generale Del Sette, dopo essere stato accolto, a Napoli, dal comandante interregionale “Ogaden”, generale di corpo d’armata Franco Mottola, dal comandante della legione Campania, generale di brigata Gianfranco Cavallo, e dal generale di brigata Antonio de Vita, comandante provinciale del capoluogo partenopeo, ha incontrato rappresentanze del personale dell’Arma e delegati degli organi di rappresentanza della caserma Salvo D’Acquisto e della caserma Pastrengo, sedi rispettivamente del Comando Legione e del Comando Provinciale. Successivamente, il comandante generale ha visitato il 10° Reggimento Carabinieri Campania, di stanza nel quartiere Miano di Napoli, dove, ricevuto dal comandante del reparto, colonnello Pietro Francesco Salsano, si è intrattenuto con i militari che assicurano quotidianamente i servizi di ordine pubblico e di rinforzo alla territoriale.

Il generale Del Sette si è poi recato a Caserta per incontrare, unitamente a quel comandante provinciale, colonnello Giancarlo Scafuri, la signora Vittoria Iannotti, vedova dell’appuntato scelto Tiziano Della Ratta (ucciso in servizio il 27 aprile 2013 a Maddaloni), nonché i militari del Comando Provinciale, del Distaccamento del Reparto Anticrimine di Napoli, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e della Stazione CC Scuola Specialisti dell’Aeronautica militare.

Il comandante generale, durante i vari incontri con l’Arma campana, ha espresso la sua soddisfazione per l’impegno profuso nei diversificati ambiti di lavoro caratterizzati sia dalla criminalità comune che da quella organizzata. Il generale Del Sette ha poi esortato i presenti a continuare a operare con rinnovato slancio e incisività, assicurando sempre quella vicinanza al cittadino che, da sempre, è prerogativa di ciascun carabiniere.

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Fonte e immagini: Arma dei Caraminieri
(Comando provinciale di Caserta)

Orte: poliziotti della POLFER salvano la vita a una bambina di 10 mesi

Orte (VT), 19 luglio 2015 – Ieri mattina presso la stazione ferroviaria di Orte, una normale mattina di transito di molti passeggeri. Verso le 10,30 una mamma comincia a strillare, la figlia di 10 mesi non respira più. Prontamente sono accorsi due poliziotti della Polizia Ferroviaria (POLFER) di Orte, che si sono trovati davanti alla tragica scena, la bambina cianotica e che non respirava più. Intervenuti con grande tempestività, e senza perdere tempo, hanno praticato, a regola d’arte, la cosiddetta manovra di Heimlich (una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree) liberando le vie respiratorie, riuscendo così a rianimare la piccolina che ha ricominciato a respirare e a vivere.

Quando sono arrivato in quell’ufficio – racconta un brigadiere dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Orte intervenuto sul posto – la bimba aveva ancora i lacrimoni agli occhi e il ciuccio ben saldo tra le labbra. La mamma spaesata e impaurita che con gli occhi ringraziava quei ragazzi per averle di fatto restituito la vita. Il medico del 118 accorso ha elogiato i colleghi della POLFER per il perfetto e decisivo intervento che hanno messo in atto anche in seguito ad uno specifico corso che quel personale ha frequentato non più di due mesi fa. Bravi bravi bravi!!!

Il militare poi prosegue dicendo “mentre loro erano impegnati a rianimare la piccola noi che eravamo in pattuglia siamo andati volando ad aprire il campo sportivo per agevolare le operazioni dell’eliambulanza che poi fortunatamente non è servita. I bambini hanno una straordinaria capacità di ripresa ma quello che hanno fatto quei due poliziotti con sangue freddo e determinazione mi inorgoglisce al di la della divisa diversa“.

La polizia ferroviaria è l’unico reparto di polizia ad operare nelle stazioni e lungo la rete ferroviaria. I suoi compiti sono principalmente quello di garantire la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni.

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Il generale Graziano in visita ai militari italiani in Iraq e Kurdistan

 

Erbil, 17 luglio 2015 – La battaglia contro l’ISIS  non è una battaglia del Kurdistan o dell’Iraq ma una battaglia di tutto il mondo democratico per preservare la propria libertà contro chi la attenta”, queste le parole del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in visita ai militari italiani impegnati nell’addestramento dei militari peshmerga a Erbil.

Addestrare i peshmerga – ha continuato il capo di SMD – è fondamentale perché come abbiamo imparato in tutte le missioni di sicurezza e di pace, come in Libano e in Afghanistan, è attraverso l’addestramento e la formazione delle forze locali che è possibile creare istituzioni stabili e quindi Paesi stabili che possano affrontare le minacce alla democrazia.”

L’impegno delle Forze Armate italiane nella coalizione internazionale per il contrasto del DAESH  – ha ribadito il generale Graziano – è importante tanto in Kuwait con la dislocazione di arerei per la ricognizione e la sorveglianza quanto nel Kurdistan iracheno con la presenza degli addestratori e a Baghdad con gli istruttori per le unità di polizia impegnate nella lotta anti Isis. Impieghiamo anche forze speciali per addestrare e preparare forze speciali irachene e tutto questo è simbolo di un grosso impegno ma anche di una grossa esperienza delle cultura militare italiana nelle operazioni di pace e sicurezza. L’l’Isis – ha poi evidenziato il capo di SMD – rappresenta una minaccia complessa che necessita di una risposta globale e che quindi richiede ancora tempo e determinazioni delle organizzazioni internazionali e dell’Europa per operare a fianco delle popolazioni che come i curdi sono in questo momento a rischio

Il generale Graziano ha infine concluso sottolineando “i soldati dell’esercito iracheno e i peshmerga oltre a difendere i loro territori dovranno man mano riguadagnare il territorio già occupato da Isis, questo comporta sia supporto logistico ma anche supporto motivazionale facendo loro sentire vicina la presenza e l’appoggio del mondo democratico.”

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Kurdistan iracheno: il ministro della Difesa Roberta Pinotti in visita al contingente italiano della Task Force “Erbil”

Discorso del Ministro della Difesa

Discorso del Ministro della Difesa

Erbil, 16 luglio 2015 – Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e dall’smbasciatore d’Italia a Baghdad, Marco Carnelos, è giunto ieri in visita al contingente italiano della Task Force “Erbil” del KTCC (Kurdistan Training Coordination Center) che opera nell’area di Erbil nell’ambito dell’Operazione “Prima Parthica”.

Nel corso dell’incontro con i militari italiani, il ministro ha espresso parole di forte apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale delle Forze Armate italiane, impegnate nell’attività di addestramento militare a favore del personale delle KSF (Kurdish Security Forces) destinati alle operazioni militari contro i Da’ish (jhadisti dell’ISIS).

Nel prosieguo della visita, il ministro ha manifestato la propria soddisfazione per i risultati conseguiti, evidenziando come il lavoro svolto dagli uomini e dalle donne appartenenti a tutte le Forze Armate sia sempre molto apprezzato non solo da tutte le Autorità politiche e militari, nazionali ed internazionali, ma soprattutto dalle Istituzioni e dalla popolazione curda.

In particolare la Task Force “Erbil”, composta oggi da circa 200 uomini e donne, a partire dallo scorso gennaio ha addestrato circa 1200 militari delle KSF.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Lituania: continua l’impegno solidale per la Task Force Air

CONSEGNATO ALL’ORFANOTROFIO DI SIAULIAI UN INGENTE CARICO UMANITARIO GIUNTO DALL’ITALIA

Šiauliai, 17 luglio 2015 – Una delegazione della Task Force Air (TFA) nei giorni scorsi ha visitato l’orfanotrofio della città di Šiauliai che accoglie nella propria struttura circa 30 neonati e numerosi bambini tra 1 ed 8 anni.

La visita è stata realizzata in occasione della consegna di un ingente carico di effetti umanitari giunti in Lituania con un velivolo C130 della 46^ Brigata Aerea. Il generale Roberto Boi, comandante della brigata, ha voluto personalmente consegnare i beni alla TFA dicendosi onorato di un trasporto così significativo per la comunità dei piccoli ospiti della casa famiglia di Šiauliai.

Il Task Group Commander della TFA italiana, nel suo incontro con la direttrice dell’orfanotrofio, ha evidenziato l’importanza di queste attività a favore della comunità locale: “il personale della Task Force Air ha idealmente adottato ogni bambino ospite di questo meraviglioso istituto, per noi è importante poter offrire il massimo impegno per far sorridere i fanciulli che ne fanno parte, ma è altrettanto importante supportare chi dedica la propria vita ad accudirli e crescerli per garantire loro un futuro migliore“.

La direttrice dell’Orfanotrofio, dott.ssa Audronè Kardašienè, ha ringraziato il personale della TFA perché “voi italiani vi prendete cura di noi con gesti di ogni genere ed anche il più piccolo per noi ha un immenso valore. Un grazie anche a tutti gli italiani che hanno voluto, da molto lontano, regalare un pensiero di vicinanza e affetto. Tutto ciò accresce quel sentimento di stima e apprezzamento reciproco”.

Durante la visita sono stati consegnati vestiti, scarpe e giocattoli selezionati dalle famiglie del personale italiano rischierato e fatti giungere appositamente in Lituania.

Il personale della TFA in Šiauliai ha il compito di assicurare l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia attraverso l’attivazione in maniera rapida di una coppia di velivoli intercettori al fine di raggiungere ed identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell’Alleanza garantendone la sicurezza.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa

Kosovo: il comandate di KFOR inaugura il ponte di Bailey al monastero di Decane

Momento del taglio

Momento del taglio

Kosovo, 15 luglio 2015 – A due mesi dalla firma dell’accordo che ne ha permesso la costruzione, il ponte Bailey, donato dall’Esercito Italiano e costruito accanto al monastero di “Visoki Dečani”, è stato inaugurato oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante delle Forze NATO in Kosovo e dall’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese.

La costruzione del ponte è stata fortemente voluta dal Generale Figliuolo, per permettere alle pattuglie di KFOR che proteggono il monastero di attraversare il fiume che lo costeggia in sicurezza, riducendo i tempi di intervento. Il monastero ortodosso di Visoki Dečani, infatti, è l’unico luogo del Kosovo in cui KFOR è ancora il primo responsabile della sicurezza. Il ponte ha una lunghezza complessiva di 24 metri e la sua apertura agevolerà la fruizione e lo sviluppo economico dell’area naturalistica attigua al monastero.

Il discorso del COMKFOR

Il discorso del COMKFOR

Nel discorso di inaugurazione il generale Figliuolo ha ribadito come “la costruzione del ponte testimoni lo stretto rapporto che lega l’Italia e l’Esercito Italiano al monastero di Deçan/Dečani ma anche il ruolo di KFOR nella normalizzazione dei rapporti tra la comunità religiosa serba e la cittadinanza di Deçan/Dečani, in maggioranza di etnia albanese”.

A margine della cerimonia, incontrando i giornalisti, il comandante di KFOR ha ricordato come “la normalizzazione dei rapporti e lo sviluppo economico sociale sono fondamentali fattori di stabilità e possono contribuire a prevenire la nascita di ogni tipo di estremismo”.

Incontro con i media

Incontro con i media

Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al comandante di KFOR e all’ambasciatore hanno partecipato Farid Zarif capo della missione ONU in Kosovo che ha finanziato alcuni lavori accessori, Haki Demolli Ministro delle Kosovo Security Forces, che hanno costruito il ponte sotto la guida di un team specializzato del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, i rappresentanti dalla municipalità di Deçan/Dečani e del monastero.

In mattinata il generale Figliuolo ha presieduto una toccante cerimonia in memoria del maggiore MAVM Stefano Rugge, caduto l’8 maggio 2002 per l’esplosione di una mina durante l’operazione Amber Fox in FYROM. Al maggiore Rugge è stata intitolata una fontana in pietra appena costruita a Casa Italia.

Passaggio dei lince sul ponte

Passaggio dei lince sul ponte

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Fonte e immagini: contingente italiano in Kosovo

Kosovo: militari italiani salvano un bambino kosovaro di 6 anni in grave pericolo di vita

Kosovo, 14 luglio 2015 – Due militari italiani in forza al Joint Regional Detachment Center (JRDC) della missione KFOR in Kosovo, hanno prestato soccorso ed assistito un bambino kosovaro che versava in gravi condizioni di pericolo. Impiegati in una ordinaria attività di monitoraggio del territorio, i due militari hanno notato che un bambino di 6 anni versava in evidente pericolo di vita, colpito da malore.

I due militari hanno immediatamente prestato il primo soccorso, attivando nel contempo le strutture sanitarie locali per il ricovero d’urgenza dello stesso. I militari italiani successivamente hanno evacuato il bambino presso l’ospedale di Pec/Peja, dove a seguito di cure mediche è stato dichiarato fuori pericolo.

Sentito ringraziamento è stato espresso dai familiari del bambino che hanno apprezzato il celere intervento sanitario da parte dei militari del Contingente Italiano di KFOR.

I militari italiani del JRDC operano a stretto contatto con la popolazione locale, con compiti di monitoraggio e relazione con le autorità civili, religiose e politiche locali al fine di conoscere il tessuto sociale kosovaro e fornire una costante situational awareness a KFOR, che svolge un’azione di presenza e deterrenza al fine di mantenere un ambiente sicuro ed impedire il ricorso alla violenza, contribuendo, nel contempo, al consolidamento della pace ed al processo di crescita civile.

La missione NATO K-FOR, alla guida del generale di divisione Figliuolo contribuisce al processo di sicurezza e stabilizzazione dell’area Balcanica fornendo personale specializzato in vari settori in particolare quello addestrativo, di consulenza, giuridico e di polizia nonché inserito presso gli staff dei comandi delle varie missioni.

Il contingente Italiano in Kosovo vede la presenza di 550 uomini che operano principalmente nel Multinational Battle Group West, a guida nazionale,  e nello staff del Comando di KFOR.

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Fonte e immagine: Stato Maggiore della Difesa

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