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Esercito: i Granatieri d Sardegna celebrano il duca di San Pietro, fondatore del loro primo reggimento

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Roma, 20 febbraio 2019 – Messa in suffragio del duca Alberto di San Pietro officiata dal vicario generale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, mons. Angelo Frigerio si è tenuta ieri mattina presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma.

A presenziare la cerimonia il capo di SME, generale Salvatore Farina, e diversi rappresentanti politici e militari, tra cui il consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini, il presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), generale di corpo d’armata Massimiliano Del Casale, nonché decano della specialità, del sottocapo di Stato Maggiore della Difesa generale di corpo d’armata Luigi Francesco De Leverano, e numerosi ex comandanti.

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La cerimonia è iniziata con la sfilata della Musica di Ordinanza della Granatieri, diretta dal maresciallo Domenico Morlungo. A seguire poi i militari, in uniforme storica, che si sono disposti lungo le navate della chiesa, intorno alla ricostruzione di quello che fu il funerale del duca di San Pietro.

Grande presenza dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna (ANGS), con labari e colonnelle provenienti da tutta Italia, e il loro presidente, il generale Giovanni Garassino. E’ un evento molto sentito dagli iscritti dell’associazione, per il quale si preparano di anno in anno, è un rivedersi tra fratelli di naja. Presente il medagliere della brigata.

L’antica tradizione, tramandata dai Granatieri di Sardegna eredi in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna, nato dalla fusione del Reggimento Guardie e dei Cacciatori di Sardegna, rappresenta la sintesi di virtù perpetuate dai soldati di oggi in cui risiedono i valori indissolubili dei loro predecessori.

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La cerimonia ha visto, inoltre, la partecipazione dei familiari discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento ad una tradizione ultracentenaria che trae le sue origini da Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, che il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospicente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

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I “Granatieri” di oggi, inquadrati nella più antica unità d’Europa, forti dei loro 360 anni di storia sono rimasti sempre in prima linea nell’assolvere i loro compiti durante tutta la storia d’Italia sino ai giorni nostri. Nel recente passato sono stati impiegati più volte nell’ambito della missione UNIFIL ed hanno contribuito quasi ininterrottamente con la loro presenza all’operazioneStrade Sicure.

Inoltre, oggi i Granatieri rappresentano una delle unità inserite nel Programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei soldati in differenti contesti operativi, utilizzando un avanzato sistema di simulazione e moderne tecnologie che garantisce alti standard di tutela ambientale e per il soldato sicuro.

La cerimonia si è conclusa con l’uscita della bandiera di guerra e l’inno d’Italia cantato dai militari.

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Immagini: Ph. Monica Palermo
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Inseriti i test psicoattitudinali nelle selezioni dei VFP1, il generale Claudio Mora inaugura la nuova aula informatizzata

3. L'inaugurazione della nuova aula informatizzata        

Foligno (PG), 14 febbraio 2019 – Il sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Claudio Mora ha visitato il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CSRNE) per presiedere all’inaugurazione dell’aula informatizzata per la selezione.

Tema centrale della visita è stato l’inaugurazione dell’aula informatizzata per la somministrazione di test psicoattitudinali introdotti nell’Esercito a cura dell’ufficio di Psicologia e Psichiatria Militare.

2. Le postazione della nuova sala di selezione informatizzata

Tali test sono basati sul concetto di plasticità cerebrale ovvero la capacità del cervello di variare funzione e struttura non  solo durante il suo periodo di sviluppo, ma anche durante la vita adulta. Tale concetto  è stato sistematizzato dal neuroscienziato di fama mondiale prof. Michael Merzenich, con cui in questi ultimi anni la Forza Armata ha stretto un rapporto di proficua collaborazione, al fine di realizzare un progetto che comprenda la selezione, la formazione e il recupero clinico del Soldato attraverso degli esercizi che interessano particolari aree cerebrali.

Tali “esercizi” consentono di valutare la “funzionalità del cervello” del candidato, in particolare le sue capacità mentali di attenzione e di velocità di percezione, abilità che vengono testate attraverso le reazioni a stimoli visivi indotti per il tramite di un computer. 

4. Il Gen. C.A. Claudio Mora illustra alla stampa le novità del processo selettivo dell'Esercito

Questa nuova metodologia partirà ufficialmente nel processo selettivo del I° blocco VFP1-2019 (al CSRNE e contemporaneamente ai centri di selezione VFP1 dipendenti nelle sedi di Roma, Palermo e Milano) e successivamente per tutti i concorsi di Forza Armata.

Con l’adozione di questi test, l’Esercito Italiano, diventa la prima Forza Armata in Europa ad utilizzare tali esercizi di brain training, già testati con enorme successo, sia in ambito militare che civile, da un team internazionale di neuroscienziati ed esperti del settore.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il comandante logistico dell’Esercito e il comandante di Sanità e Veterinaria in visita all’ospedale pediatrico Bambino Gesù

Comandante Logistico e Comandante di Sanità e Veterinaria al Bambino Gesù

Roma, 11 febbraio 2019 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, e il comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, maggior generale Antonio Battistini, si sono recati in visita all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

I generali sono stati accolti dalla presidente, Mariella Enoc, e dal direttore sanitario, Massimiliano Raponi.

Scopo della visita, in vista del 150° del Bambino Gesù, l’avvio di un progetto di collaborazione con l’Ospedale per la formazione pediatrica del personale medico militare, lo sviluppo delle attività di ricerca e l’utilizzo delle infrastrutture sportive per attività socio-assistenziali dedicate ai pazienti.

Per la vicinanza dell’Esercito al fianco dell’ospedale e a vantaggio dei piccoli pazienti, la presidente ha voluto regalare ai generali due disegni tra quelli donati dai bambini a Papa Francesco e affidati dal Santo Padre al Bambino Gesù, come testimonianza dell’impegno di cura per tutti i bambini del mondo.

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Fonte e immagine: Comando logistico dell’Esercito
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Cerimonia di saluto per la brigata Pinerolo rientrata in Patria

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Bari, 9 febbraio 2019 – Si è svolta ieri a Bari,  alla caserma “Briescese”, una cerimonia per salutare il rientro e la partenza dei militari della “Pinerolo” dai vari teatri operativi esteri dove nel corso del 2018 hanno operato e dove nel 2019 opereranno.

L’evento, che ha visto schierate le pluridecorate Bandiere di Guerra del 9° reggimento fanteria “Bari”, del 7° reggimento bersaglieri e dell’82° reggimento fanteria “Torino” si è svolto alla presenza del comandante del comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, e di numerose autorità civili, religiose e militari della Puglia.

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In particolare il 2018 ha visto il comando della brigata “Pinerolo”, unica grande unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo “Freccia”, in Afghanistan dove ha guidato il Train Advise Assist Command West  (TAAC-W), il comando NATO con base a Herat. Il TAAC – West, all’interno del quale ha operato  il 9° reggimento che ha costituito la “Task Force Arena” ossia la forza di manovra, esprime un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane.

Durante i sei mesi di missione i militari della “Pinerolo”, agli ordini del generale di brigata Francesco Bruno, hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afgane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale.

Nello stesso anno il 7° reggimento bersaglieri è stato schierato nel contesto dell’operazione NATO in Lettonia denominata “Baltic Guardian”. Contestualmente l’82° reggimento, rinforzato con una componete ad alta connotazione specialistica dell’11° reggimento genio guastatori,  ha guidato la task force “Praesidium” a Mosul in Iraq dove hanno garantito la sicurezza di una diga, infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq,  che serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti.

Durante la cerimonia è stato anche salutato il 1° battaglione “Bezzecca” del 7° reggimento bersaglieri che nei prossimi giorni sarà impiegato nel contesto della missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia denominata “Ippocrate”. Il contingente assicurerà la sicurezza della base e dell’ospedale da campo italiano.   

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Il generale Castellano, comandante del Comando delle Forze Operative Sud, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno e gli eccellenti risultati conseguiti dalla brigata “Pinerolo”  e dalle sue Unità fuori dai confini nazionali in un periodo molto sensibile per la stabilizzazione delle aree di crisi dove anno operato e per l’impegno profuso nel campo della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

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Fonte e immagini: Comando brigata Pinerolo
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Esondazione fiume Reno: l’Esercito interviene con assetti specialistici in favore della popolazione (video)

 

Roma, 2 febbraio 2019 – L’Esercito è stato chiamato nel pomeriggio a intervenire con aliquote specializzate del reggimento Genio Ferrovieri in seguito al crollo di un tratto di argine del fiume Reno e alla conseguente esondazione nel comune di Castel Maggiore. La richiesta è arrivata della Prefettura di Bologna.

I mezzi messi in campo dall’Esercito sono quattro autocarri a cassone ribaltabile, due complessi di traino con escavatori cingolati e una torre d’illuminazione. In totale stanno operando 20 uomini e donne, coordinati dalla sala situazione del cComando delle Forze Operative Nord di Padova.

Il personale dell’Esercito, grazie alle esperienze maturate nelle missioni all’estero e all’elevata connotazione “dual-use“, è in grado d’intervenire, in ogni momento, a supporto della comunità.

In particolare, il reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore (BO) e tutti i reparti del genio, omogeneamente distribuiti sul territorio nazionale, sono unità pregiate in caso di maltempo grazie a mezzi speciali quali escavatori cingolati, terne ruotate, autogrù, motopompe, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni; equipaggiamenti particolarmente idonei nel ripristino della viabilità e negli interventi post alluvionali.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Il ministro Trenta in visita agli alloggi ristrutturati della Cecchignola, infrastrutture moderne, sostenibili e a basso impatto finanziario

alcuni momenti della visita del ministro della difesa homepage(1)

Roma, 29 gennaio 2019 – Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, ha visitato ieri mattina gli alloggi appena ristrutturati presso alcune caserme della Città Militare “Cecchignola” finalizzati a migliorare le condizioni alloggiative del personale impiegato nell’operazione “Strade Sicure” a Roma.

gli onori resi al ministro della difesa elisabetta trenta

Il ministro Trenta, durante l’incontro con il personale militare e civile del comando comprensorio, ha sottolineato che “l’intervento rientra nell’attuazione del più ampio e ambizioso studio “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”, presentato dallo Stato Maggiore dell’Esercito e voluto dalla Difesa per mettere a disposizione del personale infrastrutture di nuova generazione, efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti, comprensive di aree addestrative, poli alloggiativi per il personale militare e relative famiglie e strutture sportive e socio ricreative aperte anche alla collettività”.

I lavori, eseguiti dal Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale (ROGI), hanno visto la messa in opera di interventi di manutenzione di alcune palazzine che hanno consentito di incrementare la capacità alloggiativa con ulteriori 460 posti letto. Questo intervento fa seguito a quelli già realizzati negli ultimi mesi a Roma, Milano e Cesana Torinese (TO) che hanno consentito l’ammodernamento di oltre 100 alloggi.

Infrastrutture moderne, sostenibili e a basso impatto finanziario per i militari. Misure che si inseriscono nell’attuazione delle linee programmatiche illustrate dal generale Farina alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato ed in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati al benessere e alla sicurezza del personale. In tale contesto, sono state avviate anche le attività propedeutiche per la realizzazione di alcuni progetti pilota al Nord, Centro e Sud Italia.

L’avvio di questo innovativo e moderno studio, dal basso impatto finanziario trattandosi di un piano ad ampio respiro e concepito per rinnovare un parco infrastrutturale costituito da immobili realizzati da più di 70 anni, consentirà di intervenire con risolutezza e senza indugi avviando un processo “virtuoso” che permetta di poter disporre di un parco infrastrutturale completamente rinnovato con conseguenti ridotti costi di manutenzione, ad alto efficientamento energetico e con materiali ecosostenibili. Il progetto, peraltro, risulta costo-efficace dal punto di vista economico, anche in relazione al contenimento, in prospettiva, dei costi di funzionamento e dei vantaggi  per il personale insiti nell’utilizzo di standard qualitativamente superiori.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Esercito: 1^ edizione della gara podistica di beneficenza “Toro Ten” in ricordo del 76° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo

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Barletta, 28 gennaio 2019 – Circa mille i partecipanti che hanno preso parte ieri alla prima edizione della gara podistica non competitiva “Toro Ten”, organizzata dall’82° reggimento fanteria “Torino” in collaborazione con il comune di Barletta.

L’intento della manifestazione è stato quello di ricordare il 76° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943 nei quali l’82° reggimento fanteria “Torino” diede prova delle straordinarie capacità dell’Esercito Italiano e del valore dei propri soldati che scrissero col sangue una delle pagine più tristi e memorabili della storia, meritando la Medaglia d’oro al Valor Militare.

La gara podistica, disputata su un percorso cittadino di 10 km, con partenza e arrivo nella caserma “R. Stella”, ha visto la partecipazione di innumerevoli associazioni sportive a livello nazionale, dei militari del Centro Sportivo dell’Esercito, di atleti provenienti da tutta la provincia BAT, di militari appartenenti sia all’82° “Torino” che ad altri reparti dipendenti dalla brigata meccanizzata “Pinerolo”.

L’evento è un’occasione per rinsaldare quei valori che legano l’esempio ed il sacrificio dei nostri predecessori all’impegno quotidiano dei militari dell’Esercito Italiano sia in operazioni nazionali, in concorso alle forze di polizia, che nelle missioni internazionali. Tali traguardi sono possibili attraverso un costante addestramento ed il mantenimento di una adeguata preparazione psico-fisica che, abbinata al grande cuore dei fanti del Torino, già impegnati in altre campagne solidali nel territorio, evidenziano l’essere del “Soldato italiano”, espressione di grande professionalità ed umanità. Lo sport, infatti, rappresenta da sempre uno strumento di condivisione di valori universali.

La partecipazione all’evento sportivo, e al tempo stesso benefico, ha permesso una raccolta di fondi, frutto esclusivamente della quota di iscrizione, che saranno devoluti in beneficenza sia all’Osservatorio Onlus “Giulia e Rossella” – Centro Antiviolenza sulle donne che al Reparto di Oncologia dell’ospedale “Monsignor Raffaele Dimiccoli” di Barletta.

La presenza dei colori dell’Esercito Italiano alla manifestazione, conferma l’attenzione della Forza Armata nei confronti dei valori etici e di solidarietà sui quali si fonda l’iniziativa che testimonia, al contempo, l’attenzione e la vicinanza alla comunità cittadina barlettana.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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