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A Milano meeting nazionale sulla comunicazione dell’Esercito Italiano

4. Intervento del dott. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, al 2° Meeting Nazionale sulla comunicazione

Milano 10 dicembre 2019 – Tre giorni di conferenze tematiche, tavole rotonde e workshop hanno preso il via ieri a Palazzo Cusani con il 2° Meeting Nazionale sulla Comunicazione dell’Esercito Italiano con la presenza durante i lavori del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Salvatore Farina. La tre giorni di conferenze tematiche, tavole rotonde, workshop, attività espositive e momenti sociali è dedicata al tema: “Oltre l’empatia? L’Esercito Italiano e il futuro della Comunicazione”, ed è un’occasione per far emergere nel vasto, eterogeneo e mutevole mondo della comunicazione, le sinergie, le potenzialità e le collaborazioni tra Esercito, società e media. Un evento nazionale in cui gli addetti ai lavori del mondo militare e civile, insieme, stanno affrontando i principali temi dell’attuale scenario comunicativo.

2. Partecipanti al 2° Meeting Nazionale sulla Comunicazione

Nella prima giornata di lavori, caratterizzata subito dalla grande affluenza di pubblico, giornalisti e professionisti del settore si sono confrontati con i diversi rappresentanti dell’Esercito Italiano sui grandi temi della comunicazione con l’autorevole moderazione della dott.ssa Elvira Terranova giornalista di Adnkronos. In particolare, durante la prima tavola rotonda, il capo di SME ha condiviso con il dott. Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera, il dott. Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione di Mediaset e il dott. Giuseppe De Bellis direttore di Sky Tg 24, il tema dell’empatia nella comunicazione e dibattuto gli aspetti etico-deontologici relativi al rapporto tra informazione e social media.

I lavori sono proseguiti per tutta la prima giornata con confronti tra esperti di settore e militari, con spunti di riflessione sui nuovi media e sulla comunicazione emergenziale. Dall’ufficio stampa al web, alla radio, passando per il marketing, lo sport e la storia. E ancora, la comunicazione nelle pubbliche calamità, gli interventi dei militari in operazioni fuori area e sul territorio nazionale e le attività di inviati e uffici stampa in occasioni di eventi emergenziali come terremoti e alluvioni. Non poteva mancare la “Musica Militare” con un flash mob della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense a Piazza del Duomo.

Durante la seconda tavola rotonda dedicata al tema della Deontologia e Comunicazione: “La costruzione della Leadership tra appartenenza e responsabilità” a cui hanno preso parte il generale Farina, il dott. Vittorino Andreoli, noto psichiatra ed autore, il dott. Giuliano Bergamaschi, illustre filosofo e coach e il dott. Mario Ruta di Allianz Bank S.p.a., è stata presentata ufficialmente l’Agenda del Soldato, iniziativa editoriale che descrive al suo interno i valori e i caratteri distintivi dell’identità del Soldato che a breve sarà resa disponibile e acquistabile sulla piattaforma Amazon.

Partendo dal Giuramento alla Patria, viene spiegato al giovane Soldato il significato di Patria, Libertà, Bandiera, Giuramento, Fedeltà, Disciplina, Onore, Esempio, Dovere, Generosità, Impegno, Sacrificio e Coraggio. La Costituzione italiana e alcuni estratti dalle leggi in vigore e citazioni di illustri personaggi, affiancano ciascuna delle caratteristiche distintive dell’essere Soldato. Nel corso della storia dell’Esercito Italiano, molti sono stati i diari scritti da Soldati impegnati in molteplici attività e scenari, e costituiscono, ancora oggi, un prezioso scrigno nel quale sono custoditi la storia, i ricordi e le emozioni di quanti in uniforme dedicarono la loro vita al servizio del Paese.


Militare del 32 rgt genio guastatori perde la vita in servizio in un incidente stradale, cordoglio del capo di SMD

Lutto militare 

Torino, 11 dicembre 2019 – Il soldato (VFP1) Pasquale Falanga, originario di Boscotrecase (NA) del 32° reggimento genio guastatori di Torino, in servizio a Cuneo, è rimasto ferito mortalmente ieri mattina in un incidente stradale mentre percorreva l’autostrada A6 Torino – Savona a bordo di un’autovettura militare, che trasportava anche un altro militare rimasto ferito e prontamente trasportato presso la vicina struttura ospedaliera di Savigliano.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, appena appresa la triste notizia del grave incidente, ha espresso ai familiari dei militari e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Generale Vecciarelli, a nome delle Forze Armate e suo personale, ha augurato al militare ferito una pronta guarigione.

Molti i messaggi di vicinanza al militare, tra cui  il messaggio del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini “Ai familiari del soldato dell’Esercito Pasquale Falanga va il mio più sentito cordoglio e sentimento di vicinanza e quello di tutto il personale della Difesa», aggiungendo «Vicinanza anche al sottufficiale ferito che era a bordo del mezzo e ai civili coinvolti nell’incidente». Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Salvatore Farina, ha espresso «profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome della Forza armata e suo personale ai familiari del militare». Anche il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo ha espresso sentimenti di «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Pasquale Falanga» nonché «al personale militare e ai civili rimasti feriti un pensiero e un abbraccio». 

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Fonte: Stato Maggiore Difesa
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Artificieri dell’11° rgt Genio Guastatori dell’Esercito disinnescano ordigno della II guerra mondiale

Foto 1_Artificieri in azione

Grottaglie, 03 dicembre 2019 – Sono terminate le attività di neutralizzazione di una bomba di aereo di fabbricazione americana dal peso di 300 libbre ad opera degli artificieri dell’Esercito. L’ordigno, risalente al secondo conflitto mondiale, era stato rinvenuto in buono stato di conservazione provvisto di dispositivo di innesco all’interno dell’aeroporto civile “Arlotta” di Grottaglie, durante l’esecuzione dei  lavori per l’ampliamento del piazzale di sosta degli aeromobili.

Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti del nucleo CMD (Conventional Munition Disposal), esperti nel settore della disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Pinerolo.

Le operazioni, disposte dal Comando delle Forze Operative Sud di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Taranto e si concluderanno nella giornata di lunedì con il brillamento dell’ordigno presso una cava nel Comune di San Giorgio Jonico.

Foto 3_Bomba d'aereo da 300 libbre

L’Esercito Italiano, grazie alle capacità tecniche e professionali del proprio personale ed ai mezzi in dotazione, è sempre più impegnato nel fornire il proprio contributo in attività di pubblica utilità.

Gli uomini del Genio, in particolare, sono attivi nella bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici su tutto il territorio nazionale. Nell’anno 2018 i nuclei CMD sono stati protagonisti di 1990 interventi, a conferma di una consistente presenza sul territorio di residuati bellici degli ultimi conflitti mondiali.

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Fonte e immagini: 11° rgt Genio Guastatori
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L’Aquila, dieci anni dal sisma, concerto della banda dell’Esercito per ricordare le vittime

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L’Aquila, 23 novembre 2019 – Il 22 novembre 2019 si è svolto a L’Aquila il concerto della Banda Musicale dell’Esercito in ricordo delle vittime del sisma del 2009, organizzato dall’amministrazione comunale aquilana in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Abruzzo”.

Il concerto si è tenuto nella magnifica cornice della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, tempio del Perdono Celestiniano, punto d’incontro spirituale e sociale, caratterizzata da grande bellezza architettonica, custode della prima Porta Santa nel mondo. All’evento hanno partecipato una folta schiera di cittadini aquilani insieme a numerose autorità civili, religiose e militari tra cui il Sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, sua eminenza card. Giuseppe Petrocchi, e il comandante militare della capitale, generale di corpo d’armata Agostino Biancafarina.

La Banda dell’Esercito, fondata nel 1964 quale unico complesso musicale istituzionale rappresentativo della Forza Armata, trae origine dai complessi musicali dell’Esercito sorti per soddisfare esigenze sia di tipo prettamente militare come portare il passo, trasmettere segnali, cadenzare cerimonie, che di tipo ricreativo per sollevare l’animo dei combattenti. È attiva sia per servizi istituzionali che per l’intensa attività concertistica tenuta nei più prestigiosi teatri italiani ed esteri. Nella specifica occasione si è esibita con 82 orchestrali che hanno proposto brani di Giuseppe Verdi, Wolfgang Amadeus Mozart fino al più recente Ennio Morricone.

Il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, colonnello Marco Iovinelli, ha sottolineato nel suo intervento, che la Forza Armata ha voluto interpretare, con questo concerto, la condivisione di sentimenti degli uomini e delle donne della Forza Armata con gli aquilani, duramente provati dall’esperienza di quel terribile 6 aprile di dieci anni fa.

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Il Sindaco dell’Aquila ha, invece, evidenziato che l’esibizione tenuta da pregevoli musicisti, che vestono la divisa di un’Istituzione straordinaria quale l’Esercito, ha rappresentato un’omaggio particolarmente sentito alle vittime di quella tragedia e alle famiglie che ancora oggi vivono nella sofferenza di quel triste evento. Ha, poi, espresso il più sentito ringraziamento, da parte dell’intera Città, al Comando Militare Esercito “Abruzzo” per aver coordinato le operazioni necessarie per la realizzazione del concerto con cui l’Esercito ha, ancora una volta, dimostrato la propria vicinanza ai cittadini abruzzesi e alle famiglie di quanti hanno perso la vita nel sisma del 2009.

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Fonte e immagini: Comando Militare Esercito “Abruzzo”
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Spagna, esercitazione Toro 2019, attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati italiani e spagnoli

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Saragozza (ES), 18 novembre 2019 – L’esercitazione Toro 2019 è entrata nella fase più importante: la condotta di attività tattiche di combattimento congiunte tra i soldati della brigata Pinerolo e la brigata spagnola Aragon I.

Le due unità dopo un’intensa attività di amalgama e preparazione dei giorni scorsi, sono pronte a testare l’interoperabilità dei sistemi di comando e controllo e le procedure attuative che verranno impiegate nell’ambito dell’assolvimento dei diversi compiti tattici, impiegando “a fuoco” tutte le piattaforme e sistemi d’arma schierati per questo fondamentale momento addestrativo.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, durante la sua visita nell’area addestrativa di San Gregorio, si è rivolto ai soldati della Pinerolo sottolineando come le attività esercitative congiunte, quali l’esercitazione Toro 2019, rappresentino “un’occasione essenziale per accrescere il bagaglio professionale di tutti noi, e siano da stimolo per fare sempre meglio, esprimendo potenzialità peculiari della componente terrestre della Difesa uniche ed attuabili solamente dall’Esercito. Per questo motivo abbiamo il dovere di essere sempre pronti a operare per la Difesa dell’Italia e per la sicurezza internazionale.”

La Toro 2019 vedrà nei prossimi giorni lo sviluppo di attività di combattimento in cui, secondo un approccio inter-arma, tutte le tipologie di unità schierate verranno impiegate in maniera sinergica e combinata, consentendo a soldati italiani e spagnoli di accrescere la loro interoperabilità ma anche la conoscenza reciproca di capacità procedure e sistemi d’arma.

La collaborazione tra la brigata Pinerolo e la Aragon I, nasce dalla firma di una lettera d’intenti tra l’Esercito Italiano e l’Ejercito de Tierra siglata il 25 settembre 2017 nel corso del 4° Forum dei comandanti delle forze terrestri europee, che prevedeva la forte volontà di rafforzare le attività esercitative tra le parti, al fine di implementare l’interoperabilità di procedure e sistemi tra le due forze armate attraverso la stretta collaborazione e affiliazione tra due unità di livello Brigata.

La brigata Pinerolo si è schierata presso l’area addestrativa “San Gregorio” di Saragozza con il posto comando di Brigata, l’82° reggimento Fanteria “Torino” e assetti del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “Trieste”, 11° reggimento genio guastatori e 232° Reggimento Trasmissioni, al fianco dei colleghi della brigata “Aragon I” dell’ Esercito Spagnolo.

Scopo principale di questo importante evento addestrativo è stato quello di perfezionare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMACET) affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando che le procedure d’impiego delle unità impegnate.

L’attività esercitativa a fuoco, condotta in maniera integrata tra le unità italiane e spagnole, ha visto il suo momento culminante, durante le fasi della manovra, nell’azione combinata dei vari sistemi d’arma italiani tra cui il VBM “FRECCIA” (in versione combat e porta mortaio da 120 mm), VTLM “LINCE”, VTMM “ORSO”, OBICI FH70 con quelli in dotazione alle unità spagnole.

La “TORO 2019”, che vede operare sul terreno 400 militari dell’Esercito Italiano, terminerà nei prossimi giorni con una Livex di 72H che rafforzerà l’integrazione dei due Paesi alleati.

14_ TORO 2019_ MILITARE ITALIANO E SPAGNOLO A FINE ESERCITAZIONE

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Presentato a Napoli il progetto “Caserme Verdi”

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (2)

Napoli, 16 novembre 2019 – Il progetto di riammodernamento delle infrastrutture militari è stato presentato a Napoli durante il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno” che si è svolto ieri a Palazzo Salerno di Napoli sede del comando delle Forze Operative Sud. Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Salvatore Farina e il prefetto di Napoli Carmela Pagano hanno presenziato la manifestazione, insieme alle numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

Il generale di divisione Vasco Angelotti, capo dipartimento infrastrutture dello Stato Maggiore Esercito ha aperto i lavori illustrando i lineamenti progettuali dello “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi”. Successivamente sono intervenuti il prof. Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il prof. arch. Renata Picone, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archittetonici e del Paesaggio dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, il brigadier generale Giancarlo Gambardella, direttore della task force Dismissioni immobiliari del Ministero della Difesa, moderati dal giornalista Gianni Molinari de “Il Mattino”.

La collaborazione tra Esercito-Difesa e l’amministrazione comunale di Napoli e con l’assessorato alle infrastrutture della regione Campania è stata sottolineata anche dall’assessore Fucito e dall’assessore Discepolo che hanno apprezzato molto il progetto ed assicurato pieno contributo delle rispettive amministrazioni.

Nel proprio intervento, il generale Farina ha evidenziato l’importanza di ammodernamento del parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, ispirate a criteri costruttivi innovativi con basso impatto ambientale (in linea con l’attenzione nazionale e internazionale verso l’attuazione di green policy) e ridotti costi di manutenzione, necessari sia per la sicurezza e il benessere dei soldati sia per aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura di strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

“Anche qui in Campania”, ha aggiunto il capo di SME: “vogliamo arricchire questo nostro progetto, operando in modo condiviso con le istituzioni ai vari livelli, con le imprese, con le università e con tutti coloro che credono in questo progetto. In particolare, abbiamo previsto di implementare al massimo le potenzialità offerte dai poli di Capua, Persano e Nocera Inferiore per consentire notevoli opportunità per il tessuto urbano e la sua cittadinanza, laddove la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti e la loro apertura alla popolazione permetteranno di rendere disponibili nuovi spazi, aree migliorate dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della vivibilità.

A Napoli “Caserme Verdi” riguarderà lo studio sulla Grande Nunziatella Europea, ambizioso progetto volto a promuovere il ruolo del Rosso Maniero anche nel futuro trasformando l’istituto secondo le più moderne concezioni, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello infrastrutturale e funzionale, facendolo diventare un polo innovativo e al passo con i tempi, aperto anche ad altre nazioni.

Nel meridione il progetto coinvolgerà anche la caserma “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono, la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca) e alcune infrastrutture di Palermo.

Presentazione Caserme Verdi -Napoli (4)

Lo “Studio Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi” coinvolge al momento 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale e prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa. Il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale – inteso sia come persona sia come soldato che rappresenta un’importante risorsa operativa da addestrare e rendere efficiente – è stato sviluppato su direttrici quali rispetto dell’ambiente, bassi consumi energetici e basso impatto finanziario con indiscutibili ricadute sul tessuto economico e sociale delle aree interessate prossime alle caserme.

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Esercitazione Toro 2019, l’Esercito italiano impegnato in Spagna con circa 450 militari della brigata “Pinerolo”

Esercitazione Toro 2019 Porto di Segunto per sbarco mezzi 82° Reggimento Fanteria Torino_4

Saragozza (Spagna), 9 novembre 2019 – Con la fine delle operazioni di sbarco e l’avvio delle prime attività logistiche-addestrative di integrazione presso il Centro Addestrativo Nazionale (CENAD) nell’area di “San Gregorio” in Saragozza, è terminato lo schieramento per l’esercitazione “TORO 2019”, che vedrà impiegati assetti della brigata “Pinerolo” e l’82° reggimento fanteria “Torino” al fianco dei colleghi della Brigata “Aragon I” dell’Esercito spagnolo, sotto TACON (controllo tattico) della divisione Castillejo.

Scopo principale di questo importante evento addestrativo è quello di perfezionare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando e le procedure d’impiego delle unità.

L’evento addestrativo rappresenta un importante banco di prova per la complessa stesura di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra le parti resisi necessari per la fase, appena terminata, di deployment e di redeployment degli assetti schierati oltre frontiera.

L’esercitazione sulla base accordi bilaterali ed un’intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi terminerà con una livex di Gruppo Tattico, con l’impiego di una Task Force pluriarma e Posto Comando che opereranno in maniera integrata in uno scenario di tipo war-fighting.

La “TORO 2019” vedrà operare sul terreno per circa 20 giorni 450 militari dell’Esercito Italiano affiancati da soldati spagnoli della Brigata “Aragon I” con l’impiego di VBM “FRECCIA”, VBM “FRECCIA” porta mortaio da 120 mm, VTLM “LINCE”, VTMM “ORSO”, OBICI FH70, oltre ad assetti di Force Protectione sorveglianza del campo di battaglia. Nei prossimi giorni avranno inizio le prime attività esercitative e di amalgama tra i reparti italiani e spagnoli che vedranno protagonisti i militari della “Pinerolo” inseriti in un intenso ciclo addestrativo.

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