Archivi categoria: Aeronautica Militare

Difesa, operazione Igea, operative in Brianza le prime postazioni drive-throuh dell’Aeronautica Militare

Milano, 14 novembre 2020 – Le prime tre postazioni Drive Through predisposte dall’Aeronautica Militare nell’ambito dell’Operazione IGEA e fortemente voluta dal Ministero della Difesa sono operative da oggi presso Lecco, Meda e Caponago.  Con personale sanitario specializzato di tutte le Forze Armate, viene incrementata la capacità giornaliera del Servizio Sanitario Nazionale di effettuare tamponi per la ricerca di SARS-COV-2 su tutto il territorio nazionale.

A breve saranno operative altre dieci postazioni a Linate, presso il Centro Logistico Sportivo di Presidio della 1ª regione Aerea di Milano, e presso i centri urbani di Vigevano, Pavia e Voghera. Tutte le strutture campali a supporto delle suddette postazioni di test rapido sono state approntate in tempi brevissimi, su indicazione del Comando Operativo di vertice Interforze,  da personale del 3° Stormo di Villafranca, reparto logistico di proiezione dell’Aeronautica Militare, rapidamente impiegabile per supporto operativo e logistico alle forze schierate sia in territorio nazionale, sia al di fuori dei confini nazionali, e nel supporto alle emergenze in campo nazionale.

Al momento sono oltre cinquanta le unità sanitarie specializzate della Forza Armata – tra medici, infermieri e personale di supporto – inviate in queste zone a sostegno dell’emergenza, che opereranno in coordinamento le autorità sanitarie regionali e locali, molti dei quali arruolati tramite il concorso straordinario bandito in estate per fare fronte all’emergenza Covid-19.  

Tali postazioni Drive Through Difesa (DTD) permetteranno a tutti i cittadini che necessitano di effettuare il tampone rapido di accedere alle postazioni direttamente in auto, per poi essere indirizzati verso altre postazioni dedicate per il tampone molecolare qualora si rendesse necessario.

L’attenzione delle Forze Armate è continua e costante in tutti i settori – addestrativo, operativo e logistico – ed ha permesso di mettere in campo tutti gli assetti richiesti per il contrasto alla diffusione del Coronavirus con un numero importante di uomini, mezzi e strutture. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha continuato a coordinare le attività di supporto alla Sanità nazionale con l’invio di medici e infermieri militari, la predisposizione di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, i voli sanitari di emergenza ed in bio-contenimento, i trasporti di materiale sanitario e il supporto alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza.

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Aeronautica Militare, soccorso aereo notturno di un uomo infortunato nel Parco regionale dei Monti Picentini

Avellino, 12 novembre 2020 – Un elicottero HH-139A è intervenuto nel cuore della notte per effettuare il recupero di un uomo di 38 anni rimasto gravemente ferito su Pizzo San Michele, nel Parco regionale dei Monti Piacentini, in provincia di Avellino.

L’elicottero militare, si è immediatamente alzato in volo dalla base militare di Pratica di Mare – sede dell’85° centro SAR (Search and Rescue) del 15° stormo – ed ha raggiunto rapidamente l’impervia zona montana dove si trovava l’infortunato.

In stretta collaborazione con gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania e grazie all’uso dei visori NVG (night vision goggles), gli apparati per visione notturna in dotazione all’Aeronautica Militare, l’equipaggio ha recuperato l’infortunato e lo ha trasferito presso il campo sportivo di Avellino dove è stato successivamente affidato alle cure specifiche del 118.

L’intervento di questa notte è stato coordinato dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), in particolare dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) dell’Italian Air Operation Centre, il centro di comando e controllo dell’Aeronautica Militare dal quale vengono gestite tutte le attività operative di questo genere.

Quello di stanotte è un esempio tangibile della flessibilità dello strumento militare in attività effettuate in ambito civile con finalità non prettamente militari.

L’elicottero HH-139A è uno degli assetti della Forza Armata sempre pronti al decollo sul territorio nazionale anche per questo genere di trasporti.

L’85° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in anche in condizione meteorologica marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita o in condizioni di grave difficoltà.

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Aeronautica Militare, riapre al pubblico il Museo di Vigna di Valle

Bracciano (RM), 28 ottobre 2020 – Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dopo lavori di ristrutturazione, riapre con grandi novità, che anticipano quelle che saranno realizzate per il centenario AM del 2023.

Dal 31 ottobre prossimo il Museo Storico dell’Aeronautica Militare tornerà ad essere aperto al pubblico dopo un periodo di lavori di riqualificazione ed adeguamento delle proprie strutture espositive che permetteranno ai visitatori di poter apprezzare al meglio i velivoli ed i cimeli che raccontano la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne sono stati protagonisti.

A riaprire idealmente le porte del Museo è stato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nel corso di una sobria cerimonia tenuta ieri mattina a Vigna di Valle, alla presenza delle autorità locali e di una ridotta rappresentanza della Forza Armata.

Conoscere la base, il cemento della nostra storia, ci aiuta a guardare il nostro futuro nel modo migliore e più professionale possibile. Quando vediamo un pezzo della nostra storia non vediamo solo il materiale ma il valore che esso racchiude“. Con queste parole il generale Rosso ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere vivi, oggi come nel passato, i valori che caratterizzano le istituzioni e le Forze Armate, “impegnate a servire al meglio il nostro Paese, con passione, competenza e comunità d’intenti“.

Riaprire il Museo, pur con tutte le limitazioni imposte da questo difficile periodo – ha continuato il generale Rosso – è ancora più importante adesso che ci stiamo avvicinando ad un traguardo fondamentale della nostra Forza Armata: la celebrazione del nostro Centenario. Il 2023 sembra lontano ma non così tanto. Quello di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso che ci avvicina sempre di più a celebrare i nostri cento anni“.

Nell’occasione sono stati svelati gli ultimi due velivoli dell’Aeronautica Militare che entrano così ufficialmente a far parte della collezione espositiva del Museo: l’F-16 Fighting Falcon ed il Breguet 1150 Atlantic, due aerei che hanno scritto importanti pagine della storia contemporanea della Forza Armata, rispettivamente nell’ambito della difesa aerea – dove l’F-16 ha assicurato il proprio servizio tra l’uscita del servizio dell’F-104, nel 2004, e l’entrata dell’Eurofighter, nel 2012 – e nell’ambito del  pattugliamento aereo antisommergibile, dove l’Atlantic ha invece assicurato la sorveglianza del Mar Mediterraneo nel corso di ben 45 anni di vita operativa, dal 1972 al 2017.

Proprio l’ultimo esemplare di Atlantic, nel 2018, è stato protagonista di uno spettacolare trasferimento dall’aeroporto di Pratica di Mare a Vigna di Valle, effettuato con un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha trasportato l’aereo in volo grazie ad una speciale imbragatura.   

Il Museo, che sorge a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, sarà visitabile tutti i giorni a partire dal 31 ottobre, dalle 10:00 alle 16:00 (ad eccezione dei lunedì feriali, il 1° gennaio, il giorno di Pasqua e il 25 dicembre), con ingresso gratuito ed accesso regolamentato nel rispetto delle normative sul contenimento del COVID-19. Previa prenotazione, sarà possibile inoltre fruire di visite guidate gratuite per gruppi organizzati. L’accesso al museo sarà consentito esclusivamente tramite l’ingresso militare sito in Via Circumlacuale – Bracciano.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, inaugurato nel 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Esso ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario proveniente da rinvenimenti o donazioni da parte di privati. Attraverso molteplici attività interne ed esterne, è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico e divulgativo. Il Museo è disposto su quattro grandi padiglioni espositivi ed accoglie al suo interno circa 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne furono protagonisti.

Il percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai pionieri, ai dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all’epopea dei voli polari del generale Nobile, alle grandi crociere di massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due Guerre, alla Seconda Guerra Mondiale e i grandi aeroplani, per terminare con l’ultimo padiglione illustrante la rinascita post-bellica dell’Aeronautica Militare.

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Aviazione Civile e Aeronautica Militare siglano atto di intesa

Roma, 22 ottobre 2020 – Il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) Nicola Zaccheo e il capo di SM dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso, oggi pomeriggio hanno avuto un breve incontro nelle sale storiche di Palazzo Aeronautica, a Roma, per suggellare la sottoscrizione dell’atto di intesa tra Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Aeronautica Militare (AM), avvenuta ieri in forma digitale disgiunta.

L’accordo, che regola i rapporti tra le due istituzioni nazionali responsabili nei settori dell’aviazione civile e militare, è il risultato di un lungo percorso che ha visto un intenso lavoro di squadra tra le due amministrazioni. Al tempo stesso, rappresenta un fondamentale punto di partenza per imprimere rinnovato vigore e slancio ai rapporti tra AM ed ENAC, due eccellenze nazionali che intendono continuare a sostenere e potenziare con sempre maggiore sinergia il “sistema Paese” nelle aree di comune interesse.

L’intesa declina in maniera puntuale, efficace e pragmatica l’implementazione dei regolamenti europei nel quadro delle attribuzioni che l’ordinamento nazionale riconduce alle due istituzioni, affinché l’uso flessibile dello spazio aereo da parte dei molteplici utenti, compresi quelli istituzionali che impiegano aeromobili di Stato, sia sempre garantito in piena sicurezza.

L’atto valorizza anche le esclusive competenze delle due istituzioni aeronautiche nazionali, attraverso forme di collaborazione volte a disciplinare l’uso dello spazio aereo da parte di tutti gli utenti istituzionali, anche nella prospettiva di futuri sviluppi in materia di aeromobili a pilotaggio remoto, volo suborbitale e attività spaziali. Inoltre, viene dato il giusto risalto alle specifiche peculiarità di ciascuna delle due Istituzioni aeronautiche affinché operino a beneficio del “sistema Paese”, attraverso la collaborazione in molteplici settori che vanno dalla sicurezza del volo, alle attività di collaudo e sperimentazione, al rilascio delle licenze aeronautiche, alla produzione di cartografia aeronautica, all’utilizzo di apparati e infrastrutture aeroportuali in ottica duale, alla medicina aeronautica e spaziale.

La collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’ENAC – ha commentato il presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo – è cruciale per ottimizzare l’obiettivo comune della sicurezza del volo, civile e militare. È un’intesa di particolare rilievo che, partendo proprio dal drammatico momento che stiamo vivendo, mira già al futuro, sempre più caratterizzato da continue innovazioni che costituiscono una sfida costante affinché il nostro Paese seguiti a essere competitivo a livello internazionale e all’avanguardia nelle tecnologie e nella sicurezza e, al contempo, nei servizi ai cittadini”.

Il generale Alberto Rosso, a margine dell’evento, ha sottolineato: “questo atto di intesa suggella una collaborazione consolidata attraverso la quale ENAC ed Aeronautica Militare perseguono da tempo in maniera sinergica le opportunità di crescita e ricchezza per il Paese, valorizzando al meglio ed insieme una risorsa fondamentale che è lo spazio aereo”. Ha poi continuato dicendo: “Solo in Italia sono presenti 940 fra aeroporti e aviosuperfici e l’intero settore aerospaziale genera circa 200.000 posti di lavoro. Nel corso del 2019, nei cieli italiani sono transitati più di 193 milioni di passeggeri e circa 1.100.000 tonnellate di materiale. Lo spazio aereo nazionale si conferma quindi una risorsa fondamentale e imprescindibile per il Paese non solo come via di comunicazione sempre più strategica, ma anche come una ricchezza economica, occupazionale e sociale da valorizzare, tutelare e difendere.

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Accademia Aeronautica, 77 allievi del corso Aquila VI giurano fedeltà alla Patria

Pozzuoli, 22 ottobre 2020 – Lo giuro! con questo grido ben 77 allievi del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare hanno giurato fedelta alla Patria, giuramento che è stato suggellato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso.

Sul Piazzale delle Medaglie d’Oro dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, del comandante del comando delle scuole AM/3ª Regione Aerea, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande e del comandante dell’Accademia, generale di brigata aerea Paolo Tarantino, gli allievi si sono impegnati formalmente ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere, principi fondanti della Forza Armata.

Presenti inoltre un ristretto numero, contingentato a causa delle nuove disposizioni vigenti per l’emergenza Covid-19, di autorità civili, militari e religiose ed i genitori dei giovani allievi che hanno giurato.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, rivolgendosi alle famiglie degli allievi, ha enfatizzato: “i vostri ragazzi lasciano la vostra famiglia e abbracciano la vita di un’altra famiglia più ampia: l’Aeronautica Militare. Ringrazio voi per aver saputo formare ragazzi con doti e qualità, morali e di carattere, che gli hanno consentito di superare le prove difficili alle quali sono stati sottoposti”. Dando il benvenuto alle allieve ed agli allievi del corso Aquila VI ha poi continuato: “con il giuramento ed il battesimo l’Aeronautica vi accoglie formalmente. Inizia oggi la vostra avventura che sarà entusiasmante e piena di soddisfazioni. Ho presente, come se fosse ieri, il giorno in cui ero al vostro posto, è una ricchezza che ho presente ogni giorno e che mi ha segnato personalmente. Non cambierei una virgola della mia vita aeronautica”. Il generale Alberto Rosso ha infine rivolto un pensiero “a coloro che avrebbero voluto partecipare alla cerimonia e non hanno potuto farlo, va ai caduti e in special modo al Generale Lamberto Bartolucci decano dei corsi Aquila fino allo scorso mese di febbraio. Tutti i caduti sono presenti nel gagliardetto che avete ricevuto. Ad Astra Audacter”.

Durante la cerimonia si è svolto anche il battesimo del Corso, momento in cui il gagliardetto, attraverso un ideale passaggio di consegne tra i padrini delle generazioni dei precedenti Corsi Aquila, è stato affidato al Capo Corso dell’Aquila VI. Gli allievi dell’Aquila VI hanno così ricevuto, dai loro padrini, simbolicamente, il benvenuto ufficiale nelle fila dell’Aeronautica Militare.

I momenti del giuramento e del battesimo del corso sono stati coronati dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha disteso in cielo il tradizionale tricolore.

Repubblica, Costituzione, Onore, Difesa e Patria sono, per voi, parole che hanno un significato diverso da quello attribuito loro da chi non ha fatto la vostra stessa scelta, da chi non ha giurato di difenderle, accettando il rischio di perdere la propria vita”. Con queste parole, il comandante dell’Accademia Aeronautica si è rivolto ai veri protagonisti di questa giornata, sottolineando l’importanza della scelta intrapresa.

Il corso Aquila VI è composto da 77 frequentatori – 59 uomini e 18 donne – selezionati tra oltre 4700 candidati. Fanno parte del Corso anche 8 allievi stranieri, provenienti da 8 diverse nazioni, in base agli accordi di cooperazione internazionale in atto formalizzati dall’Aeronautica Militare nel campo della formazione. Da sottolineare che, con la VI generazione viene ripresa la tradizione secondo cui ogni corso dell’Accademia ha un proprio colore, deciso dai corsi della 1ª generazione (in alcuni casi da una madrina). Il corso Aquila VI, primo corso a reintrodurre tale tradizione, ha come colore identificativo il blu lapislazzuli.

L’Accademia Aeronautica dipende dal Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea. E’ un Istituto militare di studi superiori a carattere universitario che ha il compito di provvedere al reclutamento e alla formazione dei giovani che aspirano a diventare Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Frequentando i corsi regolari dell’Accademia si può diventare sottotenenti in Servizio Permanente Effettivo dell’Arma Aeronautica, nel ruolo Naviganti normale (piloti) e nel ruolo Normale delle Armi, del Genio Aeronautico, del Corpo di Commissariato Aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico. Presso l’Istituto vengono inoltre svolti i Corsi per gli Allievi Ufficiali (Piloti di Complemento e Ferma Prefissata) e i sottotenenti a nomina diretta (sia del ruolo Normale che del ruolo Speciale); infine, nel piano degli studi dell’Accademia, sono previsti corsi a connotazione specialistica aeronautica, a favore di personale straniero e di altre Forze Armate.

In occasione del giuramento il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha inviato gli auguri agli allievi del corso “Auguri ai giovani allievi Ufficiali del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare che con il giuramento di oggi entrano a far parte della grande famiglia della Difesa. Inizia così una straordinaria avventura piena di soddisfazioni. – aggiunge poi il sottosegretario Angelo Tofalo – Repubblica, Costituzione, leggi, Patria, libere istituzioni assumono per voi un significato profondo: avete giurato di difenderle anche a costo della vostra vita”.

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L’elicottero TH-500B e la Madonna di Loreto, un nuovo “Gate Guardian” per il 72° stormo di Frosinone

Frosinone, 22 ottobre 2020 – Una cerimonia per inaugurare e benedire l’elicottero TH-500B, si è svolta ieri presso l’Aeroporto “Girolamo Moscardini”. Il velivolo è stato posizionato in mostra statica sul piazzale della Bandiera.

L’evento si è svolto alla presenza del comandante, di una rappresentanza del personale del 72° stormo e della Sezione di Frosinone dell’Associazione Arma Aeronautica, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per il CoViD-19.

La significativa cerimonia sugella le importanti ricorrenze che si celebrano quest’anno presso il 72° Stormo, i trent’anni di servizio dell’elicottero TH-500B e i sessant’anni dalla costituzione della Scuola Volo Elicotteri. Il posizionamento dell’elicottero, tra la statua della Madonna di Loreto ed il monumento dedicato ai Caduti, richiama inoltre il centenario della proclamazione della Vergine Lauretana quale patrona di tutti gli “aeronauti”, celebrato quest’anno dall’Aeronautica Militare con più eventi su tutto il territorio nazionale.

Il TH-500B si aggiunge, quindi, agli altri elicotteri storici della scuola, che lo stormo mostra con orgoglio all’interno dell’aeroporto, un AB-47G2, un AB-47J ed un AB-204B. Le ricorrenze saranno ricordate anche con una “patch” realizzata da due frequentatori dei corsi di pilotaggio, che hanno voluto così compartecipare alle importanti ricorrenze del 72° Stormo, presso il quale si stanno impegnando per conseguire l’ambito brevetto di pilota di elicottero.

Dal lontano 1960 la Scuola Volo Elicotteri ha brevettato oltre 5000 piloti, in qualità di unica articolazione della Difesa deputata alla formazione dei piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato ed anche dei frequentatori stranieri. Sessant’anni di storia di una scuola di volo dall’innata vocazione alla sinergia interforze ed interagenzia, ricca di forti competenze professionali, di profonde radici e tradizioni uniche in Italia nel settore dell’ala rotante.

Breda-Nardi TH-500B
Dopo 30 anni di servizio il TH-500B riesce ancora a garantire eccellenti capacità addestrative e operative grazie alla comprovata affidabilità del velivolo ed alla costante, sapiente ed attenta opera di manutenzione, svolta presso il Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) del 72° stormo. È un aeromobile leggero, pentapala e monomotore, caratterizzato da bassi costi operativi, elevata flessibilità d’impiego e versatilità. Oltre ai compiti di addestramento, può assolvere missioni di concorso in operazioni SAR, trasporto personale, merci o feriti, ricognizione, osservazione e collegamento. Ha la possibilità di operare su specchi d’acqua con l’adozione di galleggianti fissi e su superfici innevate con gli appositi pattini da neve.

Gli eventi del centenario della proclamazione della Vergine Lauretana quale patrona di tutti gli “aeronauti” saranno visionabili sul seguente link:
http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/eventi/giubileoLauretano/Pagine/default.aspx

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Giro d’Italia 2020: la 15ª tappa della corsa rosa parte dalla casa delle Frecce Tricolori

Friuli Venezia Giulia, 16 ottobre 2020 – Le Frecce Tricolori domenica 18 ottobre daranno il via alla 15ª tappa del Giro d’Italia che, per la prima volta nella storia della corsa rosa, partirà da un aeroporto militare, quello del 2° stormo dell’Aeronautica Militare e casa della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Ancora una volta si rinnova la sinergia tra le Frecce Tricolori ed il Giro d’Italia. Già nel recente passato, infatti, il rosa della competizione ciclistica si è unito al tricolore della PAN: nel 2009 la carovana del Giro d’Italia aveva attraversato la pista della base aerea friulana e nel 2014 le Frecce Tricolori avevano sorvolato Trieste in occasione dell’arrivo dell’ultima tappa. Quest’anno i fumi tricolori degli MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale apriranno la tappa di montagna che dall’aeroporto militare di Rivolto correrà per 185 km fino a Piancavallo (PN).

La partenza di tappa del 103° Giro d’Italia dalla base militare friulana sottolinea ancora una volta il forte legame tra il territorio, l’Aeronautica Militare e le Frecce Tricolori che il Friuli Venezia Giulia ospita da ormai 60 anni. Proprio quest’anno, infatti, si sarebbe dovuto festeggiare un traguardo molto prestigioso per la PAN: la 60ª stagione acrobatica delle Frecce Tricolori, con un evento speciale pianificato il 19 e 20 settembre, le cui celebrazioni – a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID‐19 –  sono state rimandate al 2021.

Le Frecce Tricolori sono state, in questo difficile 2020, ambasciatori di un messaggio di speranza ed ottimismo, “correndo” a fine maggio un “giro d’Italia” tutto speciale – iniziativa fortemente voluta dal  ministro della Difesa on. Lorenzo Guerini – che ha toccato in cinque giorni tutti i capoluoghi di Regione, una sorta di “Abbraccio tricolore” in segno di solidarietà.

Per la prima volta una tappa del Giro d’Italia parte da un aeroporto militare. La Pattuglia Acrobatica Nazionale colorerà di verde, bianco e rosso la carovana rosa

Domenica 18 ottobre, per la prima volta nella storia del Giro d’Italia, una tappa della corsa rosa partirà da un aeroporto dell’Aeronautica Militare. In particolare, lo farà dall’aeroporto militare di Rivolto, sede del 2° Stormo e casa del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico – Frecce Tricolori.

Si rinnova così il legame tra Aeronautica Militare e Giro d’Italia. Già nel 2009 la carovana rosa aveva attraversato la pista dell’aeroporto di Rivolto durante una delle tappe friulane e nel 2014 il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale aveva suggellato l’arrivo del Giro d’Italia in una Trieste affollatissima ed entusiasta.

Questo sorvolo vuole anche idealmente sottolineare il forte impegno che è richiesto a tutti, proprio come in una grande squadra, per raggiungere un obiettivo comune, che può essere un traguardo sportivo così come qualcosa di ben più importante in questo momento di difficoltà quale la salute pubblica.

Ognuno di noi, per il bene di tutti, è chiamato ad agire con responsabilità e senso di disciplina, valori intorno ai quali sono costruiti anche l’addestramento e le esibizioni delle Frecce Tricolori, una squadra che fa del rispetto delle regole e dello spirito di gruppo il proprio DNA.

Guarda il video Frecce Tricolori e Giro d’Italia sul canale Youtube dell’Aeronautica Militare  

Il 313° gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”

Il 313° gruppo Addestramento Acrobatico dell’Aeronautica Militare nasce sull’aeroporto di Rivolto il 1° marzo 1961, con il compito di rappresentare la sintesi delle capacità dei piloti e degli specialisti dell’intera Forza Armata; la missione assegnata al Gruppo è infatti quella di rappresentare i valori, la tecnologia, la professionalità e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare.

Le Frecce Tricolori, eredi delle gloriose Pattuglie Acrobatiche del passato, sono l’espressione maggiormente evidente dell’Aeronautica Militare ed hanno il privilegio di poter dimostrare al pubblico ed agli esperti di tutto il mondo la tecnica di volo della scuola acrobatica italiana, nata a Campoformido (UD) alla fine degli anni Venti. Negli “anni Cinquanta” l’Italia veniva rappresentata nelle varie manifestazioni nazionali ed internazionali da Pattuglie che si formavano annualmente presso i vari Reparti da caccia. Ma nel 1961 lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare decise di costituire una Pattuglia Acrobatica Nazionale con sede stabile nell’aeroporto di Rivolto, in Friuli Venezia Giulia.

Nacque così il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”; questa la denominazione organica ufficiale di un Reparto costituito da oltre 100 militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati di Truppa provenienti da tutti i Reparti operativi, logistici e di supporto, proprio in rappresentanza degli oltre 40000 uomini e donne che compongono, oggi, l’Aeronautica Militare.

Il velivolo inizialmente adottato fu il prestigioso F‐86, sostituito nella stagione del 1964 dal glorioso G.91 PAN. Alla fine del 1981 il 313° Gruppo effettuò la transizione sull’Aermacchi MB‐339A PAN, velivolo di progettazione e costruzione italiana, che accompagna da quasi 40 anni la vita di questo Reparto.

Un programma di volo, come quello delle Frecce Tricolori, è il frutto di tanti anni di attività specifica nell’acrobazia collettiva svolta dai Reparti dell’Aeronautica Militare; è quindi un patrimonio di esperienza grandissimo, che è stato costruito e tramandato nel tempo attraverso il contributo di idee ed esperienze dei componenti delle Pattuglie Acrobatiche Italiane. A tutt’oggi la P.A.N. ha volato in più di 2000 manifestazioni, visitando Paesi Europei, Nazioni del Nord Africa, Medio Oriente, Canada e Stati Uniti d’America.

Nel 2020 le Frecce Tricolori avrebbero dovuto celebrare la loro 60^ stagione acrobatica, un compleanno speciale che a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID‐19 è stato rimandato al 2021.

In occasione delle celebrazioni per il 74° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha effettuato una serie di sorvoli, toccando tutte le regioni italiane e abbracciando simbolicamente con i fumi tricolori tutta la Nazione, in segno di unità, solidarietà e speranza.

Il tour delle Frecce Tricolori è partito da Rivolto, sede del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, e ha toccato – nell’arco di cinque giorni – tutti i capoluoghi di regione, per poi concludersi simbolicamente il 2 giugno, con il sorvolo di Roma in occasione della Festa della Repubblica.

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Aeronautica Militare, consegnate le Aquile ai piloti delle scuole di volo del 72° e 61° stormo

Il sottosegretario Angelo Tofalo appunta un Aquila al pilota

Pratica di Mare (RM), 2 ottobre 2020 – Cerimonia di consegna delle “Aquile” a 29 piloti ed un navigatore provenienti dalle Scuole di Volo dell’Aeronautica Militare questa mattina presso l’aeroporto militare “Mario de Bernardi” di Pratica di Mare.

Le scuole di volo interessate sono il 72° stormo di Frosinone per le linee elicottero, il Centro Addestramento Equipaggi Multi Crew per le linee di trasporto aereo e il 61° stormo di Lecce per le linee jet.

Hanno presenziato alla cerimonia il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Angelo Tofalo, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso e il comandante del comando delle scuole AM/3a Regione Aerea di Bari, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande.

Il culmine della cerimonia è stato quando le massime autorità presenti hanno appuntato le aquile distintive sulle divise dei 18 brevettati a Frosinone a cui se ne sonoaggiunti altri 12 provenienti dalle altre scuole di volo del Comando Scuole.

Quindici ufficiali dell’Aeronautica Militare saranno destinati rispettivamente alle linee “caccia”, “plurimotore” ed “ala rotante”; gli altri piloti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che hanno frequentato il corso presso il 72° stormo di Frosinone, scuola di addestramento per l’ala rotante, saranno quindi impiegati sugli elicotteri. A margine della cerimonia è stata consegnata una targa di riconoscimento a tre istruttori di volo provenienti da ciascuna delle tre scuole di volo dell’Aeronautica che si sono particolarmente distinti durante il periodo di formazione dei brevettandi.


Il sottosegretario Angelo Tofalo rivolgendosi ai piloti ha sottolineato ai piloti che “Il Paese è orgoglioso di voi. Fate parte di Forze armate e Corpi differenti, piloterete aeromobili diversi ma, da oggi, avete in comune l’aquila sul petto ed entrate così a far parte della famiglia dei piloti militari“, e ha inoltre espresso parole di apprezzamento per l’Aeronautica Militare, le Forze Armate e i Corpi dello Stato che hanno impiegato i propri assetti durante l’emergenza Covid-19. “Un contributo prezioso che ha consentito di riportare a casa i nostri connazionali, trasportare i contagiati in bio-contenimento, oltre ai presidi sanitari, operando in grande sinergia con la Protezione Civile“. Infine, evidenziando il ruolo importante e fondamentale degli istruttori, l’onorevole Angelo Tofalo ha aggiunto: “Il modello addestrativo italiano è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, grazie alla professionalità ed alla generosa dedizione degli istruttori. L’Italia, grazie all’Arma Azzurra, è un riferimento importante per le aeronautiche delle altre nazioni perché offre un sistema di addestramento al volo tra i più tecnologici e moderni che punta a standard qualitativi sempre più elevati“.


Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, rivolgendosi ai piloti ha rimarcato che “Quella di oggi è una tappa importante perché sottolinea una doppia sfida che l’Aeronautica Militare ha portato a termine: suggellare un percorso di formazione complesso e molto selettivo, uno dei compiti più importanti che la Difesa ci assegna ed un esempio di concreta ed efficace integrazione e cooperazione interforze ed interministeriale, il tutto in un periodo estremamente difficile a causa della situazione di emergenza sanitaria“. aggiungendo poi che: “Le Scuole dell’Aeronautica Militare, come tutte le forze armate, non si sono mai fermate. Un traguardo conseguito dopo aver superato una selezione severa, un periodo intenso di studio ed una serie continua di esami in volo, che idealmente unisce questi ragazzi a tutti i loro predecessori, del presente e del passato, e a tutti coloro che fanno del volo la propria ragione di vita. Questi giovani alimenteranno i Reparti volo delle nostre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato a supporto delle varie missioni assegnate, sia in ambito nazionale che internazionale“.


Il comandante delle scuole dell’AM/3^ R.A., generale di squadra aerea Aurelio Colagrande rivolgendosi ai giovani piloti, ha voluto sottolineare come “il brevetto di pilota e navigatore militare e il brevetto militare di pilota di elicottero vogliono dire professionalità, responsabilità, senso del dovere, coraggio, altruismo. Essere pronti a dare tutto sé stessi per il proprio leader o per il proprio gregario, per il proprio capo equipaggio, per il proprio copilota in caso di difficoltà. Essere pronti a tutto per svolgere la propria missione, anche al limite delle proprie possibilità, al servizio della collettività e per salvare vite umane quando necessario. Entusiasmanti attività operative vi attendono. – ha aggiunto il comandante generale Colagrande – Vi auguro di vivere da protagonisti la meravigliosa avventura del volo militare

Il 72° stormo ai tempi del CoViD

Attraverso le opportune rimodulazioni delle procedure interne, che hanno consentito di operare nel pieno rispetto delle disposizioni per la tutela della salute del personale, sono stati effettuati tutti i corsi previsti dall’offerta formativa della scuola senza soluzione di continuità e nel pieno rispetto delle tempistiche previste dai singoli iter.

Nell’intero anno 2020 solo il 72° stormo riuscirà a brevettare 30 militari:

  • 10 dell’Aeronautica di cui 8 piloti e 2 istruttori,
  • 6 piloti dell’Esercito,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto,
  • 4 piloti dei Carabinieri,
  • 5 piloti della Guardia di Finanza
  • 4 piloti dei Vigili del Fuoco.

Grazie alla razionalizzazione delle procedure e dei mezzi in linea volo si è riusciti a contenere, a parità di offerta formativa, la durata del periodo istruzionale a favore dell’aumento dell’output della scuola in termini di piloti brevettati. Basti pensare che nel solo anno 2020 saranno brevettati complessivamente 8 nuovi piloti AM a fronte di 9 piloti AM in totale brevettati negli scorsi 3 anni.

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Aeronautica militare: bimbo trasportato in volo da Palermo a Genova per cure specialistiche

Palermo, 24 settembre 2020 – Un bambino di 1 anno e mezzo, ricoverato presso l’ospedale pediatrico specializzato “Di Cristina” di Palermo, ieri sera è stato trasportato da Palermo a Genova, a bordo di un velivolo Falcon 900 Easy del 31° stormo dell’Aeronautica Militare. Il trasporto è stato richiesto per consentire al bimbo di ricevere cure specifiche presso l’ospedale Piccolo Cottolengo di Genova.

L’esigenza del trasporto umanitario, come previsto dalle procedure, è stata gestita in stretto coordinamento con la prefettura di Palermo, che ha curato le diverse fasi della richiesta ed in particolare i rapporti con entrambe le strutture sanitarie interessate e con la Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata mette a disposizione della comunità per questo genere di necessità. La Prefettura di Palermo

Il bambino, protetto in una culla termica e seguita dall’equipe medica, è stato imbarcato insieme ai genitori a bordo del velivolo militare, per decollare alle ore 18.15 circa dall’aeroporto di Palermo.

Dopo circa un’ora e mezza di volo l’aereo militare ha raggiunto l’aeroporto internazionale “Cristoforo Colombo” di Genova dove il piccolo paziente, sempre protetto nella culla termica e nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria Covid-19, è stato trasferito in ambulanza per il successivo ricovero presso l’ospedale  Piccolo Cottolengo del capoluogo della regione ligure.

Attraverso i suoi Reparti di volo, l’Aeronautica Militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti a decollare in qualunque momento e in grado di operare anche in condizioni meteorologiche critiche per assicurare il trasporto urgente. La casistica dei tipi d’intervento è assai variegata: persone in imminente pericolo di vita, incidenti particolari, persone che necessitano di un trapianto, équipe mediche che si debbano spostare rapidamente per prelevare organi vitali per l’immediata esecuzione di trapianti medici, ecc.

Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di attività dai velivoli del 31° stormo di Ciampino, del 14° stormo di Pratica di Mare e della 46a brigata aerea di Pisa.

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Formula 1, Monza: le Frecce Tricolori danno il via al Gran Premio d’Italia

 

IMG_20200906_164419_043Monza, 06 settembre 2016 – Semaforo con fumi verdi bianchi e rossi, così le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare hanno dato il via al Gran Premio d’Italia di Formula 1

Per il sesto anno consecutivo la formazione di nove MB339PAN della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno steso subito dopo l’Inno di Mameli il Tricolore sull’autodromo nazionale di Monza in occasione della tappa italiana del campionato di Formula 1.

Uno sorvolo insolito, senza pubblico, dettato dal perdurare  dell’emergenza sanitaria da COVID-19 ma che vuole rappresentare un messaggio di speranza e ripresa.

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