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Il 185° rgt artiglieria paracadutisti “Folgore” conclude il suo secondo mandato alla guida del Regional Command West in Kosovo

Kosovo, 21 gennaio 2022 – I “Diavoli Gialli” del 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” nei giorni scorsi sono rientrati in Patria, scortando la Bandiera di Guerra dell’unità, dopo aver terminato il mandato semestrale in Kosovo nell’ambito dell’operazione NATO “Joint Enterprise”. Ad accoglierli il comandante della brigata paracadutisti “Folgore”, generale di brigata Roberto Vergori.

Il comandante della Folgore, nel suo intervento di saluto, ha espresso il suo apprezzamento nei confronti dei militari del 185° reggimento artiglieria paracadutisti che, sotto la guida del proprio comandante, il colonnello Andrea Bertazzo, “hanno svolto una missione di importanza fondamentale per la sicurezza del Kosovo e del nostro Paese.” Il generale Vergori ha poi proseguito evidenziando come “In un contesto dinamico e articolato, reso ancora più difficile dall’emergenza sanitaria da COVID-19, i paracadutisti hanno operato con grande professionalità, competenza e umanità, a protezione del monastero di Decane e della libertà di movimento, meritandosi l’apprezzamento della popolazione locale e fornendo un contributo concreto ed efficacissimo al prestigio delle Forze Armate italiane in un contesto internazionale”.

Oltre ai numerosi compiti operativi, i paracadutisti del 185° reggimento artiglieria hanno portato a termine diversi interventi di cooperazione civile militare nel settore della pubblica utilità, in base alle esigenze primarie del contesto operativo, tra cui la donazione di apparecchiature mediche e l’allestimento di impianti fotovoltaici e idrici in diverse municipalità. Altrettanto apprezzate dalle Istituzioni locali e dalla comunità sono state le progettualità concluse per la realizzazione di un parco giochi e per la fornitura di attrezzature e apparecchiature didattiche a beneficio delle scuole, accompagnate da molteplici attività di sostegno alle famiglie più disagiate.

Ricostituito a Bracciano il 1° luglio 2013, il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore” è stato impiegato a supporto della sicurezza nazionale e internazionale, sia in Patria, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, sia al di fuori dei confini nazionali, nelle operazioni “Prima Parthica” in Iraq, “Leonte” in Libano, “ISAF” e “RSM” in Afghanistan, “EUTM” in Somalia e Mali, “MIASIT” in Libia e “Joint Enterprise” in Kosovo.

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: Comando Paracadutisti Folgore
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Esercito, avviate le celebrazioni per il 150° anniversario delle Truppe Alpine

Il 2022 è una tappa significativa nella storia degli Alpini

Torino, 21 gennaio 2022 – La prima conferenza, che segna l’inizio di un anno ricco di eventi dedicati alla specialità delle Truppe Alpine, si è tenuta oggi presso Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
Quello odierno è stato il primo appuntamento che fa parte di una serie di eventi e attività culturali, celebrative, addestrative e sportive che durante l’anno accompagneranno le penne nere in servizio ed in congedo lungo un percorso che si concluderà il 15 ottobre, con una manifestazione nazionale a Napoli per celebrare i 150 anni di fondazione del Corpo degli Alpini.

Il 2022 segna una tappa significativa nella storia degli Alpini: il 15 ottobre del 1872, a Napoli, Vittorio Emanuele II firmava il Regio Decreto che sanciva la nascita delle prime compagnie montanare del Regio Esercito, destinate a difendere le vallate sui confini d’Italia.

Oggi è stata la prima tappa di un ciclo di conferenze il cui tema è “Alpini 1872/2022: le Truppe da montagna custodi della memoria, esempio di solidarietà”, organizzato da Comando Truppe Alpine dell’Esercito e ANA, in sinergia con il Centro Interuniversitario di studi e ricerche storico–militari, istituzione che sta curando anche la realizzazione di un volume in lingua inglese dedicato alla storia degli Alpini. Le altre tappe del ciclo saranno a Trento (in marzo), Brescia (aprile), Vicenza (giugno), Udine (luglio) e Teramo (settembre).

Il capo di SME, generale di corpo d’armata Pietro Serino, con un video messaggio ha sottolineato che: “Oggi, a 150 anni dalla loro costituzione, le Truppe Alpine rappresentano una componente fondamentale dell’Esercito, radicata nel proprio passato e proiettata verso il futuro. In questo percorso, sono da lungo tempo affiancate dall’Associazione Nazionale Alpini, i cui meriti sono troppi per poter essere elencati.
A tutti gli alpini, in servizio ed in congedo, al loro Comandante ed al loro Presidente, rivolgo il mio saluto in occasione del primo evento celebrativo di un traguardo, 150 anni di storia, che segna anche un punto di partenza verso altri prestigiosi obiettivi.”

Il generale di corpo d’armata Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine ha affermato: “Il 2022 si apre con rinnovate aspettative e ci auguriamo tutti di poter riavere momenti di aggregazione alpina come l’Adunata nazionale di Rimini-San Marino, ma soprattutto di vivere un nutritissimo programma di ricorrenze e festeggiamenti che ci porteranno alla importante ricorrenza dei 150 anni di fondazione del nostro glorioso Corpo il 15 ottobre”.

Il presidente nazionale dell’ANA, ing. Sebastiano Favero

Il presidente nazionale dell’ANA, ingegnere Sebastiano Favero ha poi evidenziato che: “Per gli alpini sarà un anno storicamente ricco di significati, che celebreremo mirando a trarne indicazioni con lo sguardo rivolto al futuro.”

Il calendario prevede, nel mese di marzo, presso il Palazzo Alti Comandi, sede del Comando Truppe Alpine, l’esposizione di pannelli commemorativi all’interno delle sale ristrutturate recentemente.

Le Truppe Alpine dell’Esercito, tra l’8 e il 13 marzo, daranno vita a Sestriere ad un evento addestrativo complesso, che amplierà spazi e tempi della tradizionale esercitazione denominata “Volpe bianca”, dedicata al combattimento in montagna, mentre in aprile, a Cortina d’Ampezzo e Macugnaga (VB), coordineranno una competizione di triathlon. Quest’anno anche la tradizionale esercitazione “Vertigo”, dedicata alla dimensione militare della verticalità, a settembre, sulle Dolomiti, sarà strutturata su due settimane.

In maggio e giugno, le brigate alpine Taurinense e Julia organizzeranno, associandole ad eventi in loco, alcune attività di staff ride, ovvero ricostruzioni storico-militari con taglio addestrativo, sui luoghi di alcune grandi battaglie (es. Monte Grappa, Pal Picol, ecc.) per comprendere le ragioni che portarono i comandanti ad assumere le decisioni operative.

Tra le manifestazioni più appassionanti, nei mesi estivi verranno svolte delle ascensioni su 150 cime italiane: saranno suddivise in “extra difficili” (assegnate esclusivamente a personale altamente qualificato del Centro Addestramento Alpino), “difficili” (salite dai plotoni “alpieri”) e “facili” (salite a livello di compagnia alpini). Tra le cime che saranno raggiunte ci sono Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Matto, Punta Roma, Punta Udine, Monte Argentera, Monviso, Gran Sasso, Ortles, Cima Libera, Tofana di Rozes, Campanile dio Val Montanaia.

Un altro evento di elevato spessore simbolico è la staffetta Ventimiglia-Trieste che, portando la fiaccola della pace, simbolicamente accesa durante l’Adunata Nazionale di Trento del 2018, coprirà – tra maggio e giugno – l’intero arco alpino (con una propaggine sugli Appennini abruzzesi) e sarà affidata, in due tranches suddivise in decine di tappe, a centinaia di soldati delle due Brigate Alpine Taurinense e Julia. in collaborazione con le Sezioni ANA dei territori lungo il percorso.

Sempre in maggio, l’adunata nazionale degli alpini, che si terrà tra il 5 e l’8 a Rimini e San Marino, celebrerà con particolare solennità la ricorrenza, facendo sfilare le bandiere di guerra di tutti i reparti alpini dell’Esercito.

Intense saranno anche le attività promozionali, con le Truppe Alpine direttamente coinvolte nella gestione di stand dell’Esercito a Verona e Torino. Inoltre, una ricca attività di road show, tesa a mostrare attività, dotazioni e peculiarità delle Truppe Alpine dell’Esercito, sarà concentrata nelle città sedi di Raduno di Raggruppamento dell’ANA e quindi Asiago (luglio), Ivrea (settembre), Lecco e Napoli (ottobre).

Sono numerose le attività addestrative, promozionali e sportive previste, che serviranno per condurre verso il Military Tattoo, la grande rassegna delle Fanfare alpine, il 15 ottobre a Napoli.

Gli Alpini concluderanno il loro “150° anno” l’11 dicembre a Milano, in Duomo, celebrando la Messa di ringraziamento e di ricordo.

Alle attività per il 150° Anniversario del Corpo degli Alpini è dedicato il sito www.alpini150.it.

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© immagini: Stato Maggiore Esercito
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L’Esercito Italiano a Pitti Uomo con due stand promozionali

Il marchio Esercito rinforza la sua presenza al salone internazionale di moda di Firenze Pitti Immagine Uomo

Firenze, 11 gennaio 2022 – Cerimonia inaugurale per Pitti Immagine Uomo 101 che si è tenuta questa mattina nella “Fortezza da Basso”. L’Esercito Italiano quest’anno ha rafforzato la sua presenza al tradizionale appuntamento della moda italiana con due stand espositivi.

Alla cerimonia ha preso parte il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, che ha simbolicamente aperto gli stand del licensing a marchio Esercito, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del sindaco di Firenze, Dario Nardella e di altre autorità locali.

I brand esposti sono “Esercito Sportswear” per la parte abbigliamento ed Esercito by Ciak Roncato per la parte accessori e valigeria.

Una panoramica dei brand dell’Esercito Italiano

Esercito Sportswear

La linea Esercito Sportswear il marchio commerciale dell’Esercito Italiano per la produzione e la distribuzione di capi di abbigliamento e accessori, prodotti da Officina Italia s.r.l., su licenza esclusiva concessa da Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa. La collezione propone capi di abbigliamento realizzati con materiali ed equipaggiamenti non più in uso e dismessi, dopo essere stati utilizzati nell’ambito delle missioni nazionali e internazionali, secondo una filosofia ecocompatibile, in linea con la svolta green di Forza Armata.

Ecco che allora un paracadute in materiale sintetico è stato trasformato in giacche performanti dall’elevata resistenza, mentre coperte, opportunamente trattate, e altri materiali destinati a essere accantonati, sono state trasformate in cappotti, acquisendo un elevato valore rispetto all’originale. Materiali che altrimenti non avrebbero goduto di una seconda vita, ma che in questo caso creano un profondo legame fondato su valori e su ideali comuni, diffondendo un messaggio positivo per le nuove generazioni.
Il marchio, che identifica inequivocabilmente l’Esercito degli Italiani, nella sua semplicità è stilisticamente coerente e d’impatto. Si compone infatti della stella a 5 punte e dalla scritta “Esercito”, un simbolo rassicurante soprattutto nell’attuale contesto, che rappresenta un’Istituzione sana e coesa, al servizio dei cittadini, sempre pronta a intervenire in ogni tipo di scenario.

Valigeria Ciak Roncato

La nuova linea di accessori firmata da Esercito italiano in co-branding con il marchio italiano di valigeria Ciak Roncato, di recente introduzione, comprende borsoni, zaini, trolley e accessori con uno stile che ricorda i valori secolari delle Forze armate italiane.

Così, ad esempio, è protagonista il tessuto “vela nylon”, morbido e leggero, ma soprattutto un materiale che ricorda il tessuto utilizzato per i paracaduti. In collezione ci sono lo zaino, in 4 dimensioni e con tasche frontali, il borsone modulare con presa laterale per il trasporto orizzontale, tasca security e una serie di astucci removibili e i trolley in policarbonato iperleggero (con finitura antigraffi e protezione agli urti).

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: Stato Maggiore dell’Esercito
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Avvicendamento del comandante logistico dell’Esercito, subentra il generale Maurizio Riccò

Al generale Francesco Paolo Figliuolo subentra il generale Maurizio Riccò

Roma, 10 gennaio 2022 – Questa mattina, a Roma, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante logistico dell’Esercito tra il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, cedente, e il generale di divisione Maurizio Riccò, subentrante.

Nel corso della cerimonia, che si è svolta presso il Comando dei Supporti Logistici alla presenza di autorità civili, militari e religiose, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha espresso gratitudine al generale Figliuolo e a tutti gli uomini e le donne del Comando Logistico, rimarcando l’esemplare lavoro svolto e sottolineando che l’impegno di tutto l’Esercito nel fronteggiare questa terribile pandemia, che ha marcatamente condizionato le nostre vite, non cambierà.

Non cambia l’impegno dell’Esercito nel fronteggiare la pandemia

STATO MAGGIORE ESERCITO

Il generale Serino, nel suo intervento, ha sottolineato come gli anni della pandemia hanno messo in luce l’importanza dell’autonomia logistica dell’Esercito che ha consentito di operare con continuità ed efficienza nell’incertezza dell’emergenza, mettendo in campo le peculiarità proprie delle compagini militari. Continuando, ha ripercorso l’ottimo lavoro svolto dal generale Figliuolo quale comandante logistico e quale commissario straordinario concludendo: “Francesco Paolo, in un certo senso sei stato e sei il catalizzatore e il simbolo dell’impegno collettivo dell’Esercito a favore della Nazione di fronte a questa dura prova”… “per ciò che hai fatto e continui a fare ogni giorno per l’Esercito e per la Nazione, sono certo che, nella tua nuova veste di Comandante del COVI, saprai conquistare ulteriori brillanti e sfidanti traguardi. In bocca al lupo!”

Il capo di SME ha poi augurato buon lavoro al generale Riccò. 

Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo

Il generale Figliuolo, che dopo tre anni al vertice del comando logistico è stato designato a ricoprire l’incarico di comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), ha ringraziato sentitamente tutto il personale dell’area logistica dell’Esercito, ricca di pregiate professionalità militari e civili, per aver affrontato con grande energia e determinazione le numerose sfide legate al contrasto della pandemia che hanno visto il Comando Logistico dell’Esercito, e le sue articolazioni, operare tempestivamente ed efficacemente in prima linea a favore della sanità pubblica e della collettività, in situazioni molto complesse e difficili.

Il ruolo del comando logistico è stato centrale sin dall’inizio dell’emergenza per tutti gli aspetti relativi all’organizzazione militare del supporto alla sanità pubblica: dai rifornimenti di dispositivi di protezione individuale, al rafforzamento del Policlinico militare “Celio” di Roma e del Centro Ospedaliero Militare di Milano, allo schieramento degli ospedali da campo, all’impiego del personale sanitario militare nei Drive Through e nei presidi vaccinali della Difesa, dal reclutamento straordinario di medici e infermieri per sostenere in modo capillare su tutto il territorio nazionale il Servizio sanitario pubblico, al sostegno per la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19.

Il generale Figliuolo ha concluso il suo intervento con l’augurio al generale Riccò, che ha appena lasciato l’incarico di capo del IV reparto logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, di accrescere ulteriormente l’azione del Comando Logistico affinché sia sempre più un’organizzazione solida, coesa, efficiente ed efficace in quell’indispensabile e vitale funzione di sostegno alla Forza Armata.

Generale di divisione Maurizio Riccò

Il generale Riccò, prendendo la parola, ha ribadito che opererà indirizzando tutte le sue energie in perfetta continuità con quanto fatto fino ad oggi, affinché alla logistica sia rivolta l’attenzione che merita quale centro di gravità della Forza Armata.

Il comando logistico è uno dei comandi di vertice dell’Esercito Italiano a cui è devoluta l’organizzazione logistica della Forza Armata. Si avvale di uno Stato Maggiore e di quattro specialistici – Trasporti e Materiali, Commissariato, Sanità e Veterinaria, e Tecnico – che operano nei settori di interesse attraverso organi specializzati. Si avvale inoltre del Comando dei Supporti Logistici e del Policlinico Militare di Roma “Celio”, ospedale polifunzionale militare nazionale di riferimento per il personale militare e civile della Difesa. Dal comando logistico dipende anche il Nucleo Ispettivo Centrale con il compito di effettuare un costante e puntuale monitoraggio del livello di funzionalità ed efficienza della logistica di Forza Armata.

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: Comando logistico dell’Esercito
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Il nostro Tricolore celebra il 225 anniversario, celebrazioni e manifestazioni

Roma, 7 gennaio 2021 – Numerose le celebrazioni di oggi per commemorare, nella Giornata Nazionale della Bandiera, il 225 anniversario del Tricolore, nato a Reggio Emilia.

Le nostre Forze Armate hanno dato lustro alla nostra Bandiera ovunque sulla rete, dai siti istituzionali, ai portali social, da Meta (ex Facebook) a Twitter e ogni gruppo e associazione d’arma ha presenziato virtualmente con immagini, video e commenti.

7 GENNAIO 2021 FESTA PRIMO TRICOLORE
CON MINISTRO PATRIZIO BIANCHI
Fonte immagine: https://www.reggionline.com/festa-della-bandiera-tricolore-arriva-dal-cielo-fotogallery/

Nella città natale del Tricolore l’Esercito Italiano ha onorato la nostra Bandiera con un lancio effettuato dal Reparto Attività Sportive dell’Esercito della Brigata Paracadutisti Folgore. Un paracadutista con una bandiera tricolore di 150 metri quadrati è atterrato in piazza Prampolini, a chiusura della cerimonia presenziata dal sindaco e da autorità civili e militari, dove si è svolta l’alzabandiera, con gli onori militari e l’esecuzione dell’Inno nazionale.

L’Aeronautica Militare ha portato in volo il Tricolore durante una missione operativa sull’#Iraq degli Eurofighter del Task Group Typhoon, rischierati in #Kuwait per l’operazione Inherent Resolve.

Un nostro lettore, il presidente Assoarma Verona, granatiere Roberto Pellegrini, ci ha inviato alcune immagini scattate nel 2019 a Verona, quando venne allestita una mostra sul tricolore alla Gran Guardia dove circa 200 bandiere esposte, in parte originali e in parte ricostruite filologicamente, hanno illustrato le vicende del Tricolore italiano dal 1797 ad oggi. La mostra faceva parte di eventi promossi dal Comune e dal Comando delle Forze Operative di Supporto, sotto il comando del generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, e con la collaborazione di Agsm.

Anche la Polizia di Stato ha reso onore al Tricolore, questa mattina alle 11,30 con la sua banda che si è esibita sul palco del Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, sotto la direzione del Maestro Maurizio Billi, si è esibita in per la prima volta in città.

La Banda Musicale della Polizia di Stato, con una storia lunga oltre 90 anni segnata da continui successi che hanno lasciato un segno importante nel paesaggio culturale in Italia e all’Estero, ha sempre fornito significativi segnali di modernità nel tempo. 

Nel link possibile vedere la banda mentre suona l’Inno d’Italia https://www.interno.gov.it/it/galleria-video/inno-nazionale-eseguito-dalla-banda-musicale-polizia-stato-festa-tricolore

Ai nostri lettori: se anche voi avete delle foto e le volete vedere pubblicate qui sotto a chiusura articolo contattate la redazione, o andate sulla nostra pagina Meta (ex Facebook).

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Il capo di SME la vigilia di Natale ha visitato i soldati dell’Esercito Italiano impiegati sul territorio nazionale durante le festività

Roma, 27 dicembre 2021 – Il generale di corpo d’armata Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, la vigilia di Natale ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiati istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.

Per tutto il 2021, l’Esercito ha continuato a impiegare circa 7.000 soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali. In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica.

In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.

In poco più un anno, con il lancio delle operazioni Igea, Eos, Minerva e la più recente Athena, avviate su iniziativa del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa e dirette dal Comando Operativo di Vertice Interforze, sono stati effettuati oltre 2 milioni di tamponi, distribuiti 34 milioni di dosi vaccino (oltre un terzo di quelle somministrate su tutto il territorio nazionale) e inoculate, nei centri vaccinali dell’Esercito, di cui 46 ancora attivi, oltre 4 milioni di dosi. Inoltre, è stato determinante l’impiego di team mobili, costituiti da medici e infermieri militari, che hanno permesso di estendere la campagna vaccinale anche nei centri abitati più remoti e di raggiungere i cittadini più anziani e fragili.

Questo vasto impiego di risorse è stato reso possibile grazie all’autonomia logistica, alla capacità di operare nell’emergenza in situazioni di rischio, caratteristiche specifiche e intrinseche dell’Esercito, nonché alla capillare presenza sul territorio delle sue unità.

In un quadro sanitario così complesso, inoltre, oltre 3.100 militari dell’Esercito sono dispiegati in numerose missioni sotto egida ONU, NATO e Unione Europea, operando in operazioni internazionali nelle aeree più critiche del Mondo (quali Somalia, Niger, Mali, Libia, Lettonia, Libano, Kosovo e Iraq).

Durante la scorsa estate, è stato determinante il ruolo dei soldati dell’Esercito intervenuti con brevissimo preavviso, a seguito della chiusura della missione in Afghanistan, per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’aeroporto internazionale di Kabul e permettere l’evacuazione dei collaboratori locali, tramite il ponte aereo stabilito con l’Italia nell’ambito dell’operazione interforze “Aquila Omnia”.

A questi impegni si aggiunge il dispiegamento di personale specializzato per ulteriori esigenze in ambito internazionale e il mantenimento della prontezza operativa per i reparti facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

Tra le altre attività svolte sul territorio nazionale, i reparti del Genio, nel corso del 2021, hanno eseguito più di 2.400 interventi di bonifica per il disinnesco e brillamento di circa 50.000 ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti al Secondo conflitto mondiale), alcuni del peso di centinaia di libbre, spesso in condizioni di notevole complessità. Negli ultimi 10 anni, sono stati oltre 45.000 gli interventi di questo tipo portati a termine.

Tali impegni risultano ancor più rilevanti se si considera che per ogni soldato in attività un altro si sta preparando per sostituirlo e un terzo è appena stato sostituito. Garantire il corretto ciclo di approntamento, impiego e ricondizionamento comporta il coinvolgimento quotidiano di oltre 45.000 militari.

Un impegno a 360 gradi quello profuso dall’#EsercitodegliItaliani, caratterizzato da dinamismo e da una spiccata versatilità professionale, che permette alla componente terrestre delle Forze Armate Italiane di essere rispondente alle esigenze del Paese in ogni circostanza. Anche nelle emergenze, infatti, i soldati italiani hanno dato dimostrazione di elevata preparazione e professionalità risultanti del continuo addestramento e dello sviluppo di nuove tecnologie che proiettano la storia secolare dell’Esercito nel futuro scenario cibernetico, ancora una volta, nel ruolo di protagonista.

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: Stato Maggiore dell’Esercito
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Il generale Pietro Serino, capo di SME, alla “Nunziatella” per la presentazione del libro “Kepì”  

Il libro è un catalogo dei reperti e cimeli della sala museale sequestrati alle organizzazioni criminali

Colonnello Francesco Sciascia

Napoli, 15 dicembre 2021 – Presentato il “Catalogo dei Reperti e Cimeli della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola Militare Nunziatella” ieri pomeriggio presso la Chiesa della Santissima Annunziata della Scuola Militare Nunziatella, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed ex-allievo del corso 1974-1978, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

La collezione di opere d’arte, composta da dipinti, manufatti e altri reperti, sequestrati tra il 2016 e il 2020 alle organizzazioni criminali dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, è ospitata dalla Nunziatella, scrigno di cultura dove si esalta la legalità, che unitamente a quanto insegnato tra le mura del Rosso Maniero, sia in termini di cultura sia di tradizioni, sono fucina di cittadini consapevoli di una coscienza morale e capaci di apprezzare il bello.

Il capo di SME generale di corpo d’armata Pietro Serino

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento ha affermato che “Il Museo fornisce alla Scuola uno spazio rinnovato, accessibile e razionale che contribuisce a creare quel “contesto di bellezza e perfezione” che ha segnato la permanenza di tutti noi ex allievi nei tre anni. Esso rappresenta un ponte con altri istituti scolastici e con tutta la comunità, che potrà visitarne le sale. Un ponte creato proprio in nome dell’arte quale elemento di comunione. La raccolta di queste opere d’arte rappresenta un percorso di sinergica collaborazione tra le Istituzioni, dimostrando come i legami nati nel Rosso Maniero siano la linfa di virtuose collaborazioni a vantaggio dell’intera collettività”.

La presentazione è stata condotta dalla dottoressa Barbara Petrillo. Il comandante della scuola, colonnello Ermanno Lustrino, ha dato il benvenuto alla platea salutando i presenti, per poi lasciare la parola a esponenti del mondo scientifico e culturale.

Colonnello Ermanno Lustrino

Tra gli ospiti intervenuti l’avvocato Giuseppe Izzo e il colonnello Francesco Sciascia, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione Ex-Allievi Nunziatella, il professore Roberto Nicolucci, direttore Scientifico della Sala Museale di Storia, Arte e Cultura della Scuola, il maggiore Giampaolo Brasili, già comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, il professore Stefano Causa, docente presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e il dottor Luigi La Rocca, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli.

L’opera è il risultato di un’attenta ricerca, ricostruzione e di un approfondimento storico artistico volto a valorizzare e tramandare la nostra “memoria ufficiale”, attraverso le preziose collezioni conservate all’interno della Scuola Militare Nunziatella dell’Esercito: un’inestimabile eredità e ponte verso il futuro per le nuove generazioni.

L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19.

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: Stato Maggiore Esercito
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L’Esercito Italiano al G20

L’impegno dei soldati per la sicurezza del forum internazionale

Roma, 1 novembre 2021 – L’Esercito Italiano in questi giorni ha incrementato con 400 soldati il dispositivo di “Strade Sicure”, già operativo a Roma, nell’ambito del foro internazionale G20 che ha riunito il 30 e 31 ottobre i capi di stato e di governo partecipanti, per contribuire a rafforzare la cornice di sicurezza dell’evento, con particolare riferimento ai siti sensibili istituzionali.

I soldati dell’Esercito hanno garantito la sicurezza delle delegazioni presenti nella capitale, vigilando le aree designate.

Inoltre, sono stati anche schierati 270 militari in concorso alle Forze di Polizia, al fine di potenziare i controlli presso siti frontalieri (terrestri, marittimi e aerei) per esigenze connesse allo svolgimento in sicurezza del citato summit. 

L’Esercito ha anche fornito supporto sanitario a favore dell’Azienda Regionale Emergenza Sanitaria (ARES), attraverso gli assetti del Policlinico Militare Celio che hanno processato i tamponi del personale partecipante, garantendo così il pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19.

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: Stato Maggiore Esercito
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Esercito, una staffetta per il “Milite Ignoto” per celebrare il centenario della traslazione della salma

I militari fanno conoscere la storia del milite ignoto correndo.

Roma, 28 ottobre 2021 – Si è tenuta tra il 26 e il 27 ottobre la manifestazione sportivo-addestrativa denominata “Una staffetta per il Milite Ignoto”, una corsa non competitiva di 24 ore svoltasi in 25 città dell’area di competenza del Comando Forze Operative Sud, per celebrare il centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto nel sacello posto sull’Altare della Patria.

In ognuna delle città coinvolte, novantasei tra militari, loro familiari e appassionati si sono alternati su percorsi stabiliti all’interno delle città, passandosi il testimone per percorrere frazioni di 30 minuti ciascuna, davanti ad un pubblico composto principalmente da famiglie e scolaresche per un totale di circa 1200 atleti coinvolti.

Alta la valenza simbolica della corsa che ha riportato alla memoria, attraverso la fatica e l’impegno fisico dei podisti, il significato profondo del “Milite Ignoto” che, nella coscienza collettiva nazionale, rappresenta le gesta eroiche di tutti coloro che sono caduti in guerra, sacrificando la propria vita per il bene comune.

Proprio su questo tema si è sviluppato il discorso del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, che, nel corso di una videoconferenza con tutti i reparti interessati, ha sottolineato come “Il Milite Ignoto, al di là dell’ambito e della simbologia militare, ci ricorda quanti, senza clamori, hanno fatto e fanno il proprio dovere, hanno donato e donano ancora oggi la propria vita per il bene della nostra Comunità”.

A Roma la manifestazione si è svolta presso la Città Militare della Cecchignola.

Particolarmente entusiasti i cittadini presenti tra il pubblico che, incoraggiando ed applaudendo i corridori, hanno iniziato ad approfondire la conoscenza del simbolo del Milite Ignoto e a familiarizzare con gli elevatissimi valori di cui esso è foriero. Inoltre, in tutte le località coinvolte nell’evento sono stati allestite esposizioni di mezzi e materiali di ogni reparto e Infopoint per illustrare le opportunità professionali offerte dalla Forza Armata.

Durante la manifestazione c’è stata anche la possibilità di partecipare ad un progetto di beneficenza in favore di un ospedale per bambini.

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Fonte e immagini: COMFOP SUD
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Esercito, una staffetta per il Milite Ignoto, organizzata per il 100° anniversario dal COMFOP SUD

Il ricordo della sepoltura del Milite Ignoto rappresenta un evento centrale nella memoria collettiva della Nazione.

Roma, 23 ottobre 2021 – Il Comando Forze Operative Sud, nell’ambito delle iniziative tese alla celebrazione del “100° anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto”, ha organizzato per il 26 e 27 ottobre 2021, una manifestazione sportiva/addestrativa non competitiva denominata “Una staffetta per il Milite Ignoto”. L’evento è stato ideato per rievocare lo storico viaggio della salma del soldato sconosciuto divenuto simbolo dei tanti caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

La staffetta, che avrà la durata di 24 ore, si svolgerà in contemporanea nelle città in cui hanno sede i comandi e i reparti dipendenti dal COMFOP SUD ovvero Roma, Spoleto, Napoli, Capua, Caserta, Salerno, Battipaglia, Eboli, Cagliari, Sassari, Macomer, Capo Teulada, Palermo, Messina, Catania, Trapani, Bari, Foggia, Trani, Barletta, Lecce, Altamura, Catanzaro, Cosenza e Potenza.

Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le Nazioni che avevano partecipato al conflitto vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. Una sola salma sarebbe stata tumulata al Vittoriano a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani.

Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria e gli fu concessa la medaglia d’oro con la seguente motivazione:

Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria.”

A Roma, l’ente organizzatore della staffetta è il Comando Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna”.

All’iniziativa, che avrà inizio alle ore 10:00 del 26 ottobre 2021 lungo il Viale dell’Esercito, all’interno della Città Militare della Cecchignola, prenderà parte il personale militare appartenente ai reparti dipendenti della Brigata “Granatieri di Sardegna” e dell’8° Reparto Infrastrutture.

Due corridori di due squadre percorreranno, ogni 20/25 minuti, un itinerario di circa 4 km che attraverserà l’intera Città Militare. Nei pressi della partenza della corsa a staffetta, nell’orario diurno, sarà presente un info-team dell’Esercito Italiano, con gadget e informazioni sia sulla staffetta sia in generale sulla Forza Armata. Il personale impegnato nella corsa sarà facilmente riconoscibile in quanto vestirà una maglietta commemorativa dell’evento. La manifestazione ha anche uno scopo benefico: per la città di ROMA saranno raccolti fondi per sostenere l’Ospedale Bambino Gesù.

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Fonte
: COMFOP Sud / Comando Brigata Granatieri di Sardegna
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