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La Folgore ricorda il 78 anniversario della battaglia di El Alamein

Livorno, 23 ottobre 2020 – La brigata paracadutisti “Folgore” ha ricordato oggi il 78° anniversario della battaglia di El Alamein con la deposizione di una corona d’alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie unità. La commemorazione si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e contenimento del contagio dal COVID-19.

Settantotto anni fa i paracadutisti, schierati a difesa a El Alamein, lungo un fronte di 15 chilometri con un rapporto di forze impari, seppero resistere oltre l’immaginabile, con incredibile determinazione ed energia, ai ripetuti attacchi avversari, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite. Al prezzo di grandi sacrifici, circa 1.100 tra morti, feriti e dispersi, l’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte.

Il comandante della “Folgore”, generale di brigata Beniamino Vergori, ha sottolineato come, nonostante il distanziamento fisico imposto dalle misure di contrasto all’emergenza pandemica, i paracadutisti dell’Esercito restano indissolubilmente uniti nel ricordo del sacrificio dei caduti. Si legge nel suo messaggio alle unità della Brigata: “Per la nostra Patria, i Paracadutisti hanno dato tantissimo e continuano a dare ancora oggi con la stessa forza, intensità e tenacia, con lo stesso coraggio e per gli stessi valori caratteristici del soldato di sempre che ci ha indicato la “Via del Dovere”. Tutto ciò è ancora oggi la Folgore, ovvero ciò che è stato, ciò che rappresenta ai nostri giorni e ciò che sarà sempre”.

La brigata paracadutisti “Folgore” è una grande unità dell’Esercito Italiano che, manovrando nella terza dimensione, è in grado, anche con breve preavviso, di pianificare, preparare e condurre ogni tipo di operazione militare schierando, con aviotrasporto o aviolancio, le proprie unità anche a distanze strategiche.

Il personale della Brigata Paracadutisti “Folgore” è costantemente impegnato, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in quasi tutte le operazioni nazionali e internazionali dove sono impiegate le Forze Armate Italiane.

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La Folgore commemora il 77° anniversario della battaglia di El Alamein

consegna del basco

Pisa, 25 ottobre 2019 – Una cerimonia di commemorazione dei fatti d’arme di El Alamein si è svolta oggi presso la Caserma “Gamerra” di Pisa, alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina.

La battaglia rappresentò uno dei momenti più epici della storia dell’Esercito e dei suoi soldati il cui valore e gesta furono riconosciute anche dall’avversario dell’epoca. Infatti, lo stesso Winston Churchill rese onore all’eroico sacrificio dei soldati italiani ad El Alamein in un discorso alla Camera dei Comuni di Londra, usando queste parole: “Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore…”

A lui fecero eco, il corrispondente di Radio Cairo, Heartbrington che, l’8 novembre 1942, sintetizzo quei giorni drammatici sottolineando come “La Divisione Folgore ha resistito al di là di ogni possibile speranza”, e la BBC di Londra che commentò come “Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno”.

Nel corso del suo intervento il generale Farina ha dapprima ringraziato le associazioni combattentistiche e d’arma ed in particolare l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia custodi della memoria e delle tradizioni delle armi e specialità dell’Esercito, per poi rivolgersi agli uomini e donne della Folgore presenti a Pisa, evidenziando come i paracadutisti di oggi siano animati dagli stessi ideali che mossero “i ragazzi della Folgore di allora” e che fanno di questa Unità, insieme agli operatori delle Forze Speciali, “la punta di diamante delle Forze Armate”. 

discorso del Gen Farina

Nel proseguo del suo intervento, il capo di SME ha evidenziato i costanti eccellenti risultati ottenuti dalla Folgore nei vari teatri operativi che l’hanno vista protagonista dal 1982 sino ai giorni nostri, così come l’impegno nel garantire la sicurezza dei cittadini con l’operazione “Strade Sicure” e le molteplici e complesse attività addestrative nazionali e internazionali come ad esempio la Mangusta, la Swift Response 2019, la Muflone o la Gazza Ladra del Comparto Operazioni Speciali, solo per citarne alcune, condotte con paritetiche unità come la 173^ Airborne Brigade. 

Risultati questi “frutto di una forma mentis vincente e improntata sempre all’azione” che fa dei paracadutisti “una salda compagine di donne e uomini addestrati e preparati secondo standard elevatissimi ed alla continua ricerca di innovazioni e aggiornamenti” e che rappresentano “per la Forza Armata e per l’intera comunità nazionale un modello di riferimento, fonte di ispirazione e motivo di orgoglio”. In tal senso, ha elogiato tutti i paracadutisti, volontari, graduati, sottufficiali, ufficiali e catena di comando, esprimendo apprezzamento per la Brigata Folgore, il Comando Forze Operative Nord e i rispettivi comandanti, generale di brigata Beniamino Vergori e il generale di corpo d’armata Amedeo Sperotto.

Il comandante della Folgore, nel rivolgersi ai paracadutisti e agli ospiti intervenuti ha evidenziato come la Brigata Paracadutisti  sia costituita da donne e uomini in cui risiedono valori come spirito di sacrificio, senso del dovere e rispetto per il prossimo e per i più deboli e che servono la Patria con slancio e passione dalle città italiane, nel corso dell’impiego nell’Operazione Strade Sicure, ai diversi scenari di crisi internazionali in cui contribuiscono alla sicurezza e stabilità.  

La Folgore infatti, proprio per la particolarità e le caratteristiche dei propri paracadutisti, è impegnata costantemente, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in tutte le missioni internazionali dove sono presenti le Forze Armate Italiane, nonché nelle operazioni in ambito nazionale, quali Strade Sicure, per concorrere alla sicurezza di diverse aree sensibili del Paese e nelle attività di soccorso alla popolazione colpita dalle recenti calamità naturali.

Capacità queste, che dopo 77 anni, traggono ancora forza e volontà dai valori e dalle tradizioni ricevute dai “Leoni” di allora, e che si tramandano verso i tantissimi giovani che aspirano oggi a indossare il basco amaranto.

lancio del tricolore

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Libano: il contingente italiano celebra il 75° anniversario della battaglia di El Alamein

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Shama (Libano), 27 ottobre 2017 – Si è svolta il 23 ottobre in Libano, alla base di Shama sede del comando del settore ovest della Missione di UNIFIL, una cerimonia dell’alzabandiera, per commemorare il 75° anniversario della battaglia di El Alamein.

Alla presenza del generale Rodolfo Sganga, comandante in Patria della brigata paracadutisti Folgore, i militari del contingente, hanno ricordato la storica data che vide la nascita del mito della Folgore.

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Dopo la deposizione della corona per ricordare i caduti il generale Sganaga ha esortato gli uomini e le donne del contingente ad affrontare la nuova delicata missione di UNIFIL comportandosi sempre, “come nostra abitudine, da professionisti preparati e ponderati, mantenendo sempre un comportamento assolutamente amichevole e rispettoso nei confronti della popolazione che ci ospita e collaborativo con i colleghi stranieri”.

La brigata paracadutisti Folgore sta ultimando lo schieramento delle proprie unità in Libano e dallo scorso 17 Ottobre ha assunto il comando del settore ovest della missione UNIFIL.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano
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Muore il generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valor militare per El Alamein. Cordoglio del capo di stato maggiore della difesa

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DSC_3134 MP_015_Bolzano, 30 agosto 2014 – È morto questa mattina, per cause naturali presso la propria abitazione in Bolzano, il generale di corpo d’armata medaglia d’oro al valor militare, Ferruccio Brandi. Era nato a Trieste il 9 novembre del 1920. È stato comandante del 187° reggimento paracadutisti, divisione Folgore.

Il capo di stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del generale di corpo d’armata Ferruccio Brandi, medaglia d’oro al valore militare per i combattimenti a El Alamein nel 1942, esprime il profondo cordoglio ai congiunti dell’Ufficiale a nome suo personale e delle Forze Armate.

Con la scomparsa del Generale Brandi, ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, perdiamo uno dei testimoni di una delle più importanti pagine di storia e di valore dei paracadutisti e delle forze armate.

elal_movm_brandiIl generale Brandi aveva ottenuto la Medaglia d’Oro combattendo ad El Alamein, con la seguente motivazione: “Comandante di plotone paracadutisti, attaccato da preponderanti forze corazzate, rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli.
Sorpassato dai carri, raccolti i pochi superstiti, li guidava in furioso contrassalto, riuscendo a fare indietreggiare le fanterie avversarie seguite dai mezzi corazzati. Nuovamente attaccato da carri, con titanico valore, infliggeva ad essi gravi perdite ed, esaurite le munizioni anticarro, nello estremo tentativo di immobilizzarli, si lanciava contro uno di questi e con una bottiglia incendiaria lo metteva in fiamme.
Nell’ardita impresa veniva colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola; dominando il dolore si ergeva fra i suoi uomini, e con la mandibola penzolante, orrendamente trasfigurato, con i gesti seguitava a dirigerli, e ad incitarli alla lotta, trasfondendo in essi il suo sublime eroismo. Col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo salvava la posizione aspramente contesa e, protraendo la resistenza per più ore, oltre le umane possibilità, s’imponeva all’ammirazione dello stesso avversario. I suoi paracadutisti, ammirati e orgogliosi, chiesero per lui la più alta ricompensa.

Condoglianze alla famiglia del generale Brandi dalla redazione di MNFI (Military News from Italy). R.I.P.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

 


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