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L’Esercito Italiano compie 159 anni, discorso agli italiani del capo di SME, generale Salvatore Farina (video)

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Roma, 04 maggio 2020 – Dal 1861 l’Esercito Italiano è orgoglioso di servire il Paese con lo stesso spirito e gli stessi valori di sempre, ma oggi in emergenza Covid nessuna parata oggi, nessuno schieramento per celebrare il 159 l’anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano.

L’Esercito conta oggi circa 2.750 militari schierati in importanti missioni internazionali in oltre 15 Paesi tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia, Niger, Mali e altre missioni internazionali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, fino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ossia quella settore di attività noto come Security Force Assistance (SFA).

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I soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” sono invece stati incrementati a circa 7.200 che, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio, attraverso idonee rimodulazioni del dispositivo, sono stati destinati anche a garantire il rispetto delle norme poste in essere dalle autorità governative, per contenere la diffusione del Covid 19.

La storia del nostro Esercito, pur avendo radici molto più lontane e profonde nel tempo, iniziava il 4 maggio 1861 data in cui un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell’Armata Sarda e la nascita dell’Esercito Italiano. Il contributo dato da tutti gli italiani che hanno avuto l’onore di servire il proprio Paese con l’uniforme dell’Esercito è incommensurabile e continua anche oggi in questo delicato periodo, che vede la Forza Armata schierata in prima linea al fine di contenere la diffusione del Covid-19.

Schermata 2020-05-04 alle 17.06.06Non potendo onorare questa data con nessuna cerimonia, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge, in un video messaggio diffuso sui canali social come Facebook, YouTube, Instagram, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina rivolgendosi a tutti gli italiani ha affermato: “Noi soldati, donne e uomini dell’Esercito, siamo veramente orgogliosi di servire il nostro Paese; l’Esercito c’è oggi, ci è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi”.

Durante il suo intervento il cenerale Farina ha voluto sottolineare come in tutti questi anni i valori di amor di Patria, di responsabilità, di altruismo, di giustizia e di libertà trasmessi da chi ci ha preceduto siano rimasti intatti nel tempo e siano patrimonio anche dei soldati di oggi che compiono il loro quotidiano dovere in Italia e all’estero.

(Un omaggio social della banda dell’Esercito)

Un impegno poliedrico dell’Esercito, che evidenzia una eccezionale preparazione e competenza di tutti i suoi uomini e donne che, attraverso una formazione improntata allo spirito di sacrificio e alla dedizione per il proprio lavoro, forniscono allo Strumento Militare Terrestre, sia avanzate capacità di combattimento sul terreno, sia straordinarie possibilità di intervento, in Patria o all’estero, in situazioni emergenziali e di pubblica utilità.

Una presenza rassicurante, richiesta a gran voce da tutti i cittadini e dagli amministratori locali, soprattutto in questo particolare momento che vede l’Esercito impiegato su vari fronti come la sanificazione e igienizzazione di edifici pubblici, residenze sanitarie assistenziali e strade di vari comuni d’Italia, un contributo che non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato una preparazione e un addestramento costante nel tempo.

Continua anche il piano di trasporto multimodale effettuato, in supporto alla Protezione Civile Nazionale, per la distribuzione, non solo di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale ma anche di generi alimentari in favore dei cittadini più bisognosi. Un momento di difficoltà che sta evidenziando le particolari doti di altruismo e generosità dei soldati dell’Esercito che, con spiccata iniziativa si sono mobilitati per la raccolta di materiali e generi alimentari evidenziando un fortissimo senso civico che li contraddistingue.

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Un prezioso contributo è dato in questa emergenza, soprattutto dai circa 200, con punte massime di impiego fino a 260, tra medici e infermieri dell’Esercito, che operano costantemente in varie strutture militari e civili d’Italia, per alleviare il peso della pandemia sulle aziende sanitarie locali. A tal fine è stato da poco inaugurato presso il Policlinico militare Celio di Roma un’importante struttura Covid-Hospital realizzata grazie al pregevole contributo dei nostri soldati dell’Arma del Genio.

L’Esercito, che oggi ricorda i suoi 159 anni di storia al servizio dell’Italia, è una Istituzione cardine del sistema Paese, fondato su una salda base etico-valoriale, vicina al cittadino e in grado di rinnovarsi e adattarsi ai repentini mutamenti degli scenari di riferimento, una Forza Armata sempre pronta, capace, efficiente e coesa, basata sull’elemento umano e supportata da moderni sistemi e tecnologie. Mai come in questo momento il nostro grazie a tutti i soldati dell’Esercito Italiano!

 L’Esercito c’è oggi, c’è stato in passato, e ci sarà sempre, per voi e insieme a voi! 

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Esercito ed emergenza COVID19: arruolamento straordinario e temporaneo di personale sanitario

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Roma, 18 marzo 2020 – Per contrastare l’emergenza COVID19 è stato disposto l’arruolamento temporaneo di medici e infermieri ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Legge 17 marzo 2020.

E’ stata indetta una procedura di arruolamento straordinaria, a domanda nell’Esercito Italiano, con una ferma eccezionale della durata di un anno, di:

  • 120 ufficiali medici, con il grado di Tenente;
  • 200 sottufficiali infermieri, con il grado di Maresciallo.

Le domande di arruolamento dovranno essere presentate in maniera telematica, previo accreditamento, esclusivamente tramite il Portale dei concorsi on line del Ministero della Difesa, raggiungibile all’indirizzo concorsi.difesa.it ovvero tramite l’homepage del sito www.difesa.it, dal 18 marzo 2020 al 25 marzo 2020.

I cittadini italiani, aspiranti alla procedura dovranno essere in possesso, alla data dell’entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 dei presenti requisiti:

  • non aver superato il 45° anno di età;

essere in possesso del seguente titolo di studio:

  • per i 120 posti da ufficiale medico: laurea magistrale in medicina e chirurgia e della relativa abilitazione all’esercizio della professione;
  • per i 200 posti da sottufficiale infermiere: laurea in scienze infermieristiche e della relativa abilitazione professionale;

e inoltre occorre

  • non essere stato giudicato permanentemente non idoneo al servizio militare;
  • non essere stato dimesso d’autorità da precedenti ferme nelle Forze Armate;
  • non essere stato condannato per delitti non colposi, anche con sentenza in applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna, ovvero non essere in atto imputato in procedimenti penali per delitti non colposi.

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Detti requisiti, ad eccezione del limite d’età dovranno essere mantenuti sino alla data di arruolamento. Gli aspiranti all’arruolamento, dopo aver presentato domanda di partecipazione, riceveranno successiva convocazione per l’espletamento degli accertamenti volti a valutare il possesso dell’idoneità al servizio militare, mediante messaggio di posta elettronica all’indirizzo indicato dagli aspiranti in sede di registrazione al portale dei concorsi, ovvero, tramite avviso inserito nell’area pubblica del “Portale dei concorsi”.

In tale comunicazione sarà resa nota anche la sede di svolgimento dell’accertamento.

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La banda dell’Esercito vicino alla popolazione con un video virale su whatsapp

Roma, 16 marzo 2020 – “Anche la Banda dell’Esercito Italiano lancia il suo messaggio #noirestiamoacasa ma sempre con la Musica nel 💙. Vogliamo essere vicini a Voi tutti con il suono della nostra marcia d’ordinanza.” Questo il testo del messaggio della Banda dell’Esercito che gira su whatsapp.

#noicisiamosempreancheconlamusica #distantimauniti


Esercito, operativo l’ospedale militare di Baggio a Milano, nessuna chiusura

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Milano, 13 marzo 2020 – Il Centro Ospedaliero di Baggio continua a essere operativo. Recentemente, al fine di decongestionare le altre strutture sanitarie dell’area lombarda, è stata modificata la predisposizione della modalità di ricovero, aprendo anche a pazienti positivi.

Nella struttura ospedaliera attualmente sono in cura 8 civili ed 8 militari. In breve tempo, di concerto con le autorità sanitarie regionali, l’attività di ricovero presso il Centro implementerà la propria capacità ricettiva, nel frattempo rinforzata con personale militare giunto da altri enti. 

Al momento presso il Centro sono operativi 7 ufficiali medici, 8 sottufficiali infermieri e 4 graduati di supporto logistico.

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Servizio Meteomont dell’Esercito, potenziata la sezione del 6° rgt Alpini con tre nuovi osservatori neve e valanghe

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Brunico (BZ),  13 marzo 2020 – Con la formazione di tre nuovi “osservatori militari neve e valanghe” il 6° reggimento Alpini ha potenziato l’organico della propria sezione Meteomont, l’importante servizio che nell’ambito delle attività di “prevenzione, sicurezza e soccorso in montagna” le Truppe Alpine dell’Esercito  continuano a garantire in supporto alla collettività anche in questo difficile periodo.

Nell’ambito della rete di monitoraggio meteonivologico  sull’arco alpino, il 6° reggimento Alpini è infatti responsabile di una zona particolarmente vasta che copre la quasi totalità dell’Alto Adige ed il cui capillare controllo richiede l’impegno costante e senza soluzione di continuità  di personale competente ed altamente qualificato.

I nuovi “osservatori”, accuratamente scelti tra i migliori allievi del corso avanzato di sci svolto in Alta Val Pusteria nel mese di febbraio e formati nelle scorse settimane dagli istruttori del 6°, saranno immediatamente impiegati nelle attività di rilevamento e studio dei dati meteonivologici locali che poi, elaborati e gestiti presso il centro settore Meteomont di Brunico, concorreranno alla realizzazione del bollettino giornaliero sul pericolo valanghe nell’area (fruibile sul sito www.meteomont.org).

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Continua l’impegno dell’Esercito su tutto il territorio nazionale per concorrere insieme alle altre Istituzioni al contenimento e al contrasto del Covid-19

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Roma, 11 marzo 2020 – La Forza Armata sin dai primi giorni dell’emergenza Covid–19 ha reso disponibili su tutto il territorio nazionale uomini, donne, mezzi e infrastrutture.

La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno che in ogni circostanza hanno sempre caratterizzato i soldati dell’Esercito, sono stati messi al servizio del “Sistema Paese”.

Già agli inizi di febbraio il Comando Logistico dell’Esercito attraverso una pronta ed efficace azione di coordinamento di diversi assetti, ha reso possibile il soggiorno dei nostri connazionali rientrati dalla Cina, presso le infrastrutture del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, del policlinico militare del Celio adeguatamente allestite per ospitare diversi nuclei familiari.

Oggi l’impegno della Forza Armata risulta molto più articolato e diversificato, a partire dal personale sanitario militare, più di 60 unità tra medici e infermieri di ogni ordine e grado, sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo e presso il Centro Ospedaliero Militare di Milano per ridurre il carico di lavoro dei nosocomi civili della Regione Lombardia.

A tal fine sono state messe a disposizione diverse infrastrutture militari in tutta la penisola, un Ospedale da Campo e 5 ambulanze che garantiscono la disponibilità di circa 3.500 posti letto pronti per essere utilizzati in caso di necessità.

Su tutto il territorio nazionale gli oltre 7.000 militari dell’Operazione Strade Sicure a disposizione delle autorità prefettizie per il controllo del territorio e il rispetto delle misure di prevenzione emanate dal Governo, proseguono il loro diuturno lavoro in stretto coordinamento con le altre Forze di Polizia. Inoltre 72 Ufficiali di collegamento collaborano con 36 prefetture per una aderente attività di coordinamento nonché pronta capacità di risposta con le unità operative, logistiche e sanitarie dell’Esercito

Un elicottero dell’Esercito è già intervenuto in concorso alla regione Piemonte, per il trasporto urgente di personale sanitario da Torino ad Alessandria, al fine di rafforzare le capacità di rianimazione e chirurgia.

Infine circa 60 soldati provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito sono costantemente a disposizione per garantire il traffico merci sulla rete ferroviaria.

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Un lavoro costante e prezioso di tutto il personale dell’Esercito che ancora una volta conferma di essere l’elemento portante di una Forza Armata efficiente, coesa e pronta ad affrontare qualsiasi sfida per la sicurezza interna ed esterna dell’Italia.

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Esercito: positivo al coronavirus il capo di SME, generale Salvatore Farina

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Roma, 08 marzo 2020 – Con questa comunicazione il generale Salvatore Farina, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha voluto informare della sua positività al tampone faringeo: “Oggi mi sono sottoposto al test di Coronavirus, risultando positivo. Sto bene, sono in isolamento nel mio alloggio, nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità governative e dei protocolli sanitari previsti; in base ai quali stiamo procedendo a verificare i contatti avuti negli ultimi giorni.
Continuerò a svolgere le mie funzioni e verrò sostituito, per le attività alle quali non posso prendere parte, dal generale Bonato.
Porgo un caloroso saluto e un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Esercito che operano per fronteggiare questa emergenza nei settori operativi, logistico e della sanità.”

La redazione di MNFI augura al generale Farina una pronta guarigione.

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Cremona, militare Esercito positivo al covid-19, già disposte tutte le misure a tutela del personale

Cremona, 24 febbraio 2020 – Un militare dell’Esercito residente a Cremona e in servizio a Milano, dopo le verifiche condotte sui tamponi faringei, è risultato positivo al coronavirus “Covid-19”. Il militare risultato positivo, era assente dal servizio già da mercoledì della settimana scorsa e si trovava nella propria abitazione quando ha avvertito l’insorgenza della sintomatologia che lo ha indotto ad avvisare il personale sanitario.

Immediatamente, a titolo precauzionale, a tutela degli uomini e donne in uniforme e in aderenza alle disposizioni emanate dal Ministero della Salute, l’Esercito ha predisposto le norme di massima tutela e la “sorveglianza sanitaria” del personale presente nell’infrastruttura in cui era temporaneamente impiegato e che possa essere entrato in contatto con il militare nei giorni precedenti.

In particolare sono state prontamente avviate le verifiche sanitarie di tutto il personale della base per il previsto periodo di sorveglianza sanitaria. Subito intraprese inoltre, le attività per procedere alle fasi di disinfezione dei locali interessati.

L’Esercito, coinvolto sin dalle prime ore in attività di supporto connesse al rimpatrio dei connazionali dalla Cina e dal Giappone e alla gestione della loro successiva “sorveglianza sanitaria”, già dalla fine del mese di gennaio ha impartito a tutto il proprio personale, le disposizioni necessarie alla tutela della propria salute e alla gestione di evidenze sintomatiche a cui avrebbero potuto far fronte durante il proprio servizio.

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Emergenza Coronavirus, vietato l’ingresso nelle caserme, a disposizione oltre 5000 posti letto in strutture militari (video conf. stampa)

Roma, 23 febbraio 2020 – A seguito dei provvedimenti cautelativi decisi nel Consiglio dei Ministri nella serata di sabato 22​ febbraio e riferiti al contenimento del possibile contagio del Coronavirus sul territorio nazionale, è fatto divieto di ingresso nelle caserme.

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Durante una conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus (Covid19) il commissario Angelo Borrelli, fino al 2017 capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha comunicato che sono diponibili “migliaia di posti” letto in decine di strutture militari in Italia nel caso fosse necessario mettere i cittadini in quarantena. Il commissario ha inoltre spiegato che l’Esercito ha messo ha disposizione nelle sue strutture 3.412 posti letto in oltre mille camere, mentre l’Aeronautica ne ha dati circa 1.750. “Abbiamo fatto inoltre una ricognizione con le regioni per gli alberghi – ha aggiunto – e siamo pronti ad utilizzarli”. (fonte LaVoce)

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Direttive del Ministero della salute

Ministro Difesa Lorenzo GueriniIl Ministro della Difesa Lorenzo Guerini è in assiduo contatto da venerdi mattina con il Ministro della Salute Roberto Speranza, il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borelli, il prefetto di Lodi Marcello Cardona e l’assessore regionale alla Protezione Civile Lombardia Pietro Foroni.

Il Ministro ha assicurato massima collaborazione e tempestività da parte della Difesa per la disponibilità di eventuali risorse e strutture militari necessarie e per garantire tutto il massimo supporto per la gestione di questa situazione. 

“Sono vicino ai miei concittadini e al mio territorio in questo momento di apprensione. Le Forze Armate e tutti gli apparati dello Stato lavoreranno come sempre in stretta sinergia, l’Italia ha tutte le capacità per affrontare questa situazione nel migliore dei modi” ha dichiarato il Ministro Guerini in una nota.

Il comunicato del Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei ministri si è riunito sabato 22 febbraio 2020, alle ore 19.02, presso la sede del Dipartimento della protezione civile, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-2019 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 (decreto-legge)

Il decreto interviene in modo organico, nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

Il testo prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure sono inclusi, tra l’altro, il divieto di allontanamento e quello di accesso al Comune o all’area interessata; la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione; la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei; la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus e la previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale; la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale; la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Si introduce, inoltre, la facoltà, per le autorità competenti, di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati.

L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri e il Presidente della Regione competente ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni. Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ai fini sanzionatori, il decreto stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale.

Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle 22.43.

 

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L’impegno delle Forze Armate per il rientro dei connazionali dalla Cina

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Roma, 13 febbraio 2020 – In stretto coordinamento con la protezione civile e con gli altri dicasteri per il tramite del COI sono stati  organizzati nei giorni scorsi i voli dedicati al rientro dei cittadini italiani bloccati a Wuhan, la città cinese maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus. A bordo dei velivoli militari è stato impiegato personale medico, infermieri e adeguato equipaggiamento sanitario per fronteggiare possibili casi di infezione e per garantire un trasporto sicuro.

Il primo volo, avvenuto il 2 febbraio  scorso con un KC767A in dotazione al 14º Stormo dell’Aeronautica Militare, ha riportato in patria i primi 56 italiani che si trovavano nella citta di Wuhan. Una volta giunti in Italia, dopo i primi screening medici da parte del team sanitario, composto da medici e infermieri dell’Aeronautica Militare e personale specializzato dell’ospedale Spallanzani, sono stati trasportati e sottoposti ad un periodo di osservazione presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito presso la città militare della Cecchignola.

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Il 9 febbraio scorso, sempre un KC767A dell’Aeronautica Militare è decollato da Brize Norton (Inghilterra) con otto italiani, rientrati da Wuhan (CINA), ed è poi atterrato a Pratica di Mare. I connazionali, dopo i primi controlli medici, sono stati trasportati con mezzo militare presso l’ospedale militare del Celio, dove trascorreranno un periodo di sorveglianza sanitaria a cura del personale medico dell’Esercito, come previsto da protocollo sanitario.

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Al momento  è pianificato il prossimo rientro di un ulteriore connazionale dalla Cina su di un velivolo KC-767A dell’Aeronautica Militare, allestito per garantire il trasporto in bio-contenimento con a bordo personale sanitario specializzato, medici e infermieri dell’Esercito e dell’Aeronautica, coordinati da un team dell’ospedale Spallanzani.

Esercito ha predisposto i seguenti allestimenti

Presso il Centro Olimpico Sportivo dell’Esercito:

  • 18 camere Singole
  • 4 camere doppie
  • 5 camere triple
  • 3 camere quintuple per i connazionali rimpatriati;
  • 1 presidio sanitario composto da 1 ufficiale medico, 2 sottufficiali infermieri e 1 operatore sanitario

Presso l’ospedale militare del Celio:  

  • 1 camera singola
  • 2 camere doppie
  • 1 camera tripla
  • 1 presidio sanitario composto da 1 ufficiale medico, 2 sottufficiali infermieri e 1 operatore sanitario

Due ambulanze, messe a disposizione dall’esercito, sono sempre presenti presso le due strutture militari.

Vengono inoltre assicurati i servizi essenziali quali catering anche per intolleranti, servizio di sanificazione, lavatrici ed asciugatrici oltre a tutto il materiale per l’igiene personale.

“Il mio ringraziamento va agli uomini e alle donne delle Forze Armate che senza alcun risparmio, notte e giorno, hanno operato al servizio dei connazionali rientrati e che stanno ancora rientrando dalla Cina in una situazione di emergenza sanitaria a livello mondiale. In particolare ho apprezzato la collaborazione con altre articolazioni dello stato, con cui sono state condotte le operazioni di trasporto aereo, comprese le necessarie predisposizioni di assistenza attuate in volo sul KC767 dell’Aeronautica Militare e in Italia presso le strutture della Cecchignola e del Policlinico Celio dell’Esercito”,  ha affermato il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli. 

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