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Esercito, 46 allievi della Nunziatella del 235° corso, giurano fedeltà alla Repubblica Italiana (video)

Napoli, 19 novembre 2022 – A Napoli, in Piazza del Plebiscito, questa mattina, gli allievi del 235° corso Medaglia d’Oro al Valor Militare capitano Raffaele Tarantini hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, accompagnato dal comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carlo Lamanna.

Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri: il Sindaco di Napoli, dottor Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli, dottor Claudio Palomba, il presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Teo Luzi, le associazioni combattentistiche e d’arma, altre autorità militari e civili tra le quali, rappresentanti diplomatici, della Magistratura, dell’Università, delle Regioni, degli Enti locali e delle altre Amministrazioni.

Il giuramento solenne, avvenuto alla presenza della Bandiera d’Istituto e del padrino del Corso, generale di corpo d’armata Medaglia d’Oro al Valor Militare Rosario Aiosa, suggellato con la lettura della tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, colonnello Giuseppe Stellato, sancisce l’ingresso a pieno titolo dei 46 Allievi – 32 uomini e 14 donne – nei ranghi dell’Esercito Italiano.

Nel corso del suo intervento il capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha esortato i giovani Allievi: “Portate sempre con voi l’impegno che avete solennemente assunto oggi. Amate e rispettate le nostre Istituzioni e sarete i cittadini di cui l’Italia ha bisogno. Da questo momento siete diventati parte della grande famiglia dell’Esercito Italiano: l’Esercito degli Italiani, al servizio delle Istituzioni e dei cittadini”. 

Il generale Serino, ha poi proseguito sottolineando che: “italiano è l’unico aggettivo che può essere associato all’Esercito, perché in questi 161 anni noi abbiamo combattuto sempre e solo servendo il Tricolore nazionale, quello dinanzi al quale avete giurato”. 

L’evento trasmesso in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito Italiano, ha consentito a parenti e amici, impossibilitati a partecipare, di condividere con i propri cari un atto così importante nella vita dell’Allievo.


L’Esercito Italiano, mediante un concorso pubblico bandito annualmente, offre la possibilità a tutti i ragazzi e le ragazze che abbiano concluso con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico di proseguire il triennio di studi presso i licei militari.

L’Istituto militare di Napoli garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR, includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico – morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari. La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

La Scuola Militare “Nunziatella” si conferma un’indiscussa eccellenza nazionale, che forma i giovani che annualmente vanno a integrare i quadri del mondo sia militare sia civile in qualità di uomini di cultura, industriali, diplomatici, politici ma, sempre e comunque, cittadini esemplari.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore Esercito


Esercito, partito il primo contingente della missione in Bulgaria

L’82° reggimento fanteria “Torino”, impiegato nella enhanced Vigilance Activity – eVA

La Bandiera di guerra in partenza

Roma, 13 agosto 2022 – Con la partenza della Bandiera di Guerra del 82° reggimento fanteria “Torino”, gli uomini e le donne dell’Esercito italiano assumono la guida del Battle Group impiegato nella enhanced Vigilance Activity – eVA in Bulgaria, in linea con le decisioni del Patto Atlantico.

Sale quindi a quasi 3.500 militari in 14 Paesi l’impegno dell’Esercito oltre i confini nazionali in missioni a egida ONU, NATO, UE e/o attraverso accordi bilaterali, unitamente ai 9.000 militari in prontezza operativa per le esigenze nazionali e internazionali.

Circa 4.900 i soldati dispiegati sul territorio nazionale sia con l’operazione “Strade Sicure” sia con l’operazione “Terra dei Fuochi” in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali.

I reparti del Genio sono in prontezza per eseguire bonifiche su ordigni esplosivi e residuati bellici (la maggior parte dei quali risalenti al secondo conflitto mondiale), alcuni del peso di centinaia di libbre, spesso in condizioni di notevole complessità.

Anche per il periodo estivo 2022 si è rinnovato l’impegno dell’Esercito a sostegno della campagna AIB (antincendio boschivo) che durerà fino al 30 settembre e che vede operare congiuntamente personale e mezzi della Difesa, del Dipartimento di Protezione Civile e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nelle attività di spegnimento di roghi su tutto il territorio nazionale. L’Esercito vi partecipa con un totale di 5 elicotteri di diversi reggimenti dell’Aviazione dell’Esercito: un HH-412A ed un HH-205A a Viterbo, 2 HH-412A a Cagliari e Lamezia Terme, un UH-90A a Rimini, tutti pronti al decollo con relativo equipaggio di volo.

Nuclei specializzati al soccorso montano, così come team orientati al soccorso per le pubbliche calamità restano disponibili sul tutto il territorio nazionale a supporto delle Istituzioni locali.

Anche la funzionalità delle infrastrutture TLC (telecomunicazioni) e della rete informatica di Forza Armata, necessaria a mantenere il flusso delle comunicazioni viene garantita senza soluzione di continuità dal lavoro degli specialisti delle Trasmissioni dell’Esercito, come il supporto logistico a tutte le unità.

Un impegno a 360 gradi quello profuso dall’#EsercitodegliItaliani, caratterizzato da dinamismo e da una spiccata versatilità professionale, che permette alla componente terrestre delle Forze Armate di essere rispondente alle esigenze del Paese in ogni circostanza. Elevata preparazione e alta professionalità, risultanti del continuo addestramento e dello sviluppo di nuove tecnologie proiettano la storia secolare dell’Esercito nel futuro, ancora una volta, nel ruolo di protagonista.

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore Esercito


Difesa, si è concluso il dispiegamento del contingente italiano in Ungheria

Roma, 02 agosto 2022 – Si è concluso il dispiegamento di oltre 250 tra uomini e donne delle truppe alpine dell’Esercito Italiano, che contribuiranno alla costituzione di uno dei nuovi quattro battlegroup della NATO, schierati sul fianco sud-est dell’Alleanza Atlantica nell’ambito dell’operazione denominata Enhanced Vigilance Activity (eVA).

Il contingente italiano, che opererà sotto comando ungherese, è su Brigata Alpina Taurinense con personale del 3° reggimento Alpini, del 1° reggimento Artiglieria Terrestre, del reggimento Nizza Cavalleria (1°) e del 32° reggimento Genio Guastatori.

Tutti i reparti coinvolti nell’operazione eVA provengono da un intenso ciclo addestrativo che li ha visti partecipare, solo nell’ultimo semestre, alle esercitazioni “Volpe Bianca 22” nell’alta Val di Susa nel mese di marzo, “Cold Response 22”  in Norvegia nel mese di aprile, “Maurin 22” nell’alta Valle Maira nel mese di maggio e “Candelo 22” nella baraggia biellese nel mese di giugno, senza contare il continuo addestramento di specialità a vivere, muovere e combattere in montagna.

Con l’adesione all’iniziativa eVA dopo il previsto iter autorizzativo parlamentare, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est.

Tutte le attività operative e addestrative condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco sud-orientale della NATO sono disposte dal capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone,  e svolte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comado Operativo di Vertice Interforze (COVI).

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: Stato Maggiore Della difesa


Esercito, iniziate le attività di dispiegamento del contingente italiano in Bulgaria

L’82° reggimento fanteria “Torino” della brigata “Pinerolo” dell’Esercito sarà impiegato nella prossima Enhanced Vigilance Activity sul fianco Est dell’Alleanza

Bari, 30 luglio 2022 – Il dispiegamento del contingente italiano è iniziato con l’imbarco, dal porto di Bari, dei primi autoveicoli tattici e logistici, nonché dei materiali logistici. Il contingente a breve sarà impiegato in Bulgaria nell’ambito del Battle Group eVA (Enhanced Vigilance Activity) a guida 82° reggimento fanteria “Torino” dell’Esercito Italiano.

Il carico, supportato del nucleo gestione transiti del reggimento RSOM (Reception Staging and Onward Movement) di Bari, è composto da 55 container, 49 veicoli tattico-logistici e materiali a disposizione del contingente italiano, per l’assolvimento della missione autorizzata dalle autorità politiche italiane sotto egida NATO.

Il dispiegamento di unità dell’Esercito Italiano, per la prima volta in territorio bulgaro, è stato possibile grazie ad una complessa attività di redazione di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra gli alleati e la Bulgaria, nazione ospitante.

L’Italia, dopo un prima fase prettamente logistica, fondamentale per l’avvio della missione con l’impiego di circa 750 uomini e donne dell’Esercito, assumerà il ruolo di Framework Nation ovvero la leadership della missione che vedrà il coinvolgimento di altri contingenti dell’Alleanza.

Con l’adesione all’iniziativa eVA, l’Italia si conferma tra le principali contributrici al rafforzamento della postura di deterrenza e difesa della NATO sul fianco Est.

Le attività operative relative alla missione in Bulgaria saranno condotte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

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Fonte e immagini
: Stato Maggiore della Difesa


Il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè visita il Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni

Alle assunzioni a Terni e Spoleto si aggiunge la trasformazione del battaglione di stanza a Spoleto in reggimento con l’arrivo di altri duecento militari

da sx: Direttore del Polo armi leggere Brigadier Generale Francesco Nasca, sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, com. TRAMAT e vice com. logistico Maggior Generale Sergio Santamaria

“Il Polo armi leggere di Terni è un’eccellenza della Difesa nel settore della logistica. Storica realtà produttiva dell’Umbria fra le più importanti per l’economia ternana” ha detto il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè che il 13 luglio ha visitato l’ente dell’Esercito. 

Il sottosegretario ha poi evidenziato che “Le maestranze svolgono un lavoro insostituibile perché mettono le Forze armate e gli altri Corpi dello Stato nelle condizioni di assolvere i propri compiti. Qui infatti viene eseguita la manutenzione e la revisione delle armi e degli equipaggiamenti in dotazione ai reparti impegnati sul territorio nazionale e all’estero”.

Nel suo incontro con le rappresentanze sindacali e il personale militare e civile dell’ente, il sottosegretario ha poi evidenziato che: “È tanto necessario quanto doveroso continuare a dare un’anima a questo Polo altamente specializzato dove l’Esercito ha investito in termini di tecnologie e strumenti. È evidente che ci sono criticità legate principalmente al blocco del turn over del personale. A queste problematiche la Difesa risponde in modo concreto con un programma di assunzioni che garantisce un opportuno ricambio generazionale e la salvaguardia del know how”. Nel breve termine sono infatti previste 164 assunzioni sulla base di più atti normativi. Prima della fine dell’anno ci sarà il primo bando straordinario di 13 assunzioni. Ne seguiranno altri due per la fine del 2023, rispettivamente di 90 e 61 posizioni.

“Ma non è tutto”, ha concluso Mulè, “Abbiamo risolto anche il problema del personale civile precario al deposito munizione di Spoleto. Il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa ha firmato i decreti e così, a partire dal 18 luglio, i lavoratori avranno un nuovo contratto di 18 mesi che successivamente potrà essere rinnovato in base alle esigenze. Queste buone notizie testimoniano l’impegno costante e incessante in favore dell’Umbria. Alle assunzioni a Terni e Spoleto si aggiunge infatti la trasformazione del Battaglione di stanza a Spoleto in Reggimento con l’arrivo di altri duecento militari”.

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Fonte e immagini
: Ministero della Difesa


L’Esercito Italiano, organizzazione moderna e all’avanguardia, celebra il 161 anniversario (photoreportage)

Dal video Esercito

Roma, 5 maggio 2022 – L’Esercito Italiano, divenuto ora una organizzazione moderna e tecnologicamente all’avanguardia pienamente integrata in ambito interforze multinazionale, ha celebrato ieri 4 maggio il suo 161° anniversario della sua costituzione, decretata il 4 maggio 1861 a Torino dall’allora ministro Manfredo Fanti. L’anniversario è stato celebrato nella presigiosa cornice dell’Ippodromo militare di Tor di Quinto, dove la Forza Armata, ricordando il suo glorioso retaggio forte di un passato ricco di storia e di tradizioni, ha mostrato la sua attualità e vicinanza alle esigenze del Paese e alla sua cittdinanza.

La cerimonia è iniziata con l’entrata della banda dell’Esercito in uniforme storica, che ha preceduto lo schieramento della brigata di formazione, costituita da due reggimenti in armi per un totale di oltre 500 uomini e donne che simboleggiano tutte le armi le specialità ai corpi della Forza Armata.

Il primo reggimento agli ordini del colonnello Pasquale Spanò comandante del reggimento allievi dell’accademia militare è costituito da:

  • una compagnia di allievi delle scuole militari Nunziatella e Teulié,
  • una compagnia di allievi dell’accademia militare e della Scuola Sottufficiali dell’Esercito,
  • una compagnia secondo battaglione Granatieri di Sardegna,
  • uno squadrone del Reggimento Lancieri di Montebello, (8°).

Il secondo reggimento agli ordini del colonnello Elio Manes comandante dell’8° reggimento bersaglieri nonché comandante dell’operazione Terra dei Fuochi è costituito da:

  • una compagnia dell’8° reggimento bersaglieri;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del 9° reggimento Alpini,
    • un plotone del 185° reggimento paracadutisti,
    • e un plotone del reggimento lagunari Serenissima;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del IV reggimento carri,
    • un plotone del comando aviazione dell’esercito,
    • un plotone del comando artiglieria;
  • una compagnia di formazione composta da:
    • un plotone del 6° reggimento genio,
    • un plotone a cura della scuola trasmissioni e Informatica,
    • un plotone dell’8° reggimento trasporti Casilina.

Il comandante della brigata formazione il generale di brigata Liberato Amadio ha poi preso il comando.

A seguire sono entrati i medaglieri nazionali e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Subito dopo sono stati resi gli onori alla Bandiera di guerra dell’Esercito

Sono poi stati resi gli onori al Ministro della Difesa Lorenzo Guerino che, acccompagnato dal capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito generale di corpo d’armata Pietro Serino, ha passato in rassegna gli schieramenti.

Il ministro Guerini una volta sul palco ha preso la parola evidenziando che:

“Siamo davvero orgogliosi del nostro Esercito, perché dal suo quotidiano operare traspare l’immagine di una realtà sempre pronta, efficace ed efficiente, disponibile ad agire con generosità e assoluta professionalità.

Oggi è anche grazie all’Esercito che l’Italia può affermare il proprio ruolo di alleato credibile e membro responsabile della Comunità internazionale, che non si sottrae ai suoi compiti di difesa collettiva: compiti che si prospettano ancor più necessari per il futuro, in ragione dell’impegno sempre maggiore che NATO e Unione Europea, pilastri di riferimento dell’architettura di sicurezza alla quale aderisce l’Italia, stanno attuando, in risposta alle mutate esigenze del quadro internazionale; ed in particolare a seguito della sanguinosa e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina. L’Esercito è una Istituzione quanto mai viva, in continua trasformazione e proiettata verso il futuro.

Voglio sottolineare la lungimiranza con cui l’Esercito rivolge lo sguardo al domani, con un’innata propensione all’integrazione interforze, forte di una continua evoluzione dottrinale e tecnologica.

Per completare la modernizzazione dell’Esercito mancano tuttavia altri passi importanti riguardanti la connettività delle forze, le capacità cibernetiche e lo sviluppo dei sistemi autonomi in grado gestire le moderne operazioni multi-dominio in perfetta sincronia con le altre componenti dello strumento militare.”

Nella Storia del nostro paese, l’Esercito italiano è sempre stato in prima linea nella difesa della Patria, della Costituzione e dei valori democratici, cardine della nostra Nazione e delle nostre Alleanze di riferimento. In occasione delle emergenze e delle catastrofi naturali, la Forza Armata è sempre stata pronta, reattiva e generosa, fino al limite del sacrificio personale, intervenendo con umanità,riscuotendo sempre apprezzamento incondizionato, in Italia e all’estero. 

Queste vostre virtù sono un patrimonio chiaramente condiviso anche dalle collettività dei paesi dove operano le missioni di pace italiane, di cui l’Esercito Italiano è la spina dorsale“, ha detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Durante il suo intervento, il generale Serino ha sottolineato che “in questo periodo, caratterizzato da due eventi inattesi e drammatici, il rapporto tra l’Esercito e gli italiani si è fatto più forte e più consapevole. I nostri concittadini sanno di poter contare su una compagine capace e determinata, in grado di adattarsi rapidamente alle minacce da affrontare.

Proprio questo consolidato rapporto rende importante celebrare in forma pubblica il trascorrere dei 161 anni che ci hanno visto chiamare Esercito Italiano, l’Esercito degli italiani. Siamo felici di essere oggi schierati davanti all’Italia in tutte le nostre articolazioni, con i tratti distintivi dei nostri Corpi e delle nostre Armi, che raccontano una storia di assoluta fedeltà alla Patria e alle sue Istituzioni… Il nostro patrimonio di valore e di sacrificio è unico e indivisibile. Esso ci accomuna tutti e ci rende forti. L’Esercito è quello che vedete davanti a voi. È un’unica schiera: Una Acies”. –

Successivamente il Ministro della Difesa, dinanzi alla Banda dell’Esercito e a tutti i reparti schierati, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Bandiera di Guerra dell’Esercito e la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra del 7° Reggimento CBRN “Cremona”, nonché 4 Medaglie d’Argento e 2 Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito al personale distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero. 

A seguire, lo sfilamento di assetti di sanità impegnati nel contrasto alla pandemia, la tradizionale carica a cavallo dei “Lancieri di Montebello” (8°) comandata dal capitano Antonio Corso e del reggimento artiglieria terrestre a cavallo nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale.

Al termine della cerimonia c’è stato il passaggio di 3 elicotteri dell’Aviazione Esercito:

  • due NH 90, elicotteri da trasporto tattico, aeromobili di nuova generazione prodotti dal consorzio industriale NHI (NATO HELICOPTER INDUSTRIES), nati da requisiti operativi comunemente espressi in ambito NATO da Italia, Francia, Germania, Olanda, e Belgio;
  • un AB 412, un elicottero quadripala con due turbine. Il velivolo è in dotazione alle Forze Armate Italiane, in particolare all’Aviazione dell’Esercito, ma anche a Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia Costeria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

I velivoli hanno concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Guerini, scanditi dalla musica d’ordinanza del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna diretto dal Maestro Domenico Morlungo.

Ultima immagine dedicata a questo cane che dopo aver svolto parecchie missioni all’estero, ora sta in “pensione” .

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L’Aquila, celebrata la Santa Messa in preparazione alla Santa Pasqua per le Forze Armate e corpi armati dello Stato

Precetto Pasquale presso la basilica di San Berardino

L’Aquila, 7 aprile 2022 – L’arcivescovo metropolita S.E. rev.ma, cardinale Giuseppe Petrocchi, ha celebrato questa mattina, presso la Basilica di San Berardino da Siena sita in L’Aquila, la Santa Messa di preparazione alla Santa Pasqua per il personale delle Forze Armate, delle Forze di Polizia ad ordinamento militare e civile e altri corpi dello Stato nel cammino del sinodo, concelebrata dai cappellani militari dell’XI zona pastorale interforze Abruzzo Molise.

La funzione religiosa è stata organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise” e si è svolta nel pieno rispetto delle norme di contenimento della pandemia.

Associazioni combattentistiche e personale non più in servizio e massime autorità militari e civili hanno preso parte alla celebrazione religiosa, tra cui il prefetto di L’Aquila, dott.ssa Cinzia Teresa Torraco, a conferma dell’indissolubile legame creatosi ormai tra la comunità militare e la regione. 

Il comandante del Comando Militare Esercito Abruzzo Molise, colonnello Marco Iovinelli, al termine della celebrazione, ha ringraziato l’arcivescovo per le parole di apprezzamento rivolte a tutti gli uomini e le donne in uniforme, per il loro quotidiano impegno e sacrificio al servizio di tutti i cittadini. Il comandante ha poi augurato una serena Santa Pasqua a tutti i presenti con la speranza che, visto il delicato momento storico che stiamo vivendo, diventi per tutti un’importantissima occasione di rinnovamento e di profonda riflessione, nella quale trovare la speranza per il ritorno alla normalità.

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Fonte e immagini:
Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”
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Esercito, cambio al vertice della brigata “Friuli”, il generale Massimiliano Belladonna subentra al parigrado Stefano Lagorio

L’avvicendamento al comando della brigata aeromobile “Friuli” è stato presenziato dal generale della divisione “Vittorio Veneto” Angelo Michele Ristuccia

Bologna, 26 febbraio 2022 – Cerimonia di  avvicendamento al comando della brigata aeromobile “Friuli” tra il generale di brigata Stefano Lagorio, cedente, e il generale di brigata Massimiliano Belladonna, subentrante, ieri 25 febbraio, presso la caserma Mameli di Bologna, alla presenza del comandante della divisione “Vittorio Veneto” generale di divisione Angelo Michele Ristuccia.

All’evento hanno preso parte anche i gonfaloni e i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e alcune autorità civili e militari di Bologna.

Il generale Stefano Lagorio lascia il comando della unità dell’Esercito Italiano dopo oltre due anni intensi, che hanno visto la brigata “Friuli” impegnata in attività operative sia in Patria sia all’estero. La brigata infatti è stata impegnata in ambito estero nell’operazione Leonte XXX inserita nella missione delle Nazioni Unite “United Nation Interim Force in Lebanon” e in ambito nazionale nell’operazione “Strade Sicure” in concorso alle Forze di Polizia, negli interventi per pubbliche calamità e nella serie di esercitazioni finalizzate alla certificazione del raggiungimento, da parte dei reparti dipendenti, della loro piena capacità operativa nella condotta di attività di Personnel Recovery, Medical Evacuation (MEDEVAC) e RAID aeromobili a premessa del loro impiego, quali Task Group Aeromobili, nei teatri operativi afgano e iracheno.

Discorso del generale di brigata Stefano Lagorio

Durante il discorso di commiato, il generale Lagorio ha espresso la sua profonda gratitudine agli uomini e alle donne della “Friuli” per il diuturno impegno e per la straordinaria professionalità dimostrata durante il periodo di comando, manifestando al contempo il proprio orgoglio. AL termine del su discorso il generale ha augurato un buon lavoro al suo subentrante.

Il generale Lagorio andrà a ricoprire un nuovo incarico presso il Comando Forze Operative Nord in Padova.

Discorso del generale di brigata Massimiliano Belladonna

Il generale subentrante, Massimiliano Belladonna, è stato il comandante del distaccamento “Friuli” durante l’impiego della brigata in territorio libanese.

Il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia

Il generale di divisione Angelo Michele Ristuccia, nel suo intervento di saluto, si è congratulato con il generale Lagorio per l’eccellente lavoro svolto ed ha sottolineato “come la Brigata aeromobile sia ormai una risorsa pregiata sia per l’elevatissima tecnologia dei sistemi d’arma in dotazione, sia per la professionalità del proprio personale”.

La cerimonia ha segnato anche il passaggio della dipendenza della brigata dalla divisione “Vittorio Veneto” al comando Aviazione dell’Esercito, comandato dal generale di divisione Andrea Di Stasio presente alla cerimonia. Con l’acquisizione della Grande Unità da combattimento aeromobile diventerà l’unico Comando dell’Esercito ad avere in seno tutte le capacità aeree della Forze Armata.

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Fonte e immagini
: Comando Forze Operative Nord
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Conclusa l’esercitazione “Dagger Guard” con paracadutisti della “Folgore” e della 173 Airborne Brigade

Il 186° reggimento paracadutisti “Folgore” si è addestrato con il 54th Brigade Engineer Battalion (BEB) della 173rd Infantry Brigade Combat Team (Airborne).

Dandolo (PN), 15 febbraio 2022 – Esercitazioni senza sosta per i paracadutisti della Folgore, che hanno appena terminato una delle attività addestrative finalizzate a implementare e migliorare l’integrazione e l’interoperabilità con la 173rd Infantry Brigade Combat Team – Airborne (IBCT-A), di stanza a Vicenza.

Un plotone paracadutisti della Permanent Training Company del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, in particolare, è stato inquadrato in un complesso del 54th BEB della 173 IBCT(A), con il compito di eseguire una Joint Forcible Entry Operation (JFEO) sulla zona lancio FRIDA di Maniago.

L’esercitazione Dagger Guard ha focalizzato l’addestramento sulle capacità di infiltrazione tramite aviolancio, un’abilità imprescindibile per soddisfare il requisito di tempestività d’impiego, rapidità di proiezione e profondità di penetrazione, con la priorità di mantenere le potenzialità peculiari delle aviotruppe e la condotta delle attività addestrative disposte dal Comando Forze Operative Nord.

L’obiettivo delle attività esercitative è stato di far conseguire e mantenere la massima capacità operativa alle unità dipendenti, per essere prontamente impiegabili in ambienti operativi ad alta intensità e sviluppare i livelli di interoperabilità e integrazione degli assetti Combat e Combat Support  con assetti analoghi dei principali Paesi dell’Alleanza Atlantica e dei Paesi Partner (c.d. “Airborne Community”).

L’esercitazione condotta in un’area addestrativa diversa da quelle normalmente utilizzate, ha consentito di fornire all’attività il massimo realismo e di far accrescere e mantenere i livelli di prontezza operativa delle minori unità, verificando e implementando le procedure tecnico-tattiche e d’impiego della Brigata “Folgore”. 

Per le sue caratteristiche di dinamicità, flessibilità e prontezza operativa, la Brigata paracadutisti “Folgore” è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta immediata della Difesa per far fronte, con tempestività, a situazioni di crisi e ad esigenze che richiedono di impiegare forze anche in località difficilmente raggiungibili. 

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Fonte
: Brigata paracadutisti Folgore
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UNIFIL: i caschi blu tra musica e beneficenza in Libano

Al Bazuriyah (Libano del Sud), 12 febbraio 2022 – Un nuovo tassello arricchisce il progetto “Forlì per il Libano”. Musica con scopo benefico è stata la new entry di quest’anno. L’iniziativa è nata l’estate scorsa dalla collaborazione tra i fanti aeromobili del 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste e la Città di Forlì, capitanata dal sindaco Gian Luca Zattini con il supporto della giunta comunale e la cittadinanza tutta, si arricchisce di un nuovo tassello, questa volta con un impronta artistica oltre che benefica.

I Caschi Blu italiani di UNIFIL donano strumenti musicali agli studenti in Libano

Un concerto benefico si è tenuto il 26 dicembre scorso presso la suggestiva cornice del San Giacomo a Forlì, al fine di raccogliere fondi per finanziare l’acquisto di strumenti musicali per i ragazzi dello Smart College di Al Bazuriyah, nel Sud del Libano. Iniziativa resa possibile anche grazie alla collaborazione offerta dall’associazione No.Vi.Art. e dal comune e dell’Istituto musicale Angelo Masini.

Questo ennesimo progetto di solidarietà è nato dalla volontà della professoressa Maria Teresa Indellicati, presidente di No.Vi.Art, che grazie ad un grandissimo impegno ormai pluriennale riesce con la propria associazione a creare un ponte di solidarietà tra i popoli, un ponte arricchito da note artistiche, proprio verso quelle terre in cui i giovani risentono maggiormente dei postumi di conflitti e dell’instabilità socio-economica.

Lo scopo dell’iniziativa, che si è finalizzata proprio negli ultimi giorni di gennaio, oltre a creare un rapporto di amicizia e fratellanza tra i ragazzi italiani e quelli libanesi, è stato poter donare agli studenti dello Smart College diversi strumenti musicali tra cui una tastiera, due chitarre ed altro materiale necessario per continuare a coltivare la loro passione per la musica.

Un ruolo fondamentale nella gestione di tutte le attività è affidato alla coordinatrice dalla scuola, la dottoressa Yasmine Ghaddar, la quale ha seguito passo dopo passo lo sviluppo del progetto, consapevole che questo legame con i nuovi amici italiani riveste un’importanza fondamentale, specialmente nel momento di immensa difficoltà socio-economica che sta investendo il popolo libanese. La stessa ogni giorno si adopera per garantire ai giovani studenti libanesi un futuro migliore fatto di cultura e consapevolezza dei propri mezzi.

La donazione degli strumenti musicali permetterà, agli studenti libanesi, di prepararsi al meglio per il festival Musica e giovani del Mediterraneo, in programma a Forlì per la prossima estate, evento che vede ogni anno coinvolti ragazzi provenienti dall’area mediterranea e balcanica.

La missione italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, al suo sesto mandato nella Terra dei cedri con i colori delle Nazioni Unite, con la responsabilità del settore ovest di UNIFIL in cui operano 3.800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte 1.000 militari italiani.

Il sostegno alla popolazione e alle istituzioni locali è uno dei pilastri della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, compito fondamentale che il contingente italiano, al comando del generale di brigata Massimiliano Stecca, svolge con impegno teso anche a rinsaldare i tradizionali vincoli di amicizia che legano Libano e Italia.

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Fonte e immagini:
Joint Task Force  – Lebanon Sector West
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