Archivi del mese: novembre 2019

Polizia postale contro il cybercrime, operazione People1 arrestato un italiano, a rischio banche dati di pubbliche amministrazioni e cittadini

Schermata 2019-11-22 alle 12.54.18

Roma 22 novembre 2019 – La Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura di Roma, ha portato a termine una della più articolate attività di indagine nel settore del cybercrime, l’operazione PEOPLE 1.

Centinaia di credenziali di accesso a dati sensibili, migliaia di informazioni private contenute in archivi informatici della pubblica amministrazione, relativi a posizioni anagrafiche, contributive, di previdenza sociale e dati amministrativi appartenenti a centinaia di cittadini e imprese del nostro Paese: è quanto è stato scoperto dagli investigatori specializzati del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, che hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere e proceduto ad eseguire 6 decreti di perquisizione sul territorio nazionale; destinatarie anche diverse agenzie investigative.

Il principale sospettato, R.G., cittadino italiano di anni 66 originario della provincia di Torino, residente in Sanremo con un know how informatico di altissimo livello e numerosi precedenti penali e di polizia, è stato posto in arresto su provvedimento del GIP presso il Tribunale di Roma.

I numerosi indizi raccolti durante le indagini indicano il soggetto come il principale responsabile di ripetuti attacchi ai sistemi informatici di numerose amministrazioni centrali e periferiche italiane, attraverso i quali sarebbe riuscito ad intercettare illecitamente centinaia di credenziali di autenticazione (userID e password).

hacker-2300772_1920

Foto di Pete Linforth

Dapprima attaccando i sistemi informatici di alcuni Comuni italiani, il sospettato è riuscito ad introdursi in banche dati di rilievo istituzionale, appartenenti ad Agenzia delle Entrate, INPS, ACI ed Infocamere, veri obiettivi finali dell’attività delittuosa, da questi esfiltrando preziosi dati personali di ignari cittadini ed imprese italiane.

Denunciati a piede libero, per le medesime violazioni, 6 complici dell’arrestato, tutti a vario titolo impiegati all’interno di note agenzie investigative e di recupero crediti operanti in varie città d’Italia.

Questi, in particolare, commissionavano a R.G. gli accessi abusivi ed il furto delle preziose credenziali, per poi farne uso nelle rispettive attività professionali di investigazione privata, in tal modo riuscendo a profilare illecitamente, a loro insaputa, centinaia di cittadini e imprese.

L’attività investigativa condotta dagli uomini del CNAIPIC ha permesso di ricostruire come R.G., nel corso degli anni, avesse ingegnerizzato un vero e proprio sistema di servizi, tra cui il portale illecito “PEOPLE1”, commercializzato clandestinamente ed offerto alle agenzie interessate, le quali, pagando una sorta di canone, potevano istallare il software con una semplice pen-drive USB, e riuscire così a connettersi clandestinamente alle banche dati istituzionali e fare interrogazioni dirette.

Per ottenere l’accesso clandestino a tali banche dati, il gruppo criminale utilizzava sofisticati virus informatici, con i quali infettava i sistemi degli Uffici pubblici riuscendo ad ottenere le credenziali di login degli impiegati.

La tecnica utilizzata a tal proposito prevedeva, anzitutto, il confezionamento di messaggi di posta elettronica (phishing), apparentemente provenienti da istituzioni pubbliche, ma in realtà contenenti in allegato pericolosi malware. I messaggi arrivavano a migliaia di dipendenti di Amministrazioni centrali e periferiche, in particolare a quelli dei piccoli Comuni e dei patronati, che venivano, con l’inganno, portati a cliccare sull’allegato malevolo aprendo così la porta al sofisticato virus informatico che, in poco tempo, consentiva agli hacker di assumere il controllo dei computer.

A questo punto il gruppo criminale, potendo contare su una rete vastissima di computer infettati, li metteva in rete sommandone le potenze di calcolo, costruendo quella che, tecnicamente, è definita una BOTNET, controllata da remoto dall’indagato R.G. grazie ad una centrale (cosiddetta Command and Control) che egli aveva installato su server all’estero.

La potente rete di computer infetti veniva quindi utilizzata dall’indagato per sferrare gli attacchi informatici massivi, compromettere i database delle Amministrazioni pubbliche ed esfiltrare i dati personali dei cittadini.

La persistenza delle attività illecite era in particolare assicurata dallo stesso malware, che arrivava a modificare le chiavi di registro in modo da eseguire automaticamente, all’avvio della macchina infettata, specifici programmi in grado di autoinstallarsi sul computer della vittima e registrare, tra l’altro, i caratteri digitati sulla tastiera (keylogging) tra i quali, appunto, le credenziali di autenticazione alle banche dati centralizzate.

I dati venivano poi inviati su una serie di server all’estero, principalmente in Canada, Russia, Ucraina ed Estonia, direttamente gestiti, come dimostrato nel corso di complesse attività di intercettazione telematica e telefonica, da R.G., e quindi utilizzati per accedere abusivamente alle banche dati di interesse pubblico ed eseguire la profilazione di imprese e privati cittadini.

Tale stabile infrastruttura informatica rappresenta il core della complessa piattaforma realizzata dal sodalizio criminale, che consentiva migliaia di illeciti accessi nelle banche dati istituzionali, detentrici di informazioni sensibili.

Target finale dell’attacco erano, ovviamente, i cittadini e le Pubbliche amministrazioni,  le cui banche dati istituzionali, il cui accesso deve essere strettamente riservato a funzionari autorizzati, rappresentano uno strumento indispensabile per il corretto funzionamento dei servizi resi alla collettività grazie ai moderni sistemi di  e-government.

Il destinatario della misura cautelare si è avvalso nel corso della sua attività criminale anche della “consulenza” di hacker freelance stranieri ingaggiati all’interno del Darkweb, allo stato in fase di identificazione.

Gli hacker, dietro pagamento, sviluppavano righe di comando attraverso le quali la piattaforma veniva implementata proprio per aggirare le misure di sicurezza delle piattaforme obiettivo dell’attività criminale.

Le articolate e complesse indagini sono iniziate nel mese di maggio 2017, a seguito di una segnalazione della società di sicurezza informatica TS-WAY (che per prima ha individuato la minaccia sul territorio nazionale) nella quale veniva evidenziata una campagna di spear-phishing volta a diffondere codici malevoli ed avente quale primo obiettivo i sistemi informatici di numerose infrastrutture critiche italiane.

Su delega della Procura della Repubblica di Roma, il CNAIPIC, grazie ad un’articolata attività di indagine sulla tipologia ed il funzionamento di tale virus e sulla provenienza delle suddette e-mail di spear phishing, resa possibile da servizi di intercettazione telematica attiva delle comunicazioni tra i componenti del sodalizio criminale, è riuscito infine a chiarire l’esatta portata e dinamica dei fatti, accertando le responsabilità penali della complessa infrastruttura informatica illegale scoperta.

I cyber-investigatori della Postale, in tal modo, sono stati in grado di ricostruire e studiare il funzionamento della piattaforma utilizzata dagli indagati, i legami tra di essi, le metodologie di attacco ai sistemi informatici ed alle banche dati, le risorse ed i canali telematici attraverso i quali venivano gestiti e trasferiti i dati personali illecitamente acquisiti,  nonché gli ingenti flussi finanziari ottenuti grazie a tali condotte delittuose.

Le attività di indagine hanno reso inoltre necessario l’avvio di attività di cooperazione internazionale con numerosi Paesi esteri, in particolare con la polizia del Canada, il cui apporto indispensabile ha consentito di congelare e preservare il core della struttura informatica principale, sul quale si poggia la piattaforma illegale.

L’attività, ancora in corso, ha consentito l’acquisizione degli elementi di prova informatica detenuti dalle società estere coinvolte nella fornitura dei servizi informatici al sodalizio criminale.

Non si escludono, a questo punto, ulteriori sviluppi circa la completa ricostruzione della vasta rete di clienti del sodalizio criminoso (società di investigazione privata e di riscossione dei crediti).

Ingenti i proventi dell’attività criminale, se si pensa alle decine di migliaia di interrogazioni illecite su commissione già accertate e  che una singola interrogazione delle banche dati istituzionali veniva venduta  a partire da 1 euro “a dato”, anche attraverso sistemi di pagamento evoluto e attraverso l’acquisto in modalità prepagata di “pacchetti di dati sensibili”.

Per l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e di perquisizione, oltre che per l’espletamento della preliminare attività informativa, il CNAIPIC si è avvalso della collaborazione del personale dei Compartimenti di Polizia Postale di Roma, Milano, Napoli, Venezia, Genova e della Sezione di Imperia. 

© All rights reserved
_______________________


Progetto “Grande Celio”, l’ospedale militare a supporto dei cittadini con servizi di diagnostica

Ingresso policlinico Militare di Roma Celio

Roma, 21 novembre 2019 – Si è svolta questa mattina a Roma, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Dottor Giulio Calvisi, la conferenza dal titolo “Il Policlinico Militare di Roma Celio tra integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale e partnership con il Mondo Accademico”, organizzata dal Comando Logistico dell’Esercito con lo scopo di illustrare il progetto denominato “Grande Celio”, sintesi dei progressi della Sanità militare nella direzione ineludibile di integrazione interforze e di collaborazione con le strutture sanitarie del Lazio, di Roma e delle Università.

All’evento, che ha avuto luogo presso l’aula “Lisai” del Policlinico Militare di Roma “Celio”, sono intervenuti il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, il comandante di Sanità e Veterinaria, maggior generale Antonio Battistini, nonché numerose autorità civili del mondo accademico, della sanità pubblica e delle più importanti realtà ospedaliere regionali tra cui l’assessore alla sanità della Regione Lazio, dottor Alessio D’Amato, i direttori generali della aziende ospedaliere romane e i rappresentanti del mondo accademico e universitario con cui sono in atto importanti partnership e collaborazioni.

Intervento Sottosegretario di Stato alla Difesa - Dottor Giulio Calvisi

Nel suo intervento il Comandante Logistico dell’Esercito ha evidenziato come la Sanità militare costituisca una componente indispensabile per il supporto logistico dello Strumento militare integrato, sia in Patria sia all’estero ed ha illustrato, insieme al maggior generale Battistini i passi e gli accordi finalizzati con il mondo dell’Università, e con il Servizio Sanitario Nazionale.

L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, dottor Alessio D’Amato e i direttori delle Aziende Ospedaliere Sapienza, San Giovanni Addolorata, Cattolica Sacro Cuore, Tor Vergata e Santa Lucia hanno espresso piena soddisfazione per il significativo traguardo che consente di soddisfare le esigenze del mondo militare e civile.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, in sede di conclusioni, ha annunciato la prossima apertura al pubblico del servizio di diagnostica del Celio a favore dei cittadini utenti dell’Ospedale San Giovanni Addolorata che potranno fruire delle eccellenze professionali della Sanità Militare, favorendo così lo snellimento delle liste d’attesa della locale ASL, ed evidenziando come a questa prima iniziativa ne seguiranno altre che si integreranno con quelle attualmente in atto come ad esempio la collaborazione con l’Istituto Santa Lucia di Roma. Questa misura si aggiunge all’apertura dei reparti di cura e degenza per 40 posti letto riservati per i cittadini che sono avviati al Celio dall’ospedale San Giovanni Addolorata.

Intervento del Generale Salvatore Farina - Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Inoltre il capo di SME ha evidenziato come “la Sanità di Forza Armata sta affrontando un grandissimo carico di lavoro dovendo affiancare alle costanti attività condotte in Italia, negli Ospedali Militari, nei Dipartimenti Militari di Medicina legale e nelle caserme, un impiego all’estero di assoluta rilevanza nel supporto ai nostri contingenti e alla popolazione civile in teatro d’operazione.

Il sottosegretario Calvisi, sottolineando la cura e l’attenzione della Difesa nei confronti dei veterani, nel suo intervento ha evidenziato la grande valenza dell’iniziativa definendo “epocale” il passo oggi compiuto e auspicando ulteriori sinergie e collaborazioni nei due sensi, dal militare al civile e viceversa, comprese anche future operatività per il pubblico nelle aree pronto soccorso e intramoenia.

© All rights reserved
_______________________


L’Arma celebra la patrona “Virgo fidelis”, nel 70° anniversario della proclamazione

Celebrazione Virgo Fidelis (2)

Roma, 21 novembre 2019 – Celebrato oggi a Roma il 70 anniversario della proclamazione della Maria Virgo Videlis, patrona dei Carabinieri. Le celebrazioni della Patrona dell’Arma sono iniziate questa mattina nel Museo Storico di piazza Risorgimento, dove il comandante generale Giovanni Nistri ha deposto una corona d’alloro al Sacrario in onore dei Carabinieri caduti.

Successivamente il generale Nistri si è recato presso la Scuola Ufficiali Carabinieri dove alla presenza dei rappresentanti di Poste Italiane, dell’Istituto Poligrafico, della Zecca dello Stato e del Ministero dello Sviluppo Economico è stato presentato il francobollo celebrativo della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, emesso per celebrare il 70° anniversario della proclamazione.

Presentazione Francobollo Virgo Fidelis (1)

La vignetta, di Maria Carmela Perrini, delimitata a sinistra da due bande verticali con i colori dell’Arma dei Carabinieri, raffigura il bassorilievo “Virgo Fidelis” dello scultore e architetto Giuliano Leonardi, custodito presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, che rappresenta la Vergine in atteggiamento raccolto mentre legge in un libro le parole profetiche dell’Apocalisse: “Sii fedele sino alla morte”. Il nuovo francobollo è stato inserito in una raccolta che ricomprende tutti quelli emessi per l’Arma dei Carabinieri, dal primo, risalente al 1964, in occasione dei 150 anni dell’Arma, a quelli per la celebrazione del Bicentenario e di altre ricorrenze, sino ai giorni nostri, per un totale di ventidue emissioni filateliche.

Al termine della presentazione, S.E. Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e l’Ordinario Militare, S.E. Mons. Santo Marcianò, hanno celebrato la Santa Messa a cui hanno preso parte i Vertici dell’Arma, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali in congedo, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.) e degli organismi di rappresentanza, insieme ai Carabinieri in servizio nei reparti della Capitale.

Alla Santa Messa è seguita la celebrazione della “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’O.N.A.O.M.A.C. un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna di borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nel rendimento scolastico. Nella circostanza il generale Nistri ha premiato personalmente alcuni orfani.

Celebrazione Virgo Fidelis (1)

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Papa Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio e anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941 ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Quei Caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per il fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta per la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Presentazione Francobollo Virgo Fidelis (9)

© All rights reserved
_______________________


Marina Militare: inaugurato l’anno accademico 2019/2020 degli istituti di formazione

DSC_0004

Livorno, 21 novembre 2019 – L’anno accademico 2019-2020 degli Istituti di Formazione della Marina Militare è stato inaugurato con una cerimonia alla presenza del capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone.  Presenti all’evento numerosi esponenti del mondo universitario, a testimonianza sia dell’importanza che la formazione riveste per la Marina Militare che della collaborazione avviata tra la Forza Armata e i diversi atenei italiani, tra i quali Pisa: Genova, Napoli, Venezia, Trieste e Bari.

L’inaugurazione dell’Anno Accademico ha coinvolto tutti gli istituti di formazione della Marina Militare e i loro frequentatori: Accademia Navale di Livorno, Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, Scuola Navale Francesco Morosini, dell’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia e Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate di Chiavari.

Gli ambiti formativi della Marina Militare si sono evoluti di pari passo con lo sviluppo tecnologico delle nuove costruzioni navali, da quelli tecnico-professionali connessi alla formazione di base a quelli di livello universitario d’eccellenza. La formazione della Marina militare è fondata sui valori etico-morali che da sempre contraddistinguono gli uomini e le donne dei suoi equipaggi di ogni ordine e grado. Al termine della cerimonia verranno consegnati i premi e i distintivi d’onore agli allievi risultati meritevoli nel corso del precedente anno accademico per attitudine professionale e rendimento negli studi.

LE SCUOLE

Accademia Navale

AN1_1402

L’Accademia Navale di Livorno forma dal 1881 i futuri dirigenti della Marina Militare. Tutti gli Ufficiali frequentano i corsi di addestramento e istruzione, per essere pronti a raccogliere le sfide che la vita professionale riserverà loro. I percorsi di selezione e di formazione sono impegnativi ed estremamente selettivi, sono necessarie qualità come motivazione, dedizione, spirito di sacrificio, capacità di applicazione, resistenza fisica e mentale. All’istituto di formazione è assegnato quindi il compito di selezionare, istruire ed educare i giovani Allievi affinché assimilino i più alti valori morali e principi etici della Marina Militare per diventare dei leader capaci di guidare i propri uomini con l’esempio e la professionalità, secondo le più alte tradizioni della Forza Armata.

Mariscuola Taranto

11_06_2016 MARISCUOLA TARANTO GIURAMENTO SOLENNE DEL 18 CORSO MA

Le origini di Mariscuola Taranto risalgono al secondo dopo-guerra del secolo scorso. Il Comando Scuole C.E.M.M. di Taranto viene costituito ufficialmente nel 1947, anno che vedeva corsi presso sedi terrestri e sull’incrociatore Luigi Cadorna, ormeggiato in Mar Piccolo. Nel 1949 la Scuola Cannonieri lascia Nave Cadorna per trasferirsi a Capo San Vito. Successivamente, la Marina Militare raggruppa le varie Scuole alle dipendenze di un unico Comando e nel 1952 nasce il “Gruppo Scuole C.E.M.M.”. Il 17 maggio 1957 il Gruppo Scuole C.E.M.M., fino a quel momento individuato solo dal nome della città di Taranto che l’ospita, viene intitolato alla Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria Capitano di Corvetta Lorenzo Bezzi. La scuola opera per sviluppare le attitudini necessarie ad assolvere i compiti previsti per ruolo, categoria e specialità di appartenenza formando gli Allievi Marescialli del Corso Normale e Complementare, con percorsi formativi di livello universitario e addestramento formale e militare, per fornire solidi basi professionali ed eticomilitari, arricchite anche dalla campagna addestrativa estiva su Nave Palinuro. L’Istituto forma inoltre i Sergenti tramite corsi di aggiornamento e formazione professionale, ed i Volontari in Ferma Prefissata di 4 ed 1 anno.

Scuola sottufficiali di La Maddalena

DSC_0456

La Scuola sottufficiali di La Maddalena è stata istituita nel 1949, con la denominazione “Gruppo Scuole CEMM”. Nel 1957 fu intitolata alla Medaglia d’oro al valor militare Domenico Bastianini, tenente colonnello del Genio Navale. Nel 1978 ha assunto la denominazione di “Scuola Allievi Sottufficiali”, per giungere nel 1982 all’attuale denominazione di “Scuola Sottufficiali della Marina Militare”. Il compito d’istituto della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è quello di provvedere alla formazione etico-militare e tecnico-professionale del personale non direttivo della Marina Militare appartenente alle seguenti categorie: nocchieri; tecnici di macchina e nocchieri di porto. A favore del suddetto personale vengono attivati i seguenti corsi:

  • corso Sergenti; corsi VFP4; corsi per abilitazione alla condotta costiera di motovedette delle Capitanerie di Porto;
  • corsi di abilitazione alla condotta d’altura di motovedette della Capitaneria di Porto;
  • corsi di condotta motori endotermici
  • guardia in plancia per sottufficiali nocchieri.

Unitamente al personale della Marina Militare, presso la Scuola Sottufficiali di La Maddalena viene addestrato anche il personale appartenente ad altre Forze Armate, Corpi ed Enti Armati dello Stato (Carabinieri, Esercito, Corpo Forestale dello Stato) per il conseguimento di abilitazioni alla condotta di Unità Navali d’altura e costiera e per la condotta di motori installati sulle medesime unità. Il panorama dell’attività didattica della Scuola Sottufficiali di La Maddalena è completato dall’organizzazione di due Corsi Velici Estivi che vengono svolti ogni anno nel mese di luglio, presso il Centro d’Eccellenza Velico della Scuola Sottufficiali di La Maddalena, a favore di studenti delle Scuole Medie Superiori di tutto il paese particolarmente meritevoli di aver avuto un rendimento scolastico costante ed elevato.

Scuola Navale “Francesco Morosini”

Schermata 2019-11-21 alle 20.42.37

La Scuola Navale “Francesco Morosini” è depositaria della secolare eredità educativa della Serenissima Repubblica di San Marco che avviava i giovani patrizi veneziani alla mercatura marittima. La storia più recente dell’Istituto ha inizio il 1° ottobre 1937 quando, nell’attuale complesso edilizio di Sant’Elena, iniziarono i corsi del “Collegio Navale della Gioventù Italiana del Littorio”, che avevano il compito di preparare i giovani liceali al servizio nella Regia Marina. Dal 1946 gli edifici di Sant’Elena ospitarono corsi professionali per il personale della Marina Militare e dal 1952 il Gruppo Scuole CEMM “Ugo Botti”, Istituto per la formazione dei Sottufficiali. Il 6 settembre 1961 fu istituito il Collegio Navale “Francesco Morosini”, che aprì i suoi corsi il 2 ottobre dello stesso anno, con lo scopo di suscitare nei giovani l’interesse alla vita sul mare, orientandoli verso le attività ad essa connesse. Il nuovo Istituto venne intitolato, in omaggio a Venezia, a Francesco Morosini (1619-1694) preminente figura storica della Serenissima Repubblica che, con le sua gesta, ben incarna quei valori culturali, morali, fisici e militari che la Scuola si prefigge di trasmettere ai propri Allievi frequentatori per consentire loro di affrontare con successo i futuri impegni sociali e professionali. L’offerta formativa della Scuola Navale si articola sui tradizionali corsi di studio ad indirizzo classico e scientifico per gli Istituti d’Istruzione secondaria superiore congiuntamente all’attività a carattere etico-militare. Dal 5 gennaio 1998 il Collegio Navale ha assunto lo status di Scuola Militare.

Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia

L’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia venne fondato nel 1921 col nome di Istituto di Guerra Marittima, nel 1999 l’Istituto di Studi Militari Marittimi è stato trasferito nella sede dell’Antico Arsenale di Venezia, dove continua ad assicurare la formazione avanzata degli Ufficiali di tutti i Corpi della Forza Armata mediante l’effettuazione del Corso Normale di Stato Maggiore. Dal 2014 tale corso è stato riconosciuto anche come Master post-universitario executive di 2° livello in “Studi Strategici e Sicurezza Internazionale” dalla prestigiosa Università Ca’ Foscari e, per tale ragione, esso è stato aperto anche agli studenti civili. La collaborazione con l’Ateneo veneziano si completa con il contributo fornito ai corsi della Summer School in Global Studies, tenuti in lingua inglese presso le sistemazioni dell’Istituto a favore di studenti civili, in maggioranza provenienti dall’estero. Dal 2019 il Corso Normale di S.M. sarà modificato con l’attivazione di un modulo di quattro settimane, interamente in lingua inglese, al quale potranno essere ammessi anche Ufficiali delle Marine di Paesi alleati ed amici. In aggiunta a ciò, l’Istituto organizza seminari, convegni, cicli di conferenze e riunioni su molteplici argomenti di interesse della Marina Militare, impiegando a tal fine il suo Centro Studi Militari Marittimi, il quale, oltre a costituire un prezioso centro di documentazione, aperto anche a qualificati studiosi e ricercatori esterni, assicura altresì la redazione e diffusione di pubblicazioni periodiche, contribuendo efficacemente a sostanziare il ruolo di Polo Culturale che la Forza Armata ha assegnato all’Istituto di Studi Militari Marittimi. Ogni due anni, inoltre, il Comando ospita, nella cornice della sala Squadratori, il “Regional Seapower Simposium” forum marittimo internazionale delle marine del Mediterraneo e di altre aree del mondo.

Scuola Telecomunicazione delle Forze Armate

1 (1)

La Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate rappresenta, da oltre 65 anni, il punto di riferimento della Difesa per la formazione avanzata nel settore delle Telecomunicazioni, dell’Informatica e della Sicurezza delle Informazioni, nonché Istituto preposto in ambito Difesa, per la Formazione nel settore della Cyber Defence. La Scuola ha dipendenza funzionale, per gli aspetti connessi con l’attività di formazione, con lo Stato Maggiore della Difesa. Ogni anno l’Istituto ospita più di un migliaio di frequentatori per la frequenza di corsi di vario livello, da quello basico a quello avanzato, fino al più elevato di alta Formazione Universitaria. I Corsi sono svolti a favore di frequentatori militari e civili, di vario grado e categoria, provenienti dalle Forze Armate ma anche di personale non militare che può accedere tramite specifiche modalità.

© All rights reserved
_______________________


Difesa: precipitato su territorio libico velivolo a pilotaggio remoto dell’Aeronautica militare

Il Predator a Herat - Afghanistan (11)

(immagine di repertorio)

Libia, 20 novembre 2019 – Un velivolo a pilotaggio remoto dell’Aeronautica Militare, che svolgeva una missione a supporto dell’operazione Mare Sicuro, seguendo un piano di volo preventivamente comunicato alle autorità libiche, ha perso il contatto precipitando su territorio libico. Sono in corso approfondimenti per accertare le cause dell’evento.

© All rights reserved
______________________


Spagna, esercitazione Toro 2019, attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati italiani e spagnoli

toro_2019_12

Saragozza (ES), 18 novembre 2019 – L’esercitazione Toro 2019 è entrata nella fase più importante: la condotta di attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati della brigata Pinerolo e la brigata spagnola Aragon I.

Le due unità dopo un’intensa attività di amalgama e preparazione dei giorni scorsi, sono pronte a testare l’interoperabilità dei sistemi di comando e controllo e le procedure attuative che verranno impiegate nell’ambito dell’assolvimento dei diversi compiti tattici, impiegando “a fuoco” tutte le piattaforme e sistemi d’arma schierati per questo fondamentale momento addestrativo.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, durante la sua visita nell’area addestrativa di San Gregorio, si è rivolto ai soldati della Pinerolo sottolineando come le attività esercitative congiunte, quali l’esercitazione Toro 2019, rappresentino “un’occasione essenziale per accrescere il bagaglio professionale di tutti noi, e siano da stimolo per fare sempre meglio, esprimendo potenzialità peculiari della componente terrestre della Difesa uniche ed attuabili solamente dall’Esercito. Per questo motivo abbiamo il dovere di essere sempre pronti a operare per la Difesa dell’Italia e per la sicurezza internazionale.”

La Toro 2019 vedrà nei prossimi giorni lo sviluppo di attività di combattimento in cui, secondo un approccio inter-arma, tutte le tipologie di unità schierate verranno impiegate in maniera sinergica e combinata, consentendo a soldati italiani e spagnoli di accrescere la loro interoperabilità ma anche la conoscenza reciproca di capacità procedure e sistemi d’arma.

La collaborazione tra la brigata Pinerolo e la Aragon I, nasce dalla firma di una lettera d’intenti tra l’Esercito Italiano e l’Ejercito de Tierra siglata il 25 settembre 2017 nel corso del 4° Forum dei comandanti delle forze terrestri europee, che prevedeva la forte volontà di rafforzare le attività esercitative tra le parti, al fine di implementare l’interoperabilità di procedure e sistemi tra le due forze armate attraverso la stretta collaborazione e affiliazione tra due unità di livello Brigata.

La brigata Pinerolo si è schierata presso l’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza con il posto comando di Brigata, l’82° reggimento Fanteria “Torino” e assetti del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste”, 11° reggimento genio guastatori e 232° Reggimento Trasmissioni, al fianco dei colleghi della brigata “Aragon I” dell’ Esercito Spagnolo.

Scopo principale di questo importante evento addestrativo è stato quello di perfezionare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMACET) affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità impegnate.

L’attività esercitativa a fuoco, condotta in maniera integrata tra le unità italiane e spagnole, ha visto il suo momento culminante, durante le fasi della manovra, nell’azione combinata dei vari sistemi d’arma italiani tra cui il VBM “FRECCIA” (in versione combat e porta mortaio da 120 mm), VTLM “LINCE”, VTMM “ORSO”, OBICI FH70 con quelli in dotazione alle unità spagnole.

La “TORO 2019”, che vede operare sul terreno 400 militari dell’Esercito Italiano, terminerà nei prossimi giorni con una Livex di 72H che rafforzerà l’integrazione dei due Paesi alleati.

14_ TORO 2019_ MILITARE ITALIANO E SPAGNOLO A FINE ESERCITAZIONE

© All rights reserved
______________________


Giurano 88 allievi del 232° corso della scuola militare “Nunziatella”

allievi che cantano l'inno

Napoli, 16 novembre 2019 – Giuramento di 88 allievi del 232° corso della Scuola Militare “Nunziatella” questa mattina in piazza del Plebiscito. La cerimonia si è svolta alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa on. Angelo Tofalo e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina, dinanzi alla gloriosa bandiera d’istituto, decorata con la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.

All’evento hanno preso parte numerose autorità civili, religiose e militari tra cui il presidente della Regione Campania dott. Vincenzo De Luca, il prefetto dottoressa Carmela Pagano, il generale Rolando Mosca Moschini e la Medaglia d’Oro al Valor Militare, generale di corpo d’armata dei Carabinieri Rosario Aiosa, ex allievo della scuola e padrino del 232° corso. Hanno fatto da cornice agli 88 allievi, di cui 25 donne, numerosi labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, i gonfaloni della città metropolitana di Napoli e della Regione Campania e le migliaia di ex-allievi accorsi per stringersi intorno ai giovani giuranti.

Il Sottosegretario Tofalo durante il suo intervento

Nel corso del suo intervento il sottosegretario di Stato alla Difesa Tofalo ha sottolineato “Le Scuole militari sono una realtà portante della Difesa. È qui che nasce la classe dirigente del futuro. Cari ragazzi, avete fatto una scelta che vi impegnerà per tutta la vita. Onoratela. Giurando fedeltà alla Repubblica, siete cittadini italiani ancora più consapevoli e la vostra stella polare resterà sempre l’interesse nazionale e il bene del Paese. Ai familiari dico di esser orgogliosi dei propri figli per la scelta che hanno fatto. La Difesa lo è. Io lo sono”.

il Gen farina durante il discorso

Il generale Farina durante il suo discorso,  ha ringraziato i familiari degli allievi, gli ex allievi e tutta la cittadinanza napoletana e successivamente, rivolgendosi ai giurandi, ha ricordato che “le parole del giuramento pronunciate poco fa saranno da oggi la stella polare che guideranno il vostro cammino. Il loro significato è quello di affrontare lo studio, il lavoro e la vita, di petto, con coraggio e determinazione ma anche con generosità, abnegazione e altruismo”.

Il capo di SME ha poi evidenziato il progetto sulla Grande Nunziatella Europea volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

consegna dello spadino

Momento saliente della cerimonia è stata la simbolica consegna dello spadino ad un Allievo del primo anno da parte di un Allievo del terzo anno; lo spadino, emblema di appartenenza alla Scuola Militare “Nunziatella”, rappresenta l’importante passaggio di consegne, tradizioni e valori che vengono tramandati alle nuove generazioni.

Cornice unica dell’evento è stata la monumentale Piazza del Plebiscito, gremita da familiari, parenti ed ex-allievi, giunti per l’occasione da ogni parte d’Italia per assistere alla cerimonia, rimarcando così la solennità del momento e accompagnando, idealmente quasi per mano, gli Allievi in questo momento di crescita.

Il reggimento di formazione, così costituito, agli ordini del comandante della scuola militare “Nunziatella”, colonnello Amedeo Cristofaro, ha visto tra le proprie fila la Banda dell’Esercito e la Batteria Tamburi della Scuola.

gruppo bandieraLa scuola militare “Nunziatella”, fondata il 18 novembre 1787 come Reale Accademia Militare, con sede sulla collina di Pizzofalcone a Napoli, nello storico edificio che la ospitò fin dalla sua fondazione, è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo. 

Per il ruolo svolto nei tre secoli di attività nel settore dell’alta formazione, quale motore accademico, sociale ed economico per l’Italia e per tutti i Paesi del Mediterraneo ad essa legati, è stata dichiarata “Patrimonio storico e culturale dei Paese del Mediterraneo”, da parte dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo. 

La scuola fin dalle origini è stata luogo di elevata formazione militare e civile, da cui il motto “Preparo alla vita e alle armi”, e ha avuto tra i suoi professori ed alunni personalità di elevato valore, riconosciuti sia a livello nazionale sia internazionale.  

familiari e allievi dopo la cerimonia

© All rights reserved
______________________


Presentato a Napoli il progetto “Caserme Verdi”

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (2)

Napoli, 16 novembre 2019 – Il progetto di riammodernamento delle infrastrutture militari è stato presentato a Napoli durante il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto ieri a Palazzo Salerno di Napoli sede del comando delle Forze Operative Sud. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina e il prefetto di Napoli Carmela Pagano hanno presenziato la manifestazione, insieme alle numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”. Successivamente sono intervenuti il prof. Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il prof. arch. Renata Picone, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archittetonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, il brigadier generale Giancarlo Gambardella, direttore della task force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli e con l’assessorato alle infrastrutture della regione Campania è stata sottolineata anche dall’assessore Fucito e dall’assessore Discepolo che hanno apprezzato molto il progetto ed assicurato pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, il generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale (in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy) e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

“Anche qui in Campania”, ha aggiunto il capo di SME: “vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità.

A Napoli “Caserme Verdi” riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

Nel meridione il progetto coinvolgerà anche la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (4)

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa. Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

© All rights reserved
_______________________


I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2020  

Schermata 2019-11-15 alle 22.43.20

Roma, 15 novembre 2019 – Il Calendario Storico e l’Agenda 2020 dell’Arma dei Carabinieri sono stati presentati questa mattina alla presenza del sottosegretario al Ministero della Difesa on. Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma.

Il calendario dell’Arma, pubblicato dal 1928 con un’unica interruzione dovuta al secondo conflitto mondiale, è un prodotto editoriale con una tiratura di oltre un milione di copie. Il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è un oggetto ambito, che si può trovare tanto nelle private abitazioni quanto nei luoghi di lavoro e di ritrovo, a testimonianza del fatto che “ovunque fa piacere la presenza di un Carabiniere” tanto è l’affetto e la vicinanza di cui gode la Benemerita.

L’edizione 2020 è ”narrativa”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, celebre esponente della Transavanguardia, accompagnate da toccanti testi di Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti storie.

Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio.

Schermata 2019-11-15 alle 23.18.50

Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione. Questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato – riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale con la seguente motivazione: “Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’Italia”.

Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale troviamo il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

Schermata 2019-11-15 alle 22.42.56

L’agenda, al quarantunesimo anno di pubblicazione, è stata pensata sul tema “Il Centenario della Scuola Marescialli e della nascita di Salvo D’Acquisto” con numerosi inserti guida il lettore attraverso le varie tappe della storia dell’importante istituto di formazione fino all’odierna Scuola Marescialli e Brigadieri, raccontandone l’evoluzione e le varie sedi utilizzate a partire dal lontano ‘800. La seconda parte è dedicata alla vita di un Eroe dell’Arma che si è formato alla Scuola Marescialli, il V. Brig. M.O.V.M. “alla memoria” Salvo D’Acquisto. I testi di questo piccolo “diario” sono stati curati dallo storico dell’arte prof. Riccardo Spinelli, dal colonnello Alessandro Della Nebbia e dalla giornalista, scrittrice e biografa di Salvo D’Acquisto, Rita Pomponio.

I contenuti sono fruibili  tramite codici QR, leggibili con smartphone e tablet, che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali. Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici: “Il Carabiniere”, la “Rassegna dell’Arma”, il “Notiziario Storico” e “#Natura”.

La manifestazione è stata inoltre occasione per presentare altre due sempre più apprezzate opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alle piazze d’Italia, simbolo dello scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive, del confronto e della conseguente crescita culturale, nonché centro di nascita della democrazia, luoghi di crescita delle identità collettive che i Carabinieri tutelano con la loro presenza tra la gente; il Planning da tavolo che racconta la Banda dell’Arma dei Carabinieri, fiore all’occhiello dello straordinario patrimonio bandistico italiano, nel centenario della sua attuale denominazione. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze.

Schermata 2019-11-15 alle 22.42.37

I prodotti editoriali sono stati presentati dal conduttore televisivo Tiberio Timperi. A illustrarli, oltre al capo del V reparto del Comando Generale, Generale di Brigata Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco Margaret Mazzantini, Mimmo Paladino, il giornalista e scrittore Paolo di Paolo, Riccardo Spinelli e Rita Pomponio.

© All rights reserved
______________________


Convenzione tra COMFOTER di supporto e casa circondariale di Verona (Montorio)

FOTO2 I FIRMATARI DELLA CONVENZIONE

Verona, 15 novembre 2019 – Una convenzione, unica nel suo genere, è stata stipulata questa mattina  tra il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, la direzione della Casa Circondariale di Verona rappresentata dalla direttrice, dott.ssa Mariagrazia Bregoli, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia rappresentato dalla dott.ssa Isabella Cesari e la dott.ssa Margherita Forestan, garante dei diritti delle persone private della libertà personale. L’evento ha avuto luogo nella splendida cornice di “Palazzo Carli” a Verona.

La convenzione consentirà di avviare un percorso di stretta collaborazione tra le citate istituzioni e i rappresentanti degli organismi statali, definendo nuovi ambiti per ampliare e consolidare le possibilità formative e di crescita professionale dei soggetti in espiazione di pena, con l’obiettivo di favorirne il reinserimento socio-lavorativo.

In particolare, con questo accordo, si metteranno a disposizione dei detenuti della Casa Circondariale di Verona opportunità lavorative per lo svolgimento di lavori a titolo volontario e gratuito, nonché altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità, pertinenti la specifica professionalità dei singoli individui volte alla manutenzione e alla preservazione del decoro del Centro Polifunzionale intitolato alla memoria della Medaglia d’Argento al Valor Militare “Cap. Manuel Fiorito”, frequentato ormai da anni da numerosi cittadini veronesi.

Il comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, ha sottolineato l’importanza di questa inedita convenzione che rafforza il già solido legame tra istituzioni e cittadini e accresce l’impegno dell’Esercito in simili iniziative benefiche di altissimo spessore sociale, offrendo la possibilità a chi ha commesso degli errori di riscattarsi nella società attraverso il lavoro.

foto1-i-firmatari-della-convenzione-1-e1573853479924.jpg

© All rights reserved
Fonte e immagini: Comando Forze Operative Terrestri di Supporto
_____________________________________________________________________


OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Ornitorinco Nano

Blog musicale personale

Monica Palermo

One shot one smile

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Rispetto e onore al Tricolore!

Alamari Musicali

Piccolo contributo per diffondere, in Italia e nel mondo, la conoscenza e l'amore per le Bande e le Fanfare delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia e delle Associazioni d'Arma della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano.

WordAds

High quality ads for WordPress

Geopolitica italiana

Rassegna di analisi, ricerche e studi sulle relazioni internazionali nello scenario mediterraneo

Rassegna Stampa Militare

Blog sul tema della Difesa e la Cooperazione Internazionale, di Antonio Conte. Edito dal 2009

Libano

Tre anni in Libano 2006-2009

effenasca

welcome to my webspace, where you can find the activities I am interested in

-Military News from Italy-

Rispetto e onore al Tricolore!

tuttacronaca

un occhio a quello che accade