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Auguri Radio Esercito! Un anno in marcia al fianco degli Italiani

Roma, 08 luglio 2021 – “Radio Esercito”, emittente radiofonica di intrattenimento, nata inizialmente come mezzo di comunicazione veloce ed efficace interno alla Forza Armata, compie un anno dallo sbarco su internet, momento in cui è divenuta accessibile a tutto il pubblico, entrando così a pieno titolo nel panorama delle emittenti web nazionali.

Ampio successo di ascolti per la rubrica “radio chat”, che vede protagonisti personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, e per “giornalisti di trincea”, dove esponenti del giornalismo con gli stivaletti sul terreno (boots on the ground), si raccontano ai microfoni della web radio con le stellette.

Trasmissioni no stop, con brevi comunicazioni relative al mondo militare, contraddistinguono il palinsesto, intervallate da spazi di intrattenimento musicale e da previsioni meteo offerte in collaborazione con il sito www.ilmeteo.it .

Una comunicazione interconnessa che permette di riascoltare le interviste e altri contenuti attraverso il canale Youtube dell’Esercito Italiano. Possibilità di interagire con i conduttori per richiedere brani musicali ed effettuare saluti al numero Whatsapp 366 5756028.

“Radio Esercito” è nata nel giugno 2019, all’interno degli studi del 28° reggimento comunicazioni operative “Pavia” con sede a Pesaro, ed è un’emittente di flusso che ha raggiunto oggi popolarità anche presso un pubblico generalista. Interamente gestita da un team di militari professionisti del settore, trasmette in streaming sul sito www.esercito.difesa.it, oltre che sulle principali app e piattaforme di agglomerazione di radio, modalità che la rendono facilmente raggiungibile dagli ascoltatori attraverso i propri dispositivi mobili. 

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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ESERCITO, CONCLUSE LE ESERCITAZIONI “CENTAURO 2/2021” E “SAGITTARIO 7/2021”

I poligoni di tiro di Torre Veneri (Le) e Cesano di Roma (RM), teatro di due livex a partiti contrapposti

Civitavecchia, 5 luglio 2021 – Le esercitazioni “Centauro 2/2021 e “Sagittario 7/2021 condotte dall’Esercito Italiano, nei giorni scorsi presso il poligono di tiro di Torre Veneri (LE) e in quello di Cesano di Roma, si sono concluse.

Entrambi gli impegni addestrativi, rientranti nel quadro delle attività livex (live exercise) previste per il 2021 dal Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), si sono svolti a partiti contrapposti, con munizionamento a salve e con l’impiego dei sistemi di simulazione live, sia in arco diurno che notturno.

Scopo dell’esercitazione livex “Centauro 2/2021, tenutasi presso l’area addestrativa del Centro di Addestramento Tattico (CAT) di Lecce, è stato quello di addestrare un plotone di fucilieri del 1° reggimento della Brigata Marina “San Marco” della Marina Militare a operare nel contesto di una Counter Insurgency Operation ad alta intensità.

Per il CAT di 2° livello di Lecce, la “Centauro 2/2021” è stata la prima livex interforze, risultato della sinergia tra l’Esercito Italiano e le altre Forze Armate. Durante l’esercitazione, sono stati attivati tutti i sottosistemi del programma SIAT (Sistema Integrato di Addestramento Terrestre), consentendo al plotone di fucilieri di Marina di familiarizzarci e apprezzarne le potenzialità.

La livex “Sagittario 7/2021”, invece, è stata finalizzata all’addestramento di un plotone di Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali di Viterbo, schierato sul terreno come unità BLUFOR (forze amiche), e si prefiggeva molteplici obiettivi.

Tra questi, quello di permettere ai futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano di conoscere ed impiegare i sistemi di simulazione e pianificare, condurre ed analizzare una Field Training Exercise (FTX), ricreando uno specifico contesto tattico-operativo il più realistico possibile, nel quale le BLUFOR, strutturate a livello plotone, si sono contrapposte a quelle avversarie (OPFOR) composte da unità a livello squadra.

Il Ce.Si.Va. di Civitavecchia costituisce il principale riferimento per l’applicazione della simulazione addestrativa dei posti comando, degli staff e delle unità dell’Esercito Italiano destinate all’impiego fuori del territorio nazionale. Da esso dipendono cinque Centri di Addestramento Tattico dislocati a Monteromano (VT), Cesano (RM), Capo Teulada (CA), Lecce e Brunico (BZ), ed è alimentato con personale militare e civile.

Le attività addestrative si sono svolte nel rispetto delle norme di contenimento del contagio da COVID-19.

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Fonte
: Ce.Si.Va.
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CONCLUSA LA 2^ SESSIONE DI INTEGRAZIONE TECNICA 2021, ATTIVITÀ CONDOTTE DAL CE.SI.VA. E DALLA BGT PINEROLO CON IL COORDINAMENTO DI SME

Campagna di sperimentazione per verificare lo sviluppo delle capacità di sistemi, piattaforme ed equipaggiamenti del Programma “Forza NEC”.

Lecce, 5 luglio 2021 – Si è conclusa a Lecce, la 2^ Sessione di Integrazione Tecnica che ha consentito di portare avanti gli obiettivi di sperimentazione del programma Forza NEC (Network Enabled Capability), finalizzato a garantire il collegamento diretto e immediato, in una rete informativa, tra ogni elemento operativo schierato sul terreno.

L’attività è stata svolta dal Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) e dalla brigata “Pinerolo” sotto il coordinamento dello Stato Maggiore dell’Esercito. In particolare, la “Pinerolo”, prima unità digitalizzata dell’Esercito, con un’aliquota del suo comando, il dipendente 9° reggimento Fanteria e unità ad alta connotazione specialistica provenienti da tutta la Forza Armata, ha materializzato sul terreno un laboratorio complesso e verificata l’integrazione tra posti comando e unità dei vari livelli ordinativi, schierate sul terreno.

Il contributo fornito dalle unità operative che impiegano gli assetti NEC consente di effettuare le opportune valutazioni sia sul grado di maturità tecnologica raggiunta dai sistemi sia sulla bontà dell’impiego operativo nell’ambito di uno specifico e complesso scenario di riferimento.

Le Sessioni di Integrazione Tecnica (SIT) sono propedeutiche alla Sessione di Integrazione Operativa (SIO) e rappresentano un momento importante per verificare la maturità tecnologica dei sistemi e indirizzarne il successivo sviluppo.

Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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STRADE SICURE: CAMBIO IN PUGLIA E BASILICATA, IL 9° RGT FANTERIA LASCIA IL COMANDO ALL’11° RGT GENIO GUASTATORI

 “Strade Sicure, l’emergenza sanitaria ha determinato un costante aumento delle attività di controllo del territorio “

Bari, 9 giugno 2021 – Passaggio di consegne, nei giorni scorsi, del Comando del Raggruppamento “Puglia e Basilicata” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” tra il 9° reggimento Fanteria e l’11° reggimento Genio Guastatori. Nel corso di un back brief in modalità videoteleconferenza al quale ha partecipato il comandante delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, il colonnello Luca Carbonetti comandante cedente, ha illustrato il bilancio dei sei mesi di attività operative condotte in Puglia e Basilicata.

Gli oltre 500 uomini e donne dell’Esercito Italiano garantiscono giornalmente la sicurezza nella città di Bari, presso le principali piazze, la stazione ferroviaria e il porto. E’, inoltre, assicurato, il servizio di sorveglianza al centro di accoglienza e richiedenti asilo (C.A.R.A.) e al Centro di permanenza per il rimpatrio (C.P.R.) del capoluogo pugliese, al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone (FG) e al C.P.R. di Palazzo San Gervasio (PZ). Il dispositivo è integrato con una componente dell’Aeronautica Militare per il controllo dell’aeroporto di Bari, dell’hotspot di Taranto e con un nucleo della Brigata Marina “San Marco” che assicura il controllo presso il C.A.R.A./C.P.R. di Restinco in provincia di Brindisi.

Nei sei mesi appena trascorsi, estremamente impegnativi, la crisi epidemiologica ha determinato un costante aumento delle attività di controllo:

  • oltre 3mila pattuglie,
  • oltre 24mila persone identificate,
  • numerosi veicoli controllati,
  • 350 fermi per diverse tipologie di reato
  • 3 arresti
  • 27 denunce a piede libero,

cui si aggiungono numerosi interventi in soccorso di cittadini colti da malore o vittime di incidenti stradali.



Durante gli interventi congiunti con le Forze dell’Ordine sono state sequestrate armi da fuoco, munizioni ed un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti. Tali risultati sono stati raggiunti grazie alla professionalità ed allo spirito di sacrificio delle donne e degli uomini del 9° Reggimento Fanteria e della componente interforze che, attraverso il loro silenzioso e diuturno lavoro, perfettamente integrati con le forze di polizia, operano a supporto e al servizio del Paese.

Il comandante del COMFOP SUD, generale di corpo d’armata Giuseppenicola Tota, nel corso del suo intervento si è complimentato con il colonnello Luca Carbonetti e con tutto il personale del 9° reggimento Fanteria per l’ottimo lavoro svolto, meritando l’apprezzamento della popolazione e di tutte le autorità e Istituzioni locali con i quali si sono interfacciati nei sei mesi del mandato.

Il generale Tota ha poi rivolto gli auguri di buon lavoro al colonnello Simone Gatto e all’11° reggimento Genio Guastatori, confermando che potranno sempre contare sul supporto e sul sostegno del COMFOP SUD.

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Esercito, i paracadutisti del 183° rgt Nembo partecipano all’esercitazione multinazionale Swift Response 2021

Fase di uscita

Pistoia, 22 maggio 2021 – Si è da poco conclusa l’esercitazione multinazionale Swift Response 21 che ha visto il plotone esploratori paracadutisti del 183° reggimento Nembo della Folgore impegnato in Bulgaria come unità di ricognizione a lungo raggio (LRS – Long Range Surveillance).

I paracadutisti, ricevuto il compito di acquisire una serie di obiettivi importanti per il successivo sviluppo della manovra sono arrivati in Bulgaria a bordo di un C27J della 46^ brigata aerea di Pisa dal quale hanno effettuato un lancio sulla zona di esercitazione. 

Una volta a terra i militari italiani si sono congiunti ad un team TACP (Tactical Air Control Party) statunitense che ha garantito il supporto aereo.

La raccolta e il riporto di dati informativi ha permesso l’immissione delle forze di manovra (JFE – Joint Forcible Entry) costituite da unità della 173^ Airborne Brigade americana.

La Swift Response è la prima di una serie di esercitazioni su larga scala che fanno parte dell’evento addestrativo Defender Europe 21

L’attività si svolge annualmente in diverse nazioni dell’est Europa: Bulgaria, Croazia, Romania, Estonia.

In particolare la Swift Response rappresenta la parte aviolancistica (Airborne) di Defender Europe e si pone l’obiettivo di testare le capacità di cooperazione tra diversi paesi della NATO con il fine ultimo di creare prontezza, efficacia e interoperabilità.

L’esercitazione è stata condotta nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contrasto dell’emergenza pandemica CoViD-19.

Paracadutista in atterraggio

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Fonte:
Brigata Paracadutisti Folgore
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Esercito Italiano, da 160 anni al servizio del Paese

Roma, 4 maggio 2021 – L’Esercito Italiano celebra oggi, 4 maggio 2021, l’anniversario dei 160 anni dalla sua costituzione, rinnovando l’impegno degli uomini e delle donne della Forza Armata al servizio delle Istituzioni, per la sicurezza nazionale e internazionale, per la difesa dei cittadini e delle loro libertà.

Vista la legge in data 17 marzo 1861, colla quale S.M. ha assunto il titolo di Re d’Italia, il sottoscritto rende noto a tutte le Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda“.

Con questo provvedimento, datato 4 maggio 1861, l’allora Ministro della Guerra, Manfredo Fanti, decretava la nascita di un’Istituzione la cui storia aveva in realtà radici molto più lontane e profonde, risalenti alla data del 18 aprile 1659, quando il duca Carlo Emanuele II di Savoia indisse un bando per il reclutamento di 1.200 uomini da inquadrare nell’Esercito sardo-piemontese, segnando così un passaggio cruciale dalle milizie di ventura dell’epoca a vere e proprie unità militari permanenti che fossero organismi proprio dello  Stato.

La ricorrenza odierna è stata celebrata questa mattina nel Cortile d’onore di Palazzo Esercito, con una cerimonia militare condotta in forma ristretta, in ottemperanza alle normative vigenti in materia di contenimento della pandemia, e trasmessa in diretta streaming sui canali social e istituzionali dell’Esercito.

Presenti alle celebrazioni il Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, il sottosegretario di Stato alla Difesa, sen. Stefania Pucciarelli, i presidenti delle Commissioni Difesa, sen. Roberta Pinotti e on. Gianluca Rizzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, il consigliere per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa, generale Rolando Mosca Moschini, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, altre autorità religiose, civili e militari.

Durante il suo intervento il Capo di SME ha voluto sottolineare come in tutti questi anni l’Esercito abbia contribuito alla realizzazione degli idealità di libertà, indipendenza, unità e sicurezza di tutto il Paese, agendo senza risparmio di energie e con devota fedeltà alle Istituzioni repubblicane, affrontando spesso aspre difficoltà e sacrifici: “I nostri 160 anni non sono certo un traguardo, rappresentano, piuttosto, solo un’altra tappa nella nostra storia, che l’Esercito ha vissuto al servizio e al fianco delle Istituzioni e dei cittadini, di cui è espressione e per i quali vuole essere saldo e incrollabile punto di riferimento”.

Il generale Vecciarelli ha ricordato come “Le ricorrenze, come quella odierna, devono rappresentare un momento importante per sottolineare lo sforzo compiuto, i sempre nuovi risultati conseguiti e per volgerci, allo stesso tempo, al futuro. Esse devono indurci a riflettere coerentemente sulla nostra prioritaria ragion d’essere per consentirci di rispondere in ogni occasione, con rinnovato slancio a quanto ci viene chiesto. Oggi, come ieri, l’Esercito continua ad operare con straordinaria efficacia e incondizionato senso del dovere sia nell’ambito dei propri compiti istituzionali che in contesti interforze, inter-agenzia e multinazionali, fornendo, con la sua presenza e professionalità, un apporto determinante all’assolvimento delle numerose missioni che ci vedono impegnati al servizio dello Stato”

“Oggi possiamo orgogliosamente festeggiare il nostro Esercito”, ha detto il Ministro della Difesa Guerini, “Innanzitutto, per l’altissimo grado di consenso che esso è riuscito a conseguire in maniera trasversale tra tutti gli italiani, che apprezzano l’instancabile impegno dei nostri militari nel tutelare la sicurezza, in concorso con le Forze dell’Ordine, nel quadro di operazioni quali “Strade Sicure”;  o che hanno visto i nostri militari mettere in campo una vasta gamma di peculiari capacità, dimostratesi in molti casi indispensabili per fronteggiare le  calamità che hanno negli anni colpito il Paese; lo straordinario dispositivo sanitario, operativo e logistico schierato, unitamente alle altre Forze Armate, per contrastare la pandemia da COVID-19, dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria fino alle più recenti Operazioni IGEA e EOS. Possiamo festeggiare il nostro Esercito anche per il grande rispetto che si è guadagnato in ambito internazionale, sia da parte dei nostri alleati sia da parte delle popolazioni delle aree di crisi in cui le donne e gli uomini della nostra Forza Armata sono stati chiamati ad operare”.

A testimonianza del diuturno impegno degli uomini e delle donne della Forza Armata, sono state conferite, nel corso della cerimonia, delle ricompense alla Bandiera di Guerra del Corpo Sanitario dell’Esercito e al personale particolarmente distintosi per abnegazione e spirito di servizio.

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Attualmente, oltre 3.000 soldati italiani, provenienti da ogni reparto dell’area operativa o logistica dell’Esercito, sono impiegati in missioni a guida ONU, NATO e Unione Europea e operano in 15 Paesi, tra cui Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia, Niger, Mali e altre e zone di crisi, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ossia quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA).

Più di 7.000 invece sono i militari che in questo momento sono impiegati su tutto il territorio nazionale in supporto a cittadini e Istituzioni locali, in attività di concorso a seguito di pubbliche calamità e in supporto alle Forze di Polizia nel contrasto della criminalità e nella prevenzione di possibili attacchi terroristici.

L’Esercito, inoltre, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, è intervenuto sin dal mese di marzo 2020, allo scoppio dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, mettendo a disposizione capacità e mezzi necessari per la gestione e il contenimento del virus: dalle sanificazioni di locali pubblici e di culto al controllo di aree e città, sino all’allestimento di ospedali da campo.

Migliaia i militari impiegati nelle operazioni IGEA ed EOS, avviate su iniziativa del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e volte a incrementare la capacità nazionale di effettuazione, rispettivamente, di tamponi e vaccini.

Numerosi, inoltre, sono gli interventi che oggi, a seguito di eventi calamitosi, l’Esercito conduce in sinergia con la Protezione civile per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità: dalle alluvioni, ai terremoti, al contrasto agli incendi boschivi, dagli interventi di bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici rinvenuti sul nostro territorio sino al supporto tecnico fornito da taluni reparti specialistici dell’Esercito per il funzionamento di strutture strategiche del Paese (come il Mo.SE. di Venezia).

Un impegno poliedrico quello dell’Esercito, che evidenzia la preparazione e la competenza di tutti i suoi uomini e donne e che oggi ricorda i suoi 160 anni di storia al servizio dell’Italia. L’Esercito è una Istituzione cardine del sistema Paese, fondata su una salda base etico-valoriale, vicina al cittadino e in grado di rinnovarsi e adattarsi ai repentini mutamenti degli scenari nazionali e geopolitici, una Forza Armata pronta, capace, efficiente e coesa, basata sull’elemento umano, dotata di moderni sistemi e tecnologie e, soprattutto, supportata dal consenso dei propri cittadini. 

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Fonte
: Stato Maggiore Esercito
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Accademia militare di Modena, gli allievi del corso “Onore” hanno giurato fedeltà alla Repubblica

Modena, 1 maggio 2021 – Gli Allievi Ufficiali del 202° corso “Onore” ieri mattina hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, nella prestigiosa cornice del cortile d’onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare. La cerimonia era presenziata del Ministro della Difesa, onorevole Lorenzo Guerini, e del padrino del corso, tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Alla cerimonia, condotta in forma ridotta e nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto ed il contenimento da COVID-19, hanno presenziato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi.

Presenti inoltre autorità civili e militari, tra le quali il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il prefetto, dott.ssa Alessandra Camporota, il vescovo della diocesi modenese, mons. Erio Castellucci, il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, prof. Carlo Adolfo Porro.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, per consentire a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita di un cadetto.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante dell’Accademia Militare, generale di divisione Rodolfo Sganga, ha sancito l’ingresso a pieno titolo degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, per servire l’Italia e le sue istituzioni.

Il ministro della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali sottolineando che “Qui, in questo Palazzo, la severità degli studi, insieme alla disciplina e al rigore, combinati con le molteplici attività sportive e tecnico-militari, saranno non solamente una sfida con voi stessi ma soprattutto la migliore garanzia per il vostro futuro e quello del Paese che sarete chiamati a servire. Da oggi rappresentate il futuro dell’Esercito Italiano, uno dei pilastri fondamentali su cui si poggia l’architettura della Difesa nazionale e dell’Arma dei Carabinieri, anello insostituibile nella duplice connotazione militare e di polizia. Siatene fieri allievi e allieve del 202°Corso Onore”.

“L’essere Ufficiali – ha detto il generale Serino durante il suo intervento – vi porterà a confrontarvi con due mondi entrambi sfidanti: quello delle relazioni umane e quello di una tecnica in continuo divenire. Questo complesso universo, vi chiederà applicazione e studio costanti, vi chiederà regola e rigore, ma saprà anche ripagarvi con la più grande delle soddisfazioni: vedere i vostri soldati, le vostre donne e i vostri uomini, seguirvi. Sarà nei loro sguardi che troverete la forza e l’energia per impegnarvi nella nostra difficile professione. Non accontentatevi mai, non abbiate timore di inciampare e cadere, non smettete mai di sfidarvi, di mettervi alla prova, non sentitevi mai prigionieri degli schemi e vedrete che saprete essere nell’ordine: ottimi cittadini, ottimi soldati e ottimi comandanti”.

Il 202° corso “Onore” è frequentato da 219 allievi ufficiali, dei quali 201 italiani e 18 stranieri, provenienti da undici diversi paesi; la componente femminile è di 35 allieve.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali d’arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e Giurisprudenza.

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Fote: Stato Maggiore Esercito
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Gli allievi della Scuola Militare “Teulié” giurano fedeltà alla Repubblica Italiana

Milano, 17 aprile 2021 – Cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana per i 52 allievi del corso “BUFFA DI PERRERO III” della scuola militare “Teulié”, ieri mattina nel piazzale 1° Tricolore dell’Istituto, alla presenza del Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino.

L’atto solenne, avvenuto dinanzi la Bandiera dell’Istituto e suggellato con la tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante della acuola, colonnello Daniele Pepe, ha sancito l’ingresso a pieno titolo degli allievi nei ranghi dell’Esercito.

Nel rivolgersi ai giovanissimi studenti, il ministro Lorenzo Guerini ha richiamato l’importanza della formazione e dei valori del mondo della Difesa, sottolineando che: “Dalle aule di questo Istituto sono usciti non solo comandanti valorosi, ma uomini di cultura, politici, professionisti, diplomatici, figure diverse ma tutte accomunate da una visione della vita incentrata sul dovere, sul senso della responsabilità e sull’onore. La Teulié ha tutte le potenzialità per garantirvi una formazione che possa costituire la base per il raggiungimento dei più prestigiosi obiettivi personali. Una formazione globale, in cui i valori morali sono le fondamenta su cui realizzare la vostra preparazione culturale, fisica e caratteriale”.

Il generale Pietro Serino, nel corso del suo intervento ha dato il benvenuto ai giurandi nella famiglia dell’Esercito: “Una famiglia della quale farete parte tutta la vita, anche se le vostre scelte vi porteranno a indossare un’altra uniforme, oppure un abito civile. Le amicizie che stringerete tra queste mura, i legami che vi accomuneranno a tutti coloro che hanno frequentato la “Teulié” prima di voi e che la frequenteranno dopo di voi e, soprattutto, i valori che apprenderete qui vi accompagneranno nel vostro percorso umano e professionale, non vi abbandoneranno mai e vi faranno sempre sentire legati all’Esercito”.

Presenti alla cerimonia il vice sindaco di Milano, dott.ssa Anna Scavuzzo,il vice prefetto, dott. Natalino Manno, il vescovo Ausiliare della diocesi di Milano, mons. Erminio De Scalzi, l’assessore allo Sviluppo della Città Metropolitana, Giovani e Comunicazione, dott. Stefano Bolognini, unitamente ad altre autorità civili e militari e a una rappresentanza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dell’Associazione ex allievi della Teulié.

Un ringraziamento particolare alle famiglie degli allievi che, seguendo in streaming la cerimonia, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate in materia di contrasto e contenimento dell’epidemia da COVID-19, hanno affidato alla Scuola e all’Esercito le loro figlie e i loro figli.

L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari. È proprio di questi giorni la pubblicazione sul sito dell’Esercito (www.esercito.difesa.it) del bando per l’ammissione di giovani ai licei annessi alle Scuole Militari “Teulié” di Milano e “Nunziatella” di Napoli.

L’Istituto milanese garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari. La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

Negli oltre 200 anni di vita, la Scuola Militare “Teulié” si è confermata un’indiscussa eccellenza nazionale, che ha formato e continua a formare centinaia di giovani che annualmente vanno a integrare i quadri del mondo sia militare sia civile in qualità di uomini di cultura, industriali, diplomatici, politici ma, sempre e comunque, cittadini esemplari.

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Esercitazione Steel Forge 1/2021, paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting

Un momento del tiro con mortaio da 81mm

Pesaro/Urbino, 25 marzo 2021 – Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Steel Forge 1/2021, dove circa 120 paracadutisti del 183° Nembo si sono addestrati su uno scenario warfighting presso il poligono militare di Carpegna (PU).

L’esercitazione ha avuto lo scopo di mantenere e implementare la capacità operativa dell’unità addestrata quale pedina della LRF (Land Reserve Force): una task force capace di essere operativa con brevissimi tempi di preavviso. Nella prima parte dell’esercitazione sono state testate le conoscenze e le capacità del plotone di supporto alla manovra che ha impiegato il mortaio di tipo Expal da 81mm.

Successivamente i plotoni del battaglione “Grizzano” hanno condotto attività tattiche offensive contro un nemico organizzato a difesa utilizzando il sistema di simulazione MILES (Multiple Integrated Laser Engagement System).



Il sistema di simulazione MILES si compone di un laser montato sulla canna dell’arma e da sensori che vengono indossati su uniforme ed elmetto. Ciò permette di contrapporre tra loro le unità in addestramento che riescono così a confrontarsi in uno scenario realistico e dinamico. 

Inoltre il MILES consente di addestrare in modo efficace la capacità decisionale dei comandanti che si trovano a fronteggiare l’indeterminatezza dell’avversario, peculiarità questa dei moderni scenari operativi caratterizzati da minacce di tipo asimmetrico.

L’attività è stata condotta in condizioni sfavorevoli, i militari hanno operato con temperature rigide e neve.

Fuoco con mortaio da 81mm

L’evento esercitativo si è svolto nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti adottando tutte le misure previste per il contenimento dell’epidemia da COVID-19. 

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Fonte e immagini
: Brigata Paracadutisti Folgore
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L’Esercito avvia indagine interna sull’incidente avvenuto durante un’esercitazione notturna di tiro

“Erano state fatte preventive comunicazioni di sgombero area”

Immagine di repertorio

Pordenone, 18 marzo 2021 – L’Esercito con un comunicato evidenzia che è stata aperta un’inchiesta in merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa, relativa ad alcuni danni arrecati ad un allevamento in località Vivaro (PN), come conseguenza di un’esercitazione notturna di tiro. L’attività, regolarmente programmata era stata preceduta dalle previste comunicazioni riguardanti lo sgombero dell’area interessata.

La Forza Armata, oltre all’inchiesta aperta dalla Procura di Pordenone, ha prontamente avviato un’indagine interna per determinare con esattezza la dinamica dei fatti e garantire la massima collaborazione e trasparenza agli organi inquirenti.

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