Archivi del mese: novembre 2019

Carabinieri smantellano spaccio di stupefacenti nel quartiere romano Monteverde/Marconi

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Roma, 30 novembre 2019 – I Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere hanno smantellato piazza di spaccio nel quartiere Monteverde/Marconi

  • 10 indagati,
  • 4 persone arrestate
  • 2 ricercate all’estero.

I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di 10 persone (di cui 5 destinatarie della custodia cautelare in carcere, 1 della misura cautelare degli arresti domiciliari e 4 sottoposte alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.). Due indagati destinatari di misure coercitive si trovano all’estero e sono attivamente ricercati, attraverso l’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione Porta Portese e guidate dalla Procura della Repubblica di Roma (gruppo reati gravi conto il patrimonio e gli stupefacenti), sono state avviate nel febbraio 2018 e hanno consentito di accertare l’esistenza di una fitta rete di spacciatori, composta in prevalenza da cittadini nordafricani che operavano nella zona Monteverde/Marconi.

I riscontri investigativi, oltre a individuare l’area di smistamento di hashish, marijuana e cocaina al dettaglio, hanno consentito di acclarare una continua affluenza di consumatori abituali, i quali, sicuri di poter acquistare lo stupefacente, non avevano neppure la necessità di concordare gli appuntamenti, nella consapevolezza che sul posto avrebbero sempre trovato i pusher. Oltre agli spacciatori, “retribuiti” con 50 € al giorno, sono stati identificati altri soggetti con le funzioni di procacciatori di clienti o di vedetta, i quali, in cambio di 40 €, erano pronti a dare indicazioni sui luoghi degli incontri e ad assicurare una cornice di sicurezza allo svolgimento dell’attività delittuosa, eseguendo anche, in molti casi, controlli nelle strade limitrofe proprio per scongiurare la presenza delle forze dell’ordine.

La droga veniva nascosta dai pusher in aiuole, anfratti, carrozzeria di auto in sosta, a richiesta recuperata e consegnata agli acquirenti.

Nel corso dell’attività, a riscontro delle indagini, sono state arrestate 5 persone in flagranza di reato, sorprese a spacciare sostanze stupefacenti anche a minorenni, deferiti in stato di libertà ulteriori 9 soggetti e segnalate 7 persone al Prefetto ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Roma “Regina Coeli” ovvero sottoposti alla rispettiva misura cautelare personale diversa dal carcere.

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Fonte e immagini
: Arma dei Carabinieri
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Il capo di SMD generale Enzo Vecciarelli interviene al convegno Berlin Security Conference

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Berlino, 28 novembre 2019 – Il quotidiano nazionale tedesco Behörden Spiegel ha organizzato un convegno di due giorni, la Berlin Security Conference (BSC 2019), uno dei maggiori eventi di politica europea in materia di sicurezza e difesa.

Due giornate interamente dedicate al tema “l’Europa e le sue sfide esterne – un approccio a 360° in un momento di incertezze”, argomento su cui è intervento anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli sottolineando quanto sia “Fondamentale adattare la nostra capacità di rispondere alle minacce in evoluzione. Tutto questo richiede approcci diversi e capacità migliorate. I nostri strumenti militari devono cambiare ed essere pronti ad affrontare tali sfide” .

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Il capo di SMD, nel suo intervento, ha inoltre ringraziato l’organizzazione per l’esclusiva opportunità concessa ai rappresentanti dei Paesi convenuti alla BSC per sviluppare uno scambio di punti di vista sulle nuove sfide alla sicurezza globale e per definire una solida cooperazione. In particolare, il generale Vecciarelli ha affrontato il delicato tema del terrorismo nelle aree di interesse nazionale (Mediterraneo e Africa) evidenziando la necessità di promuovere un approccio a 360°  tramite le Organizzazioni Internazionali e accordi bilaterali e di riportare così il Mediterraneo al centro del dibattito europeo.
 
Nel prosieguo dell’intervento ha sottolineato come “un approccio a 360° deve includere anche le direzioni da cui provengono le minacce con particolare attenzione ai flussi migratori provenienti dal lato sud”, inoltre ha evidenziato come “gli elementi della minaccia globale non sono mutati, ma è cambiata la nostra percezione e la celerità con cui si manifesta che richiede una risposta veloce – The Speed of Relevance”.

Nel suo intervento, il generale Vecciarelli ha infine confermato l’importanza centrale del processo di digitalizzazione delle Forze Armate che “sarà uno degli argomenti chiave del prossimo decennio quale fattore fondamentale per il miglioramento delle nostre Forze Armate”.

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All’evento, aperto il 26 dal ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, hanno preso parte anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica generale di squadra aerea Alberto Rosso e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Giovanni Nistri.

La Berlin Security Conference (BSC 2019), si tiene dal 2001 con un affluenza di circa 1200 partecipanti provenienti da paesi europei e non europei, dalle istituzioni europee,  e dalla NATO, e riunisce annualmente prestigiosi relatori rappresentanti dei Governi, delle Forze Armate, dell’industria dei Paesi europei, delle principali organizzazioni internazionali ed affronta i rilevanti temi riguardanti la Difesa e la sicurezza collettiva.

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Emergenza terremoto Albania: le Forze Armate italiane a supporto della popolazione albanese

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Roma, 27 novembre 2019 – In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi la scorsa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha immediatamente messo a disposizione assetti delle Forze Armate:

  • n. 12 mezzi ruotati per trasporto persone con circa 25 unità,
  • un elicottero CH-47 dell’Esercito,
  • un aereo C-130, un velivolo P180,
  • un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare.

Questi mezzi servono per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare ha predisposto un’unità navale ed un elicottero da impiegare a supporto delle attività.

Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale ed internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del “Sistema Paese”, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità ed urgenza in favore della popolazione.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Marina Militare, la portaerei Cavour esce dal bacino di carenaggio di Taranto

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Taranto, 26 novembre 2019 – La portaerei Cavour è uscita dal bacino di carenaggio “Edgardo Ferrati” dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, dopo aver ultimato i lavori di carenaggio iniziati lo scorso 20 luglio. Con le sue 27.000 tonnellate di stazza è la nave più grande a essere entrata nel bacino Ferrati dal secondo dopo guerra.

Dal dicembre 2018 l’unità della Marina Militare sta proseguendo la sosta in bacino per effettuare una serie di lavorazioni di ammodernamento e ristrutturazione, tra cui l’importante intervento di carenaggio periodico oltre alla metallizzazione del ponte di volo per contenere gli impatti termodinamici dei velivoli F 35B. I lavori allo scafo sono stati svolti attraverso l’applicazione di un ciclo di verniciatura all’avanguardia in termini di tutela dell’ambiente marino.

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Le opere di ammodernamento termineranno nella primavera del 2020 e sono stati eseguiti a cura del personale delle principali industrie nazionali di riferimento in ambito navale militare, come la Fincantieri e la Leonardo, ma anche grazie alla piccola-media impresa tarantina, oltre al concorso delle maestranze arsenalizie.

La scelta operata dalla Marina Militare di eseguire i lavori di trasformazione della portaerei Cavour nell’Arsenale di Taranto è espressione dell’impegno che la Forza Armata mette a sostegno della città in considerazione della ricaduta, in termini economici, sull’indotto del territorio. Inoltre, grazie all’acquisizione di nuove conoscenze e competenze tecniche, tecnologiche e di ingegneria logistica, si è mirato a valorizzare la locale cantieristica navale e a fronteggiare le future esigenze delle unità della flotta per il prossimo quadriennio come le nuove Fregate e i nuovi pattugliatori polivalenti d’Altura.

L’Arsenale Militare Marittimo si conferma quindi la più importante realtà produttiva della Difesa, fortemente integrato nel tessuto produttivo della città dei due mari e volano di prospettive di sviluppo e crescita per l’industria nazionale e locale.

Al termine delle attività manutentive, la portaerei Cavour dovrà affrontare un periodo di addestramento propedeutico alla successiva partenza per gli Stati Uniti, dove condurrà alcuni test con i velivoli F 35B a bordo.

La nave e la sua componente aeronavale imbarcata sono capacità specialistiche della Marina Militare, determinanti per la sicurezza del Paese, quali strumenti flessibili e proiettabili a distanza e in grado di assicurare la difesa degli interessi nazionali “sul mare e dal mare”.

Con l’ingresso in linea dei nuovi velivoli, la Marina Militare, la US Navy e la Royal Navy britannica saranno le uniche marine al mondo a disporre di portaerei in grado di operare con i velivoli F 35.

Scheda tecnica di Nave Cavour

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Nave Cavour (CVH 550) è una portaerei STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) italiana, costruita da Fincantieri, ed entrata in servizio per la Marina Militare italiana nel 2009.

È la nave sede dell’insegna del comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) da cui dipende organicamente: è pertanto la nave ammiraglia della Marina Militare e il suo comandante prende l’appellativo di “Comandante di Bandiera”.

La portaerei Cavour prende vita da un progetto degli anni 90, sancito tramite un contratto tra la Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM) e la Fincantieri, firmato nel novembre del 2000, nato per dotare la Marina Militare di una vera e propria Portaerei.

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La Cavour, un progetto interamente italiano, rappresenta l’investimento tecnologico più importante del sistema industria difesa nazionale; la nave è stata impostata nel cantiere di Riva Trigoso (GE) il 17 luglio del 2001.

Per le sue dimensioni, è stata realizzata in due distinti tronconi: il varo, della sola parte poppiera, è avvenuto il 20 luglio del 2004 nel cantiere navale genovese alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; successivamente, lo scafo varato è stato trasferito a Muggiano (SP) per essere unito alla parte prodiera. Il 15 settembre 2004, con il congiungimento della prora è terminata la prima fase di impostazione della nuova ammiraglia della Marina Militare.

Ha ricevuto, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche militari e civili dello stato, la Bandiera di Combattimento il 10 giugno 2009.

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La costruzione di Nave Cavour ha tenuto conto della necessità dell’impiego dual use. Da un lato l’unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale.

La nave risponde all’interesse di disporre di uno strumento navale con elevate capacità di Comando e Controllo, da impiegare quale strumento operativo per la gestione di qualsiasi tipo di operazione necessaria per la sicurezza globale e la tutela degli interessi del Paese nel mondo. Dall’altro la capacità di portare, con tempestività e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta versatilità e flessibilità. In tale contesto si inquadra la missione umanitaria White Crane a favore alla popolazione di Haiti a seguito del rovinoso terremoto del gennaio 2010. L’intervento ha fornito un eloquente esempio delle potenzialità del Cavour: con la moderna area ospedaliera e le elevate caratteristiche di autonomia logistica, mobilità e flessibilità, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di assistenza e benefici per la popolazione haitiana.

Arsenale Militare Marittimo Taranto

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L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto è un arsenale di grande potenzialità per la quantità e la qualità del personale impiegato, per la consistenza e la funzionalità delle infrastrutture, degli impianti e dei mezzi ed attrezzature di lavoro in dotazione. Fa parte dell’area tecnica-industriale della Difesa (di cui rappresenta, con i quasi 2400 dipendenti civili, l’Ente anche numericamente più importante) e i suoi compiti consistono principalmente nell’assicurare il supporto e l’efficienza delle unità navali, secondo un programma annuale di soste lavori e di interventi che viene proposto dallo Stato Maggiore, concordato ed approvato dall’Ispettorato Navale Logistico, previo esame congiunto con lo Stabilimento.

Schermata 2019-11-26 alle 23.41.15L’arsenale, per i particolari compiti ad esso devoluti, oltre a rappresentare uno stabilimento di lavoro vero e proprio, costituisce una struttura tecnico-logistica di grande rilievo. Infatti, dovendo assicurare la disponibilità e la prontezza operativa delle Navi della M.M., non solo interviene per la manutenzione e la riparazione di apparati ed impianti dal contenuto tecnologicamente elevato, ma provvede anche al complesso e significativo supporto necessario ad una nave ai lavori (erogazione di aria compressa, acqua, energia elettrica, disponibilità di mezzi di trasporto e di sollevamento, bacini di carenaggio, ecc.); al controllo delle lavorazioni eseguite a bordo dall’industria privata (assicurando che le stesse rispondano ai requisiti di qualità previsti dagli standard M.M.), all’acquisto di materiali e componenti non a controllo centralizzato destinati direttamente alle Unità Navali.

In aggiunta ai compiti istituzionali, l’Arsenale è chiamato a svolgere, nei limiti e con le modalità previste dai regolamenti e dalle leggi in vigore, attività che, seppure di carattere secondario sono altrettanto importanti e significative: assistenza alla Protezione Civile, interventi nelle calamità naturali, supporto alle Unità Navali appartenenti ad altre Forze Armate ed alla Marina Mercantile, assistenza ai barotraumatizzati.

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Celebrato il 203° anniversario della costituzione del corpo di Commissariato

Afflusso del Corpo di Commissariato

Maddaloni, 26 novembre 2019 – Celebrato il 203° anniversario della costituzione dell’Intendenza Generale di Guerra dell’Armata Sarda, antesignana del corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano. il 22 novembre, alla presenza di autorità militari, civili e religiose.

La cerimonia ha avuto luogo presso la caserma “Magrone”, sede della scuola di Commissariato dell’Esercito ed è stata presieduta dal generale di corpo d’armata Rosario Castellano, quale massima autorità, comandante del Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) e dal capo del Corpo di Commissariato, maggior generale Stefano Rega, alla presenza della Bandiera del Corpo.

Quest’anno il focus delle celebrazioni è stato rivolto all’integrazione degli assetti educativi e formativi della Scuola di Commissariato con il tessuto scolastico e sociale del territorio casertano, evidenziando le diverse e articolate potenzialità delle attività di collaborazione in atto con gli istituti di formazione e le realtà imprenditoriali locali.

Intervento del Generale Rosario Castellano

Nel corso della cerimonia è stato premiato l’Istituto Scolastico di Secondo grado vincitore del concorso “La storia e il ruolo del Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano dalle origini ai tempi odierni, con particolare riferimento al profondo legame con la regione storico/geografica dell’Italia meridionale denominata Terra di Lavoro”. Erano infatti presenti alla cerimonia gli studenti di ben cinque Istituti che hanno aderito all’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Ampio risalto è stato dato al progetto “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” siglato con l’Istituto Scolastico Alberghiero “G. Ferraris” e finalizzato a dare la possibilità agli studenti di entrare in contatto con realtà di alta formazione ed eccellenza professionale, come quella rappresentata dalla Scuola di Commissariato con il Reparto Mezzi Mobili e Campali. Negli spazi della scuola è stata allestita un’area dove gli studenti e i giovani ospiti si sono cimentati con le tecniche di panificazione e confrontandosi con gli “chef militari” che, in Italia e nelle operazioni all’estero, provvedono all’alimentazione dei militari secondo i più moderni principi dietologici.

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L’Aquila, dieci anni dal sisma, concerto della banda dell’Esercito per ricordare le vittime

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L’Aquila, 23 novembre 2019 – Il 22 novembre 2019 si è svolto a L’Aquila il concerto della Banda Musicale dell’Esercito in ricordo delle vittime del sisma del 2009, organizzato dall’amministrazione comunale aquilana in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Abruzzo”.

Il concerto si è tenuto nella magnifica cornice della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, tempio del Perdono Celestiniano, punto d’incontro spirituale e sociale, caratterizzata da grande bellezza architettonica, custode della prima Porta Santa nel mondo. All’evento hanno partecipato una folta schiera di cittadini aquilani insieme a numerose autorità civili, religiose e militari tra cui il Sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, sua eminenza card. Giuseppe Petrocchi, e il comandante militare della capitale, generale di corpo d’armata Agostino Biancafarina.

La Banda dell’Esercito, fondata nel 1964 quale unico complesso musicale istituzionale rappresentativo della Forza Armata, trae origine dai complessi musicali dell’Esercito sorti per soddisfare esigenze sia di tipo prettamente militare come portare il passo, trasmettere segnali, cadenzare cerimonie, che di tipo ricreativo per sollevare l’animo dei combattenti. È attiva sia per servizi istituzionali che per l’intensa attività concertistica tenuta nei più prestigiosi teatri italiani ed esteri. Nella specifica occasione si è esibita con 82 orchestrali che hanno proposto brani di Giuseppe Verdi, Wolfgang Amadeus Mozart fino al più recente Ennio Morricone.

Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, colonnello Marco Iovinelli, ha sottolineato nel suo intervento, che la Forza Armata ha voluto interpretare, con questo concerto, la condivisione di sentimenti degli uomini e delle donne della Forza Armata con gli aquilani, duramente provati dall’esperienza di quel terribile 6 aprile di dieci anni fa.

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Il Sindaco dell’Aquila ha, invece, evidenziato che l’esibizione tenuta da pregevoli musicisti, che vestono la divisa di un’Istituzione straordinaria quale l’Esercito, ha rappresentato un’omaggio particolarmente sentito alle vittime di quella tragedia e alle famiglie che ancora oggi vivono nella sofferenza di quel triste evento. Ha, poi, espresso il più sentito ringraziamento, da parte dell’intera Città, al Comando Militare Esercito “Abruzzo” per aver coordinato le operazioni necessarie per la realizzazione del concerto con cui l’Esercito ha, ancora una volta, dimostrato la propria vicinanza ai cittadini abruzzesi e alle famiglie di quanti hanno perso la vita nel sisma del 2009.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo”
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Polizia di Stato e Fastweb SpA siglano l’accordo sulla prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Firma Convenzione CNAIPIC - FASTWEB

Roma, 23 novembre 2019 – E’ stato siglato ieri l’accordo tra la Polizia di Stato e Fastweb SpA per la tutela delle reti e dei sistemi informativi della società identificate di interesse nazionale per le funzioni istituzionali di enti pubblici e privati operanti nei settori strategici per il Paese.

La convenzione, firmata dal capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e da Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, è finalizzata a sviluppare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e Fastweb  per l’adozione di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime.

Tra le iniziative di collaborazione dell’accordo rientrano la condivisione costante e l’analisi delle informazioni per la prevenzione degli attacchi, lo scambio di segnalazioni relative a vulnerabilità e incidenti finalizzate all’individuazione dell’origine delle minacce contro infrastrutture critiche nonché di rapporti finalizzati al monitoraggio e allo studio dell’evoluzione della criminalità informatica.
Fastweb, con 2,6 milioni di clienti su rete fissa e 1,7 milioni su rete mobile, è uno dei principali operatori di telecomunicazione in Italia. L’azienda,  attraverso l’infrastruttura di rete nazionale in fibra ottica e i suoi sistemi informatici, offre una vasta gamma di servizi voce e dati, fissi e mobili, a famiglie,  imprese e pubbliche amministrazioni locali e centrali. 

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La tutela di clienti e infrastrutture, che richiede l’intervento di tutti gli attori coinvolti nella sicurezza cibernetica, rende necessaria dunque una stringente condivisione informativa che si pone, oramai, quale strumento essenziale per rispondere con tempestività ed efficacia alla minaccia informatica, sempre più insidiosa e pericolosa, e per intensificare le attività di prevenzione e di analisi dei rischi.
Per la Polizia di Stato tale compito viene assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il paese.
Fastweb invece, oltre a mettere a disposizione un centro di competenza dedicato alla progettazione di soluzioni di IT Security, è dotata di un  Security Operations Center dedicato esclusivamente alla gestione dei servizi di sicurezza per le amministrazioni pubbliche e le aziende, attivo 24 ore su 24 per respingere attacchi e prevenire minacce. Un polo di eccellenza nel quale confluiscono le competenze e le tecnologie più avanzate con l’obiettivo di fornire i più elevati livelli di protezione informatica alle migliaia di piattaforme e collegamenti telematici che Fastweb fornisce a  istituzioni e aziende clienti.

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Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi. Per Fastweb, Sergio Scalpelli, Direttore delle relazioni esterne e istituzionali, Luca Merzi, security & real estate Officer, e Giuseppe Putrino, Head of authority operations.

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Fonte
: Polizia di Stato – Immagini: M. Losito per Polizia di Stato
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