Archivi del mese: luglio 2018

Iraq: la task force Praesidium supporta la clinica di Mosul Dam

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Mosul Dam (Iraq), 11 luglio 2018 – La task force Praesidium, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, continua a supportare la popolazione locale attraverso la donazione di un ecografo, un monitor multi parametrico per il controllo delle funzioni vitali e tre defibrillatori alla clinica di Mosul Dam, diretta dal Dr. Muhamad Saleh Abdulqadr. Dopo la donazione, è seguita una fase di dimostrazione pratica dell’impiego dell’ecografo, a cura del team medico della task force.

La donazione è stata resa possibile grazie all’intervento delle onlus Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (PASFA) e del Centro Italiano Femminile (CIF) di Cagliari, si inserisce in un contesto più ampio di attività di stabilizzazione volte a garantire i generi ed i servizi di prima necessità alla popolazione locale e di supporto e collaborazione con le autorità locali svolte dai dimonios del 151° reggimento con successo e particolare apprezzamento delle autorità locali e della coalizione anti ISIS.

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Nel contesto di queste attività di stabilizzazione, la task force Praesidium ha effettuato con i propri assetti medici circa 350 visite in favore di donne, bambini e uomini della comunità di Mosul Dam, in virtù delle quali è emersa la necessità di disporre di strumenti medici specialistici – oggetto della donazione odierna – per poter effettuare diagnosi più approfondite.

Sempre nell’ambito della cooperazione con le autorità locali, la Praesidium ha lanciato anche la prima collaborazione di natura medico-scientifica attraverso l’organizzazione di due simposi, il primo sulla calcolosi renale in climi torridi e il secondo sulla prevenzione, trattamento e cura delle infezioni alimentari. Tali attività hanno consentito la crescita e lo sviluppo di una proficua sinergia, oltre che di un rapporto di stima e fiducia, tra i medici italiani e i medici della comunità scientifica locale. Non da ultimo, il concorso degli assetti veterinari della Task Force con attività di disinfestazioni anti serpenti e ragni, visite cliniche in favore delle unità K9 delle forze di controterrorismo irachene (Counter Terrorism Service) e il contrasto al randagismo, fenomeno molto diffuso nell’area.

All’evento odierno – presieduto dal Comandante della Task Force “Praesidium”, colonnello Maurizio Settesoldi e dal direttore della clinica di Mosul Dam, Dr. Muhanad Saleh Abdulqadr – sono intervenute le massime autorità presenti nell’area di responsabilità dei militari italiani, tra cui il vice comandante del Reggimento Counter Terrorism Service, Maggiore Haider, il comandante della polizia irachena, colonnello Ibrahim Mohamed, il comandante del National Security Service, capitano Wissam e il muktar del villaggio di Mosul Dam, Mr. Hasan Naif.

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La task force “Praesidium”, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police. Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la task force “Praesidium” garantisce la sicurezza del personale militare e civile di Usace e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Muore in Pakistan l’alpino Maurizio Giordano, cordoglio del capo di SMD e del capo di SME

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Pakistan, 11 luglio 2018 – Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il caporal maggiore scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del militare, ha espresso sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

Il graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

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La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al caporal maggiore scelto Maurizio Giordano, facevano parte il maggiore Valerio Stella, il caporal maggiore capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il caporal maggiore scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il caporal maggiore scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo.

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
Immagini: CongedatiFolgore.com
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Conclusa l’esercitazione “5 Torri 2018”

“Palestra naturale per operare in un mondo moderno e a quattro dimensioni”, ha sottolineato il generale Claudio Graziano in apertura dell’esercitazione.

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Cortina, 4 luglio 2018 – Si è svolta oggi nell’omonimo comprensorio montano – cuore delle Dolomiti bellunesi e patrimonio dell’umanità – l’esercitazione 5 Torri 2018 che, assieme alle Truppe Alpine dell’Esercito, ha visto impegnati soldati di 14 Paesi alleati ed amici, assetti di tutte le Forze Armate nazionali e personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini. L’esercitazione ha avuto luogo alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina e del comandante delle truppe alpine, generale di corpo d’armata Claudio Berto.

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“Esercitazione tradizionale e moderna in cui hanno operato 14 Paesi amici e alleati alle nostre Forze Armate che si sono addestrati insieme per prepararsi ad intervenire in qualsiasi condizione climatica e ambientale. Gran parte della terra è composta da montagne e gran parte delle operazioni in questo momento in atto si sviluppano in aree compartimentate e montuose” ha affermato il generale Claudio Graziano, capo di SMD, intervenuto all’avvio dell’Esercitazione.

Su queste vette dove 100 anni fa era posizionato il comando dell’artiglieria italiana, le truppe alpine – eredi dei leggendari soldati di montagna che durante il primo conflitto mondiale scrissero epiche pagine di storia militare ed alpinistica – hanno dato dimostrazione delle proprie capacità di sviluppare in modo efficace il moderno concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento ad alta quota.

“Bisogna imparare ad operare in un mondo moderno ed a quattro dimensioni, compreso lo spazio cibernetico e dobbiamo continuare ad addestrare i nostri uomini e donne nel modo migliore. La palestra naturale di oggi ne è un esempio, perché là dove l’ambiente è severo si cimenta la fratellanza in armi, in amicizia, la solidarietà, la capacità di sapersi relazionare ed operare in sinergia con la società e le componenti civili e quindi ad essere soldati della montagna ed alpini. Cento anni fa su queste montagne si combatté in un modo violento e spaventoso, anche con odio, perché nell’ultimo anno della Grande Guerra l’Italia comprese che una sconfitta militare avrebbe significato il tracollo di tutta la Nazione. Ma gli stessi nemici di allora sono adesso i nostri amici più forti, con gli sloveni, con i croati, con gli austriaci siamo oggi impegnati nelle operazioni internazionali, come in Libano e in Kosovo. Dobbiamo perciò tutelare quanto costruito finora, non dare nulla per scontato, tutelando in particolare quel patrimonio di valori comuni e condivisi anche con gli altri paesi, tramandati dai nostri nonni, e fare in modo che il valore più importante da custodire sia quello di un’Europa unita.”

Salutando tutte le autorità intervenute ed il tanto pubblico presente, il comandante delle truppe alpine ha ricordato come “oggi, dopo oltre 100 anni, i nomi delle montagne intorno riportano alla memoria cruente battaglie, gesta eroiche ed episodi legati alla dura vita dei soldati tra i monti di cui rimangono evidenti e ben visibili tracce in tutta la zona circostante”.

Proprio per ricordare tutti quei giovani che sui monti donarono la propria vita alla Patria, personale della sezione militare di alta montagna del Reparto Attività Sportive del Centro Addestramento Alpino ha aperto nei giorni scorsi una nuova via alpinistica di decimo grado sulla Torre Grande denominata “I ragazzi del ’99”, da loro risalita oggi per la prima volta in modo integrale.

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La sezione di alta montagna è formata da alcuni tra i migliori elementi del panorama alpinistico italiano e dalle più qualificate Guide Alpine Militari dell’Esercito e rappresenta oggi la migliore e più elevata espressione delle capacità tecniche del Centro Addestramento Alpino nell’alpinismo e nell’arrampicata sportiva di altissimo livello.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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La Folgore ha 100 nuovi paracadutisti

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Pisa, 4 luglio 2018 – Grande emozione per i 100 nuovi paracadutisti dell’Esercito Italiano hanno terminato l’iter formativo per accedere nei ranghi della Brigata Folgore.

Si è svolta nei giorni scorsi, presso la caserma “Gamerra” di Pisa, sede del Centro Addestramento Paracadutismo, la tradizionale cerimonia di consegna del brevetto di paracadutismo a 100 allievi del 55° corso di formazione ed addestramento basico per aviotruppe.

La cerimonia, presieduta dal comandante del Centro Addestramento Paracadutismo, colonnello Alessandro Borghesi, alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale Rodolfo Sganga, e di oltre 500 invitati, ha visto la partecipazione, in qualità di “padrino” del corso, del tenente colonello M.O.V.M Gianfranco Paglia, a sottolineare i valori che accomunano tutti i paracadutisti di ieri, di oggi e di domani.

L’iter formativo dei giovani paracadutisti, della durata di circa 4 mesi e che prevede, a premessa del corso di paracadutismo, 10 settimane di corso di formazione ed addestramento basico, ha avuto il suo culmine nella campagna aviolanci che ha visto gli allievi conseguire l’ambito brevetto e diventare, a tutti gli effetti, paracadutisti della brigata “Folgore” dell’Esercito italiano. 

7. Foto del 55 corso di Paracdutismo con il Ten Col Paglia

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Fonte e immagini: COMFOP Nord
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in visita al comando generale dell’Arma dei Carabinieri

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Roma, 3 luglio 2018 –  Nei giorni scorsi il ministro della Difesa Elisabetta Trenta si è recata in visita al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove è stata ricevuta dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e dal comandante generale Giovanni Nistri.

Dopo aver salutato la Bandiera di Guerra, durante la sua permanenza a viale Romania, il ministro Trenta è stata aggiornata sulle principali attività dell’Arma in Italia e all’estero attraverso una sintetica presentazione dell’organizzazione e degli obiettivi che l’Istituzione intende perseguire nel quadro programmatico istituzionale del Paese.

La visita è stata anche l’occasione per salutare tutti i vertici dell’Arma, lo Stato Maggiore e una rappresentanza di carabinieri di ogni ordine e grado. Presenti all’incontro i presidenti del Gruppo medaglie d’Oro al Valor Militare, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri e i carabinieri della rappresentanza militare.

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Fonte e immagine: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
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Domani le truppe alpine nell’esercitazione multinazionale interforze 5 Torri 2018

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Bolzano, 3 luglio 2018 – Le Truppe Alpine dell’Esercito saranno impegnate, mercoledì 4 luglio, nell’esercitazione multinazionale interforze “5 Torri 2018”, a cui parteciperanno soldati di 14 Paesi alleati ed amici e personale delle diverse Forze Armate. Nell’omonimo comprensorio montano, dove 100 anni fa era posizionato il comando dell’artiglieria italiana ed è oggi ben visibile e visitabile un autentico museo a cielo aperto della 1^ Guerra Mondiale, gli alpini daranno prova delle loro capacità nel saper operare in montagna, con appassionanti dimostrazioni aperte al pubblico* di progressione alpinistica e manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) e della capacità di sviluppare azioni militari in un ambiente particolarmente difficile e selettivo.

Eredi dei leggendari soldati che durante il Primo Conflitto Mondiale scrissero su queste montagne epiche pagine di storia militare ed alpinistica, in questa esercitazione gli Alpini daranno particolare risalto al concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna che, con procedure in continuo aggiornamento, caratterizza le Truppe Alpine moderne quali componente dell’Esercito prontamente impiegabile ed idonea ad operare in qualsiasi contesto ambientale.

Per seguire l’esercitazione si raccomanda di raggiungere la zona (rifugio Scoiattoli) entro le ore 09.30, parcheggiando in località Bai de Dones e proseguendo sul panoramico sentiero o con la comoda seggiovia.

*Per seguire da vicino e in sicurezza tutti i momenti dell’esercitazione, si consiglia di avere al seguito il caschetto da alpinismo.

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Fonte e immagini: Comando Truppe Alpine
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