Archivio dell'autore: Redazione

Open Day della Brigata Folgore, aspiranti VFP1 hanno incontrato i paracadutisti

Pisa, 10 febbraio 2021 – Nei giorni scorsi, i giovani toscani che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto.

L’attività, denominata “Open Day”, fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l’Esercito Italiano si pone l’obiettivo di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta.

I partecipanti, debitamente informati di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l’attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo e il profilo di carriera del VFP1 considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Giovani candidati VFP1
hanno incontrato i paracadutisti
della Brigata Folgore

Al termine i partecipanti hanno assistito a una esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie, età e specializzazioni.

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come in quello logistico: esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo), armaioli.

Gli aspiranti hanno rivolto le proprie domande ed espresso le proprie curiosità su ogni ambito della vita di un soldato, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile l’opportunità di avere un’idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.


Le Truppe Alpine protagoniste ai campionati mondiali Cortina 2021

Cortina (BL), 9 febbraio 2021 – Lo sforzo organizzativo messo in campo dall’Esercito ed in particolare dalle Truppe Alpine, con gli ultimi preparativi a ridosso della cerimonia inaugurale dei campionati del Mondo di Sci Alpino si è concretizzato per garantire il regolare svolgimento dell’importante manifestazione che si svolgerà sino al 21 febbraio, che vede la partecipazione dell’Esercito e dei Carabinieri.

Le Forze Armate presenti con i propri team e i propri atleti ai Campionati Mondiali di Sci Alpino di Cortina d’Ampezzo, che si svolgeranno fino al 21 febbraio 2021. In gara atleti militari di Esercito e Carabinieri, le Truppe Alpine impegnate nell’organizzazione, i Carabinieri nella sicurezza a bordo pista

Già a partire dal mese di gennaio personale effettivo alle unità alpine sotto la responsabilità del 7° reggimento alpini della Brigata “Julia”, nel pieno rispetto delle norme delle norme relative al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, ha fornito e fornirà alla complessa macchina organizzativa il necessario supporto per poter assicurare la regolarità delle competizioni.

Addestramento e capacità operative
a favore di un grande evento

In particolare i circa 150 “alpini” hanno preventivamente operato per il concorso allo sgombero della neve (caduta copiosa nell’ultimo periodo) concorrendo alla sicurezza della vita quotidiana della comunità locale. Successivamente hanno provveduto all’allestimento dei tracciati di gara, posato reti di protezione, preparato le piste e montato le aree tecniche di partenza ed arrivo e non ultimo da domani assicureranno la sicurezza dei campi di gara e concorreranno al primo soccorso sanitario in pista.

Partecipando da protagonista ai Campionati Mondiali di Sci di Cortina 2021, ancora una volta l’Esercito Italiano manifesta, attraverso le Truppe Alpine che capacità operative e l’addestramento di unità abituate ad operare in ambiente montano allorquando richieste per il concorso a favore della comunità possono ben integrare l’organizzazione di grandi eventi costituendo importante pedina in uno spirito sinergico teso ad evidenziare le capacità del nostro Paese.

Ai Campionati Mondiali di Sci Alpinismo di Cortina d’Ampezzo l’Italia partecipa con una nutrita presenza di atleti militari.

Sette gli atleti della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito in gara.

Per la squadra femminile:

  • 1° C.le Magg. Marta Bassino;
  • C.le Magg. Sc. Elena Curtoni;
  • C.le Magg. Sc. Francesca Marsaglia;
  • C.le Magg. Ca. Irene Curtoni;
  • 1° C.le Magg. Lara Della Mea.

Nella squadra azzurra maschile:

  • C.le Magg. Ca. Giuliano Razzoli
  • C.le Magg. Ca. Matteo Marsaglia.

Nutrita anche la partecipazione di atleti provenienti dall’Arma dei Carabinieri:

  • Giovanni Borsotti;
  • Emanuele Buzzi;
  • Dominik Paris;
  • Florian Schieder 

squadra femminile:

  • Federica Brignone.

Cortina 2021 sono in pista anche numerosi atleti delle Fiamme Gialle e delle Fiamme Oro.

A vigilare sulla sicurezza dei Campionati Mondiali di Sci Alpinismo, i Carabinieri. Gli sciatori dell’Arma, inoltre, hanno trasportato il Tricolore nella cerimonia di apertura di Cortina 2021.

Tricolore protagonista anche del sorvolo che effettueranno le Frecce Tricolori domenica 14 febbraio.

© All rights reserved
_______________________


Esercito, visita istituzionale in Puglia, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota visita i reparti

Barletta-Andria-Trani, 4 febbraio 2021 – Nell’ambito delle visite ai Comandi ed enti dipendenti, il generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, comandante delle Forze Operative Sud, accompagnato dal comandante della brigata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano, e dal comandante del 15° reparto Infrastrutture di Bari, colonnello Antonio Micunco, si è recato presso alcuni dei reparti di stanza in Puglia.

Il generale ha visitato il 7° reggimento bersaglieri dove è stato accolto alla caserma “Trizio” di Altamura dal comandante del reggimento, colonnello Giovanni Ventura. Nell’occasione il generale Tota ha partecipato all’inaugurazione di due palazzine destinate a uso alloggiativo, ristrutturate secondo i moderni canoni edilizi, intitolate a due sottufficiali del reggimento scomparsi prematuramente per cause naturali. Ogni edificio consta di 40 posti letto, suddivisi in 10 stanze da 4 letti ciascuna.


A margine della visita, il generale Tota ha incontrato la dottoressa Rosa Melodia, sindaco della città di Altamura. Presso il Comune della località pugliese ha anche inaugurato il banner commemorativo per i 150 anni della costituzione del 7° reggimento Bersaglieri, che rimarrà esposto sulla facciata del palazzo municipale per tutto l’anno in corso.

La giornata è proseguita con la visita presso la Caserma “M.O. Nacci” di Lecce, sede del Reggimento “Cavalleggieri Di Lodi” (15°), dove il generale Giuseppenicola Tota è stato accolto dal colonnello Francesco Serafini, comandante del Reggimento.

A seguire, ha fatto tappa alla Caserma “Stella” di Barletta dove il colonnello Sandro Iervolino, comandante dell’82° reggimento Fanteria “Torino” ha mostrato i primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light. Questi primi 16 nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC destinati a tutti i Reggimenti della Brigata “Pinerolo”. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.


Il generale Tota ha inoltre incontrato il Prefetto della provincia di Bari Andria Trani (BAT), Maurizio Valiante, al quale ha espresso la vicinanza dell’Esercito al territorio e ha confermato la piena collaborazione fra le istituzioni, nonché l’impegno e la disponibilità a collaborare sinergicamente per offrire una risposta alle esigenze della collettività, anche ai fini del rafforzamento della sicurezza.

Durante le sue visite, il comandante delle Forze Operative Sud, generale Giuseppenicola Tota ha avuto modo, mediante degli “office call” con il comandante della brigata e tutti i comandanti di reggimento, di fare un punto di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative dei reparti della “Pinerolo”.


Ha incontrato anche il personale dei diversi reparti dell’Unità, esprimendo loro piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

© All rights reserved
________________________


Libano, cambio al comando del contingente italiano di UNIFIL, la bgt alpina “Taurinense” è subentrata alla bgt Sassari

Shama (Libano), 4 febbraio 2021 – Cambio al comando dell’operazione “Leonte” nell’ambito della missione UNIFIL. La brigata alpina “Taurinense” è subentrata alla brigata Sassari, con il passaggio di consegne tra il comandante della “Sassari”, generale di brigata Andrea Di Stasio, e il comandante della “Taurinense”, generale di brigata Davide Scalabrin.
La cerimonia si è svolta nella base “Millevoi” di Shama nel corso di una cerimonia presieduta dal capo missione e comandante di UNIFIL, generale di divisione Stefano Del Col, con la partecipazione dell’ambasciatrice d’Italia in Libano Nicoletta Bombardiere, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e di autorità civili e militari libanesi.
La missione UNIFIL è la Forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata nel Libano del Sud.

Il generale Salvatore Farina, dopo aver portato alle autorità presenti il saluto del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, nel suo intervento ha tracciato un bilancio dei sei mesi di mandato del contingente multinazionale a guida Brigata “Sassari”, elogiandone “L’eccezionale lavoro svolto per il conseguimento degli obiettivi nel corso della missione che, nonostante il COVID, è stata assolta al meglio, fornendo assistenza e sostegno alle forze armate e al popolo libanese” e sottolineando lo storico legame tra l’Italia  e il Libano, “al quale, con fierezza, siamo legati sin dai tempi della prima missione di pace istituita nel 1978”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha poi evidenziato “L’efficacia dell’intervento negli attimi immediatamente successivi alla tragica esplosione al porto di Beirut del 4 agosto”, quando un convoglio del contingente italiano, in coordinazione con il Comando Operativo di vertice Interforze , è entrato a Beirut per soccorrere il personale italiano e delle Nazioni Unite e, in un secondo momento, per supportare le forze armate libanesi nelle operazioni di pulizia e di rimozione delle macerie accumulatesi nell’area del porto e in altre zone della capitale. Il generale Farina, inoltre, ha posto l’accento sull’importanza del lavoro svolto al fianco delle Forze Armate libanesi (LAF). “Se tutti insieme, peacekeepers dell’Onu e Forze Armate libanesi, continueranno a lavorare insieme, potranno vincere ogni sfida per assicurare pace, stabilità e progresso a questo meraviglioso paese”. Il capo di SME si è poi rivolto gli alpini della “Taurinense”, esortandoli a proseguire sul solco tracciato dai precedenti contingenti e a dare prova della peculiarità della via italiana nelle operazioni di peacekeeping, “condotte con equilibrio, professionalità, imparzialità, diplomazia, efficacia, credibilità e rispetto. Il consolidato successo della missione UNIFIL”, ha concluso Farina, “lo si deve alla dedizione, al sacrificio, al senso del dovere e della responsabilità di ciascun peacekeeper, ma soprattutto alla straordinaria capacità di dialogo e di interazione dei militari italiani con tutte le componenti della società presenti nel variegato mosaico libanese”. Apprezzamento e gratitudine agli uomini e alle donne del settore Ovest di UNIFIL per i “risultati ottenuti sul campo”, sono stati espressi dal capo missione e comandante di UNIFIL.

Quanto alla “situazione fragile” che regna nel Libano meridionale, “Considerando il delicato contesto politico, economico e sociale aggravatosi ulteriormente a causa dell’emergenza sanitaria in corso”, il generale Del Col ha definito “straordinari” i progressi della missione nel “Paese dei cedri”, grazie anche al ruolo giocato dai peacekeepers italiani nel garantire, con imparzialità e trasparenza, il monitoraggio della cessazione delle ostilità e la cooperazione strategica con le forze armate libanesi per la sicurezza e la stabilità dell’area, soprattutto lungo la “blue line”, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele. “A ciò si aggiunge la ricerca costante del consenso unanime della popolazione locale mediante la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare”, ha detto Del Col, nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e della risoluzione 2539 dello scorso 28 agosto che, oltre a rinnovare per un altro anno il mandato di UNIFIL, “ha gettato le basi per un’ulteriore sinergia tra la missione e le parti verso gli obiettivi del mandato”. Facendo riferimento al dinamismo e alla complessità degli interventi di cooperazione civile-militare realizzati a favore della popolazione, il generale Del Col ha sottolineato i tratti distintivi della missione della Brigata “Sassari”, “caratterizzata dall’azione di contrasto all’emergenza COVID nell’area di responsabilità, con un’attenzione particolare al supporto delle strutture pubbliche e al sostegno della microeconomia nel territorio attraverso lo sviluppo di progetti che hanno favorito l’avvio di un circolo virtuoso di self-sustainability building, utile a affrontare la difficile crisi economica che sta attraversando il paese”.

Il successo della missione è stato riconosciuto anche dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, che in un messaggio inviato al generale Del Col ha evidenziato “L’assoluto equilibrio raggiunto dai “caschi blu” tra l’emergenza pandemica, l’assolvimento del mandato e andando anche oltre il mandato di UNIFIL, con l’assistenza alle forze armate libanesi a seguito dell’esplosione al porto di Beirut”. Prima della cerimonia, posizionato nello spazio verde di fronte al quartier generale della base, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha inaugurato un monumento raffigurante una croce e una mezzaluna, a ricordo dell’incontro interreligioso dal titolo “Un cammino comune verso la pace perpetua”, tenutosi a ottobre nella base di Shama, che ha visto riuniti attorno a un tavolo i rappresentanti delle principali religioni monoteiste presenti nel Sud del Libano.

La Brigata alpina “Taurinense”, alla sua seconda missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite, assume il comando del settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 “caschi blu” di 16 dei 45 paesi contributori alla missione UNIFIL. Del contingente multinazionale fanno parte 1.000 militari italiani, 800 dei quali appartenenti alla Brigata alpina “Taurinense”.

© All rights reserved
________________________


Esercito, l’ordinario militare Santo Marcianò in visita al Comando Logistico

Roma, 2 febbraio 2021 – L’ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, si è recato ieri in visita presso la Caserma “M.O.V.M. Emilio Bianchi”, sede del Comando Logistico dell’Esercito.

Monsignor Santo Marcianò è stato accolto dal comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, e dal sottufficiale di corpo, luogotenente Luigi Raiola, ed ha assistito ad una breve presentazione delle attività dell’Area logistica, presso la sala operativa “Simone Cola”

L’ordinario militare si è recato presso la sala decisionale “Giovanni Messe”, dove ha salutato in collegamento VTC i comandanti intermedi, il direttore del Policlinico Militare di Roma, il capo nucleo ispettivo centrale e una rappresentanza di graduati e di personale civile, rivolgendo parole di ringraziamento e vicinanza a tutti gli uomini e le donne del Comando Logistico impegnato quotidianamente, con dedizione e umiltà, nel fronteggiare e contenere l’emergenza Coronavirus sul territorio nazionale.

L’attività presso la Caserma Bianchi, proseguita con la firma dell’Albo d’Onore e lo scambio doni, si è conclusa con la visita della cappella “S. Maria Ausiliatrice”, della nuova palestra e della sala refettorio.

Il generale Francesco Paolo Figliuolo infine ha ringraziato l’Ordinario Militare, a nome di tutto il personale, per l’attestazione di stima e per la sua vicinanza al COMLOG, nonché per l’importanza che ricopre il supporto spirituale, quale stimolo per continuare ad operare senza risparmio di energie nell’interesse della collettività.

___________________________________
Il Comando Logistico dell’Esercito, costituito nel 2006 per riconfigurazione del preesistente Ispettorato Logistico dell’Esercito, si avvale di uno Stato Maggiore, di quattro Comandi specialistici – Trasporti e Materiali, Commissariato, Sanità e Veterinaria e Tecnico – che operano nei settori di interesse – del Policlinico Militare di Roma e del Nucleo Ispettivo Centrale.

© All rights reserved
______________________


Addestramento suggestivo per il 72° Stormo con attività di volo in montagna

Frosinone, 27 gennaio 2021 – Il 72° Stormo in queste giornate di fine gennaio è stato impegnato nelle attività di incremento professionale dei suoi equipaggi di volo. I piloti istruttori si sono addestrati nell’innevata cornice dei monti Ernici, a cavallo tra Lazio ed Abruzzo, per affinare le loro capacità ed abilità di pilotaggio, utilizzando l’elicottero TH-500B equipaggiato per l’atterraggio in montagna con pattini da neve.

L’esercitazione, oltre ai fini addestrativi di istituto, è risultata determinante per mantenere invariata la capacità operativa di poter intervenire nei luoghi isolati in seguito ad eventi atmosferici estremi. Questo tipo di capacità divenne molto utile durante l’abbondante nevicata del 2012 quando gli elicotteri TH-500B del 72° Stormo soccorsero la popolazione residente in diverse località, prive di corrente elettrica, riscaldamento ed acqua. Le sortite effettuate permisero di consegnare per tempo alimenti e medicinali alla popolazione rimasta isolata. Diverse, in quella circostanza, furono le operazioni di concorso con la Croce Rossa per soccorrere persone dializzate. 

Il maggiore Francesco Q., istruttore di volo del 72° Stormo spiega che: “Volare in montagna ci permette di mantenere sempre elevati i livelli di sicurezza e di addestramento. Gli istruttori possono incrementare le loro capacità ed esperienze e reinvestirle nella formazione delle future generazioni di piloti. Inoltre, cooperando con altre realtà della grande comunità dei soccorritori in montagna, il contributo dell’elicottero con la sua versatilità di movimento è fondamentale e i piloti devono essere sempre addestrati per poter intervenire nella corretta cornice di sicurezza.”

L’ambiente montano con i suoi elementi ostili (altitudine, vento, condizioni meteo avverse, terreni scoscesi e illusioni ottiche) è da sempre il luogo in cui si confrontano le abilità di pilotaggio e le conoscenze acquisite. Infatti l’allievo che affronta il percorso formativo con l’Aeronautica Militare termina la sua attività istruzionale proprio con l’addestramento al volo in montagna.

Ricognizioni con venti turbolenti, avvicinamenti su creste, atterraggi su un pattino, decolli su orridi e cenge sono da un lato affascinanti per la sfida alla Natura ma richiedono un’elevata conoscenza ed interpretazione di ciò che sta succedendo. Pilotare un elicottero in queste condizioni presuppone conoscenze dell’aerodinamica del volo, della meteorologia per comprendere le condizioni ambientali e lo studio dei venti, della medicina aerospaziale per prevenire il disorientamento spaziale e di tecniche di coordinamento e gestione della performance sotto stress.

Il 72° Stormo, unica scuola nel settore dell’ala rotante in Italia, è il reparto dipendente dal Comando Scuole Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea di Bari, che forma i piloti di elicottero dell’Arma Azzurra, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La sinergia interforze ed interagenzia, sviluppata nel campo dell’addestramento presso la Scuola elicotteri di Frosinone, si inserisce nell’ottica di continuo miglioramento della formazione e contestuale ottimizzazione delle risorse.


Il generale Mario Cinque insediato nella carica Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri

Roma, 27 gennaio 2021 – Il generale di divisione Mario Cinque si è insediato il 25 gennaio nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, lasciata il 15 gennaio u.s. dal generale di corpo d’armata Teo Luzi contestualmente all’assunzione della carica di comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. 

Il generale Mario Cinque assume il nuovo incarico, di nomina del ministro della Difesa onorevole Lorenzo Guerini, dopo aver ricoperto, dal settembre 2018 l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore. 

Curriculum del generale Mario Cinque

Il generale di divisione Mario Cinque è nato a Napoli il 06 febbraio 1963, sposato con due figli. Ha intrapreso la vita militare nel 1978, frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e successivamente i corsi dell’Accademia Militare di Modena, della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma e della Scuola di Guerra a Civitavecchia.

Il gnerale Cinque è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna ed ha conseguito un Master in “Scienze Strategiche”. Ottimo conoscitore della lingua inglese.

Ha ricoperto numerosi incarichi nelle varie organizzazioni dell’Arma.
In quella addestrativa, ha svolto servizio presso la Scuola Sottufficiali di Firenze e all’Accademia Militare di Modena.
Nell’Arma territoriale, ha operato per diversi anni nel Lazio, quale comandante della Compagnia di Bracciano e del Reparto Territoriale di Frascati, in Campania, quale comandante provinciale di Napoli e della Legione e in Sicilia, in provincia di Catania, quale comandante di Compagnia.

In Sicilia è stato anche Comandante della Sezione Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale.

I suoi periodi di comando sono stati alternati con incarichi di Stato Maggiore presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, tra cui Capo Sala Operativa e Capo Ufficio Operazioni, Capo Ufficio Personale Ufficiali e Capo del I Reparto.

Inoltre, da colonnello, ha retto l’incarico di Comandante del Reggimento Corazzieri e aiutante di campo del Presidente della Repubblica.

Dal 6 settembre 2018, è sottocapo di Stato Maggiore del comando generale dell’Arma dei Carabinieri.

© All rights reserved
________________________


Afghanistan, prende il comando il generale Beniamino Vergori della brigata paracadutisti Folgore

Passaggio della Bandiera Nato del comandante subentrante

Herat, 26 gennaio 2021 – Con una cerimonia nella base militare di Camp Arena si è tenuto l’avvicendamento tra la Multinational Land Force su base brigata alpina “Julia”, al comando del generale di brigata Alberto Vezzoli, e la brigata paracadutisti “Folgore”, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, nell’ambito del Train Advice Assist Command West (TAAC-W), Comando NATO a guida italiana della missione in Afghanistan “Resolute Support” (RS).

Il ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, nell’ambito delle programmate turnazioni fra le diverse Unità delle Forze Armate Italiane,  ha presenziato la cerimonia.

Alla cerimonia, presieduta dal vicecomandante di RS, generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, ambasciatore Stefano Pontecorvo e l’ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli.

L’onorevole Lorenzio Guerini nel suo saluto ha espresso la propria soddisfazione per l’eccellente lavoro svolto dal contingente italiano e ha elogiato il generale Alberto Vezzoli e tutti i militari della Multinational Land Force (MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi sei mesi nelle attività di addestramento, consulenza e assistenza in favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afghane e per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Il ministro Lorenzo Guerini nel corso del suo intervento ha affermato quanto sia “ necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L’Afghanistan in questi ultimi anni si è avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le Istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo è il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve definiremo il futuro della Missione“.

Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato – ha continuato il Ministro – è che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non è cambiata: rimarremo nel Paese, insieme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le Istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti“.

Nel prendere la parola l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, NATO Senior Civilian Representative per l’Afghanistan, ha sottolineato il grande contributo che le Forze Armate Italiane hanno dato all’Alleanza e la riconosciuta eccellenza del loro operato, che ha consentito una evidente crescita professionale delle forze di sicurezza afghane.

Nel corso del suo intervento il generale Nicola Zanelli ha ringraziato il generale di brigata Vezzoli e gli uomini e le donne della Mutlinational Land Force per il lavoro svolto in supporto delle forze di sicurezza afghane e della popolazione locale. Ha quindi augurato al personale della Folgore, al comando del generale di brigata Beniamino Vergori, di superare con successo ogni sfida sul percorso di pacificazione dell’Afghanistan, continuando a supportare le istituzioni e le forze di difesa e sicurezza locali secondo il mandato della missione Resolute Support.

Contestualmente, è avvenuto l’avvicendamento alla guida della Task Force “Arena”, unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-W, tra l’8° reggimento alpini di Venzone (Udine) al comando del colonnello Franco Del Favero e il 186° reggimento paracadutisti Folgore di Siena al comando del colonnello Federico Bernacca.

Ragguardevole il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato, da agosto 2020, in favore delle forze di sicurezza afghane e, in particolare, del 207° Corpo d’armata dell’Esercito afghano e dei Comandi Provinciali di Polizia. A tali impegni, che non hanno subito rallentamenti a causa della pandemia grazie a un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Sono stati realizzati ben 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afghana, dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per l’unità di Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di Disinfezione anti Covid-19 delle scuole primarie e secondarie del distretto di Guzara. In tal modo, gli uomini e donne della “Julia”, schierati per la quinta volta in questo complesso contesto operativo, hanno continuato a dimostrare la propria vicinanza alla comunità afghana, impegnata nel difficile percorso di costruzione di un futuro solido e prospero.

Il generale di Brigata Alberto Vezzoli pronuncia il discorso di fine mandato

Il generale di brigata Alberto Vezzoli, comandante del TAAC-W e della MLF, ha voluto sottolineare come, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, sono state donate 40 tonnellate di generi alimentari distribuiti sulle tre provincie di Herat, Ghor, Badghis e Farah. Inoltre, sono stati consegnati agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri nosocomi impegnati nel contrasto alla pandemia da Covid-19, quali l’ospedale militare del 207° corpo d’armata Afghano e l’Ospedale Pediatrico di Herat,

  • 8 ventilatori polmonari,
  • 700 tute monouso di tipo ospedaliero,
  • 1600 guanti monouso,
  • 700 occhiali protettivi,
  • 900 flaconi di igienizzante per le mani,
  • 13500 mascherine chirurgiche,
  • 500 flaconi di liquido antisettico,
  • 1350 copriscarpe monouso,
  • 700 visiere protettive,
  • 125 saturimetri,
  • per un valore complessivo di 150.000 euro.

Interventi che hanno ridato
speranza e fiducia
alla popolazione locale

Generale Alberto Vezzoli

Le Forze Armate italiane partecipano alla missione “Resolute Support”, iniziata nel 2015 in seguito alla chiusura di ISAF (International Assistance Security Force), con un contingente di circa 800 militari, il cui impegno ha consentito alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

La missione, che si differenzia da ISAF in primo luogo per essere di tipo “no combat”,  vede la partecipazione di 39 naizoni ed è incentrata sull’addestramento, la consulenza e l’assistenza in favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) e delle istituzioni afghane e ha lo scopo di migliorarne la funzionalità e la capacità di autosostenersi per provvedere autonomamente alla salvaguardia del paese e dei propri cittadini.

© All rights reserved
_______________________


Capo di SME generale Farina in visita ai reparti della bgt Pinerolo, assegnati i primi VTLM2 lince NEC

Barletta, 24 gennaio 2021 – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, nei giorni scorsi ha visitato diversi reparti della Forza Armata dislocati nelle regioni Puglia e Campania.
Presso l’82° reggimento fanteria “Torino” di Barletta, reparto in forza alla brigata meccanizzata “Pinerolo”, il capo di SME è stato ricevuto dal comandante dell’unità, colonnello Sandro Iervolino e dal comandante di brigata, generale di brigata Giovanni Gagliano, e ha partecipato a un briefing di situazione sulle attuali e future attività operative – addestrative del reparto.
L’occasione è stata propizia per suggellare l’afflusso presso l’82° dei primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilities) con torretta remotizzata HITROLE light, recentemente affluiti presso il reparto.

Attualmente, il reggimento assolve alla funzione di hub di ricezione delle nuove piattaforme da combattimento per la fanteria, per tutti i reparti della “Pinerolo”. Sono 12 gli esemplari della prima tranche già consegnati alla brigata “Pinerolo”, mentre ulteriori 4 sistemi saranno forniti il prossimo 25 gennaio e saranno destinati a equipaggiare, oltre all’82° “Torino”, anche il 9° reggimento fanteria “Bari” di Trani e il 7° reggimento bersaglieri di Altamura.

Questi primi nuovi “Lince” fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC, ai quali si aggiungeranno ulteriori 165 nuovi sistemi, già finanziati e di prossima contrattualizzazione. Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare, impiegato in Patria e in operazioni all’estero, maggiori standard di sicurezza, protezione ed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l’integrazione interforze.

Il generale Salvatore Farina nel corso dell’incontro con il personale dell’82° reggimento fanteria, ha espresso piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell’entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguiti. Al termine della visita, il generale ha incontrato il sindaco della città di Barletta, dott. Cosimo Damiano Cannito.

A Foggia, il capo di SME ha fatto tappa presso il 21° reggimento artiglieria “Trieste” e l’11° reggimento genio guastatori. L’occasione ha consentito di fare un punto di situazione anche sul progetto “Caserme Verdi”. Difatti, le sedi dei due reparti rientrano nel progetto nazionale che si prefigge l’obiettivo di realizzare delle basi moderne, sicure, efficienti e pienamente funzionali, energeticamente efficienti. L’obiettivo è renderle più rispettose dell’ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle adiacenze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza. Nella regione Puglia, in particolare, oltre a Bari e Lecce, anche a Foggia sono già in fase di sviluppo le predisposizioni per l’affidamento del progetto che riunirà le due caserme “Sernia” e “Pedone”.

Nel corso della mattinata, in Campania, nella caserma “Berardi” di Avellino, sede del 232° reggimento Trasmissioni, il Capo di SME ha incontrato una rappresentanza del personale del reparto a cui ha rivolto il suo personale saluto e un plauso per le molteplici e recenti attività condotte. La visita è proseguita con il saluto alla Bandiera di Guerra e con una breve office call con il comandante di reggimento, che ha illustrato le principali attività operative del reparto, tra i quali l’impegno in Afghanistan, l’impiego di assetti nell’ambito dell’operazione “Igea”, con l’allestimento di Drive-Through-Difesa (DTD) ad Avellino e Benevento, il supporto Communication & Information System (CIS) presso gli ospedali da campo di Perugia e Cosenza.

Tutte le attività e gli incontri con il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento e contrasto alla diffusione del CoVid-19.

© All rights reserved
_______________________


Sinergia addestrativa Aeronautica Militare e Aviazione Esercito, undici piloti AVES conseguono il brevetto militare di pilota di elicottero

5 Brevetti al 72esimo

Frosinone. 21 gennaio 2021 – Cinque piloti dell’Esercito Italiano hanno conseguito il Brevetto Militare di Pilota di Elicottero (BMPE) il 19 gennaio a Frosinone, presso il 72° stormo dell’Aeronautica Militare, a seguito della fase istruzionale prevista dall’accordo tecnico firmato il 29 novembre 2019 dal generale di brigata aerea Luigi Casali, capo di Stato Maggiore del Comando delle Scuole dell’AM/3ª Regione Aerea, e dal generale di brigata Paolo Riccò, comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

L’accordo tecnico, che ha dato avvio ad una sinergia nella attività addestrative standardizzate per il conseguimento del BMPE a favore di 11 frequentatori dell’AVES, si inserisce nell’ambito delle linee programmatiche della Difesa volte al miglioramento continuo nel campo della formazione e alla contestuale ottimizzazione delle risorse.

Per addestrare i piloti dell’AVES, gli istruttori del 72° stormo dell’Aeronautica Militare, responsabile del rilascio del Brevetto Militare di Pilota di Elicottero, hanno operato, in un’ottica di costante cooperazione tra le due Forze Armate, con un’aliquota di elicotteri RH-206C del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito (CAAE) rischierata presso l’Aeroporto “G. Moscardini” di Frosinone già dal febbraio 2020.

I cinque neo brevettati si sono dunque aggiunti ai sei piloti dell’Esercito che già nello scorso mese di agosto avevano completato il loro iter istruzionale. I frequentatori, dopo il superamento della fase teorica del corso e l’inizio dell’addestramento in volo a partire dalla primavera del 2020, hanno complessivamente effettuato oltre 1.000 ore di volo sull’elicottero RH-206C. Oltre ai sei piloti dell’EI, nel 2020 hanno portato a termine l’iter istruzionale:

  • 16 piloti dell’Aeronautica Militare,
  • 4 della Guardia di finanza,
  • 4 dei Vigili del Fuoco,
  • 4 dell’Arma dei Carabinieri,
  • 1 pilota della Capitaneria di Porto, 
  • 1 pilota straniero,
    per un totale di 36 brevetti nel 2020, un risultato che conferma i numeri del 2019, nonostante le limitazioni dovute al Covid-19.

È stata un’esperienza dall’elevato ritorno formativo anche per gli istruttori del 72° Stormo, che hanno adattato le loro consolidate capacità di insegnamento ad un elicottero diverso da quelli normalmente impiegati presso l’aeroporto  Moscardini di Frosinone”, ha commentato il colonnello Davide Cipelletti, comandante del 72° Stormo. “Abbiamo superato le difficoltà intrinseche nella gestione del nuovo elicottero, producendo manuali ad hoc e creando procedure ed un syllabus addestrativo in armonia con quelli già consolidati presso lo Stormo. L’RH-206C si è confermata una macchina formativa, la cui gestione ha impegnato a fondo il personale navigante del 72° Stormo e quello manutentore dell’AVES. Grazie alla costante cooperazione tra le due Forze Armate – ha continuato il colonnello Cipelletti –  operando le opportune rimodulazioni dell’attività operativa e nonostante tutte le limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica, sono stati rispettati i termini dell’accordo brevettando gli 11 frequentatori con considerevole anticipo rispetto alle tempistiche previste. Un’ulteriore dimostrazione dell’operato del personale del 72° Stormo che, consapevole dell’importanza del proprio ruolo, ha saputo conseguire risultati eccezionali”.

© All rights reserved
________________________


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Notizie

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nel Mar Mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

News e Foto su Difesa e Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte | Edito da 08/2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade