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Esercito: ferragosto lavorativo per 18.000 soldati (photoreportage)

Avvicendamento al Comando della TG GRIFFON

Roma, 14 agosto 2017 – Oltre 18.000 soldati dell’Esercito saranno impegnati anche a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero. A loro e alle loro famiglie, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, rivolge il proprio ringraziamento e plauso per i sacrifici, la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio compito. 

Di questi, circa 7.000 presidiano il territorio, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, contribuendo alla sicurezza della popolazione. Dall’inizio dell’Operazione, il 4 agosto 2008, hanno consentito l’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, ne hanno controllato e identificato quasi 2.930.000, circa 290.000 solo quest’anno e sequestrato oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti, oltre 30 kg nell’anno corrente.

 

Oltre 4.000 soldati, invece, sono impegnati all’estero, in 14 Paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in particolare in attività di assistenza delle Forze Armate e di Sicurezza locali volte alla stabilizzazione delle aree di interesse strategico nazionale.

A questi 11.000 soldati si aggiungono altri 7.000 che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e di coalizioni internazionali, per un totale di 18.000 militari. Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito che in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva. Ad oggi, gli elicotteri dell’Esercito hanno effettuato oltre 1.200 lanci di acqua per un totale di circa 2.800.000 litri e oltre 200 ore di volo.

Buon lavoro ragazzi dalla redazione di MNFI.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Libano: celebrato l’International Youth Day tra militari italiani e giovani libanesi

Spettacolo teatrale dei giovani dei villaggi locali

Shama (Libano) 14 Agosto 2017 –  Si è celebrata questa settimana, presso il comando di Unifil in Naqoura, l’International Youth Day (giornata internazionale della gioventù), promosso dal comando del contingente italiano in Libano e in cooperazione con le comunità di giovani locali che insistono nel Sud del Libano.

Alla presenza del Deputy Head of Mission e direttore del Political and Civil Affairs (DHoM/DPCA) di Unifil, dottor Imran Riza, e del comandante della Joint Task Force-Lebanon, generale di brigata Francesco Olla, decine di adolescenti di differenti paesi limitrofi hanno svolto attività artistiche e culturali volte allo sviluppo delle capacità teatrali, vocali ed espressive in genere, maturate grazie ai numerosi progetti condotti dai caschi blu a supporto della popolazione.

Il discorso del Comandantede della JTF-L

Il generale Olla, durante il suo intervento, ha palesato il suo compiacimento nel confronto con i giovani e riconoscendo l’importanza della formazione scolastica quale momento fondamentale e d’investimento per il futuro. A termine della performance della classe di taekwondo e di una scena teatrale che ricorda il problema della minaccia degli UXO (Unexploded ordnance, ovvero gli ordigni inesplosi) nel sud del Libano, il comandante del contingente italiano ha dichiarato: “Propongo quattro parole che potrebbero racchiudere l’evento di oggi: tradizioni, formazione scolastica, accettazione e sogni. Mi congratulo con tutti gli allievi per l’accuratezza, l’entusiasmo e il gusto nell’apprendimento. Che tutto ciò non sia solo finalizzato a scopi didattici, bensì allo sviluppo di nuove attività espressive, creative e proprie della cultura locale; che possano accrescere il senso di accettazione per le diversità, piuttosto che tolleranza che propone un accezione negativa. Ringrazio tutti gli studenti di Al Bazuriyah per aver condiviso con Unifil i loro sogni attraverso i loro dipinti. Continuate a sognare.

L’International Youth Day, nato nel 1985 e promosso con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n.2250 del 2015, vede, nell’anno corrente, come tema principale la capacità dei giovani quali attori critici e protagonisti nella prevenzione dei conflitti e sostegno alla pace.

I militari italiani, attualmente impiegati nell’operazione “Leonte XXII” e su base brigata “Granatieri di Sardegna”, svolgono quotidianamente attività finalizzate al supporto delle popolazione locale in base a quanto sancito dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701 del 2006, insieme al monitoraggio costante della Blue Line e l’addestramento delle Forze armate libanesi dislocate al sud del fiume Litani.

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Fonte e immagini: Contingente italiano nel Libano del sud
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Roma: bersaglieri del 7° reggimento di Altamura pattugliano la pineta di Castel Fusano

I militari pugliesi nella capitale partecipano all’operazione “Strade Sicure”

Bersaglieri a Castel FusanoRoma, 12 agosto 2017 – I bersaglieri del 7° reggimento di Altamura stanno partecipando, dal 14 luglio a Roma, all’operazione “Strade Sicure” nell’ambito del raggruppamento Lazio Umbria Abruzzo, a guida della brigata Granatieri di Sardegna. I militari del raggruppamento svolgono servizi di vigilanza statica e dinamica di siti ritenuti sensibili come ambasciate, sedi istituzionali, monumenti, luoghi di culto, scuole, residenze, stazioni delle metropolitane, snodi ferroviari, aeroporti e centri per gli immigrati.

In seguito ai devastanti incendi della pineta di Castel Fusano, un polmone verde tra l’urbe e il litorale, le autorità hanno deciso di impiegare l’Esercito Italiano e in particolare i bersaglieri di Altamura nel delicato servizio di pattugliamento volto a prevenire e reprimere qualsiasi atto criminoso per la salvaguardia del personale in servizio, della popolazione e dell’area boschiva interessata, percorrendo alcuni itinerari stabiliti. Il servizio è svolto sia a bordo dei mezzi che appiedato, di giorno e di notte. I bersaglieri collaborano con le Forze di Polizia presenti nell’area della pineta e si è creata una sinergia con la Centrale Operativa Interforze già attiva per il controllo della zona. Infatti, i bersaglieri hanno contribuito a spegnere direttamente o ad avvisare la Centrale di alcuni principi d’incendio.

L’impiego dei bersaglieri del 7° reggimento a Castel Fusano dimostra come l’Esercito sia una risorsa che opera a favore della collettività a 360 gradi” – ha dichiarato il ten. col. Vincenzo Legrottaglie, capo cellula pubblica informazione del raggruppamento.

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Il servizio dei bersaglieri è iniziato il 4 agosto e nella stessa data l’operazione “Strade Sicure” è entrata nel suo nono anno. Dall’inizio dell’operazione i soldati hanno garantito a livello nazionale il proprio apporto alla sicurezza pubblica, contribuendo all’arresto di oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno, controllando e identificando quasi 2.930.000 individui (circa 290.000 solo quest’anno) e sequestrando oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno corrente).

Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

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Fonte e immagini: Pubblica informazione operazione Strade Sicure
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Esercito: 9 anni di Strade Sicure

Porto di CATANIA (5)

Roma, 04 agosto 2017 – L’operazione “Strade Sicure” avviata il 4 agosto 2008, vede i militari dell’Esercito impiegati in ambito nazionale, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la sorveglianza dei punti sensibili. Attualmente, circa 7.000 uomini e donne dell’Esercito sono impiegati in 48 località distribuite su tutto il territorio nazionale, con oltre 1100 mezzi.

Militari del 185° in servizio presso la Corte di Cassazione (9) 

Dall’inizio dell’operazione “Strade Sicure” i soldati hanno garantito costantemente il proprio apporto alla sicurezza della popolazione e hanno contribuito a:

  • arrestare oltre 15.500 persone di cui 280 dall’inizio dell’anno;
  • controllare e identificare quasi 2.930.000 persone, (circa 290.000 solo quest’anno);
  • sequestrare oltre 2,2 tonnellate di sostanze stupefacenti (oltre 30 kg nell’anno in corso).

Dati concreti che si aggiungono all’effetto deterrenza che la presenza dei militari esercita sulla microcriminalità.

 Milano_PiazzaDuomo_Attività di Pattugliamento dinamico (2)

Questi risultati sono frutto sia del continuo addestramento effettuato per questa specifica attività sia dell’esperienza maturata dai militari nelle missioni internazionali, durante le quali hanno acquisito la capacità di individuare la minaccia e di intervenire in maniera discriminata rapidamente in condizioni di stress psico-fisico.

Nell’ultimo anno, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici per il Giubileo Straordinario della Misericordia, mentre dal 24 agosto scorso, a seguito del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, tuttora concorre alla sicurezza delle aree evacuate nei centri urbani maggiormente colpiti. Altro grande evento che ha visto l’Esercito cooperare con le Forze di Polizia è stato il G7 a Taormina, dove per esigenze connesse con la sicurezza dell’evento, nel mese di maggio il dispositivo di “Strade Sicure” è stato incrementato di 2.400 soldati.

Milano_183NEMBO_Stazione Centrale(P.le Duca D'Aosta)_Attività di Presidio Fisso (6)

Dal 2008 ad oggi si è passati da 3.000 soldati agli attuali 7.000 che presidiano il territorio in sinergia con le Forze di Polizia. In questi 9 anni, sempre in ambito “Strade Sicure”, l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, a Milano per l’EXPO 2015 contribuendo alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva ed ha fornito una cornice di sicurezza ai principali eventi del 2016 e a quelli tuttora in corso, concorrendo alla sorveglianza delle frontiere e all’attività di prevenzione, ricerca di discariche illegali e roghi di rifiuti dolosi, in Campania, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

L’operazione Strade Sicure dimostra come l’Esercito sia una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività per pubblica utilità, e nei casi di calamità naturali come il concorso fornito alla Protezione Civile di elicotteri dell’aviazione dell’Esercito nella campagna antincendio boschiva e l’impiego di assetti del genio nel recente terremoto per il ripristino della viabilità, sgombero macerie e lavori di urbanizzazione.

 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Militari di Strade Sicure fermano giovane in possesso di droga, carabinieri lo arrestano

Militari dell’Esercito hanno fermato giovane in possesso di hashish e marijuana, in transito nella fermata della metro “Cinecittà”. Intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato. Decine di involucri di hashish e marijuana nascosti nello zaino.

STRADE SICURE - Controlli congiunti Esercito - Carabineri

Roma, 31 luglio 2017 – I Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Casilina e i militari dell’Esercito Italiano, impiegati nell’operazione “Strade Sicure”, a guida brigata Granatieri di Sardegna, hanno arrestato un ragazzo romano di 18 anni, incensurato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane si stava aggirando, in atteggiamento sospetto, nei pressi della fermata della linea A della metropolitana “Cinecittà” e, alla vista dei militari dell’Esercito che presidiano la stazione, ha palesato una sospetta agitazione.

Ne è scaturito un controllo a seguito del quale, dallo zaino che il 18enne portava sulle spalle, sono spuntati decine di involucri contenenti hashish e marijuana per un peso complessivo di circa 50 g. A quel punto i militari di “Strade Sicure” hanno allertato i Carabinieri che hanno proceduto all’arresto del diciottenne che è stato condotto ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Fonte e immagine: pubblica informazione op. Strade Sicure
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Esercito: cerimonia di gemellaggio a Castel di Sangro

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L’Aquila, 29 Luglio 2017 – Il giorno 29 luglio 2017 a Castel di Sangro (AQ), il ten. col. Luigi Di Pardo, in rappresentanza del Comando Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, ha partecipato alla cerimonia di gemellaggio tra la cittadina abruzzese e Kentville, cittadina nella provincia di Nuova Scozia in Canada. Oltre alle autorità locali, presenti, tra l’altro, la sindaca di Kentville, il comandante del West Nova Scotia Regiment, accompagnati dall’addetto militare dell’ambasciata canadese in Italia, col. Roger Cotton.

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Il gemellaggio, fortemente perseguito dal comune della cittadina abruzzese, vuole consolidare il legame storico-militare che la lega al West Nova Scotia Regiment, reparto militare canadese che la liberò, con notevoli perdite di vite umane, dall’occupazione tedesca nel contesto dei fatti d’armi del secondo conflitto mondiale. La cooperazione tra le Forze Armate di Italia e Canada, entrambi tra i paesi fondatori della NATO, è ancora oggi costantemente sviluppata sia nel quadro delle attività dell’Alleanza Atlantica sia nella complessa cornice degli impegni militari condivisi nei vari scenari internazionali e che vedono protagonisti i due Paesi, storici fornitori di truppe impiegate in numerose operazioni di peacekeeping.

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Fonte e immagini: Comando Militare dell’Esercito per l’Abruzzo
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Libano: gemellaggio tra caschi blu della specialità Granatieri, per celebrare la battaglia dell’Assietta

I Granatieri impiegati nell'Operazione Leonte XXII

Shama (Libano), 28 luglio 2017 –  In occasione della celebrazione Battaglia dell’Assietta, combattuta dai  Granatieri di Sardegna nel Luglio 1747, il contingente italiano in Libano, impiegato nell’Operazione “Leonte XXII” e su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, ha condotto un gemellaggio informale con i caschi blu indiani del 14° Battaglione “Granatieri”.

Il Gen.B. Olla, Comandante del contingente italiano, e il parigrado Sandeep Singh BAJAJ, deputy Force Commander di UNIFIL

Il generale di brigata Francesco Olla, comandante della Joint Task Force- Lebanon, ha ricevuto la visita presso la base “Millevoi” del parigrado Sandeep Singh BAJAJ, vice force commander di UNIFIL e  rappresentante delle Forze Armate Indiane. In tale occasione, i cachi blu della specialità “Granatieri” hanno sinteticamente rievocato le proprie origini storiche, per entrambi risalenti al tardo 1600, e la loro partecipazione ai più importanti eventi storici nazionali.

Deposizione di una corona in memoria dei caduti della battaglia dell'Assietta

I Granatieri prendono il nome dalla parola “granata”, l’ordigno esplosivo nato nel XVII secolo, ed erano scelti tra i militari più prestanti fisicamente e di maggior statura, al fine di poter lanciare il più lontano possibile le granate e condurre attività di assalto. Nonostante il cambio generazionale delle armi, già dal XVIII secolo, i Granatieri di tutto il mondo hanno mantenuto la tradizionale selezione dei soldati più alti e forti.

Per un giorno, in un ambiente caratterizzato da alta professionalità e spirito cameratesco, soldati con differenti tradizioni militari e culture, provenienti da lontani paesi, hanno condiviso la “granata”, simbolo universale dell’antica specialità di fanteria e il casco blu, che rappresenta l’impiego quali peacekeepers nella missione UNIFIL. 

Quest’ultima, sotto egida della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n.1701, annovera, tra i suoi compiti principali, la cessazione delle ostilità attraverso un costante monitoraggio della Blue Line; il supporto alla popolazione locale, anche attraverso la funzione operativa di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC); il supporto alle Forze Armate libanesi (LAF) dislocate nel Libano del Sud, attraverso il coordinamento, la pianificazione e l’esecuzione di attività addestrative e operative congiunte.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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