Archivi del giorno: Mag 8, 2014

162 anniversario della Polizia: la commozione del ministro Angelino Alfano

Roma, 8 maggio 2014 – Momenti di gioia e momenti di commozione durante la celebrazione del 162 anniversario della Polizia di Stato italiana presso la Scuola Superiore di Polizia quelli del Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano,  che hanno ringraziato le donne e gli uomini in divisa e i rappresentati dei vari reparti operativi.

I poliziotti sono i veri eroi dei nostri tempi“, con queste parole il prefetto Pansa ha rivolto la sua gratitudine a tutti i poliziotti e al loro operato, che nonostante il Paese stia vivendo un momento di crisi, il loro lavoro è sempre encomiabile. Un pensiero particolare è andato ai poliziotti che hanno perso la vita indossando la divisa, come Massimo Impieri, giovane poliziotto della stradale che perse la vita soccorrendo degli automobilisti per evitare che potessero incorrere in gravi incidenti. Altro ricordo è andato a Luca Tanzi, che lo scorso novembre durante l’alluvione in Sardegna, finito il servizio insieme ai colleghi, scortando un ambulanza che non conosceva i percorsi devastati dall’alluvione, la sua auto sprofondò su un ponte distrutto dall’alluvione stesso, ulteriore ricordo è poi andato a Filippo Raciti e ai feriti in campo durante la partita di calcio di sabato scorso.

Il prefetto si è inoltre congratulato con i vari reparti per i bilanci positivi ottenuti nel corso dell’anno ad oggi: alla polizia stradale per una diminuzione di segnalazioni di deceduti e feriti, alla polizia ferroviaria che ha incrementato il numero degli indagati e degli arrestati, soprattutto nell’ambito delle attività svolte in contrasto al furto del rame, alla polizia postale sempre più attiva nella lotta alla pedopornografia e agli attacchi informatici.

Parlando del settore immigrazione il capo della polizia ha evidenziato che “notevolissimo è stato l’impegno della Polizia di Stato, che negli ultimi 12 mesi ha dovuto fronteggiare l’arrivo di 66.207 migranti, rispetto ai 14.803 del corrispondente periodo precedente. Nell’ambito del contrasto al traffico degli esseri umani sono stati costituiti appositi gruppi investigativi, che hanno consentito l’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di 263 scafisti e il sequestro di 148 natanti. Sono stati poi rilasciati 2.320.247 permessi di soggiorno“.

Importante anche gli obiettivi raggiunti nella qualità della formazione a tutti i livelli “La nostra Scuola superiore, nella quale ci troviamo oggi, è stata appena insignita del certificato di conformità al più rigoroso standard internazionale in tema di qualità. E presto adotteremo per tutti i nostri operatori un programma di formazione permanente“.

Per quanto poi riguarda l’ordine pubblico il prefetto Pansa ribadisce che “non è facile mantenere i nervi saldi mentre insieme a insulti di ogni tipo si viene anche bersagliati da bombe carta, petardi, razzi, pietre e biglie di metallo, con il conseguente rischio di essere feriti gravemente o addirittura di perdere la vita” e si pone come obiettivo “come direttore generale della pubblica Sicurezza e come capo della Polizia, di continuare a garantire a tutti il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni, ma nel rispetto dell’uguale diritto degli altri cittadini a non vedere danneggiati i propri beni e le proprie attività e del diritto degli operatori dell’ordine pubblico a non rischiare ogni giorno l’incolumità o la carriera“. Rivolgendosi poi ad Angelino Alfano “In conclusione, signor ministro: la razionalizzazione della spesa come pure tutela dei poliziotti sono certamente esigenze molto sentite, ma ritengo doveroso sottolineare, come ho fatto sin dall’inizio del mio mandato, che il blocco contrattuale, i tetti salariali e la mancata revisione delle carriere sono altre urgenze che le chiedo trovino al più presto risposte adeguate“.

Ha poi preso la parola il ministro Alfano, elogiando il lavoro delle donne e degli uomini in divisa, e ha sottolineato che “non vi è libertà se non c’è sicurezza, e che la sicurezza è una delle forme attraverso cui si puo realizzare la libertà. Non esiste un popolo libero, se non è libero dalla paura e la libertà dalla paura ha a sua difesa le nostre donne e i nostri uomini che ogni giorno sono nelle nostre citta a difendere la libertà e anche la democrazia“. Rivolgendosi poi al sindaco di Roma, presente in sala, ha sottolineato che “il diritto alla incolumità personale degli uomini e delle donne in divisa, il diritto degli abitanti delle nostre città a vivere pacificamente nella propria città, sono diritti equipollenti, equivalenti, posti sullo stesso piano e – ribadisce il ministro Alfano – non esiste un diritto più diritto degli altri“.

Il ministro ha poi elogiato l’impegno dei sindacati di polizia per “l’azione di responsabile contenimento dei disagi, di responsabile abilità di incanalare i turbamenti del personale, la voglia di rivalsa di chi ha subito un torto o ritiene di averlo subito, e questa è l’abilita dei nostri sindacati, di incanalarli tutti sul versante di corrette relazioni istituzionali – ribadisce inoltre il ministro, senza voler prendere il posto dei sindacati – certamente capeggerò la giusta rivendicazione al riordino delle carriere e allo stop al blocco stipendiale. Conclude poi il suo intervento sottolineando che “questo paese puo andare fiero della polizia, dei suoi caduti, delle sue donne e dei suoi uomini in servizio. Di questa fierezza noi oggi facciamo un pubblico vanto in ricordo di questa festa della Polizia“.

Al termine dei discorsi il capo della Polizia e il ministro, hanno conferito medaglie d’oro al merito civile e promozioni. Prima la Medaglia d’oro al merito civile conferita alla bandiera della Polizia di Stato, per “Gli uomini e le donne della Polizia di Stato, dando prova di esemplare perizia professionale, eccezionale dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati, con azioni singole o collettive compiute in luoghi di vigilanza montana e in occasione di calamità naturali, nel soccorso di persone in pericolo…“.

Grande la commozione negli occhi di Alfano e Pansa nel conferire la medaglia d’oro al valor civile al vice sovrintendente Luca Tanzi, al vice sovrintendente Mirko Pellino ed agli assistenti Gavino Chighine e Gavino Virdis e alla memoria dell’agente scelto Massimo Impieri. Sono poi state conferite le promozioni per merito straordinario all’agente scelto Michele D’Aniello, ai sostituti commissari Domenico Conte e Vincenzo Leo, ai sostituti commissari Antonio Larosa e Roberto Dionisio, all’ispettore superiore Marco Antonio Russo ed ai sovrintendenti capo Ivano Gallo e Roberto De Cagno, all’ispettore superiore Antonio De Vincentis, al vice sovrintendente Antonino Terranova e all’agente scelto Martina Grimaldi,  atleta dei gruppi sportivi Fiamme Oro.

La festa della Polizia si è poi conclusa nel pomeriggio col cambio della guardia al Quirinale e con il concerto della banda della Polizia di Stato.

 

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Foto: Ph. Monica Palermo

 


MESAS’14, esperti a confronto sulle nuove frontiere della robotica

di Monica Palermo

Roma, 8 maggio 2014 – Si è tenuto nei giorni scorsi MESAS’14, il primo Workshop internazionale sul Modelling & Simulation (M&S) per gli Autonomous Systems (AS), all’Hotel Ergife dal 5 al 6 maggio, organizzato dal Centro di Eccellenza della NATO sul Modelling & Simulation (NATO M&S CoE) di Roma, che ha registrato una grande partecipazione.

DSC_6976_CignoniPer due giorni si sono confrontati quasi 200 esperti di fama internazionale provenienti dal settore militare, industriale e accademico. Almeno 12 industrie specializzate hanno esposto i loro prodotti (sistemi autonomi robotizzati, simulatori, ecc.). Il Workshop è stato focalizzato su tutti i domini di operazioni non necessariamente militari. Come spiega il tenente di vascello Alessandro Cignoni, direttore dell’evento MESAS’14: “Non siamo in un contesto dove si danno delle risposte, ma in un contesto dove si incontrano due gruppi abbastanza eterogenei da un punto di vista culturale e di esperienza: un gruppo che lavora sulla robotica e un gruppo che lavora sul Modelling & Simulation per l’addestramento del personale. Inoltre vi è anche una eterogeneità in termini di culture, vi è la cultura militare, con attenzione alle problematiche militari, vi è l’industria che ha invece un’attenzione al prodotto, allo sviluppo del prodotto, e vi è l’università che ha un’attenzione forte nel portare avanti la ricerca, quindi – prosegue Alessandro Cignoni – il focus di questo Workshop è capire laddove vi siano problemi, in che modo il M&S possa essere utilizzato per dare risposte”.

AUTONOMOUS SYSTEMS E MODELLING & SIMULATION

Gli Autonomous Systems sono dei sistemi robotizzati che svolgono un determinato compito con un certo grado di indipendenza. Questa autonomia, ad oggi, ancora non è completa e richiede la supervisione dell’uomo. Gli Autonomous Systems stanno acquisendo capacità sempre più autonome e verosimilmente, in un prossimo futuro, saranno in grado di operare in completa autonomia facendo a meno dell’intervento umano. Basti pensare alle capacità dei droni che, anche in teatri operativi come l’Afghanistan, sono telecomandati ed in grado di eseguire in relativa autonomia missioni anche complesse, come ad esempio sorveglianza aerea, ricognizione, rilevamenti. Naturalmente, per poter affidare ad un Autonomous System una missione del tutto esente dall’intervento dell’uomo è necessario raggiungere un elevato grado di fiducia, una sorta di omologazione che certifichi la completa affidabilità del sistema.

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Il settore del Modelling & Simulation si occupa della virtualizzazione della realtà, trasferendola su un modello matematico (modelling) utilizzando degli algoritmi, successivamente implementati in un simulatore. Ad esempio come quelli di volo, che utilizzano come modelli matematici le leggi dell’aerodinamica consentendo all’operatore di addestrarsi senza effettivamente volare. I simulatori sono piattaforme multimediali che simulano determinate situazioni reali in un ambiente virtuale (simulation). Nell’ambito della Difesa, questa metodologia consente di simulare al computer operazioni militari anche complesse, sia terrestri, che aeree, che marittime, che interforze, per scopi addestrativi, sperimentali e di sviluppo.

L’attuale progresso tecnologico sta portando l’Industria a proporre sistemi di M&S sempre più sofisticati ed in grado di rappresentare virtualmente la realtà in maniera sempre più fedele. Allo scopo di mantenere elevato un certo grado di interoperabilità tra le forze armate dei diversi paesi, si fa sempre più spesso ricorso ad esercitazioni congiunte simulate al computer e a distanza (ad es. CAX Exercices in ambito NATO). Il Modelling & Simulation, è una metodologia oggi in grado di simulare qualsiasi situazione reale, può essere utilizzato per studiare le potenzialità, le applicazioni ed i rischi di sistemi che operino in piena autonomia e, cosa più importante, che raggiungano un alto grado di affidabilità.

DSC_6977_NicoloCome spiega il direttore del NATO M&S CoE, colonnello Stefano Nicolò: “Il Modelling & Simulation è uno strumento, una metodologia di lavoro che consente lo studio e tutto uno spettro di attività a supporto dei sistemi, dalla loro nascita concettuale fino al loro impiego in qualsiasi ambito, finanche all’addestramento delle persone che devono agire con questi sistemi. Il M&S può anche supportare tutte le attività di sviluppo dei sistemi come quelli di Autonomous System – prosegue il colonnello – Il M&S consente di verificare in modo parallelo e simultaneo tutta una serie di attività in tempi ragionevoli, che consentono al termine di questa attività di sviluppo di avere un sistema ancora aggiornato, cosa che non potrebbe accadere con strumenti convenzionali che chiederebbero forse degli anni.”

GLI ASPETTI LEGALI

DSC_6890_ArnoldHa destato notevole interesse l’intervento della dott.ssa Roberta Arnold, ricercatrice presso l’ETH di Zurigo, che ha evidenziato come la responsabilità finale dell’esito di ogni azione, sia esso positivo o negativo, ricade comunque sull’operatore umano anche nel caso in cui il sistema sia completamente autonomo. Inoltre “Utilizzando nuove tecnologie, con l’impiego di sistemi autonomi ad autonomia limitata, dove c’è comunque la componente umana che decide il livello di autonomia del mezzo, non sono da sottovalutare le nuove questioni giuridiche – come ci spiega la dott.ssa Roberta Arnold – per quel che concerne ad esempio l’attribuzione delle responsabilità, ci sono delle norme da osservare in ogni impiego militare, peace enforcement o i classici conflitti armati, abbiamo le norme del diritto dei conflitti armati da rispettare, e avendo a che fare con mezzi e tecnologie moderne, che possono presentare delle nuove questioni rispetto ai mezzi convenzionali, effettuare delle simulazioni permette di verificare se il mezzo da adottare sia conforme o se ne possa fare un uso conforme. Le questioni si pongono a livello di targeting, se si utilizza un drone occorre capire esattamente fino a che punto il drone è in grado di distinguere tra un target militare e non militare, permette di capire fino a che punto un drone è in grado di fare una valutazione del danno collaterale che si può avere in un certo tipo di impiego. Tutti questi aspetti, grazie alla simulazione, si possono testare giocando in casa, prima di operare sul terreno.” (Le opinioni della dr. Arnold sono personali e non rappresentano necessariamente quelle del Dipartimento della Difesa).

CONCLUSIONI

DSC_6979_LangellaDa queste due giornate del Workshop MESAS’14, dedicate al Modelling & Simulation per gli Autonomous Systememergono tutta una serie di iniziative che in qualche modo andranno a influire su quelli che possono essere anche i sistemi di acquisizione per il futuro – come ci ha illustrato il generale Francesco Langella, vice direttore di ARMAEREOsono emerse tutta una serie di opportunità e anche una serie di sfide. I sistemi che stanno in qualche modo arrivando a realizzazione, offrono la possibilità di creare delle opportunità, di ridurre quelli che sono i rischi per il personale utilizzatore e offre anche la possibilità di ridurre quelle che sono le necessita di risorse”. Gli studi che sono stati presentati oggi, aggiunge il generale Langella “mostrano qual è il fervore che si sta ponendo in questo periodo con tutti questi sistemi in tanti ambienti, da quelli universitari, a quelli industriali, per poter raggiungere degli obiettivi che sono fortemente richiesti e sentiti non solo dalle Forze Armate, ma anche dalle Forze dell’Ordine e anche da organismi civili che hanno bisogno di avere dei sistemi che consentano un controllo più capillare del territorio, un controllo automatico di aree che sono state magari soggette anche a fenomeni naturali che in qualche modo impediscono l’accesso di personale qualificato che potrebbe correre dei rischi se non potesse basare la propria attività su questi sistemi automatici.”.

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http://effenasca.wordpress.com/2014/05/09/mesas14-roma-ita-conclusi-i-lavori-del-workshop/

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Foto: Ph. Monica Palermo


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