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Il capo di SMD in videocollegamento con i teatri operativi per i consueti saluti e la presentazione del nuovo calendario 2021

Roma, 5 novembre 2020 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, accompagnato dal comandante del COI, generale di corpo d’armata Luciano Portolano, ha accolto il ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, per il tradizionale video-collegamento con i contingenti militari italiani attivi nei teatri di operazioni internazionali, effettuato dalla sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Al termine del collegamento ha ricevuto dal generale Vecciarelli la prima copia del calendario dello SMD.

Sono uomini e donne dei quali siamo orgogliosi, perché servono con impegno ed onore l’Italia, tenendone alto il nome nel contesto nazionale”. Con queste parole il generale Vecciarelli ha voluto rivolgere il suo messaggio a coloro che oggi prestano servizio lontani dalla Patria e dai propri affetti”.

Grazie al video-collegamento i comandanti dei contingenti nazionali hanno avuto l’occasione di fornire preziose informazioni sulle molte attività delle Forze Armate svolte quotidianamente sul campo.

Impegno dei militari italiani in Italia e nel mondo:

  • 3 missioni in Italia:
  • 7.000 militari nelle missioni nazionali “Strade Sicure” e “Mare Sicuro”,
  • 36 missioni internazionali:
  • presenza in 24 paesi oltreconfine.

Un ulteriore importante impegno della Difesa nell’ultimo anno è stato quello della lotta al Coronavirus. Le Forze Armate hanno messo a disposizione del Paese tutte le risorse e le capacità necessarie. Il Comando Operativo di Vertice Interforze ha coordinato tutte le attività e gli assetti delle Forze Armate in supporto, sia alle Forze dell’Ordine in attività di Pubblica Sicurezza, sia al Servizio Sanitario Nazionale. L’impegno è stato estremamente vario e ha spaziato dal rimpatrio d’urgenza dei connazionali all’invio di medici e infermieri militari, dall’allestimento di ospedali da campo e di strutture sanitarie militari per accogliere i pazienti, ai voli sanitari di emergenza e in bio-contenimento, dai trasporti di materiale sanitario, fino all’ultima iniziativa, in ordine di tempo, dei 200 Drive Through Difesa posizionati in tutte le regioni d’Italia. Tutte le attività sono state svolte in coordinazione con il Dipartimento della Protezione Civile e i Ministeri degli Affari Esteri e della Salute.

Copertina Calendario 2021

Ed è proprio la mission delle Forze Armate all’estero nonché sull’intero territorio nazionale, con particolare riferimento all’emergenza socio-sanitaria in corso, il tema del calendario 2021, presentato al termine del tradizionale video-collegamento.

Il calendario si pone l’obiettivo di raccontare il lavoro dei militari nelle differenti aree del pianeta a difesa degli interessi nazionali, della sicurezza e della pace. Vuole illustrare le operazioni, i compiti, i numerosi partner e i differenti settori di intervento delle Forze Armate, da quelli più tradizionali a quelli più moderni.” – ha continuato il generale Vecciarelli, mentre donava le prime copie del calendario al ministro della Difesa e ai capi di Stato Maggiore delle Forze Armate. 

Clicca qui per sfogliare virtualmente il Calendario 2021 di SMD

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Accademia militare di Modena, giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana per gli allievi ufficiali del 201° corso “Esempio”

Modena, 31 ottobre 2020Giuramento solenne per i 211 allievi 201° corso “Esempio” ieri mattina all’interno del cortile d’onore dell’Accademia Militare e alla presenza del comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale.

Il corso annovera 211 allievi ufficiali, dei quali 197 italiani e 14 stranieri, provenienti da tredici diversi paesi diversi. La presenza femminile è di 39 allievi.

A premessa dell’evento, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, sono intervenuti in video collegamento da Roma per sottolineare l’importanza del giuramento solenne.

Il generale Farina, nel portare il saluto del ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, e del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha esortato i futuri quadri dirigenziali della Forza Armata: “Siate consapevoli dell’importantissima fase di formazione che state vivendo oggi come Allievi per prepararvi al domani di Comandanti di uomini e donne. Essere Comandanti vuol dire servire il vostro personale con l’impegno continuo, la competenza e l’altruismo, promuovendo la partecipazione e la coesione del Reparto in cui opererete. Per essere all’altezza di questi compiti dovrete, oggi e sempre, dedicare tutte le vostre energie fisiche, intellettuali e valoriali. Per far questo, dovrete credere fermamente nei valori fondanti dell’Esercito Italiano, tra cui l’impegno, il sacrificio, il coraggio, la generosità e l’ESEMPIO che è anche il nome del vostro corso. La promessa solenne di fedeltà alla Repubblica e l’osservanza della Costituzione”, ha concluso il capo di SME, “sarà la strada maestra per il vostro cammino, l’impegno a credere in questi valori che hanno da sempre contraddistinto gli appartenenti all’Esercito”

Nel corso della cerimonia, il generale di brigata Rodolfo Sganga, comandante dell’Accademia, ha letto la formula del giuramento, alla quale gli allievi hanno risposto all’unisono “lo giuro!”. Quest’impegno solenne, assunto al cospetto della Bandiera d’Istituto, ha sancito l’ingresso dei cadetti a pieno titolo nell’Esercito Italiano, per servire l’Italia, le Istituzioni e i cittadini da Soldati.

Il generale di corpo d’armata Salvatore Camporeale rivolgendosi agli allievi ufficiali del 201° Corso ha detto: “L’Accademia militare vi sta formando al severo culto del dovere, unica via per forgiare intere generazioni di cittadini e comandanti di prim’ordine. Un’antica e gloriosa tradizione di impegno e dedizione che voi siete oggi chiamati a perpetuare, servendo in due Istituzioni, l’Esercito e l’Arma dei Carabinieri, che nei secoli sono sempre state in grado di confermarsi quale saldo e insostituibile punto di riferimento per la nazione.

“Comandare significa servire nel senso più alto del termine. Noi siamo un’unica schiera, come recita il motto dell’Accademia: Una Acies”

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta, e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno inoltre presenziato alcune autorità civili locali. L’evento è stata trasmesso in diretta streaming, sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, per consentire a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita di un soldato.

L’Istituto Militare di Modena è l’Accademia più antica d’Europa ed è collocato all’interno del palazzo Ducale, dove numerose generazioni di Ufficiali e di illustri esponenti della società Italiana, sono stati formati secondo i profondi valori alla base delle Istituzioni dello Stato: esempio, abnegazione, dignità, fedeltà, fermezza, onore.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Aeronautica Militare, riapre al pubblico il Museo di Vigna di Valle

Bracciano (RM), 28 ottobre 2020 – Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, dopo lavori di ristrutturazione, riapre con grandi novità, che anticipano quelle che saranno realizzate per il centenario AM del 2023.

Dal 31 ottobre prossimo il Museo Storico dell’Aeronautica Militare tornerà ad essere aperto al pubblico dopo un periodo di lavori di riqualificazione ed adeguamento delle proprie strutture espositive che permetteranno ai visitatori di poter apprezzare al meglio i velivoli ed i cimeli che raccontano la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne sono stati protagonisti.

A riaprire idealmente le porte del Museo è stato il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, nel corso di una sobria cerimonia tenuta ieri mattina a Vigna di Valle, alla presenza delle autorità locali e di una ridotta rappresentanza della Forza Armata.

Conoscere la base, il cemento della nostra storia, ci aiuta a guardare il nostro futuro nel modo migliore e più professionale possibile. Quando vediamo un pezzo della nostra storia non vediamo solo il materiale ma il valore che esso racchiude“. Con queste parole il generale Rosso ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere vivi, oggi come nel passato, i valori che caratterizzano le istituzioni e le Forze Armate, “impegnate a servire al meglio il nostro Paese, con passione, competenza e comunità d’intenti“.

Riaprire il Museo, pur con tutte le limitazioni imposte da questo difficile periodo – ha continuato il generale Rosso – è ancora più importante adesso che ci stiamo avvicinando ad un traguardo fondamentale della nostra Forza Armata: la celebrazione del nostro Centenario. Il 2023 sembra lontano ma non così tanto. Quello di oggi è un piccolo passo per costruire un percorso che ci avvicina sempre di più a celebrare i nostri cento anni“.

Nell’occasione sono stati svelati gli ultimi due velivoli dell’Aeronautica Militare che entrano così ufficialmente a far parte della collezione espositiva del Museo: l’F-16 Fighting Falcon ed il Breguet 1150 Atlantic, due aerei che hanno scritto importanti pagine della storia contemporanea della Forza Armata, rispettivamente nell’ambito della difesa aerea – dove l’F-16 ha assicurato il proprio servizio tra l’uscita del servizio dell’F-104, nel 2004, e l’entrata dell’Eurofighter, nel 2012 – e nell’ambito del  pattugliamento aereo antisommergibile, dove l’Atlantic ha invece assicurato la sorveglianza del Mar Mediterraneo nel corso di ben 45 anni di vita operativa, dal 1972 al 2017.

Proprio l’ultimo esemplare di Atlantic, nel 2018, è stato protagonista di uno spettacolare trasferimento dall’aeroporto di Pratica di Mare a Vigna di Valle, effettuato con un elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha trasportato l’aereo in volo grazie ad una speciale imbragatura.   

Il Museo, che sorge a Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, sarà visitabile tutti i giorni a partire dal 31 ottobre, dalle 10:00 alle 16:00 (ad eccezione dei lunedì feriali, il 1° gennaio, il giorno di Pasqua e il 25 dicembre), con ingresso gratuito ed accesso regolamentato nel rispetto delle normative sul contenimento del COVID-19. Previa prenotazione, sarà possibile inoltre fruire di visite guidate gratuite per gruppi organizzati. L’accesso al museo sarà consentito esclusivamente tramite l’ingresso militare sito in Via Circumlacuale – Bracciano.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, inaugurato nel 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, con i suoi 13.000 metri quadrati di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Esso ha il compito di raccogliere, restaurare, conservare, esporre e valorizzare il materiale aeronautico di interesse storico e documentario proveniente da rinvenimenti o donazioni da parte di privati. Attraverso molteplici attività interne ed esterne, è inoltre un centro propulsore di storia e di cultura aeronautica sia sotto il profilo scientifico sia didattico e divulgativo. Il Museo è disposto su quattro grandi padiglioni espositivi ed accoglie al suo interno circa 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini e delle donne che ne furono protagonisti.

Il percorso si snoda attraverso i settori dedicati ai pionieri, ai dirigibili, alla Prima Guerra Mondiale, all’epopea dei voli polari del generale Nobile, alle grandi crociere di massa, alla Coppa Schneider, ai velivoli tra le due Guerre, alla Seconda Guerra Mondiale e i grandi aeroplani, per terminare con l’ultimo padiglione illustrante la rinascita post-bellica dell’Aeronautica Militare.

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CoVid-19, inizia l’Operazione IGEA, nuova postazione dell’Esercito per i tamponi Drive-Through alla città militare della Cecchignola

Roma, 25 ottobre 2020 – A partire da questo fine settimana circa 1.400 unità, distribuite in 200 team e in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi al giorno, saranno operative nella città militare della Cecchignola.

È questo il contributo dell’operazione “Igea”, condotta da team interforze composti da personale dell’Esercito e delle altre Forze armate, che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione dei cittadini su tutto il territorio nazionale per incrementare la capacità giornaliera del Paese di effettuare tamponi.

In particolare, da ieri mattina, in via dei Bersaglieri alla Cecchignola, è attiva la prima postazione messa a disposizione dall’Esercito Italiano per effettuare i tamponi orofaringei di ricerca del nuovo coronavirus in modalità “Drive through”: si accede direttamente in auto, senza scendere dalla propria vettura.

Alla Cecchignola in via dei Bersaglieri, è attiva la prima postazione messa a disposizione dall’Esercito Italiano

Tale assetto, allestito e gestito dal Comando Logistico dell’Esercito, prevede un dispositivo in cui saranno impiegati medici e infermieri del Policlinico Militare di Roma “Celio” e del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma, con il supporto logistico del personale dell’8° Reggimento Trasporti “Casilina”, opererà anche in sinergia con le autorità sanitarie della Regione Lazio, che interverranno, nei prossimi giorni, con propri sanitari.

L’area del “Drive through” è stata concepita con molteplici snodi interni affinché possa contenere circa 400 autovetture senza condizionare la viabilità esterna. Il dispositivo dell’Esercito sarà operativo tutti i giorni (festivi compresi) e consentirà un notevole incremento per l’attività di tracciamento della circolazione del virus.

L’Esercito è in campo dall’inizio di questa emergenza epidemiologica e ha messo a disposizione, sin da subito, tutte le capacità e i mezzi necessari per la gestione e il contenimento del virus. Anche in questa fase, gli uomini e le donne della Forza Armata continueranno a operare al servizio dei cittadini.

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Artificieri dell’Esercito e della Marina Militare fanno brillare 9 residuati bellici

Molfetta (BA), 23 ottobre 2020 – Distrutti residuati bellici nel porto di Molfetta dagli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare che hanno fatto brillare ben 3 bombe di aereo e 6 ordigni di piccolo calibro.

Gli artificieri dell’Esercito dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, Unità alle dipendenze delle Brigata Pinerolo, in collaborazione con il nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Taranto, appartenente al Raggruppamento Subacquei e Incursori Teseo Tesei della Marina Militare, hanno recuperato e fatto brillare i 9 residuati bellici:

  • 3 bombe di aereo da 30 libbre di nazionalità inglese
  • 6 ordigni di piccolo calibro a caricamento speciale.

La complessa attività, che rientra tra quelle previste nell’accordo di programma della bonifica delle aree portuali, sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, ARPA Puglia e ICRAM (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), ha visto la cooperazione tra tutte le istituzioni presenti sul territorio.

Le operazioni si sono svolte in una cornice di sicurezza e si sono concluse con successo senza arrecare disagi alla popolazione.

Queste attività a supporto della popolazione rientrano tra le competenze istituzionali dell’Esercito e della Marina Militare che, per la bonifica del territorio da residuati bellici, cooperano con le autorità civili locali.

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La Folgore ricorda il 78 anniversario della battaglia di El Alamein

Livorno, 23 ottobre 2020 – La brigata paracadutisti “Folgore” ha ricordato oggi il 78° anniversario della battaglia di El Alamein con la deposizione di una corona d’alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie unità. La commemorazione si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e contenimento del contagio dal COVID-19.

Settantotto anni fa i paracadutisti, schierati a difesa a El Alamein, lungo un fronte di 15 chilometri con un rapporto di forze impari, seppero resistere oltre l’immaginabile, con incredibile determinazione ed energia, ai ripetuti attacchi avversari, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite. Al prezzo di grandi sacrifici, circa 1.100 tra morti, feriti e dispersi, l’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte.

Il comandante della “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, ha sottolineato come, nonostante il distanziamento fisico imposto dalle misure di contrasto all’emergenza pandemica, i paracadutisti dell’Esercito restano indissolubilmente uniti nel ricordo del sacrificio dei caduti. Si legge nel suo messaggio alle unità della Brigata: “Per la nostra Patria, i Paracadutisti hanno dato tantissimo e continuano a dare ancora oggi con la stessa forza, intensità e tenacia, con lo stesso coraggio e per gli stessi valori caratteristici del soldato di sempre che ci ha indicato la “Via del Dovere”. Tutto ciò è ancora oggi la Folgore, ovvero ciò che è stato, ciò che rappresenta ai nostri giorni e ciò che sarà sempre”.

La brigata paracadutisti “Folgore” è una grande unità dell’Esercito Italiano che, manovrando nella terza dimensione, è in grado, anche con breve preavviso, di pianificare, preparare e condurre ogni tipo di operazione militare schierando, con aviotrasporto o aviolancio, le proprie unità anche a distanze strategiche.

Il personale della Brigata Paracadutisti “Folgore” è costantemente impegnato, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in quasi tutte le operazioni nazionali e internazionali dove sono impiegate le Forze Armate Italiane.

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Aviazione Civile e Aeronautica Militare siglano atto di intesa

Roma, 22 ottobre 2020 – Il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) Nicola Zaccheo e il capo di SM dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso, oggi pomeriggio hanno avuto un breve incontro nelle sale storiche di Palazzo Aeronautica, a Roma, per suggellare la sottoscrizione dell’atto di intesa tra Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Aeronautica Militare (AM), avvenuta ieri in forma digitale disgiunta.

L’accordo, che regola i rapporti tra le due istituzioni nazionali responsabili nei settori dell’aviazione civile e militare, è il risultato di un lungo percorso che ha visto un intenso lavoro di squadra tra le due amministrazioni. Al tempo stesso, rappresenta un fondamentale punto di partenza per imprimere rinnovato vigore e slancio ai rapporti tra AM ed ENAC, due eccellenze nazionali che intendono continuare a sostenere e potenziare con sempre maggiore sinergia il “sistema Paese” nelle aree di comune interesse.

L’intesa declina in maniera puntuale, efficace e pragmatica l’implementazione dei regolamenti europei nel quadro delle attribuzioni che l’ordinamento nazionale riconduce alle due istituzioni, affinché l’uso flessibile dello spazio aereo da parte dei molteplici utenti, compresi quelli istituzionali che impiegano aeromobili di Stato, sia sempre garantito in piena sicurezza.

L’atto valorizza anche le esclusive competenze delle due istituzioni aeronautiche nazionali, attraverso forme di collaborazione volte a disciplinare l’uso dello spazio aereo da parte di tutti gli utenti istituzionali, anche nella prospettiva di futuri sviluppi in materia di aeromobili a pilotaggio remoto, volo suborbitale e attività spaziali. Inoltre, viene dato il giusto risalto alle specifiche peculiarità di ciascuna delle due Istituzioni aeronautiche affinché operino a beneficio del “sistema Paese”, attraverso la collaborazione in molteplici settori che vanno dalla sicurezza del volo, alle attività di collaudo e sperimentazione, al rilascio delle licenze aeronautiche, alla produzione di cartografia aeronautica, all’utilizzo di apparati e infrastrutture aeroportuali in ottica duale, alla medicina aeronautica e spaziale.

La collaborazione tra l’Aeronautica Militare e l’ENAC – ha commentato il presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo – è cruciale per ottimizzare l’obiettivo comune della sicurezza del volo, civile e militare. È un’intesa di particolare rilievo che, partendo proprio dal drammatico momento che stiamo vivendo, mira già al futuro, sempre più caratterizzato da continue innovazioni che costituiscono una sfida costante affinché il nostro Paese seguiti a essere competitivo a livello internazionale e all’avanguardia nelle tecnologie e nella sicurezza e, al contempo, nei servizi ai cittadini”.

Il generale Alberto Rosso, a margine dell’evento, ha sottolineato: “questo atto di intesa suggella una collaborazione consolidata attraverso la quale ENAC ed Aeronautica Militare perseguono da tempo in maniera sinergica le opportunità di crescita e ricchezza per il Paese, valorizzando al meglio ed insieme una risorsa fondamentale che è lo spazio aereo”. Ha poi continuato dicendo: “Solo in Italia sono presenti 940 fra aeroporti e aviosuperfici e l’intero settore aerospaziale genera circa 200.000 posti di lavoro. Nel corso del 2019, nei cieli italiani sono transitati più di 193 milioni di passeggeri e circa 1.100.000 tonnellate di materiale. Lo spazio aereo nazionale si conferma quindi una risorsa fondamentale e imprescindibile per il Paese non solo come via di comunicazione sempre più strategica, ma anche come una ricchezza economica, occupazionale e sociale da valorizzare, tutelare e difendere.

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Accademia Aeronautica, 77 allievi del corso Aquila VI giurano fedeltà alla Patria

Pozzuoli, 22 ottobre 2020 – Lo giuro! con questo grido ben 77 allievi del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare hanno giurato fedelta alla Patria, giuramento che è stato suggellato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso.

Sul Piazzale delle Medaglie d’Oro dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, del comandante del comando delle scuole AM/3ª Regione Aerea, generale di squadra aerea Aurelio Colagrande e del comandante dell’Accademia, generale di brigata aerea Paolo Tarantino, gli allievi si sono impegnati formalmente ad onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere, principi fondanti della Forza Armata.

Presenti inoltre un ristretto numero, contingentato a causa delle nuove disposizioni vigenti per l’emergenza Covid-19, di autorità civili, militari e religiose ed i genitori dei giovani allievi che hanno giurato.

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, rivolgendosi alle famiglie degli allievi, ha enfatizzato: “i vostri ragazzi lasciano la vostra famiglia e abbracciano la vita di un’altra famiglia più ampia: l’Aeronautica Militare. Ringrazio voi per aver saputo formare ragazzi con doti e qualità, morali e di carattere, che gli hanno consentito di superare le prove difficili alle quali sono stati sottoposti”. Dando il benvenuto alle allieve ed agli allievi del corso Aquila VI ha poi continuato: “con il giuramento ed il battesimo l’Aeronautica vi accoglie formalmente. Inizia oggi la vostra avventura che sarà entusiasmante e piena di soddisfazioni. Ho presente, come se fosse ieri, il giorno in cui ero al vostro posto, è una ricchezza che ho presente ogni giorno e che mi ha segnato personalmente. Non cambierei una virgola della mia vita aeronautica”. Il generale Alberto Rosso ha infine rivolto un pensiero “a coloro che avrebbero voluto partecipare alla cerimonia e non hanno potuto farlo, va ai caduti e in special modo al Generale Lamberto Bartolucci decano dei corsi Aquila fino allo scorso mese di febbraio. Tutti i caduti sono presenti nel gagliardetto che avete ricevuto. Ad Astra Audacter”.

Durante la cerimonia si è svolto anche il battesimo del Corso, momento in cui il gagliardetto, attraverso un ideale passaggio di consegne tra i padrini delle generazioni dei precedenti Corsi Aquila, è stato affidato al Capo Corso dell’Aquila VI. Gli allievi dell’Aquila VI hanno così ricevuto, dai loro padrini, simbolicamente, il benvenuto ufficiale nelle fila dell’Aeronautica Militare.

I momenti del giuramento e del battesimo del corso sono stati coronati dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che ha disteso in cielo il tradizionale tricolore.

Repubblica, Costituzione, Onore, Difesa e Patria sono, per voi, parole che hanno un significato diverso da quello attribuito loro da chi non ha fatto la vostra stessa scelta, da chi non ha giurato di difenderle, accettando il rischio di perdere la propria vita”. Con queste parole, il comandante dell’Accademia Aeronautica si è rivolto ai veri protagonisti di questa giornata, sottolineando l’importanza della scelta intrapresa.

Il corso Aquila VI è composto da 77 frequentatori – 59 uomini e 18 donne – selezionati tra oltre 4700 candidati. Fanno parte del Corso anche 8 allievi stranieri, provenienti da 8 diverse nazioni, in base agli accordi di cooperazione internazionale in atto formalizzati dall’Aeronautica Militare nel campo della formazione. Da sottolineare che, con la VI generazione viene ripresa la tradizione secondo cui ogni corso dell’Accademia ha un proprio colore, deciso dai corsi della 1ª generazione (in alcuni casi da una madrina). Il corso Aquila VI, primo corso a reintrodurre tale tradizione, ha come colore identificativo il blu lapislazzuli.

L’Accademia Aeronautica dipende dal Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea. E’ un Istituto militare di studi superiori a carattere universitario che ha il compito di provvedere al reclutamento e alla formazione dei giovani che aspirano a diventare Ufficiali dell’Aeronautica Militare. Frequentando i corsi regolari dell’Accademia si può diventare sottotenenti in Servizio Permanente Effettivo dell’Arma Aeronautica, nel ruolo Naviganti normale (piloti) e nel ruolo Normale delle Armi, del Genio Aeronautico, del Corpo di Commissariato Aeronautico e del Corpo Sanitario Aeronautico. Presso l’Istituto vengono inoltre svolti i Corsi per gli Allievi Ufficiali (Piloti di Complemento e Ferma Prefissata) e i sottotenenti a nomina diretta (sia del ruolo Normale che del ruolo Speciale); infine, nel piano degli studi dell’Accademia, sono previsti corsi a connotazione specialistica aeronautica, a favore di personale straniero e di altre Forze Armate.

In occasione del giuramento il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha inviato gli auguri agli allievi del corso “Auguri ai giovani allievi Ufficiali del corso Aquila VI dell’Aeronautica Militare che con il giuramento di oggi entrano a far parte della grande famiglia della Difesa. Inizia così una straordinaria avventura piena di soddisfazioni. – aggiunge poi il sottosegretario Angelo Tofalo – Repubblica, Costituzione, leggi, Patria, libere istituzioni assumono per voi un significato profondo: avete giurato di difenderle anche a costo della vostra vita”.

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Esercito, cinque positivi al Covid al corso di Stato Maggiore a Torino, situazione sotto controllo e monitorata

Torino, 22 ottobre 2020 – In aderenza a tutte le disposizioni e protocolli per il contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2, l’Esercito ha sottoposto tutti i frequentatori di corso, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione di Torino, ai test di controllo all’avvio dell’attività formativa.

A seguito di periodiche verifiche, cinque frequentatori sono risultati positivi.

I casi interessati, nel rispetto delle procedure dettate dal Ministero della Salute e dall’Ispettorato Generale della Sanità Militare, sono monitorati e assistiti da personale sanitario dell’Esercito.

Tutti i corsisti sono stati posti in precauzionale autoisolamento nei propri alloggiamenti, all’interno della Scuola di Applicazione, da dove continuano a seguire le attività didattiche in videoconferenza e vengono sottoposti a un costante monitoraggio sanitario.

Presso gli istituti di studi militari sono sempre stati in atto e rispettate tutte le ultime disposizioni afferenti al distanziamento, igienizzazione e tutela del personale, previste da legge, finalizzate alla gestione e contenimento della emergenza epidemiologica da COVID-19.

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L’elicottero TH-500B e la Madonna di Loreto, un nuovo “Gate Guardian” per il 72° stormo di Frosinone

Frosinone, 22 ottobre 2020 – Una cerimonia per inaugurare e benedire l’elicottero TH-500B, si è svolta ieri presso l’Aeroporto “Girolamo Moscardini”. Il velivolo è stato posizionato in mostra statica sul piazzale della Bandiera.

L’evento si è svolto alla presenza del comandante, di una rappresentanza del personale del 72° stormo e della Sezione di Frosinone dell’Associazione Arma Aeronautica, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per il CoViD-19.

La significativa cerimonia sugella le importanti ricorrenze che si celebrano quest’anno presso il 72° Stormo, i trent’anni di servizio dell’elicottero TH-500B e i sessant’anni dalla costituzione della Scuola Volo Elicotteri. Il posizionamento dell’elicottero, tra la statua della Madonna di Loreto ed il monumento dedicato ai Caduti, richiama inoltre il centenario della proclamazione della Vergine Lauretana quale patrona di tutti gli “aeronauti”, celebrato quest’anno dall’Aeronautica Militare con più eventi su tutto il territorio nazionale.

Il TH-500B si aggiunge, quindi, agli altri elicotteri storici della scuola, che lo stormo mostra con orgoglio all’interno dell’aeroporto, un AB-47G2, un AB-47J ed un AB-204B. Le ricorrenze saranno ricordate anche con una “patch” realizzata da due frequentatori dei corsi di pilotaggio, che hanno voluto così compartecipare alle importanti ricorrenze del 72° Stormo, presso il quale si stanno impegnando per conseguire l’ambito brevetto di pilota di elicottero.

Dal lontano 1960 la Scuola Volo Elicotteri ha brevettato oltre 5000 piloti, in qualità di unica articolazione della Difesa deputata alla formazione dei piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato ed anche dei frequentatori stranieri. Sessant’anni di storia di una scuola di volo dall’innata vocazione alla sinergia interforze ed interagenzia, ricca di forti competenze professionali, di profonde radici e tradizioni uniche in Italia nel settore dell’ala rotante.

Breda-Nardi TH-500B
Dopo 30 anni di servizio il TH-500B riesce ancora a garantire eccellenti capacità addestrative e operative grazie alla comprovata affidabilità del velivolo ed alla costante, sapiente ed attenta opera di manutenzione, svolta presso il Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) del 72° stormo. È un aeromobile leggero, pentapala e monomotore, caratterizzato da bassi costi operativi, elevata flessibilità d’impiego e versatilità. Oltre ai compiti di addestramento, può assolvere missioni di concorso in operazioni SAR, trasporto personale, merci o feriti, ricognizione, osservazione e collegamento. Ha la possibilità di operare su specchi d’acqua con l’adozione di galleggianti fissi e su superfici innevate con gli appositi pattini da neve.

Gli eventi del centenario della proclamazione della Vergine Lauretana quale patrona di tutti gli “aeronauti” saranno visionabili sul seguente link:
http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/eventi/giubileoLauretano/Pagine/default.aspx

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