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Carabinieri ritrovano dipinto dell’artista Banksy trafugato dal teatro Bataclan di Parigi nel 2019

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Sant’Omero (TE), 11 giugno 2020 – Conclusa ieri mattina una operazione di polizia coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di L’Aquila in collaborazione con la magistratura e la Polizia Criminale francese.

I Carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Ancona e alla Polizia Giudiziaria di Parigi, hanno recuperato un dipinto realizzato dall’artista inglese Banksy (pseudonimo), un maestro della “street art” di fama mondiale. L’opera era situata su una porta di sicurezza del Teatro “Bataclan” di Parigi, in omaggio alle 130 vittime degli attacchi terroristici del 2015, 90 delle quali mietute proprio in quel locale il 13 novembre. Il dipinto, raffigurante una ragazza dolente, è diventato un simbolo del tragico evento e fu trafugato il 26 gennaio 2019.

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Il recupero dell’icona è stato possibile soprattutto grazie alla preziosa collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi, in ottemperanza ai protocolli propri della cooperazione internazionale.

L’eccezionale rinvenimento è avvenuto alle prime ore dell’alba di ieri durante l’esecuzione, da parte dei Carabinieri operanti, di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura Distrettuale di L’Aquila. L’opera era ben nascosta nel sottotetto di un’abitazione che si trovava nella disponibilità di un cittadino italiano residente a Tortoreto.  

Proseguono le indagini volte a chiarire le modalità con le quali l’opera è giunta in Italia ed il ruolo giocato dagli italiani coinvolti.

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L’Esercito sostiene l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito

L’Esercito sostiene l’O.N.A.O.M.C.E.

 

 

3 Intervento del Capo di SME

Roma 11 giugno 2020 – Il capo di Stato Maggiore, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, presso la biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, ha consegnato il 9 giugno un assegno simbolico al tenente generale ris. Michele Ragusa, presidente all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.). La cifra è stata frutto dei proventi raccolti, attraverso le società licenziatarie dalla vendita del CalendEsercito 2020 e della confezione regalo Box “Esercito 1659”. Tale iniziativa, pienamente condivisa dal personale della Forza Armata, ha permesso di incrementare ulteriormente le numerose attività benefiche promosse in favore degli orfani del personale militare.

1 Il Capo di SME, Gen di C. A. Salvatore Farina consegna l'assegno simbolico per ONAOMCEL’O.N.A.O.M.C.E è l’istituto che fornisce assistenza prioritariamente agli orfani dei militari dell’Esercito Italiano con almeno un anno di servizio o in quiescenza; attualmente assiste circa 500 orfani con l’erogazione di sussidi annuali distinti per fasce d’età e per tipologia di istituto scolastico frequentato. Il personale militare della Forza Armata può inoltre destinare mensilmente un’oblazione volontaria per sostenere l’Opera nella sua importante attività di beneficenza.

In considerazione del successo avuto dall’iniziativa, che ha permesso la raccolta di una cospicua somma da destinare alle famiglie dei colleghi venuti a mancare prematuramente, anche quest’anno, parte dei fondi provenienti dalla vendita di materiale editoriale e promozionale con marchio Esercito sarà dedicata e donata agli orfani di militari tramite l’Opera Nazionale.

2 Platea

L’Esercito Italiano, Forza Armata per la gente e tra la gente, da sempre vicino agli uomini e alle donne in armi, pone al centro delle proprie priorità il fattore umano, abbracciando idealmente tra le proprie fila le famiglie del personale in servizio, in quiescenza e di tutti quei colleghi mancati prematuramente, concretizzando ogni giorno il significato del motto #Dipiùinsieme. “Esercito è partecipazione”

4 Intervento del Generale Fulvio Poli

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Aeronautica Militare: volo notturno sanitario d’urgenza con HH-139 del 15° Stormo da Ponza a Latina per salvare una donna

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Latina, 11 giugno 2020 – Un elicottero HH-139A dell’82° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° stormo dell’Aeronautica Militare è stato allertato durante la notte per effettuare il trasporto d’urgenza dall’isola di Ponza (LT) di una donna affetta da insufficienza respiratoria. L’elicottero, su ordine del  Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, è decollato poco dopo dalla base aerea di Trapani per raggiungere l’aeroporto militare di Latina, sede del 70° Stormo, dove è stata caricata a bordo l’equipe medica.

L’elicottero ’HH-139 è atterrato alle prime luci dell’alba sulla piazzola del teleposto di  Ponza (LT), immediatamente dopo la donna è stata imbarcata e l’equipaggio è prontamente decollato alla volta dell’aeroporto militare di Latina dove è giunto poco prima delle 6:00 affidando la paziente alle cure dei medici del 118.

L’equipaggio è poi ripartito alla volta di Trapani per riprendere la normale prontezza per l’allarme SAR nazionale. 

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L’82° centro è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica.

ensign_of_the_15º_stormo_of_the_italian_air_force.svg Gli equipaggi del 15° Stormo dalla sua costituzione ad oggi, hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita. Da maggio 2018 gli equipaggi dell’82° hanno acquisito la capacità antincendio, prendendo parte al dispositivo antincendi boschivi della Protezione Civile e della Regione Sicilia.

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Foggia, sanificato il carcere di San Severo dal 21° rgt artiglieria della brigata Pinerolo

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Foggia, 05 giugno 2020 – Il 21° reggimento artiglieria di Foggia, unità dell’Esercito inquadrata nella brigata meccanizzata “Pinerolo” di Bari, continua il suo impegno sul territorio in piena sinergia con le istituzioni locali. In particolare nella città di San Severo (FG) lo scorso 30 maggio, su richiesta della direttrice della casa circondariale, il personale del reggimento ha sanificato l’interno della struttura al fine di contenere i rischi connessi alla diffusione del COVID-19.

In particolare, il nucleo disinfettori in forza al reggimento ha operato igienizzando i locali dell’infrastruttura e gli automezzi in dotazione alla Polizia Penitenziaria. 

L’attività conferma il costante supporto che il 21° Reggimento artiglieria sta assicurando, in questo delicato momento, alla collettività per contrastare la diffusione dell’epidemia.

Un impegno concreto che rientra tra le azioni poste in essere dall’Esercito Italiano per lottare contro la diffusione del virus e supportare la protezione civile e la popolazione. 

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L’Arma dei Carabinieri celebra il 206° annuale della fondazione (video)

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Roma, 05 giugno 2020 – Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

La celebrazione della ricorrenza è avvenuta con la deposizione di una corona d’alloro ai caduti, nel Sacrario del Museo Storico dell’Arma. Presenti per rendere omaggio il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il comandante generale, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, e i presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma.

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Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione. Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del vice brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del mar. magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti appuntato scelto Emanuele Anzini e vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

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La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’on. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendo la prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

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187° anniversario della costituzione del Corpo Sanitario dell’Esercito

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Roma, 04 giugno 2020 – Il Corpo Sanitario dell’Esercito che trae le sue radici dal preesistente servizio Sanitario Militare dell’Esercito, compie oggi 187 anni di storia e valore dimostrato sul campo. Dal 1833 il Corpo Sanitario dell’Esercito è sempre in prima linea per salvare vite umane.

Una lunga storia in cui il personale del Corpo si è sempre distinto per abnegazione, spirito di sacrificio e dedizione soccorrendo e curando i combattenti e condividendo con loro la buona e l’avversa sorte.

Un’epopea in cui, dalle ambe etiopi alle trincee del Carso, dalle sabbie del deserto africano alle desolate steppe della Russia, il sangue dei suoi uomini si è mischiato con quello di altri valorosi soldati. 

Il ruolo strategico svolto con impegno e professionalità dagli uomini e le donne del Corpo Sanitario dell’Esercito, sempre in prima linea nel salvare vite umane e nel limitare al minimo le conseguenze dei traumi e delle ferite nei Paesi in cui operano le Forze Armate Italiane, rappresenta oggi più che mai una risorsa preziosa da schierare a supporto del più ampio contesto del Servizio Sanitario nazionale per qualsiasi emergenza che abbia risvolti sanitari.

Ne è testimonianza l’emergenza appena vissuta tesa a contrastare e contenere la diffusione del Covid-19, in cui il Corpo Sanitario dell’Esercito ha dato ampia dimostrazione di essere sempre pronto e reattivo ad affrontare qualsiasi sfida, con piena efficacia e professionalità. 

Infatti, sin dai primi momenti della diffusione del Coronavirus, il personale medico e infermieristico del Corpo Sanitario dell’Esercito è stato mobilitato per supportare il rientro di nostri connazionali dall’estero, per la creazione di circa 3500 posti letto e per essere dispiegato in varie strutture sanitarie del nostro Paese, dove con grande impegno e sacrificio ha alleggerito il carico di lavoro di medici e infermieri delle aree più colpite, soprattutto in Lombardia, nelle province di Lodi, Bergamo e Milano.

Nel pieno dell’emergenza, erano oltre 250 i sanitari con le stellette schierati anche in presidi sanitari remoti come Castelnuovo Bocca d’Adda, Somaglia, Codogno e Casalpusterlengo, località dove a causa del Covid-19 intere aree erano rimaste senza assistenza sanitaria.

Inoltre, il grande supporto fornito dal Corpo Sanitario dell’Esercito all’emergenza, è rappresentato dall’allestimento in tempi record di due Ospedali da Campo rispettivamente a Piacenza e Crema e dal grande lavoro del personale del Centro Ospedaliero Militare di Milano e del Policlinico Militare del Celio, quest’ultimo divenuto Covid-Hospital da 150 posti letto.

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Un grandissimo contributo dato al nostro Paese anche con il trasporto multimodale di pazienti affetti da questo terribile virus.

CoA_mil_ITA_corpo_sanitarioLa sanità militare è una risorsa preziosa che continua a garantire la sua assistenza e cura a militari e civili in tutti i teatri di operazione esteri e sul territorio nazionale, una capacità cruciale nelle mani dei comandanti nella conduzione delle operazioni militari, specie in occasione di eventi calamitosi o altre emergenze.  Una realtà in grado di rinnovarsi e aggiornarsi grazie anche a importanti collaborazioni istituzionali dell’Esercito con le Università, consentendo di realizzare sinergie stabili con realtà sanitarie e scientifiche, di rilevanza nazionale, per la formazione dei medici e degli infermieri dell’Esercito e la cura dei cittadini.

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2 giugno, Italia celebra il  74° anniversario della Festa della Repubblica

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Roma 1 giugno 2020 – Tutto pronto per le celebrazioni del 74° anniversario della Festa della Repubblica.
Domani mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella deporrà una corona di alloro all’Altare della Patria. Omaggio a tutti i Caduti. Saranno presenti il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, le principali autorità istituzionali, politiche e militari.

Alla cerimonia in Piazza Venezia saranno presenti anche rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e del mondo della sanità. A causa delle misure di tutela sanitaria adottate per contrastare la diffusione del Covid -19 quest’anno la sfilata su via dei Fori Imperiali non avrà luogo.
Una celebrazione necessariamente in tono minore ma nel segno della ripartenza e della bandiera italiana che caratterizza il manifesto istituzionale dedicato al giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni.

Un 2 giugno caratterizzato dal Tricolore che idealmente abbraccia tutti gli italiani. Lo stesso che, durante la cerimonia, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) disegnerà sulla Capitale concludendo idealmente il percorso iniziato il 25 maggio scorso che ha portato il tricolore sui cieli d’Italia.
Il Tricolore, simbolo della giornata, sarà esposto su tutti i Palazzi del Dicastero.

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Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha sentito telefonicamente nenei giorni scorsi il tenente colonnello Gaetano Farina, comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale  (PAN) ringraziandolo per l’abbraccio Tricolore che le Frecce hanno regalato all’Italia in queste cinque giornate che precedono il 2 giugno.

La pattuglia acrobatica, acclamata con ancora più emozione, si conferma infatti tra i simboli identitari del nostro Paese. Espressione di talento ed eccellenza italiana, in questo speciale abbraccio ha voluto rendere omaggio a tutte le vittime del coronavirus e ispirare un messaggio di speranza e fiducia nel futuro.

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L’iniziativa si concluderà domani 2 giugno con il sorvolo di Roma, le Frecce porteranno il tricolore sui cieli della Capitale effettuando alcuni passaggi sulla città durante la cerimonia di deposizione di una corona di alloro presso l’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica.

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Libano, UNIFIL e Covid-19, sicurezza sanitaria nel territorio e controllo della Blue Line

09-fase del pattugliamento motorizzato

Shama, 5 maggio 2020 – Il generale Stefano Del Col, capo della missione e comandante UNIFIL dei caschi blu in Libano, in una campagna di sensibilizzazione rivolta agli oltre 11000 uomini e donne di UNIFIL avvenuta a fine marzo, ha sottolineato in un suo discorso che “L’emergenza sanitaria non deve distoglierci dai nostri compiti primari: la sicurezza nella zona sud del Libano e il controllo della Blue Line” e rivolgendosi ai peacekeepers ha ricordato che La prevenzione è la migliore arma”.

Nella sede del Sector West comandato dal generale di brigata Diego Fulco, proseguono i pattugliamenti sulla Blue Line, non si arresta né il supporto né le attività in stretto coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Forces) chiamate in questo momento ad un controllo capillare del territorio.

I peacekeeper di UNIFIL continuano la propria missione mettendo in atto tutte le accortezze che mirano a prevenire la diffusione del virus.

Misure d’igiene, utilizzo di dispositivi di protezione individuale, rispetto costante e attento delle disposizioni sanitarie non fermano lo spirito di servizio che anima non solo i militari italiani, ma tutti i soldati dei 45 paesi contribuenti.

I caschi blu italiani del Sector West con il loro servizio onorano il mandato ricevuto dalle Nazioni Unite, un modo anche questo per essere vicini ai colleghi, in Italia, chiamati a far fronte all’emergenza pandemica.

Nella quotidianità del proprio servizio i nostri soldati hanno incrementato la propria sicurezza con l’uso di mascherine, guanti e gel igienizzante. All’entrata delle United Nation Positions, le basi di UNIFIL, viene rilevata la temperatura corporea di tutto il personale, civile e militare, primo screening per evidenziare eventuali contagiati. Vengono evitati gli assembramenti e rispettate con attenzione le norme igieniche.

Anche in Libano l’emergenza COVID-19 ha cambiato il modo di affrontare ogni singolo giorno, ma questo non intacca il senso del dovere e di servizio dei militari.

L’orgoglio italiano, passa anche dal Libano.

07-fase del pattugliamento

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L’Esercito Italiano compie 159 anni, discorso agli italiani del capo di SME, generale Salvatore Farina (video)

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Roma, 04 maggio 2020 – Dal 1861 l’Esercito Italiano è orgoglioso di servire il Paese con lo stesso spirito e gli stessi valori di sempre, ma oggi in emergenza Covid nessuna parata oggi, nessuno schieramento per celebrare il 159 l’anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano.

L’Esercito conta oggi circa 2.750 militari schierati in importanti missioni internazionali in oltre 15 Paesi tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia, Niger, Mali e altre missioni internazionali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, fino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ossia quella settore di attività noto come Security Force Assistance (SFA).

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I soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” sono invece stati incrementati a circa 7.200 che, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio, attraverso idonee rimodulazioni del dispositivo, sono stati destinati anche a garantire il rispetto delle norme poste in essere dalle autorità governative, per contenere la diffusione del Covid 19.

La storia del nostro Esercito, pur avendo radici molto più lontane e profonde nel tempo, iniziava il 4 maggio 1861 data in cui un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell’Armata Sarda e la nascita dell’Esercito Italiano. Il contributo dato da tutti gli italiani che hanno avuto l’onore di servire il proprio Paese con l’uniforme dell’Esercito è incommensurabile e continua anche oggi in questo delicato periodo, che vede la Forza Armata schierata in prima linea al fine di contenere la diffusione del Covid-19.

Schermata 2020-05-04 alle 17.06.06Non potendo onorare questa data con nessuna cerimonia, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge, in un video messaggio diffuso sui canali social come Facebook, YouTube, Instagram, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina rivolgendosi a tutti gli italiani ha affermato: “Noi soldati, donne e uomini dell’Esercito, siamo veramente orgogliosi di servire il nostro Paese; l’Esercito c’è oggi, ci è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi”.

Durante il suo intervento il cenerale Farina ha voluto sottolineare come in tutti questi anni i valori di amor di Patria, di responsabilità, di altruismo, di giustizia e di libertà trasmessi da chi ci ha preceduto siano rimasti intatti nel tempo e siano patrimonio anche dei soldati di oggi che compiono il loro quotidiano dovere in Italia e all’estero.

(Un omaggio social della banda dell’Esercito)

Un impegno poliedrico dell’Esercito, che evidenzia una eccezionale preparazione e competenza di tutti i suoi uomini e donne che, attraverso una formazione improntata allo spirito di sacrificio e alla dedizione per il proprio lavoro, forniscono allo Strumento Militare Terrestre, sia avanzate capacità di combattimento sul terreno, sia straordinarie possibilità di intervento, in Patria o all’estero, in situazioni emergenziali e di pubblica utilità.

Una presenza rassicurante, richiesta a gran voce da tutti i cittadini e dagli amministratori locali, soprattutto in questo particolare momento che vede l’Esercito impiegato su vari fronti come la sanificazione e igienizzazione di edifici pubblici, residenze sanitarie assistenziali e strade di vari comuni d’Italia, un contributo che non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato una preparazione e un addestramento costante nel tempo.

Continua anche il piano di trasporto multimodale effettuato, in supporto alla Protezione Civile Nazionale, per la distribuzione, non solo di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale ma anche di generi alimentari in favore dei cittadini più bisognosi. Un momento di difficoltà che sta evidenziando le particolari doti di altruismo e generosità dei soldati dell’Esercito che, con spiccata iniziativa si sono mobilitati per la raccolta di materiali e generi alimentari evidenziando un fortissimo senso civico che li contraddistingue.

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Un prezioso contributo è dato in questa emergenza, soprattutto dai circa 200, con punte massime di impiego fino a 260, tra medici e infermieri dell’Esercito, che operano costantemente in varie strutture militari e civili d’Italia, per alleviare il peso della pandemia sulle aziende sanitarie locali. A tal fine è stato da poco inaugurato presso il Policlinico militare Celio di Roma un’importante struttura Covid-Hospital realizzata grazie al pregevole contributo dei nostri soldati dell’Arma del Genio.

L’Esercito, che oggi ricorda i suoi 159 anni di storia al servizio dell’Italia, è una Istituzione cardine del sistema Paese, fondato su una salda base etico-valoriale, vicina al cittadino e in grado di rinnovarsi e adattarsi ai repentini mutamenti degli scenari di riferimento, una Forza Armata sempre pronta, capace, efficiente e coesa, basata sull’elemento umano e supportata da moderni sistemi e tecnologie. Mai come in questo momento il nostro grazie a tutti i soldati dell’Esercito Italiano!

 L’Esercito c’è oggi, c’è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi! 

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Raccolta fondi per Pasquale Apicella, il poliziotto deceduto per impatto frontale con l’autovettura dei fuggitivi

9178efed-0a6e-4af8-9a7f-f5eddc876690Napoli, 30 aprile 2020 – L’agente scelto di Polizia Pasquale Apicella, deceduto per impatto frontale con l’autovettura dei fuggitivi durante un inseguimento a bordo della sua volante per le strade di Napoli, per mano di cittadini Rom, lascia una moglie, Giuliana e due figli.

Di seguito i dati per poter fare una donazione alla famiglia di Pasquale, la beneficiaria sarà la moglie:

IBAN IT43C0310439950000000823930
beneficiaria Giuliana Ghidotti Apicella (moglie dell’agente Apicella)

o cliccare il pulsante qui sotto e si aprirà una pagina PayPal per la raccolta donazioni a favore della moglie e dei figli di Pasquale Apicella.

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