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Iraq: la task force Presidium fornisce supporto veterinario alle forze di sicurezza locali

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Mosul Dam (Iraq), 11 giugno 2018 – I militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, impegnati in missione in Iraq, supportano le unità dell’antiterrorismo irachene mediante l’assistenza veterinaria agli assetti K9 schierati presso l’area di Mosul Dam e impiegati nell’individuazione di materiale esplosivo ed ordigni improvvisati.

Per la prima volta i militari dell’Esercito italiano della task force “Praesidium”, su richiesta della controparte irachena, hanno assicurato assistenza veterinaria agli assetti cinofili anti IED (K9) delle unità antiterrorismo irachene (Counter Terrorism ServiceCTS) mediante un programma ad hoc mirato a favorire la piena efficienza delle unità cinofile delle CTS schierate nei punti sensibili dell’organizzazione difensiva dell’area della Mosul Dam.

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Le Counter Terrorism Service impiegano gli assetti K9 quale strumento di contrasto al terrorismo nei principali posti di blocco stradali che adducono all’area della diga, presidiata dai dimonios del 151° reggimento fanteria “Sassari”. L’assetto pregiato ed importante nel contrasto alla minaccia costituita da eventuali autobombe – Vehicle Borne Improvised Explosive Device – necessita di esser mantenuto costantemente in piena efficienza fisica e operativa. Per tale ragione, la task force “Praesidium”, su richiesta delle Counter Terrorism Service con le quali cooperano nel sistema difensivo integrato della Mosul Dam, hanno supportato le unità K9 irachene mediante un accurato protocollo di controllo veterinario, stabilito dagli assetti specialistici veterinari italiani. Il protocollo veterinario ha la finalità di supportare al meglio il delicato lavoro delle forze di sicurezza irachene impegnate, in coordinamento con la coalizione, nel contrasto alla minaccia terroristica. Nello specifico, il supporto italiano alle unità K9 irachene si è espresso e continuerà ad esprimersi attraverso visite e somministrazioni di cure – corroborate da istruzioni sulla gestione degli animali – volte a ridurre la diffusione di patologie incapacitanti tali da rendere inefficaci gli assetti K9 impiegati per la lotta al terrorismo.

La task force “Praesidium”, su base 151° reggimento fanteria “Sassari”, nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve” è la task force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

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Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la task force “Praesidiumgarantisce la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze italiane impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Difesa
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Con il rintocco della “Campana del Dovere” ha preso il via il nuovo anno accademico per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano

Rintocchi della Campana del Dovere 1

Viterbo 24 novembre 2017 – Al rintocco della “Campana del Dovere” ha preso il via ufficialmente l’anno accademico 2017/2018 per tutti gli istituti di formazione dell’Esercito Italiano. La cerimonia si è svolta questa mattina a Viterbo, nell’aula magna della caserma “Soccorso Saloni”, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico e del magnifico rettore dell’università degli studi della Tuscia, prof. Alessandro Ruggieri. Hanno presenziato alla cerimonia una folta rappresentanza di allievi della Forza Armata unitamente a numerose autorità civili e militari tra cui il dott. Antonio Sabino, procuratore militare della Repubblica, il prefetto della provincia di Viterbo, dottor Giovanni Bruno, il comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino e il dindaco della città di Viterbo, ing. Leonardo Michelini.

intervento del Magnifico Rettore della Tuscia 1

Il generale Errico, rivolgendosi agli allievi, li ha esortati ad affrontare ogni sfida preparandosi a essere i futuri Comandanti dell’Esercito Italiano. “Ci saranno situazioni – ha proseguito il capo di SME – in cui dovrete essere in grado di interagire, con flessibilità e intelligenza. Un compito in cui noi italiani ci siamo sempre distinti quali interpreti di un approccio di successo: la famosa via italiana che ci ha garantito grandi risultati e unanime apprezzamento da parte della comunità internazionale”.

I suggestivi tre rintocchi della “Campana del Dovere” hanno un altissimo valore simbolico negli Istituti di Formazione dell’Esercito. Suggellano il momento solenne, richiamando tutti i frequentatori alla responsabilità e all’impegno assunto nei confronti dell’Istituzione a ricordo di tutti coloro i quali, nel rispetto del giuramento prestato, hanno sacrificato la vita per il bene dell’Italia.

Il Generale CA Danilo Errico premia un allievo

Durante la cerimonia sono stati premiati gli ufficiali e gli allievi frequentatori primi classificati per merito complessivo al termine del 1° anno di corso nei vari istituti.

Il prof. Ruggieri, ha evidenziato come, nell’ambito della decennale collaborazione dell’ateneo con l’Esercito Italiano, alla luce del continuo e costante processo di innovazione tecnologica, sia importante “la sinergia tra le due Istituzioni  per garantire una didattica che possa offrire sempre una preparazione non solo culturale ma anche tecnica, fondamentale per saper affrontare le sfide future

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico/Scolastico 2017-2018 in collegamento video con tutti gli Istituti militari della Forza Armata: la scuola di applicazione di Torino, l’accademia militare di Modena, la scuola di lingue estere dell’Esercito di Perugia e le due scuole militari, “Nunziatella” di Napoli e “Teulié” di Milano.

Scambio doni tra il Generale CA Danilo Errico e un allievo della scuola

Il generale di corpo d’armata Serino, al quale il capo di SME ha affidato la responsabilità della formazione dal 1 febbraio 2017, si è rivolto ai giovani allievi sottolineando come “l’inizio di un nuovo anno accademico rappresenti oggi un importante valore aggiunto, laddove il mondo universitario e della formazione sono chiamati a confrontarsi con una realtà estremamente dinamica, in continua evoluzione

Gli istituti di formazione dell’Esercito, seguendo un iter formativo sviluppato coniugando una didattica di livello scolastico e universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, hanno il compito di preparare, accrescere e consolidare, nei frequentatori, i valori che caratterizzano il militare, quali onore, lealtà, coraggio, senso del dovere, fedeltà alle Istituzioni. 

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito
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Granatieri al comando del contingente italiano in Libano

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Shama (Libano), 27 aprile 2017 – Avvenuto oggi il passaggio di responsabilità del comando del contingente italiano che opera nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Sud del Libano.   

Il comando dell’operazione “Leonte” passa alla brigata “Granatieri di Sardegna”, subentrata questa notte alla Brigata “Pozzuolo del Friuli”.

La cerimonia del TOA (Transfer of Authority) si è svolta presso la “Millevoi” di Shama alla presenza del comandante del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, del comandante della missione UNIFIL, il generale dell’esercito irlandese Micheal Beary, nonché di numerose autorità politiche e locali del Libano del Sud.

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Nel corso della cerimonia, il generale Micheal Beary ha ringraziato il personale della Brigata “Pozzuolo del Friuli” per il prezioso contributo fornito in questi sei mesi e per l’importante ruolo ricoperto nell’ambito delle attività previste della Risoluzione delle Nazioni Unite n°1701. 

La brigata “Granatieri di Sardegna”, la più antica dell’Esercito Italiano, ha già condotto l’operazione nella terra dei cedri nel 2014 con “Leonte XV”, rilevando, come allora, il Comando della Joint Task Force dalla brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” che in sei mesi, tra l’altro ha svolto oltre 37.500 attività operative diurne e notturne, 4 mila attività operative congiunte con le Forze Armate Libanesi e completato 58 progetti di cooperazione civile e militare.

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La brigata “Granatieri di Sardegna”, di stanza in Roma Capitale con l’omonimo 1° reggimento ed il reggimento “Lancieri di Montebello” (8°) alle dipendenze, oltre ad essere impiegata nelle attività operative sul territorio nazionale ed internazionale, con la sua plurisecolare storia è la Grande Unità dell’Esercito Italiano incaricata di svolgere le attività di presidio, alta rappresentanza e cerimoniale di Stato presso le sedi istituzionali.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Generale Graziano: fondamentale intervento dei mezzi speciali dell’esercito per emergenza neve

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Roma, 18 gennaio 2017 –Nelle zone del Centro Italia interessate dall’emergenza neve sono prontamente intervenuti oltre 250 militari, andandosi a sommare ai 1800 che già stavano operando nelle aree colpite dai vari eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso agosto.” Così il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ai microfoni di Rai News 24 parlando degli ultimi interventi delle Forze Armate per cercare di alleviare i disagi causati dall’eccezionale ondata di maltempo che sta paralizzando parte del nostro Paese.

I militari – ha precisato il generale Graziano – sono prevalentemente dell’Esercito ma non dobbiamo dimenticare che sono impiegati o in prontezza anche assetti della Marina e dell’Aeronautica, oltre che dei Carabinieri.

È chiaro che la combinazione di tre diverse situazioni emergenziali – la ricostruzione post-terremoto, la nuova ondata sismica e le proibitive condizioni meteorologiche – impongono al personale delle Forze Armate e della Protezione Civile di operare in condizioni talvolta estreme. Ma sono proprio queste difficoltà a spronaci a dare il massimo per aiutare, sostenere e confortare la popolazione.

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In questo momento, l’impegno essenziale dei nostri militari, che stanno lavorando senza sosta, è finalizzato soprattutto al ripristino della viabilità, per permettere di raggiungere i luoghi colpiti, consentendo così il flusso degli aiuti e lo sgombero delle persone isolate. A tal fine, stiamo impiegando soprattutto mezzi speciali del genio – apripista, spazzaneve, turbine da neve, cingolati – che sono duali: nati per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente impiegati in ogni situazione di emergenza. Si tratta di  un impegno corale perché  è necessario rispondere celermente alle esigenze delle popolazioni in difficoltà” ha sottolineato il capo di stato maggiore della Difesa.

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L’intero sistema Paese, sin dal 24 agosto, notte del primo evento sismico in centro Italia, ha reagito prontamente. I contatti tra la Protezione Civile, la Difesa, i volontari e tutti gli Enti competenti sono stati immediati e costanti, perché solo agendo in maniera sinergica e coordinata si possono raggiungere risultati concreti. Le Forze Armate stanno dimostrando, ancora una volta, di essere una preziosa risorsa per il Paese, poiché sono pronte ad intervenire tempestivamente in caso di esigenza e necessità. Il modo con cui il personale militare sta operando, senza sosta e in condizioni di disagio, mi inorgoglisce profondamente e credo meriti il ringraziamento della collettività, ma in questo momento il nostro primo pensiero e la nostra priorità sono le persone che hanno bisogno e sono in difficoltà.” Ha concluso il generale Graziano.

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Fonte e Immagini: Stato Maggiore della Difesa
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Brothers in Army stasera su DMAX, la serie televisiva dedicata all’esercito italiano

di Monica Palermo

Roma, 27 settembre 2014 – Inizia questa sera la serie televisiva Brothers in Army, sul canale DMAX alle ore 21,15, il primo docu-reality che mostra l’addestramento militare italiano. La prima serie, quattro puntate di due episodi ciascuna, narra le vicende di militari che ambiscono a diventare Piloti di elicotteri dell’Esercito.

Dodici ragazzi sono stati seguiti nella loro vita professionale missione dopo missione, volo dopo volo, documentando l’evoluzione della padronanza del mezzo. Durante le riprese, durate un anno, la troupe ha seguito, passo dopo passo, il corso di addestramento per diventare pilota dei elicottero dell’Esercito italiano.

Le immagini sono state realizzate tutte in full HD usando anche go-pro e visori notturni, con la ripresa di immagini subacquee e immagini ad alta quota passando fin sopra le Dolomiti.

Il format di questa serie è stato presentato ieri mattina nella prestigiosa sala della Biblioteca Militare Italiana in palazzo esercito, sede dello stato maggiore, dal generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell’esercito, generale b. Adriano Graziani, capo ufficio pubblica informazione e comunicazione di stato maggiore dell’esercito, Laura Carafoli, SVP Content & Programming Discovery Italia, Giovanna Montani, produttore Ragù Communication e Marta Vivacqua, produttore esecutivo Hangar.

Presenti in sala autorità militari e civili che hanno avuto modo di vedere in anteprima la presentazione della puntata di Brothers in Army che andrà in onda questa sera. Un salute particolare saluto e ringraziamento è andato ai rappresentanti del mondo della tecnologia avanzata, del gruppo Finmeccanica che supportano con il loro operato le forze armate italiane.

Il generale Graziano ha sottolineato che Brothers in Army è dedicato al generale di corpo d’armata Giangiacomo Calligaris e al capitano Paolo Lozzi caduti durante un volo di addestramento nei cieli di Viterbo, il 23 gennaio 2014, e parlando dei tragici eventi ha ribadito che “il nostro dovere è far si che se un rischio viene accettato per servizio o per dovere, per difendere il Paese, che non sia mai per carenze di addestramento o per carenza di equipaggiamento, e di questo dobbiamo essere consapevoli”.
Il generale ha poi ringraziato l’amministratore di Finmeccanica, Mauro Moretti, presente in sala, sottolineando che il gruppo “rappresenta quella parte del Paese che ci vuole, che ci mette nelle condizioni di avere sistemi d’arma ed equipaggiamenti idonei, che lavora come noi al servizio del Paese per conseguire questi risultati”.

Durante il suo intervento l’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti ha ricordato che “non è l’automobile che fa il Paese, sono le tecnologie legate allo spazio e alla difesa” e si è complimentato con i militari che hanno preso parte alla serie, perché grazie a loro ha capito cosa si intende con il termine “brothers” perché vivono “questa esperienza in termini di famiglia”.

Alla realizzazione di Brothers in Army hanno collaborato lo stato maggiore e l’aviazione dell’esercito con il supporto delle aziende del gruppo Finmecanica che, con le loro tecnologie avanzate, supportano le forze armate italiane: Augusta Westland, Selex ES, Thales Alenia Space e Telespazio.

A questa prima serie, dedicata all’esercito, ne seguiranno poi altre dedicate ad esercitazioni delle altre forze armate: marina militare, aeronautica militare e carabinieri.

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Immagini: Ph. Monica Palermo


Afghanistan: cambio al comando del contingente italiano di ISAF, il testimone passa alla brigata bersaglieri Garibaldi

Herat, 23 agosto 2014 – La brigata Sassari cede il testimone alla brigata bersaglieri Garibaldi alla guida del Train Advise Assist Command West, il comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana responsabile della missione ISAF.

Con la resa degli onori alla Bandiera di Guerra del 1° reggimento bersaglieri e allo stendardo di combattimento del 5° Reggimento AVES Rigel, si è svolta a Herat la cerimonia di avvicendamento tra la brigata Sassari e la brigata bersaglieri Garibaldi alla guida del Contingente italiano di ISAF (International Security Assistance Force).

Alla cerimonia, che ha sancito il passaggio del testimone tra il generale Manlio Scopigno e il parigrado Maurizio Angelo Scardino, erano presenti, tra gli altri, il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, l’attuale comandante delle forze NATO in Afghanistan, il generale statunitense Joseph F. Dunford accompagnato dal suo successore, generale Donald M. Campbell, il comandante del comando interforze di Isaf, generale Joseph Anderson.

Il mandato della brigata Sassari è stato caratterizzato da un duplice impegno: da un lato, consolidare il processo di transizione del potere dalle forze NATO al governo afghano nel settore della sicurezza attraverso i compiti assegnati al Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), la nuova articolazione degli assetti del contingente italiano che il 16 giugno scorso, a distanza di poco più di otto anni dalla sua originaria configurazione, ha perso la denominazione di Regional Command West (RC-W).

Dall’altro, sviluppare il piano di rientro in Italia degli uomini ed il ripiegamento dei mezzi e dei materiali utilizzati dal contingente italiano in oltre 10 anni di missione.

Durante i sei mesi del proprio mandato, la brigata Sassari ha inoltre garantito l’addestramento, la consulenza ed il supporto alle forze di sicurezza afghane, specialmente in occasione delle elezioni presidenziali del 5 aprile e del turno di ballottaggio del 14 giugno scorso.

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Fonte: Ministero della Difesa

 


Iraq: completato il trasporto di aiuti umanitari a sostegno delle popolazioni del nord (Video)

Roma,  20 agosto 2014 – L’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare italiana è atterrato oggi a Erbil completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

IMG-20140815-WA0006L’intervento, disposto dai ministri della difesa e degli esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen (EAU), dalla quale l’aeronautica militare supporta da anni il teatro afghano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi. Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° Stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, personale dell’Esercito Italiano con un plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

 

Come avviene lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare in Iraq (Video: Aeronautica Militare)

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
(Ufficio Pubblica Informazione)

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