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Archivi tag: Santo Marcianò

Difesa: commemorazione dei caduti militari al Verano

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Roma, 2 novembre 2017 – Commemorazione solenne dei defunti oggi al cimitero Verano di Roma, dove il capo dello Stato Maggiore della Difesa ha ricevuto il capo di Stato Sergio Mattarella.

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L’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la Santa Messa in onore dei Caduti. 

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Presente alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di alloro, presso il sacrario militare, alla presenza dei vertici delle Forze Armate.

Terminata la cerimonia il sottosegretario Alfano, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano ed il comandante militare della capitale, gen. c.a. Agostino Biancafarina, hanno accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Al termine del rito religioso, il Presidente della Repubblica ha visitato il Sacrario Militare.

Nel ricordare i caduti di tutte le guerre, il sottosegretario Alfano ha rinnovato i sentimenti di affettuosa vicinanza alle famiglie ed ai congiunti di quanti sono caduti nell’adempimento del proprio dovere, al servizio dello Stato: “Essere qui oggi è un dovere di tutti noi. Occorre ricordare ed onorare, sempre, tutti coloro che hanno sacrificato la vita per la democrazia e per la libertà. Ricordarli significa tramandare alle future generazioni il significato delle loro gesta e soprattutto non farli mai cadere nell’oblio”.

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Fonte e immagini: SMD
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Cordoglio dell’Ordinario Militare Santo Marcianò per la perdita del capitano Orlandi

Roma, 24 settembre 2017 – L’ordinario militare arcivescovo Santo Marcianò invia il suo messaggio di cordoglio all’Aeronautica Militare per la perdita del capitano Gabriele Orlandi.

Messaggio di Cordoglio Ordinario Militare per Organi di Stampa

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Fonte e immagine: Stato Maggiore Difesa
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San Giovanni XXIII Papa diventa Patrono dell’Esercito

L’ordinario militare ha consegnato al capo di Stato Maggiore dell’Esercito il decreto emanato dalla congregazione vaticana per il culto divino per le facoltà concesse dal Santo Padre.

4 Consegna della Bolla Pontificia

Roma, 14 settembre 2017 – Martedi 12 settembre, pomeriggio, nella Biblioteca Centrale Militare di Palazzo Esercito, l’ordinario militare per l’Italia, s.e. monsignor Santo Marcianò, ha consegnato al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il decreto emanato dalla congregazione vaticana per il culto divino per le facoltà concesse dal Santo Padre. 

Tra le autorità presenti, il ministro della Difesa, sen. Roberta Pinotti, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, i capi di Stato Maggiore delle altre Forze Armate, il capo della Polizia, i già ordinari militari, s.e. monsignor Gaetano Bonicelli, s.e. monsignor Giuseppe Mani e s.e. monsignor Giovanni Marra, oltre al direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, don Ezio Bolis, al pronipote del Santo Papa, dott. Emanuele Roncalli e a numerose altre autorità civili, militari e religiose. 

22 Benedizione del busto di San Giovanni XXIII Papa

La semplice cerimonia odierna ha rappresentato un momento di profonda riflessione interna che, vissuta nel raccoglimento dei partecipanti, tra cui una folta schiera di cappellani militari, è stata occasione per conoscere meglio la vita e la figura di don Angelo Roncalli e il percorso spirituale seguito dallo stesso come soldato, sergente di sanità e cappellano militare, sulla base di quanto egli stesso scriveva “in tempo reale” nel suo “Giornale dell’Anima” e senza la coscienza di un episcopato che non aveva ancora ricevuto, come ha ben illustrato il vicario generale militare, monsignor Angelo Frigerio. 

L’elevazione di San Giovanni XXIII Papa a Patrono di tutto l’Esercito costituisce il completamento di un percorso iniziato il 3 novembre 1996, con la consegna della Bandiera dell’Esercito dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro, che mira a raccogliere sotto un unico vessillo e Santo Patrono le già consolidate tradizioni storiche e spirituali delle singole Armi e specialità dell’Esercito.

12 Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Gen. C.A. Danilo ERRICO 3

In merito, il generale Errico ha affermato “la venerazione di San Giovanni XXIII Papa rappresenta un’aspirazione devozionale, fortemente condivisa da tutto il personale dell’Esercito che vede, in questo celestiale punto di riferimento, una costante fonte di ispirazione nel quotidiano cammino di servizio.” 

16L'Ordinario Militare per l'Italia S.E. Mons. Marcianò 2

L’ordinario militare per l’Italia nel suo discorso ha detto “Accogliere San Giovanni XXIII come Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano è un dono speciale, che si fa dovere e sfida: ricalcare il cammino da lui percorso, che ha come sfondo la pace! Ricevere Papa Giovanni come Patrono conferma, ai nostri militari, il valore di un culto maturato nel tempo e schiude strade future.
È un dono e una speranza perché egli custodisca la loro vita ed essi possano continuare a custodire i valori della giustizia e della fraternità, diventando sempre più testimoni di pace, con la loro missione a servizio della difesa della vita umana.

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Fonte e immagini: sito istituzionale Esercito
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Precetto pasquale interforze a l’Aquila

SER MARCIANO' - GEN.B. DE VITO

L’Aquila, 10 marzo 2017 – Oggi, presso l’Auditorium “gen. S. Florio” della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza in Coppito (AQ), sua eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò, arcivescovo ordinario per l’Italia, ha officiato il tradizionale precetto pasquale interforze per il personale in servizio e in congedo delle Forze Armate, Corpi Armati dello Stato e relativi familiari e ha amministrato, nella circostanza, il sacramento della confermazione a 40 ragazzi/e delle varie Forze Armate.

La celebrazione, caratterizzata dal profondo significato Cristiano, è stata l’occasione per condividere con colleghi e familiari un momento particolarmente importante dal punto di vista religioso come la preparazione alla Santa Pasqua ed è stata fortemente voluta dal comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Rino De Vito, che svolge anche la funzione di comandante del presidio. Presente alla celebrazione il prefetto de L’Aquila, dott. Antonio Maiorano.

PICCHETTO D'ONORE

Monsignor Marcianò, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza dei compiti istituzionali affidati alle Forze Armate e  ai Corpi Armati dello Stato, nel  particolare caso di eventi calamitosi come quelli che si stanno verificando in Abruzzo negli ultimi mesi.

A conclusione della celebrazione il gen. b. De Vito ha ricordato i tragici eventi occorsi nel mese di gennaio scorso che hanno avuto effetti materiali, ma soprattutto hanno riaperto, nelle popolazioni abruzzesi e nella comunità delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, le ferite mai rimarginate del tragico sisma de L’Aquila del 6 aprile 2009.

LETTURA PREGHIERA

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito "Abruzzo"
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Esercito: vespro solenne alla Cecchignola

FOTO 4 - Dono Libro

L’Aquila, 10 febbraio 2017 – Il giorno 9 febbraio 2017, presso la Scuola Allievi Cappellani Militari in Roma-Cecchignola, l’ordinario militare per l’Italia sua eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò, ha officiato la sacra funzione pomeridiana del Vespro in occasione del 33° Anniversario della proclamazione di San Giovanni da Capestrano a patrono dei cappellani militari di tutto il mondo.

L’evento, organizzato dal comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Rino De Vito, ha offerto un valido spunto di meditazione sulla straordinaria figura religiosa e militare di San Giovanni da Capestrano, patrono dei cappellani militari di tutto il mondo e santo patrono dell’Ungheria, ma anche, come riportato nella proposta formulata da padre Costantino Vico, per la proclamazione a celeste universale patrono dei cappellani militari cattolici nel mondo, “… confessore, sacerdote, giurista, soldato, condottiero, esempio mirabile di fedeltà al Papato, fulgido eroe delle più sante battaglie, invitto trionfatore nel Nome di Gesù contro il turco minacciante la Civiltà Cristiana e dell’Europa”.

Una figura completa a 360 gradi dalla quale trarre utili insegnamenti, ancora validi e attuali. Il gen. b. De Vito ha anche sottolineato l’attività realizzata in Abruzzo il 23 ottobre 2016, in occasione dell’apertura della porta della misericordia e giubileo dei cappellani, dei militari e del personale del comparto sicurezza. Tale occasione si è rivelata propizia per rafforzare i rapporti che intercorrono tra la popolazione e le autorità religiose, militari e civili della regione.

Erano presenti anche alcuni ufficiali ungheresi, polacchi e spagnoli con i relativi familiari ai quali il gen. b. De Vito ha fatto dono, tra l’altro, del CalendEsercito 2017.

Monsignor Marcianò ha avuto vive parole di apprezzamento per il signor ca. SME, gen. c. a. Danilo ERRICOerrico, precisando “… che è stato l’unico capo di F.A. che si è schierato a favore dell’ Ordinariato Militare.

All’evento, che riguardava la 11^ Zona Pastorale “Abruzzo e Molise”, hanno presenziato i relativi comandanti territoriali dell’Esercito e dei corpi armati dello Stato.

Tutti i presenti sono stati invitati, dal gen. De Vito e dal sindaco di Capestrano (AQ), dott. Antonio D’Alfonso, a fare una visita in Abruzzo quanto prima e, comunque, il 23 ottobre prossimo alla festa di Capestrano (AQ) e del suo patrono San Giovanni.

FOTO2 - Foto di Gruppo

Infine, il gen. b. De Vito ha donato al rettore del seminario militare, don Maurizio Ferri, il Crest del proprio comando, una riproduzione del soffitto ligneo settecentesco della Basilica di San Bernardino di L’Aquila, recentemente ristrutturata, e un libro dal titolo “L’AQUILA. Una città d’arte da salvare”, finalizzato a far comprendere il perché è importante ricostruire quanto prima L’Aquila e i suoi splendidi dintorni. Entrambe le opere sono edite dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.

Con questo contributo attivo alla ricostruzione, intesa nella sua accezione più ampia, dell’Abruzzo in generale e dell’Aquila in particolare, il gen. b. De Vito ha ringraziato i presenti e ha concluso il suo intervento.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito Abruzzo
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Esercito: precetto pasquale interforze in Abruzzo

Don Claudio Recchiuti Gen. DE VITO MONS. MARCIANO' Gen. CARBONE

L’Aquila 1 marzo 2016 – Oggi in l’Aquila, presso la caserma sede della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza ha avuto luogo il precetto pasquale interforze giubilare dedicato a tutto il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, Vigili del Fuoco, appartenenti ai corpi militarizzati, alla Croce Rossa Italiana, alle associazioni combattentistiche e d’arma nonché ai relativi familiari.

La solenne celebrazione eucaristica è stata officiata dall’ordinario militare, sua eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò che ha sottolineato, nell’intervento conclusivo, l’importanza di tale rito che, nell’anno della misericordia indetto dal santo padre Papa Francesco, ha assunto connotazione giubilare.

Presenti alla celebrazione autorità civili, militari e religiose tra le quali il prefetto di L’Aquila, dott. Francesco Alecci, il comandante della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, gen. b. Michele Carbone, il gen. b. Michele Sirimaco, comandante della legione carabinieri e la dottoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale della Croce Rossa Italiana.

Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo,  gen. b. Rino De Vito, nel suo intervento a conclusione della funzione ha ringraziato i presenti per la partecipazione e, riprendendo le parole espresse da monsignor Marcianò, ha sottolineato l’importanza di qualità morali come prudenza, onestà, vigilanza e trasparenza, tutte di particolare attualità per coloro che operano nella pubblica amministrazione.

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Fonte e immagini: CME Abruzzo

L’ordinario militare ha trascorso il Natale con il contingente italiano in Kosovo

Pristina (Kosovo), 27 dicembre 2015 –  Si è conclusa la visita in Kosovo dell’arcivescovo ordinario militare per l’Italia. Monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale con i militari italiani impiegati nella missione Kosovo Force (KFOR). Giunto a Pristina il giorno della vigilia, è stato accolto dal comandante della Forza Multinazionale NATO KFOR, generale di divisione Guglielmo Luigi Miglietta.

Monsignor Marcianò si è poi trasferito a Pec, nella sede del Multinational Battle Group West (MNBG-W), comando multinazionale a guida italiana, dove ha incontrato i militari del contingente italiano ai quali ha rivolto gli auguri di Natale e testimoniato l’opera e il valore della loro missione in Kosovo.

Nel pomeriggio l’ordinario militare ha fatto visita alla casa famiglia della “Caritas Umbria” di Klina, donando capi di vestiario e giocattoli messi a disposizione dalla Caritas Umbria e dal 4° reggimento carri di Persano. Questa struttura si occupa fin dai primi anni dopo il conflitto dell’accoglienza di numerosi bambini kosovari  senza distinzione di etnia o religione e supporta un importante progetto educativo a favore di minori provenienti da gravi situazioni di disagio o degrado familiare.

Rientrato nella base di “Villaggio Italia”, monsignor Marcianò ha partecipato alla cena di Natale e ha celebrato, unitamente al cappellano del contingente don Fausto Amantea, la Santa Messa. Lafunzione religiosa è stata preceduta dal rito di apertura della Porta Santa nella chiesa di Camp “Villaggio Italia” intitolata a San Francesco come gesto simbolico che si inserisce nell’anno Giubilare straordinario.

A Natale, monsignor Marcianò ha celebrato la funzione religiosa a Pristina, nella cappella della base del Multinational Specialized Unit, per il personale militare italiano di tutte le Forze Armate e delll’Arma dei Carabinieri.

Nel corso dell’omelia, monsignor Marcianò ha sottolineato l’importanza e il significato dei valori legati alla celebrazione del Natale: “Vivere la vita per gli altri dà senso alla propria”, e poi, rivolgendosi ai militari che trascorrono questa festività lontano dai propri affetti, “Voi con la vostra presenza in Kosovo, mettendo a rischio le vostre vite, permettete ad altri di vivere”.

Al termine della funzione, il comandante di KFOR, generale Miglietta, ha ringraziato l’Ordinario Militare, il capo della missione EULEX, Gabriele Meucci e l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese, presenti all’evento.

Per il soldato, l’essere in operazioni è una condizione straordinaria ma non anomala poiché rappresenta l’apice del servizio che offre al suo Paese nel mondo”, ha detto il generale Miglietta, “professionalità e senso di umanità sono il patrimonio più riconosciuto e apprezzato, anche nel soldato italiano in terra balcanica dove i nostri uomini e donne con le stellette si alternano per creare un futuro migliore per la popolazione del Kosovo”.

Al termine della celebrazione monsignor Marcianò si è intrattenuto con i militari per lo scambio degli auguri natalizi.

Il contingente italiano di KFOR augura “buone feste” a tutti i colleghi impegnati nelle missioni fuori area e sul territorio nazionale.

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Fonte e immagini: KFOR

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