Archivi del mese: agosto 2020

Beirut, SMD mette a disposizione due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare per trasporto di specialisti e aiuti umanitari (video)

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Roma, 6 agosto 2020 – In seguito alle esplosioni che hanno devastato la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare.

I velivoli, appartenenti alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, decolleranno nelle prossime ore, come da ordine del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare). Una seconda missione è prevista per domani, dedicata al trasporto di materiale umanitario e medico.

Il 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” è il reparto dell’Esercito deputato ad assolvere compiti in materia di difesa specialistica CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica, Nucleare). Sul territorio nazionale, così come in tutti i teatri operativi in cui sono impiegate le Forze Armate italiane, assetti specialistici del 7° garantiscono le attività peculiari di rivelazione, identificazione, campionamento e decontaminazione.

Il C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, decollato nella notte è atterrato a Beirut.

A bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare)

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Il C-130J, in dotazione alla 46^ Brigata Aerea di Pisa è un velivolo da trasporto di personale, materiali e mezzi, spesso utilizzato anche in attività di supporto a favore della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d’urgenza, di pazienti in imminente pericolo di vita, che richiedono l’imbarco di una ambulanza o in bio-contenimento.

Questi velivoli sono stati utilizzati recentemente anche per il trasporto di materiale sanitario in tutto il Paese, nonché per il trasporto di aiuti umanitari in Paesi colpiti da calamità, come ad esempio nel caso dell’Ucraina, a seguito dell’alluvione di giugno, per citare solo il caso più recente.

 

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Esplosione al porto di Beirut, ferito lievemente un militare italiano del Sector West di UNIFIL

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Libano (Beirut), 4 agosto 2020 – Una forte esplosione avvenuta questo pomeriggio all’interno del porto di Beirut ha coinvolto un team della missione UNIFIL. Un militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite.

È stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute.

Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di UNIFIL che stanno provvedendo all’evacuazione del personale.

Sono in corso gli accertamenti da parte di UNIFIL e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell’accaduto.

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Carabinieri sequestrano 7000 piante di marijuana in capannone industriale abbandonato

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Taurianova (RC) 3 agosto 2020 – Un altro duro colpo alla produzione di marijuana nella Piana di Gioia Tauro da parte dei Carabinieri reggini. I Carabinieri della Compagnia di Taurianova insieme ai “Cacciatori” dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, nel corso degli ordinari rastrellamenti hanno individuato un grande capannone in disuso utilizzato in area rurale di Contrada Torre Lo Schiavo, adibito a essiccatoio di piante di marijuana. 

Un forte odore di marijuana proveniente da un vecchio frantoio abbandonato da tempo in una impervia area rurale di Taurianova ha destato il sospetto dei militari, che, una volta entrati, si sono trovati davanti un vero e proprio essiccatoio “industriale”, con centinaia di fili di spago attaccati a delle intelaiature in ferro poste sulle pareti, così creando una distesa di piante sospese e distanziate tra di loro, per consentirne l’ottimale essicazione, al termine della quale le piante sarebbero state tritate e vendute in dosi nel mercato illegale. Per di più erano presenti dei grandi ventilatori alimentati da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, come successivamente accertato dai tecnici intervenuti.

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Circa 7000 piante di altezza variabile tra mezzo metro e 1 metro, per un quantitativo stimato in oltre 350 kg di sostanza stupefacente che, una volta venduta al dettaglio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 3 milioni di euro. Evidentemente le piante erano state trasportate nel capannone provenendo da alcune piantagioni già estirpate e fatte crescere nella Piana di Gioia Tauro, le cui piazzole sono in corso di individuazione. La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sequestrata e sarà trasmessa al RIS di Messina per le successive analisi tossicologiche del caso.  

L’operazione è stata svolta dai Carabinieri delle Stazioni di Taurianova e Cittanova e dei “Cacciatori”, durante specifici servizi volti alla prevenzione e repressione della produzione e smercio di sostanze stupefacente nel territorio.

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I Carabinieri di Taurianova svolgeranno tutte gli accertamenti necessari ad individuare i realizzatori della piantagione industriale. Il sequestro rappresenta un altro duro colpo alla criminalità locale, riuscendo a privarla di un ingente fonte di guadagno.

L’intervento rientra nella più ampia e diffusa azione dei carabinieri della Piana di Gioia Tauro nel contrasto alla coltivazione di cannabis nel territorio, a conferma di una sempre incisiva e pervasiva azione di contrasto al fenomeno disposta e coordinata dal Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro.

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Soccorso aereo: equipaggio dell’Aeronautica Militare in azione per recuperare donna di 36 anni

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Cagliari, 2 agosto 2020 – Un equipaggio dell’80° centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo, in prontezza d’allarme nazionale, è decollato dall’aeroporto di Decimomannu, a bordo di un elicottero HH-212 per prestare soccorso ad una donna dispersa in località Castiadas nel sud della Sardegna.

L’equipaggio, ricevuto l’ordine di missione dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) dell’Italian Air Operation Centre di Poggio Renatico (FE), è decollato in mattinata per raggiungere la zona di intervento. A bordo anche personale specializzato del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Sardegna. Giunti nell’area d’operazione l’equipaggio ha individuato la donna in difficoltà, che è stata raggiunta da Carabinieri, CNSAS e volontari che l’hanno affidata al 118 per essere trasferita presso l’ospedale San Marcellino di Muravera.

Terminato l’intervento, l’elicottero ha fatto rientro a Decimomannu ed ha ripreso la normale prontezza d’allarme SAR nazionale.

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L’80° Centro C.S.A.R. è uno dei reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita o in condizioni di grave difficoltà.

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(Foto: © Aeronautica Militare)
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Esercitazione “proof of concept expeditionary”, testate a Pantelleria le capacità di proiezione dell’Aeronautica Militare

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Pantelleria, 1 agosto 2020 – L’F-35B, versione STOVL del nuovo caccia di 5ª generazione, al centro dell’evento esercitativo che ha consentito di testare le capacità di proiezione delle forze espresse dall’AM.

Testare la capacità di proiettare, con brevissimo preavviso, un adeguato pacchetto di forze, completo in tutte le sue componenti abilitanti, in un’area di interesse anche lontana dalla madre Patria e in un ambiente semi-permissivo: questo l’obiettivo dell’esercitazione “Proof of Concept Expeditionary”, un evento pensato per sintetizzare le principali e peculiari capacità di proiezione delle forze che l’Aeronautica Militare è in grado di esprimere oggi al servizio della Difesa e del Paese.

L’attività, alla quale ha presenziato anche il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, si è svolta giovedì 30 luglio sull’isola di Pantelleria, all’interno del Distaccamento Aeroportuale dell’Aeronautica Militare che da più di ottant’anni costituisce un importante presidio strategico per la Difesa nel cuore del Mediterraneo.

Uno scenario individuato proprio per ricreare quelle condizioni di distanza dalle basi aeree stanziali e di ridotto supporto logistico, inclusa la presenza di una pista di decollo e atterraggio dalle dimensioni limitate dove i caccia convenzionali non possono operare, tipiche di quelle che in gergo tecnico vengono definite “bare/austere base”. In particolare, un F-35B, versione a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL – Short Take-Off and Vertical Landing) del nuovo caccia di 5ª generazione, recentemente assegnato al 32° stormo di Amendola (FG) – il principale e più attuale fattore abilitante della predetta capacità expeditionary della Forza Armata – dopo aver preventivamente verificato le condizioni di sicurezza necessarie all’atterraggio, ha effettuato un avvicinamento a bassa velocità alla pista di Pantelleria, arrestando in pochissime centinaia di metri la propria corsa di atterraggio. Il velivolo è stato poi rifornito a terra con una speciale procedura direttamente da un velivolo tanker KC-130J ed è stato armato in tempi strettissimi, per poi ridecollare per la prosecuzione della missione assegnata. Il tutto si è svolto in una cornice di sicurezza per i velivoli, i mezzi ed il personale coinvolto costantemente assicurata grazie ad un sistema di ricognizione e sorveglianza dall’alto, una struttura di comando e controllo mobile e ad unità specializzate di Personale Force Protection.

L’Aeronautica Militare è una delle poche forze aeree al mondo in grado di avere oggi, concretamente, una piena ed autonoma capacità di proiezione del potere aerospaziale“, ha affermato il generale Rosso. “Questa è una capacità che non riguarda un singolo velivolo, quale può essere l’F-35B, fattore essenziale ed abilitante in questo contesto ma di cui rappresenta solo un tassello, ma che richiede la reale capacità di integrare tutta una serie di competenze fondamentali che la Forza Armata è in grado di esprimere, operando non solo da casa, dalle nostre basi, dove abbiamo tutta la logistica di supporto necessaria, ma anche lontano dai confini nazionali ed in contesti non permissivi se, dove e quando ritenuto necessario“.

pantSi tratta di una capacità importante al servizio del Paese – ha aggiunto il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica – anche alla luce degli scenari così mutevoli, flessibili ed imprevedibili con i quali siamo chiamati in qualche modo a convivere e confrontarci. Noi, come tutte le forze armate, dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza. Flessibilità di impiego, dispersione e imprevedibilità, sia in chiave di deterrenza che come capacità operativa vera e propria, sono fattori ritengo essenziali in qualsiasi scenario ipotetico“.

Diversi gli assetti logistici coinvolti nell’attività esercitativa, tra cui in particolare l’Air Landed Aircraft Refuelling Point (ALARP), sistema che permette il prelevamento del combustibile direttamente dai serbatoi del velivolo KC-130J e consente il rifornimento contemporaneo fino a quattro velivoli. L’attività è stata assicurata dal personale specializzato del 3° Stormo di Villafranca (VE), principale espressione delle capacità logistiche di proiezione di Forza Armata.

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