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Brunico: gli alpini commemorano il 77° anniversario della battaglia di Nikolajewka

Resa degli onori ai Caduti

Brunico,  23 gennaio 2020 – Il 26 gennaio 1943, a Nikolajewka, gli alpini della Divisione Tridentina scrissero l’ultimo capitolo di una delle storie militari più conosciute dell’Esercito Italiano, l’eroico ripiegamento dal fronte russo durante la 2^ Guerra Mondiale. Un’ultima battaglia per uscire dopo giorni di estenuanti combattimenti dalla sacca dentro cui erano stati chiusi i soldati dell’Asse in ritirata, che vide gli Alpini del 6° reggimento – giunti  per primi  alle porte del paese ucraino – compiere un ennesimo determinante sforzo per consentire il ritorno a casa dei superstiti dell’Armata Militare Italiana in Russia e degli eserciti alleati.

Il loro sacrificio – e quello più in generale di tutti i caduti – è stato ricordato nella caserma “Lugramani” di Brunico, sede del comando del 6° reggimento Alpini, con una breve cerimonia commemorativa alla presenza del generale Ignazio Gamba, vice comandante delle Truppe Alpine per il territorio, delle Autorità civili locali, dei rappresentanti delle altre Forze Armate e dei Corpi militari dello Stato insistenti sul territorio e delle tante Associazioni combattentistiche e d’Arma da sempre vicine al reggimento.

Per quei fatti d’arme alla Bandiera di Guerra del 6° reggimento Alpini fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

In sette mesi di durissima campagna sul fronte russo si dimostrava granitica e potente unità di guerra, saldissimo fascio di indomite energie, di ferrea volontà e di leggendario ardimento. Durante la difficilissima manovra di ripiegamento dal fronte del Don sempre vittoriosamente tenuto, i suoi battaglioni Vestone, Verona, Val Chiese, malgrado le eccezionali avverse condizioni di clima e di elementi, la mancanza assoluta di ogni rifornimento, davano continue fulgidissime prove delle loro fiere qualità guerriere. Operando con rara abilità in territorio insidiosissimo, pur spossati dalle più aspre fatiche e privazioni, superando ogni umana possibilità di resistenza fisica e morale, a Posto jalyj, e Scheljakino, a Maiakeiewa, a Arnautowo, a Nikolajewka ed in altri numerosi durissimi combattimenti stroncavano sempre nuove e soverchianti forze nemiche appoggiate da potenti mezzi corazzati, e con furore leonino rompevano il cerchio di ferro e di fuoco in cui l’avversario, rabbiosamente deciso ad annientarli, si illudeva di averli ormai chiusi. Col loro intrepido valore e con la loro travolgente irruenza, in nobile gara di abnegazione, di arditezza e di irresistibile slancio coi battaglioni del reggimento gemello, travolgevano le agguerrite e impetuose truppe nemiche, ne contenevano e ne arginavano la irruente avanzata, creando la indispensabile premessa alla ripresa ed aprivano la via della salvezza a numerose unità italiane ed alleate. Primi nell’offerta, nella sofferenza e nel sacrificio, i tre ferrei battaglioni, sempre fedeli alla loro antica tradizione, hanno superato con più che leggendario valore il loro eroico vittorioso passato di guerra.

Significativa anche la presenza all’evento del sig. Dante Pocchiesa, classe 1920, reduce della Campagna di Russia che da diversi decenni vive nella cittadina pusterese.

Il Comandante del 6° reggimento Alpini accoglie il Sig. Pocchiesa

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L’82 rgt fanteria Torino celebra il 77° anniversario dei fatti d’arme sul fronte russo

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Barletta, 16 gennaio 2020 – L’82° reggimento fanteria “Torino”, unità alle dipendenze della brigata meccanizzata “Pinerolo”, ha commemorato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Tscherkowo avvenuti sul fronte russo il 16 gennaio del 1943.

In Russia, l’unità dell’Esercito Italiano, diede prova delle straordinarie capacità e del valore dei propri uomini che scrissero col sangue una delle pagini più tristi e memorabili della storia, per i quali venne concessa la Medaglia d’oro al Valor Militare.

Deposizione corona al Monumento ai Caduti

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione da parte del comandante del reggimento, colonnello Sandro Iervolino, della corona d’alloro al “Monumento ai Caduti” a cui è seguita la celebrazione della messa in ricordo di tutti i caduti, officiata dal cappellano militare Don Francesco Rizzi nella Cappella “San Martino”. La cerimonia è continuata con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra, con il reparto schierato in armi sul piazzale dell’alzabandiera e la lettura della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Allocuzione Comandante 82° Rgt F. Torino

Il comandante, durante la sua allocuzione ha ricordato gli eroici avvenimenti prima con il Corpo di Spedizione e poi con l’Armata Italiana in Russia (estate 1941 – inverno 1943). L’epopea dei reparti dell’Esercito Italiano ai tempi della Grande Guerra ed in particolare dell’82° reggimento fanteria “Torino” in Russia è una delle pagine più gloriose e dolorose della nostra storia; l’82° lasciò sul campo di battaglia la quasi totalità dei suoi uomini, compresi coloro che perirono di fame e di stenti nei campi di prigionia ben oltre la fine delle ostilità.

Oggi come allora, i Fanti del Torino, impiegati su diversi fronti in Italia e all’estero, ispirati e guidati dall’esempio dei loro predecessori, nonché dai valori dell’Esercito Italiano, operano con lo stesso entusiasmo, passione e dedizione per l’adempimento del proprio dovere, secondo il motto del reggimento: “Credo e Vinco”. Ne sono testimonianza i numerosi attestati di apprezzamento da parte delle superiori autorità ricevuti durante le attività operative/addestrative svolte recentemente in Italia e all’estero. Da ricordare le sessioni di campagne di sperimentazione, esercitazione “Toro 2019” in cooperazione con la brigata spagnola “Aragon I”, nonché missioni nazionali ed internazionali, dove il reparto, impiegato quale reggimento pilota nell’ambito del progetto di digitalizzazione della Forza Armata e del progetto “Soldato sicuro”, ha dato prova di grandi capacità professionali.

Resa degli Onori al Comandante di Reggimento

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità militari e civili, associazioni combattentistiche e d’arma e una delegazione di ex “Fanti del Torino” in congedo, provenienti da tutta Italia per assistere alla commemorazione e visitare la caserma “R. Stella” di Barletta, attuale sede dell’82° reggimento fanteria “Torino”.

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Fonte e immagini: Brigata “Pinerolo”
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Esercito: arriva a Lecce il reggimento Cavalleggeri di Lodi (15°)

5 ALLOCUZIONE GEN GASTELLANO

​Lecce 10 gennaio 2020 – Il 31° reggimento carri in reggimento di Cavalleria “Cavalleggeri di Lodi” (15°), è stato riconfigurato oggi, con una cerimonia, presso la caserma “Nacci” di Lecce, alla presenza del comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, del comandante della brigata meccanizzata “Pinerolo”, generale di brigata Giovanni Gagliano e del comandante della Scuola di Cavalleria, generale di brigata Angelo Minelli.

La resa degli onori finali dello Stendardo, scandita dalle note dell’Inno di Mameli, intonato dalla banda musicale della brigata “Pinerolo” ha destato parecchia commozione e particolarmente significativa inoltre la sentita partecipazione dei numerosi militari appartenenti a tutte le categorie che hanno prestato servizio presso l’unità carri.

9 LETTURA FORMULA DI RICONOSCIMENTO DEL NUOVO STENDARDO

“Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e carristi, questo Stendardo, che ha sempre sventolato tenendo alto il prestigio della Patria e dell’Esercito, lascia oggi Lecce a seguito dei provvedimenti che hanno determinato la soppressione del 31° reggimento carri.
Esso sarà conservato con gli altri simboli che ricordano i fasti dell’Esercito Italiano presso il Museo del Risorgimento in Roma”.
Questa la formula scandita dal comandante del 31° reggimento carri, colonnello Francesco Serafini, alla presenza dello Stendardo dell’unità ormai disciolta, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare e di una Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

La cerimonia è poi proseguita con la resa degli onori allo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°), decorato con tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e con una Medaglia di Bronzo al Valor Civile, con la lettura della formula di riconoscimento da parte del Comandante di reggimento: “Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Soldati, in nome del Capo dello Stato voi riconoscerete lo Stendardo del reggimento “Cavalleggeri di Lodi” (15°) quale vostro Stendardo”.

11 CONSEGNA DEL COPRICAPO DEL 15° CAVALLEGGERI LODI

Il generale di corpo d’armata Rosario Castellano ha consegnato le nuove mostrine e il copricapo con il nuovo fregio al comandante di reggimento che ha così ufficialmente ereditato, a nome di tutte le donne e uomini che costituiscono l’Unità, le tradizioni, lo stemma araldico e il motto “Lodi s’immola”.

Presenti alla cerimonia il Prefetto di Lecce, dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, il questore, il sindaco del capoluogo salentino con il gonfalone della città e numerose autorità politiche, religiose, militari, nonché i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Hanno presenziato anche gli ultimi comandanti del Cavalleggeri di Lodi che hanno assistito nella cerimonia del 29 ottobre 1995 in lenta all’ultima “Carica” e allo scioglimento del reggimento.

Questo passaggio di specialità rientra nel processo, messo in atto dall’Esercito Italiano, finalizzato all’inserimento della componente esplorante all’interno delle Brigate di manovra pluriarma.

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Roma emergenza rifiuti, intervengono i militari dell’Esercito

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Foto di repertorio da web

Roma, 13 dicembre 2019 – Intervento dei militari dell’Esercito per appianare l’emergenza rifiuti romana su richiesta della sindaca Virginia Raggi, si legge sul web.

In un incontro nella Regione, tecnici della Difesa insieme a Stefano Zaghis, amministratore unico AMA, e tecnici della Pisana, hanno vagliato alcune ipotesi, tra le quali di allestire in aree militari dismesse delle strutture atte a ospitare provvisoriamente il transito di rifiuti solidi urbani in attesa che siano in apposite discariche o in luoghi di stoccaggio e smaltimento definitivo (centri di trasferenza). 

La Difesa, ha però sottolineato che sarà solo un aiuto logistico e che i militari non faranno alcuna “raccolta di pattumiera” come avvenuto anni fa durante l’emergenza in Campania. Altro problema non secondario, è la modalità giuridica per cambiare destinazione ad aree, che pur dismesse, restano militari.

Si attendono aggiornamenti.

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Al CASD il convegno “Esercito: motore tecnologico e di innovazione”, confronto tra istituzioni e industrie del settore Difesa

Intervento dell'On. Guido Crosetto

Roma, 6 dicembre 2019 – Si è svolto oggi presso l’auditorium “Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) il workshop Esercito: Motore Tecnologico e di Innovazione -”, evento tecnico-informativo promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito, per intensificare il confronto tra le istituzioni e le industrie del settore Difesa, utile al processo di trasformazione tecnologica che coinvolgerà sempre più il sistema produttivo nazionale.

L’evento, unico nel panorama dell’innovazione del comparto Difesa, ha fornito interessanti spunti di riflessione relativi alla trasformazione e alla tecnologia. In particolare è stata l’occasione per ribadire all’industria la necessità di investire in un processo di sperimentazione innovativo, incentrato sulle nuove tecnologie, in grado di incentivare e promuovere l’interazione tra centri di ricerca, Università e Difesa. In tale quadro l’Esercito, sfruttando nuovi accordi di collaborazione, intese ed avvalendosi del contributo intellettuale e di conoscenza dei principali sviluppatori di progetti e prototipi sarà in grado di creare una rete di relazioni professionali che si mantengono nel tempo e che si basano sulla fiducia reciproca. 

Sono stati analizzati nel dettaglio aspetti le tecnologie dei Robotic and Aunonomous System,  in ambiti operativi in cui sono impiegate le minori unità militari, a premessa di un possibile sviluppo capacitivo di tali tecnologie.

Tra i relatori, professionisti di settore provenienti da esperienze internazionali nel campo del comparto produttivo della Difesa, esperti di studi geostrategici e i Vertici della Difesa, tra i quali l’on. Guido Crosetto (AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), il dott. Livio Romano (Centro Studi Confindustria), la prof.ssa Annalisa Bonfiglio e il dott. Gianluigi Sechi (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), il prof. Antonio Bicchi (presidente di IRIM 3D Istituto di Robotica e macchine Intelligenti), il prof. Emanuele Menegatti (Università di Padova, DEI), il prof. Dario Albani (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’ing. Giacomo Giannini (direttore JABER Innovation) moderati dal dott. Francesco Milan del Kings College di Londra.

Il generale di corpo d’armata Salvatore Farina, capo di stato Maggiore dell’Esercito, ha manifestato grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sia per la nutrita presenza nei tavoli di lavoro di realtà istituzionali, produttive e accademiche, sia per gli importanti risultati dibattuti durante il workshop. Ha anche evidenziato che: “Lo sviluppo tecnologico e l’innovazione dei sistemi della Forza Armata sono aspetti imprescindibili per avere sempre un Esercito pronto e preparato a rispondere alle sfide del presente e del futuro” e ”quanto sia determinante avere una vision prospettica che sia addirittura più veloce della stessa tecnologia disponibile e che ci spinga a definire, con largo anticipo ed in modo chiaro, tanto gli obiettivi di medio/lungo termine quanto i benchmark che devono contrassegnare il percorso evolutivo dell’Esercito in sinergia con mondo accademico e sistema produttivo”

Alla fine dei lavori, il sottosegretario alla difesa Giulio Calvisi ha sottolineato che “Viviamo un’epoca nella quale le incertezze sono più numerose delle certezze ed il ritmo del cambiamento è tale da non consentirci distrazioni o ritardi. Le funzioni della difesa si assicurano anche e soprattutto, attraverso l’innovazione tecnologica. Sono certo che tutti quanti sapremo migliorare la già stretta e proficua collaborazione che vede iniseme difesa, industria e mondo accademico e della ricerca. Non possiamo dipendere né delegare ad altri paesi la nostra difesa e politica industriale. La disponibilità di una base industriale e tecnologica moderna ed efficiente costituisce, conseguentemente, un’esigenza imprescindibile per la sicurezza militare del Paese. Se alla sperimentazione in laboratorio segue quella in addestramento, poligono, ed infine, la successiva applicazione nei teatri operativi, si può avere la ragionevole certezza di una tecnologia sicura ed efficiente anche per gli usi civili”.

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Esercitazione NATO Creval 2019, elevato stato di prontezza per la brigata Pinerolo

12_CREVAL 2019 STUDIO DELLA CARTA NELLA LIVEX 48H

Saragozza (Spagna), 15 novembre 2019 – E’ terminata nei giorni scorsi l’esercitazione NATO CREVAL per l’82° reggimento fanteria “Torino”. 

L’Italia, sulla base degli accordi internazionali esistenti in ambito NATO, si impegna a garantire pacchetti di forze ad elevato stato di prontezza per i quali deve essere mantenuto un notevole standard addestrativo, operativo e logistico. In tale contesto si inserisce la NATO CREVAL (Combat Readiness Evaluation Program), ovvero il processo di valutazione dello stato di prontezza.

L’unità nazionale designata è stata l’82° reggimento fanteria “Torino”, che ha visto esaminate le proprie capacità operative nelle aree Preparation, Operations, Support, CIS ed Administration, attraverso un’attività esercitativa specifica, che ha consentito di certificare il livello di prontezza.

L’attività si è sviluppata in due fasi distinte ed è stata svolta da un Evaluation Team, costituito da personale appartenente alla stessa nazione dell’unità in esame, in questo caso personale proveniente dal comando della brigata meccanizzata Pinerolo, integrato da osservatori alleati (NATO Monitor).

La prima fase (in Barracks Evaluation) che si è svolta nel mese di ottobre presso la sede dell’82° reggimento, è stata propedeutica alla seconda (Field Evaluation) condotta presso l’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza in Spagna, dove contestualmente si sta svolgendo anche l’esercitazione denominata “Toro 2019”. Durante questa fase, terminata con una Livex di 48H, sotto la supervisione di una direzione d’esercitazione (EXCON) e alla presenza dell’Evaluation Team, tutto il personale è stato sottoposto da parte delle Opposing Forces (OPFOR) a numerose attivazioni (come ad esempio attacco IED, fuoco diretto ed indiretto, attacco aereo, attacco CBRN, trattamento feriti, trattamento prigionieri di guerra, recupero automezzi). Le OPFOR sono assetti incaricati di rappresentare il nemico nelle esercitazione che nell’occasione sono stati costituiti con personale del 21° reggimento artiglieria “Trieste” e 11° reggimento Genio Guastatori. Al termine del Formal Report and Back-brief l’82° Reggimento è stato certificato “Combat Ready”.

I Monitor Nato, provenienti dall’Allied Land Command, comando che ha la sua sede a Izmir in Turchia, hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai militari della Pinerolo che hanno saputo concretizzare sul campo la professionalità espressa tutti i giorni dai militari Italiani che operano nei più complessi scenari internazionali.

11_ CREVAL 2019 FOTO DI GRUPPO FINE VALUTAZIONE

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Esercito: nuove convenzioni per la formazione e l’addestramento operativo dei militari del rgt genio ferrovieri

intervento del Comandante Logistico dell'Esercito

Roma, 14 novembre 2019 – Il comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, unitamente al direttore generale di Ferrovie Emilia Romagna, Stefano Masola, il presidente e amministratore delegato di Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, Giuseppina Gualtieri, e il presidente della Dinazzano Po, Gino Maioli, ha rinnovato, presso la Sala Convegno Ufficiali “Pio IX” di Roma, le convenzioni per la formazione e l’addestramento operativo dei militari del Genio Ferrovieri impiegato su veicoli, strutture e reti ferroviarie italiane.

Il rinnovo è in linea con il processo già intrapreso per la formazione e la continua specializzazione del personale militare estesa a tutti gli ambiti di impiego.

Il Comando Logistico dell’Esercito, per il tramite dell’Ufficio Movimenti e Trasporti (MOTRA) del dipendente Comando Trasporti e Materiali, esercita il controllo operativo sull’impiego del reggimento Genio Ferrovieri in attività ferroviaria in ambito nazionale-internazionale e in concorso alle società ferroviarie e all’autorità civile.

Grazie alle citate convenzioni, il reggimento Genio Ferrovieri potrà abilitare il proprio personale agli  incarichi di Capo Stazione, Capo Treno, manovratore-deviatore, macchinista e operatore dell’infrastruttura ferroviaria, nonché far mantenere nel tempo tali abilitazioni.

un momento dell'evento

In base agli accordi, che hanno una durata triennale, il personale militare del Reggimento Genio Ferrovieri – realtà unica nel suo genere in ambito NATO – dopo un corso sulla conoscenza degli impianti e dei veicoli, sarà avviato al tirocinio pratico e  impiegato, in turno di servizio, nei suddetti incarichi dai responsabili delle strutture e delle reti ferroviarie.

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